Carso primavera, domenica l’ultima gita. E sabato si va alla scoperta di api e miele

Domenica 11 giugno, a Monrupino, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’ultima escursione di “Piacevolmente Carso primavera”: un’uscita per tutti “Da Repen ai boschi oltreconfine”. Una visita tra boschi ombrosi, doline coltivate e villaggi, con ampi scorci panoramici sui monti del Carso. Con le spiegazioni della naturalista Barbara Bassi. Un percorso di circa 5 km, su un dislivello moderato di circa 100 metri. Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Repen (ex Rupingrande). Raggiungibile da Trieste con il bus 42. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Inoltre, per il programma naturalistico di “Quanto vale un petalo?”, sabato 10 giugno la cooperativa Curiosi di natura organizza dalle 9.30 alle 12 una passeggiata tra le rose e gli alberi maestosi nel Parco dell’ex OPP (l’ex Ospedale Psichiatrico) di Trieste. Il tema sarà la funzione delle api e le varie caratteristiche del miele, illustrate dall’apicultore Livio Dorigo, a lungo presidente del Consorzio degli Apicultori di Trieste. Un appuntamento adatto a tutti, adulti e bambini. Ritrovo: ore 9.10, all’entrata superiore del parco, in via Alfonso Valerio, al capolinea del bus 17. Durata della visita guidata: 2 ore e mezzo. Costo: € 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina e all’interno escursioni sul Carso, un’immagine di Monrupino e api bottinatrici al lavoro su fiori primaverili.

Minoranze e società globalizzate, online l’intervista di Bekar a Diego Marani

Dopo la trasmissione in anteprima su Radio Capodistria, è online, su Facebook e sul canale YouTube di Curiosi di natura, “Minoranze e società globalizzate”, intervista di Maurizio Bekar allo scrittore Diego Marani, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Tema dell’ampia conversazione, di 17 minuti, è il ruolo delle minoranze sociali e culturali in una società sempre più globalizzata e di massa.


Quale spazio possono trovare, o rivendicare, le minoranze nelle società di massa? E possono davvero sopravvivere le “diversità sociali”? Questi i temi dell’intervista con Diego Marani, prendendo spunto dal suo romanzo breve “L’uomo che voleva essere una minoranza” (ed. La nave di Teseo). Un libro-riflessione che affronta, con toni ironici e paradossali, questi interrogativi.
Marani è autore di vari romanzi sui temi delle identità, tra i quali l’autobiografico “La città celeste”, sulla sua vita da studente nella Trieste degli anni ‘80. Ha lavorato per 35 anni all’Unione Europea, dal 2005 come dirigente nei settori culturali.
Un’intervista sulla biodiversità sociale, per il progetto “Quanto vale un petalo?”, della cooperativa Curiosi di natura. Realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. L’intervista è visibile sulla pagina Facebook (www.facebook.com/curiosidinatura) e sul canale YouTube di Curiosi di natura, o all’Url: https://tinyurl.com/MaraniMinoranze

—^—

In copertina, Diego Marani direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.

 

Carso, dalla biodiversità di Trebiciano all’escursione sul monte San Leonardo

Per il programma naturalistico di “Quanto vale un petalo?”, sabato 6 maggio la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 12, una passeggiata sull’altopiano carsico, nei dintorni di Trebiciano, alla scoperta della biodiversità dell’ambiente. Con l’osservazione di prati e alberi in fiore, per scoprire come le specie vegetali inviano richiami visivi ed olfattivi agli insetti impollinatori. Un appuntamento adatto a tutti, adulti e bambini.
Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Trebiciano, davanti alla chiesa di Sant’Andrea (raggiungibile da Trieste con il bus 51). Costo: euro 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Un bellissimo iris del Carso.

