Dubai sotto attacco, Efasce sente subito i pordenonesi che vivono negli Emirati. Tubaro: hanno tutta la nostra solidarietà

Preoccupazione in Friuli Venezia Giulia per i corregionali che vivono a Dubai in questi giorni sotto attacco. Efasce Pordenonesi nel mondo si è, infatti, messo subito in contatto con il Segretariato di Dubai, città degli Emirati Arabi Uniti colpita nel contesto della risposta dell’Iran all’attacco di Usa e Israele al regime degli ayatollah. «Abbiamo contattato – riferisce il presidente Angioletto Tubaro – i nostri corregionali, ricevendo prime indicazioni che stanno bene, anche se la preoccupazione è tanta. Come ho avuto modo di dire loro, li seguiamo da lontano come distanza fisica, ma vicinissimi con il pensiero».

Angioletto Tubaro


Il Segretariato EfasceE di Dubai è uno dei più recenti a essersi costituiti e riunisce una quindicina di persone originarie della provincia di Pordenone che lavorano negli Emirati Arabi Uniti. Da poco la presidenza è passata da Francesca Forner a Letizia Santin. In queste ore i corregionali hanno ricevuto messaggi di avvertimento dalle autorità, con indicazioni quali non sostare vicino alle finestre o sulla spiaggia.

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In copertina, una esplosione a Dubai negli Emirati Arabi Uniti.

(Foto Corriere della Sera)

Le farfalle dell’Asu verso final six Torino. E Michael Pasut (scherma) vola a Dubai

Le farfalle dell’Associazione Sportiva Udinese volano verso la final six, in programma a Torino il 30 aprile e 1° maggio. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e non era per nulla scontato – ha spiegato Spela Dragas che allena la compagine bianconera insieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti –. Le ragazze ce l’hanno messa davvero tutta e, nonostante la mancanza dell’atleta straniera (che sappiamo bene avere un peso non trascurabile), sono arrivate quinte. Siamo molto orgogliose di loro. Il grande impegno quotidiano e la dedizione che ci mettono, sono stati ripagati. Detto questo, sono davvero giovani e hanno ancora molta strada per migliorarsi e crescere».
Particolarmente importante nella terza prova di Napoli è stato l’apporto di Tara Dragas che è scesa in pedana con due attrezzi: la palla (con 31.750 punti, è stata la prima nella classifica per attrezzo) e il nastro (con 29.200 punti è arrivata seconda dopo l’azzurra Milena Baldassarri che di punti ne ha guadagnati 29.300). «Quando è entrata in pedana – ha spiegato la coach – ha saputo gestire le sue energie nel modo giusto, senza quell’esuberanza che a volte porta a commettere degli errori, che in questo caso non ci sono stati. Il valore delle difficoltà era un po’ più alto nella palla, ma devo dire che esteticamente, dal punto di vista tecnico, con il nastro è stata più pulita, sicura e convincente, tanto che ritengo che questo possa essere l’attrezzo sempre più papabile in caso di convocazione sulle pedane internazionali. In ogni caso, va anche detto che la palla le ha permesso di ottenere il suo “personal best” che segue solo i punteggi stellari raggiunti Sofia Raffaeli nelle tre tappe di campionato».
Parole di plauso sono arrivate anche dalla società per voce del direttore generale, Nicola Di Benedetto che, complimentandosi con Isabelle Tavano (clavette 25.500) e Elena Perissinotto (cerchio 23.700) ha a sua volta porre l’accento sui grandi risultati di Tara Dragas: «Quello di Tara è un talento cresciuto in Asu e questo ci rende particolarmente fieri. L’abbiamo vista maturare anno dopo anno, impegnandosi con determinazione e sempre col sorriso sulle labbra. Finalmente anche i numeri raccontano del suo talento e considerando che si tratta ancora di una junior, sono destinati a crescere ancora in futuro».

