Casarsa riflette sull’inclusione: questa sera un incontro con Carlo Lepri per costruire una comunità più consapevole

Casarsa della Delizia conferma la sua vocazione all’impegno sociale e alla costruzione di legami di comunità. Oggi, 23 ottobre, alle ore 20.30, nella Sala Polifunzionale de Laluna (in via Runcis 59), si terrà l’incontro pubblico “Comunità inclusiva: come il territorio supporta e riconosce l’adultità nella disabilità”. L’evento si inserisce nel quadro delle azioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) – Missione 5, Componente 2, Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per persone con disabilità” dell’Ambito dei Servizi Sociali dei Comuni Sile Meduna di cui Laluna Impresa Sociale è l’ente Gestore.

Rachele Francescutti


Al centro della serata ci sarà Carlo Lepri, psicologo, docente e punto di riferimento a livello nazionale sul tema dell’autonomia e dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva. Con oltre trent’anni di esperienza e numerose pubblicazioni all’attivo, Lepri porterà la sua visione innovativa e pragmatica sull’importanza di riconoscere pienamente l’adultità nella disabilità, superando logiche assistenzialistiche e promuovendo percorsi di autodeterminazione e cittadinanza attiva.
“Siamo orgogliosi di ospitare nuovamente Carlo Lepri – ha afferma Rachele Francescutti, presidente di Laluna –. Questo incontro è molto più di una conferenza: è un momento di confronto strategico per costruire, insieme, il futuro adulto delle persone con disabilità. Invitiamo cittadini, istituzioni, operatori e associazioni a partecipare attivamente. L’autonomia si costruisce solo con un impegno collettivo”. L’incontro rappresenta è un evento collaterale alla formazione dei professionisti ed è stato promosso da Laluna allo scopo di aprire alla comunità un momento di confronto e divulgazione di alto livello. L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Per garantire la partecipazione, è consigliata l’iscrizione sul sito www.lalunaimpresasociale.it

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In copertina, il caseggiato rurale che ospita l’impresa sociale Laluna a Casarsa.

Una canzone sulla disabilità tutta made in Friuli da oggi sui canali Youtube e Spotify

Una canzone sulla disabilità, tutta made in Friuli, è stata registrata nello studio di Andrea Rigonat “Il motore dell’Auto” a Fiumicello per poi essere pubblicata su due delle principali piattaforme di streaming al mondo, YouTube e Spotify. “Più di quanto immagini” è un inno all’autodeterminazione che racconta la vita, le aspirazioni e i talenti di persone con disabilità, affermando che ognuno di noi ha il diritto e la capacità di costruire il proprio futuro. Disponibile da oggi 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, questo progetto musicale, realizzato da Laluna Impresa Sociale e L’Arte della Musica, è un invito a riconoscere e valorizzare il ruolo attivo delle persone con disabilità nella società. La canzone è frutto di un laboratorio di scrittura creativa e musica partito nel 2023 che ha coinvolto un gruppo di persone con disabilità. Le parole, risultato di questo lavoro di gruppo, sono state poi messe in musica da professionisti.


