Tarcento, un anno fa la scomparsa di monsignor Duilio Corgnali: domani le sue poesie inedite e martedì la Messa

(g.l.) Un anno fa si spegneva a causa di una grave, quanto rapida, malattia, monsignor Duilio Corgnali, parroco di Tarcento. E per domani e martedì la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo, con il patrocinio della Città di Tarcento, ha organizzato due importanti momenti per ricordare il sacerdote scomparso: domani la presentazione di un libro delle sue poesie e martedì la Messa in suo suffragio. Ma andiamo con ordine.
Il primo appuntamento è fissato proprio per domani, 20 gennaio, alle 20.30, nella sala del Teatro Margherita di viale Marinelli, dove sarà presentato il libro “Un resto di vita” che raccoglie le poesie inedite di don Duilio.

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Processione e libro oggi a Sammardenchia

Giornata conclusiva, oggi, per la Sagra di Sant’Antonio Abate nella piccola frazione di Sammardenchia. Dopo la Messa solenne di stamane, nel corso della quale è avvenuta la tradizionale benedizione del sale e che è stata cantata dal coro “Des Vilis”, diretto dal maestro Aldo Micco, alle 15 seguirà la processione, accompagnata dalla Banda di Coia. Al termine del rito, don Rizieri De Tina, che fu parroco del paese prima del trasferimento a Nimis, presenterà il suo nuovo libro di pratica religiosa.

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Perché il pievano defunto, oltre a essere anche un valente giornalista – che per molti anni aveva diretto “La Vita Cattolica”, il settimanale dell’Arcidiocesi di Udine -, era anche scrittore e appunto poeta. Dopo i saluti di monsignor Luca Calligaro, da fine ottobre arciprete che ha raccolto l’eredità spirituale e materiale della storica Pieve tarcentina, e del sindaco Mauro Steccati, seguirà l’intervento introduttivo di don Alessio Geretti, il grande esperto d’arte – ideatore e autore delle famose mostre di Illegio -, seguito da quelli di Riccardo Pieroni e Luca Corgnali, per il gruppo di curatori del volume. La presentazione del quale sarà accompagnata dalla voce recitante di Giuseppe Bevilacqua, attore che declamerà alcune delle poesie di monsignor Corgnali. Ci saranno anche dei momenti musicali animati dalla “Corale San Pietro Apostolo” – quella che sostiene le celebrazioni in Duomo -, dai cori “Voci e suoni” e “Sul far dell’Aurora” di Tarcento, e dal coro “Des Vilis” di Coia e Sammardenchia.
Martedì 21 gennaio, alle 19, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, monsignor Luca Calligaro celebrerà invece la Messa in suffragio del suo predecessore, ricorrendo appunto il primo anniversario della scomparsa. Come si ricorderà, sempre al teatro Margherita, a don Duilio Corgnali, morto a 77 anni, era stata dedicata nello scorso aprile una bellissima serata di friulanità animata da Dino Persello. Il parroco era, infatti, un grande sostenitore della lingua, della cultura e delle tradizioni del nostro Friuli, tanto che i suoi scritti, molto apprezzati, erano il più delle volte nel “ricco” friulano che il sacerdote-giornalista sapeva esprimere.

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In copertina, monsignor Duilio Corgnali scomparso un anno fa e che sarà ricordato domani e martedì a Tarcento.

Trasaghis, l’omaggio di Dino Persello a Ottavio Bottecchia asso del ciclismo che quasi un secolo fa incontrò la morte su una polverosa strada di Peonis

(g.l.) Dino Persello ha la passione del ciclismo nel sangue. L’ha assorbita dal padre e poi l’ha alimentata per tutta la vita. Un amore così grande che lo riversa ogni anno, anche nel suo fare teatro, quando in Friuli arriva, sempre attesissimo, il Giro d’Italia. E ora lo fa per onorare un grande del ciclismo tricolore, ma non il ciclismo d’oggi bensì quello degli albori, scritto con caratteri aurei nella storia dello sport con la bicicletta. Lo fa per rendere omaggio a Ottavio Bottecchia, in una località rimasta emblematica nella vita – ma in questo caso della morte – del campione.

Ottavio Bottecchia ciclista nella leggenda.

