Alpe Adria Puppet Festival alle ultime battute con spettacoli di danza e arte digitale Hakanaï a Gorizia e Nova Gorica

Ultima e ricca giornata quella di oggi per l’Alpe Adria Puppet Festival, la manifestazione internazionale di teatro di figura targata Cta che completerà il proprio percorso culminando in serata, alle 21, nello spettacolo di danza e arte digitale Hakanaï (auditorium della Cultura Friulana). Il titolo della performance, che sarà portata in scena dalla compagnia francese Adrien M&Claire B, si riferisce alla parola giapponese che significa fragile, evanescente, transitorio, qualcosa che si trova tra il sogno e la realtà. Questa antica parola inquadra l’aspetto dell’inafferrabile condizione umana e della sua precarietà. Hakanaï è uno spettacolo di danza haiku che si svolge in un cubo di immagini in movimento, proiettate dal vivo da un performer digitale che attinge al regno immaginario dei sogni, giocando con la loro struttura e la loro sostanza. E il gioco si estende al pubblico che, alla fine dello spettacolo, potrà accedere al palco per interagire con lo spazio irreale ed effimero creato dal performer stesso.

In giornata, il Puppet Festival proporrà le ultime repliche degli spettacoli del progetto europeo Transport. La sala dom Franc Močnik (via San Giovanni 12) sarà il palcoscenico della compagnia estone Eesti Noorsooteater con Frontline (ore 15 e 22), mentre il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina (Kolodvorska pot 10) vede il triplice allestimento di Departure del Lutkovno Gledališče Ljubljana (ore 16 e 19), Fasten your seat belts della compagnia lituana Klaipėdos Lėlių Teatras (ore 17 e 20) e Tipping point (ore 18 e 21) della compagnia ceca Divadlo Alfa.
Ai bambini si rivolge invece Gora, spettacolo dedicato alla leggenda della nascita di Gorizia e Nova Gorica, proposto in lingua slovena al mattino per le scuole; al pomeriggio, alle 16, al Kulturni Center Bratuž, verrà proposto in lingua italiana per bambini e famiglie. Il circolo Arci Gong ospiterà invece alle 18 lo spettacolo Questo non è un amore della compagnia CreapaMuro, testo risultato vincitore del progetto Cantiere sostenuto dal Cta insieme ad altre realtà teatrali nazionali.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335 1753049, sono disponibili sul sito vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO!2025, oggi fino alle 17). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica.

Per informazioni: CTA Gorizia 0481.537280-335.1753049.
organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due degli spettacoli in programma oggi.

L’Isola di Grado candidata a diventare una “cittadella” del Teatro di figura: l’idea di Piaggio all’Alpe Adria Puppet Festival

di Mariarosa Rigotti

Trasformare Grado in una “cittadella” del Teatro di figura. È l’idea lanciata da Roberto Piaggio, direttore artistico dell’Alpe Adria Puppet Festival, durante la presentazione dell’evento – prenderà il via il 18 agosto – ospitata nella sala consiliare dell’Isola. Da sottolineare che al Cta di Gorizia è stato affidato dal locale ufficio cultura un incarico quinquennale volto a realizzare un festival dedicato.

