“L’orchestra non è una minestra” la proposta natalizia del Cta (a Pieris). Nuove produzioni in arrivo sulla scia della Capitale europea della cultura

Il fervore scatenato dalla Capitale europea della Cultura non si esaurisce con la fine del 2025 per il Cta di Gorizia (Centro Teatro Animazione e Figure) che proprio in questo ultimo scorcio d’anno sta lavorando a nuove proposte, principalmente rivolte al pubblico più giovane. Già durante le festività natalizie è in programma il debutto di “L’orchestra non è una minestra”, che verrà presentato lunedì 29 dicembre alle 15.30 nella sala delle Associazioni di via Marconi 6 (località Pieris). Inserito nell’ambito del programma “La magia del Natale” promosso dal Comune di San Canzian d’Isonzo, lo spettacolo (coproduzione Cta e Slou Coop) si rivolge a un pubblico dai 6 anni di età che potrà assistere a un viaggio creativo con protagonista una piccola orchestra di strumenti-utensili da cucina diretti dalla fantasia dell’attrice e musicista Adriana Vasques.
“L’orchestra non è una minestra” sarà una delle proposte indirizzate dal Cta alla scuola primaria nell’ambito del pluriennale progetto di Teatro a scuola, in partenza a febbraio ma per il quale sono già aperte le prenotazioni per tutti gli spettacoli in programma (chiamando il numero 0481.537280 o inviando una mail a sara.giurissa@ctagorizia.it). Realizzata con la collaborazione e il sostegno della Regione Autonoma Fvg – Assessorato alla Cultura e della Fondazione Carigo, l’iniziativa intende promuovere la cultura teatrale nelle scuole di ogni ordine e grado utilizzando il divertimento come strumento di riflessione su temi significativi nel mondo di oggi.

Atalanta


Fra le nuove produzioni rivolte nello specifico alle scuole dell’infanzia, spicca il debutto di “Solonauta. Un viaggio nel fare e stare da soli” che a fine febbraio vedrà protagoniste Carola Maternini ed Elisa Sarchi. La solitudine, la conoscenza dell’altro e di se stessi sono al centro dello spettacolo di marionette, presentato con una breve anteprima nell’ambito dell’Alpe Adria Puppet Festival dello scorso ottobre.
Ai ragazzi delle scuole medie di primo grado si rivolge invece “Orecchie d’asino” in cui l’attore Stefano Paradisi racconta la faticosa migrazione di una donna e suo figlio dal Sud al Nord Italia all’indomani dell’Unità nazionale. Una storia di sapore antico che si adatta però alla contemporaneità grazie ai temi sempre attuali dell’accoglienza e dell’esclusione ma anche all’importanza del ruolo della scuola come collante fra esperienze diverse. Ha debuttato quest’estate all’Alpe Adria Puppet Festival ed è pronta a tornare sul palco un’altra storia di migrazione, “Il viaggio di Berta”, proposta per le scuole primarie affidata all’interpretazione di Giulia Cosolo.
Rimanendo nell’ambito delle proposte per le scuole, in primavera torneranno le passeggiate teatrali in cuffia di Gorizia Nascosta, rivolte agli studenti degli istituti superiori che potranno così approfondire la conoscenza del territorio attraverso gli aneddoti sulla sua storia. “Accanto al lento scorrere del fiume. Piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo” permetterà di scoprire il quartiere operaio di Straccis attraversando anche il parco di villa Ritter e visitando la centrale idroelettrica sulle rive dell’Isonzo. “Dall’alto da lontano – corale di confine” è invece un percorso simile a un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza, luogo ideale per abbracciare, dall’alto e da lontano, Gorizia e Nova Gorica, separate fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento.
Ma il Cta sta scaldando i motori anche per le tournée, con spettacoli che raggiungeranno diverse località italiane in occasione di festival e rassegne. Grazie alla collaborazione fra Cta ed Ert risultano infatti già calendarizzate alcune repliche di “A spasso con Olivia” affidato all’attrice Elena De Tullio e “Atalanta (di Gianni Rodari). Partitura a tre voci”, spettacolo che racconta il celebre mito attraverso le parole di Stefano Paradisi, i disegni live painting dell’artista Massimo Racozzi e le musiche dal vivo di Claudio Parrino.

