A Cergneu la Marcia delle 4 Stagioni tra i resti del Castello medioevale

(g.l.) Oggi finalmente è tornato il sole, anche se il pomeriggio potrebbe riservare altro maltempo stando alle previsioni. Ma per domani l’Osmer Fvg annuncia una giornata bellissima, sebbene con temperature in calo, per cui c’è la sicura premessa per una buona riuscita a Cergneu della 3ª Marcia delle 4 Stagioni proposta dall’Associazione culturale Cernedum. L’appuntamento è alle 8 nel parco festeggiamenti della frazione di Nimis dove ci sarà anche un invitante punto di ristoro assicurato dalla fornitissima cucina, quello che ci vuole dopo una bella camminata tra le colline di questa affascinante zona del Friuli orientale. Come annunciano, infatti, gli organizzatori, saranno proposti tre percorsi di 5,5, 6 e 12 chilometri immersi nel verde. L’evento sportivo è organizzato tecnicamente dall’Atletica Dolce Nord Est.


Il passaggio dei podisti avverrà anche nel suggestivo scenario del Castello di Cergneu e della vicina Chiesetta di Santa Maria Maddalena, ricostruita dopo il terremoto. Come si ricorderà, dinanzi ai resti del maniero medioevale nelle scorse settimane si era tenuta una bellissima serata storico-culturale, protagonisti Dj Tubet e Angelo Floramo, esperto dell’epoca medioevale in Friuli. Uno spettacolo che aveva dimostrato quanto quest’area archeologica si presti per l’organizzazione, ovviamente durante l’estate, di eventi culturali, musicali o teatrali. Di questo Cernedum e i suoi bravi animatori sono ben consapevoli, per cui sicuramente proporranno altre belle iniziative nel corso della prossima stagione. Ma, intanto, gli storici resti, testimoni di un passato glorioso, faranno da magnifico scenario proprio alla Marcia delle 4 Stagioni giunta alla sua terza edizione. E grazie al bel tempo annunciato sarà un successo anche in questa nuova occasione.

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In copertina, il suggestivo ponticello in pietra che introduce al Castello di Cergneu e che domani sarà attraversato dai podisti; all’interno, i resti del maniero medioevale e la Chiesetta di Santa Maria Maddalena.

Codroipo, biciclettata al Mulino Bosa scoprendo un’antica pagina del Friuli

L’inedito, suggestivo progetto “Aghe, Fûc, Tiere, Aiar: Mistîrs”, ciclo di eventi in omaggio alla terra friulana promosso da La Compagnia dei Riservati, con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, fa tappa domani 22 settembre a Codroipo, con la biciclettata “Dai castellieri ai dogi”, inserita nel programma “Mulins: uomo e natura in armonia”: l’iniziativa, che si avvale della collaborazione del Comune, spalancherà un’interessante finestra sul mondo dei mulini, appunto, offrendo la possibilità di ammirare – nel corso dell’itinerario – il Mulino Bosa, per l’occasione eccezionalmente aperto al pubblico.
A cura della Fiab Medio Friuli – Amici del Pedale Aps, la pedalata inizierà alle 9.30 (iscrizioni dalle 9 in piazza Garibaldi, a Codroipo) e prevede come detto una tappa all’antico sito di macinazione, dove alle 11.30 si potrà assistere allo spettacolo de La Compagnia dei Riservati “Omp e nature in armonie”, con Sonia Cossettini e l’arpista Luigina Feruglio e con un intervento del paesaggista Umberto Albertini. La mattinata si concluderà con una pastasciutta, servita dalla Pro loco Passariano; info con mail all’indirizzo amicidelpedalecodroipo@gmail.com o ai numeri 0432.476569 – 348.600843. E’ possibile partecipare anche alla sola proposta de La Compagnia dei Riservati, prenotando su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/1010444385357?aff=oddtdtcreator.
Il sipario sulla rassegna calerà poi il 6 ottobre – alle 18, a Casa Lucis di Ribis – con “Gjonde: tradizioni in festa”: protagonisti, assieme a Sonia Cossettini, saranno Marisa Scuntaro, Dj Tubet e il Gruppo Folcloristico di Pasian di Prato. Verranno valorizzati, in particolare, i mestieri legati al canto, alla musica e al folclore, grazie ai quali il Friuli è conosciuto in tutto il mondo.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini del Mulino Bosa nel Codroipese.

