“Dialoghi”, doppio appuntamento oggi e domani nelle isontine Romans e Turriaco con Mauro Covacich e Nico Piro

Doppio appuntamento isontino, questa settimana, per “Dialoghi con il territorio”, organizzati dall’associazione Culturaglobale. Ecco, allora, in dettaglio le due proposte culturali in programma tra oggi e domani a Romans d’Isonzo e a Turriaco, protagonisti Mauro Covacich e Nico Piro.

OGGI – Alle ore 20.30, nella Casa Candussi di Romans d’Isonzo, si terrà l’incontro intitolato “Svevo”, durante il quale Mauro Covacich terrà una lezione raffinata e appassionante, guidando il pubblico in un itinerario profondamente coinvolgente, attorno alla scrittura e alla personalità di Italo Svevo. L’appuntamento nasce dal volume “La Trilogia triestina: Svevo, Joyce, Saba” (La nave di Teseo, 2025), in cui per la prima volta vengono raccolti tre monologhi scritti, vissuti e interpretati dall’autore: un viaggio letterario tra Trieste e gli scrittori che l’hanno resa immortale. Le manie, l’umanità e i colpi di genio di tre giganti della letteratura del Novecento emergono in tre atti che diventano la biografia di una città: Italo Svevo, che impara l’italiano sui libri di scuola; James Joyce, che durante i lunghi anni trascorsi a Trieste parla e canta nel dialetto locale; Umberto Saba, che dedica i suoi versi più intensi a una città che gli sarà sempre stretta. Un intreccio di storie e stagioni letterarie affini e diverse, tutte con al centro Trieste. ’appuntamento, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Romans d’Isonzo.

DOMANI – Alle ore 18, nella Sala Nilde Iotti di Turriaco (piazza Libertà), si terrà l’incontro Giornalismo e disabilità con Nico Piro, inviato del TG3 RAI, scrittore e documentarista nelle zone di guerra. L’autore presenterà il libro Uno strano dono. Storia di un giornalista di guerra che ha imparato a far pace con la disabilità (Solferino, 2024) e dialogherà con gli studenti del Polo liceale di Gorizia. «Sono nato così, morirò così, e qualsiasi cosa abbia fatto nella mia vita, l’ho sempre fatta così come sono. E credetemi: ho messo la faccia dove molti di voi normali non mettereste nemmeno i piedi». Nico Piro è stato sui fronti più difficili del mondo contemporaneo, dall’Afghanistan al Donbass. È uno dei pochi inviati di guerra con una disabilità motoria congenita, un aspetto che ha scelto a lungo di non rendere pubblico per evitare condizionamenti nel giudizio sul suo lavoro. Dopo quasi trentacinque anni di carriera, ha deciso di raccontare la sua esperienza in un libro intenso e coraggioso: un racconto di come abbia imparato a convivere con la propria “diversità” e di come un limite possa trasformarsi in “uno strano dono”, capace di far apprezzare la vita in tutta la sua pienezza. Tra una missione in Afghanistan e un viaggio sulle navi che soccorrono i migranti, tra una gara paralimpica di tiro a segno e un’immersione in acque profonde, si delinea la battaglia quotidiana per la normalità, contro i pregiudizi e gli ostacoli che la società impone. Il suo libro è una denuncia lucida e appassionata rivolta a chi governa, ma mai un lamento vittimista: una storia di resilienza e speranza, che dimostra come non esistano limiti invalicabili per chi vuole realizzare i propri sogni. L’incontro, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Turriaco. E ora qualche curiosità…

Mauro Covacich

Nico Piro

Mauro Covacich è giornalista e scrittore italiano. Già docente di Scrittura creativa all’Università di Padova (2000-12) e collaboratore di testate giornalistiche quali Panorama e Il Corriere della Sera, ha esordito nella scrittura nel 1993 con Storie di pazzi e di normali, romanzo verità sulle istituzioni psichiatriche nato dall’esperienza maturata presso il Dipartimento di salute mentale di Pordenone, cui hanno fatto seguito numerose pubblicazioni, fra cui Mal d’autobus (1997), La poetica dell’Unabomber (1999). È inoltre autore della pentalogia nota come “ciclo delle stelle”. Covacich ha confermato la sua abilità nel sovvertire piani logici e schemi narrativi nei più recenti, La sposa (2014, finalista al Premio Strega 2015), La città interiore (2017, premio Brancati e finalista al Premio Campiello) e L’avventura terrestre (2023). Nel marzo 2024, in occasione della Giornata mondiale della poesia, lo scrittore ha interpretato la lezione-spettacolo Saba all’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Nico Piro è un inviato del Tg3, scrittore e documentarista. Ha concentrato i suoi sforzi nel testimoniare il destino degli ultimi, delle vittime delle crisi, dai conflitti alle migrazioni. Ha ricevuto dozzine di premi in Italia e nel mondo, tra questi: il Premio Ilaria Alpi, il Maria Grazia Cutuli, il Premio Luchetta, il Premio Speciale della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, il Premio Antonio Russo, il Premiolino, il Premio Alberto Jacoviello, il Paolo Frajese, il riconoscimento Mimmo Beneventano, il Premio Colombe d’Oro. Tra i suoi libri: Se vuoi la pace conosci la guerra (HarperCollins); Kabul, crocevia del mondo e Maledetti pacifisti (People). Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu

www.dialoghi.eu

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In copertina, lo scrittore e drammaturgo Italo Svevo (Aron Hector Schmitz, Trieste 1861-Motta di Livenza 1928).