Per info: organizzazione@ctagorizia.it – ufficiostampa@ctagorizia.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo in programma lunedì a Pieris.

Sipario sull’Alpe Adria Puppet Festival a Grado che si conferma la sua sede ideale: tanto pubblico nonostante il maltempo

Le incertezze del maltempo non hanno gravato sull’ottima riuscita della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia svoltasi da lunedì scorso a venerdì. Diretto da Roberto Piaggio, il festival ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole dove la rassegna rimarrà senz’altro fino al 2029 grazie alla recente vittoria del bando per l’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune isolano per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura.
«In questi giorni abbiamo avuto un crescendo di pubblico a ogni spettacolo – ha affermato il direttore artistico a conclusione dell’ultima serata –. Questo ci permette di pensare, grazie anche all’appoggio del Comune, a nuovi progetti da sviluppare in modo da trasformare Grado in una vera “cittadella del teatro di figura”». Viene dunque così premiata la capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico: un pubblico formato da spettatori di tutte le età e nazionalità, che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole ma solo grazie al fascino della narrazione, del gesto e della musica.

Burattini grandi protagonisti.

Circa duecento persone hanno presenziato ad ognuno degli spettacoli che si sono succeduti in orario serale fra la Diga Nazario Sauro (che ha ospitato l’inaugurazione affidata a Piccole Storie – Il viaggio di Berta,
produzione Cta), la suggestiva cornice di Campo Patriarca Elia (con la compagnia Le Strologhe protagonista di Storie da mangiare) e l’auditorium Biagio Marin dove si sono avvicendati l’evocativo circo contemporaneo della compagnia spagnola Rauxa e la magica Ouvertures des Saponettes di Michele Cafaggi che ha catalizzato l’attenzione di grandi e piccini nel gran finale di venerdì.
Ottime presenze anche agli spettacoli pomeridiani che hanno animato Campiello della Scala e Calle Tognon grazie alle marionette della Compagnia degli Sbuffi, ai pupazzi del Gatto con gli stivali di Tieffeu, per arrivare al piccolo Piuma della compagnia Di Filippo marionette fino alla pacifica occupazione della Diga Nazario Sauro da parte dei burattini di Rabbit’s house del Lgl di Lubiana.
A fare da corollario alla sezione estiva della rassegna i tre appuntamenti ospitati dalle Vetrine con le tappe di San Canzian d’Isonzo (dove si è esibita la Compagnia degli Sbuffi con Pulcinella e il castello misterioso), Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo in cui si sono tenute due repliche di Piccole storie – Il viaggio di Berta.
Ma l’Alpe Adria Puppet Festival non è solo spettacoli (tutti, peraltro, a ingresso gratuito). Molto seguito e appassionante è stato, infatti, anche il laboratorio mattutino Luci di mare condotto nella biblioteca civica Falco Marin di Grado dall’illustratore Emanuele Bertossi che ha guidato bimbi e genitori nella costruzione di originali “lanterne gradesi” usate per animare l’affollato acquario allestito ieri sera in Calle Tognon per il Flash Art con cui la rassegna ha salutato l’affettuoso pubblico.
Si è trattato di un saluto che è però un arrivederci, non solo alla prossima edizione estiva del festival, ma anche alla sua edizione autunnale, dedicata al tema Prospettive, prevista a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre. Workshop, momenti di incontro e dibattito si alterneranno ai numerosi spettacoli in programma, portati in scena da compagnie internazionali e volti a sollecitare il dibattito su temi di attualità come la sostenibilità ambientale e sociale.

Inserita nel programma di eventi GO! 2025&friends la 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo. Alcuni degli spettacoli sono peraltro inseriti nel progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina, il saluto di Roberto Piaggio durante uno spettacolo in Calle Tognon a Grado.