Sarà così una “prima assoluta” quella voluta dal sindaco di Trasaghis, Stefania Pisu, per la serata di domani, 26 ottobre, nella sala consiliare del Comune della Val del Lago, dove alle 20.30 sarà protagonista proprio l’artista sandanielese, originario di Dignano in riva a quel Tagliamento che lambisce anche questo territorio. Infatti, quasi un secolo fa (1927), a Peonis a poca distanza dal capoluogo, si consumava l’ultimo atto della vita di Bottecchia, da qualche anno il più forte ciclista del mondo!
«Ottavio di nome, ottavo di otto fratelli, chi dice muratore, chi dice carrettiere veneto-friulano, che esattamente un secolo fa (1924-1925) – racconta Persello -, si prese due Tour de France, comportandosi proprio come fa un contadino astuto, con la ragazza che vuole sposare, facendole una corte aspra e rude, dimenticando ogni cosa pur di conquistarla! Nel ’24, addirittura, corse in maglia gialla tutte le tappe, primo a domare le mulattiere di quel Tour. “Perseverai, resistetti, soprattutto… volli” disse dopo quelle vittorie. “Bottecchia Ottavio: A vae mi – O voi jo – Vado io” era il curioso avvertimento con cui il campione informava il gruppo, che sarebbe andato in fuga, e che rappresenta il titolo della mia rappresentazione».
Sarà, dunque, l’attore-autore e regista friulano, con la grande passione per il ciclismo, a presentare questo racconto emozionale teatral-musicale, accompagnato al pianoforte dal maestro Teo Luca Rossi e dal tenore, sempre applauditissimo nelle operette che interpreta, Andrea Binetti. «Raccontare di Ottavio Bottecchia – spiega Dino Persello – non sarà per niente semplice, tanti e profondi sono stati i momenti della sua pur breve esistenza. Ce l’ho messa tutta, la ricerca mi ha regalato enormi emozioni che non potranno fare altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente chi presenzierà a questo curioso e suggestivo racconto».
Ancora Persello: «Ho volutamente evitato, costruendo questo lavoro, di entrare nelle vicissitudini e nei dettagli dell’incidente di Peonis del 3 giugno 1927, secondo me eccessivamente romanzato da alcuni addetti ai lavori. Ho la mia idea, me la tengo, perché mi dà serenità. Allo stesso tempo e, senza presunzione, sono certo che a fine serata avremo tutti amato, di Ottavio Bottecchia, la sua maglia gialla, la sua maschera di fango secco, che si screpolava ad ogni sorriso, le sue ciglia bianche, le sue labbra grigie, le sue mani nere, i suoi polpacci scorticati, i suoi muscoli che erano come un cordame corroso dal sale di un galeone, di un museo del mare… la sua umanità e generosità fuori dal comune».

Teo Luca Rossi e Andrea Binetti

Dino Persello

«Un forte sostegno – conclude Dino Persello – mi verrà dato dall’elegante accompagnamento musicale dal maestro di pianoforte Teo Luca Rossi e dal tenore Andrea Binetti che, con le loro appropriate e suggestive interpretazioni, consentiranno al mio respiro delle preziose pause rigeneratrici». Che cosa aspettarsi, dunque? Senza dubbio un evento originale, profondo, intimo. La riscoperta di un grande personaggio che ha scritto la storia del ciclismo italiano. Proprio a Trasaghis, nella terra che ha pianto la sua prematura scomparsa.

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In copertina, Ottavio Bottecchia su una polverosa e dissestata strada di montagna. Alla sua epoca l’asfalto non esisteva…

Forni di Sotto ricorda con Dino Persello la tragedia nazifascista di ottant’anni fa

(g.l.) La comunità di Forni di Sotto assieme a Dino Persello oggi rievocherà l’incendio nazifascista di 80 anni fa, una tragedia che anticipò tante altre che si scatenarono quell’anno in Friuli, nell’ultima fase della Seconda guerra mondiale. Quella dolorosissima pagina di storia locale sarà rievocata dall’attore e regista sandanielese durante una serata che si terrà nella località della Val Tagliamento, alle 20.30, in sala Azzurra, con ingresso libero. “Ai rive i mucs a brusâ il paîs”, il titolo dello spettacolo teatrale-emozionale da lui stesso interpretato con l’accompagnamento delle fisarmoniche di Pasqualino e Manuel Petris. Canto e poesie di Livia Sala.

