Quelle paure che spaventano i bambini nel nuovo appuntamento a Gorizia con i Pomeriggi d’inverno del Cta

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta firmata dal Cta di Gorizia nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”: l’appuntamento è per domani, sabato 24 febbraio, alle 16.30 e troverà spazio sempre al Kulturni Center Bratuž, quando si applaudirà “Bù!” della compagnia Claudio Milani, di e con lo stesso artista.
In questa nuova proposta nell’ambito della stagione di teatro di figura per le famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, sarà dato spazio, come è “tradizione” anche a dell’altro. Infatti, ci saranno le proposte editoriali presentate dalle librerie di Gorizia, e in questa occasione ci sarà la Cattolica, mentre dopo lo spettacolo, nella “sala della merenda” saranno serviti dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, venendo allo spettacolo, questo si snoderà con una storia che pone l’attenzione su «le paure dei bambini e i sorrisi che le spazzano via». Come viene anticipato, infatti, riguardo la trama: «Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è in mezzo: da una parte si trova il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il terribile Uomo Nero. Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo. Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, ad affrontare le creature del Bosco Nero, fino a sconfiggerle una per volta».
In questo spettacolo di Claudio Milani, come detto, vengono messe in scena «le paure tipiche dei bambini: vengono chiamate con il loro nome e raccontate, per far comprendere ai piccoli spettatori che esse sono patrimonio di tutti, che con un po’ di coraggio si possono sconfiggere e che l’arma migliore per superare le paure è il sorriso».
Una bella proposta, dunque, nell’ambito di Pomeriggi d’inverno che, va ricordato, è una stagione sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va sottolineato, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, Claudio Milani in una scena dello spettacolo in programma domani.

“Il Bambino e la Formica” a Gorizia con il Cta: un no allo sfruttamento dei minori

di Mariarosa Rigotti

Nuovo appuntamento, domani 10 febbraio, con Pomeriggi d’Inverno, la stagione per bambini e famiglie centrata sul teatro di figura e ideata dal Cta di Gorizia. Lo spettacolo andrà in scena alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž dove si applaudirà “Il Bambino e la Formica” con Fontemaggiore Teatro.
Come anticipano dal Centro teatro animazione e figure, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, l’appuntamento è dedicato a tutte le fasce d’età, e «questa volta punta l’attenzione sui temi della felicità e del diritto di essere bambini». Ma non va dimenticato che, oltre allo spettacolo, ci sarà dell’altro: infatti, come le volte precedenti, ci sono anche gli appuntamenti collaterali che, viene evidenziato, sono «tanto amati dal pubblico». Come dire che nel foyer del teatro ci sarà un’esposizione delle ultime novità editoriali dedicate a bambini e ragazzi, che questa settimana sarà proposta dalla libreria Faidutti, mentre dopo lo spettacolo, appuntamento nella “saletta della merenda” dove si potranno trovare le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat e le dolci specialità del panificio Iordan.
Quindi, un’anticipazione sulla trama di questo spettacolo proposto, appunto, da Fontemaggiore Teatro; si tratta di una favola dal significato profondo, in cui si narra la storia di Ayo, un bambino che non ha mai visto il sole perché lavora in una miniera del Congo chiamata “Formicaio”. Un giorno durante il lavoro, il bambino viene bloccato sottoterra da una frana improvvisa e, mentre aspetta i soccorsi, fa un incontro incredibile e imprevedibile con Undici, una formica burbera ma dal cuore gentile che, superata la sua diffidenza verso i bambini, decide di aiutare Ayo a tornare in superficie. Per Ayo e Undici inizia così un viaggio verso l’alto, durante il quale imparando l’una dall’altro acquisiscono consapevolezza del loro posto nel mondo e Ayo finalmente impara il significato della parola felicità.
La morale di questa favola, viene rimarcato, «è che il lavoro non è una peculiarità dei bambini, che lo sfruttamento è un reato e che il sistema globale di reperimento delle risorse minerarie, per l’avanzamento tecnologico e l’iper-produttività ai fini del profitto, non porta a risvolti positivi. I bambini devono sognare e giocare, devono poter immaginare il mondo reale e anche quello che non c’è».
Va infine ricordato che la stagione “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va aggiunto, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

Info: 0481.537280 e 335.1753049
o su andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena del bellissimo spettacolo in programma domani a Gorizia.

