Alzheimer, quando arriva una diagnosi di demenza: oggi a Trieste con CasaViola si parla del ruolo dello psicologo

Prosegue nella sede di CasaViola, in via Filzi a Trieste – la struttura della Fondazione associativa de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer -, il ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per offrire strumenti concreti, informazioni e occasioni di confronto diretto con specialisti del settore. Un percorso nato per accompagnare familiari e caregiver lungo le diverse fasi della malattia, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto in un ambito complesso e profondamente coinvolgente sul piano umano ed emotivo. Oggi 2 marzo, alle 17.30, è in programma l’incontro “Il ruolo dello psicologo e del neuropsicologo nel percorso della demenza”, con l’intervento di Daria Ghersetti, neuropsicologa e psicoterapeuta, dirigente psicologo al Distretto Trieste 2 di Asugi.


Quando arriva una diagnosi di demenza, infatti, non sono coinvolte soltanto la memoria e le funzioni cognitive della persona: cambiano gli equilibri familiari, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questo percorso delicato, lo psicologo e il neuropsicologo rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la persona colpita, ma anche per chi se ne prende cura, offrendo sostegno, orientamento e strumenti per affrontare i cambiamenti legati alla malattia. L’incontro offrirà un’occasione per comprendere più a fondo cosa significa presa in carico psicologica e quale sia il contributo specifico della neuropsicologia all’interno del percorso di cura. Verranno approfonditi il valore della valutazione neuropsicologica, utile non solo ai fini diagnostici ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia e costruire interventi mirati, e il ruolo del supporto psicologico lungo tutte le fasi del percorso, dalla comunicazione della diagnosi all’accompagnamento continuativo della persona e della famiglia.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla psicoeducazione e agli strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana, gestire i disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, al sostegno emotivo e alla prevenzione del sovraccarico assistenziale. Gli incontri di CasaViola rappresentano uno spazio protetto di dialogo e ascolto, aperto alla cittadinanza, in cui porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia comporta. Professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio, mettono in dialogo competenze cliniche, assistenziali e scientifiche per offrire alle famiglie una visione della cura più accessibile e centrata sulla persona. Gli incontri proseguiranno martedì 17 marzo, sempre alle 17.30 a CasaViola, con Luca Maschietto che tratterà Il Medico di Famiglia come alleato del caregiver. La partecipazione agli incontri è libera, caldamente consigliata la prenotazione: 040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it

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In copertina e all’interno immagini di due incontri di CasaViola a Trieste.

Decadimento cognitivo, oggi a Trieste incontro con Alberto Benussi a CasaViola: ecco come la scienza sta riscrivendo la diagnosi del professor Alzheimer

Prosegue a CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, il nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver stessi lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. Un’iniziativa che nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative.

Folto pubblico a CasaViola.


Dopo il primo, partecipatissimo incontro dello scorso lunedì sulle demenze e le cure palliative, si prosegue oggi, 19 gennaio, alle 17.30, con l’appuntamento sul tema “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’incontro offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Il ciclo di incontri apre nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta. Sono incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. Gli incontri proseguiranno tra febbraio e marzo con altri quattro incontri.
In programma intanto anche le altre attività offerte dalla struttura: in particolare, sempre oggi, ma alle 15, il nuovo appuntamento con i “Lunedì in città”, iniziativa settimanale su prenotazione ad ingresso libero (040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it) dove, per le due ore successive, la persona con demenza sarà affidata agli operatori che le guideranno in attività ricreative e di stimolazione cognitiva.