Grado, oggi con il Cta gran finale per l’Alpe Adria Puppet Festival che in ottobre sarà a Gorizia e Nova Gorica

Nonostante le incertezze poste dal maltempo, sono proseguiti con successo gli appuntamenti della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna internazionale di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia che da oggi al 2029 ha ottenuto un affidamento di incarico quinquennale dall’Ufficio Cultura del Comune isolano per la realizzazione del Festival. La kermesse, che da lunedì a mercoledì ha interessato anche i Comuni delle Vetrine di San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo, ha avuto Grado come suo snodo centrale proponendo spettacoli che hanno quotidianamente richiamato centinaia di spettatori.

L’ultima giornata del Festival si aprirà oggi con la sessione conclusiva del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”(a partecipazione gratuita ma su prenotazione al numero 0431.82630). Durante le mattinate sono state realizzate delle lanterne che saranno protagoniste, proprio nella serata odierna, del Flash Art Luci di mare. Un acquario effimero in Calle Tognon, pronto ad accogliere ospiti e visitatori di tutte le età a partire dalle 22. Nel corso della giornata di potrà, inoltre, assistere allo spettacolo di burattini Rabbit’s house portato in scena dal Lutkovno Gledališče di Lubiana alle 18.30 sulla diga Nazario Sauro. In serata, alle 21, l’auditorium “Biagio Marin” di via Marchesini ospiterà invece la magica performance Ouvertures des saponettes, concerto per bolle di sapone condotto da Michele Cafaggi. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli si sposteranno all’interno dello stesso auditorium.
E, dopo l’appuntamento estivo, l’Alpe Adria Puppet Festival tornerà a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre con laboratorio, workshop, incontri e naturalmente tanti spettacoli dedicati alle mille sfaccettature del teatro di figura. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno, due immagini di “Ouvertures des saponettes”; qui sopra, il laboratorio con Emanuele Bertossi.

A Grado subito grande successo per l’Alpe Adria Puppet Festival: oggi e domani nuove spettacoli con il Cta

Grande successo, a Grado, per l’avvio della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival e Vetrine, la rassegna internazionale di “teatro di figura” ideata dal Cta di Gorizia. Nell’Isola del sole la kermesse è partita lunedì con oltre cento persone che alla Diga Nazario Sauro hanno assistito alla prima di Piccole Storie – Il viaggio di Berta prodotto dal Cta, mentre a San Canzian d’Isonzo, per le Vetrine del festival, oltre cinquanta spettatori hanno assistito allo spettacolo Pulcinella e il Castello Misterioso portato in scena dalla Compagnia degli Sbuffi. Il festival, proseguito con altrettanto successo ieri con un doppio spettacolo a Grado (Pulcinella e la cassa magica e Storie da mangiare, rispettivamente delle compagnie Gli Sbuffi e Le Strologhe in Calle Tognon e in Campo Patriarca Elia), e la replica de Il viaggio di Berta a Cividale del Friuli, continuerà oggi e domani con la proposta di spettacoli capaci di spaziare in tutti i settori del “teatro di figura”.
Mentre prosegue fino a venerdì mattina il Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin” (partecipazione gratuita, ma su prenotazione al numero 0431.82630), questo pomeriggio approda a Grado, alle 18.30, negli spazi del Campiello della Scala, la compagnia Tieffeu con Il gatto con gli stivali.

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Grandi voci in concerto

Nell’ambito di “Musica a 4 Stelle”, ecco a Grado un altro imperdibile appuntamento. “Hic sunt leones”, con i nuovi straordinari talenti della lirica italiana, è infatti il titolo del concerto in programma domani, per la direzione artistica del maestro Giorgio Tortora, con protagonisti Michela Appugliese, Silvia Spessot, soprani; Lara Comand, mezzosoprano; Kevin Baliviera, Riccardo Corona, bassi; Gabriele Avian, pianoforte. Il concerto, con ingresso libero, si terrà nella meravigliosa cornice della Basilica di Sant’Eufemia, alle 21.

