L’Afds di Nimis in festa a Torlano con i suoi donatori benemeriti. Flora: i prelievi ora stanno ritornando al pre-Covid

di Giuseppe Longo

NIMIS – Il dono del sangue in Friuli sta rapidamente tornando ai livelli del 2019, cioè all’anno precedente allo scoppio dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus o Covid, due parole che sono rimaste stampate nella nostra memoria assieme alla difficile esperienza che tutti siamo stati costretti a vivere. Nell’anno passato ci sono state, infatti, mille donazioni in più rispetto a quello precedente e soltanto con le due autoemoteche si sono potuti raccogliere ben 7.600 prelievi, anche perché questi importanti mezzi sono tornati nelle aziende dove appunto erano mancati durante il periodo pandemico. Sono alcuni dati importanti che ha esposto, con soddisfazione, il presidente provinciale dell’Afds, Roberto Flora, durante la Giornata del dono celebrata dalla sezione di Nimis a Torlano a conclusione dei tradizionali festeggiamenti pasquali.

Una bella festa che ha seguito quella organizzata, appena lo scorso settembre, sul Prato delle Pianelle durante la storica sagra e che si è svolta interamente all’interno della Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio di Padova. Tutto è cominciato infatti con la Messa celebrata da monsignor Rizieri De Tina e resa ancora più bella e partecipata dal Coro di Cortale. Belle le parole che il celebrante ha detto all’omelia, quando ha paragonato il dono del sangue al sacrificio di Cristo per la salvezza dell’umanità. «Voi – ha sottolineato don Rizieri – quando vi adagiate sul lettino per i prelievi siete l’immagine vivente di Gesù perché donate una parte di voi stessi a chi ha bisogno di aiuto».

Al termine del rito, che ha visto la partecipazione di numerose sezioni dell’Alto Torre con i loro labari, è seguita una breve ma sentita cerimonia. È stato proprio il rappresentante di zona, Ivo Anastasino, ad aprire gli interventi, dopo il saluto del presidente locale Danilo Gervasi, cedendo quindi la parola al presidente provinciale Flora, la cui presenza, non annunciata, è stata ancora più gradita, perché ha sottolineato quanto la sede centrale di Udine tenga in considerazione l’impegno delle sezioni periferiche. E quella di Nimis è sicuramente una fra le più attive ed esemplari: lo dimostrano i donatori applauditi al termine dei vari interventi, a cominciare da Valter Dordolo che ha meritato la targa d’argento con pellicano d’oro per 75 prelievi, Luigi Bertolla premiato con il distintivo d’argento, Francesco Spagnol, Laura Manzocco, Alessandra Maracchini, Marco Bertoni e Giovanni Balzano con il distintivo di bronzo, e Mara Iuri con il diploma di benemerenza. A loro è andato il grazie dell’intera comunità con l’augurio che possano essere sempre così disponibili all’interno della sezione Afds di Nimis. Al termine, donatori e dirigenti si sono ritrovati nell’area dei festeggiamenti per il tradizionale convivio che ha suggellato la manifestazione perfettamente riuscita, anche grazie al ritorno del bel tempo.

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In copertina, foto ricordo delle sezioni Alto Torre con i dirigenti Afds; all’interno, immagini della Messa e  della cerimonia con gli interventi di monsignor De Tina, Roberto Flora, Ivo Anastasino e Danilo Gervasi; quindi, le premiazioni di alcuni benemeriti (Valter Dordolo, Alessandra Maracchini e Luigi Bertolla) e il Coro di Cortale.

I medici Fvg della Fimmg sono pronti ad assistere i profughi in arrivo dall’Ucraina

Emergenza profughi dall’Ucraina: i medici di medicina generale, compresi quelli in pensione, pronti a dare la propria totale disponibilità. Anche in Friuli Venezia Giulia la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, maggiore sindacato del settore) vuole fornire una concreta e fattiva opera professionale-assistenziale nei confronti di un popolo così duramente colpito in quella che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati ha definito come la crisi di profughi più veloce in Europa dalla Seconda guerra mondiale.

