Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

In agosto Alpe Adria Puppet Festival a Grado, San Floriano, Cividale, Gradisca e San Canzian. Poi gran finale settembrino a Gorizia e Nova Gorica per Go!2025

di Mariarosa Rigotti

Attesa per la 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, evento con identità transfrontaliera e internazionale, firmato dal Centro animazione e figure di Gorizia, che pone l’attenzione su teatro di figura e innovazione, la cui valenza rappresenta un riferimento per il Nord Est d’Italia e non solo. Due le tranche in cui si articolerà la manifestazione, precisamente dal 19 al 25 agosto – a Grado, ma anche nelle “Vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo – e poi dal 27 settembre al 5 ottobre a Gorizia e Nova Gorica nella prospettiva di Go!2025..
Il Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, anche in questa edizione presenterà in cartellone spettacoli internazionali, considerati tra i più interessanti nel circuito di settore e si pone anche «quale spazio di dialogo e d’incontro fra le persone». Infatti, va ricordato che durante le giornate di Festival si crea un vero e proprio laboratorio transfrontaliero, aperto e dinamico, in cui si sperimentano multiculturalità e multilinguismo. Una nota anche sul pubblico, che come ricordano gli organizzatori, è «ampio ed eterogeneo, di ogni età e di ogni strato sociale e culturale, spazia dalle famiglie con bambini, ai giovani e adulti, fino agli appassionati e “specializzati” di questo genere teatrale».
Da sottolineare anche, come viene ancora anticipato, che in questa edizione, nell’ambito della programmazione e accanto alla presenza di Compagnie internazionali, si potrà assistere agli spettacoli del progetto europeo “Transport” e del progetto Interreg “Art&Puppet”. Nel dettaglio, come già ricordato, dal 19 al 25 agosto, è prevista la sezione di Grado e, appunto, delle “Vetrine” di San Floriano, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo. «Questa – anticipano dal Cta – è la parte dedicata al “turismo family” italiano e straniero e il programma prevede spettacoli ed eventi partecipativi a ingresso gratuito, finalizzati all’inclusività». Mentre, dal 27 settembre al 5 ottobre, «si svilupperà la sezione di Gorizia e Nova Gorica, che da un paio d’anni a questa parte ha acquisito una sua specifica identità, con una programmazione diversificata, proiettata al pubblico di ragazzi e adulti, anche in prospettiva di Go!2025». Inoltre, viene evidenziato che «il nuovo progetto artistico parte dal presupposto che il pubblico partecipante al Festival debba avere l’occasione di essere presente in maniera attiva e non più solo da “spettatore passivo”; da questa idea è stato coniato anche il termine “spettAttore” e ad esso è stata associata tutta una serie di progetti e percorsi dedicati».

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In copertina, Alpe Adria Puppet Festival nella scorsa edizione a Grado.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

“Due Amiche”, il kamishibai del Cta domani sbarcherà a Cassegliano

(m.r.) Con “Due Amiche”, il kamishibai del Cta di Gorizia sbarca a Cassegliano. Domani, 12 luglio, alle ore 20, nell’area festa “Scussoni” della frazione di San Pier d’Isonzo, lo spettacolo andrà in scena nell’ambito di Seredestate Sanpierina.
“Due amiche” – informa il Centro teatro animazione e figure guidato da Roberto Piaggio – è un racconto originale scritto da Serena Di Blasio, anche interprete dello spettacolo; è adatto a tutte le età e narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi, per un anno, in un paesino molto lontano da casa. Non si sente accolta e fatica ad integrarsi in un ambiente che le risulta ostile, soprattutto per il fatto di essere “straniera”. A scuola è oggetto di bullismo e non riesce a reagire. Interrogata dai grandi, assume un atteggiamento omertoso: si rifugia nella lettura e conduce vita solitaria finché, grazie all’aiuto di una coetanea, ritrova il coraggio e si confronta con il mondo degli adulti. Il finale della storia vede una riconciliazione che coinvolge tutti gli attori della vicenda.
La pièce utilizza la tecnica del kamishibai, antica forma di narrazione che affonda le sue radici in Giappone nel XII secolo, dove i monaci buddisti utilizzavano gli emakimono (disegni su rotolo) per narrare al pubblico delle storie con insegnamenti morali. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella sala del Consiglio comunale a San Pier d’Isonzo.

 

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In copertina, Serena Di  Blasio durante lo spettacolo dal titolo “Due Amiche”.

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival con Serena Di Blasio e Paolo Paron

di Mariarosa Rigotti

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival. L’appuntamento, scandito in due tappe distinte, al Visionario e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con frammezzo un tour in bici, è per martedì 25 aprile. Infatti, come annunciano dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, fra gli eventi collaterali della 25ma edizione di questa kermesse dedicata al cinema dell’Estremo Oriente, che si sta animando nel capoluogo friulano fino al 29 aprile prossimo, ci sarà anche uno spettacolo del sodalizio isontino con protagonisti Serena Di Blasio e Paolo Paron.