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Alle 21, invece, ancora Campo Patriarca Elia si animerà con le marionette della compagnia francese L’Alinéa che porterà in scena Petites histoires sans paroles, spettacolo inserito nel progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Nella stessa giornata di oggi, nel giardino del Palazzo municipale di Farra d’Isonzo, andrà in scena Piccole Storie – Il viaggio di Berta, produzione Cta, spettacolo che chiuderà la sezione delle vetrine del Festival (in caso di maltempo lo spettacolo verrà annullato).
Domani, nuovamente a Grado, alle 18.30 Campiello della Scala sarà il palcoscenico dell’esibizione della compagnia Di Filippo Marionette che presenterà Piuma, dedicato alla più piccola delle “creature” della compagnia, mentre alle 21 la Diga Nazario Sauro sarà animata dall’affascinante circo contemporaneo della compagnia spagnola Rauxa. Tutti gli spettacoli, sia quelli a Grado sia quelli delle Vetrine, sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo, tutti gli spettacoli in programma nell’Isola si sposteranno all’interno dell’auditorium Biagio Marin (via Marchesini 31). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno immagini dello spettacolo di ieri pomeriggio in Calle Tognon nel centro storico di Grado.

Alpe Adria Puppet Festival oggi al via a Grado consolidando un legame trentennale con l’Isola: un laboratorio per bambini e poi il primo spettacolo

Tutto pronto per l’inizio della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia in programma dal 18 al 22 agosto. Il festival, diretto da Roberto Piaggio, ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole grazie alla capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico, formato da spettatori di tutte le età e nazionalità che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole. Il trentennale connubio che intercorre fra il Cta, il suo Alpe Adria Puppet Festival e la città di Grado, inizialmente “semplice” vetrina della rassegna, si è recentemente rafforzato grazie all’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura da oggi e fino al 2029.


A dare il via all’edizione 2025 del Festival, inserito nel programma di eventi GO! 2025&friends, è stata già stamane (fino alle 12) la prima sessione del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”. Il laboratorio, a partecipazione gratuita, proseguirà per tutta la settimana in modo da consentire la preparazione di uno spettacolare e immaginifico acquario in Calle Tognon la serata finale del festival. Il programma degli spettacoli partirà invece sempre oggi, ma alle 18.30, in Diga Nazario Sauro con “Piccole storie. Il viaggio di Berta”, una proposta di teatro di narrazione, oggetti e figure prodotto dal Cta cui seguirà un laboratorio espressivo aperto a tutti i presenti.
Domani, martedì, il festival riprenderà invece alle 18.30 in Calle Tognon dove la Compagnia degli Sbuffi di Napoli presenterà un classico del teatro di burattini, “Pulcinella e la cassa magica”, seguito in serata (ore 21) in Campo Patriarca Elia, dall’originale teatro d’oggetti al centro delle “Storie da mangiare” delle emiliane “Le Strologhe”. In queste prime giornate il festival interesserà anche le due Vetrine di San Canzian d’Isonzo e Cividale del Friuli. Oggi, alle ore 18, in Largo Garibaldi, frazione di Pieris, andrà in scena “Pulcinella e il castello misterioso” della Compagnia degli Sbuffi e, in caso di maltempo, lo spettacolo si sposterà nella sala del Consiglio comunale di San Canzian d’Isonzo.
“Piccole storie – Il viaggio di Berta” prodotto dal Cta verrà invece replicato domani, alle 18.30, a Cividale (in caso di maltempo la performance si terrà nell’aula magna della Scuola Secondaria Elvira e Amalia Piccoli). Lo spettacolo parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Tutti gli spettacoli, sia a Grado sia quelli delle Vetrine, sono a ingresso gratuito. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno immagini di “Storie da mangiare” e “Il Castello”.