«Si tratta di un progetto sperimentale – ha affermato Erika Biasutti, direttrice de LaLuna – in collaborazione con “L’arte della musica” che ci ha permesso di utilizzare la musica come strumento di riflessione, confronto e crescita sui temi che questi percorsi di autonomia portano con sé. Grazie al laboratorio condotto da Francesca Ziroldo, cantante professionista e insegnante di canto, e Nicola Milan, compositore e musicista, è nata questa bellissima canzone che dà voce a emozioni, fatiche e punti di vista delle persone con disabilità che tentano di farsi strada nella vita. Poi, grazie ad un contributo regionale, cinque rappresentanti dei nostri percorsi di autonomia hanno potuto cantarla ed entrare in uno studio di registrazione professionale. La data del debutto online è per noi significativa perché ci permette di comunicare attraverso la musica un messaggio importante anche a chi è lontano da certi temi e nello stesso tempo di raccogliere fondi a favore di nuovi progetti legati all’abitare inclusivo». «Più di quanto immagini” è oggi diventata – ha aggiunto il compositore Nicola Milan, presidente de L’Arte della Musica – un’opera da divulgare in forma audio e video come inno all’autodeterminazione delle persone con disabilità, un messaggio rivolto a tutti che viaggia attraverso le note e le voci, capace di unire i cuori e di creare ponti tra le persone».
Registrata nello studio di Andrea Rigonat a Fiumicello, lo stesso utilizzato da Elisa, la canzone vanta una qualità sonora professionale. Un videoclip, che accompagnerà il brano su YouTube, mostrerà le fasi della registrazione e l’entusiasmo dei giovani artisti. “Più di quanto immagini” comunica un messaggio forte con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che l’inclusione è una strada possibile.
Il progetto, sostenuto dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, ha coinvolto numerosi artisti e musicisti di spicco, tra cui Nicola Milan, Francesca Ziroldo, Enrico Casarotto, Luca Amatruda, Jacopo Zanette, Leonardo Zannier, il coro Seventh Note Gospel Lab di Oderzo e il fonico Francesco Marzona. A partire da oggi sarà, quindi, possibile ascoltare la canzone su YouTube e Spotify. Un’occasione per sostenere un progetto che fa la differenza.

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In copertina e all’interno i protagonisti di questa bellissima canzone sulla disabilità.

Laluna, tre incontri per le famiglie che a Casarsa vivono i problemi della disabilità

Tre incontri dedicati alle famiglie che vivono la disabilità. L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa ha organizzato, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, “Spazio alle famiglie”, ovvero tre serate per genitori e fratelli di giovani e adulti con disabilità per confrontarsi sulle dinamiche relazionali in famiglia. Le serate sono in programma oggi, 17 giugno e lunedì 1° luglio, dalle 18.30 alle 20, negli spazi de Laluna in via Runcis, 59. Tutti gli incontri saranno condotti da Orietta Sponchiado, psicologa e psicoterapeuta che si occupa in particolare di sostegno alla genitorialità di famiglie con figli disabili
«Il tema della famiglie è ormai centrale parlando di disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, soprattutto nei progetti che portano le persone alla vita indipendente e noi di Laluna vogliamo mettere in campo progetti e risorse per sostenerle fornendo loro l’opportunità di spazi di colloquio individuali in collaborazione con il Consultorio Noncello e incontri informativi e formativi come questo». L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “A misura di famiglia”, sostenuto dal Bando Welfare 2023 di Fondazione Friuli.
Come detto, si parte oggi, 3 giugno, per parlare di “La famiglia di fronte alla diagnosi: metamorfosi e traiettorie evolutive”. Si prosegue lunedì 17 giugno con il tema: “I rapporti con i mondi Altri della disabilità: sfide per il familiare”. L’ultimo incontro, in calendario, per lunedì 1° luglio indagherà, invece, l’argomento “Genitori per sempre, oltre la vita”. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione. Per info e-mail segreteria@lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la direttrice de Laluna di San Giovanni Erika Biasutti.

Disabilità e lotta all’Aids in un incontro dell’Unesco questo pomeriggio a Udine

Giornata internazionale delle persone con disabilità e Giornata mondiale della lotta all’Aids: i messaggi di queste importanti iniziative saranno oggi, 6 dicembre, al centro dell’incontro che si terrà, alle 17, nella sede della Biblioteca dell’Africa, in via Romeo Battistig 48, a Udine, che potrà essere seguito anche da remoto attraverso le coordinate riportate nella locandina che pubblichiamo. Dopo l’intervento introduttivo di Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine al quale si deve l’organizzazione dell’incontro, parleranno Teresa Gualtieri, William del Negro, Alberto Volpe, Claudio Beltrame e Milica Vasic.
Alla Caffetteria “da Romi”, al Vecchio Tram di piazza Garibaldi, sempre oggi ma alle 18.30, sarà presentato invece il libro di Alfredo Maria Barbagallo “I tesori della cultura Medievale” con obiettivo puntato su “I misteri del Friuli medievale”.