Il mostro dei cespugli

Due amiche

“Un programma – evidenziano del Cta – ricco di asimmetrie e di molteplicità, testimoniate anche da questo appuntamento che unisce il cinema al teatro di figura”. E dunque, martedì alle 14.30, anche attraverso la bici: “L’antica arte teatrale giapponese del kamishibai – che prevede il susseguirsi di immagini “di carta” in una cornice creata da un teatrino di legno – permetterà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio non solo nella storia del Giappone, ma anche nella città di Udine, mettendo le ruote e trasformandosi in “kamishibike”. Fra un vicolo e una viuzza, fra narrazione e realtà, grandi e piccini arriveranno a meta a bordo delle loro biciclette, guidati dall’attrice Serena Di Blasio e dal fisarmonicista Paolo Paron”.
E stando alle anticipazioni: “Per l’occasione andranno in scena “Il mostro dei cespugli” di Emanuele Di Giacomo, con illustrazioni di Carlotta Castelnovi, una storia sul coraggio e sulla capacità di andare oltre le proprie paure; e “Due Amiche” racconto originale di Serena Di Blasio, con illustrazioni di Massimiliano Gosparini, che narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi in un paesino molto lontano da casa. Qui, vengono affrontati i temi delle migrazioni, dell’emarginazione dell’estraneo e del diverso, ma anche della solidarietà al femminile”.
Mentre, venendo alle informazioni “organizzative”: il ritrovo, in bicicletta o senza, è previsto al Cinema Visionario alle 14.30 per assistere al primo spettacolo; quindi, alle 15, partenza per il tour su due ruote e l’arrivo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove, alle 15.45, andrà in scena la seconda pièce. Ma non è finita qui: a fine percorso, intorno alle 16.15, è prevista una merenda offerta dalla Cioccolateria Valentinis. Viene infine sottolineato che, in caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque al coperto (e senza biciclette).

Per chi fosse interessato, le prevendite sono attive sul sito eventbrite.it. Informazoni al 388.7576783.

“Stelle”, oggi con il Cta scenderà a Gorizia il sipario sui Pomeriggi d’inverno

di Mariarosa Rigotti

Sarà “Stelle” a chiudere il ciclo dei “Pomeriggi d’inverno” firmato dal Cta, il Centro teatro animazione e figure di Gorizia. L’appuntamento è per questo pomeriggio, 11 marzo, alle 16.30, come sempre nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Bratuž. Va ricordato che la riuscita stagione di teatro per famiglie prevedeva complessivamente quattro appuntamenti non solo con uno spettacolo vero e proprio, ma anche due iniziative collaterali: l’incontro con librai goriziani e la merenda bio. Mentre, venendo allo spettacolo di oggi, va detto che “Stelle”, prodotta dal Teatro La Piccionaia, è nato da una ricerca universitaria Iusve sui sogni dei bambini e dei ragazzi. Protagonista in scena, Carlo Presotto, appunto con “Stelle”, pièce che, come viene anticipato, «esplora i desideri presenti nell’immaginario dei bambini.
L’illustrazione di un inventario fantasioso delle stelle diventa l’occasione per raccontare una storia poetica fatta di suoni, colori, gesti, immagini e parole, rivelatrice di desideri che plasmano la nostra vita fin dall’infanzia. Questi desideri possono essere gentili, morbidi e delicati, ma anche irruenti, potenti e scalpitanti, pronti a esprimersi e ad aiutare gli altri». Inoltre, «gli spettatori saranno invitati a scoprire i mondi possibili intorno a ciascuno di questi desideri, per prendersi cura del presente e dare voce al futuro». Viene, inoltre ricordato, come già detto, che «lo spettacolo Stelle è stato realizzato nell’ambito di una ricerca universitaria sui desideri dei bambini e dei ragazzi nel 2022, curata e promossa da Iusve in collaborazione con Avis Veneto, che ha raccolto centinaia di questionari per leggere l’immaginario di futuro dopo due anni di pandemia».
E venendo poi alle citate iniziative collaterali, spiegano gli organizzatori che, «come sempre, poco prima dell’inizio e alla fine dello spettacolo, le famiglie potranno curiosare tra le novità editoriali proposte dalle librerie goriziane Cattolica, Faidutti e Voltapagina. Inoltre, alla fine dello spettacolo, sarà offerta una gustosa merenda con i dolci del Panificio Iordan e le mele bio a km zero, fornite dalle aziende locali».
Ma, naturalmente, con “Pomeriggi d’inverno” non è finita qui. Infatti, come anticipano dal sodalizio goriziano di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «altre iniziative prendono forma. A partire dai percorsi immersivi di Gorizia Nascosta, in programma in primavera, fino alla nuova edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival che quest’anno raddoppia, con una parte dedicata alle famiglie, dal 21 al 27 agosto, fra Grado e Muggia, e una parte in cui si esprimerà in tutte le varianti più avanguardiste, sorprendenti e contemporanee, dal 29 settembre all’8 ottobre fra Gorizia e Nova Gorica».

Per saperne di più sullo spettacolo odierno, per info e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o si può andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, Carlo Presotto il protagonista dello spettacolo odierno a Gorizia.