Alpe Adria Puppet Festival invita oggi e domani nel centro storico di Grado

Proseguono a Grado gli appuntamenti della 32ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, organizzato dal Cta di Gorizia, in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Grado e Muggia e il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo.
Oggi, alle 18.30, in Calle Tognon, nel centro storico della località turistica, andrà in scena “Bolòm Bolòm è finita la farina”, spettacolo da tavolo di Is Mascareddas che racconta la storia di Angiolina, una ragazzina che per realizzare il suo desiderio di preparare il pane dovrà trovare da sola una soluzione, iniziando un viaggio nel mondo complesso e straordinario della natura.
Domani, invecde, alle 18.30, sulla Diga Nazario Sauro, andrà in scena la nuova versione dello spettacolo di burattini che nel 2008 fu vincitore del concorso Puppet&Music: “Nella Pancia dell’Orso Polare”, con testo e regia di Gigio Brunello e gli attori Alberto De Bastiani e Irene Costantini, è la storia del leggendario Coniglio Ginetto del circo di Budapest, di tutti i suoi fantastici amici e del nuovo cantastorie Fraccanappa.
Alle 21 in Campo Patriarca Elia, il marionettista ungherese di fama mondiale Bence Sarkadi farà conoscere al pubblico il pluripremiato The Budapest Marionettes. Il Puppet Festival proseguirà a Grado fino a venerdì 25 agosto, per poi spostarsi a Muggia nel fine settimana.

Tutto il programma su
www.www.puppetfestival.it

Maschere di tutto il mondo protagoniste da oggi a Pordenone (e in agosto a Grado)

Dopo Cividale e Tolmezzo, prosegue il viaggio di MISMÀS-cherati progetto realizzato dall’Associazione Maschera Scenica aps con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. La rassegna, che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita, a fine luglio farà tappa a Pordenone (grazie alla collaborazione con l’Arlecchino Errante), per poi spostarsi a Grado (in collaborazione con Cta di Gorizia) per la fase conclusiva.

LE MASCHERE A PORDENONE – MISMÀS-cherati arriverà a Pordenone da oggi al 30 luglio, “Aspettando L’Arlecchino Errante 2023”! A ospitare l’esposizione delle maschere provenienti da tutto il mondo sarà la Biblioteca Civica di Pordenone (piazzale XX Settembre, 11). L’inaugurazione è prevista per le 18 di questo pomeriggio. A seguire, alle 18.30 ci sarà un brindisi, mentre alle 19 il concerto “Maschere Moderne” della band Didols. La mostra resterà poi aperta dalle 18 alle 20; da domani a sabato, dalle 9 alle 19; domenica dalle 11 alle 20. MISMÀS-cherati chiuderà con un’ultima tappa in programma a Grado dal 21 al 25 agosto, grazie alla collaborazione con Cta, in occasione del famoso Alpe Adria Puppet Festival.

SIMPOSI ONLINE – Proseguiranno anche i simposi: uno è in programma a luglio, il secondo in agosto. Il 28 luglio, alle 18, ci sarà “La maschera come rito sociale”, i relatori saranno Leonardo Gasparri, Valter Colle, Sergio Ganzitti. Il 25 agosto, sempre alle 18, è invece in calendario “Etimologia della maschera nelle diverse lingue”, con Nikole Tanaka. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito di maschera scenica: mascherascenica.com .