Fernando Agrusti


«Accogliendo con favore la decisione dell’Unione Europea di applicare la direttiva sulla protezione temporanea – spiega il presidente regionale del sindacato dei medici, dottor Fernando Agrusti – la Fimmg mette a disposizione la propria rete capillare e diffusa di medici di famiglia e continuità assistenziale, potenziata anche dalla disponibilità dei medici che hanno lasciato l’attività professionale per raggiunti limiti di età. Diamo quindi disponibilità a concordare con le autorità nazionali e regionali le ulteriori modalità organizzative per una efficace erogazione della indispensabile assistenza medica ai profughi di guerra dell’Ucraina».
Il tutto senza venir in meno nel proprio impegno nella lotta al Coronavirus e all’attenzione ai propri assistiti. «Pur nelle gravi difficoltà causate ancora dalla pandemia Covid-19 – aggiunge Agrusti -, che continua a provocare incrementi enormi dei carichi di lavoro, i medici della Fimmg non vogliono esimersi dal fornire il loro concreto aiuto, nelle normali sedi di erogazione del proprio servizio assistenziale o in sedi apposite delle loro Aggregazioni funzionali territoriali, senza distinzioni o differenza dell’assistenza erogata nei confronti dei propri assistiti».

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In copertina, alcuni profughi in partenza dall’Ucraina colpita dalle bombe russe. (Foto Caritas)

 

In Alta Val Torre ovunque i defibrillatori dopo quello di Pradielis che ricorda Tite

(g.l.) Tutte le frazioni di Lusevera saranno dotate di un defibrillatore, dispositivo elettromedicale che consente il ripristino del normale ritmo del cuore nelle persone colpite da improvvisi malori, preservandole dall’arresto cardiaco che purtroppo spesso può essere fatale. E uno di questi preziosi strumenti si trova da qualche giorno alla Casa famiglia di Pradielis, alla quale è stato donato in memoria di Giobatta Marchiol, da tutti conosciuto come Tite. Semplice ma toccante la cerimonia inaugurale, presenti i familiari del defunto, molto noto nell’Alta Val Torre dove gestiva, a Musi, la trattoria “Alle Sorgenti”.


Dinanzi alla struttura assistenziale che ospita gli anziani della zona, soprattutto quelli rimasti soli o in difficoltà, si sono riunite molte persone assieme agli amministratori comunali. C’erano anche il consigliere regionale Edy Morandini, i sindaci di Tarcento Mauro Steccati e di Nimis Gloria Bressani, il comandante della stazione dei Carabinieri di Pradielis Di Francesco, il presidente dell’Ambito Luca Toso, la direttrice del Distretto sanitario di Tarcento Anna Paola Agnoletto, la direttrice del personale infermieristico Bruna Odasmini e la coordinatrice delle Case di riposo/famiglia Meri Martin.
Commoventi le parole della vedova di Marchiol, Eva Polonia, la quale ha ricordato la vita passata con il suo Tite, grande lavoratore animato da uno smisurato amore per l’Alta Val Torre, dove è nato e vissuto. Anche il sindaco Luca Paoloni ha ricordato l’operosa vita del defunto, che ha lasciato un ottimo ricordo in tutti coloro che l’hanno conosciuto, ringraziando familiari e amici per la importante donazione che, come dicevamo, s’inserisce in un programma volto a installare defibrillatori in tutte le frazioni, anche a beneficio dei turisti che numerosi visitano questi paesi attratti dalle loro bellezze naturalistiche, a cominciare dalle meravigliose Grotte di Villanova, che sono di grande richiamo anche in queste calde giornate di Ferragosto. Paoloni ha poi ringraziato la nuova amministratrice delle Case famiglia, Carla Lesa, peraltro già impegnata nella civica amministrazione, per l’ottimo lavoro svolto e il Distretto sanitario di Tarcento per la grande collaborazione assicurata in questi periodi difficili scatenati dal Coronavirus.