Per “Piacevolmente Carso”, domenica 7 maggio, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”. Con le spiegazioni della naturalista Barbara Bassi. Si passerà tra vigneti e boschi fino sul San Leonardo; sulla cima si trovano i resti di un importante castelliere e di un’antica chiesetta. Da lassù la vista spazia sul mare e il Carso, E nei giorni limpidi fino al Triglav e aLle Alpi Giulie, in un contesto spettacolare.
Un percorso di 5,5 km, su 150 metri di dislivello, con una salita più impegnativa solo nei 300 metri prima della cima. Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza verso Comeno, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Partecipanti a due uscite naturalistiche.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina, ecco alcuni escursionisti sulle pietraie del monte San Leonardo.

 

Carso, da Basovizza al Monte Spaccato. Online la biodiversità di Tadeja Savi

Per “Piacevolmente Carso – primavera”, domenica 30 aprile, a Trieste, la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato dalle 9.30 alle 13 l’escursione panoramica “Da Basovizza al Monte Spaccato”. Con spiegazioni della naturalista Barbara Bassi e letture a tema di Maurizio Bekar.

L’eleganza del narciso.


Si andrà tra pinete, grotte, doline, pascoli e scorci panoramici su Trieste e l’Istria. Tra il verde delle foglie appena spuntate e i colori di alberi e prati in fiore, una passeggiata fino al ciglione sopra la città. Con letture a tema, tratte da Julius Kugy, Karel Čapek e altri. Escursione per tutti, di 7 km, con lievi dislivelli.
Appuntamento per l’iniziativa nazionale “Primavera della Mobilità Dolce”, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle ore 9.10, al Sincrotrone di Basovizza, nel parcheggio grande alla fermata del bus 51 da Trieste. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Dopo la trasmissione in anteprima su Radio Capodistria, è online, su Facebook e sul canale YouTube di Curiosi di natura: “Ecologia, botanica e biodiversità: la ricchezza delle diversità”. Conversazione di Maurizio Bekar con la biologa ambientale Tadeja Savi, professore a contratto a Vienna all’Università di Risorse naturali e Scienze della vita – Boku. Tema dell’ampia intervista, di 22 minuti, è il valore della biodiversità nell’ecologia, nella botanica e nella società umana, e i suoi risvolti concreti.
Componente della comunità slovena di Trieste, Tadeja Savi, si è laureata in Biologia ambientale all’Università del capoluogo giuliano, svolgendo poi ricerche a Trieste e in Austria, dove ora risiede. Ha vissuto a lungo in Carso, a contatto diretto con la natura, in un contesto pluriculturale e plurinazionale. Caratteristiche che – afferma – l’hanno formata e che ha poi portato con sé anche altrove, come emerge dall’intervista, che contiene vari riferimenti alla realtà regionale e del Carso.
Una conversazione sul valore della biodiversità, per il progetto “Quanto vale un petalo?”, realizzato della cooperativa Curiosi di natura. Con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le manifestazioni di divulgazione della cultura scientifica. L’intervista è visibile online sulla pagina Facebook www.facebook.com/curiosidinatura e sul canale YouTube di Curiosi di natura, o direttamente all’Url: https://tinyurl.com/SaviBiodiversita

Una escursione naturalistica.

—^—

In copertina, suggestioni primaverili su un sentiero del ciglione carsico.

 

Sul Carso alla scoperta della biodiversità e dell’affascinante storia dei castellieri

Per il progetto “Quanto vale un petalo?”, la cooperativa Curiosi di natura organizza per i sabati fino al 10 giugno quattro visite guidate con attività sul campo, per meglio conoscere la biodiversità dell’ambiente naturale che sono adatte a tutte le età. Sabato 1 aprile, dalle 9.30 alle 12 a Borgo Grotta Gigante, passeggiata con attività di osservazione della biodiversità di prati e boschi. Per meglio comprendere come anche in poco spazio la vegetazione cambi, a seconda del suolo, della luce e di altri fattori ecologici. Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio vicino al Campo sportivo Ervatti, all’inizio della Strada Provinciale 29A verso Borgo Grotta Gigante (a Sgonico). Raggiungibile con il bus 42 da Trieste. Costo: € 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

