Si è chiuso un anno da record per il Palmanova Village. E i saldi invernali subito col turbo: mai questo fatturato

Una partenza dei saldi invernali da record al Palmanova Designer Village con risultati più che positivi nella prima settimana di sconti che fa da scia ad un anno altrettanto eccezionale. Anche oggi, 11 gennaio, il centro commerciale apre alle 9 anziché alle 10: un’ora in più per bere un caffè e poi dedicarsi allo shopping con calma.
«L’avvio dei saldi è partito oltre ogni aspettativa – commenta la center manager Linda Basile – il primo weekend di sconti abbiamo registrato un risultato record in termini di fatturato, il più alto mai raggiunto dall’apertura del Village, quindi dal 2008. Tale risultato conferma la sempre crescente attrattività di Palmanova Designer Village che garantisce un’offerta commerciale in costante rinnovo con tante opportunità d’acquisto di qualità, in un ambiente sempre più confortevole, curato e ricco di servizi».
L’ottimo avvio dei saldi invernali segue infatti la scia di un anno straordinario sia in termini di fatturato che di visitatori. Da circa due anni, ormai, sono in costante crescita sia le presenze dei clienti italiani, sia soprattutto quelle degli stranieri con un vero e proprio boom di afflussi da Croazia, Slovenia, Austria e Germania che attestano l’ormai consolidato posizionamento di Palmanova Designer Village come una vera e propria destinazione turistica di grande attrattività, merito dei continui investimenti e della scelta dei migliori marchi sul mercato che i consumatori ormai cercano e selezionano con cura.

—^—

In copertina, il Palmanova Designer Village: oggi una grande domenica di saldi.

Casarsa ha ricordato la strage nei cieli croati del 1992 quando un elicottero dell’Aeroporto militare venne abbattuto da un Mig dell’Esercito Jugoslavo

Anche quest’anno Casarsa della Delizia ha commemorato i Caduti dell’Eccidio di Podrute avvenuto il 7 gennaio del 1992. Ieri mattina, infatti, il sindaco Claudio Colussi, il vicesindaco Ermes Spagnol e l’assessore Samuele Mastracco hanno partecipato alla cerimonia svoltasi all’Elicottero-Monumento assieme al comandante del V° Reggimento Aves Rigel Pasquale Argenio e al sottufficiale di corpo Alessandro Zanot, al tenente colonnello Gerardo Secco dell’XI Reggimento Bersaglieri, al luogotenente Donato Perrone comandante dei Carabinieri di Casarsa e al comandante della Polizia locale Giordano Carlin. Presenti anche il consigliere comunale Giuliano Novello e diversi rappresentanti delle Associazioni d’arma Anae, Alpini e Bersaglieri.


É stata posta una corona floreale in ricordo dei Caduti di quel giorno nei cieli di Podrute, nel nord della Croazia. Un elicottero AB 205 dell’Aviazione Leggera dell’Esercito V Reggimento Rigel (di stanza a Casarsa nell’Aeroporto militare Francesco Baracca), impegnato in una missione di monitoraggio della Comunità Europea durante il conflitto che infuriava nei Balcani, venne abbattuto da un Mig dell’Esercito Jugoslavo. Nell’eccidio morirono il tenente colonnello Enzo Venturini, il sergente maggiore Marco Matta, il maresciallo capo Silvano Natale, il maresciallo capo Fiorenzo Ramacci e il tenente di vascello della Marina francese Jean-Loup Eychenne.
«Con la loro missione – ha ricordato il sindaco Claudio Colussi – volevano avvicinare la pace in quella terra martoriata. Un sacrificio che ancora oggi, a oltre 30 anni di distanza, ricordiamo con vivo dolore, visto il legame stretto tra la nostra comunità e quei ragazzi nonché con l’intero Aves Rigel». Nel pomeriggio la commemorazione è proseguita nell’Aeroporto Baracca sede dell’V° Reggimento Aves Rigel.
Si è trattata della prima cerimonia dopo che l’Elicottero-Monumento è stato restaurato la scorsa estate in vista del ventesimo anniversario dalla sua collocazione all’ingresso di Casarsa della Delizia nei pressi della strada regionale Pontebbana. Un’opera di recupero che aveva visto la collaborazione tra Amministrazione comunale, V° Reggimento Aviazione dell’Esercito Rigel, Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito (Anae) e all’imprenditore Vittorio Frison di Montagnana (Padova).