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In copertina, il professor Alberto Benussi dell’Università di Trieste.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Demenza, consigli nel pulmino viola dell’Associazione de Banfield

“Metti in moto il cervello” è la postazione mobile attrezzata dell’Associazione de Banfield, attivata con il contributo dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina per fornire in diversi punti della città informazioni e consulenze gratuite sul fronte sull’insorgere della demenza e su varie necessità legate alle condizioni di fragilità nell’anziano. Nei suoi oltre trentacinque anni di attività, l’Associazione de Banfield ha rilevato la difficoltà da parte di molti caregiver informali e delle persone anziane fragili a recarsi in sede per richiedere l’aiuto e l’assistenza che l’Associazione garantisce. Il riconoscibilissimo pulmino viola di “Metti in moto il cervello” è quindi la risposta per avvicinarsi direttamente alla potenziale utenza. All’interno della struttura itinerante è possibile usufruire di supporto individuale per i caregiver, di consulenze socio-sanitarie, spunti e suggerimento per la stimolazione cognitiva, consigli per la salute del cervello e la prevenzione della demenza e si può ricevere materiale informativo di vario tipo sulla demenza e sui servizi disponibili sul territorio.

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Oltre 10 mila euro a Natale

Letteralmente andate a ruba le nuovissime creazioni delle volontarie dell’Emporio della Solidarietà dell’Associazione de Banfield realizzate in occasione del Natale. L’atrio della Camera di Commercio di piazza della Borsa ha ospitato i banchetti con le shopper scintillanti, frutto di un fine lavoro artigianale, contenenti panettoni e pandori, ma anche cioccolatini della Solidarietà avvolti in elaborati sacchettini di fattura sempre manuale, realizzati con stoffe di vario tipo, anche di grande pregio, comprese numerose cravatte variopinte, altrimenti dimenticate in un cassetto. Il progetto solidale era volto a raccogliere fondi da impiegare a sostegno delle attività a domicilio svolte dall’Associazione per le persone anziane fragili e le loro famiglie. In totale, le donazioni raccolte ammontano a 10.255,50 euro pari a oltre 340 ore di supporto a domicilio professionale erogato dall’Associazione e di cui gli utenti beneficiano a titolo gratuito.

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A tutti quelli che entrano in contatto con il pulmino viene fornita una guida cartacea sui fattori di rischio della demenza e su come prendersi cura del proprio cervello dal titolo “Dai una mano al tuo cervello prima che diventi troppo bravo a dimenticare”: un vademecum realizzato anch’esso grazie al contributo di Asugi dove si evidenziano i principali fattori di rischio, i segnali precoci e le strategie di attivazione cognitiva. Come spiegato dalla guida, “demenza” è un termine che descrive una serie di sintomi legati al declino della memoria, del pensiero, delle capacità di orientamento e delle abilità quotidiane. Si tratta di una condizione patologica progressiva che può influire gravemente sulla qualità della vita ma non si deve considerare come parte del normale invecchiamento. Ci sono alcuni fattori di rischio che è bene conoscere e “ostacolare” attraverso uno stile di vita sano. La guida fornisce moltissimi suggerimenti per attività da svolgere da soli o con il proprio caregiver. Il pulmino viola sarà posizionato nella mattinata di domani 30 gennaio a Muggia in piazza Repubblica Passo Roncalli, mentre il pomeriggio in piazza XXV Aprile a Borgo San Sergio. Sabato 1° febbraio mattina in viale Romolo Gessi e pomeriggio in piazza Ponterosso, mentre mercoledì 5 febbraio mattina sarà in largo Barriera Vecchia. Il calendario e le informazioni complete sul sito dell’Associazione, www.debanfield.it

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In copertina, il pulmino viola informativo dell’Associazione de Banfield di Trieste.

Alzheimer, almeno 20 mila casi in Fvg: flash mob questa sera a Trieste nel mese “viola” contro la malattia

Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: di queste, circa il 60% è malattia di Alzheimer, una cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si contano circa un milione di casi e nella nostra regione almeno 20 mila, una stima calcolata per difetto. In tutto il mondo settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del Mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle persone che convivono con questa malattia e a chi sta loro vicino. Non bisogna dimenticare, infatti, che gran parte delle persone con decadimento cognitivo vive in casa e la demenza diventa una condizione che coinvolge tutta la famiglia. L’Associazione De Banfield, impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare attenzione alla condizione di vita dei caregiver, “celebra” anche quest’anno il “mese viola” nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione.
Le attività messe in campo per il periodo – tra tutte la fortunata iniziativa dello spritz viola proposto quest’anno da oltre 60 esercenti tra Trieste e Muggia – culminano oggi, 21 settembre, con uno speciale evento pubblico ideato per la “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”: dalle 19 in Piazza della Borsa è in programma Parliamone danzando! un invito rivolto davvero a tutti per ballare assieme sulle note di “Ricordi”, dei Pinguini Tattici Nucleari, canzone disseminata di indizi e di riferimenti all’Alzheimer: lo stesso titolo è un esplicito richiamo a qualcosa che non può più essere condiviso, i ricordi appunto. Organizzato con la scuola di danza TocToc – che ha ideato la coreografia – scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei cittadini e favorire l’informazione sulle diverse attività proposte a Trieste per il supporto alle persone con Alzheimer e le loro famiglie.
Al tramonto la Fontana del Nettuno si illuminerà di viola: un importante segno di sostegno e di condivisione della campagna da parte del Comune di Trieste visibile da tutti i cittadini. Sono davvero tantissime le associazioni che hanno aderito a questo particolare “flash mob” di sensibilizzazione: oltre alla già citata collaborazione di TocToc , si segnala Arteffetto Danza, l’Associazione di musico-terapia Aulòs, CasaEmmaus, Orpea Group, Trieste Altruista, Asd Ventaglio. Particolarmente sensibili a questa “haka” tutta nel segno della solidarietà verso i più fragili le società e i comitati di Rugby del territorio: aderiscono, infatti, la Fvg Rugby, RepRugby TS e Venjulia Rugby Trieste all’urlo dello slogan “la forza di non essere soli”. Per partecipare basta recarsi direttamente sul posto, ma per imparare prima la coreografia si può visionare il tutorial sul sito dell’associazione www.debanfield.


Sempre oggi, anche Muggia è protagonista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer con l’appuntamento ad ingresso libero per tenere allenato il cervello, “Enigmistica in Biblioteca”, organizzato tra le 16 e le 17.30. Protagonista dell’iniziativa a cura dello staff di CasaViola, il matematico, enigmista e divulgatore scientifico Giorgio Dendi. Un momento appassionante per stare insieme e applicare una delle “regole d’oro” dell’invecchiamento attivo: stimolare la mente leggendo, scrivendo, giocando, imparando cose nuove. Al termine, chi lo desidera potrà unirsi al flash mob di piazza della Borsa a Trieste. I partecipanti potranno raggiungere il lugo tutti assieme tramite il Delfino Verde, recentemente entrato nel novero delle attività Dementia Friendly. Partenza alle 18.05 da Muggia.

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In copertina e all’interno dirigenti e volontari dell’Associazione De Banfield.

Alzheimer, a Trieste riparte il Bus Viola. Vita-capolavoro, mostra alla Regione Fvg

Dopo aver già avviato da inizio settembre numerose iniziative nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione sui temi della malattia di Alzheimer – che nel mondo colpisce, assieme ad altre forme di demenza, circa 58 milioni le persone più di 1 milione in Italia e oltre 20.000 nella nostra regione – l’Associazione De Banfield onlus di Trieste prosegue fino a fine mese le sue numerose attività ideate per il Mese Mondiale dell’Alzheimer, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. Oltre alla Panchina Viola, già presente all’inizio del Viale XX settembre, si sono moltiplicati quest’anno i segni viola nel centro di Trieste, grazie anche al supporto e al sostegno di numerose Istituzioni e associazioni di categoria (il Comune di Trieste, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Trieste Trasporti, Asugi, il Comune di Muggia, il Consiglio Regionale, la Fipe, la Confcommercio di Trieste).
Tra i fiori all’occhiello, la presenza di un Bus Viola che dall’inizio del mese sta percorrendo le strade cittadine e che oggomani, oggi, 28 settembre, sarà nuovamente protagonista dell’iniziativa “E se perdi il bus dei ricordi?”, realizzata con il contributo del Comune di Trieste, della Regione Fvg e di Trieste Trasporti. In programma due corse speciali, alle 18 e alle 19. L’itinerario è studiato per passare attraverso luoghi turistici, ma anche luoghi di vita quotidiana, che fanno parte delle normali giornate dei triestini. I passeggeri saranno accompagnati nel tour dalle descrizioni dei luoghi di cura di Francesca Pitacco, Presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia, intervallate dai dialoghi in cuffia di una madre e una figlia, passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna, che è anche autrice dei testi. Le corse partono da Piazza Oberdan lato tram. Il percorso dura circa 40 minuti e per partecipare non è prevista prenotazione. Sempre presente, poi, in oltre una ventina tra bar, caffè storici e locali di Trieste, la possibilità di degustare lo Spritz Viola e aderire ad una campagna di solidarietà a favore dei caregiver.
Ricordiamo, infine, che dopo essere stata allestita a CasaViola, è visitabile adesso nella sede del Consiglio regionale Fvg di Piazza Oberdan, a Trieste, la mostra “Ogni vita è un capolavoro”: 33 opere fotografiche riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno di una casa di cura e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. La mostra allestita al secondo piano è visitabile dal pubblico ad ingresso libero.

