A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.

L’Ascensione accende anche a Grado le festività post-pasquali. Il parroco invia il calendario agli operatori turistici rinnovando gli auguri di buon lavoro

(g.l.) Con l’Ascensione, che si celebra oggi, inizia il ciclo delle importanti festività mobili post-pasquali legate anche alle tradizioni di Grado. La solennità odierna sarà seguita, infatti, dalla domenica di Pentecoste dell’8 giugno (animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia” e celebrata in lingua lingua latina, visto l’aumento delle presenze straniere) e del Corpus Domini (22), ma in mezzo ci sarà anche la ricorrenza di Sant’Antonio di Padova (13). Poi in luglio seguiranno il plurisecolare “Perdòn di Barbana” (dove il 16 giugno si terrà il pellegrinaggio notturno), con la suggestiva processione di barche, e la festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato, con la Messa solenne e la tanto gettonata “Sardelada”.
E proprio in vista della “Sensa”, monsignor Paolo Nutarelli ha scritto una nuova lettera agli operatori turistici dell’Isola nella quale la stagione calda comincia a palpitare. Proprio oggi, infatti, comincia l’estate secondo il calendario meteorologico, mentre con il solstizio del 21 giugno seguirà il tradizionale avvio astronomico. L’arciprete ha inviato, pertanto, a quanti si occupano dell’ospitalità gli orari liturgici rinnovando loro
«l’augurio di un proficuo lavoro». Nel contempo, ha segnalato che sul portale chiesagrado.org è possibile trovare la brochure degli appuntamenti che la Parrocchia coordina in Basilica. Tra questi, dopo il recente concerto della Musica Medica, giovedì 5 giugno l’ensemble Dramsam con il gruppo vocale Komel – Ars Atelier proporrà brani medievali.

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Costituzione ai neo-diciottenni

E domani, 2 giugno, anche l’Isola del Sole celebrerà la Festa della Repubblica, che vedrà come suo momento culminante la consegna della Costituzione, da parte del sindaco Giuseppe Corbatto, ai cittadini neo-diciottenni. Dopo il ritrovo, alle 11, in piazza Biagio Marin (di fronte al Municipio), sarà formato un corteo che, sfilando lungo viale Dante Alighieri, raggiungerà i Giardini Marchesan, dove seguirà l’alzabandiera con il saluto delle autorità. La cerimonia sarà conclusa dal concerto della Banda civica Città di Grado.

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Monsignor Nutarelli ricorda poi la grande Festa di Avvenire che si terrà dal 27 giugno al 1° luglio. Il primo incontro, 27 giugno, vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano edito dalla Conferenza episcopale italiana, per parlare di Fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione ed incontro autentico. «Oggi più che mai – sottolinea, al riguardo, don Paolo – c’è bisogno di parole che incoraggiano, di racconti che ispirano, di messaggi che aprono strade nuove. Per le nuove generazioni, i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social, a patto che si parli il loro linguaggio. Ed i numeri sembrano dare ragione a don Alberto con quasi 250 mila follower su Instagram».
La festa di martedì 1° luglio ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui ed il giornalista del giornale cattolico Massimiliano Castellani: presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti. «La presenza di Avvenire a Grado, per il quarto anno consecutivo – aggiunge il parroco Nutarelli -, conferma ancora una volta l’importanza, per il quotidiano, di essere presente nella nostra Comunità coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere ed allo stesso tempo a stare insieme. La Festa di Avvenire è una collaborazione tra Promoturismo, Parrocchia ed Amministrazione comunale di Grado».

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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia nel centro storico di Grado.

Dopo le riflessioni di monsignor Nutarelli per il Corpus Domini l’Ostensorio attraversa benedicente le strade di Grado

(g.l.) Quella del Corpus Domini è una delle feste più belle e sentite dell’anno liturgico. E anche la comunità cristiana di Grado ieri mattina, beneficiando delle buone condizioni meteorologiche, l’ha vissuta con particolare intensità, rinnovando l’importante rito eucaristico istituito nel tredicesimo secolo.