—^—

In copertina e all’interno due immagini della commemorazione di ieri mattina  a Casarsa.

Ora “E for Europe” arriva a Grado per la tappa (stasera) in riva al mare Adriatico del viaggio lungo i confini dell’Europa

Dopo gli appuntamenti in Croazia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia, tra giugno e luglio, “E for Europe” approda oggi, 29 agosto, a Grado per una suggestiva tappa sul mare. Il progetto è realizzato con il supporto di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e della Regione Fvg. Cuore dell’appuntamento sarà lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, di e con Mattia Cason, Alessandro Conte e Muhammad ‘Abd al-Mun‘im, messo in scena in uno dei luoghi più evocativi per il tema dell’incontro tra culture, arte e storia: Campo Patriarca Elia, nel cuore di Grado. Lo spettacolo sarà in lingua italiana e inizierà alle 21.


La pièce prende spunto dall’incontro degli attori Mattia Cason e Alessandro Conte – entrambi diplomati alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe – con Muhammad‘Abd al-Mun’im, editore, scrittore e poeta di Aleppo costretto ad abbandonare la Siria per le sue opinioni avverse al regime di Bashar al-Assad e ora rifugiato in Slovenia. Nel romanzo Ala Durūbi Awrūba (Sui sentieri per l’Europa), da cui lo spettacolo prende il nome, ha raccontato il suo drammatico viaggio fino a Lubiana, attraverso la Turchia, l’Egeo e i Balcani. Il suo testo si intreccia e si fonde sulla scena con quello di un anonimo scrittore siriano del XV secolo, “La biografia di Alessandro” e ciò che in essa vi è di strano e meraviglioso, che narra le avventure, in parte storiche ma per lo più fantastiche, di Alessandro Magno, ne descrive la brama di conquista, ma anche la curiosità per l’alterità. Attraverso i linguaggi del teatro, della danza e del cinema, lo spettacolo sovrappone piani temporali diversi – l’eterno presente del mito, la storia antica, le vicende del secolo scorso e quelle contemporanee dei protagonisti – per ricordare agli spettatori la centralità delle migrazioni nella costruzione della storia europea, invitandoli ad aprirsi a loro volta alla curiosità e alla meraviglia: il primo, necessario passo per considerare le migrazioni di oggi quale chiave per costruire un’Europa più unita, più afroasiatica, più Europa, superando i concetti di Nazione e di Occidente.
Come in ogni tappa del progetto, anche a Grado la serata sarà preceduta da un’attività di scoperta del territorio: passeggiata guidata tra le vie del centro storico e lungo il semi-periplo dell’Isola della Schiusa, con rientro panoramico sul Lungomare Nazario Sauro. Ritrovo alle 18.30 presso la Basilica di Sant’Eufemia. La passeggiata sarà condotta dalla guida naturalistica Tanja Beinat. Prenotazioni: per partecipare alla passeggiata è necessaria la prenotazione via WhatsApp al numero 328.1547471. In caso di maltempo, vi invitiamo a chiamare il numero 328.547471 o visitare il sito https://eforeurope.eu/ per eventuali aggiornamenti.

La tappa di Grado è realizzata grazie alla collaborazione con il Comune di Grado – Assessorato alla Cultura. Tutti gli appuntamenti del progetto E for Europe sono a partecipazione libera e gratuita. Per informazioni: 328 1547471.
E for Europe, articolata iniziativa parte del programma ufficiale di GO!2025, promossa da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è organizzata in collaborazione con ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru/Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En-Knap Lubiana e Lendhauer – Verein zur Belebung des Lendkanals.