Pasqualino Petris


«A Forni di Sotto, in Carnia, era un tiepido venerdì sotto sera quel 26 maggio 1944, quando si consumò non un’azione di guerra, ma un crimine contro l’umanità. La notte successiva, il paese si illuminò a giorno, al crudele chiarore di più di 500 abitazioni civili date alle fiamme, oltre alle stalle, ai fienili e a una trentina di casolari». Sono le parole con cui Dino Persello ricorda quella tragedia. «Mille e cinquecento abitanti in fuga – riprende -, oppressi da una feroce rappresaglia, ordinata dai comandi della Wermacht e delle SS, ed eseguita dalla Luftwaffe di Spilimbergo, affiancati dai miliziani della Repubblica Sociale Italiana. Si trattò di una ritorsione sui civili, dopo un attentato partigiano, avvenuto al mattino dello stesso giorno al Passo della Morte, tra Ampezzo e Forni di Sotto, ma in Comune di Forni; una mina fece saltare in aria una camionetta tedesca, morirono un maggiore e due capitani. Crimine contro l’umanità, come furono gli eccidi delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema, di Pramosio e della Valle del Bût, di Avasinis, di Torlano, Attimis, Nimis… purtroppo in tanti altri, troppi luoghi, in quell’orribile ’44, ottant’anni fa! A Forni di Sotto, nel corso di quest’anno, si sono tenuti più momenti celebrativi in merito a tale tragedia che si chiuderanno sabato 17 agosto con questa mia rappresentazione teatrale-emozionale».
L’Associazione di volontariato “Podèn”, la Biblioteca civica e l’Amministrazione comunale di Forni di Sotto hanno scelto di affidare al regista, autore e narratore friulano la realizzazione di questo importante spettacolo. «Ce l’ho messa tutta – dice l’attore originario di Dignano -, la ricerca mi ha riservato enormi emozioni, le quali non potranno altro che tradursi in un evento che contaminerà spiritualmente tutti i presenti. Non ho potuto fare a meno di mettere in campo anche la virtù della speranza che il nostro Popolo ha più volte dimostrato, nel corso della sua storia millenaria. Un determinante sostegno mi verrà dato dalle struggenti canzoni e poesie della fornese Livia Sala e dal significativo ed elegante accompagnamento musicale del maestro Pasqualino Petris e del figlio Manuel (15 anni) che, con le loro magiche fisarmoniche, consentiranno al mio respiro delle preziose pause rigeneratrici».

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In copertina, l’attore Dino Persello sarà protagonista stasera a Forni di Sotto.

Dino Persello oggi festeggia i 40 anni della Pro Loco di Vendoglio, fa un bilancio degli spettacoli sul Giro d’Italia e annuncia altri progetti dedicati al Friuli

di Giuseppe Longo

Dino Persello è un esperto di Pro Loco, se non altro per essere stato a lungo una figura-chiave del Comitato regionale Unpli a Villa Manin di Passariano. Conosce, infatti, alla perfezione il variegato e insostituibile mondo del volontariato, al quale rende merito anche attraverso il suo impegno teatrale che non conosce soste. Così, proprio questa sera, sarà a Vendoglio per rendere omaggio alla Pro Loco “Giovanni Battista Gallerio” che festeggia 40 anni di vita in occasione della tradizionale sagra per la Madonna del Carmine. Così, dopo la cerimonia che comincerà alle 20 nel parco festeggiamenti con la premiazione dei soci fondatori, prenderà il via il suo collaudato spettacolo intitolato proprio “Pro Loco’s”, del quale è autore e interprete con l’accompagnamento dei violini e delle fisarmoniche dei Petris. «Si tratta – come anticipa lo stesso regista sandanielese, nativo però della vicina Dignano – di un racconto teatral-emozionale sull’universo Pro Loco, fra senso di appartenenza, generosità, accoglienza. E pure promozione turistico-culturale, aggregazione, profilo civico, solidarietà e goliardia. Non fatevelo raccontare, ma partecipate tutti».