 

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Il Premio Strega Giovani
oggi alla Vez di Mestre

Sarà la scrittrice Veronica Raimo, Premio Strega Giovani 2022 per il romanzo “Niente di vero” (Einaudi), a suggellare – oggi, 6 dicembre, alle 17.30 nella Biblioteca Civica Vez di Mestre – il cartellone In_touch. Incontri altamente reattivi promosso dalla Rete Biblioteche del Comune di Venezia con il contributo finanziario dei fondi strutturali europei Pon Metro. Un programma che guarda innanzitutto alle giovani leittrici e ai giovani lettori, ma non solo, per raccontare la magia della scrittura, e della lettura: Veronica Raimo è una ideale testimonial della letteratura che guarda alla generazione Z, con un romanzo che la scorsa estate ha conquistato la Giuria del Premio Strega Giovani ed è stato scelto da centinaia di studenti 16-18enni. “Niente di vero”, il romanzo vincitore che per la prima volta si presenta in Veneto, è il ritratto sincero e libero di una giovane donna di oggi, raccontato “sabotando” dall’interno il romanzo di formazione, attraverso una scrittura che scorre esilarante e feroce insieme, per raccontare l’avventura del diventare grandi con stile caustico e disincantato. L’incontro sarà condotto dal giornalista del quotidiano Il Gazzettino Paolo Navarro, responsabile delle pagine Cultura. A conclusione dell’appuntamento, per i lettori che hanno amato il romanzo di Veronica Raimo, è in programma uno spazio firmacopie. L’ingresso è liberamente aperto al pubblico, su prenotazione.

Veronica Raimo

 

Porcia, Dante ispira ai centri diurni la mostra delle cooperative sociali

Il lavoro delle persone con disabilità in una mostra ispirata dai versi immortali di Dante Alighieri: è quanto accade a Porcia dove il Casello di Guardia ospita fino al 9 ottobre l’esposizione “Donne ch’avete intelletto d’Amore”. Un progetto giunto alla sua seconda edizione e che permette di ammirare i manufatti artistici realizzati da persone con disabilità che frequentano i centri diurni delle cooperative sociali Il Giglio, Airone e la Bottega del Legno – Acli (aderenti a Confcooperative Pordenone). Il tutto con il patrocinio del Comune di Porcia.
«L’esposizione – spiegano le tre cooperative – prevede un percorso di scoperta sia della figura femminile che del sommo poeta. Vogliamo mostrare il nostro viaggio artistico nell’analizzare la figura della donna, dalla Dea Madre alle grandi donne della storia, compresa Gemma Donati, la quasi sconosciuta moglie di Dante». «Fondamentale la collaborazione tra le tre cooperative sociali del territorio – commenta il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – per un progetto che apre idealmente le porte dei centri diurni alle comunità, che possono così conoscere e apprezzare le attività che vi si svolgono dando valore all’impegno delle persone con disabilità».
La mostra è a ingresso libero nei seguenti orari: 7 ottobre 9-12; 8 e 9 ottobre 10-12 e 16-18.30.

La mostra di Porcia.

 