Carla Lesa, dal canto suo, ha parlato delle associazioni (settore che segue per il Comune) e dei numerosi privati che collaborano con le Case famiglia, esprimendo loro riconoscenza. Un sentimento che ha esteso anche allo stesso Distretto sanitario e al suo personale per il prezioso supporto costantemente prestato per affrontare questi lunghi mesi di emergenza. Ha ringraziato anche il personale delle Case famiglia per il suo costante impegno, consegnando poi l’attestato rilasciato al termine del corso che ha insegnato il corretto utilizzo del defibrillatore. Le parole di Carla Lesa sono state molto apprezzate dalla direttrice Agnoletto, la quale si è detta gratificata dai commenti positivi che ha modo di constatare sul lavoro del Distretto, lodando altresì la proficua collaborazione che si è instaurata tra le strutture che si occupano dell’assistenza agli anziani.
Infine, concludendo la bella cerimonia, Morandini ha evidenziato l’ottimo lavoro che sta facendo l’amministrazione comunale di Lusevera proprio per le Case famiglia, assicurando il suo interessamento per i lavori di completamento delle stesse in modo da permettere a tutti gli anziani dell’Alta Val Torre di rimanere vicini ai propri affetti.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bella cerimonia.

(Le foto sono di Severo Lauzana)

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.

Coronavirus cancella l’Airshow a Grado: delusione fra i turisti che l’aspettavano

(g.l.) Coronavirus, purtroppo, continua a mordere e a intralciare le nostre vite, che parevano finalmente tornate almeno ad una parvenza di normalità con la dichiarazione della “zona bianca”. Invece, non è così, tanto che a farne le spese è anche l’Airshow che era previsto a Grado fra pochissimi giorni. E ieri, appena i siti degli organi di informazione hanno prontamente rilanciato la notizia diffusa dal Comune, la delusione è stata tanta fra i turisti che frequentano l’Isola del Sole in questo mese di luglio. Ma non sarà per sempre: a tutti non resta che aspettare tempi migliori.

Il sindaco Dario Raugna.


«Oggi abbiamo deciso di comune accordo con la Prefettura che l’evento “Airshow Frecce Tricolori 2021” in programma a Grado il prossimo 28 luglio verrà annullato», aveva infatti annunciato ieri in tarda mattinata il sindaco Dario Raugna, a margine della riunione che si era appena tenuta a Gorizia. «Ciò si rende indispensabile a causa di una recrudescenza della pandemia che impone un atteggiamento più prudente sull’organizzazione di questa tipologia di eventi, poiché potrebbero favorire delle forme incontrollate di assembramento. Anche le altre località interessate dall’esibizione acrobatica delle Frecce Tricolori hanno optato per l’annullamento dell’evento, rafforzando il messaggio di cautela che in questo particolare momento è fondamentale rivolgere alla nostra gente e ai numerosi ospiti presenti sul territorio nazionale».
Prosegue il primo cittadino: «Voglio ringraziare quanti in queste settimane si sono adoperati garantendo la loro disponibilità affinché l’Airshow potesse venir confermato. Mi riferisco in particolar modo ai tanti volontari delle numerose associazioni, alla Prefettura e alla Questura, alle forze dell’ordine, alla Git, ai Vigili del Fuoco, ai dipendenti del Comune di Grado, a tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato nonché al colonnello Alberto Moretti, in rappresentanza dell’Aeroclub Udine che da molti anni e con grande professionalità organizza l’evento. Un particolare ringraziamento va rivolto anche alla Pattuglia Acrobatica Nazionale. Vi aspettiamo a Grado confidando in tempi migliori che potranno arrivare solo attraverso la collaborazione di tutti».

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In copertina, il passaggio delle Frecce Tricolori su Grado: purtroppo, uno spettacolo che quest’anno non si potrà rivedere a causa del Covid.

 

Contaminazioni, Piante pioniere a Venzone tra le “macerie” di sisma e virus

E ora Contaminazioni Digitali arriva a Venzone per mettere a fuoco quel parallelo che esiste tra le macerie del terremoto di 45 anni fa e quelle che sta lasciando nelle nostre vite il Coronavirus. È ricominciato, infatti, lo scorso 30 giugno ad Aquileia, il viaggio alla scoperta degli spazi urbani dei piccoli centri, grazie alla nuova edizione, la quinta, del Festival multidisciplinare, itinerante e diffuso, che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani, promosso dal Comune di Turriaco e organizzato dell’associazione Quarantasettezeroquattro. Dopo l’apertura sulle note della Dante Symphonie, Contaminazioni Digitali è proseguito nelle piazze del Comune capofila dell’iniziativa, Turriaco, il primo e il 2 luglio.