«Oggi celebriamo – ha affermato monsignor Paolo Nutarelli, proponendo alcune riflessioni durante l’omelia pronunciata alla Messa solenne nella Basilica di Sant’Eufemia – il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nell’Eucarestia: il Rabbì si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per l’uomo stremato. Se crediamo che il Maestro è presente, al di là della povertà del luogo e delle persone, tutto cambia». E l’arciprete ha aggiunto: «È vero: c’è gente che fa il bene senza bisogno di andare a Messa. Ma per me, cristiano, il Bene deriva dall’incontro con Cristo. È vero: la preghiera può essere personale. Ma l’incontro della comunità ci fa sentire ed essere Chiesa. È vero: non tutte le omelie brillano per attualità e concretezza. Ma è la Parola al centro, non la sua spiegazione». E ancora: «È vero: la domenica è il giorno del riposo. Ma il riposo è affare di cuore, non di sonno. Il Signore ci chiede di metterci in gioco. Il Dio che si fa pane ci chiede di diventare cibo per i fratelli. Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli? È qui, Signore, vieni pure».
Al termine del rito – reso ancora più solenne e partecipato dalla Corale diretta dal maestro Annello Boemo -, si è snodata la processione con il benedicente Santissimo Sacramento, protetto dal tradizionale baldacchino, tra le note festose della Banda civica Città di Grado guidata dal maestro Nevio Lestuzzi. Musiche, preghiere e invocazioni si sono così levate nelle strade del centro attraversate dal sacro corteo: campo Patriarca Elia, via della Corte, via Marina, Via Orseolo, viale Europa Unita, largo San Crisogono e via Gradenigo, con il ritorno finale in Basilica per la benedizione con l’Ostensorio.
La prossima processione sarà quella della prima domenica di luglio, quando l’Isola di Grado celebrerà il tradizionale “Perdon de Barbana”: in quell’occasione, la statua della Madonna degli Angeli, dalla Basilica, sarà accompagnata in porto dove sarà imbarcata per raggiungere, appunto, l’isoletta in mezzo alla Laguna di Grado per la celebrazione della Messa al famoso Santuario mariano.

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In copertina, l’arciprete Paolo Nutarelli mentre incensa il Santissimo Sacramento sul sagrato della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, tre immagini della processione accompagnata dalla Banda di Grado.

Corpus Domini, la tradizionale processione di Grado anticipata dalla festa-concerto regalata giovedì dai medici-musicisti tedeschi

di Giuseppe Longo

GRADO – Finalmente ieri l’Isola di Grado, che conta già la presenza di molti turisti soprattutto di lingua tedesca, ha beneficiato di una splendida giornata di sole dopo gli abbondanti piovaschi che l’avevano preceduta. E oggi, stando alle previsioni meteo, dovrebbe esserci il bis. Quello che ci vuole per celebrare adeguatamente la solennità del Corpus Domini che, dopo la Messa cantata, vedrà snodarsi anche la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento nelle vie del centro: campo Patriarca Elia, via della Corte, via Marina, Via Orseolo, viale Europa Unita, largo San Crisogono e via Gradenigo.

La festività odierna era stata anticipata giovedì – la giornata canonica della ricorrenza eucaristica, rinviata però alla fine degli anni Settanta, durante il pontificato di Paolo VI, alla domenica successiva – da un applauditissimo concerto in una gremita Basilica di Sant’Eufemia, protagonisti i medici-musicisti tedeschi in questi giorni nell’Isola d’Oro per il loro Congresso annuale: una bella consuetudine, quella di riunirsi per discutere dei loro problemi a Grado, che si ripete da quasi mezzo secolo. E nell’occasione, proprio nel giorno del Corpus Domini (che in Germania come pure in Austria è rimasto festivo), piace loro regalare un concerto di musica classica alla comunità isolana e ai suoi ospiti.
L’Orchestra Musica Medica – così si chiama la formazione strumentale – sotto la direzione del professor Rudolf Ramming ha così offerto un programma ampio e variegato nel quale hanno dominato bellissimi brani di Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart e Joseph Haydn, ma anche di Gabriel Fauré e Felix Mendelsohn-Bartholdy, oltre che dei contemporanei Lewis Capaldi e Klaus Slibernagi, in alcuni dei quali sono state molto applaudite anche interpretazioni soliste con violino, violoncello e flauto, oltre che vocali con soprano e tenore, come è avvenuto nella stupenda composizione di Haydn. Ma il cantore è tornato sulla scena da solo al termine del concerto, quando il direttore Ramming ha voluto regalare un bis al caloroso pubblico che aveva riempito l’antica Chiesa patriarcale, tanto che numerose persone avevano dovuto accontentarsi di ascoltare i magnifici brani dal sagrato. Così, il solista tedesco ha interpretato “O sole mio”, la canzone napoletana notissima in tutto il mondo, scritta nel 1898 da Giovanni Capurro e musicata da Eduardo Di Capua. E quel sole evocato dai medici-musicisti d’Oltralpe finalmente è arrivato anche sull’Isola. Infine, il concerto è stato coronato dalle note coinvolgenti e festose di “Pomp and circumstance”. La famosa pagina di Edward Elgar era proprio intonata con l’importanza della ricorrenza che si celebra oggi con la dovuta solennità.
«Partecipando all’Eucarestia – ha sottolineato, infatti, monsignor Paolo Nutarelli – non solo ci nutriamo del corpo di Cristo, entrando in comunione con Lui, ma entriamo in comunione anche tra di noi. Mangiamo uno stesso pane, diventiamo uno stesso corpo. L’Eucarestia alimenta anche l’unità della Chiesa: è lo stesso sangue che scorre, la stessa vita che ci accomuna. Attraverso la celebrazione dell’Eucarestia diventiamo non solo consanguinei di Cristo, ma anche “fratelli di sangue” tra di noi».