—^—

In copertina e all’interno, Mattia Cason in tre immagini del suo spettacolo.

(Foto Metod Blejec)

Fiera dei vini, a Corno di Rosazzo torna la “Coppa Granzotto” per Juniores: formazione ciclistica anche dall’Australia

A Corno di Rosazzo, nell’ambito della grande Fiera dei vini, sabato ci sarà pure una formazione australiana al via della 53ma Coppa Fratelli Granzotto, tradizionale gara ciclistica riservata agli juniores partenza alle ore 10 da via Forum Iulii.

Promossa dal Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Asd Corno sezione Ciclismo, la gara registra 140 atleti iscritti alla Fci provenienti da varie regioni italiane e con rappresentative che giungeranno anche da Slovenia, Croazia e Austria, oltre, come detto, dalla remota Oceania. La gara, che in questa edizione vedrà l’assegnazione della maglia di campione provinciale di Udine, fu vinta lo scorso anno da Stefano Sacchet del Gs Caneva. Il percorso prevede due tracciati, il primo di 17,4 km da ripetersi quattro volte, il secondo di 20 km da ripetersi due volte. I circuiti toccano varie frazioni dei Comuni di Corno di Rosazzo, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio, mentre l’arrivo, posto proprio a Corno, è previsto verso le ore 12.30.
La gara viene disputata ogni anno dai migliori ciclisti juniores del momento che poi passano al professionismo. Come nel caso del buiese Jonathan Milan che vinse la 47ma edizione della “Coppa Granzotto”. Particolarmente impegnativa, per quanto collaudata, l’organizzazione della corsa che fa capo al patron Giovanni Cappanera che si dice soddisfatto per la grande partecipazione di squadre registrata. Come detto, l’iniziativa sportiva va ad arricchire il già nutrito programma della Fiera regionale dei vini di Corno di Rosazzo che animerà in centro collinare nel prossimo weekend.

—^—

In copertina e all’interno due immagini di una precedente gara a Corno di Rosazzo.

Nimis ha il sindaco e domenica tutti l’hanno applaudito, ma era uno scherzo di Carnevale. Dopo la sfilata, stasera l’attesa estrazione della ricca lotteria

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ma chi ha detto che a Nimis non c’è il sindaco? E che bisogna aspettare le elezioni del 13 aprile per poterlo riavere? Tutti, invece, l’hanno visto e applaudito domenica pomeriggio. Ma si è trattato, ovviamente, di uno scherzo di Carnevale. Perché quel “primo cittadino” sul palco, con fascia tricolore volutamente indossata in modo errato, era Antonella Bozzato che ha presentato anche quest’anno, con la verve che le è riconosciuta, tutti i gruppi – provenienti anche dall’estero, Slovenia e Croazia, ma anche dalla più lontana Ungheria – che hanno partecipato alla bellissima sfilata, momento clou del “Carnevâl a Nimis” che questa sera, martedì grasso – in friulano “Carnevalon” -, giungerà alla sua conclusione con una serata senza freni sotto il maxi-tendone di piazza 29 Settembre, che avrà quale prologo l’estrazione, alle 20.30, della ricca lotteria che offre anche quest’anno quale primo premio l’ambitissima autovettura da settimane in bella mostra davanti al Duomo. Poi, via alla musica e ai balli in maschera fino alle ore piccole, perché da domani si cambia: per chi crede, ci sono Le Ceneri!