Il Duomo è rinato…

L’EVENTO – Oggi invece 4 luglio, alle 11, 17 e 19, la carovana del Festival farà nuova tappa in Friuli con “Piante pioniere: Venzone” (partenza dalla loggia del Municipio per gruppi di massimo 20 persone): una narrazione a cielo aperto con cuffie wireless, che si propone a piantare il seme della riflessione grazie a un parallelo fra le macerie causate dal terremoto e quelle generate dalla pandemia, oggi. Un progetto del Collettivo Wundertruppe (accompagnato, fra le altre, dalla voce di Natalie Norma Fella, che ne è anche autrice), promosso all’interno della rassegna “Tracce. I linguaggi del contemporaneo raccontano il passato”, in cui il pubblico sarà accompagnato in luoghi simbolo della cittadina. «Visiteremo Venzone – ha spiegato Natalie Norma Fella -, in particolare il centro storico, e andremo alla scoperta di tre diversi luoghi simbolo del post terremoto, tra cui: il Duomo, ricostruito com’era, dov’era; la scuola, riedificata da zero; la Chiesa di San Giovanni, con le sue rovine a cielo aperto, ancora immobili”, dopo il 6 maggio 1976». Un luogo, quest’ultimo, che è diventato casa di quelle Piante pioniere” che danno il nome al progetto: «Loro nascono fra i sassi e ricreano un habitat nuovamente vivibile anche ad altre piante. Qui sono cresciute fra le ferite di una catastrofe e sono state capaci di nascere e colonizzare uno spazio, all’apparenza inospitale, in cui anche altre piante potranno ora crescere e vivere. Partendo da questa metafora, rifletteremo insieme al pubblico su quale sarà il futuro per la generazione post Covid: Dovremo ricostruire tutto daccapo? Partire da dove eravamo rimasti? Ricominciare in maniera diversa? Quella a cui stiamo assistendo è un’altra ricostruzione, impalpabile, ma necessaria, dopo una catastrofe altrettanto dolorosa e che ci ha posto davanti a fragilità che non credevamo di avere».

… ma non San Giovanni.

DUINO AURISINA – Il Festival multimediale proseguirà il suo viaggio artistico mercoledì 7 luglio, arrivando a Duino Aurisina, dove, alle 20, si terrà il primo spettacolo site specific, risultato di una residenza artistica di due settimane nell’ambito del progetto Per-Forma, promosso da Quarantasettezeroquattro e finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (bando creatività), in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, Casa Cave, Karsiart, Cave Romane. Le Cave di marmo diventeranno lo strabiliante palcoscenico in cui una danzatrice, una scultrice, un videomaker e un sound designer, che racconteranno una terra, una comunità e l’imprenditoria del territorio.

TURRIACO – Gran finale a Turriaco, dove la carovana di Contaminazioni Digitali si tornerà a spostare, dal 9 all’11 luglio, con moltissimi appuntamenti fra cui – solo per citarne alcuni – “A come Srebrenica”, spettacolo di e con Roberta Biagiarelli (anteprima del Dedica festival 2021 a Paolo Rumiz), in programma il 9 luglio alle 21.30 in piazza Libertà; la lectio “L’amore e la conoscenza di sé. Un confronto con Platone”, di Pietro Del Soldà, conduttore di “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3, e penna della Domenica del Sole24Ore, il 10 alle 21, in piazza Libertà; e l’evento che vedrà per protagonista Pino Roveredo (alle 19 di domenica 11 luglio) che affronterà, a suo modo, il racconto degli amori ideali a partire dai testi di alcuni grandi cantautori italiani, da Fabrizio de Andrè a Giorgio Gaber e che chiuderà la quinta edizione di Contaminazioni digitali.

FESTIVAL URBANO – Contaminazioni digitali, spin-off di I In\visible Cities, è un progetto a cura del Comune di Turriaco, organizzato dall’associazione 4704, co-finanziato da Regione Friuli-Venezia Giulia, Camera di Commercio della Venezia Giulia e da Scena Unita – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. È in rete con Intersezioni e Bando Open Creazione Urbana contemporanea. Il progetto è organizzato in collaborazione con ARS. Arti, relazioni, scienze. Il progetto Ars. Arti Relazioni Scienze e promosso dal comune di Gradisca d’Isonzo con il finanziamento della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina e qui sopra due immagini di Piante pioniere per  Contaminazioni Digitali a Venzone.