“Il Mulino incantato” invita a Gorizia: ritorna De Bastiani tra fiaba e realtà

di Mariarosa Rigotti

Ritorna domani 4 marzo a Gorizia, alle 16.30, l’appuntamento con Pomeriggi d’inverno, la stagione per famiglie firmata dal Centro teatro animazione e figure, che trova spazio al Kulturni Center Bratuž della città isontina. In scena, per quello che è il terzo spettacolo in cartellone, “Il Mulino incantato”. Questa occasione segnerà anche il ritorno di Alberto De Bastiani che, dopo il grande successo di pubblico nella passata edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, torna in scena per il Cta, appunto, con questo lavoro che è un riadattamento dello spettacolo del famoso burattinaio rumeno Peter Ivan Chelu.
Va anche ricordato che la proposta del Cta offre dell’altro accanto allo spettacolo vero e proprio. Infatti, durante il ciclo “Pomeriggi d’inverno”, c’è l’opportunità di scoprire le novità librarie più interessanti: questo grazie alla collaborazione con le librerie Cattolica, Faidutti e Voltapagina che si alternano nei diversi appuntamenti. E non è finita qui: al termine dello spettacolo, non mancherà l’ormai tradizionale merenda del Cta, pensata, sottolineano dallo stesso sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «per promuovere un’alimentazione sana, fatta di prodotti naturali e artigianali con le buonissime e profumate mele bio a km zero, fornite dalle aziende del territorio, e i golosi prodotti da forno del panificio Iordan».
Mentre, tornando allo spettacolo che si applaudirà domani, si tratta di un atto unico per burattini con Alberto e Leonardo De Bastiani scritto, appunto, da Peter Ivan Chelu e riadattato da Alberto De Bastiani; ci saranno poi i burattini di James Davies e la scenografia di Margherita Oliva. E dal Cta a tale riguardo assicurano: «De Bastiani, grande mattatore delle scene e perfetto interlocutore per i più piccoli, anche in questa occasione saprà creare la giusta atmosfera fra fiaba e realtà».

Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri: 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una bella immagine dello spettacolo in programma domani.

 

A Turriaco e a Dogna il Cta invita a vedere “Tarzan” con il Teatro da tavolo

di Mariarosa Rigotti

Diversi appuntamenti in agenda in questi giorni, firmati dal Cta, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che sono rivolti a diverse fasce d’età e sono tutti con ingresso libero. Da sottolineare che tra questi uno, con in scena Serena Di Blasio, alcuni giorni fa è stato applaudito anche a Genova.


Si comincia, dunque, ricordando quanto previsto quest’oggi, 16 dicembre: dopo la prima di ieri a Faedis, infatti, si potrà applaudire il Teatro da tavolo di Claudio Montagna; l’appuntamento è a Turriaco alle 17.30 in sala Giulio Regeni, mentre domani, alle 21, lo spettacolo a Dogna. Sarà presentato “Tarzan” dove si racconta un immaginario prosieguo della storia del mitico personaggio creato da Edgar Rice Burroughs.
Si tratta di una proposta di sicuro impatto, come spiegano, infatti, dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio: si tratta di un teatro adatto a ragazzi e adulti, dove artista e spettatori, l’uno di fronte agli altri, sono separati soltanto da un tavolino che funge da palcoscenico. Si crea così una dimensione raccolta che permette al pubblico di entrare nella storia e di viverla assieme ai suoi protagonisti. Da ricordare, poi, che Claudio Montagna è considerato uno dei padri nobili dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali, è un finissimo drammaturgo e narratore e porta in scena lavori di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola a figurazioni semplici ma evocative.
Domenica prossima, invece, alle 21, a Palazzo Torriani, Gradisca d’Isonzo, sarà proposto “Silos” che rappresenta una produzione dedicata a Pier Paolo Pasolini nel centenario della nascita. Questi spettacoli, con la collaborazione dell’associazione Teatro e Società che ha contribuito nella realizzazione degli oggetti scenici, sono a ingresso gratuito e dedicati a un pubblico dai 15 anni in su. Viene sottolineato che i posti sono limitati (per informazioni e prenotazioni si può chiamare i numeri 335.1753049 e 0481.537280 o andare sul sito www.ctagorizia.it).
Da ricordare, infine, la proposta già citata e applaudita domenica e lunedì scorsi nel capoluogo ligure dove il Cta era atteso dalla Fondazione Luzzati Teatri della Tosse. L’appuntamento è, per domani, sabato, quando andrà in scena la favola “L’oca dalle piume d’oro” che sarà narrata ancora da Serena Di Blasio. Lo spettacolo dedicato ai bambini e alle famiglie inizierà alle 15, trovando spazio alla biblioteca comunale “Villa Settimini” di Pieris, ed è inserito nell’ambito degli Incontri delle Feste organizzati dal Comune di San Canzian d’Isonzo. Comunque, per maggiori informazioni si può chiamare lo 0481.472327 o scrivere a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

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In copertina, Serena Di Biasio in “L’oca dalle piume d’oro”; all’interno, Claudio Montagna in “Tarzan” e “Silos” nelle foto scattate da Lorenzo Mascherpa.