Favorita da un tempo veramente splendido, da inizio primavera, la sfilata di domenica pomeriggio ha richiamato, come era prevedibile, un folto pubblico che ha applaudito tutti i protagonisti, esprimendo attraverso i social i propri consensi. La Pro Nimis, guidata da Mario Srebotuyak e dal giovanissimo Davide Michelizza, ha colto quindi nel segno e si avvia ad archiviare questa edizione del Carnevale post-Covid come indubbiamente la migliore e che segna un rilancio in grande stile della manifestazione, a buon diritto la principale fra quelle organizzate ogni anno, per cui merita adeguato sostegno e valorizzazione da parte del sindaco – quello vero! – e della amministrazione che usciranno dalle urne alle Palme. E che dovranno prendere il posto del commissario Giuseppe Mareschi, da poco meno di un anno alla guida del Comune.
Per ora, come detto, in un clima scherzoso tipico di questa festa scanzonata e irriverente, tutti si sono accontentati del “sindaco Bozzato” e della sua “giunta” formata da alcuni degli ex primi cittadini – Gloria Bressani, Danilo Gervasi e Renato Picogna, oltre a chi scrive -, i quali hanno dato vita alla giuria assieme al “segretario” (Giordano Berra) e al consigliere regionale Edy Morandini (questo veramente in carica!), che ha avuto il compito non facile di attribuire i premi. Anche se per quello speciale, che attribuisce la maschera tradizionale del “Tomat”, non ci sono stati dubbi: destinataria la benemerita associazione Maglia Nera, non solo per la brillante rappresentazione in “chiave” enologica del suo operare, ma anche e soprattutto per il prezioso lavoro che fa a beneficio del territorio montano con la manutenzione dei suggestivi sentieri percorsi sempre più spesso dalle mountain bike.

Ma, poi, come non attribuire il premio della Satira al gruppo di Ramandolo con la graffiante interpretazione di “Ocjo e patente”, in seguito all’appesantimento delle sanzioni per chi si trova alla guida dopo aver brindato in osteria. Premio Coreografia, invece, alla Carica dei 160 con i suoi bellissimi costumi a “pois”, come dire la Banda di Vergnacco, sempre affezionata al Carnevale di Nimis. E premio Fantasia, invece, al gruppo locale del Mocio, attento nell’assicurare una vita nell’igiene personale e collettiva. Infine, il gruppo premiato dai social con i voti espressi sul profilo della Pro Loco: ha vinto il frizzante Mc Donald presentato dai volontari di Ora Nimis.
Questi, dunque, i premi principali, quelli che da decenni caratterizzano la sfilata di Nimis. Ma riconoscimenti ci sono stati per tutti i gruppi, a cominciare da quelli arrivati appunto da lontano (Slovenia, Croazia e Ungheria), ma anche a quelli espressi dai più piccoli del paese, come i bambini dell’Asilo parrocchiale e della seconda elementare. Oltre che ai bravissimi sbandieratori di Spilimbergo, alla Banda di Cassacco e agli effervescenti “Splumats” che poi hanno continuato a suonare con goliardia anche sotto il tendone. Dove questa sera ci sarà, appunto, il gran finale. A proposito, a chi andrà la Panda? Lo sapremo fra poche ore.

—^—

In copertina, il “sindaco” Antonella Bozzato mostra il Tomat, il premio speciale della sfilata; all’interno, tutti i premiati: Maglia Nera,  “Ocjo e patente” di Ramandolo, Carica dei 160 di Vergnacco, Mocio e Mc Donald. Oltre a tutti gli altri gruppi assieme ai tre stranieri.

