“Global Money Week”, Confcooperative oggi chiama gli insegnanti del Fvg

“Valori senza prezzo: l’economia e la sfida della sostenibilità” è il titolo del seminario online che si terrà oggi, 21 marzo, alle ore 15, in diretta sul canale Youtube di Confcooperative Fvg, nell’ambito delle iniziative che l’Associazione cooperativa promuove in occasione della “Global Money Week”. A intervenire sul tema sarà Francesco Marangon, ordinario del Dipartimento di Scienze economiche e Statistiche dell’Università di Udine. L’evento gratuito si rivolge ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado e agli studenti delle scuole secondarie di II grado.
La Gmw è l’evento annuale promosso dall’Ocse con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, fin dall’età prescolare, sull’importanza di acquisire le conoscenze, le abilità e i comportamenti necessari per prendere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze e possibilità. Dal suo avvio, nel 2012, la manifestazione ha raggiunto oltre 50 milioni di giovani in 176 Paesi.
Nel corso del 2022, l’attività di educazione finanziaria svolta dall’area Educazione cooperativa di Confcooperative in Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc, ha visto il coinvolgimento di 214 classi di 47 diverse scuole della regione, con oltre 4.038 fra studenti e docenti per complessive 378 ore di formazione.
«Il tema dell’educazione finanziaria e dell’alfabetizzazione economica dei cittadini è di grande attualità. Perciò, Confcooperative Fvg ha organizzato, un percorso formativo gratuito dedicato ai docenti ed educatori delle scuole regionali di ogni ordine e grado per fornire loro delle conoscenze teoriche e degli strumenti pratici per poter inserire i contenuti trattati nella didattica di tutti i giorni», spiega infine il presidente regionale dell’Associazione cooperative, Daniele Castagnaviz.

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In copertina, Daniele Castagnaviz presidente di Confcooperative Fvg.

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

aiuto mamma! … ritornano i fascisti !

E’ tutto merito della Angela Merkel  e delle sue scellerate quanto inutili politiche di austerità portate alla paranoia.

Nel lontano 1919 un economista John Maynard Keynes profetizzò che il trattato con cui i vincitori della 1° Guerra Mondiale, con la quale si umiliò oltre ogni ragionevole misura le nazioni di lingua Tedesca, avrebbe favorito   la nascita e l’ascesa di partiti/movimenti popolari che si sarebbero alimentati con sentimenti revanscisti …  

John Maynard Keynes economista inglese  (1883-1946)

complice la crisi del 1929, alle elezioni del 1930 l’NSDAP divenne il secondo partito della Germania…

1932 – La situazione diventò ingovernabile e non si riusci a formare una maggioranza stabile….(guarda caso proprio come ora in Italia)…

1933 – Nel gennaio del 1933 Hindenburg, anziano presidente della Repubblica, conferì l’incarico a Hitler di formare un nuovo governo.

Hitler  nominato cancelliere, assunse la guida del governo con la maggioranza assoluta in parlamento, dal quale ottenne pieni poteri.
Mise fuori legge il partito comunista, abolì ogni libertà e garanzia costituzionale e ogni dissenso. Chiuse i giornali di opposizione e le sedi sindacali,e reintroducendo  la pena di morte per crimini contro lo Stato.

Nei fatti sciolse tutti gli altri partiti tranne quello nazionalsocialista e nel febbraio successivo  l’incendio del Reichstus, (parlamento tedesco), forni ad  Hitler , attribuendone la colpa  ai comunisti, l’occasione per dare inizio alle persecuzioni politiche.

Io spesso mi chiedo ?

ma sono gli insegnanti/professori che non riescono  a trasmettere in testa  le nozioni fondamentali, come la storia, ai politici…

o sono i politici che hanno nel loro DNA il gene dei somari ! ??

Se la Merkel soffre di insonnia per l’ascesa di Salvini e Di Maio : può solo piangere se stessa !!

Come medico gli prescriverei un Tavor…  ma soprattutto ripetizioni di storia ed economia….

 

 

keynesiano

key·ne·ṣià·no,kei-/
aggettivo
  1. Relativo all’economista inglese J.M. Keynes (1883-1946) e al suo pensiero, con particolare riferimento alle sue dottrine sullo sviluppo dell’economia capitalistica, essenzialmente basate sul principio che le politiche di sostegno della domanda globale abbiano un ruolo fondamentale nell’ambito delle politiche macroeconomiche in quanto i fenomeni di disoccupazione e di inadeguato impiego delle risorse possono essere contrastati da una politica di investimenti da parte dello stato anche in condizioni di deficit di bilancio.
    • Come s.m. (f. -a ), seguace delle teorie di Keynes, specialmente con riferimento alla necessità dell’intervento statale in economia, a sostegno della piena occupazione e della domanda.

https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_keynesiana