“L’inclusione parte dallo sport”, domani mattina il dibattito con l’Apu a Udine

Come già annunciato, si parlerà di sport e disabilità, ma anche di inclusione e prevenzione, nella tavola rotonda in programma domani mattina, dalle 10.30, a Udine, nella sede dell’Associazione Sportiva Udinese (via Lodi 1, ingresso gratuito fino a esaurimento posti, consigliata iscrizione su EventBrite). “L’inclusione parte dallo sport” – questo il titolo del dibattito organizzato dall’associazione di promozione sociale IO CI VADO, in collaborazione con Asu e Willeasy srl, startup innovativa a vocazione sociale – vedrà sedere allo stesso tavolo (in ordine alfabetico): Alberto Andriola, presidente ZioPino APS Baskin; Antonio Imeneo, presidente del centro internazionale di ricerca sport e diritti umani “Daniele Nardi” e Irc UniFUNVIC Europa-Sport Academy Bruxelles; Claudio Palmulli, mental coach life e sport mental coach, delegato regionale FIPPS del Trentino Alto Adige, referente alla disabilità del comune di Bronzolo, scrittore e primo italiano a livello nazionale a fare una maratona di 42 km e 195 mt in 6h59, a Roma nel 2017, con pettorale per atleti non disabili e carrozzina manuale; Giuliano Clinori, vice presidente nazionale CSEN – Centro Sportivo Educativo Nazionale, responsabile nazionale ufficio progetti CSEN, direttore regionale Special Olympics; Nicola Di Benedetto, direttore generale di ASU; William Del Negro, presidente IO CI VADO APS e WILLEASY SRL, delegato ANGLAT per le provincie di Trieste, Udine e Gorizia, delegato all’inclusione Club Unesco Udine, e anche moderatore dell’evento.

 

Ferrovie e disabilità, nuovo appello per adeguare la stazione di Casarsa

Restano ancora giù dai treni in stazione, a Casarsa della Delizia, le persone con disabilità. Mentre ha destato scalpore la vicenda delle 27 persone con disabilità che hanno dovuto rinunciare al posto prenotato sul Genova-Milano, l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni sottolinea ancora una volta la situazione problematica della stazione ferroviaria di Casarsa dove nulla è ancora stato fatto per rimuovere le barriere architettoniche che impediscono, a chiunque si muova con il supporto di una carrozzina, di raggiungere i binari e quindi di poter fruire in autonomia dei servizi offerti da Rfi. Dal Gruppo ferroviario è arrivata una prima risposta in merito, ma per l’associazione occorre accelerare sulle tempistiche degli interventi, al momento programmati entro il 2026.
«Siamo indignati – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – per quanto accaduto a Genova ai danni di persone con disabilità, ma lo siamo ancora di più per la poca considerazione per le esigenze specifiche delle persone con disabilità. Questo spiacevole episodio deve aprirci gli occhi per capire che è necessario lavorare all’inclusione, soprattutto a livello culturale. Crediamo sia fondamentale fare un cambio di rotta per ripensare ad una mobilità davvero accessibile per tutti. Non è accettabile – ha affermato – che in un mondo moderno come il nostro, alle persone con disabilità sia ancora impedito l’accesso ai binari in autonomia e che ancora manchino sui convogli di Trenitalia dei sistemi di carico per le carrozzine. Noi auspichiamo che, come risposto già da Trenitalia, i lavori alla stazione di Casarsa vengano fatti, ma sollecitiamo anche che si acceleri sulle tempistiche».
Alcuni mesi fa l’associazione Laluna si era fatta portavoce di alcune testimonianze dirette di persone con difficoltà motorie e aveva scritto alcune lettere per chiedere lumi sugli interventi in programma per sanare la situazione, che non solo rende impossibile l’autonomia per le persone con ridotta mobilità, ma costringe le associazioni del nostro territorio all’assistenza continua di operatori ed educatori. Nell’ultima missiva Laluna sollecitava Rfi a dare risposte sulle tempistiche e sulla tipologia di lavori di riqualificazione previsti in stazione a Casarsa. «A questo ulteriore appello – ha concluso Osquino – Rete Ferroviaria Italiana ci ha comunicato che gli interventi per l’adeguamento alle norme STI PRM, previsti nell’ambito degli interventi Easy e Smart Station, sono programmati entro l’anno 2026 e che tali interventi prevedono l’adeguamento di tre marciapiedi con l’installazione di percorsi tattili, la realizzazione degli ascensori a servizio dei suddetti marciapiedi, la riqualificazione delle tre pensiline con la sostituzione dell’impianto di illuminazione, il restyling del sottopasso e scale ed infine la riqualificazione dell’intero Fabbricato Viaggiatori». Per l’associazione Laluna quanto accaduto a Genova ha fatto scalpore, ma purtroppo non si tratta di un’eccezione: bisogna lavorare alla sensibilizzazione della comunità sulle tematiche dell’accessibilità ed inclusione.