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In copertina e qui sopra il Bus Viola e tre degli originali ritratti esposti nella mostra.

Alzheimer, malati modelli d’arte per dare avvio a Trieste a un mese tinto di viola

Prendono il via le iniziative messe in campo dall’Associazione De Banfield per il Mese mondiale dell’Alzheimer: un pieno di attività per tutto settembre nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione verso le persone con demenza e Alzheimer, i loro caregiver e le loro famiglie. Si è aperto infatti questo pomeriggio nella sede di CasaViola (via Filzi 21/1) l’allestimento “Ogni vita è un capolavoro”, ideato dall’Israa di Treviso ed esposta adesso a Trieste grazie al patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In mostra 33 opere fotografiche che riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno della casa di cura che ha realizzato il progetto e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. Si tratta di fotografie molto suggestive, curate nei minimi dettagli, che hanno lo scopo di mostrare come la vita, anche quando insorge una malattia come quella di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole.

Altri tre pazienti in posa.

*In tutto il mondo il mese di settembre è, dunque, dedicato a “chi dimentica”. Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In Italia, si contano circa un milione di casi, e nel Friuli Venezia Giulia se ne stimano circa 20 mila, anche se si tratta certamente di un calcolo per difetto. L’incidenza della demenza aumenta, infatti, esponenzialmente negli anni, anche come conseguenza dell’allungamento dell’età media di vita.
Sono davvero tantissime le iniziative che l’Associazione De Banfield onlus di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – organizza quest’anno per sensibilizzare la popolazione su una malattia come l’Alzheimer che colpisce un alto numero di persone e incide sulla vita di tantissime famiglie e caregiver.
Spicca tra le iniziative l’Autobus dei Ricordi, il Bus Viola, un mezzo di linea colorato di viola che girerà per le strade di Trieste e provincia per tutto il mese di settembre. Per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre, farà tre corse speciali (11.30, alle 18.00 e alle 19.00) con ospite la presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia Francesca Pitacco che accompagnerà i passeggeri in un tour nei luoghi più caratteristici della città. A bordo si potranno ascoltare, in cuffia, anche i dialoghi di una madre e una figlia, a loro volta passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna.

Il Bus Viola.