Questo atto arriva a coronamento di quello che è stato definito «un connubio trentennale» tra il sodalizio goriziano, Grado e l’Alpe Adria Puppet Festival che vi è approdato nel 1994, quando l’Isola del Sole fu scelta «come “semplice” vetrina, crescendo poi negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione balneare». Come è stato sottolineato, «il Festival, che raccoglie le simpatie di bambini e famiglie, risulta infatti particolarmente significativo come momento di aggregazione grazie alla capacità delle performance di “parlare” a un pubblico di tutte le età e nazionalità attraverso il linguaggio poliedrico e senza confini del teatro di figura». E, quanto all’incarico quinquennale, «la disposizione viene a premiare l’impegno profuso in tutti questi anni dal Cta nella proposta di una rassegna che coniuga la voglia di leggerezza tipica del periodo vacanziero con la capacità di stimolare la riflessione e la curiosità di grandi e bambini, grazie a spettacoli sempre diversi proposti da compagnie di rilevanza internazionale».
Oltre agli spettacoli – il primo, come detto, lunedì prossimo, sulla Diga Nazario Sauro dove sarà presentata una produzione del Cta intitolata “Piccole storie. Il viaggio di Berta” -, ci sarà un laboratorio per bambini e genitori con l’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi che guiderà i partecipanti nella costruzione di lanterne guardando alla tradizione marinara di Grado; il laboratorio troverà spazio nella biblioteca civica “Falco Marin” e si concluderà con il flash art “Luci di Mare. Un acquario effimero in calle Tognon”. Va, inoltre, ricordato che alla presentazione di questa edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, oltre al direttore Piaggio, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il solido legame fra il Cta e il Comune di Grado», gli assessori alla Cultura Lidianna Degrassi e al Turismo Greta Reverdito; hanno presenziato, inoltre, l’assessore alla cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo, Flavia Moimas, e la dirigente del settore cultura di Cividale del Friuli, Angela Zappulla, in rappresentanza dei Comuni delle Vetrine del Festival, la consigliera della Fondazione Carigo Sonia Lucilla Travain. Mentre, nell’impossibilità a partecipare, messaggi di saluto e di buon augurio per il Festival sono arrivati dal presidente della V Commissione Cultura, Diego Bernardis, e dall’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Festival presente il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto.

“Gorizia nascosta”, alla scoperta (in due giorni con il Cta) di quelle piccole grandi storie sulle rive dell’Isonzo

(m.ri.) Nuovi appuntamenti anche per il prossimo fine settimana nell’ambito di “Gorizia nascosta”, il ciclo di percorsi teatrali in cuffia, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone un “viaggio” utile a scoprire Gorizia e il territorio a cavallo del confine con la Slovenia. Tutto questo in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025. Così, il 10 e 11 maggio, con doppio appuntamento alle 10 e alle 15, il percorso si snoderà sul tema “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”.


Come evidenziano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, “Gorizia nascosta” rappresenta un «progetto pluriennale e transfrontaliero del Cta, che vuole promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio». Nel dettaglio, si tratta di quattro percorsi, ognuno nei quali è dedicato a un tema che viene affrontato attraverso uno spettacolo, appunto, itinerante, con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni, questo «per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – evidenziano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, c’è dell’altro: infatti, come aggiungono dal sodalizio isontino, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
Così, come già ricordato, il 10 e 11 maggio l’appuntamento sarà con “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”: nel dettaglio si tratta di un percorso che racconta «la società e l’economia che si è sviluppata sulle rive del fiume Isonzo/Soča e la nascita del quartiere operaio Straccis». E, ancora, si tratta di «piccole e grandi storie di persone ed eventi, narrate camminando lungo un quartiere che inizialmente non esisteva. Dall’originaria presenza di un mulino solitario e di alcune piccole attività, il progetto di alcune famiglie di imprenditori è diventato processo di crescita e trasformazione che ha coinvolto la città di Gorizia. Silenzioso testimone un fiume: l’Isonzo». Infine, per quanto riguarda le prossime date in cartellone di “Gorizia nascosta”, ricordiamo che queste sono il 17 e 18 maggio con “Le voci del silenzio” e il 24 e 25 maggio, per “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica”.

La partenza sarà dal piazzale Ritter (fermata dell’autobus), in viale Cristoforo Colombo 8; comunque, per saperne di più e per prenotazioni, che vanno fatte entro l’8 maggio, si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049, o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, un suggestivo scorcio del fiume Isonzo nei pressi del parco Piuma.