Ma questo omaggio alle Pro Loco e ai loro bravissimi collaboratori è soltanto un piccolo aspetto del multiforme impegno artistico di Dino Persello, il quale, in occasione dell’indimenticabile passaggio della “carovana rosa” per le strade del Friuli – attraverso l’entusiasmante tappa Mortegliano-Sappada – ha presentato, come è solito fare a ogni ritorno dei “girini”, uno spettacolo dedicato proprio allo sport delle due ruote che lo ha sempre appassionato fin da piccolo. E del quale oggi fa un bilancio, con uno sguardo anche ai prossimi progetti. «Si è trattato – spiega – di una conclusione alla grande delle dieci tappe serali con “Ciclismo è poesia” lungo i meravigliosi territori attraversati dalla 19ma tappa del 107° Giro d’Italia. Dieci appuntamenti da fine aprile a fine maggio, in trasferta immerso all’interno della provincia friulana, dove questo racconto emozionale ha lanciato importanti messaggi ai numerosi spettatori intervenuti a ogni rappresentazione».
«Ho conosciuto, incontrato, reincontrato – racconta infatti Dino Persello – numerose persone ed enti pubblici, da cui ho continuato a constatare e ad imparare nuove sfumature, relative all’accoglienza e alle strutture organizzative. Una piacevole conferma è arrivata in modo molto chiaro. Là dove l’invito a rappresentare un lavoro teatrale giunge dall’associazionismo locale (Pro Loco, Alpini, Circoli culturali…) il successo è garantito dal senso di appartenenza, dall’entusiasmo e dalla generosità dei volontari di tali associazioni. Il massimo, poi, arriva quando anche l’ente pubblico si appoggia e collabora con tali preziose realtà… Care Amministrazioni comunali, “Par vivi bisugna stâ cun chei atris”».
E il futuro? «Attualmente – anticipa il nostro attore-regista – sto quotidianamente impegnandomi su ricerche dettagliate e profonde in merito alle nuove storie che andrò presto a raccontare. Storie particolarmente emozionanti di realtà culturali e paesaggistiche della nostra stupenda regione, di grandi e importanti famiglie friulane, di eventi e ricorrenze significative. Come e più del solito, ci sto mettendo il massimo dell’impegno e soprattutto una grande passione, che è sempre stata il più importante ingrediente riguardo a questa mia stupenda attività! I dettagli dei prossimi appuntamenti ve li proporrò quanto prima, ma mi sento di garantirvi di sicuro una cosa… la qualità di questi lavori. Non se ne può più di stupidaggini, approssimazioni e superficialità, da cui ormai segno dei tempi (sigh!) siamo in ogni momento assediati. Viva la “Cultura del Bello”! Non fatevele raccontare queste rappresentazioni, venite a vederle e ad ascoltarle, in sintonia con quanto detto dal grande Maestro Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione!”». E allora tanti auguri al nostro Dino Persello, i suoi nuovi progetti sono promettenti. E anche con questi spettacoli saprà sicuramente toccare le “corde del cuore” di chi lo ascolta e lo applaude!

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In copertina, Dino Persello durante un incontro a villa Gallici Deciani; all’interno, in uno spettacolo nell’amata “Sistina del Friuli” la Chiesa di Sant’Antonio Abate nella sua San Daniele.

San Daniele, Dino Persello stasera conclude il suo… Giro regalando nuove emozioni della magica tappa di ieri tra Mortegliano e Sappada

(g.l.) Il Giro d’Italia ha, dunque, attraversato le strade del Friuli – magica la tappa Mortegliano-Sappada di ieri – e anche Dino Persello conclude il suo esaltante… Giro in vari paesi, dove ha portato con successo la nuova edizione di “Ciclismo è poesia”, il lavoro che dedica a ogni ritorno della “carovana rosa” ovviamente adattandolo alle novità del momento. E stasera sarà il gran finale nella sua San Daniele (anche se è nato nella vicina Dignano, tra i sassi del Tagliamento). Alle 21 ci sarà, pertanto, l’ultimo appuntamento della serie, con ritrovo alle 20.45 all’ex Monte di Pietà, nei locali dove è allestita la bellissima mostra dedicata al grande Ottavio Bottecchia “el furlan de fero”,

Persello con le donne della Carnia.


