CiviBank e Veneto Sviluppo insieme per aiutare le micro e piccole imprese

CiviBank e Veneto Sviluppo hanno siglato una convenzione per aiutare le micro e piccole imprese venete nell’affrontare le difficoltà della crisi pandemica.  L’accordo consente alle aziende e ai lavoratori autonomi di ricevere finanziamenti agevolati a medio termine da 5mila fino a 50mila euro a tasso zero. I finanziamenti saranno erogati da CiviBank, nel contesto degli sforzi portati avanti dalla banca cividalese per garantire liquidità alle attività economiche del Nordest colpite dall’emergenza Covid-19.

Michela Del Piero


L’accordo – come informa una nota dello storico istituto di credito friulano guidato da Michela Del Piero – nasce per far fronte a una doppia difficoltà incontrata dalle piccole e micro imprese. Da una parte, il lockdown e le successive misure per il contenimento della pandemia hanno creato una situazione di emergenza per molti settori, che faticano a trovare la liquidità per proseguire o riprendere l’attività, e di conseguenza per pagare fornitori e dipendenti, con gravi ripercussioni su tutto il tessuto economico e sociale. Dall’altra, le misure intervengono su una fascia di finanziamenti – quelli fino a 25mila euro – che secondo i dati della Banca d’Italia è stata in costante flessione fin dal 2011. Si tratta della fascia più richiesta dalle piccole realtà del commercio, secondario, terziario e artigianato. Sempre secondo l’analisi di Banca d’Italia, “a parità di altre caratteristiche, sono soprattutto le banche di maggiore dimensione ad avere adottato politiche creditizie più selettive nei confronti delle imprese più piccole”, in parte per i costi fissi elevati e i bassi ritorni dei finanziamenti alle microimprese, e in parte a causa dell’opacità informativa di queste realtà (Relazione annuale 2019).  L’obiettivo dell’accordo, quindi, è sostenere le realtà di dimensioni più contenute – ma non per questo meno importanti – della vicina regione che sono in difficoltà a causa della sospensione o riduzione dell’attività durante l’emergenza epidemiologica. Per questo i finanziamenti sono dedicati a:
• lavoratori autonomi titolari di partita Iva e con domicilio fiscale in Veneto alla data dell’8 marzo 2020;
• Pmi (ovvero aziende che impiegano da 10 a 250 dipendenti) e microimprese (fino a 9 dipendenti) con sede operativa in Veneto, iscritte al registro imprese e in regolare attività alla data dell’8 marzo 2020.
Grazie al contributo a fondo perduto della Regione Veneto, imprenditori e microimprenditori potranno ricevere i finanziamenti con un contributo in conto capitale per un massimo di 2mila euro. Tre finanziamenti pilota sono già stati erogati ad altrettante realtà venete; i prossimi finanziamenti verranno concessi da CiviBank a partire dalla fine di gennaio.
«Il 2021 per CiviBank inizia con lo stesso proposito con cui abbiamo affrontato il 2020: sostenere il tessuto economico e imprenditoriale del Nordest», dichiara il nuovo direttore generale dell’istituto, Mario Crosta. «Le imprese del Veneto – aggiunge – non hanno mai smesso di lottare per rimanere in piedi in questo periodo d’incertezza, e questo vale anche per i lavoratori autonomi e le microimprese. CiviBank non si dimentica di loro, e questo accordo ci dà gli strumenti concreti per aiutarli ad affrontare questo presente difficile e le sue contingenze».

Mario Crosta

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In copertina, ecco un’immagine della sede centrale di CiviBank a Cividale.

Civibank continua a crescere in Veneto, la regione del nuovo direttore generale

(g.l.) Civibank continua a crescere, nonostante il difficile momento di emergenza sanitaria e crisi economica, e tra breve avrà due nuove filiali in Veneto. E proprio dalla vicina regione arriva il nuovo direttore generale che dovrà coordinare questa fase di ulteriore sviluppo dello storico istituto di credito rimasto autonomo e saldamente ancorato sul suo territorio, nel quale opera dal lontano 1886 (vent’anni dopo il passaggio del Friuli all’Italia) quando nacque come Banca Cooperativa di Cividale, diventando poi Popolare nel 1949.

La presidente Michela Del Piero.


A rafforzare lo staff manageriale della Banca di Cividale è arrivato, infatti, il dottor Mario Crosta che ha assunto dapprima il ruolo di condirettore generale e, da dopodomani 1 gennaio, quello di direttore generale. Veneto, appunto, di Piove di Sacco, 53 anni, laurato in Scienze politiche (indirizzo economico) all’Università di Padova, Crosta vanta un percorso professionale che dall’Istituto San Paolo di Torino lo ha portato alla direzione generale di Banca Etica, prima, e di Banca di Piacenza, poi (entrambe banche popolari come, appunto, la stessa Civibank). Nel presentarlo alla struttura interna, la presidente Michela Del Piero ha tra l’altro dichiarato: “La ricerca di un nuovo manager di comprovata esperienza si è resa necessaria per affrontare con vigore le attuali criticità dei mercati e per dare continuità e nuovo impulso alla gestione aziendale in vista del completo realizzo del piano industriale”.
Il manager subentra nel ruolo apicale a Federico Fabbro andato in quiescenza e si appresta a guidare un’azienda bancaria impegnata, come già detto, in una nuova importante fase di crescita, con le prossime aperture delle filiali venete di Padova e Montebelluna, e di ulteriore rafforzamento patrimoniale. L’avvicendamento è stato formalizzato nell’ultima seduta del consiglio di amministrazione del 2020, nel corso del quale la presidente Del Piero ha voluto ringraziare il dottor Fabbro per l’importante contributo dato in questi anni alla gestione aziendale. A collaborare con il nuovo direttore generale ci sarà un altro manager, Michele Marioni, nel ruolo di direttore commerciale.

La sede della Banca a Cividale.

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In copertina, il nuovo direttore generale di Civibank Mario Crosta.