Ritorna poi anche quest’anno, moltiplicato in numerosi bar, caffè storici e locali di Trieste, lo Spritz Viola. Il tipico aperitivo incontra la solidarietà: grazie al supporto di tutti gli esercenti aderenti, tra caffè storici, bar e ristoranti. Il cocktail di colore viola, proposto in versione alcolica e analcolica, sarà affiancato da un materiale informativo e gli avventori potranno facilmente scegliere di fare una donazione a favore della De Banfield per supportare i caregiver di persone con Alzheimer. Il prossimo 13 settembre, inoltre, sarà presentato ufficialmente il libro “La Nonna sul Pianeta blu – Ancore di Salvezza”, esito dell’omonimo Concorso letterario nazionale organizzato dalla De Banfield. Alla presentazione (Libreria Minerva ore 17.30) saranno presenti l’attrice, scrittrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, vincitrice della scorsa edizione che quest’anno firma l’introduzione al volume. Il libro raccoglie i migliori 30 racconti scritti da caregiver di persone con Alzheimer o altra forma di demenza che sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla filosofa, docente e scrittrice Michela Marzano.
È, intanto, aperta al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia – Comune e Museo sono entrambi già riconosciuti Dementia Friendly – la mostra “Il mio Carso. Si tratta di una rassegna che ha per fil rouge “Il mio Carso” di Scipio Slataper in cui il Carso è visto come luogo dell’anima, territorio poetico e problematicamente identitario. Saranno organizzate una serie di visite guidate espressamente costruite per accompagnare le persone con demenza. Sempre a Muggia prevista una serie di incontri e conferenze sulla Dementia Friendly Community. Poi, davanti al Duomo ci sarà un’installazione emotiva: 9 giochi di breve durata permetteranno ai passanti di mettersi nei panni di una persona con Alzheimer. Sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di mostrare la propria vicinanza alle persone che convivono con l’Alzheimer o altra forma di demenza illuminando di viola la facciata del palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan. La stessa cosa farà il Comune di Muggia: con l’illuminazione della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”.


Previsto, sempre mercoledì 21 settembre, anche un appuntamento cinematografico per trattare i temi della demenza attraverso il cinema, realizzato con la Cappella Underground al Cinema Ariston di Trieste: il primo Cinema Dementia Friendly d’Italia. In programma alle 20.30 il film “Sanremo” di Miroslav Mandić che evoca dolci ricordi di gioventù dei due protagonisti, Bruno e Duša, entrambi affetti da Alzherimer e ospiti della stessa casa di riposo.
A suggello delle attività per il Mese Mondiale dell’Alzheimer – venerdì 30 settembre alle 11.30 – al Museo Sartorio sarà presentata la “Mappa Viola” di Trieste. Si tratta di una vera e propria mappa della città in cui sono indicati tutti i luoghi “Dementia Friendly” di Trieste, ovvero quelle realtà che hanno affrontato un percorso di formazione per imparare a conoscere la demenza e che hanno avviato, o stanno avviando, dei progetti pensati per supportare le persone con Alzheimer e i loro familiari. Dopo il riconoscimento Dementia Friendly Community di Muggia, il primo luogo dichiarato Dementia Friendly a Trieste è stato il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel 2021. Da allora sempre più realtà hanno aderito ai progetti formativi dell’Associazione de Banfield. Nel marzo scorso tutti i supermercati Coop Allenza 3.0 di Trieste sono stati riconosciuti “Dementia Friendly”. Quest’estate ha risposto all’appello anche La Cappella Underground. È così che la Mediateca di via Roma ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Alzheimer Italia, ma non solo: il Cinema Ariston è diventato il primo cinema Dementia Friendly del Paese. Alla presentazione della “Mappa Viola” parteciperanno non solo tutte le realtà che hanno avuto finora il riconoscimento, ma anche coloro che hanno già un progetto formativo in avvio, come il Centro Commerciale Torri d’Europa.

Tutte le informazioni
su www.debanfield.it

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In copertina, due malati di demenza che imitano volti famosi della storia dell’arte.

Alzheimer, quando può essere d’aiuto anche uscire e “andare a fare la spesa”

Presentato, alla Coop di Largo Barriera a Trieste, il progetto “Un negozio amico” realizzato per iniziativa dell’Associazione De Banfield – CasaViola con Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La presidente della onlus triestina da oltre trent’anni anni impegnata sul fronte della tutela agli anziani fragili, Maria Teresa Squarcina, con la responsabile di CasaViola Antonella Deponte, il consigliere di Coop Alleanza 3.0 Nico Costa e Stefano Minin, coordinatore della direzione politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, hanno illustrato il progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative che stanno costituendo a livello mondiale la rete della Dementia Friendly Community. Iniziate in Giappone e in Gran Bretagna, le Comunità amiche delle persone con demenza sono ormai una realtà in molti Paesi del mondo e continuano ad affermarsi anche in Italia. L’idea è semplice: tutti possono fare qualcosa – anche di piccolo – per migliorare la vita delle persone con demenza e delle loro famiglie. La Dementia Friendly Community ne promuove la piena cittadinanza, sviluppando la capacità di accoglienza a livello personale e interpersonale da parte della comunità civile. Rendere le comunità più capaci di accogliere le persone con demenza permette di diminuire la paura e lo stigma che questo tipo di patologie porta con sé, restituendo dignità e autonomia alle persone e ponendo le basi per la costruzione di una società più sana e vivibile per tutti.