L’Isola di Grado candidata a diventare una “cittadella” del Teatro di figura: l’idea di Piaggio all’Alpe Adria Puppet Festival

di Mariarosa Rigotti

Trasformare Grado in una “cittadella” del Teatro di figura. È l’idea lanciata da Roberto Piaggio, direttore artistico dell’Alpe Adria Puppet Festival, durante la presentazione dell’evento – prenderà il via il 18 agosto – ospitata nella sala consiliare dell’Isola. Da sottolineare che al Cta di Gorizia è stato affidato dal locale ufficio cultura un incarico quinquennale volto a realizzare un festival dedicato.

Questo atto arriva a coronamento di quello che è stato definito «un connubio trentennale» tra il sodalizio goriziano, Grado e l’Alpe Adria Puppet Festival che vi è approdato nel 1994, quando l’Isola del Sole fu scelta «come “semplice” vetrina, crescendo poi negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione balneare». Come è stato sottolineato, «il Festival, che raccoglie le simpatie di bambini e famiglie, risulta infatti particolarmente significativo come momento di aggregazione grazie alla capacità delle performance di “parlare” a un pubblico di tutte le età e nazionalità attraverso il linguaggio poliedrico e senza confini del teatro di figura». E, quanto all’incarico quinquennale, «la disposizione viene a premiare l’impegno profuso in tutti questi anni dal Cta nella proposta di una rassegna che coniuga la voglia di leggerezza tipica del periodo vacanziero con la capacità di stimolare la riflessione e la curiosità di grandi e bambini, grazie a spettacoli sempre diversi proposti da compagnie di rilevanza internazionale».
Oltre agli spettacoli – il primo, come detto, lunedì prossimo, sulla Diga Nazario Sauro dove sarà presentata una produzione del Cta intitolata “Piccole storie. Il viaggio di Berta” -, ci sarà un laboratorio per bambini e genitori con l’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi che guiderà i partecipanti nella costruzione di lanterne guardando alla tradizione marinara di Grado; il laboratorio troverà spazio nella biblioteca civica “Falco Marin” e si concluderà con il flash art “Luci di Mare. Un acquario effimero in calle Tognon”. Va, inoltre, ricordato che alla presentazione di questa edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, oltre al direttore Piaggio, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il solido legame fra il Cta e il Comune di Grado», gli assessori alla Cultura Lidianna Degrassi e al Turismo Greta Reverdito; hanno presenziato, inoltre, l’assessore alla cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo, Flavia Moimas, e la dirigente del settore cultura di Cividale del Friuli, Angela Zappulla, in rappresentanza dei Comuni delle Vetrine del Festival, la consigliera della Fondazione Carigo Sonia Lucilla Travain. Mentre, nell’impossibilità a partecipare, messaggi di saluto e di buon augurio per il Festival sono arrivati dal presidente della V Commissione Cultura, Diego Bernardis, e dall’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Festival presente il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto.

Dalla Gorizia nascosta all’architettura (anche a Nova Gorica) del Novecento le nuove proposte Cta. E per i bambini si riparla di Summer camp teatrale

di Mariarosa Rigotti

Numerose sono le proposte che arrivano dal Cta di Gorizia, a cominciare da quanto è previsto per il fine settimana, ma c’è anche una iniziativa dedicata ai giovanissimi e cioè un Summer camp teatrale. Ma procediamo con ordine: il 17 e il 18 maggio l’appuntamento è con una nuova “puntata” di “Gorizia nascosta”, percorsi “in cuffia” . In particolare, le passeggiate previste per queste due date sono inserite nella “Setemane de culture furlane” organizzata dalla Filologica isontina.