Dj Tubet e Angelo Floramo divertono con la storia medioevale a Cergneu: quel che resta del Castello sarebbe sede magnifica per eventi sotto le stelle durante l’estate

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ma che bella serata al Castello di Cergneu, fatta di storia, lingua, tradizioni e cultura del nostro Friuli, con frequenti occasioni di lasciarsi andare anche ad appaganti risate, tanto apparivano divertenti i “quadri” del professor Angelo Floramo e le appropriate incursioni in rima di Dj Tubet. Il rapper di Nimis – quanto ci tiene al suo paese! – e lo storico sandanielese, esperto di cose medioevali, hanno infatti dato vita a due ore di vero, sano e rilassante, ma anche colto, spettacolo che ha richiamato un pubblico folto ed entusiasta, non solo per quanto visto e ascoltato (facendosi pure coinvolgere direttamente da Mauro Tubetti), ma anche per la fresca temperatura che circondava i resti del maniero, facendo dimenticare le calure della giornata.

Uno spettacolo molto apprezzato, appunto, e che meritava d’essere visto. Un grazie riconoscente è andato pertanto, con le parole di Dj Tubet (ma lui stesso si è tanto impegnato), al Comune di Nimis che ha subito fatto proprie, tramite il commissario straordinario Giuseppe Mareschi, le aspirazioni dell’Associazione culturale Cernedum che da anni opera, in maniera appassionata e senza risparmiarsi, per la valorizzazione del Castello: un luogo veramente suggestivo che si presta a meraviglia per queste manifestazioni di rievocazione storica (proprio per far rivivere meglio le atmosfere dell’Età di Mezzo c’erano anche dei figuranti in costume). E che durante la bella stagione – anche perché il luogo è facilmente raggiungibile con una breve “scarpinata” dopo aver lasciato l’auto nella prima borgata di Cergneu – potrebbe prestarsi egregiamente anche per altre proposte sotto le stelle, come piccole rappresentazioni teatrali in “marilenghe” o concerti dedicati alla musica antica, soprattutto medioevale vista la particolarità del contesto. Insomma, un’iniziativa da ripetere e, magari, da arricchire. Uno spunto certamente non trascurabile che potrebbe rivelarsi utile per integrare i programmi culturali di quanti scenderanno in campo la prossima primavera per esprimere la nuova amministrazione comunale.
Alla riuscita manifestazione hanno assicurato il loro apporto anche la Compagnia dei Riservati con Sonia Cossettini e Michele Pucci alla chitarra, gli Acrobati del sole per lo spettacolo di falconeria, la Compagnia teatrale RetroScena, Daria Miani di Telefriuli (cura la trasmissione “Maman” per bambini) e la Pro Loco del Rojale per gli antiche mestieri. Evento, come detto, organizzato dal Comune di Nimis in collaborazione con Cernedum, nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 attraverso la Regione Friuli Venezia Giulia e la Società Filologica Friulana. Alla prossima…

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In copertina e all’interno l’applauditissimo spettacolo proposto da Dj Tubet e Angelo Floramo al Castello di Cergneu.

Cultura, tradizione e divertimento invitano domani al Castello di Cergneu: la riscoperta del Friuli antico assieme a Dj Tubet e Angelo Floramo

di Mariarosa Rigotti

Ci sarà anche il rapper di Nimis, Dj Tubet, domani, 2 settembre, all’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” che troverà suggestiva cornice proprio attorno alle mura dello storico maniero. Un’accattivante proposta organizzata dal Comune di Nimis in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum. Ricchissima la scaletta della giornata, che sarà coronata con Angelo Floramo e, appunto, Dj Tubet, tra racconti saggistici in lingua friulana e musica.
Chiari i motivi della proposta sottolineati dall’organizzazione: «Questa giornata, aperta al pubblico, sarà dedicata alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni friulane attraverso un ricco programma di attività pensate per tutte le età. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum, offrirà ai partecipanti la possibilità di immergersi in un’atmosfera unica, dove passato e presente si incontrano. Saranno proposte rievocazioni storiche medievali e dimostrazioni di antichi mestieri friulani, spettacoli teatrali e musicali, racconti, falconeria, laboratori e giochi per i più piccoli, il tutto accompagnato da un’accoglienza enogastronomica che valorizza i sapori locali».