La presentazione del progetto.

In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone (che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050), di cui oltre 600 mila con malattia di Alzheimer. I costi per il sistema sociale e sanitario sono elevatissimi e destinati a salire progressivamente. Sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro familiari. In questo contesto, gli esercizi commerciali rivestono un ruolo molto importante, poiché sono luogo di frequentazione di tutti: “andare a fare la spesa” è una vera e propria occasione sociale. Quando tutto ciò viene compromesso dall’insorgere di una condizione invalidante come la demenza, molte cose possono essere fatte per mantenere alla persona almeno un certo grado di autonomia. Coop Alleanza 3.0, per la capillarità della distribuzione dei suoi punti vendita, ma anche per la sua natura e per la sua organizzazione, è stata individuata dall’Associazione De Banfield quale primo partner ideale nell’avvio di un lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle necessità quotidiane delle persone con demenza.

Una ricerca ha messo recentemente in evidenza che l’83% delle persone con demenza considera piacevole fare la spesa. È una delle attività che rimangono più a lungo nella lista delle cose che ancora si riescono a fare, nonostante la malattia. Molte persone, però, si trovano in difficoltà per i disturbi di percezione e di cognizione legati alla demenza: gli ambienti familiari sfumano, la ricca stimolazione dei sensi diventa eccessiva e provoca disagio, disorientamento, agitazione. Piccole strategie e semplici accorgimenti alla portata di tutti possono invertire questo processo, contribuendo alla costruzione di un ambiente “amico” dove tutti stanno meglio. Per l’avvio del progetto si sono identificate le sedi di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste, città che può rappresentare un vero e proprio laboratorio, visto che la popolazione degli over 65 rappresenta il 30% del totale. Divenire una “realtà amica della persona con demenza” è un processo di trasformazione che parte dall’aumento di consapevolezza e comprensione nello staff: e proprio da questo è partito il lavoro dell’Associazione De Banfield – CasaViola.

È stato creato un materiale formativo specifico per una prima fase di formazione online (luglio 2021) sulla piattaforma di e-learning dell’Academy di Coop Alleanza 3.0. A questa, nel corso dell’autunno, si sono affiancati gli incontri in aula virtuale per piccoli gruppi. La formazione ha interessato complessivamente 88 dipendenti di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La provenienza rappresentava bene la diversità dei punti vendita, sia per tipologia (iper vs. negozio rionale) sia per collocazione territoriale (centro, periferia, altipiano).
È indubbio che il percorso effettuato abbia portato tutto il personale coinvolto ad una maggiore consapevolezza sulla demenza e sulle problematiche ad essa associate e l’acquisizione di strumenti per migliorare i propri atteggiamenti davanti ai clienti fragili e disorientati. Il livello di preparazione raggiunto è sufficiente per garantire a tutti i partecipanti la qualifica di “amico delle persone con demenza” secondo i criteri di Federazione Alzheimer Italia. La presenza di persone qualificate all’interno dei punti vendita dà diritto al riconoscimento di “Realtà amica della persona con demenza”.
L’obiettivo generale del progetto è quello di aumentare il benessere della comunità, offrendo gli strumenti per una comunicazione accogliente ed efficace con la persona affetta da demenza e una buona gestione dell’interazione. Ma anche rendere i luoghi di frequentazione abituale, come il supermercato, più accoglienti e più “facili”. Un ambiente attento, gentile, premuroso mette a suo agio e rende possibili, normali, le abituali azioni quotidiane.

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In copertina, uno scorcio di Largo Barriera Vecchia a Trieste dove ha sede la Coop.