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In copertina e qui sopra la stazione ferroviaria di Casarsa dove persistono i problemi per le persone disabili.

Casarsa, San Vito e Prata si uniscono per poter gestire meglio la nuova disabilità

La volontà di costruire un futuro sempre più inclusivo per le persone con disabilità e con fragilità ha fatto unire le forze a tre cooperative sociali dell’area pordenonese: nasce l’Associazione Temporanea di Impresa (Ati) tra Il Piccolo Principe, Il Granello e Il Ponte. Le tre storiche cooperative operano da decenni rispettivamente a Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Prata di Pordenone per favorire l’inclusione offrendo servizi diversificati: strutture residenziali, centri diurni, attività laboratoriali, percorsi semiresidenziali e inserimenti lavorativi, sono solo alcuni degli esempi dell’offerta garantita a persone con fragilità mentali, disabilità, dipendenze, difficoltà di inserimento sociale.
«Stiamo muovendo i primi passi come sistema di servizi – spiega Giuliana Colussi, referente per la neocostituita Ati – e siamo davvero orgogliosi di esserci costituiti in Associazione Temporanea di Impresa perché questo ci permetterà di lavorare al meglio per il benessere delle persone, per dare delle risposte sempre più personalizzate, lavorando in equipe e mettendo insieme competenze diverse, nonché garantendo un miglioramento di tutti i nostri servizi per far fronte alle nuove complessità e alle sfide che ci saranno in futuro».

Il Piccolo Principe, che fa da capofila all’associazione, gestisce il Centro socio-occupazionale per persone con disabilità e i laboratori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui si sperimentano servizi di integrazione lavorativa a Casarsa della Delizia. Poi a San Vito al Tagliamento ha fatto partire da diversi anni l’esperienza dell’agricoltura sociale nella fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi in località Comunali a cui si aggiunge l’attività degli orti sociali a Torrate di Chions. Tra i suoi servizi, vi è anche La Cucina delle Fratte a Fiume Veneto che fornisce pasti dando opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità.
La seconda cooperativa coinvolta è Il Granello di San Vito al Tagliamento che annovera tra i suoi servizi: la residenzialità, con la comunità alloggio, alcuni gruppi appartamento e percorsi di autonomia abitativa; il Centro Semiresidenziale con attività educative e laboratoriali; il servizio diurno dedicato a giovani con disabilità grave e gravissima; e il laboratorio permanente di attività espressive per la sperimentazione di tirocini, percorsi occupazionali e di valorizzazione del tempo libero. Poi c’è il Ponte di Ghirano di Prata di Pordenone con la sua casa famiglia, gli appartamenti a bassa soglia che accolgono persone adulte in situazione di disabilità, che necessitano di un intervento specifico per il potenziamento delle autonomie personali e abitative, il Centro diurno “Malolako” e la fattoria sociale.
Insieme, le tre cooperative offrono: servizi per l’abitare per un totale di oltre 30 posti (due comunità alloggio, un gruppo appartamento e un gruppo a bassa soglia) e servizi per l’inclusione per un totale di oltre 60 posti (tre centri semiresidenziali, un’unità educativa territoriale e un centro per gravi e gravissimi).