Angelo Floramo


Va evidenziato che il progetto si inserisce all’interno delle iniziative di valorizzazione dei luoghi della cultura del Friuli Venezia Giulia, promosse attraverso la lingua e la cultura friulane. È realizzato nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 dalla Società Filologica Friulana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Passando, quindi, al programma dell’evento dettagliato della manifestazione, nell’arco della intera giornata ci saranno rievocazioni storiche in costume medievale, a cura della compagnia teatrale RetroScena, e la mostra “Antichi mestieri friulani”, curata dalla Pro Loco del Rojale, con esposizioni e dimostrazioni pratiche per conoscere i mestieri tradizionali del Friuli. Mentre, durante il pomeriggio, la proposta prevede: laboratori per bambini in lingua friulana, curati da Daria Miani, conduttrice della trasmissione “Maman” su Telefriuli. «I laboratori, ispirati ai giochi e intrattenimenti tradizionali friulani, offriranno ai più piccoli un’esperienza educativa e divertente». In cartellone anche “Mistîrs, Sants e Striis”, uno spettacolo a cura de La Compagnia dei Riservati, con Sonia Cossettini e la chitarra di Michele Pucci. Così, «la tradizione orale del racconto e la musica si fonderanno per creare un’atmosfera magica, che trasporterà gli spettatori nei tempi antichi dei castelli».
Certo da non perdere sarà lo spettacolo di falconeria, a cura degli Acrobati del Sole. «Un’arte antica che sarà mostrata nel pieno rispetto degli animali e delle tradizioni, esaltando le caratteristiche venatorie e biologiche dei rapaci». Inoltre, per chi apprezza i sapori della tradizione, ci sarà un’accoglienza enogastronomica, a cura della citata Associazione Culturale Cernedum, con degustazioni di prodotti tipici del territorio. Quindi, la sera in cartellone: “Medioevo e i suoi sogni”, racconti saggistici in lingua friulana curati dallo studioso Angelo Floramo affiancati agli interventi musicali del rapper Dj Tubet che, con un’originale fusione di villotte friulane, musica antica e rap, coinvolgerà il pubblico con improvvisazioni in rima freestyle.
Insomma, come assicurano gli organizzatori, quella di domani sarà «un’esperienza unica per tutte le età. L’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” offre un’esperienza completa, che unisce intrattenimento, conoscenza e coinvolgimento della comunità. Un’occasione imperdibile per riscoprire e celebrare la ricchezza culturale e storica del Friuli Venezia Giulia, mantenendo viva la tradizione friulana e trasmettendola alle nuove generazioni».

Il Castello

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet che sarà protagonista domani sera a Cergneu.

Il friulano (anche nella variante di Nimis) con Dj Tubet va in onda sulla Tv austriaca

di Mariarosa Rigotti

La lingua friulana, anche nella variante di Nimis, grazie a Dj Tubet è stata applaudita protagonista in un recente programma della Tv austriaca: si tratta del documentario intitolato “La diversità linguistica nella regione alpino-adriatica” (Sprachenvielfalt im Alpen-Adria-Raum” ) proposto sul canale della televisione pubblica Orf 2, prodotto dalla sede di Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia, e curato da Iris Hofmeister. Un lavoro che ha focalizzato l’attenzione anche sull’uso della “marilenghe” in Friuli e a Udine in particolare.