 

E ora ad Aviano nel vecchio albergo nasce un’accogliente casa famiglia per anziani

Laddove c’era un vecchio albergo ora sorgerà una moderna casa famiglia per anziani autosufficienti: è questa la novità annunciata dalla cooperativa sociale Foenis (aderente a Confcooperative Pordenone) che, con successo, da alcuni anni lavora al recupero di case private non utilizzate, per trasformarle in case per anziani. Dopo averne aperte a Pordenone, Roveredo in Piano e Belluno, ora tocca ad Aviano a partire da maggio. Nasce infatti Casa Famiglia Alberina: questo il nome in onore della nonna dei proprietari dell’immobile che ospita ancora in una sua parte l’Avian residence. Si trova in via Dante 30, in una zona tranquilla in centro città. Disposta su tre livelli serviti da ascensore, prevede alcuni spazi comuni, come il salone, la cucina e i bagni di servizio e diverse camere da letto sia doppie che singole, tutte servite con bagni attrezzati. Il tutto con attenzione anche alla gestione degli spazi per evitare il contagio da coronavirus. Soddisfatta l’amministrazione comunale.

Il centro di Aviano.

“In questi anni ci siamo impegnati – spiega il presidente di Foenis, il dottor Piero Turchet – a favorire una visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità. Gli spazi di casa Alberina ad Aviano sono molto generosi, sia all’interno che all’esterno, e permettono lo svolgersi di numerosi eventi in cui coinvolgere gli anziani residenti, ma anche, nella totale osservanza della normativa anti Covid-19 vigente, utenti esterni che vogliono avvicinarsi al mondo della casa famiglia”.
I pasti vengono gestiti da aziende esterne, ma elaborati in struttura e serviti dal personale della cooperativa. Ci sono, inoltre, aree relax ampie e luminose. Massima attenzione agli aspetti legati alla prevenzione del contagio da Coronavirus.

“Per essere preparati – aggiunge Turchet – abbiamo adibito tutta una porzione della casa alle quarantene in ingresso in struttura o come spazio isolato per gestire eventuali casi di Coronavirus. Il tutto con un servizio articolato sulle 24 ore, con assistenza continua incentrata sulla cura. Vi è quindi la possibilità di soggiornare anche per brevi periodi, con la possibilità di partecipare ad attività occupazionali, di socializzazione e stimolazione cognitiva, oltre a momenti di integrazione. Speriamo anche di poter presto far partire, come è stato fatto in altre case prima dell’emergenza sanitaria, progetti di attività motoria coadiuvati dal Distretto Sanitario di Riabilitazione Territoriale”.
La struttura avianese ospiterà 20 anziani autosufficienti all’interno di spazi comuni ma anche privati, nei quali gli ospiti saranno seguiti costantemente, pure di notte, avendo facilità di socializzazione in un ambiente familiare con rette mensili vantaggiose (informazioni e contatti su www.cooperativasocialefoenis.it, apertura a partire da maggio).

Luigi Piccoli

“Foenis – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – aggiunge Aviano alla sua serie di case famiglia incentrata sulla cooperazione, attenta ai valori sociali dei servizi che attiva. Con il nostro direttore Marco Bagnariol e i nostri uffici l’abbiamo supportata nei vari progetti in questi anni, consci che questa soluzione alternativa alla casa di riposo o alla solitudine domestica è un servizio importante per le famiglie, le quali soprattutto in seguito all’epidemia da Coronavirus sono in grande difficoltà nella gestione dei propri anziani”.
“Un progetto che punta all’inclusività, valore in cui l’amministrazione comunale crede molto – sottolinea l’assessore comunale alle politiche sociali di Aviano, Danilo Signore – offrendo un servizio utile in questi momenti difficili alle famiglie e rigenerando allo stesso tempo uno spazio urbano già esistente senza consumare nuovo suolo”.

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In copertina, la nuova Casa Famiglia Alberina realizzata ad Aviano.