«L’aumento della speranza di vita della popolazione con disabilità ha imposto da tempo la necessità di individuare moduli di servizio dedicati – hanno aggiunto Giuliana Colussi, per Il Piccolo Principe, Maria Rosa Toffolon, presidente de Il Granello, e Maurizio Buosi, direttore de Il Ponte -. Inoltre, cresce il bisogno di risposta alternativa e/o di supporto rispetto alla famiglia: è necessario e urgente attivare servizi e interventi a sostegno della domiciliarità e dare attuazione a forme innovative di abitare inclusivo. Sottolineiamo, poi, come sia diventato urgente e necessario rafforzare l’integrazione fra i servizi sanitari e il terzo settore con competenze specifiche sulle difficoltà adolescenziali per rispondere in modo adeguato e multidisciplinare a bisogni sempre più complessi scaturiti anche dalla crisi generata dalla pandemia. Per rispondere a tutte queste nuove sfide, abbiamo voluto mettere in campo le nostre competenze ed esperienze diverse, certi che insieme potremo lavorare e garantire servizi sempre migliori e insieme anche formarci per lavorare su nuovi progetti». Infatti, la nuova Ati è nata proprio con l’obiettivo di erogare interventi sulla base di un modello di progettazione sempre più personalizzata e offrire servizi nell’ambito della Neuropsichiatria Infantile, del Dipartimento delle Dipendenze e del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Ai servizi già attivi, andranno ad aggiungersene altri: una nuova Unità educativa territoriale a La Volpe sotto i Gelsi del Piccolo Principe oltre a servizi per la valutazione delle autonomie per l’abitare e a tutti i servizi legati alla socialità (laboratori valutativi espressivi, sostegno all’inserimento in attività di volontariato nella comunità, supporto socio-educativo per il tempo libero, laboratori artistici creativi). Oltre a ciò, verranno potenziati gli interventi socio-educativi per le attività formative, occupazionali e di orientamento.

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In copertina, Giuliana Colussi referente della neocostituita Ati per i problemi della disabilità.

Disabilità, il libro di Paolo Belluzzo domani a San Giovanni di Casarsa

La disabilità non è un limite alla possibilità di essere se stessi. È questo il messaggio che Paolo Belluzzo vuole diffondere con il suo libro autobiografico “Sulle mie gambe” che verrà presentato domani 4 ottobre, alle ore 20.30, nella sala polifunzionale dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa, in via Runcis. Quello di Belluzzo è un ritorno alle origini, perché alla comunità Cjasaluna ha abitato per diversi anni e ne è stato addirittura uno degli utenti fondatori. Il volume – edito da Futura Edizioni, la casa editrice della cooperativa sociale sanvitese – verrà presentato attraverso un’intervista tra l’autore e Francesco Osquino, il presidente de Laluna, in cui si si toccherà il tema del lungo percorso per la conquista del diritto di essere se stessi, attraverso la disabilità e la malattia.

Paolo Belluzzo


«Paolo – ha raccontato Erika Biasutti, direttrice dell’associazione sangiovannese – è stato tra gli utenti fondatori della comunità Cjasaluna, dove ha abitato per alcuni anni e siamo lieti di riaccoglierlo nelle vesti di scrittore: il suo è un libro importante per approfondire il tema della disabilità e dell’autonomia e per chi cerca la propria strada nella vita».
Paolo Belluzzo ha 52 anni ed è tetraplegico dalla nascita, si muove con una carrozzina elettrica e comunica con una tavoletta con le lettere dell’alfabeto. «Raccontare la mia esperienza – si legge nell’introduzione al suo libro – , per me è un po’ come rendere conto di qualcosa che ti è stato affidato. A un certo punto ti viene chiesto: hai fatto buon uso della vita che ti è stata concessa?».
«Nonostante la disabilità – ha spiegato Osquino -, Paolo è riuscito a condurre una vita normale casa, lavoro, amicizie e amori. E come capita a molte altre persone, anche la malattia. Ed è un esempio per tutti noi a volere di più, a non fermarsi, perché è tutto nei nostri desideri».
Oggi Belluzzo vive a Morsano al Tagliamento, nella residenza Asp Moro e lavora come redattore nell’ufficio dello studio di comunicazione della cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento. «Invitiamo tutti a partecipare a questo incontro – hanno concluso Biasutti e Osquino – perché davvero si tratta di una storia da cui possiamo trarre importanti insegnamenti e spunti di riflessione: quello che Paolo vuole trasmettere è che è tutto nei nostri desideri, che la forza di volontà, la voglia di camminare sulle nostre gambe, come dice il titolo del libro, non deve mai abbandonarci, nonostante le difficoltà». Le vendite del libro andranno a favore dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità di Futura. Per partecipare alla presentazione del libro, si rende necessario esibire il Green Pass; saranno inoltre rispettate tutte le disposizioni vigenti in materia di Covid-19.