Una ricca carrellata sui Paesi contermini in questo documentario che ha dedicato la parte finale proprio alla lingua friulana, rilevata in molti aspetti della vita quotidiana quali: istituzioni, cartellonistica, media, editoria e musica. Così, a rappresentare la “marilenghe” ci sono William Cisilino (direttore dell’Agenzia regionale per la lingua friulana), Roberto Buttus (artigiano esperto di produzione e riparazione di strumenti a fiato a San Vito al Torre) e appunto il nimense Dj Tubet – al secolo Mauro Tubetti – con il suo rap friulano. E a tale proposito va sottolineato che la decisione dell’Orf di inserire un segmento dedicato alla lingua friulana nasce dall’interesse per il progetto didattico “Un glimuç di peraulis”, condotto nel 2023 dal Museo etnografico del Friuli con l’ufficio per la lingua friulana del Comune di Udine, che vedeva protagonista proprio il rapper ed educatore di Nimis. Va aggiunto che nel documentario di Orf 2 ci sono anche Daria Miani e Federica Angeli di “Maman”, la nota trasmissione per l’infanzia che va in onda su Telefriuli; Stefania Garlatti-Costa, consigliere delegato a identità friulana e plurilinguismo del Comune di Udine; i periodici “La Patrie dal Friûl” e “La Vôs dai Furlans”, All’Allegria, famosa osteria di via Grazzano, a Udine, oltre a scorci del capoluogo friulano e dei fiumi Tagliamento e Fella. Va anche ricordato che le riprese udinesi sono state girate nella primavera scorsa al Museo etnografico del Friuli, grazie alla collaborazione tra Orf, Civici Musei e il citato l’Ufficio per la Lingua Friulana della città capoluogo.


Questa produzione dell’Orf Landesstudio Kärnten ha avuto l’obiettivo «mettere al centro le esperienze delle persone che vivono all’incrocio di tre culture e che apprezzano i vantaggi di questa vicinanza multiculturale». Cosi, con la telecamera, Iris Hofmeister «visita persone che, per vari motivi, hanno trovato una “nuova” casa nelle regioni vicine e che condividono le loro esperienze. Per molti, il plurilinguismo è parte della vita quotidiana, indipendentemente dalle loro radici linguistiche e culturali. La lingua unisce, muove e apre nuove opportunità in un mondo del lavoro senza confini».
Il documentario ha avuto anche lo scopo di esplorare «come la lingua dell’amore porti alcuni a stabilirsi altrove e a fondare una famiglia, mentre la lingua dei ricordi rende indimenticabili le vacanze d’infanzia al mare. La lingua delle tradizioni facilita la trasmissione culturale». E «anche dal punto di vista culinario, la regione è influenzata da diverse culture, facendo sì che l’amore per le regioni vicine passi anche attraverso il cibo. Infine, la lingua delle immagini e della musica spesso unisce le persone senza bisogno di parole».
Infine, una sottolineatura legata al contemporaneo: «La regione dell’Alpe Adria ha una storia comune ricca e non sempre pacifica, ma le crisi attuali in altri Paesi fanno emergere l’importanza della non violenza per una “regione di pace Alpe-Adria” come proposto dagli scienziati». Anche dal punto di vista gastronomico, la regione è influenzata da diverse culture, facendo sì che l’amore per le regioni vicine passi anche attraverso il cibo. Infine, la lingua delle immagini e della musica spesso unisce le persone senza bisogno di parole. Da aggiungere che il documentario è disponibile online su Orf On al link: https://on.orf.at/video/14237294/unterwegs-beim-nachbarn-sprachenvielfalt-im-alpen-adria-raum

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In copertina, Dj Tubet durante la registrazione; all’interno, altre immagini delle riprese avvenute a Udine.

Museo Etnografico del Friuli anche stasera protagonista sugli schermi Rai con la “marilenghe” del Dj Tubet

(m.ri.) Replica questa sera, 22 dicembre, sulla tv pubblica per il rapper friulano Dj Tubet che ci accompagnerà in “marilenghe”, attraverso un nuovo documentario Rai, alla scoperta del Museo Etnografico del Friuli. La sede regionale dell’emittente nazionale presenta, infatti, il documentario “MEF. Il Museu Etnografic dal Friûl”, della regista Arianna Zani, che è andato in scena l’altro giorno, su Rai3 Bis, canale 810 del digitale terrestre, e oggi alle ore 21.20 sarà appunto riproposto in replica sulle stesse frequenze. Successivamente sarà disponibile online tra i contenuti di RaiPlay.
Il cantautore di Nimis, al secolo Mauro Tubetti, accompagnerà dunque in lingua friulana i telespettatori con le sue domande e col suo freestyle all’interno del museo, ospitato dal 2010 a Udine, a Palazzo Giacomelli nell’antico Borgo Grazzano, e lo farà seguendo il percorso ideale dell’acqua e del fuoco che arricchisce il viaggio attraverso le stanze alla scoperta del patrimonio materiale e immateriale della nostra tradizione, fino a concludere la sua visita nell’ultima sala inaugurata da poco, ovvero quella che racconta la scuola di una volta, grazie al contributo del maestro Gaetano Vinciguerra. Sempre del MEF e delle sue attività si è parlato, sempre l’altro giorno, anche all’interno della trasmissione radiofonica “Casa Friuli” sulle frequenze di Rai Radio 1.