 

Coronavirus, tassisti allo stremo in Fvg: senza clienti, persi più di 11 milioni

Giornata di mobilitazione a livello nazionale quella di oggi per i tassisti, decisi a sostenere con forza le richieste di aiuto economico avanzate al Governo da Confartigianato Taxi assieme alle principali sigle della categoria. Una mobilitazione alla quale aderiscono anche i tassisti del Friuli Venezia Giulia, 375 imprese artigiane che occupano 392 addetti e che nell’anno della pandemia hanno visto contrarsi il fatturato fino a superare, nei periodi peggiori, perdite nell’ordine dell’80%. Sulla base delle risposte date dalle imprese nell’ambito della 30a indagine congiunturale realizzata dall’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine a gennaio 2021 si stima che ogni azienda abbia perso in media 30mila euro di giro d’affari sfiorando in provincia di Udine i 2 milioni di perdite per superare gli 11 milioni in regione.
Su una scala da 1 a 10, la gravità del crollo nel numero di clienti causata dalle restrizioni imposte per arginare la diffusione del Coronavirus è stata giudicata dai tassisti quasi massima, con un dato pari a 9,4 su 10.
Alla luce di questa situazione, tutt’altro che terminata, i ristori del Governo nazionale e della Regione Fvg hanno certamente aiutato, ma sono non bastati. «Perché senza gente sui treni, senza trasferte di lavoro, senza turismo e con i ristoranti costretti a chiudere presto noi non abbiamo lavoro», denuncia il capocategoria dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti. «I tassisti – aggiunge – stanno pagando e pagheranno in termini non più sostenibili la caduta verticale della domanda dovuta all’emergenza pandemica e ai conseguenti provvedimenti restrittivi. Per questo chiediamo al Governo e in particolare ai ministeri competenti di mettere in campo alcune misure, necessarie se vogliamo che le nostre imprese sopravvivano».
La categoria chiede in particolare che venga istituito un fondo di 800 milioni di euro per il 2021, che siano sospesi o prorogati i mutui, i leasing e i finanziamenti, che il 2021 e il 2022 siano anni fiscalmente bianchi (con esonero parziale o totale dai versamenti al fisco) e ancora che sia concessa una semplificazione, da parte dei Comuni, per l’uso dei voucher taxi, che sia istituito un Ecobonus per l’acquisto di vetture elettriche sul modello 110% e infine che sia reintrodotta la detassazione delle accise sui carburanti.
In Fvg, come detto, ci sono 375 imprese artigiane che svolgono attività di tassista con 392 addetti. Il 70,9% di queste ha sede in uno dei quattro capoluoghi provinciali, una percentuale influenzata dal dato di Trieste dove la quota supera il 91%. In provincia di Udine le imprese sono 64 con 68 addetti, 17 sono localizzate nel capoluogo (26,6%), 47 negli altri comuni della provincia.

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere.

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In copertina, il capocategoria provinciale dei tassisti di Confartigianato-Imprese Udine, Sandro Modonutti.

 

Casarsa, riprende a Porcia l’ippoterapia per i disabili del Piccolo Principe

Dopo lo stop causa Coronavirus, al via il corso di ippoterapia per persone con disabilità al Centro socio-occupazionale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia. Per ognuno degli utenti del centro un percorso personalizzato con dolci quadrupedi dell’associazione “Anche noi a cavallo” di Porcia. A partecipare al ciclo di dieci lezioni un gruppo di quattro utenti. Il tutto sarà svolto nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione dal contagio. Alla base dell’ippoterapia, vi è la cura dell’animale con esercizi terapeutici mirati. “Per alcuni dei nostri ospiti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e responsabile del progetto – partecipare a queste lezioni è respirare una ventata d’ossigeno: migliorano la concentrazione e la sicurezza di sé, ottengono un rilassamento psico-fisico e lavorano sull’autonomia. Per non parlare dell’esercizio fisico che riescono a fare sul cavallo guidati dalla loro istruttrice e che serve loro per recuperare alcune fragilità”. I benefici dell’equitazione in ambito motorio, infatti, sono tanti: migliora la coordinazione oculo-manuale e dei movimenti, rafforza la muscolatura, potenzia l’equilibrio e permette l’acquisizione di una buona postura.