Così, domani e domenica, con duplice incontro alle 10 e alle 15, sarà la volta di “Le voci del silenzio” quando si snoderà, come viene sottolineato «un affascinante percorso nei luoghi di Gorizia e Nova Gorica legati alla cultura ebraica e a diversi importanti personaggi che hanno avuto un legame particolare con la città. Un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla
scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati; è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso».
Questi percorsi, va aggiunto, rappresentano, come evidenziano dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025» e scandite i quattro percorsi differenti, ognuno dei quali «dedicato a un tema affrontato attraverso uno spettacolo itinerante con cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – sottolineano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto. Per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
L’ultimo incontro è previsto, invece, per il 24 e 25 maggio, con tema del percorso “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica” che offrirà uno sguardo sull’architettura del Primo Novecento «protagonista della trasformazione e ricostruzione di Gorizia dopo la Prima Guerra Mondiale fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Per questo percorso le prenotazioni saranno aperte fino al 22 maggio. Comunque, per saperne di più si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it
Venendo, poi, alla citata proposta per i più piccoli, dal Cta ricordano: «Partito il conto alla rovescia per la fine della scuola, ecco arrivare il momento dei centri estivi. Cosa c’è di meglio dell’estate per avvicinare i bambini al teatro coinvolgendoli negli allestimenti fino alla creazione di un vero e proprio spettacolo?». E, così, va detto che ci sono ancora pochi posti a disposizione per il Summer Camp teatrale programmato nelle settimane che vanno dal 16 al 27 giugno (per la precisione, la prima dal 16 al 20 e la seconda dal 23 al 27) e rivolto a bambini dai 7 ai 10 anni. Nell’occasione, l’attore Michele Pagliai guiderà i partecipanti alla scoperta delle potenzialità del teatro, delle parole e del movimento. Così, il percorso si focalizzerà su “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì; testi da cui sarà preso spunto per giochi teatrali che condurranno a una messinscena finale a cui saranno invitati genitori, parenti e amici. Il Summer camp troverà spazio nell’area esterna del Kulturni Center “Loize Bratuž” di Gorizia (in viale XX settembre 85) e si animerà dalle 8.30 alle 13.30, mentre il venerdì l’orario sarà prolungato fino alle 15.30 quando sarà il momento dello spettacolo finale. Per prenotazioni si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, scorcio di Gorizia con il campanile a “cipolla” di Sant’Ignazio e il Castello; all’interno, passeggiate lungo il confine e le due “sorelle”.

Crocevie d’Europa, sabato con il Cta alla scoperta dell’antica “Gorizia Nascosta”

(m.ri.) Nuova proposta del Cta di Gorizia per sabato 18 gennaio. Infatti, in occasione di “Crocevie d’Europa”, ritorna il ciclo “Gorizia Nascosta. Le voci del silenzio”, le note camminate storico-teatrali e, nell’occasione, viene anticipato, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico di Gorizia e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter». Da dire subito che la proposta è doppia: infatti, per quello che il Centro animazione e figure descrive come «un appuntamento irrinunciabile fra strade e vicoli, palazzi e giardini della città», si potrà scegliere due orari e cioè tra le 10.30 e le 14.30, sempre con partenza dal Giardino Farber, in via Ascoli 19. Questa iniziativa del sodalizio isontino, di cui è direttore arristico Roberto Piaggio, è inserita nell’ambito di “Crocevie d’Europa” del Comune di Gorizia.

Roberto Piaggio


Come anticipano dallo stesso Cta, «si stratta di un percorso teatrale fra le vie della città per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero; un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati». E, ancora, «è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso». Nella sostanza, i partecipanti, dotati di cuffie, «cammineranno immersi in un’atmosfera ovattata, dove spazio e tempo s’intrecciano e permettono di scoprire storie lontane dal nostro tempo, ma molto vicine al sentire umano. Una voce narrante, che si muove tra presente e passato, suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video e interventi dal vivo. Attraverso la parola di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi della città, sarà possibile ascoltare la memoria dei luoghi, gli odori e i suoni».
“Gorizia Nascosta”, come detto, è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, ed è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Testi e voce narrante sono della stessa Caruzzi con un contributo di Francesca Valente; progetto sonoro e musiche sono di Claudio Parrino, le voci di Serena Di Blasio, Riccardo Maranzana, Adriana Vasques, la ricerca musicale e il canto di Adriana Vasques. La storia di “Shlemiel va a Varsavia” è interpretata da Serena Di Blasio. Vengono poi citati testi dalla Bibbia e dai racconti di Isaac Singer. Video Ettore Spezza e Border Studio.
Dal Cta, inoltre, ringraziano «il professor Marzio Porro per il prezioso contributo su Graziadio Isaia Ascoli. Grazie, inoltre, per la preziosa collaborazione e la disponibilità a: Lorenzo Drascek, presidente dell’Associazione Amici di Israele, Società Filologica Friulana, ex Ferramenta Krainer, Associazione Volontaria Via Rastello». Va ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno di PromoTurismoFvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia.