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’applauditissimo concerto dei medici tedeschi nella Basilica di Sant’Eufemia.

 

I boscaioli in gara a Monteprato: domattina il via alle prove di abilità

(g.l.) Stando alle previsioni meteo di stamattina, il maltempo che ha imperversato in questi giorni dovrebbe concedere una breve, debole tregua, sebbene le zone montane restino comunque a rischio di altra pioggia, anche temporalesca. E in questa cornice atmosferica Monteprato, la piccola frazione di Nimis adagiata sulle alture che sorgono alle spalle del monte Plajul, annuncia per domani, 2 giugno, data che ci ricorda pure la ricorrenza del Corpus Domini e la Festa della Repubblica, il Triathlon del boscaiolo, una giornata di gare di abilità con gli attrezzi da lavoro – all’insegna del motto “abbatti, srama e taglia” – che sono state precedute lo scorso fine settimana da un altro momento di festa, incentrato però sulla tradizionale ricorrenza della Madonna Ausiliatrice.
La giornata di domani, che propone anche una vendita di prodotti artigianali, comincerà alle 9 con l’apertura dei chioschi, mentre alle 9.30 prenderanno il via le iscrizioni sul campo di gara. Un’ora dopo ecco le prime prove del Triathlon, le cui eliminatorie seguiranno a partire dalle 14 dopo la pausa pranzo. Alla fine, la proclamazione del boscaiolo vincitore – il verdetto sarà dato dalla pesatura del materiale legnoso tagliato durante la competizione – con la cerimonia di premiazione. Info al numero 334.9291444.

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In copertina, un’immagine di Monteprato e qui sopra una gara di boscaioli.

Torre Natisone, dagli scatti su Folkest di Reana alla Magnalonga di Savorgnano e alla camminata sui sentieri di Masarolis

Weekend della Festa della Repubblica – e del Corpus Domini (che peraltro ricorre proprio oggi) – ricco di eventi per tutti i gusti grazie alle aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Aps. “Anche questo inizio di giugno – spiega la presidente Giovanna Rossetto – è ricco di iniziative ed eventi sul territorio. È possibile scegliere tra varie proposte tutte realizzate con passione dalle nostre Pro Loco aderenti e dai loro grandi volontari. E poi per tutta l’estate abbiamo in programma sagre, camminate e altri eventi. Tra i prossimi eventi a cui non bisogna mancare è la gita con Saporibus a Buttrio in programma per domenica 9 giugno, in occasione della 91ma Fiera Regionale dei Vini”. Inoltre, la Pro Loco di Manzano assieme alle Città del Vino Fvg darà il suo supporto a Gorizia nell’organizzazione del Concorso Internazionale Enologico Città del Vino in programma da domani a domenica.

REANA DEL ROJALE – Oggi 30 maggio, alle ore 18, nella sede della Vetrina del Rojale a Remugnano (di fronte al palazzo municipale), ci sarà l’inaugurazione della mostra “Il fotografo ed il musicista” in collaborazione con Folkest. La famosa manifestazione è stata immortalata negli scatti di alcuni fotografi che l’hanno seguita negli anni Novanta del secolo scorso.

SAVORGNANO – Domenica 2 giugno a Savorgnano del Torre, in Comune di Povoletto, si terrà invece la 15ma edizione della Magnalonga, una camminata non competitiva tra i vigneti e i boschi del Torre. Un’occasione unica per immergersi nella bellezza del paesaggio friulano e scoprire i sapori tipici del Friuli. La Magnalonga propone un percorso di 7 km adatto a tutti, diviso in varie tappe e ad ogni tappa viene servita una portata della Magnalonga: prodotti tipici e buon vino per scoprire insieme la tradizionale cucina friulana. Si potranno gustare ad esempio, la fonduta di Montasio, il risotto al Refosco, lo spezzatino con patate prezzemolate. Costo di partecipazione 25 euro (prezzo adulti) e 18 euro (prezzo ridotto 7-17 anni). Il ritrovo è previsto al campo sportivo di Savorgnano del Torre a Povoletto (partenza primo gruppo alle ore 10). È raccomandato un abbigliamento adeguato ad un percorso in collina ed in mezzo alle vigne. L’itinerario è interamente all’aperto, con leggera salita e deve essere percorso a piedi. Al momento della partenza, verrà consegnato a tutti i partecipanti adulti il bicchiere del “magnalonghista” con la sua custodia e la tabella di marcia. Per info: 351.8335848.