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In copertina e all’interno alcune immagini della visita del Dj Tubet al Museo Etnografico del Friuli di via Grazzano.

Dj Tubet canterà a 2 mila metri: domani uno straordinario concerto al rifugio Chiadinas sui monti sopra Comeglians

(m.r.) Dj Tubet sale in quota per cantare a 2 mila metri! È quanto accadrà domani quando il fuoco del rap si accenderà sulla cima delle montagne allo spettacolare rifugio Chiadinas, in Comune di Comeglians, dove Mauro Tubetti intreccerà la “marilenghe” con l’italiano e altre lingue e culture. Ed è proprio in questo paradiso, incastonato sulla “Panoramica delle Vette”, che l’esplosione musicale del famoso rapper di Nimis prenderà forma.

Dj Tubet

(Foto Valentina Venier)

Il concerto, in programma nel primo pomeriggio, sarà un’esperienza senza confini, in cui l’artista friulano mescolerà rap, reggae e molte altre influenze provenienti da culture e lingue europee ed extraeuropee. Dj Tubet non si ferma alla superficie, è un pioniere che trascende i limiti dell’hip hop italiano. Con la sua laurea in psicologia socio-culturale e scienze dell’educazione, ha infatti introdotto il concetto di “Pedagogia Hip Hop” nel nostro Paese. Il suo album “Fin Cumò” spazia attraverso 14 lingue in altrettante canzoni, un viaggio in cui ogni traccia rappresenta una voce unica a cavallo tra rap, reggae ed etnomusicologia. Durante lo spettacolo, il pubblico avrà la possibilità di immergersi nelle storie e nelle tradizioni friulane, attraverso filastrocche popolari e villotte. E non mancheranno momenti di pura improvvisazione, in cui l’artista esibirà il suo talento e la sua creatività in modo sorprendente. Gli ascoltatori saranno coinvolti attivamente e avranno l’opportunità di suggerire temi e parole al rapper. Dj Tubet, con la sua maestria, creerà una storia in rima, un freestyle appositamente per la platea, in un istante. Sarà un’esperienza unica e personalizzata, che rimarrà impressa nei cuori di tutti coloro che saliranno sulla montagna ad applaudirlo.

Il rifugio Chiadinas, facilmente raggiungibile a piedi, in bicicletta, in moto o in auto, offre un’oasi di ristoro a quota elevata con pietanze semplici e genuine, tipiche della zona, dolci fatti in casa, sciroppi e grappe. Per chi volesse è anche possibile prolungare il proprio soggiorno, per immergersi nella quiete della notte e godersi la bellezza della montagna, con i suoi cieli stellati e le sue albe incantevoli. Come dicevamo, il Chiadinas, un paradiso incastonato sulla “Panoramica delle Vette”, diventata famosa grazie alla tappa mancata del Giro d’Italia 2011, è da sempre meta di avventurieri, sognatori e amanti della natura. Camminatori, ciclisti e motociclisti vi si fermano per godere delle meraviglie offerte da questa straordinaria terra, mentre gli osservatori di stelle si perdono nel cielo infinito.