“Sono ormai da quasi 20 anni che portiamo a Porcia i nostri utenti – ha aggiunto Lenarduzzi – e ne sono sempre molto entusiasti con benefici terapeutici tangibili, oltre che tanta felicità e serenità che visto il periodo che stiamo vivendo non guasta”. Oltre agli esercizi e alla cura degli animali, gli utenti possono sperimentare il piacere di fare una passeggiata a cavallo in mezzo ai campi e alla natura e, nell’attesa del proprio turno, giocare con i tanti animali presenti al maneggio.
“Ormai possiamo dire che Ferruccio, Elena e Michela del Cso di Casarsa sono i nostri veterani – spiega Giulia Marangoni, veterinaria responsabile degli animali e operatrice Attività assistite con gli animali – , a cui si aggiunge Enisa che ha iniziato a frequentare il nostro maneggio da meno tempo: tutti hanno voglia di rivedere Gigetta, Apache, Spugna e tutti gli altri cavalli! Qualcuno viene da noi da 25 anni e non è mai diminuita la sua voglia di accarezzare, spazzolare, dare il pane e, perché no, aiutare nel vero lavoro di scuderia con la forca e la carriola…. Al maneggio sembra che tutti si sentano a casa e trovino i loro spazi. La lezione prevede degli esercizi in maneggio con i bastoni, i cerchi, le redini e la palla che aiutano l’equilibrio, il tono muscolare e l’attenzione e, alla fine, c’è la meritata passeggiata al sole! Alle volte è difficile aspettare il proprio turno perché la voglia e la felicità sono tante”. L’associazione “Anche noi a cavallo” opera dal 1987 e si occupa in particolare di persone soggette a patologie e problematiche dell’area fisica e psichica di tutte le fasce d’età. Ogni persona ha un suo progetto personalizzato, strutturato e seguito dagli operatori specializzati.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini delle lezioni di ippoterapia.

Coronavirus, a Grado i contagi sono in aumento: il sindaco sollecita un incontro

(g.l.) «Abbiamo sollecitato con urgenza un incontro con la Prefettura, il vicegovernatore Riccardi e il Dipartimento di Prevenzione in ordine all’aumento dei casi di positività al Covid-19 nel Comune di Grado. Ho rinnovato le mie preoccupazioni circa l’andamento del contagio nel nostro Comune». Sono le parole del sindaco Dario Raugna in apprensione per l’aumento della positività al Coronavirus nell’isola, anche se nel contempo ha annunciato con soddisfazione che si avvicina l’ora per dare il via alle tanto attese vaccinazioni. E a tale riguardo, nella giornata di ieri l’amministrazione civica – come informa una nota – si è mossa su due fronti: il primo è stato quello dell’attivazione del Centro operativo comunale di Protezione civile con due funzioni, sanità e volontariato, per portare aiuto alle persone in isolamento o quarantena che si trovano in difficoltà a fare la spesa, a reperire farmaci o beni di prima necessità. Le modalità con cui accedere al servizio verranno comunicate a breve. Il secondo è stato il fronte istituzionale, appunto con la richiesta di un immediato incontro con gli organi competente del Friuli Venezia Giulia.

Il sindaco Dario Raugna.


«Il Dipartimento di Prevenzione di Asugi – continua il primo cittadino – ci ha informati che da almeno tre settimane nella nostra Provincia (Gorizia, ndr) si registra un trend in aumento con un’incidenza particolarmente alta sulla nostra località e si è ripromesso di fornirci a breve un’analisi maggiormente dettagliata, a cui eventualmente seguiranno delle disposizioni aggiuntive per meglio fronteggiare la pandemia. Nel corso della riunione abbiamo appreso con soddisfazione che nelle prossime settimane Grado sarà coinvolta per la somministrazione dei vaccini».
Il primo file sui contagi inviato ieri mattina al sindaco gradese riportava 168 isolamenti e 171 quarantene, ma poi con una rettifica ne è stato inviato un altro con 124 isolamenti (domenica 7 marzo, erano 160). «Attendiamo ora – conclude Raugna – l’analisi più approfondita del Dipartimento di Prevenzione».

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In copertina, uno scorcio del porto di Grado e qui sopra una bella panoramica dell’Isola del Sole.