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Classe ’86, di Pasian di Prato, ha una laurea in architettura, gstisce due locali nel cuore di Udine e coltiva la sua grande passione per la scherma all’Associazione Sportiva Udinese, dove è tecnico delle armi da oltre 12 anni. Michael Pasut nei giorni scorsi è volato a Dubai per i Campionati Mondiali Giovani e Cadetti: la kermesse iridata dedicata agli under 20 e under 17 si disputerà da oggi al 10 aprile e vedrà in tutto 41 azzurrini in gara negli Emirati Arabi Uniti dove sono in palio 18 titoli. Sceso in pedana da piccolo ha prima messo da parte la scherma per la musica, per riprendere da adulto, sempre in Asu. Poi un giorno la proposta di aderire a un corso per diventare tecnico della Armi: «Pochi mesi dopo il primo corso base, ne ho fatto un secondo alla Federazione Italiana Scherma e sono stato quindi stato “abilitato” a operare anche nelle competizioni di livello nazionale. Dopo poco tempo ho iniziato a seguire gli “Azzurrini” di spada e fioretto nei loro ritiri estivi in regione. Ora siamo in due a Dubai, io e il mio collega Gianluca Farinelli, il responsabile dei tecnici delle armi della Federazione Italiana Scherma».
Quella svolta dal tecnico della Armi «è un’attività dalle molte sfaccettature – ha chiarito Pasut -. Nelle sale scherma lavora alla preparazione, al montaggio e alla taratura di spade, fioretti e sciabole, e di tutto il materiale elettrico degli atleti. Provvede anche alla riparazione dei guasti, controlla che le dimensioni delle divise e dell’abbigliamento siano a norma di regolamento, e si occupa dell’acquisto dei materiali per la sala ma anche della manutenzione degli apparecchi segnastoccate e della parte elettrica delle pedane». Ma non è tutto, perché come lo stesso Pasut ha precisato «deve essere presente alle gare per l’allestimento elettrico degli apparecchi, per il controllo delle armi degli atleti e per gli interventi in pedana in caso di guasti durante gli assalti. Poi ci sono i ritiri estivi e invernali e le gare di ogni ordine e grado. In caso di trasferte internazionali, come quella di Dubai, oltre alla base di controllo delle armi e del materiale, facciamo da supporto agli atleti non solo in caso di guasto, ma anche cercando di “tarare” al meglio le armi, rimanendo a “fondo pedana” ricontrollandole quasi a ogni assalto, così che lo schermidore possa gareggiare con l’attrezzatura perfetta e sia messo in condizione di poter dare il suo meglio – ha spiegato -. Insomma, noi tecnici delle Armi siamo parte della squadra assieme ad altri dello staff come medico, fisioterapista, preparatore atletico, tutte figure che lavorano “dietro le quinte” rispetto a maestri e atleti». A confermare ciò anche il direttore generale di ASU, Nicola Di Benedetto, che complimentandosi con Pasut ha sottolineato: «C’è davvero tutto un mondo dietro atleti e allenatori. Molte persone che si muovono nelle retrovie e senza l’alta professionalità delle quali gli atleti non potrebbero fare ciò che fanno. Sono molto felice per Michael perché questa “convocazione” è testimonianza tangibile della sua professionalità».
Pasut è intanto pronto a scendere in pedana con gli “Azzurrini” e ha raccontato: «Quando mi è arrivata la telefonata della convocazione? Direi che mi sono sentito felice e onorato. È la seconda volta all’estero, dopo Porec a inizi 2020, poco prima della pandemia. Mi sono reso subito disponibile, anche perché, solo un mese prima, ho dovuto rinunciare all’ultimo per motivi personali, a una convocazione per gli Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad. La gara si avvicina, inizia il 2 aprile con la sciabola – ha concluso -, in questi primi giorni gli atleti si allenano e provvedono a superare il “controllo armi” della gara, quindi il clima è tranquillo ma, mano che ci si avvicina alla competizione, la tensione aumenta, per gli atleti che devono scendere in pedana, e per i tecnici delle armi che rimangono col fiato sospeso finché l’arbitro non controlla l’arma all’atleta in pedana: la prova del nove!».

Michael Pasut

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In copertina, Tara Dragas ai campionati di Napoli in una foto di Luca Agati.

Ripartenza in Fvg, Efasce Pordenone a Dubai per le idee dei corregionali

Destinazione Expo 2021: una delegazione dell’Efasce Pordenone dal 5 all’8 dicembre sarà a Dubai per incontrare, nel contesto dell’esposizione universale, i corregionali che vivono e lavorano nella metropoli degli Emirati Arabi Uniti. Con l’occasione, sarà costituito il Segretariato della città sul Golfo Persico (i Segretariati sono gli organi di rappresentanza dei corregionali che aderiscono a Efasce nelle varie parti del mondo).