Gorizia “nascosta” tutta da scoprire con i quattro affascinanti percorsi del Cta. Al via sabato e domenica a Nova Gorica con la visita al monastero di Castagnevizza

(m.ri.) Ritorna questo mese di aprile, e anche in maggio, “Gorizia nascosta”, il ciclo di appuntamenti, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone percorsi teatrali in cuffia: in questa edizione saranno quattro le uscite, scandite tra il capoluogo isontino e Nova Gorica. Il via, dunque, sabato 26 aprile e replica domenica 27, con doppio appuntamento alle 11.45 e alle 15.30, quando sarà proposto “Dall’alto da lontano – corale di confine”. Per questi due primi appuntamenti le prenotazioni si chiuderanno oggi, 24 aprile.


Si tratta, come anticipano dal Cta, di «un suggestivo percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza. Il monastero si affaccia su un panorama che abbraccia Gorizia e Nova Gorica, divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento. In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone. Un confine disegnato a tavolino, insensibile e indifferente allo smarrimento e all’incredulità». E, appunto, evidenziano ancora dal sodalizio isontino, «mentre lo si attraversa, si ascoltano racconti di eventi importanti e tragici legati alla storia del confine, ma anche aneddoti ed esperienze personali».
Un progetto pluriennale e transfrontaliero di evidente valore, come appare da quanto evidenziato dallo stesso Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio; si tratta, infatti, di «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025, un progetto che vuole, appunto, promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio.


Da aggiungere che ognuno dei quattro percorsi sarà dedicato a un tema affrontato tramite uno spettacolo itinerante con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. «I percorsi – spiegano gli organizzatori – non sono semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
La partenza del percorso di sabato e domenica prossimi sarà da via della Cappella, a Gorizia. Come detto, per questi due primi appuntamenti le prenotazioni sono aperte fino ad oggi, 24 aprile. Comunque, per ulteriori informazioni e prenotazioni ci sono i numeri +39 0481.537280 e +39.335.1753049 o si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, suggestiva immagine del monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica,  e all’interno immagini di Gorizia e della passata edizione dell’iniziativa.

Avvicinarsi giovanissimi al teatro? Gorizia con il Cta lancia un invito ai bambini per il “Summer Camp”

di Mariarosa Rigotti

Avvicinarsi al teatro, come parte attiva, fin da giovanissimi? È un’opportunità che arriva da Gorizia, precisamente dal Cta, il Centro teatro animazione e figure. Infatti, anche per quest’anno, il sodalizio propone un “Summer Camp teatrale” che si animerà in due turni, dal 16 al 20 giugno e dal 23 al 27 dello stesso mese. Va detto che è dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e che le iscrizioni sono già aperte, rivolgendosi ai numeri 0481.547280 e 335.1753049, ma per aderure o avere informazioni si può anche scrivere a organizzazione@ctagorizia.it. Come location di questa avventura immersiva è stato scelto il parco Coronini Cronberg (in viale XX Settembre, a Gorizia). A guidare i giovanissimi partecipanti sarà l’attore Michele Pagliai che, anticipano dal sodalizio, «forte della sua esperienza nella formazione, nella conduzione di laboratori e corsi di teatro, dedicati a diverse fasce d’età, guiderà i piccoli attori coraggiosi in un indimenticabile viaggio nel mondo del teatro».

Il Parco Coronini Cronberg a Gorizia.