Donne e mafia, oggi Alessandra Ziniti a Turriaco racconta la sua testimonianza di coraggio e riscatto per “Dialoghi”

Dopo l’incontro dedicato a donne e sport, a Turriaco torna il percorso “Dialoghi con il territorio” con un nuovo appuntamento incentrato sul tema donne e mafia. L’incontro è in programma oggi, 17 ottobre, alle ore 18 nella Sala Nilde Iotti (piazza Libertà) e avrà come protagonista Alessandra Ziniti, inviata de La Repubblica, con il libro “Libera. Storia di Anna” (Fuoriscena, 2025).
Il volume racconta la fuga di una donna calabrese dalla criminalità organizzata, sostenuta da Libera e da don Luigi Ciotti. Anna (nome di fantasia), da oltre dieci anni, lotta per sfuggire alla propria famiglia, ai vertici della ’ndrangheta, che non le perdona la scelta di libertà. Dopo l’assassinio del marito, vittima di una “lupara bianca”, è rimasta sola con le due figlie, decisa a proteggerle da un destino segnato. Senza segreti da svelare, lo Stato non può garantirle una nuova identità e la sua libertà resta appesa a un filo. È la testimonianza di una donna che ha rischiato tutto per costruirsi un futuro diverso: per quattro volte è stata ritrovata, e per quattro volte ha dovuto fuggire e ricominciare da capo. In don Ciotti e nella rete di Libera ha trovato un’ancora di salvezza. Proprio dal suo caso è nato il programma “Liberi di scegliere”, oggi punto di riferimento per donne e minori in fuga dalle famiglie mafiose. Grazie a questo percorso, la figlia maggiore di Anna oggi studia per diventare giudice penale minorile, con l’obiettivo di aiutare giovani con esperienze simili alla sua.
Il titolo del libro richiama anche la figura di Anna Nocera, prima vittima conosciuta di femminicidio di mafia nel 1878, e le attiviste Anna De Tomaso Bonifazi e Anna Garofalo, impegnate nell’associazione Libera. A dialogare con Alessandra Ziniti saranno gli studenti del Polo Liceale di Gorizia, che incontreranno l’autrice anche in mattinata, in un appuntamento riservato alle scuole. L’incontro del pomeriggio, a ingresso libero, è realizzato in collaborazione con il Comune di Turriaco.


Alessandra Ziniti è una giornalista inviata de la Repubblica. Ha iniziato la sua carriera in Sicilia, seguendo per trent’anni prima le cronache di mafia, le stragi e i grandi processi; poi, il tema dell’immigrazione. Adesso si occupa di cronaca nazionale e dell’attività del ministero dell’Interno. Con Francesco Viviano, ha scritto diversi saggi di attualità tra cui: I misteri dell’agenda rossa (Aliberti, 2010) e Alfano, biografia non autorizzata (Editori Internazionali Riuniti, 2011). Per Imprimatur ha firmato il libro Il coraggio delle donne con il quale ha vinto il premio “Targa Il Molinello per il giornalismo”. È stata “Cronista dell’anno” nel 2008.

Il programma completo delle iniziative di Culturaglobale è su www.dialoghi.eu

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In copertina, la giornalista e scrittrice Alessandra Ziniti attesa oggi a Turriaco.

“Dialoghi”, fisarmonica e tastiera sabato in concerto alla Rosa Mistica di Cormons

(m.ri.) “Esta es my casa” è il titolo dell’evento musicale annunciato per sabato 28 giugno, alle 17, a Cormons: si tratta di una proposta nell’ambito del Festival itinerante internazionale della conoscenza “Dialoghi con il territorio”, firmato da Cultura globale e ad ingresso libero. Location sarà il giardino della casa di riposo “Rosa Mistica-Cormons” che si trova in via San Luigi Scrosoppi 2, mentre in caso di maltempo il concerto sarà proposto all’interno della struttura.
Un appuntamento che rientra, in un preciso cartellone. Come viene spiegato, infatti, «prosegue anche quest’anno il Festival itinerante e internazionale Dialoghi, con un calendario di eventi che si rinnova nel segno dell’incontro, della cultura e dell’inclusività». E questo accadrà anche sabato prossimo, quando sarà proposta quella che viene annunciata come «un’esperienza musicale intensa e partecipata»: ne saranno protagonisti il Duo AccorDòs che è composto da Sara Rigo, fisarmonica, e Alessio De Franzoni, tastiera e pluripremiato compositore e pianista, assieme agli ospiti della struttura, coinvolti in un viaggio musicale ed emozionale. Ma a proposito del duo, va detto che questi musicisti sono vincitori dell’Absolute Prize al 2025 World Melody Music Competition.
Da ricordare, inoltre, che la direzione artistica del Festival è come sempre affidata a Renzo Furlano, che, viene sottolineato, «è l’ideatore di un format che unisce linguaggi e generazioni nel segno della partecipazione attiva». Infatti, spiega Furlano: «Portare l’arte nei luoghi della fragilità riconoscere a tutti il diritto alla bellezza e alla condivisione. Il nostro Festival vuole da sempre essere uno spazio aperto, in cui la cultura diventa occasione concreta di inclusione». Comunque, si può saperne di più. Infatti, il programma completo delle iniziative di Culturaglobale si trova su www.dialoghi.eu

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In copertina, un’immagine del giardino della casa di riposo di Cormons.