Sarà una occasione per gustare ancora “a caldo” le emozioni regalate ieri dal Giro d’Italia, ponendo quindi un suggello artistico alla grande manifestazione sportiva. Con Persello ci saranno ovviamente I Petris, con fisarmoniche e violini, che hanno accompagnato tutte queste riuscitissime uscite nei paesi del Friuli toccati dal tracciato, da Mortegliano alla Carnia e alla Val del Lago, per arrivare alle bellissime serate, in quest’ultima settimana, di Cussignacco e Barazzetto. Poi scenderà il sipario su edizione di “Ciclismo è poesia”, dando appuntamento al prossimo anno con sicuramente nuovi spunti, visto che i “girini” nel 2025 dovrebbero partire da Trieste, il capoluogo regionale. Ma c’è ovviamente tutto il tempo per pensarci. Per ora gustiamo ancora una volta le emozioni della magnifica corsa di ieri. E Dino Persello sa come toccare le corde del cuore degli sportivi, per cui la serata si annuncia di sicuro promettente. E divertente!

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In copertina, l’attore e regista sandanielese Dino Persello autore di “Ciclismo è poesia”.

Il Giro d’Italia è in arrivo in Friuli: stasera Dino Persello e I Petris a Cussignacco

(g.l.) Siamo finalmente entrati nell’attesissima settimana del Giro d’Italia che il 24 maggio farà vivere al Friuli tante emozioni con la tappa, che si annuncia storica, Mortegliano-Sappada. E stasera Dino Persello, continuando con i suoi spettacoli sintonizzati sulla grande “corsa rosa”, approderà a Cussignacco, popolosa frazione di Udine dalla forte e orgogliosa identità, dove l’appuntamento è in programma alle 20.45 nella sala teatrale Criscuolo di via Veneto (ingresso libero fino ad esaurimento dei posti). La serata, accompagnata dalle fisarmoniche e dai violini de I Petris, è organizzata in collaborazione con il Comune di Udine e con il Club cittadino del Panathlon International.
«Da Variano di Basiliano nel Medio Friuli a Cavazzo Carnico nella Conca tolmezzina, fino alla Val del Lago nella bella piazza di Alesso di Trasaghis, si sono tenuti gli ultimi tre appuntamenti con “Ciclismo è Poesia”. Un grande grazie a queste tre comunità speciali – afferma Persello – che si sono rivelate accoglienti, organizzate e disponibili, tanto da lasciare un importante segno in questo consistente cammino inerente lo sport del ciclismo. Spettatori, poi, particolarmente interessati ed entusiasti di fronte allo svilupparsi del lavoro teatral-musicale, con simpatiche ed importanti testimonianze, vedi “Libertà è Partecipazione” del grande maestro Giorgio Gaber. Hanno vinto lo spirito di appartenenza, lo stupendo territorio friulano, i sorrisi, le riflessioni e le emozioni del pubblico. “Ciclismo è Poesia” si sta sempre di più rivelando una significativa rappresentazione capace di comunicare messaggi e intimità, attraverso una narrazione e un accompagnamento musicale di alto profilo artistico» .
Settimana da finale “alla grande”, dunque: oggi, come detto, a Cussignacco, domani a Barazzetto di Coseano, ex Collegio, sabato 25 maggio a San Daniele, ex Monte di Pietà, il giorno successivo alla tappa gustando ancora le emozioni del suo passaggio in Friuli. Tutti gli appuntamenti sono, come detto, alle ore 20.45.

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In copertina, Dino Persello con il fisarmonicista Pasqualino Petris.

Ciclismo è poesia, Persello fa il pieno anche a Ragogna. E stasera sarà a Variano