Inoltre, alla fine di ogni corso, che prevede un orario dal lunedì al giovedì (dalle 8.30 alle 13.30), ci sarà il momento per proporsi al pubblico. Infatti, il venerdì è previsto un piccolo spettacolo sempre al parco Coronini Cronberg (in caso di maltempo al Kulturni Center “Lojze Bratuž”), quale «risultato del laboratorio teatrale svolto durante la settimana appena conclusa dove i piccoli attori si metteranno alla prova» e per questo, anticipano dal Cta, «l’orario verrà prolungato fino alle 15.30, momento in cui si terrà lo spettacolo conclusivo al quale sono invitate le famiglie».
E, dunque, come evidenziano dal sodalizio isontino di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «lo staff del Cta di Gorizia è felice di accogliere le bambine e i bambini per un’esperienza indimenticabile fatta di tutti gli elementi imprescindibili che compongono il teatro: il gioco, il corpo, la creatività, la relazione con l’altro e con l’ambiente circostante, la voce e soprattutto tanta, tanta immaginazione». Mentre, passando al tema dei percorsi, il filo conduttore del primo ciclo sarà “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade. «Grazie a questa storia scopriamo l’importanza della parola e la sua forza entrando in uno strano paese, dove le persone parlano poco e le parole devono essere comprate per poterle pronunciare; le più importanti, ovviamente, costano caro…Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e ne creeremo una versione tutta nostra trovando le parole, scoprendo il peso del loro significato e del loro valore espressivo… lasciandole libere». Mentre il secondo ciclo sarà centrato su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì. E così, entrando nel tema: «Dove si trova la felicità? Dicono che sia la cosa più importante e in questa storia, un curioso mercante la vende in barattoli a grande richiesta… ma si potrà davvero comprare? Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e creando una vera e propria drammaturgia andremo alla ricerca di questa felicità che tutti cercano e desiderano, scoprendo che, forse, si tratta di un fatto personale che ognuno di noi ripone in un posto diverso e che diventa collettivo grazie alla sua potenza».
Ma qual è l’obiettivo del Summer Camp teatrale? «Vuole essere – spiegano dal Cta – un’esperienza immersiva di cinque giorni nel mondo del teatro che lascia spazio a esperimenti di consapevolezza, di ascolto e di libertà. La fantasia, l’immaginazione, la creatività e la condivisione saranno ingredienti fondamentali anche per poter costruire elementi scenografici e oggetti, a partire da materiali di riciclo: questi ultimi, nel teatro e ancora di più nel teatro di figura, sono una grande risorsa. A partire dai piccoli elementi di carta colorata o da grandi manifesti variopinti, si cercherà il potenziale nascosto nelle cose che ci circondano: un bell’allenamento da fare, a tutte le età!».
E Michele Pagliai, che accompagnerà i giovanissimi in questa avventura, chi è? «È un attore e formatore teatrale. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. In parallelo al lavoro di attore si dedica alla formazione teatrale tenendo corsi e laboratori per tutte le età. Dal 2018 è Responsabile Animazione e Responsabile attività di teatro (bambini, adolescenti e adulti) presso Dynamo Camp dove apprende le tecniche della terapia ricreativa. Dal 2019 tiene corsi di teatro presso l’associazione Fa2p Fabbrica Artistica Alto Pistoiese. Dal 2020 in collaborazione con l’associazione Ousia di Castel d’Aiano (Bologna) propone laboratori di teatro per bambini e adulti. Dal 2023 è docente di recitazione e actor coach presso l’Accademia Recitazione Toscana di Lucca».

Pomeriggi d’inverno, domani a Gorizia giù il sipario sulla stagione numero 25 del Cta con la leggenda del “Basilisco”

(m.ri.) Sta per calare il sipario sulla 25ma edizione di “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. L’appuntamento è dunque, per domani 8 marzo, alle 16.30, come di consueto al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino, quando si applaudirà: “Ti vedo. La leggenda del Basilisco”. Una proposta annunciata come irrinunciabile nell’ambito di una stagione che, tirando le somme, ha avuto rilevanti consensi. Uno spettacolo, si è detto, che si preannuncia, appunto, molto invitante «per piccoli e grandi dove a fare da sfondo a tutto è una grande gonna, da cui spunta un vivace paesino. Nel pozzo di questo villaggio si nasconde il mostro Basilisco, che ha deciso di crescere lì, pietrificando chiunque incroci il suo sguardo. Mentre un esercito di adulti tenta di sconfiggere la misteriosa creatura, il piccolo Siro riesce a raggiungerla e a instaurare con lei un tenero rapporto di amicizia. Tuttavia, anche il bambino cade vittima del suo sguardo pietrificante. Basilisco, affranto, inizia a piangere un fiume di lacrime che si trasformano in splendidi fiori, rimedio al suo incantesimo».