 

Demenza e Alzheimer, Loredana Civita insegna ai “caregiver” a battere la noia

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha ideato a Trieste per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 17 febbraio, alle ore 17.30, c’è infatti l’incontro con Loredana Civita, animatrice nelle case di riposo e alla Dementia Friendly Community di Muggia.
Nel complicato compito di assistenza alla persona con disturbo neurocognitivo, una delle difficoltà più grandi con cui i parenti e gli assistenti familiari si scontrano riguarda le attività da svolgere insieme, cosa fare o cosa proporre per combattere la noia. Partendo, quindi, dalla più tipica delle domande in questo caso, “Che si fa oggi?”, che, non a caso, fa da titolo all’incontro, Loredana Civita illustrerà alcune delle attività più indicate da proporre alla persona di cui ci si prende cura.
Vedremo cosa è più opportuno scegliere tenendo conto delle sue capacità cognitive e facendo in modo di stimolare le cosiddette competenze residue, vale a dire, quelle che la persona è ancora in grado di gestire in autonomia e che vanno stimolate affinché si preservino per il maggior tempo possibile, promuovendo un senso di indipendenza e utilità personale. Proporre delle routine giornaliere, suggerire attività stimolanti, piacevoli e mai frustranti, è un ottimo modo, non solo per combattere la noia e per far trascorrere il tempo più velocemente impiegandolo in maniera proficua, ma rappresenta anche un valido antidoto contro l’insorgenza di sintomi comportamentali, quali irritabilità, comportamento oppositivo, irrequietezza psicomotoria.
Questo incontro sarà un’occasione per scambiare, in modo informale e partecipativo, consigli e idee sulle attività da svolgere in gruppo o in coppia per promuovere una convivenza felice con la persona con disturbo neurocognitivo. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, nella sede di via Fabio Filzi 21/1 (accesso consentito con green pass), che su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766(2) o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Alzheimer a Trieste, oggi a Obiettivo Salute parlerà il dottor Pietro Vigorelli

Proseguono in queste settimane le numerose attività messe in campo per il nuovo anno da CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, 27 gennaio, alle 17.30 – da seguire tanto in presenza nella sede di via Filizi 21/1 che sulla piattaforma www.caregiveracademy.it – un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento. Atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore dell’Approccio Capacitante per comunicare con la persona con demenza. Autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, ha fondato nel 2005 l’Associazione Gruppo Anchise, un luogo d’incontro e scambio tra esperti per promuovere la ricerca e la formazione in ambito geriatrico, con particolare attenzione per gli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

Pietro Vigorelli


L’appuntamento odierno prende spunto dal suo ultimo libro: si parlerà, infatti, di “Dialoghi imperfetti” e di comunicazione possibile con gli anziani smemorati e disorientati. Vedremo quali sono i principi dell’approccio capacitante, ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, capace di relazionarsi, parlare e comunicare: anche attraverso un dialogo imperfetto, «L’approccio capacitante invita a fare attenzione», spiega Vigorelli «La rinuncia alla parola e il ricorso esclusivo al linguaggio non verbale può avere conseguenze negative. Il linguaggio dei baci e delle carezze è gradito e rassicurante in qualche caso, ma può avere un effetto infantilizzante che sminuisce la persona e tende a farla regredire. L’anziano con demenza è fragile, si lascia influenzare, tende ad adattarsi. Se il caregiver lo tratta come un bambino impara a reagire da bambino, diventa davvero come un bambino. Perde la sua dignità di adulto e si spegne la spinta naturale verso una vita autonoma e responsabile». Attraverso il coinvolgimento di chi vorrà intervenire, partendo da esempi di dialoghi reali, l’incontro si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti l’acquisizione di nozioni utili, a cui ricorrere nelle relazioni di tutti i giorni e non limitatamente al Mondo Alzheimer. Si potranno ricevere importanti suggerimenti per trasferire gli elementi della comunicazione felice con l’anziano smemorato nella normale vita quotidiana, migliorando così la nostra capacità di ascolto e di comunicazione.
«Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto, prosegue Vigorelli, perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento di CasaViola».

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it