Domani, il rifugio offrirà dunque questo spettacolo senza confini, un viaggio musicale coinvolgente con uno dei talenti più promettenti dell’hip hop italiano all’interno della rassegna estiva “Crostis in Musica”. Dj Tubet accoglierà il suo pubblico, circondato dalle dolci curve delle verdi dorsali, a un passo dalla vetta del Monte Crostis. Ricordiamo che, qualificandosi alle finali italiane di competizioni di freestyle prestigiose come “Tecniche Perfette” e classificandosi al secondo posto nella finale italiana di “Microphone Masta 2 vs 2 Battle”, il rapper friulano ha dimostrato la sua abilità straordinaria. Ma le sue gesta non si fermano qui. Recentemente, ha conquistato il primo posto nel video intitolato “Top 10 Rappers Mais Rápidos da Itália (2021)”, dimostrando una velocità di 15 sillabe al secondo col suo furlan-freestyle “Na’Babas”. Ma l’influenza improvvisativa di Dj Tubet è in grado di trascendere anche i confini nazionali. Nel 2019, si era classificato al dodicesimo posto tra i 100 rapper più veloci del mondo e nel 2021 aveva raggiunto il trentacinquesimo posto tra i 150 rapper più veloci, secondo il noto canale YouTube “NahDahVebb”.

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In copertina, il panorama visto dal rifugio Chiadinas; all’interno, altre immagini dello stabile e della conca in cui è ubicato.

 

 

“Patria del Friuli”, a Castions di Strada domani si farà grande festa col Dj Tubet

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista domani pomeriggio, 29 aprile, a Castions di Strada. L’appuntamento è alle 17.30 nell’area festeggiamenti della Pro Loco “Maggio Castionese” dove ci sarà l’occasione per celebrare la Festa del Friuli. L’evento, che vedrà impegnato l’artista di Nimis, si deve alle amministrazioni comunali di Castions di Strada, Lestizza e Talmassonsche, appunto, hanno deciso di celebrare la Festa della Patria del Friuli con un concerto di Mauro Tubetti.
E stando alle anticipazioni su questa accattivante proposta: la ricorrenza dell’istituzione della Patria del Friuli (che, come è noto, ricorreva il 3 aprile) sarà accolta festosamente dalla musica dell’artista friulano che per l’occasione potrà contare sul coinvolgimento dei consigli comunali dei ragazzi di Talmassons, Lestizza e Castions di Strada, nonché del gruppo “Ragazzi si Cresce” per donare ai giovani non solo un’occasione di svago, ma anche momenti di approfondimento e di giochi di gruppo. E, dunque, il concerto del rapper nimense sarà in grado di spaziare dal rap al reggae contaminandosi con altri generi musicali e lingue in un percorso vario tra idiomi, culture, e tradizioni apportate dalle collaborazioni recenti con altri artisti europei ed extraeuropei.
Naturalmente, Dj Tubet, con il suo repertorio, non mancherà di porre l’accento sulla storia friulana e sull’antico patrimonio delle filastrocche popolari e delle villotte, un’opportunità di approfondimento hip hop in “marilenghe”. Il pubblico sarà coinvolto dalle interazioni del rapper che culmineranno in funamboliche improvvisazioni in rima (freestyle) con i temi suggeriti dai ragazzi.
Sarà, dunque, un pomeriggio «per celebrare non solo la lingua, la storia e la cultura friulana attraverso la musica rap, ma pure una piacevole occasione per esprimere, con i ragazzi, il valore della Pace, condizione che consente all’umanità di aspirare anche ad altri importanti valori che fondano il nostro vivere comune».

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet atteso domani a Castions di Strada.

 

Il Friuli del Dj Tubet e di Anna Bogaro protagonista a San Giovanni al Natisone

di Mariarosa Rigotti

“Furlans cul cûr tal mont. Reading leterari-musicâl” è quanto in cartellone questa sera,  alle 18.30 a Villa de Brandis, a San Giovanni al Natisone, nell’ambito della ormai imminente Festa della Patria del Friuli. Attesi protagonisti saranno Anna Bogaro & il Dj Tubet. Un appuntamento questo, che vede impegnato il rapper di Nimis e si colloca in quello che è identificato come il “Dj Tubet: Fin Cumò Tour 2023”. Infatti, con l’avvento della primavera sono ripartiti gli appuntamenti dal vivo con l’artista friulano impegnato in una serie di concerti che coinvolgono scuole, rassegne culturali e festival. Da sottolineare che il 2023 è un anno particolarmente significativo per lui in quanto festeggia il 25° anniversario di attività, anche continuando il tour del suo fortunato disco “Fin Cumò”.

