Udine, dal Peperoncino Day e dalla Lilt un aiuto al servizio psiconcologico

“Nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia, il cuore dei friulani ha risposto con la consueta generosità all’appello del Peperoncino Day”. Con queste parole il presidente della sezione friulana della Lilt, Giorgio Arpino, ha commentato il risultato dell’iniziativa, che si ripete senza interruzioni dal 2002 ed è divenuta ormai un appuntamento tradizionale dell’autunno udinese.
“Quest’anno – spiega l’ingegner Arpino – abbiamo preso in mano direttamente l’organizzazione, con il patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, l’impegno dei nostri volontari e l’aiuto di tanti splendidi partner, con in prima linea il gruppo Despar e Udine Mercati”. Nei gazebo allestiti a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stata proposta al pubblico, in cambio di un’offerta, la borsa contenente un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Il risultato è stato, sorprendentemente, in linea con quello delle ultime edizioni: oltre 5 mila euro, che fanno salire a 83 mila complessivi il contributo portato alla Lilt nelle 17 edizioni del Peperoncino Day.
“Come già nel 2019 – ha detto il presidente Arpino – ancora per quest’anno il consiglio direttivo ha deliberato di destinare i proventi dall’evento Peperoncino Day a favore del servizio di psiconcologia, un’attività che abbiamo avviato già dal 2005, rimediando ad una totale assenza della sanità pubblica”. Nel solo quinquennio 2015-2019, il “team” di psiconcologhe Lilt operante nel Dipartimento di Oncologia dell’Asu Fc di Udine è costato complessivamente oltre 320 mila euro. “Uno sforzo notevole – aggiunge l’ingegner Arpino -, a fronte del quale abbiamo avuto un primo riconoscimento: a partire da giugno 2020, una psiconcologa è stata inserita in organico dalla sanità pubblica, ed un altro passaggio dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2021, con un importante alleggerimento dei costi a carico Lilt”.
Al servizio di psiconcologia verranno destinati pure i proventi derivanti dalla distribuzione del calendario Lilt Udine 2021, che può essere richiesto alle sedi udinesi Lilt (in via Francesco di Manzano 15 o al padiglione 8 dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia”) o via mail all’indirizzo liltudine@gmail.com

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In copertina, il presidente Arpino con collaboratrici al Peperoncino Day.

Udine, preziose sinergie tra sanità e volontariato grazie a Lilt e Ail

“La tecnologia è preziosa sempre, soprattutto quando – come nel caso di questi dispositivi – semplifica e velocizza il triage, facendo risparmiare tempo prezioso agli operatori. Sono lieto di vedere, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, i positivi risultati della sinergia tra sanità pubblica e associazioni di volontariato”. Con queste parole il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, dottor Massimo Braganti, ha ringraziato le sezioni udinesi della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) che hanno consegnato al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine quattro dispositivi “TotalEye”: colonnine intelligenti nelle quali sono integrati la misurazione della temperatura, la telecamera che controlla l’utilizzo delle mascherine, il distributore automatico di gel igienizzante e un erogatore di mascherine protettive monouso.
Alla breve cerimonia di consegna erano presenti i dirigenti del dipartimento di Oncologia, dottor Giamnpiero Fasola, ed il professor Renato Fanin, di Ematologia; entrambi hanno sottolineato l’importanza della collaborazione delle associazioni, che contribuiscono spesso a superare i momenti critici.
L’ingegner Giorgio Arpino, presidente della Lilt, ha osservato come per la prima volta due associazioni abbiano collaborato ad un obiettivo condiviso. I quattro “robot” sono stati acquistati utilizzando donazioni finalizzate; tra queste, quella dei familiari di Bruna Guion, presenti alla consegna assieme Giordano Zoppolatto, direttore della Banca di Udine, che pure ha contribuito all’iniziativa. Il saluto dell’Ail è stato portato dalla vicepresidente della sezione di Udine, Marisa Loszach. Per il personale sanitario erano pure presenti la dottoressa Alessandra Bin e Raffaella Donato, coordinatore infermieristico.

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In copertina, da sinistra l’ingegner Giorgio Arpino, Marisa Loszach, la colonnina Total Eye ed il dottor Massimo Braganti; qui sopra, con gli altri intervenuti alla cerimonia.

