Fiume Veneto, la Cucina delle Fratte promossa dai clienti: un pasto su due è “sociale”. Quest’anno oltre 75 mila pasti con metà personale svantaggiato

Un progetto sociale che non solo fa del bene ma che è anche buono: i pasti preparati da persone con fragilità piacciono agli utenti de La Cucina delle Fratte. Sondaggio positivo per il servizio di ristorazione gestito dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, attivo dal 2013 nei locali comunali di Fiume Veneto. Recentemente, è stato somministrato un questionario di gradimento ai clienti aziendali. Su 88 utenti intervistati, il 96,6% si è detto soddisfatto della cortesia e della disponibilità del personale, mentre il 95,5% ha promosso l’efficienza logistica, valutando positivamente puntualità e temperatura dei pasti alla consegna. Anche la qualità del cibo ottiene un’ampia approvazione, con il 73,9% di risposte positive. Un riscontro che conferma la forza di un progetto che unisce qualità del pasto e inclusione sociale.


La Cucina delle Fratte oggi è anche una realtà in espansione: ogni giorno vengono preparati e distribuiti oltre 300 pasti veicolati destinati ai Centri diurni dell’Azienda Sanitaria del Pordenonese e ad aziende locali, con punte d’estate fino a 500 pasti al giorno per le forniture ai centri estivi. A fronte di una domanda crescente, la produzione è aumentata in modo significativo: dai 60 mila pasti annui del 2023 si è passati a 72 mila nel 2024, con oltre 75 mila che saranno conteggiati a consuntivo del 2025. Un’espansione sostenuta anche da investimenti in nuove attrezzature, come un forno professionale e il sistema di cottura Ivario 4.0, che migliorano l’efficienza e la qualità del processo produttivo. A ciò si aggiunge l’impegno per la sostenibilità: dal 2024 è stato introdotto l’utilizzo di contenitori in acciaio inox riutilizzabili per le monoporzioni, una scelta orientata a ridurre i rifiuti.
Ma La Cucina delle Fratte è anche e soprattutto un progetto a forte impatto sociale. Oltre il 50% delle persone impiegate è rappresentato da lavoratori con svantaggio, inseriti attraverso percorsi di formazione e accompagnamento al lavoro. Solo negli ultimi due anni, la cooperativa ha attivato più di 20 tirocini, confermando il valore sociale del progetto, che coniuga inclusione lavorativa e servizi di qualità. E per far conoscere il servizio a nuove aziende, è stata avviata un’iniziativa che permette di provare gratuitamente un pasto. Il menù dimostrativo, composto da primo, secondo e contorno, può essere richiesto da gruppi fino a 10 persone, con consegna direttamente in azienda in una giornata da concordare.


«È un modo per far toccare con mano la qualità del nostro lavoro e allo stesso tempo far conoscere l’impatto sociale che ogni pasto porta con sé – spiega Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe – Vogliamo far capire che la ristorazione collettiva, anche quando ha un’impronta sociale, può essere efficiente, buona e professionale». Il servizio si rivolge sia a piccole che a medie aziende, con gruppi a partire da quattro persone. Le forniture possono essere organizzate secondo le esigenze: in porzioni singole oppure multiple, adattandosi anche a realtà che non dispongono di uno spazio mensa dedicato. «Crediamo fermamente nello sviluppo della nostra Cucina delle Fratte – conclude Cesarin – perché rappresenta uno dei contesti più accessibili per l’inserimento lavorativo, dove ogni individuo può trovare la propria realizzazione».

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In copertina e all’interno personale al lavoro nella Cucina delle Fratte.

Casarsa, come il lavoro agricolo può ridare dignità alle persone fragili

Garantire benessere e ridare dignità attraverso il lavoro agricolo a persone fragili: è questo l’obiettivo della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, in collaborazione con l’Uti Sile Meduna, ha dato il via ad un nuovo progetto di propedeutica lavorativa in agricoltura sociale destinato a coinvolgere fino ad un massimo di trenta persone con svantaggi socio-economici nel corso di un triennio.