E sempre per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 2 aprile, dalle ore 9.30 alle 12, la cooperativa Curiosi di natura organizza una visita al sito preistorico Debela Griža di Volčji Grad (a Komen, in Slovenia). Vi sono visibili i resti di uno dei più vasti e pittoreschi castellieri del Carso. Visita guidata con l’esperto Goran Živec, dell’associazione Krasen Kras di Gorjansko. L’iniziativa punta a far conoscere l’affascinante storia dei castellieri, villaggi fortificati dell’età del bronzo e del ferro, e come vivevano i loro antichi abitanti. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale n. 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova. Spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

—^—

In copertina e all’interno escursioni didattiche sul Carso; qui sopra, visite ai famosi castellieri.

 

 

Carso d’inverno, ecco l’ultima uscita: invito tra Grozzana e il monte Goli

A chiusura delle escursioni “Piacevolmente Carso d’inverno”, la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato per domenica 26 marzo, dalle 9.30 alle 13, “Tra Grozzana e il monte Goli”: un’uscita sul Carso Triestino e nell’immediato oltreconfine con la naturalista Barbara Bassi. Il percorso attraversa paesaggi differenti: la landa carsica, la vallata fertile e verdeggiante del Krasno Polje di Grozzana e i boschi di carpini bianchi e faggi del monte Goli, resi più affascinanti dalle fioriture precoci di primavera. Un itinerario transfrontaliero di 7 chilometri, con un dislivello di circa 150 metri.
Ritrovo alle 9.10 nel piazzale della Chiesa di Pesek (sulla Statale 14, 700 metri prima del confine con la Slovenia). È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, dell’Ures-Sdgz. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative), in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina, prime fioriture sul Carso Triestino; all’interno, escursionisti.

Ad Aurisina tra grotte e castellieri nella nuova domenica sul Carso triestino

Per “Piacevolmente Carso d’inverno”, escursioni con la cooperativa Curiosi di natura, domenica 12 marzo dalle 9.30 alle 13 visita guidata “Ad Aurisina tra grotte e castellieri”. Un’uscita con le guide della cooperativa, con approfondimenti archeologici a cura della professoressa Lidia Rupel, esperta del tema e co-autrice con Stanko Flego del libro “I castellieri della provincia di Trieste”.
Si passerà per la Grotta del Pettirosso, al centro di un’annosa questione di falsi reperti archeologici, il Castelliere di Slivia dall’imponente cinta muraria, il meno noto Castelliere di Slivia II (Podgrešč) e la Grotta Pocala, importante stazione paleontologica. Facile escursione di 6 chilometri, su un dislivello di 100 metri. Ritrovo: ore 9.10, al cimitero di Aurisina, raggiungibile da Trieste con il bus 44.
Domenica 26 marzo seguirà infine l’ultima uscita d’inverno: “Tra Grozzana e il Monte Goli”. Un percorso tra la landa carsica, la vallata del Krasno Polje e i boschi del Monte Goli, tra le fioriture precoci di primavera. Ritrovo alle 9.10 alla Chiesa di Pesek.
È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina, la Grotta del Pettirosso; all’interno, un tipico castelliere del Carso e una delle tante escursioni.

 