(g.l.) Continua la esaltante marcia di avvicinamento alla tappa friulana del Giro d’Italia, Mortegliano-Sappada, di Dino Persello che con il suo nuovo spettacolo “Ciclismo è poesia” fa ovunque il pieno. Così, dopo Rodeano Alto, Comeglians e San Giacomo di Ragogna, questa sera, alle 20.45, sarà la volta di Variano di Basiliano, nella Casa dell’ex Vicinia in piazza Patriarcato.
«Quella di Ragogna – commenta l’attore e regista sandanielese che pertanto “giocava” a due passi da casa – è stata una rappresentazione molto apprezzata da parte di un pubblico attento ed interessato. La comunità è, infatti, particolarmente operativa soprattutto culturalmente, ben amministrata, con un associazionismo importante e di qualità che si riflette in un territorio stupendo, con il Lago, il Monte di Muris, il Tagliamento, il Castello di San Pietro e il Museo della Grande Guerra».
Nell’occasione, è stato ricordato con sobrietà anche Enzo Cainero, innamorato di tale territorio, al quale ha riservato sempre tanta sensibilità («A questo mondo – diceva l’indimenticabile patron delle tappe friulane della “carovana rosa” – tutto si può copiare tranne un… territorio»). Ma accanto all’omaggio a chi purtroppo non c’è più, un bell’applauso di buon lavoro è andato anche al suo bravo successore Paolo Urbani. Alla fine, come ormai sta succedendo sempre, pubblico in piedi per l’applauso conclusivo, ed ancora partecipe a commentare i contenuti della rappresentazione. «Davvero tanta soddisfazione!», conclude entusiasta Dino Persello, sempre protagonista con la musica dei Petris (due fisarmoniche e due violini).
Appuntamento, quindi, stasera a Variano. Questi i successivi incontri in… rosa:
# Venerdì 17 maggio – Cavazzo Carnico, Area retro Municipio (In caso di cattivo tempo Sala Consiliare), ore 20.45.
# Sabato 18 maggio – Alesso (Trasaghis), Piazza I° Maggio – ore 18 (In caso di cattivo tempo, Sala Consiliare Trasaghis).
# Martedì 21 maggio – Cussignacco (Udine), Sala Teatrale “Criscuolo”, Via Veneto – ore 20.45.
# Mercoledì 22 maggio – Barazzetto (Coseano) Parco ex Collegio (In caso di cattivo tempo, interno ex Collegio), Via del Collegio – ore 20.45.
# Sabato 25 maggio – San Daniele, Monte di Pietà – ore 20.45.

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In copertina, Dino Persello durante il riuscitissimo spettacolo di Ragogna.

Il ciclismo raccontato da Dino Persello questa sera a San Giacomo di Ragogna dopo gli applausi a Comeglians protagoniste le donne della Carnia

(g.l.) Dopo Rodeano Alto e Comeglians, ecco il terzo appuntamento con “Ciclismo è poesia”, il nuovo lavoro che Dino Persello ha dedicato al Giro d’Italia che il 24 maggio, in Friuli, vivrà la sicuramente entusiasmante tappa Mortegliano-Sappada. Questa sera, infatti, l’attore e regista sandanielese sarà protagonista a due passi da casa, a San Giacomo di Ragogna. Nella sede della biblioteca comunale, l’incontro-spettacolo, con ingresso libero, si terrà alle 20.45. Mercoledì prossimo, invece, l’appuntamento sarà a Variano di Basiliano.
Bellissima, intanto, è stata la serata che Persello, con l’accompagnamento musicale dei Petris – due fisarmoniche e due violini -, ha animato nella ricordata Comeglians, dove sono state molto applaudite anche Livia, Solidea e Rosalea, con i loro bellissimi costumi carnici (di Forni di Sotto, Paularo e Forni Avoltri, nelle Valli del Tagliamento, d’Incarojo e Degano). Le tre «”scintillanti” donne carniche – ricorda il regista – che hanno presentato la loro amata terra, le preziose varianti orali e le ricche tradizioni di queste stupende montagne. Perché ciclismo è anche storia e territorio!». Un appuntamento anche questo, come i precedenti, che ha registrato il tutto esaurito. E così sarà, di certo, anche in quelli successivi perché le proposte di Dino Persello sono ovunque molto apprezzate, perché toccano le corde dell’animo friulano. Prossima tappa, dunque, mercoledì a Variano nel Medio Friuli.

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In copertina, Livia, Solidea e Rosalea le tre donne di Carnia applaudite a Comeglians; qui sopra, due immagini dello stesso spettacolo con Dino Persello e I Petris.