Alla Maratoluna

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In copertina, ecco il libro che sarà presentato domani a San Giovanni.

Integrazione e disabilità da Casarsa a San Vito: l’elogio di Cécile Kyenge

Visita speciale alla cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” a Casarsa della Delizia. Cécile Kyenge, ex ministro per l’Integrazione, già europarlamentare del Partito democratico e candidata alle imminenti elezioni europee per la Circoscrizione Nord Est, ha fatto visita alla cooperativa sociale per conoscere più da vicino i servizi offerti e per un confronto sul tema dei diritti, dell’integrazione e delle pari opportunità.
Oltre a visitare i laboratori dove vengono svolti i lavori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui sono stati sperimentati servizi di integrazione lavorativa, l’onorevole Kyenge ha raggiunto anche la fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”, in località Comunali a San Vito al Tagliamento, dove si conducono percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa e sociale attraverso attività di orto-floricoltura e vendita al pubblico, ed il Centro socio-occupazionale che da oltre 20 anni svolge la sua attività come centro diurno per le persone adulte con disabilità.

“È stato un onore accogliere l’onorevole Kyenge e raccontarle un po’ della nostra storia trentennale – ha detto il presidente Luigino Cesarin – . Lei ha ascoltato con piacere i nostri racconti e noi abbiamo cercato di spiegarle come il filo conduttore in tutte le nostre attività sia basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile”. Si è parlato molto di lavoro, di diritti e pari opportunità. “Abbiamo discusso di lavoro – ha aggiunto Cesarin – e di come sia fondamentale fare in modo che esso resti in Italia, evitando la delocalizzazione perché con il lavoro diamo dignità alle persone, a tutte le persone, compresi i nostri soci svantaggiati”.
Cesarin racconta di come l’onorevole Kyenge si sia interessata anche al tema dei richiedenti asilo e in particolare delle donne migranti e dei progetti loro riservati, così come al tema della violenza alle donne e dei servizi a loro dedicati. “Abbiamo toccato anche il tema a noi molto caro dell’ambiente – ha concluso Cesarin – e di come l’Europa debba promuovere sempre più leggi per garantire futuro e sostenibilità”.

Nella sua visita, Cécile Kyenge ha potuto incontrare i responsabili dei vari servizi e potuto toccare con mano la realtà della cooperativa sociale casarsese che occupa 110 lavoratori.  “Qui – ha affermato la Kyenge – troviamo persone coinvolte in progetti d’inclusione di varie tipologie, che spaziano dalla meccanica all’agricoltura, fino al sostegno alle aziende. Qui la parola d’ordine è economia sociale, e cioè un’economia che punta prima di tutto a fare stare bene le persone, il territorio, e solo marginalmente punta al guadagno. Qui il guadagno si reinveste continuamente, creando nuove opportunità per le persone bisognose. Democrazia e trasparenza nella gestione della cooperativa. Collettività, solidarietà ed etica nei progetti. Felicità e protezione negli occhi, nei racconti, e negli atteggiamenti delle persone coinvolte. Un mondo proprio bello, un mondo vero”. Un confronto, insomma, ricco di stimoli e di prospettive per un’Europa unita e solidale.

Visita alla fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”.

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In copertina, l’onorevole Kyenge durante la visita a San Vito.