E sarà il Teatro del Buratto, in co-produzione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, a portare in scena quella che viene riconosciuta come « una splendida fiaba che invita a guardare oltre le apparenze e ai pregiudizi, incoraggiando l’incontro e la conoscenza, nella fiducia che un po’ di magia possa permettere di superare ogni ostacolo». Va anche aggiunto che “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” è un progetto di Emanuela Dall’Aglio di cui cura la regia con l’assistenza di Beatrice Masala, mentre si vedrà in scena con Riccardo Paltenghi. Da ricordare pure che i paesaggi sonori e le luci sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi e Caterina Berta.
E poi, come “tradizione” alla fine dello spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda, che vuole essere «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», questo con le prelibatezze del Panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat.
Va ricordato, infine, che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo conclusivo di domani a Gorizia.

“Hamelin”, nuova proposta del Cta sabato a Gorizia per i Pomeriggi d’inverno

(m.ri.) “Hamelin” così si intitola la nuova proposta in cartellone sabato 22 febbraio nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia che ha raggiunto la sua 25ma edizione. Lo spettacolo sarà presentato, come sempre, al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino e in doppio appuntamento: alle 15.30 e alle 17.30.
Riguardo quanto si potrà applaudire, come viene anticipato dagli organizzatori, “Hamelin” «riprende la fiaba del Pifferaio Magico, il cui protagonista si vendica del Borgomastro che non ha rispettato la promessa di pagarlo per aver liberato la città dai topi: attraverso il suono del suo flauto incantato, il Pifferaio porta via con sé i bambini del luogo. La cittadina di Hamelin esiste realmente nel nord della Germania e la storia, considerata da alcuni come un fatto realmente accaduto, è stata narrata dai fratelli Grimm, rimanendo avvolta nel mistero tra fiaba e realtà». Viene ricordato poi che lo spettacolo, proposto da Factory compagnia transadriatica, «esplora l’origine di questo enigma su diversi piani: partendo da una vera e propria indagine sui “segreti” di Hamelin, con ricerche, reperti e testimonianze, fino all’ingresso in scena dello stesso Pifferaio, che racconta la vicenda. Il tutto culmina con un finale liberatorio caratterizzato da una coinvolgente danza conclusiva».


Va anche aggiunto che in scena ci sarà Fabio Tinella con la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto e Riccardo Spagnulo come dramaturg. Inoltre, le musiche originali sono di Paolo Coletta, il voiceover di Sara Bevilacqua, il sound designer di Graziano Giannuzzi, la scena di Iole Cilento, i costumi di Lapi Lou e i burattini di Michela Marrazzi, con alle luci Davide Arsenio. Produzione di Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival.
Inoltre, ricordando il prossimo appuntamento della stagione invernale del Cta che, tra l’altro, avrà il compito di chiuderla, sarà quello di sabato 8 marzo una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg: La leggenda del Basilisco «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, anche sabato, come accade dopo ogni spettacolo, sarà offerta a tutti una dolce merenda, un «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», per cui ci saranno le prelibatezze del panificio Iordan e le mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va, infine, ricordato che La stagione Pomeriggi d’inverno del Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Comunque per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini del bellissimo spettacolo che arriva a Gorizia.

Gorizia-Nova Gorica, domani con il Cta alla scoperta dell’architettura del ‘900 nella Capitale europea della cultura

di Mariarosa Rigotti

Un titolo per una proposta firmata dal Cta, nell’ambito del ciclo “Gorizia Nascosta”, che calza a pennello con la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, evento inaugurato solo pochi giorni fa, alla presenza delle maggiori cariche istituzionali dei due Paesi. Il nuovo evento, fissato per domani, è di indubbia valenza, tant’è che da giorni è sold out; l’appuntamento si snoda in occasione di “Crocevie d’Europa” e si intitola, per l’esattezza, “Gorizia Nascosta. Come due sorelle – l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica”. Una proposta che, pure in questa occasione, visto il grande richiamo, è scandita in un doppio appuntamento fissato appunto per il 16 febbraio.