Balcani e nuove sfide della geopolitica con il Club Atlantico Triveneto a Udine

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ospiterà il Club Atlantico del Triveneto, giovedì 8 febbraio, alle 16, nella Sala “Gianni Bravo” della sede udinese (ingresso da piazza Venerio), per approfondire l’impatto delle nuove dinamiche geopolitiche sui Balcani alla vigilia del 75° anniversario dell’Alleanza Atlantica. L’incontro, rivolto in particolare agli imprenditori del Nordest, avrà come protagonisti Marco Ferruzzi Balbi, presidente del Club Atlantico Triveneto, per l’introduzione, quindi Fabrizio Luciolli, presidente del Comitato Atlantico Italiano, Antoinette Nikolova, direttrice di Balkan Free Media Initiative, e Arduino Paniccia, presidente della Scuola di guerra economica e competizione Internazionale di Venezia.
Ferruzzi Balbi introdurrà il tema della sicurezza come scopo del Club Atlantico, declinata con convegni e dibattiti con la società civile e gli studenti alla vigilia del 75° anniversario del Trattato Atlantico e con la sensibilizzazione degli imprenditori ai vari aspetti della sicurezza degli investimenti, soprattutto all’estero, alla luce dei profondi mutamenti geopolitici in atto. Luciolli, già presidente per due mandati dell’Ata a Bruxelles e consulente senior del Ministero della Difesa, analizzerà l’impatto delle instabilità dello scenario internazionale sulla Comunità Euro-Atlantica e nei Balcani in un’ottica di investimenti futuri e del ruolo dell’Italia nella Nato. Nikolova presenterà uno studio su come grandi marchi occidentali inconsapevolmente finanziano la propaganda russa e cinese e come definanziare tali piattaforme it, e il professor Paniccia offrirà al pubblico una panoramica a 360° sulla situazione geopolitica internazionale.
Ricordiamo che nella penisola balcanica ci sono geograficamente Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia europea. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita.
—–

Il Club Atlantico Triveneto è stato costituito nel dicembre 2022 a Venezia ed è affiliato al Comitato Atlantico Italiano, che da circa 70 anni svolge attività di informazione e formazione in materia di politica estera, sicurezza ed economia internazionale, assicurando la presenza dell’Italia nell’Ata – Atlantic Treaty Association, organismo internazionale di raccordo tra la Nato e le società civili dei Paesi aderenti e partner dell’Alleanza Atlantica. Soci fondatori del Club Atlantico Triveneto sono imprenditori, professionisti ed esperti di geopolitica, geoeconomia, diritto e relazioni internazionali, che si prefiggono di promuovere la conoscenza dei valori, delle finalità e degli obiettivi dell’atlantismo, con iniziative ed attività rivolte alle istituzioni, alle imprese e alle università, riservando grande attenzione ai temi della democrazia, della sicurezza e della cooperazione internazionali.

—^—

In copertina, la cartina politica mostra gli Stati che fanno parte dell’area balcanica.

Palmanova Village, è boom nei saldi: l’estero guida con Austria e Croazia

Ottimo inizio dei saldi invernali al Palmanova Village con risultati positivi nel primo weekend di sconti sia in termini di affluenza che di fatturato, che contribuiscono a consolidare l’andamento 2023. In crescita le presenze dei clienti italiani, ma soprattutto quella degli stranieri con un vero e proprio boom di afflussi da Austria e Croazia.
Merito della qualità e della varietà dell’offerta del Villaggio con i suoi 90 negozi e dei continui investimenti per offrire un’esperienza di shopping sempre più varia e coinvolgente, basti pensare alle recenti aperture di Under Armour, uno dei marchi di abbigliamento sportivo più amati nel mondo, di Skechers, brand presente in 180 Paesi con modelli di calzature conosciute per l’innovazione nel comfort della calzata, e anche di Medimarket che porta al Palmanova Village un settore tutto nuovo, quello della parafarmacia, con un’ampia gamma di prodotti a prezzi competitivi.
“Il settore retail è in continua evoluzione – sottolinea la center manager, Linda Basile -, il nostro impegno nell’offrire un’esperienza di shopping sempre più varia e coinvolgente si concretizza nella continua scelta di nuovi brand che incontrino i gusti e le tendenze più attuali. Le persone amano il negozio fisico e per il loro shopping scelgono quei luoghi capaci di coinvolgere e far passare delle ore in serenità con gli amici o la famiglia”.