Anna Bogaro


E dunque, si arriva ad oggi, non senza ricordare gli appuntamenti precedenti: al Museo Etnografico Friulano di Udine, alle scuole di Reana e ieri alle scuole di San Daniele quando assieme a Mauro Tubetti c’era il professor Angelo Floramo. Quello odierno è un evento che «intende rompere il velo della retorica mediatica che ruota attorno alla “friulanità” stimolando nel pubblico una riflessione interiore rispetto all’idea che i friulani hanno di loro stessi nella società contemporanea. La tematica dell’identità friulana è stata espressa da un flusso continuo e ininterrotto di poeti che dal Medioevo fino ai giorni nostri cercano di raccontare il territorio friulano e le sue genti. Molti scrittori e intellettuali, specie dal Novecento in poi, sono stati in grado di descrivere il Friuli con occhio e mente liberi da stereotipi e da paure, riuscendo così a superarne idealmente e geograficamente i confini». E, dunque, il rapper friulano interpreterà le suggestioni d’autore narrate dalla studiosa di lingua e letteratura friulana, Anna Bogaro, in chiave ritmico-espressiva o come frammenti e spunti per le sue improvvisazioni in rima».
Questa viene annunciata come «una bella occasione per gettare un ponte tra la caduta prosodica delle parole tipica dell’hip hop e le cantiche dei poeti in uno spazio dove rap e poesia sostanzialmente sono figlio e padre. I versi e le prose in marilenghe, le ambientazioni musicali rarefatte incontrano i groove reggae rap familiari all’artista senza tralasciare alcune citazioni di patrimoni musicali friulani. L’identità culturale friulana e un accenno al dialogo interculturale, vera sfida dei giorni nostri, emergeranno dall’attitudine dei due relatori; basti pensare alle 14 canzoni in 14 lingue del recente album, “Fin Cumò” di Dj Tubet o al libro di Anna Bogaro “Letterature nascoste. Storia della scrittura e degli autori in lingua minoritaria in Italia” (Carocci, 2011), unico quadro delle letterature in lingue minori presenti in Italia». E ancora viene spiegato che si tratta di «un evento che mira a rendere protagonista il pubblico ma soprattutto i ragazzi permettendo loro anche di approfondire le maggiori storie letterarie prodotte in Friuli, con particolare attenzione ai percorsi della narrativa, della musica popolare e moderna».
Dopo la data odierna, Tubet domani, 31 marzo, sarà ancora al Museo Etnografico Friulano di Udine mentre, ricordando ancora una data, il 1° aprile, alle scuole di Tavagnacco. Così, spiegando il senso degli incontri nelle scuole, il Dj di Nimis sottolinea: «I concerti-lezione nelle scuole presentano repertori simili per quanto riguarda il bagaglio di canzoni cantabili, ma sono in ogni Comune unici grazie all’improvvisazione e alle interazioni con gli studenti che rendono i programmi volta in volta diversi». E aggiunge che «sono particolarmente originali, anche rispetto al panorama nazionale, alcuni format dove la musica e la pedagogia rap riescono a incontrare la letteratura, la didattica museale e la divulgazione storica. Mi riferisco alle mattinate che ho in programma al museo etnografico friulano a Udine, alla mattinata a San Daniele dove con la collaborazione di Angelo Floramo si è fatta luce sulla prima biblioteca civica del Friuli e una delle prime istituzioni di pubblica lettura d’Italia, e gli appuntamenti con la letteratura: il 30 marzo, appunto, a San Giovanni al Natisone assieme ad Anna Bogaro e il 13 Aprile a Majano, assieme a Luigina Lorenzini, con focus sulla figura di don Domenico Zannier. Sono felice anche che i miei spettacoli possano raggiungere i bordi del Friuli come nel caso del concerto-lezione a Tarvisio o del live a Cinto Caomaggiore, in Veneto, quest’ultimo in programma il 16 aprile».

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In copertina, il Dj Tubet che oggi sarà protagonista a San Giovanni al Natisone.