L’iniziativa naturalmente è del Centro Teatro Animazione e Figure. Si tratta di un percorso teatrale fra le vie della città, spiegano gli organizzatori, «per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero che pone uno sguardo all’architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione e ricostruzione della città, dopo la Prima guerra mondiale e fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Nella sostanza, anticipano dal Cta, «sarà un vero e proprio spettacolo itinerante con approfondimenti storico-teatrali sulla città».
Così, entrando nel dettaglio, il percorso inizierà dal Trgosky Dom di Gorizia, ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si concluderà accanto all’unico monumento europeo all’Urbanistica, dedicato al progetto di Edvard Ravnikar per Nova Gorica». Nella sostanza, la passeggiata, con il supporto di cuffie audio, oltre a descrivere edifici, «delinea la figura di coloro che li hanno progettati, avvalendosi anche di interventi di persone che vivono la città e il suo territorio e della registrazione di una preziosa intervista dell’architetto Kuzmin a Edvard Ravnikar, nel 1992, un anno prima della sua morte. Tutto comincia da un incontro casuale fra due ragazzine e si sviluppa in un’appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due città».
Come detto, “Come due sorelle” è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, e nel dettaglio, si ricorda che è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, su testo di Claudio Parrino con la collaborazione di Adriana Vasques e la consulenza dell’architetto Toni Zogno. Inoltre, Il ricordo di Ljubka Šorli è stato scritto da Francesca Valente e letto da Antonella Caruzzi. La voce narrante è di Adriana Vasques, progetto sonoro e musiche originali di Claudio Parrino, con la regia della stessa Caruzzi.
Dal Cta ancora una nota: «Un ringraziamento particolare all’architetto Diego Kuzmin, ad Antonella Bukovaz, Raffaella Cattaruzzi Lorenzo Drascek, Bianca Morandini, Maura Parise, Arianna Remoli, Federico Scridel, Gabriella e Marco Zichichi». Va, infine, ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione di Assessorato regionale alle Attività Produttive e Turismo, PromoTurismoFvg, Io sono Fvg e Comune di Gorizia.

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In copertina, il Trgosky Dom di Gorizia e all’interno immagini che si richiamano all’architettura  del Novecento tra capoluogo isontino e Nova Gorica.

Gorizia, domenica ripartono i Pomeriggi d’inverno: su il sipario su “Atalanta” prima assoluta firmata dal Cta di Piaggio

(m.ri.) Sarà una prima assoluta, lo spettacolo “Atalanta”, ad alzare il sipario, dopo la pausa natalizia, su Pomeriggi d’inverno, la stagione per bambini e famiglie firmata dal Cta, il Centro teatro e animazione di Gorizia. L’appuntamento è per domenica prossima, 12 gennaio, alle 16.30, come sempre al Kulturni Center Lojze Bratuž ,nel capoluogo isontino.

Una scena di “Atalanta”.


Da sottolineare che la stagione, giunta alla 25ma edizione, prevede ancora quattro appuntamenti: il 13, il 15 e il 22 febbraio, e poi l’8 marzo. Mentre, tornando all’appuntamento di questa domenica, va detto che “Atalanta”, come spiegano anche gli organizzatori, rappresenta «una nuova produzione del Cta in prima assoluta, con il coordinamento registico di Roberto Piaggio». E ancora, riguardo a quanto andrà in scena: «Attraverso l’adattamento ad opera di Stefano Paradisi del testo di Gianni Rodari e le illustrazioni dal vivo di Massimo Racozzi, accompagnate dalla musica di Claudio Parrino, prende vita sul palcoscenico il mito greco che racconta di un’eroina senza tempo, estremamente attuale e moderna, Atalanta». E, ancora, riguardo alla figura della protagonista: «Nella sua ricerca di riscatto e vendetta, dopo essere stata ripudiata dal padre perché femmina, compirà un viaggio alla scoperta di se stessa e alla comprensione del mondo degli uomini, tra battaglie e avventure appannaggio solo dei maschi, dimostrandosi padrona assoluta della propria vita».
Riguardo, poi, a quanto ancora il cartellone propone, si ricordano i diversi appuntamenti, a cominciare da sabato 13 febbraio, quando ci sarà la Compagnia La Luna nel Letto a presentare “SeMino” che racconta «una storia che segue un piccolo seme e chi se ne prende cura, per avvicinare anche i più piccoli all’educazione ambientale e all’importanza della cura verso ciò che ci circonda»; quindi, il 15 febbraio andrà in scena “Link” proposto dall’Allegra Brigata Cinematica: «Uno spettacolo che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta»; poi il 22 febbraio sarà la volta di “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; nell’occasione, Factory compagnia transadriatica, «porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà».
Infine, la stagione si chiuderà sabato 8 marzo con una coproduzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile del Fvg, e allora verrà proposta “La leggenda del Basilisco”, opera nella quale si «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Comunque, per saperne di più sulla stagione, si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it. Va, inoltre, sottolineato che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuže e di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia.