MISMÀS-CHERATI – MISMÀS-cherati è stato finanziato dal bando per le manifestazioni espositive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale BRAT, il consorzio dei Mascherai Alpini, l’associazione I Mascarârs di Tarcint, l’associazione culturale Luigi Candoni, il Comune di Cividale, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia (Cta), la Scuola sperimentale dell’attore, il Centro Universitario Teatrale (Cut), l’Accademia di Belle Arti di Udine “GB Tiepolo”, l’associazione MacroRitmi di Roma, il Teatro Cristallo.

MASCHERA SCENICA – Fondata nell’ottobre 2021, Maschera Scenica è un’associazione di promozione sociale che ha come mission la divulgazione, condivisione e promozione della maschera, dalle sue peculiarità comuni ai popoli, iniziatiche e sociali, alle molteplici diversità morfologiche ed espressive che la caratterizzano e infine, ma non ultimo per importanza, dell’uso in teatro nelle diverse declinazioni.

Per informazioni: mascherascenica.com | info@mascherascenica.com | Facebook | Instagram

Alla scoperta di atmosfere d’altri tempi con il Cta nella Gorizia “nascosta”

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta questo fine settimana, con “Gorizia Nascosta. Storie della Comunità ebraica e del confine”, quando si andrà alla scoperta del territorio goriziano con il teatro. Oltre che il 14 e il 15 maggio, l’occasione tornerà anche nel weekend successivo quando verrà proposto quanto rimandato la settimana scorsa causa maltempo. Un progetto firmato dal Centro Teatro Animazione e Figure, ideato e curato da Roberto Piaggio, direttore artistico del sodalizio, e Antonella Caruzzi.
Ma procediamo con ordine. Come viene anticipato dagli organizzatori, saranno due fine settimana dedicati alla storia e alle curiosità del territorio. A fare da “guida”, appunto, il Cta di Gorizia che, proprio attraverso il teatro, accompagnerà il pubblico alla scoperta (o riscoperta) del capoluogo isontino e di Nova Goricao. Sarà, spiegano, «un’occasione per approfondire la conoscenza di ciò che ci circonda, immergendosi in atmosfere di altri tempi, attraverso i racconti, la musica e le suggestioni del progetto».
Così, passando al cartellone nel dettaglio: domani, alle 15.30, e domenica, alle 11 e alle 15.30, ci sarà “Le voci del silenzio” partendo dal giardino della Sinagoga. Sarà «una camminata che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica che proprio in quelle vie e in quegli edifici scrisse il suo percorso». Così, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter».
Mentre sabato 21 maggio, alle 15.30, e domenica 22 alle 11 e alle 15.30, come ricordano, appunto, dall’organizzazione, «viste le condizioni meteo avverse dello scorso fine settimana in cui era stato programmato, verranno recuperate le uscite del percorso “Dall’alto da lontano: corale di confine, incentrato sul difficile tema della frontiera». La partenza sarà da via della Cappella a Gorizia. Sarà quello che è stato definito, «un percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al Monastero di Castagnevizza affacciato su un panorama che abbraccia, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, città divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento». Infatti, «in un giorno di settembre del 1947, apparve all’improvviso un muro che divise una città, i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie e le persone. Una storia fatta di eventi importanti e tragici, ma anche di aneddoti e di esperienze personali che fanno parte della memoria storica di queste zone».
Da aggiungere anche alcuni dati “tecnici” riguardo la durata del percorso teatrale: “Dall’alto da lontano: corale di confine” sarà circa un’ora e mezzo, mentre “Le voci del silenzio” sarà circa di due ore. E per l’ascolto ci saranno le cuffie, sanificate, fornite dall’organizzazione all’inizio del percorso stesso. Il costo è di 15 euro interi e 10 euro i ridotti. La prenotazione è obbligatoria chiamando i numeri 0481.537280 oppure 335.1753049. Inoltre, viene ricordato che sarà importante avere con sé un documento di identità. Mentre, per facilitare la procedura di registrazione, c’è l’invito a raggiungere il luogo di ritrovo 20 minuti prima dell’orario di partenza.