MASAROLIS – La Pro Loco di Masarolis, località montana in Comune di Torreano, per il 2 giugno ha organizzato una camminata storico-naturalistica lungo i “sentieri di ronda” dell’ex opera militare della Fanteria d’Arresto a “Bocchetta di Calla”. Il sentiero è adatto a tutti e si snoda tra i bunker un tempo adibiti alla difesa del confine orientale durante la guerra fredda. Il ritrovo è previsto per le 9 al chiosco della Pro Loco. Quota di partecipazione 10 euro (comprensiva di pastasciutta e acqua). Per iscrizioni (obbligatorie): cellulare 338.7296012 Fabrizio (whatsapp).

PORZUS – La Pro Loco Amici di Porzus, località montana in Comune di Attimis, ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Sfumature d’acqua immagine e poesia”. Le foto dovranno essere inviate entro oggi, 30 maggio, a proloco.porzus@gmail.com accompagnate dal titolo dell’immagine e da un breve testo poetico. Le immagini verranno premiate durante la manifestazione Festa della Meda in programma ad agosto.

VALLI DEL NATISONE – La Pro Loco Nediške Doline presenterà la guida al Cammino delle 44 chiesette votive domani, 31 maggio, alle ore 21 alla Società Alpina Friulana a Udine. In più esperienze bagni di foresta, rivertrekking o canoa sul Natisone; inoltre, il 2 giugno apertura alle visite della Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero.

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In copertina, il disegno che compare sul logo di quest’anno di Folkest in programma dal 13 giugno al 17 agosto.

Grado, monsignor Nutarelli fa il punto sui lavori al Ricreatorio Spes gettando le basi per la sua gestione

di Giuseppe Longo

«I lavori di adeguamento degli impianti del Ricreatorio Spes stanno procedendo e ci si augura di terminarli per la fine di luglio». Lo riferisce su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli il cui sogno, passo dopo passo, si sta avverando, tanto che per i ragazzi di Grado si avvicina la data in cui potranno disporre di questa importante struttura a Città Giardino, completamente rinnovata, che volle edificare per loro l’indimenticato arciprete Silvano Fain poco prima della sua improvvisa scomparsa. All’inizio del mese,  riferivamo che si contava di aprire la parte esterna a fine maggio. «Purtroppo, causa il maltempo di questi mesi – osserva don Paolo -, i lavori esterni dello Spes procedono a rilento. Infatti, per stendere le resine, è necessario avere almeno cinque giorni continuativi di sole e non pioggia. Auguriamoci che il tempo possa, quindi, sistemarsi».

Il parroco “graisano” riferisce che oggi – oltre alla festa che celebra la Trinità introducendo alla solennità del Corpus Domini di domenica prossima, quando ci sarà anche la tradizionale processione con il Santissimo Sacramento – si ricorda San Filippo Neri, il «santo della gioia, dell’allegria e dello stare assieme», protettore dei giovani come il più famoso Don Bosco. «Affidiamo a lui e San Giovanni Bosco – afferma infatti monsignor Nutarelli – il nostro Spes perché possa, nel tempo, diventare un punto di riferimento per i nostri ragazzi». Proprio perché, secondo lui, il Ricreatorio dovrà essere un «laboratorio per la crescita dei giovani».
E mentre proseguono i lavori di ammodernamento, il parroco comincia anche a gettare le basi anche per il “dopo”. «Fin d’ora – afferma al riguardo – si comunica che, quando si riaprirà lo Spes, l’accesso sarà regolamentato da orari di apertura e chiusura. Infatti, in collaborazione con “Gradonoi odv” sarà attiva la sorveglianza dell’area durante l’apertura della struttura». Ricordiamo infine che è sempre attiva la campagna di raccolta fondi per i lavori al Ricreatorio – comporteranno una spesa di oltre un milione di euro -, per cui chi volesse aderire all’appello della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia lo potrà fare: portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale; attraverso il bonifico bancario intestato a Sogno Spes. Iban: IT09L0887764590000000705335. Ovviamente, monsignor Nutarelli esprime gratitudine a chi sosterrà questa importante “impresa” per i giovani di Grado.

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In copertina e all’interno due immagini del progetto per i lavori di ammodernamento al Ricreatorio Spes di Città Giardino a Grado.