Rive d’Arcano, arte da oggi protagonista al Forte Col Roncone con Il Grup di Amis di Ciconicco che propone anche un racconto fotografico della sua Passione

(g.l.) Appuntamento con l’arte da oggi, e poi per oltre un mese, a Col Roncone. Fino al 14 settembre, le mura intrise di storia del Forte di Rive d’Arcano ospiteranno, infatti, la mostra d’arte contemporanea “Oltre”, promossa dall’Associazione culturale Un Grup di Amis Aps di Ciconicco – quella che ogni anno, da quasi mezzo secolo, propone la famosa rappresentazione sacra del Venerdì Santo – in collaborazione con gli artisti Daniele Bulfone e Loris Gori, e con l’Unione Pittori ed Artisti Friulani. «”Oltre” nasce per valorizzare e far conoscere questo prezioso monumento attraverso la pittura, la scultura e la fotografia, creando un dialogo – spiegano gli organizzatori capitanati dal presidente Andrea Schiffo – tra arte e paesaggio, tra memoria e visioni nuove. Sono presenti circa 20 artisti, anche internazionali, che propongono opere capaci di andare oltre il visibile per stimolare riflessioni sulla contemporaneità. Alcune sculture sono state collocate all’esterno del Forte, dialogando con il verde del collinare, mentre un’installazione site-specific su sabbia anima gli spazi interni».


Ma non solo arte contemporanea: nell’ambito della mostra è stato allestito anche un percorso fotografico dedicato proprio alla sacra rappresentazione di Ciconicco, un preziosissimo patrimonio immateriale vivo da diversi decenni grazie all’impegno della comunità. Nell’occasione, fotografi friulani raccontano, attraverso le immagini, l’identità e la memoria di una tradizione che continua a unire persone e generazioni. La mostra sarà inaugurata questa sera, alle 19, e resterà visitabile ogni sabato e domenica (orari 10-12/17-20) fino appunto al 14 settembre, con eventi collaterali che renderanno il Forte un luogo vivo, capace di accogliere comunità, arte e natura in un unico “abbraccio”.
Gli obiettivi dell’iniziativa – ha spiegato Andrea Schiffo in una lettera indirizzata al sindaco di Rive d’Arcano, Gabriele Contardo – sono, innanzitutto, valorizzare e far conoscere Forte col Roncone, pregevole monumento pregno di memoria, allestendo proprio una mostra d’arte contemporanea che coinvolgesse artisti professionisti e con provenienza internazionale. Nel contempo, far conoscere il patrimonio immateriale della sacra rappresentazione della frazione di Fagagna attraverso una storia fotografica. «Da quasi 50 anni – ha infatti ricordato Schiffo – Un Grup di Amis realizza a Ciconicco la sacra rappresentazione della Passione di Cristo il Venerdì Santo, inserita nella rete di “Europassione Italia”, impegnata con il progetto “Prospettiva Unesco” per la candidatura delle Passioni italiane a patrimonio immateriale dell’umanità». A tale riguardo, il leader del sodalizio ha ricordato la recente partecipazione all’esperienza della Passione “Calvario/Kalvarija” a Gorizia  – nell’ambito delle manifestazioni della Capitale europea della cultura 2025 che vedono la città unita con quella di Nova Gorica – con gruppi da tutta la penisola, sotto l’egida di “Europassione per l’Italia”.
In occasione della mostra “Oltre” è stata, dunque, allestita una sala con un percorso fotografico che propone opere di professionisti friulani tra cui Cristina Achucarro, Cristiano Bergamo, Danilo Tiussi, Claudio De Paoli, per raccontare con immagini l’identità, la stratificazione di idee e relazioni, le pratiche e i saperi tramandati attraverso narrazione e consuetudine. «L’obiettivo – ha aggiunto Schiffo – è far conoscere questo patrimonio immateriale estremamente fragile, che persiste grazie all’impegno della comunità, creando un dialogo tra la memoria di una tradizione viva e la ricerca artistica contemporanea».
Appuntamento, quindi, da oggi a Col Roncone. Un Grup di Amis ringrazia, pertanto, il Comune di Rive d’Arcano per la collaborazione e invita tutti a partecipare a questo appuntamento che intreccia cultura, territorio e futuro, dando spazio a chi desidera fermarsi, osservare e andare “Oltre”.

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In copertina e all’interno due immagini della Passione vivente di Ciconicco; qui sopra, il Forte Col Roncone che ospita da oggi la mostra artistica e fotografica.

(Foto Massimo Moretti)

Udine, dall’arte per le donne operate al seno a tutto Dante e alla Porta Aquileia

Tre importanti iniziative artistico-culturali in programma, tra oggi e domani, a Udine. Vediamo allora in dettaglio di che cosa si tratta.