Marzo alla scoperta del Carso storico: domenica tra boschi e casette in pietra

La cooperativa Curiosi di natura ha organizzato un breve ciclo di escursioni naturalistiche invernali sul Carso triestino, come anticipo della IX edizione di “Piacevolmente Carso” di primavera. Le uscite, su percorsi facili e adatti a tutti, si tengono ogni domenica, dalle 9.30 alle 13, fino al 26 marzo. Gli itinerari permettono di meglio osservare le caratteristiche del territorio, quando il Carso è spoglio e il fogliame non nasconde le rocce, i fenomeni carsici e le opere dell’uomo nel passato. L’ambiente si presenta così in una veste più aspra, e simile al Carso dei secoli scorsi.
Domenica prossima, 5 marzo, dalle 9.30 alle 13, è in programma la passeggiata “A Banne tra boschi e casette in pietra”. Un facile percorso con la guida Barbara Bassi e Vojko Ražem, esperto di costruzioni in pietra carsica, alle scoperta delle “hiške”, le tipiche casette a secco usate un tempo come rifugio da pastori e contadini. Ritrovo alle 9.10 davanti alla Scuola Media di Banne.
Domenica 12 marzo si andrà invece “Ad Aurisina tra grotte e castellieri”: un’uscita naturalistica con approfondimenti archeologici, con la professoressa Lidia Rupel. Si passerà per la Grotta del Pettirosso, i castellieri di Slivia e la Grotta Pocala. Ritrovo alle 9.10 al cimitero di Aurisina.
Infine, domenica 26 marzo, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Tra Grozzana e il Monte Goli”, tra le fioriture precoci di primavera. Un percorso tra landa carsica, la vallata verdeggiante del Krasno Polje di Grozzana e i boschi del monte Goli. Ritrovo alle 9.10, alla Chiesa di Pesek.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

—^—

In copertina, una tipica casetta in pietra presso Basovizza; all’interno, un gruppo di escursionisti e rocce carsiche.

 

Da Lipica al Museo vivente del Carso nella bella escursione di domenica

S’avvia “Piacevolmente Carso d’inverno”, ciclo di escursioni leggere con la cooperativa Curiosi di natura. Domenica 26 febbraio, dalle 9.30 alle 13, è in programma la passeggiata “Da Lipica al Museo vivente del Carso”: un percorso strutturato come un museo all’aperto, con gli elementi naturali dell’ambiente circostante. Un itinerario tra boschi, doline dalle pareti verticali e monumentali rupi dalle forme stravaganti, simili a delle città di roccia. È un percorso particolarmente suggestivo d’inverno, quando i fenomeni carsici sono più evidenti e non nascosti dalla vegetazione. Un Itinerario di circa 7 km, quasi pianeggiante. Ritrovo alle ore 9.10 nel parcheggio davanti all’Hotel Maestoso di Lipica.
Uscita successiva domenica 5 marzo: “A Banne tra boschi e casette in pietra”. Una passeggiata tra i boschi alle scoperta delle “hiške”, le casette in pietra a secco un tempo rifugio per pastori e contadini. Ritrovo alle 9.10 alla Scuola Media di Banne “Muzio de Tommasini”.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

—^—

In copertina, un “fungo di roccia” e qui sopra la Voragine dei Corvi sul Carso.

“Sapori del Carso”, domenica chiusura delle escursioni sul Colle di Medea

In chiusura della manifestazione “Sapori del Carso”, domenica 13 novembre la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 13 l’escursione “Sul colle di Medea” nell’Isontino, ultimo appuntamento per le uscite d’autunno. Con le guide naturalistiche Enrica Turus e Annelore Bezzi.
Un’escursione su un colle di roccia calcarea, un piccolo lembo di Carso che s’innalza sulla pianura isontina. Un percorso su sentieri attraverso ambienti naturali differenti: prati con affioramenti rocciosi, doline e boschi con carpini, noccioli e castagni. Fino al monumento dell’Ara Pacis, dove la vista spazia dal mare, alla pianura alle montagne. Itinerario di 5 chilometri, su un dislivello di 100 metri.
Ritrovo alle 9.10 al parcheggio del cimitero di Medea (in via Roma, all’imbocco della Salita all’Ara Pacis). Dopo l’uscita possibilità di pasti presso i ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Quote di partecipazione: adulti 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374.

Il Carso Isontino.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it
Iniziativa in collaborazione con l’SDGZ-URES (Unione regionale economica slovena – Slovensko deželno gospodarsko združenje) e “Sapori del Carso”.

—^—

In copertina, l’Ara Pacis l’imponente monumento ai Caduti sul colle di Medea.