 

La lingua friulana dedicata ai più giovani protagonista il coinvolgente rap di Tubet

di Mariarosa Rigotti

Un’iniziativa dedicata ai più giovani, che prende il via oggi, 24 marzo, sarà scandita in quattro appuntamenti e vedrà parte attiva il dj Tubet. Si tratta di un evento firmato congiuntamente dai Civici Musei di Udine e dall’Ufficio per la lingua friulana Furlan in Comun. Tutto questo nell’ambito dei festeggiamenti per la Patria del Friuli 2023. La manifestazione troverà spazio al Museo Etnografico del Friuli che, come è noto, ha sede a palazzo Giacomelli in via Grazzano 1 a Udine.
Oltre a quest’oggi, le altre date in cartellone saranno il 31 marzo e il 21 e 28 aprile, sempre al Museo Etnografico del Friuli. La proposta si articola in una serie di laboratori gratuiti rivolti alle classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Gli incontri dureranno circa un’oretta per ogni gruppo scolastico, e saranno calibrati in base all’età degli alunni in modo da aderire al loro sviluppo cognitivo. Nella sostanza, spiega Mauro Tubetti, ricordando il titolo della proposta, sarà «“Un glimuç di peraulis – Racconti e tesori da scoprire al Mef”. Ri-nominare gli oggetti riscoprendone le funzioni, leggere e raccontare i beni del museo tutto in lingua friulana!».

E dunque, come detto, entrando nel dettaglio, i Civici Musei di Udine e l’Ufficio per la lingua friulana Furlan in Comun propongono la serie di iniziative dedicate ai bambini e alle loro scuole. In particolare, come spiegano dall’organizzazione, «al Museo Etnografico del Friuli verrà allestita una piccola mostra dedicata alle pubblicazioni in lingua friulana rivolte nel tempo ai più piccoli partendo idealmente dai volumi dell’etnografa Lea d’Orlandi custoditi al museo nella sala “Tra il banco di legno e il calamaio” dedicata alla scuola». Inoltre, ricordando la parte che vedrà gli alunni “attivi”, «i gruppi di bambini e bambine in visita avranno la grande opportunità di partecipare attivamente al laboratorio “didascalie parlanti”. Ogni classe potrà ri-nominare un oggetto appartenente alle collezioni del museo in una o più lingue partendo proprio dal friulano e creando un breve testo dedicato che resterà esposto per tutta la durata del progetto».
E non è finita qui. Infatti, ricordato il momento che conta sull’intervento del rapper di Nimis, «una grande parete, tutta da colorare, raccoglierà esercizi di scrittura in friulano, pensieri e parole nuove. La conduzione delle esperienze laboratoriali verrà affidata al musicista friulano Dj Tubet che, sfruttando la sua Hip Hop Pedagogy, darà vita ad un originale percorso di avvicinamento e di interpretazione dei materiali esposti nel museo cittadino anche attraverso la musica rap e le rime improvvisate. I luoghi, i libri, gli oggetti e i beni presenti nel museo diventeranno spunti creativi per l’improvvisazione (freestyle), rimescolando e riproponendo agli studenti i nodi tematici fondamentali che l’ambiente museale è in grado di evocare».
In questo modo – viene sottolineato – il pubblico scolastico sarà protagonista attivo del progetto “Un glimuç di peraulis – Racconti e tesori da scoprire al Mef” anche tramite i dialoghi con il rapper friulano, suggerendo temi su cui improvvisare un rap istantaneo inerente alla costruzione o allo sviluppo delle già introdotte “didascalie parlanti”. La narrazione, specie per gli alunni più grandi, sarà ampliata da collegamenti in rap di carattere storico, sociologico e musicale riguardante la storia e la cultura friulane. L’intera esperienza non sarà solamente un’occasione di divertimento, ma anche un’ esperienza condivisa per sperimentare le possibili potenzialità degli ambienti museali con la lingua friulana che si fa veicolo di conoscenza ma anche stimolo creativo/artistico; gli alunni sapranno mettersi in gioco lasciandone un segno tangibile con “didascalie parlanti” che personalizzeranno le sale del Museo Etnografico del Friuli creando un piacevole scambio/testimonianza con i tanti visitatori del museo.

Per informazioni e prenotazioni riguardo questa proposta da non perdere ci si può rivolgere allo stesso Museo Etnografico del Friuli scrivendo a: biglietterie.civicimusei@comune.udine.it o chiamando i numeri 0432.1272921 – 1272591.

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In copertina e all’interno il Dj Tubet nelle foto di Valentina Venier e di Mariano Pontoni; qui sopra, la Bandiera del Friuli.