Infine, passando alle informazioni logistiche, per questo «vero e proprio tour con approfondimenti storico-teatrali sulla città», il ritrovo è, come detto, al Giardino Farber, in via Ascoli 19, venti minuti prima dell’orario di partenza, questo per facilitare la procedura di registrazione. Il percorso prevede l’utilizzo di cuffie. La prenotazione è obbligatoria e si potrà fare al seguente scrivendo a crocevie.europa@comune.gorizia.it o al 335.7707746 (solo WhatsApp). Comunque, per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Cta chiamando i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Pomeriggi d’inverno con il Cta, domani a Gorizia arriva “La Piccionaia” di Vicenza

(m.ri.) Nuovo appuntamento, domani, 7 dicembre, con “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro per bambini e famiglie firmata dal Cta di Gorizia: nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Lojze Bratuž, alle 16.30, andrà in scena “La notte dei regali”. Naturalmente, come è tradizione, ci sarà spazio anche per il momento festoso della merenda. Protagonista dello spettacolo sarà la Compagnia La Piccionaia di Vicenza. E allora ecco un’anticipazione di quanto si applaudirà: «Questa pièce combina figure, pittura dal vivo e travestimenti per dar vita ai racconti di Gastaldo, il vecchietto che, nella tradizione popolare veneta, durante l’inverno guida il carretto dei portatori di regali». E ancora: «Gastaldo ha avuto il privilegio di accompagnare per secoli personaggi come Santa Lucia, la Befana, San Nicola, Babbo Natale e perfino i Re Magi. Ora, anziano, condivide con i piccoli spettatori storie e leggende che spaziano dal Nord Europa alla Sicilia, passando per il centro Italia. Tra le sue parole e le immagini in scena, i regali di queste figure fantastiche si trasformano davanti agli occhi meravigliati dei più piccoli, svelando il dono che ogni giorno portano all’umanità: luce, fiducia, gioia e positività».
E come detto, a fine spettacolo, nella sala della merenda, ci sarà un momento di festa e di condivisione con i prodotti del panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda. Va ricordato che questa stagione di Pomeriggi d’inverno, proposta da anni dal Centro Teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è resa possibile grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di
Gorizia e della Fondazione Carigo, in collaborazione con il Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Comunque per saperne di più e per le prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, un’immagine dello spettacolo che sarà presentato domani a Gorizia.

La storia di Bobo domani a Cassegliano in una serata per bambini e famiglie

Nuovo appuntamento con il Cta di Gorizia protagonisti i bambini. Domani, 24 luglio, alle ore 20.30 nell’area festa “Scussoni”, in via Diaz 30 a Cassegliano, nell’ambito di Seredestate Sanpierina del Comune di San Pier d’Isonzo, in collaborazione con l’Associazione Cragnolin, andrà in scena lo spettacolo “La storia di Bobo”. La pièce, produzione dello stesso Centro teatro animazione figure che vede in scena l’attore Stefano Paradisi, racconta le vicende di un ragazzo che impara a comunicare con gli animali. Grazie a questa speciale attitudine, riuscirà a mettersi in salvo da situazioni pericolose e complicate e anche a diventare una persona piuttosto importante. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella sala del consiglio comunale di San Pier.

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In copertina, l’attore Stefano Paradisi durante lo spettacolo del Cta di Gorizia.