Giro d’Italia, Persello sale sui monti: oggi a Comeglians anche Solidea, Livia e Rosalea che rivelano l’anima della Carnia

(g.l.) Dopo il brillante e affollato esordio di ieri sera a Rodeano Alto, nel Comune di Rive d’Arcano, Dino Persello con il suo nuovo lavoro dedicato al passaggio in Friuli del Giro d’Italia lascia la collina e sale sui monti della Carnia, esattamente a Comeglians: l’incontro si terrà questa sera nella sala teatrale Alpina, in piazza De Antoni, alle 20.30. Si tratta, infatti, del secondo dei nove appuntamenti inerenti all’arrivo della “carovana rosa” che il regista, attore e scrittore sandanielese ha in programma di presentare nelle località interessate da questo grande evento evento sportivo che si ripete da ben 107 anni. Il tutto, dunque, ruoterà attorno alla 19ma tappa, la Mortegliano-Sappada, di venerdì 24 maggio che attraverserà i comprensori territoriali di ben 24 Comuni, tutti in Provincia di Udine.


Ha esordito così la nuova edizione di “Ciclismo è poesia”, questo attesissimo Tour primaverile che riaccende la grande passione di Persello per per lo sport delle due ruote. Il quale, all’interno di questo divertente “contenitore”, apre anche un’importante e sobria finestra su chi in questi ultimi vent’anni ha portato per ben 18 volte il Giro nella nostra regione: Enzo Cainero, il Capitano che ha conosciuto e con il quale ha collaborato, tracciandone prestigio e personalità. Nel contempo, dà merito anche al suo successore, il gemonese Paolo Urbani, che con grinta e saggezza ne sta portando avanti l’eredità. E al riguardo Persello ricorda che “Ciclismo è Poesia” offre una combinazione di ricordi, emozioni, passioni, affetti per uno sport di enorme e storica valenza socio-culturale. «Ad accompagnarmi – conclude l’attore-regista friulano – durante la rappresentazione le fisarmoniche e i violini de “I Petris”, un’intera famiglia in musica, con brani inerenti lo scorrere del racconto emozionale. Ma nella serata di Comeglians saranno protagoniste anche Solidea, Livia e Rosalea, tre donne che interpretano i sentimenti della terra di Carnia trasmettendoli a chi le ascolta.

E dopo i primi appuntamenti di Rodeano Alto e Comeglians, ecco gli altri sette incontri in programma:
# Sabato 11 maggio – San Giacomo di Ragogna, Biblioteca Comunale, Via Roma – ore 20.45.
# Mercoledì 15 maggio – Variano (Basiliano), Casa ex Vicinia, Piazza Patriarcato – ore 20.45.
# Venerdì 17 maggio – Cavazzo Carnico, Area retro Municipio (In caso di cattivo tempo Sala Consiliare), ore 20.45.
# Sabato 18 maggio – Alesso (Trasaghis), Piazza I° Maggio – ore 18 (In caso di cattivo tempo, Sala Consiliare Trasaghis).
# Martedì 21 maggio – Cussignacco (Udine), Sala Teatrale “Criscuolo”, Via Veneto – ore 20.45.
# Mercoledì 22 maggio – Barazzetto (Coseano) Parco ex Collegio (In caso di cattivo tempo, interno ex Collegio), Via del Collegio – ore 20.45.
# Sabato 25 maggio – San Daniele del Friuli, Monte di Pietà – ore 20.45.

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In copertina, Pasqualino Petris con i tre figli, una famiglia in musica, a Rodeano Alto; all’interno, altre tre immagini della serata inaugurale del nuovo lavoro di Dino Persello dedicato al Giro d’Italia.

Sono già caldi i motori per il Giro d’Italia: Dino Persello dà il via alle nove tappe del suo Tour che intreccerà ciclismo e poesia