I soggetti coinvolti sono segnalati dai servizi sociali dell’ambito territoriale “Sile Meduna” e potranno iniziare un percorso di osservazione e valutazione lavorativa negli spazi degli Orti di Torrate a Chions (dove già lavora la prima persona selezionata dal progetto), alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, nelle aziende agricole della rete Rasa (Rete agricoltori solidali attivi), alla fattoria sociale Il Ponte di Ghirano di Prata, alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, nella squadra dei terzisti solidali agricoli del Piccolo Principe.
«Il lavoro vissuto come occasione di riscatto personale – spiega Tobia Anese, responsabile dell’Integrazione lavorativa per la cooperativa sociale casarsese – di acquisizione di un ruolo sociale, di opportunità di incontro. Il Piccolo Principe mette a disposizione la propria competenza e professionalità nel promuovere e sviluppare percorsi di inclusione lavorativa e tutto il proprio sistema a rete costruito in 30 anni di esperienza per realizzare in co-progettazione con i Servizi Sociali dei Comuni dell’ambito territoriale Sile Meduna questo progetto denominato “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità. L’intento – specifica – è implementare e mettere a sistema un modello di intervento a rete tra servizi sociali, cooperazione sociale e aziende agricole, con la finalità di incrementare le opportunità di inclusione lavorativa e sociale. Siamo fermamente convinti nel valore di questo progetto capace di dare dignità e di rimettere in gioco persone che altrimenti sarebbero emarginate».
I percorsi di propedeutica lavorativa hanno una durata tra i 6 e i 12 mesi, con la possibilità di prolungare di ulteriori 6 mesi in caso di specifiche necessità. Le persone individuate vengono impegnate nella coltivazione, raccolta e vendita di prodotti vegetali, in attività manuali connesse alla coltivazione della vita e nella gestione di aree verdi, orti e giardini. «Tra gli obiettivi del progetto “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità” – ha aggiunto Anese – c’è il dare continuità e ampliamento alle sperimentazioni che Il Piccolo Principe ha già avviato in altri contesti territoriali che hanno visto lo svilupparsi delle squadre di terzisti solidali: squadre di lavoro composte per la maggior parte da lavoratori svantaggiati impegnati in attività principalmente, ma non solo, di cura della vite».

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In copertina e all’interno persone fragili inserite nel lavoro agricolo dal Piccolo Principe di Casarsa.

“Assaggi in Bottega” a Casarsa col sapore della solidarietà

Thè, cioccolato e biscotti solidali: oggi, dalle 16, alla Bottega della Solidarietà Il Piccolo Principe che si trova in via Vittorio Veneto 22, a Casarsa della Delizia, primo appuntamento del ciclo di incontri “Assaggi in Bottega”. In questa prima occasione si potranno assaggiare thè e cioccolato del commercio equo e solidale, nonché i dolci cucinati dalle dalle persone con disabilità del Centro Socio Occupazionale casarsese e dalla Cucina delle Fratte, dove lavorano persone con fragilità, per le quali questo lavoro significa autonomia e realizzazione personale. Un’occasione golosa ma con una nota in più, quella della solidarietà. L’ingresso è libero.

Per informazioni ulteriori telefonare allo 0434.871208.

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In copertina, due volontarie del Piccolo Principe di Casarsa.

Alla Cucina delle Fratte serve una nuova auto: può averla con un click

Basta un click per aiutare la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia a scalare le classifiche del concorso “Il Mio Dono” promosso da Unicredit Banca a sostegno del settore non profit. L’obiettivo prefissato è raccogliere fondi da destinare all’acquisto di un nuovo mezzo per la Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, il servizio di fornitura pasti che dà opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità psichiatrica o vulnerabilità.

“La Cucina delle Fratte dà lavoro a 17 persone – fa sapere Laura Colussi, responsabile della Cucina delle Fratte -: 11 dipendenti di cui 5 con fragilità e 6 persone con vulnerabilità che stanno seguendo un percorso di inserimento lavorativo. Per queste persone, il momento in cui le pietanze vengono caricate in macchina per essere portate a destinazione ha un significato importante. Non rappresenta solo la fine di un processo di lavoro, ma racchiude in sé le emozioni di una giornata in cui si sono messi in gioco interamente e ce l’hanno fatta nonostante la fragilità, stando dentro a quel mondo del lavoro che fino ad ora li ha esclusi”. “Ad ora – aggiunge il presidente del Piccolo Principe, Luigi Cesarin – l’auto usata per portare le pietanze a destinazione è stata una fedele compagna, ma adesso ha bisogno di essere sostituita. Per questo chiediamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari di aiutarci, e di votare tramite email, Facebook o Twitter per Il Piccolo Principe entro il 29 gennaio”.
Dare il proprio contributo è molto semplice: basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro appunto il 29 gennaio, dare la propria preferenza al Piccolo Principe Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro che andrà destinato all’acquisto di una nuova vettura per il trasporto del cibo.  “Un bel gesto di solidarietà per iniziare al meglio questo 2020 – ha concluso Cesarin – perchè si potrà sostenere il lavoro delle persone con fragilità che sono impiegate nella nostra Cucina delle Fratte”. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così Il Piccolo Principe a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito anche una donazione di importo pari o superiore a 10 euro, la preferenza accordata varrà 6 punti.

La Cucine delle Fratte serve ogni giorno oltre 300 pasti che vengono consumati nella mensa interna e sono distribuiti nei cinque centri diurni dell’Azienda Sanitaria numero 5 Friuli Occidentale e all’azienda Jurop di Azzano Decimo. Oltre a questo, la Cucina negli anni si è impegnata in svariate attività di raccolta fondi, alcune divenute appuntamenti richiesti come le cene con delitto, i servizi di catering e banqueting per battesimi, matrimoni, inaugurazioni e altre occasioni di festa.

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In copertina, due cuoche della Cucina delle Fratte di Fiume Veneto.