L’Asu con Tara Dragas e Isabel Rocco tutta d’oro all’Aura Cup di Zagabria

Tara Dragas e Isabel Rocco, dell’Associazione Sportiva Udinese, hanno dominato l’Aura Cup di Zagabria, in Croazia. Dragas ha vinto tutte le cinque medaglie d’oro e ottenuto pure il suo miglior punteggio al cerchio con 34.517. Al Kc Drazen Petrovic la ginnasta bianconera, senior, ha vinto tutto ciò che poteva, raggiungendo, nel concorso generale ben 131.500 punti. A termine della tre giorni è stata incoronata regina dell’Aura Cup 2023. Ma sono stati significativi anche i risultati di un’altra ginnasta dell’Asu, Isabelle Tavano, che con 114. 500 punti ha conquistato l’argento. Sui podi di specialità ha, inoltre, vinto l’argento alla palla e il bronzo nelle clavette.
Sul fronte della categoria junior c’è un’altra friulana sul gradino più alto del podio: Isabel Rocco (incoronata principessa dell’Aura Cup 2023) che si è guadagnata l’oro nell’all-around con 108.517. Nelle gare di specialità, invece, ha vinto il bronzo al cerchio, l’argento alla palla e l’oro al nastro.
Non finisce qui, perché da segnalare c’è anche Gaia Mancini, tesserata Fabriano che si allena a Udine. Per lei il bronzo all’all-around con 107.333 punti; oltre a un oro al cerchio e uno alle clavette. Infine, fra le atlete dell’Accademia Internazionale dell’Asu 5° posto per l’australiana Asya Seker e 14° posto un’altra australiana Alexandra Eedle.
«Ci sono stati notevoli progressi tecnici nelle nostre ragazze e a testimoniarlo abbiamo risultati come quelli maturati in Croazia. Credo che la nostra squadra sia sempre più matura e cosciente delle proprie potenzialità. Questo andrà senz’altro a loro vantaggio anche quando inizierà il campionato di serie A. Detto questo, per loro si tratta solo dell’inizio di una nuova stagione agonistica. Pertanto, ci sono ancora ampi margini di miglioramento, ma la strada intrapresa è quella giusta. Complimenti a tutte. Alle ragazze e allo staff tecnico che le segue. Oltre alle tecniche Spela Dragas e Magda Pigano, alla coreografa Laura Miotti, lo staff è stato implementato dalla presenza della tecnica spagnola Noelia Fernandez e da Valerij Sosnin, in qualità di preparatore atletico », ha affermato Nicola Di Benedetto, direttore generale dell’Asu presente in campo gara con le atlete.

ASU 1875 | Associazione Sportiva Udinese | via Lodi 1 | 33100 Udine | 0432.541828 | 366.5675188 | polisportiva@asu1875.it | Facebook | Instagram

—^—

In copertina, la squadra friulana che ha primeggiato alle gare di Zagabria.

Ikarus domani a Faedis tra natura, storia e musica con la “Camminata Concerto”

Ikarus, il Green Belt Festival, prosegue il ricco programma di eventi e inizia la settimana con una speciale “Camminata Concerto” nel pomeriggio di domani 20 settembre. Lungo il sentiero di borgo Sant’Anastasia e fino alla Chiesetta del Castello di Zucco (Comune di Faedis), si potrà passeggiare immersi nella natura, nei boschi e nelle tradizioni delle Valli per poi concludere la camminata ascoltando l’esibizione del gruppo vocale “Ad Libitum” della Comunità degli Italiani di Verteneglio, in Croazia.
Tutto al femminile, Ad Libitum propone un repertorio molto ampio dal Rinascimento alla contemporaneità con un occhio di riguardo per i compositori istriani e i canti tradizionali europei: Karl Jenkins, Slavko Zlatić, Marco Maiero, Armando Saielli, Josquin de Prez, Giovanni Pierluigi da Palestrina, John Dowland, Nello Milotti ed Eric Whitacre. La passeggiata inizia alle 17.30, il concerto è previsto per le 20.30 alla Chiesetta del Castello o, in caso di maltempo, nell’aula magna delle scuole di Faedis.
La partecipazione è gratuita e a numero chiuso. Si consiglia la prenotazione sul sito www.ikarusfest.eu dove è possibile consultare tutto il programma con orari e descrizioni di eventi e camminate. Obbligo di esibizione  del Green pass o tampone. Ikarus è uno degli otto vincitori tra i 643 progetti partecipanti, dell’avviso pubblico “Borghi in Festival” promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