ANDOS – “L’angoscia, la forza, la rinascita”: questo il titolo di una bella mostra pittorica che viene inaugurata stamane, alle 10.30, alla Galleria Tina Modotti (ex Mercato del pesce) in via Paolo Sarpi, a Udine. Espongono Antonella Peresson, Daniele Bulfone e Sergio Marino (che anche art director). La mostra resterà aperta fino a domenica 15 ottobre con i seguenti orari: venerdi 16-19, sabato e domenica 10-13 e 16-19. La rassegna è stata organizzzata dal Comitato di Udine dell’Andos, l’Associazione delle donne operate al seno, ed è stata promossa e patrocinata dal Comune di Udine. «Il cancro al seno – informa una nota che accompagna l’iniziativa – può colpire ogni donna e, sebbene colpisca principalmente le donne, anche gli uomini possono ammalarsi: l’asportazione di un seno non è solo una demolizione fisica, ma destabilizza cuore e mente. La malattia è una condizione emotiva molto particolare che, per sua stessa natura, stabilisce una differenza tra chi è malato e gli altri. Un aiuto importante in questo senso può venire allora da chi può capire davvero quello che provi: le donne che come te affrontano o hanno superato un tumore al seno, improvvisamente si confidano, costruendo un rapporto di solidarietà e fiducia. Questa mostra ha l’obiettivo di comunicare attraverso l’arte l’essenza di una esperienza, e creare un segno tangibile e permanente che lasci nel tempo aperto e percorribile il ponte fra l’artista e l’osservatore. Unendo la forza e l’emozione evocata dalle immagini regala all’osservatore un momento di riflessione: incoraggia tutti a riconoscere l’importanza della salute e della prevenzione».

Dante e la Divina Commedia.

UNIVERSITA’ – Oggi nell’Aula T9 del Toppo Wassermann, Università degli Studi di Udine (anche online su: https://tinyurl.com/2p8tvapj), nell’ambito del progetto Alimentalamente, c’è il convegno “Legar parole… per modo volubile (Cv IV 6 3): figure e intrecci del lessico dantesco”. Lettura e dintorni, incontri con l’autore, contorni d’arte, echi d’ambiente e assaggi culinari della Toscana e del Friuli Venezia Giulia. Dopo gli indirizzi di saluto del professor Roberto Pinton, magnifico rettore dell’Ateneo friulano, stamane parlano, Linda Borean, direttrice del Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale Uniud; Angelo Rossi, presidente dell’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia (cui si deve l’organizzazione); Gabriella Albanese e Paolo Pontari, dell’Università di Pisa (Il Vocabolario storico del latino di Dante. Fra tradizione e innovazione); Andrea Tabarroni, Università di Udine (Ricognizioni politiche nel lessico latino dantesco); Andrea Bocchi, Università di Udine (Dante e il lessico dantesco della mercatura); Gabriella Albanese e Paolo Pontari (Lettura autobiografica e politica delle Egloge e una nuova proposta di datazione). Dopo la pausa pranzo, dalle 15.30, sono annunciati invece gli interventi di Bruno Figliuolo, Università di Udine (Inediti d’archivio sul “Liber Dantis” di Giovanni Villani e su quello di Cremona); Paolo Cammarosano, presidente del Centro Europeo di Ricerche Medievali, Trieste (La cronologia della composizione della Divina Commedia); Andrea Tilatti, Università di Udine (Codici della “Commedia” in Friuli); Paola Siano, ricercatrice indipendente (Alle origini della “Nuova Filologia” per gli studi danteschi: esperienze e problemi nel carteggio tra Michele Barbi ed Ernesto Giacomo Parodi). Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Torre di Porta Aquileia.

CASTELLI – Domani, 25 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), il Consorzio per la salvaguardia dei castelli storici del Friuli Venezia Giulia apre le porte di Torre di Porta Aquileia, storica sede del Consorzio, dalle 14 alle 18. Le visite guidate (40 minuti circa a partire da ogni ora) saranno condotte dall’architetto Roberto Raccanello, presidente del Consorzio.
La Torre di Porta Aquileia, di proprietà comunale, fa parte della quinta ed ultima cortina muraria eretta a difesa della città tra il 1330 e il 1440 racchiudendo in sè tutto l’abitato con una cerchia di 7.117 metri lineari complessivi e la costruzione di nove nuove porte, tra cui porta Aquileia. Essa con Porta Villalta, è l’unica superstite delle tredici porte che collegavano la città con gli assi viari e commerciali più importanti. Nel 1850 esisteva ancora tutta la quinta cinta esterna con 9 torri portaie e ben 32 torri scudate. Con il 1852 la Torre viene giudicata inservibile e abbandonata. Tra il 1870 e 1918 vengono demolite tutte le porte assieme alla cerchia muraria e relative torri scudate, escluse le due porte citate.

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In copertina, l’opera “Constatazione” di Sergio Marino, art director della mostra udinese.