Gino Gregoris


«Un viaggio – ha anticipato il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che nasce da due obiettivi: portare la vicinanza della terra d’origine ai corregionali che vivono laggiù e allo stesso tempo raccogliere da loro idee, suggerimenti, progetti per la ripartenza da una delle zone più dinamiche del mondo per quanto riguarda gli incontri tra culture, ancor di più in queste settimane in cui l’Expo sta richiamando visitatori da tutto il mondo. Con questa serie di appuntamenti a Dubai proseguiamo nel cammino tracciato dal tema delle ultime due edizioni del nostro Incontro annuale dei corregionali nel mondo, ovvero Connessi per creare il futuro».
Gregoris sarà a Dubai insieme alla vicepresidente Luisa Forte e a Michele Morassut della segreteria di Efasce. I primi due giorni saranno incentrati sull’incontro con una decina di corregionali in varie location della città, per degli approfondimenti video sui canali Facebook, Instagram e YouTube “Efasce Pordenonesi nel mondo”, in cui racconteranno la propria vita e il proprio lavoro nella penisola araba. Il terzo giorno al Dubai Exhibition Center di Expo si terrà un meeting con questi e altri corregionali all’estero (in presenza o in collegamento) incentrato su idee, stimoli e “best practice” che possano fungere da motore di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia. Con l’occasione, sarà ricordato anche un altro progetto Made in Pordenone che ha avuto successo negli Emirati Arabi Uniti, ovvero quello della Cimolai, azienda dalla fama internazionale che ha costruito la “piazza” centrale dell’Expo.

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In copertina e all’interno tre immagini della maxi-cupola realizzata dalla pordenonese Cimolai.

Expo Dubai, anche due aziende friulane alla prima missione di Promos Italia

Prima missione di Promos Italia a Dubai in occasione dell’Esposizione Universale, che coinvolge una decina di imprese del settore green economy di Pordenone-Udine, oltre che di Milano Monza Brianza Lodi e Ravenna. Le aziende hanno preso parte a incontri d’affari con oltre 50 controparti selezionate alla fiera Wetex di Dubai, la più importante manifestazione regionale sul settore dell’ambiente ed energia. Per il Friuli, in questa prima missione le aziende Seltek e Carbon Compositi, entrambe impegnate nel dare soluzioni nel comparto ambiente.

Giovanni Da Pozzo


Si tratta infatti della prima iniziativa di un ciclo che Promos Italia organizzerà in quest’ultimo scorcio dell’anno. Entro dicembre, infatti, l’agenzia speciale del Sistema camerale italiano, con uffici anche nella Cciaa Pn-Ud, sede di Udine, porterà a Dubai un totale di un’ottantina di imprese italiane dei settori green economy, food e arredo&design e realizzerà attività di accompagnamento mirate con l’obiettivo di far conoscere le opportunità commerciali ed economiche nel Paese. Le imprese coinvolte parteciperanno infatti a incontri d’affari mirati e selezionati nelle più importanti fiere come Wetex, la Specialy Food Fair e Downtown Design. Saranno organizzati anche eventi di networking e workshop.
Sempre nei prossimi mesi, Promos Italia inaugurerà anche il progetto Italian Food Days @Expo, che vedrà l’esposizione e vendita di prodotti alimentari italiani presso un rinomato gourmet store di Dubai.
«Per imprenditrici e imprenditori è importante riprendere a viaggiare e tornare ad incontrare operatori direttamente nei mercati – ha affermato Giovanni Da Pozzo, nella sua veste di presidente di Promos Italia – e in questo senso l’occasione offerta da Expo Dubai è fondamentale per cogliere le numerose opportunità di business presenti nel mercato emiratino». Le iniziative sono finanziate dalle Camere di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Modena, Ravenna, Pordenone-Udine, Salerno, Genova e da Regione Lombardia e saranno realizzate in collaborazione con il Sistema Italia a Dubai.
Valgono 3,5 miliardi gli scambi tra Italia e Emirati Arabi Uniti nei primi sei mesi del 2021, in crescita del 41,4% rispetto ai 2,5 miliardi del 2020, primi sei mesi, e del 36,6 percento rispetto al 2019. Dal Friuli Venezia Giulia verso gli Emirati, secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud su dati Istat, il valore delle esportazioni ha superato 77 milioni di euro, con le province di Udine e Pordenone che realizzano circa il 50% dell’export regionale. I prodotti maggiormente esportati dalla nostra regione sono macchinari, per impieghi generali e speciali (circa 23% dell’export), ma anche legno e mobili (21%).

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In copertina, uno scorcio del padiglione Italia all’Expo Dubai.