—^—

In copertina, il castello di Zucco sopra Faedis e qui  il coro “Ad Libitum” della Comunità degli Italiani di Verteneglio, in Croazia.

Dal Fvg subito solidarietà a Zagabria colpita dal sisma

di Gi Elle

Non bastava Coronavirus con tutti i disastri che la pandemia sta creando ovunque. In Croazia domenica si è scatenato pure il terremoto, causando danni ingenti anche a Zagabria, la bellissima capitale. Una calamità che ha suscitato emozione in Friuli Venezia Giulia, riportando la memoria di chi ha una certa età a quel 6 maggio 1976 che devastò una vasta area del nostro territorio. E proprio memore della solidarietà ricevuta quasi 44 anni fa da tutto il mondo, la nostra Regione ha subito offerto il suo aiuto alla vicina nazione della ex Jugoslavia.

Le tende destinate alla Croazia.


Così, ieri sera, grazie alla collaborazione del Reggimento logistico Pozzuolo del Friuli di stanza nella caserma Lesa a Remanzacco, è partita alla volta di Zagabria una colonna di cinque mezzi militari pesanti e uno della Protezione civile Fvg con a bordo dodici militari e due volontari. Sono stati caricate sui mezzi 30 tende per allestire 240 posti letto. Ne ha dato notizia – attraverso una nota Arc – il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, precisando che “lo sforzo in questo momento di emergenza nazionale per il Coronavirus si moltiplica e richiede aggiuntive precauzioni per portare soccorso rispettando tutte le norme di igiene e protezione a tutela dei volontari e militari e delle popolazioni”.
“L’impiego di volontari è stato calcolato e ridotto alle estreme necessità – ha spiegato Riccardi – e si compone di un volontario appartenente al corpo pompieri volontari Trieste di madrelingua croata e di un funzionario della Protezione civile di Palmanova che guidano la missione con dieci militari del Reggimento”. E ha aggiunto: “Anche se la nostra regione sta vivendo l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, il Friuli Venezia Giulia sarà comunque in prima linea verso i territori recentemente colpiti dal sisma che ha interessato la città di Zagabria”.  “Grazie per l’impegno in questa emergenza nell’emergenza. Il Friuli Venezia Giulia, terra che ben conosce la tragedia del terremoto, dimostra ancora una volta la sua forza solidale”,  ha detto l’assessore salutando i volontari e i militari partiti da Palmanova per la missione di aiuto alla popolazione di Zagabria.
Il vice del presidente Massimiliano Fedriga, responsabile appunto della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, già dalla mattinata di domenica si era messo in contatto con le autorità croate al fine di garantire i soccorsi con i quali far fronte alle prime necessità legate all’emergenza conseguente alle due forti scosse di terremoto che hanno interessato Zagabria. “Come è accaduto in passato per altre simili circostanze – ha aggiunto Riccardi -, anche in questo caso la nostra regione, che per prima ha sperimentato il bisogno di avere un supporto tecnico e logistico in caso di emergenza, è pronta a fare la propria parte. Certamente questo è un momento difficile anche per noi, ma non per questo non tendiamo la mano a chi adesso ne ha bisogno“.

—^—

In copertina e qui sopra tre immagini della partenza ieri sera della colonna.

(Foto Arc Pozzetto)