 

Da Ail e Lilt del Friuli all’Ospedale di Udine quattro robot per la sicurezza

E’ classificato come dispositivo medico, ma nella realtà è un robot addetto alla sicurezza. Si chiama “TotalEye” ed in un’unica colonnina integra misurazione della temperatura, controllo utilizzo mascherine, erogatore di mascherine protettive monouso, distributore automatico di gel igienizzante. Quattro di questi “factotum”, acquistati utilizzando donazioni ricevute espressamente a questo scopo, verranno consegnati oggi, giovedì, dalla sezione udinese della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e dall’Ail (Associazione ltaliana contro le Leucemie) al Dipartimento di Oncologia e alla Clinica Ematologica dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Udine.
Alla cerimonia (ore 14.30, Dipartimento di Oncologia padiglione 15, secondo piano) interverranno i dirigenti dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale ed i presidenti delle due Associazioni di Volontariato, signora Maria Grazia Zanon Santuz, per l’Ail, e ingegner Giorgio Arpino, per la Lilt.
Ricordiamo che la sezione friulana della Lilt, intitolata ad “Elio ed Enrico Morpurgo”, opera ad Udine dal 1925 (è una delle sezioni più antiche d’Italia). Le due sedi indicate qui sotto sono aperte al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30.

Sezione Friulana Provincia di Udine “Elio ed Enrico Morpurgo” – Organizzazione di Volontariato
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – c.f. 94067980303 – www.legatumoriudine.it
Centro Medico di Prevenzione e Ascolto “Nella Arteni” – LILT
33100 UDINE – Via Francesco di Manzano, 15 – Tel 0432.548999 – Fax 0432.425058 – e-mail: udinelegatumori@virgilio.it
Segreteria e Presidenza
33100 UDINE – P.le S. Maria della Misericordia, 15 – c/o Az. Ospedaliero-Universitaria -Tel /Fax 0432 481802 – E-mail liltudine@gmail.com

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In copertina l’Ospedale Santa Maria della Misericordia e qui sopra il Centro Nella Arteni, a Udine.

Prevenzione dei tumori maschili domani in un convegno a Udine

Nella provincia di Udine ogni anno sono diagnosticati 3.790 nuovi casi di tumore, il 54 per cento dei quali coinvolge il sesso maschile. Negli ultracinquantenni le neoplasie più frequenti sono quelle della prostata, del colon retto e del polmone, mentre i tumori del testicolo coinvolgono soprattutto i più giovani. “C’è da dire – commenta Paola Ermacora, del dipartimento di oncologia dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Integrata di Udine – che i tassi di sopravvivenza a lungo termine sono migliorati negli ultimi anni, grazie ai progressi che sono avvenuti in ambito terapeutico, ma in molti casi grazie alla diagnosi precoce; per questo è importante sottolineare l’importanza della prevenzione e dei corretti stili di vita”.
Ed è proprio questo uno degli scopi del convegno “Percorso Azzurro – Tumori maschili dalla prevenzione alla cura”, che si terrà, come già annunciato, domani 11 maggio (inizio ore 9) nel salone del Popolo del palazzo comunale di Udine. “Verrà inoltre fornito – spiega la dottoressa Ermacora – un aggiornamento sulle strategie di cura affrontando le novità in campo chirurgico-urologico, quelle nel settore radioterapico e della cura farmacologica nel contesto dell’oncologia medica”.
Il convegno (all’avvio dei lavori sarà presente anche il vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla salute, Riccardo Riccardi) nasce dall’ormai consolidata collaborazione tra il Dipartimento di Oncologia dell’Asuiud e la sezione friulana della Lilt Onlus. Coinvolti come relatori numerosi professionisti operanti all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria udinese ed afferenti a molteplici specialità.  Una sessione specifica del convegno sarà dedicata agli aspetti della cura dei tumori maschili che coinvolgono in modo sostanziale la sfera psicologica e sessuale.
“Nella popolazione maschile – sottolinea il presidente della Lilt udinese, ingegner Giorgio Arpino – vi è un livello inferiore, rispetto a quella femminile, di consapevolezza sia dei rischi specifici, sia dell’importanza della prevenzione. Con questa iniziativa vorremmo quantomeno iniziare a porre rimedio a questo deficit di attenzione”.

L’ingegner Giorgio Arpino.

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In copertina, l’ospedale di Udine.