 

Efasce, da venerdì ritorna a Pordenone l’Incontro dei corregionali all’estero

Torna l’appuntamento con l’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti), giunto alla sua 44ª edizione: tra venerdì 23 e sabato 24 luglio al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico in presenza, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online con persone collegate da varie parti del mondo. Una formula già sperimentata con successo lo scorso anno, quando è stato lanciato il tema “Connessi per creare il futuro” che verrà sviluppato anche in questo 2021 sempre mettendo al centro le esperienze dei corregionali all’Estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia.
«Neanche nel 2020 ci siamo fermati – spiega il presidente Gino Gregoris – consapevoli del nostro impegno a servizio dei corregionali nel mondo: questo appuntamento per loro, ma anche per noi, è fondamentale nella vita dell’Ente, un punto di riflessione e ripartenza in tutti i sensi. Ma come già fatto lo scorso anno, grazie alle esperienze di chi ha lasciato il Friuli Venezia Giulia anche in tempi recenti mantenendo però un forte legame con la sua terra d’origine, coglieremo aspetti per il futuro regionale, raccogliendo e ispirandoci alle migliori buone pratiche che ci arrivano dal mondo. Il tutto con la prospettiva dell’Expo di Dubai dei prossimi mesi, che sarà un appuntamento a cui non mancheremo». Focus, infatti, non solo sull’emigrazione storica, ma anche con quella più recente, fatta da professionisti in cerca di percorsi di lavoro più in linea con i loro studi e aspettative.

Gino Gregoris nel 2020.

IL PROGRAMMA

S’inizia venerdì 23 luglio alle 17 con i discorsi di apertura, a partire dal presidente EFASCE Gino Gregoris. A seguire Filippo Trevisan, professore associato di Comunicazione Pubblica all’American University di Washington DC, viene intervistato su “La politica USA dopo la pandemia: dialogo sul sogno Americano”. Poi speech di Anna Cupani, responsabile comunicazione Istituto di Data Science, Imperial College London (UK) su “Numeri per ripartire, la scienza al servizio della popolazione”. Alle 21, evento riservato ai corregionali all’estero, concerto di Cristina Zavalloni “Parlami di me”: le canzoni di Nino Rota per il cinema italiano.

Sabato 24 luglio, alle 9 webinar “Gli Emirati Arabi Uniti come ponte d’ingresso nell’area del Golfo: l’esperienza dei corregionali all’estero e strategie di ingresso nel mercato”: co-organizzato da EFASCE e Confindustria Alto Adriatico. Un momento di approfondimento dei legami con l’area mediorientale a poco più di due mesi dall’inizio dell’Expo di Dubai. Moderati dal giornalista Antonio Bacci, a capo della redazione di Pordenone del Messaggero Veneto, dopo i saluti istituzionali dei presidenti Gino Gregoris (EFASCE) e Michelangelo Agrusti (Confindustria Alto Adriatico) i lavori vedranno i seguenti interventi. Mattia Coden, Coordinatore Area Internazionalizzazione Confindustria Alto Adriatico, relazionerà sullo stato delle relazioni commerciali tra Italia-FVG-Pordenone e l’area del Golfo. La tavola rotonda dell’evento con i corregionali all’estero per le esperienze di imprenditori italiani a Dubai vedrà l’intervento di Alessandro Maniero, Building renovation and fit out. L’esperienza di italiani a Dubai in multinazionali verrà raccontata da Massimo Stella, Head of Trade and Shopper Marketing at Ferrero Gulf (Food); Eleonora Cecco, Marketing and Communication Manager (Fashion, Haute couture); Giorgio Davidoni, Regional Senior Human Resources Director SAMETA at Eli Lilly and Company (Pharma). Infine l’esperienza di chi lavora per società degli Emirati Arabi Uniti sarà raccontata da Gianluca Pilot, Fleet & Motorsport Associate Director at Abu Dhabi Motorsport Management. I relatori daranno una visione del proprio settore ed esperienza concentrandosi in particolare sulle opportunità e le sfide.

Alle 10 con la testimonianza di Michela Sfiligoi e Attilio Dalpiaz, in collegamento dalla loro tenuta vitivinicola Ayama di Paarl in Sudafrica. “Dal FVG al Sudafrica nel segno del vino” il loro intervento con anche degustazione in contemporanea a cura di www.acinonobile.it. Alle 10.45 testimonianza e show cooking di Luca Manfè, originario di Aviano e vincitore della 4a edizione di Masterchef USA. In “I sapori del successo: fornelli, tv e social media” racconterà la sua esperienza e progetti imprenditoriali. Conclusioni alle 11.30 con “E ora che si fa? Spunti di ripartenza” dialogo insieme a Michela Zin, direttore della Fondazione pordenonelegge.it e Luisa Forte vice presidente EFASCE. Nel pomeriggio dalle 14.30 incontro online riservato ai Segretariati Efasce, corregionali nel mondo e soci con a seguire celebrazione eucaristica in diretta dalla chiesa del Beato Odorico.

Il Teatro Verdi di Pordenone.

L’Incontro è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone e Camera di Commercio Pordenone – Udine. Tutti gli interventi saranno trasmessi in diretta streaming (e poi successivamente a disposizione per essere rivisti) sul sito www.efasce.it,sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Efasce – Pordenonesi nel Mondo.