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In copertina, il direttore artistico del Cta di Gorizia Roberto Piaggio.

Alpe Adria Puppet Festival, quante belle proposte oggi a Gorizia e Nova Gorica!

Ultime due giornate per l’Alpe Adria Puppet Festival, a Gorizia e Nova Gorica, che oggi 5 ottobre aprirà le sue proposte con due laboratori rientranti nel progetto Art&Puppets, per il coinvolgimento diretto del pubblico, in pieno stile SpettAttore. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, al Grand Hotel Entourage di Gorizia, il laboratorio trilingue Lighting Guerrilla, a cura di Strip Core/Forum Ljubljana.
Dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12, nella Sala Franc Močnik, in via San Giovanni 9, sempre a Gorizia, si terrà un workshop on Illusionism (dai 6 anni), a cura di Macarena Recuerda che apre la sua ricerca “Illusionismo performativo” a un pubblico di bambini e adulti interessati a pensare giocando. Si inizia con una discussione, alcuni disegni, dei giochi dinamici e infine con la creazione di piccole scene.
Alle 17, al Circolo Arci Gong di Gorizia, Claudio Montagna porterà in scena Trascinato sulla via del disonore. La storia è ambientata a Torino, nel 1918. Nello, diciottenne complice di un assassinio, scrive una lettera dal carcere per chiedere perdono ai figli della vittima. Ottantaquattro pagine per tentar di recuperare almeno la dignità perduta, sono il racconto di una breve esistenza, illuminata soltanto da un’istantanea storia d’amore. La lettera si trova negli archivi del museo Lombroso di Torino, non si sa se sia servita o no al suo scopo. Di Nello non si sa più niente.
Alle 18, al Gimnazija – Gledaliska Dvorana di Nova Gorica, Cta Gorizia e Slou Coop presentano 2XGO, una coproduzione che porta in scena teatro d’oggetti, pupazzi e musica. Protagonista dello spettacolo è la città di Gorizia/Nova Gorica. La performance unisce il talento poliedrico del polistrumentista e performer Leo Virgili alla grazia e bravura della flautista e attrice di teatro di figura Urška Cvetko, sotto la guida creativa della drammaturga e regista teatrale Jelena Sitar di Lubiana.
Alle 19.30, al Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia sarà la volta della compagnia Frau Trapp (Svizzera) con Five Lines, uno spettacolo multidisciplinare che unisce micro-cinema e teatro. La pièce ci porta in un mondo nel quale gli esseri umani vivono le conseguenze dell’attuale livello di benessere, in cui le risorse scarseggiano e sopravvivere implica la perdita della libertà individuale. Ancora una volta è confermata la beffarda persistenza dell’illusione, che ci dà la forza per immaginare che il nostro futuro possa essere migliore senza compiere azioni che vadano a modificare in positivo il susseguirsi degli eventi.
Infine, alle 21, in piazza Sant’Antonio a Gorizia si terrà il Flash Art Lighting Guerrilla. Strip Core / Forum Ljubljana e i partecipanti al workshop presenteranno l’installazione urbana performativa, realizzata durante i tre giorni di workshop.

Info su www.puppetfestival.it

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In copertina, il teatro da tavolo di Silos 008 e qui sopra una scena di Frau Trapp.