(g.l.) Dalla “Fieste de Patrie dal Friûl” al Giro d’Italia, 107ma edizione. E così ben nove saranno gli appuntamenti inerenti al passaggio della “carovana rosa” in Friuli che il regista, attore e scrittore Dino Persello si appresta a presentare nelle località della provincia udinese interessate da questo evento sportivo di caratura internazionale. Il tutto ruoterà attorno alla 19ma tappa, la Mortegliano-Sappada, di venerdì 24 maggio che attraverserà i comprensori territoriali di ben 24 Comuni, tutti in Provincia di Udine.
Da settimane, dunque, Dino Persello sta scaldando i motori – anzi, li ha già ben caldi! – per la nuova edizione di “Ciclismo è poesia”, questo attesissimo Tour primaverile che riaccende la sua grande passione per per uno sport, il ciclismo appunto, nel quale – come osserva – «Chi cade non è per finta!». I primi appuntamenti: venerdì 3 maggio a Rodeano Alto (Rive d’Arcano) a villa Minini, in via Carpacco, alle ore 20.45 e sabato 4 maggio a Comeglians, sala teatrale Alpina, in piazza De Antoni, alle 20.30.
«Era l’estate del 1958 avevo 9 anni – racconta l’autore sandanielese nato tra i sassi del Tagliamento -, e mio padre Pompeo da grande cultore di questo sport, mi porta con lui alla storica osteria “Da Egle” (oggi purtroppo chiusa) a Dignano, il mio paese, a vedere in televisione, una delle prime in loco, il Campionato mondiale di ciclismo professionisti su strada. Il televisore era lassù, su un alto supporto come era solito a quei tempi, e a me ancora piccolo sembrava ancora più… in alto! I fotogrammi in bianco e nero di quelle immagini li ho ancora perfettamente a fuoco nella mia mente, al pari della grande scritta “Abbasso Coppi – Viva Bartali”, che campeggiava su una parete di casa nostra. Trasmissione della passione perfettamente riuscita quindi fin da bambino, che mi accompagna tutt’oggi, dopo incontri, avventure, partecipazioni, circostanze innumerevoli. Il ciclismo per me, soprattutto oggi, è una meravigliosa, affascinante metafora di vita. Un grande, grandissimo affresco popolare, in una società, come quella attuale, che “macina” ogni cosa alla velocità della luce. Ma secondo il mio parere, nello sport della bicicletta, la memoria è insieme passato e futuro!».
All’interno di “Ciclismo è Poesia”, Dino Persello aprirà un’importante e sobria finestra su chi in questi ultimi vent’anni ha portato per ben 18 volte il Giro nella nostra regione: Enzo Cainero, il Capitano che ha conosciuto e con il quale ha collaborato, tracciandone prestigio e personalità. Nel contempo, darà merito anche al suo successore, il gemonese Paolo Urbani, che con grinta e saggezza sta portando avanti l’eredità del grande Enzo. E al riguardo degli ormai prossimi spettacoli Persello anticipa che “Ciclismo è Poesia” sarà una combinazione di ricordi, emozioni, passioni, affetti per uno sport di enorme e storica valenza socio-culturale. «Ad accompagnarmi – conclude l’attore-regista friulano – durante la rappresentazione le fisarmoniche e i violini de “I Petris”, con brani inerenti lo scorrere del racconto emozionale, tenendo conto che la catena della bicicletta è l’unica catena che ci rende liberi!».
E dopo i primi appuntamenti di venerdì e sabato prossimi, appunto a Rodeano Alto e a Comeglians, ecco tutto il programma che vedrà protagonisti Dino Persello e i Petris nei successivi sette incontri:
# Sabato 11 maggio – San Giacomo di Ragogna, Biblioteca Comunale, Via Roma – ore 20.45.
# Mercoledì 15 maggio – Variano (Basiliano), Casa ex Vicinia, Piazza Patriarcato – ore 20.45.
# Venerdì 17 maggio – Cavazzo Carnico, Area retro Municipio (In caso di cattivo tempo Sala Consiliare), ore 20.45.
# Sabato 18 maggio – Alesso (Trasaghis), Piazza I° Maggio – ore 18 (In caso di cattivo tempo, Sala Consiliare Trasaghis).
# Martedì 21 maggio – Cussignacco (Udine), Sala Teatrale “Criscuolo”, Via Veneto – ore 20.45.
# Mercoledì 22 maggio – Barazzetto (Coseano) Parco ex Collegio (In caso di cattivo tempo, interno ex Collegio), Via del Collegio – ore 20.45.
# Sabato 25 maggio – San Daniele del Friuli, Monte di Pietà – ore 20.45.

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In copertina, l’attore e regista Dino Persello che ora si tuffa nel suo amato ciclismo.