Corno di Rosazzo, chiude la mostra dedicata a “Chichi dai morars”: a villa Nachini lunedì cerimonia conclusiva

Dopo sei mesi di esposizione, chiude a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, la mostra-tributo al pittore Francesco Prestento promossa dai familiari e dal Circolo culturale Corno, con il patrocinio del Comune collinare, nel centenario della nascita dell’artista e a un anno dalla sua scomparsa.
Da luglio a dicembre, le varie associazioni locali hanno voluto contribuire ad arricchire questo omaggio corale del paese al suo “Chichi dai morars”, come veniva amichevolmente chiamato Prestento, con varie iniziative molto partecipate. Così lunedì prossimo, 23 dicembre, alle ore 18, sempre a villa Nachini, avrà luogo la cerimonia di chiusura della rassegna pittorica con un brindisi finale beneagurante alla presenza di quanti hanno promosso la memoria e la valorizzazione del benvoluto artista cornese.
In questi sei mesi, la mostra allestita dal sodalizio culturale presieduto da Sergio Paroni ha registrato centinaia di visitatori attratti a Corno di Rosazzo dallo stile pittorico e dagli struggenti paesaggi e soggetti raffigurati da Francesco Prestento nei suoi bellissimi e suggestivi quadri.

Tre opere di Francesco Prestento.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento noto anche come “Chichi dai morars”.

Arte grafica a Corno di Rosazzo: il “Premio Noax” a Paolo Pividori. E altri quattro riconoscimenti Civibank

Era dedicato all’arte grafica il concorso 2024 “Premio Noax” che prende il nome dalla piccola e amena frazione di Corno di Rosazzo che ne ospita la cerimonia finale. È accaduto così che pure quest’anno, XI edizione, dopo la pubblicazione di un bando comunale, decine di artisti e artigiani hanno inviato i loro elaborati tutti volti a creare una cartolina ispirata proprio alla località di “Navuacs”.

Una giuria tecnica li ha esaminati e ha tributato il primato all’artista friulano Paolo Pividori, di Pagnacco, che oltre alla targa ha ritirato il premio in denaro messo a disposizione da Civibank, da sempre sponsor dell’iniziativa. Gli elaborati provenivano da varie regioni e uno anche dalla Germania. La Giuria ha, inoltre, voluto emettere quattro segnalazioni di merito ad altrettanti concorrenti.
Promosso dal Comune collinare e dal Circolo culturale Corno, il concorso ha avuto il suo festoso epilogo durante la premiazione ospitata, come di consueto, nell’antica chiesetta di San Giacomo alla quale sono intervenuti oltre al curatore del Premio, architetto Paolo Coretti, il vicesindaco di Corno Maurizio D’Osualdo, l’assessore comunale Sonia Paolone, il presidente del Circolo culturale Sergio Paroni e Luigi Pacorini per Civibank. Il saluto del Consiglio regionale è stato portato, invece, da Igor Treleani.

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In copertina, la premiazione di Paolo Pividori; all’interno, tutti i festeggiati con dirigenti e autorità e la consegna di altri due premi da parte dell’assessore Sonia Paolone e del presidente Sergio Paroni.

(PhotoLife Udine)

A Corno di Rosazzo oggi una recita teatrale per chiudere gli omaggi al pittore concittadino “Chichi dai Morars”

Ultimo appuntamento, oggi a Corno di Rosazzo, con gli omaggi alla memoria del pittore Francesco Presento – “Chichi dai Morars” – da parte delle associazioni del paese collinare. E’ in programma infatti, alle 20.30 a villa Nachini, e vedrà protagonista il gruppo teatrale “Il tendon” che dedicherà all’artista concittadino scomparso lo scorso anno una recita in friulano del proprio repertorio. L’evento è stato promosso dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, in collaborazione con il Comune di Corno di Rosazzo.

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In copertina, una delle opere di Francesco Prestento che oggi sarà ricordato a Corno.

 

Corno di Rosazzo, quanti partecipanti per l’arte grafica al “Premio Noax”!

Noax, la piccola e amena frazione sui colli di Corno di Rosazzo, dà nome al premio-concorso che, giunto quest’anno alla sua XI edizione, è dedicato alle varie forme e attività artistiche e artigianali. Il “Premio Noax 2024” è riservato all’arte grafica e, grazie a un bando comunale, ha attirato una vasta serie di elaborati dedicati alla frazione e al Comune collinare vagliati da una giuria di esperti per procedere all’individuazione dei vincitori.
Organizzato congiuntamente dalla civica amministrazione e dal Circolo culturale Corno, il Premio é sostenuto sin dalla prima edizione da Civibank e dal Comitato Fiera Vini, cui si uniscono altri sponsor locali, ed è curato dall’architetto Paolo Coretti. Le premiazioni si terranno sabato 7 dicembre, alle ore 11, nella chiesetta di San Giacomo a Noax (“Navuacs” in lingua friulana) alla presenza dei concorrenti, degli amministratori locali, del direttivo del Circolo culturale e dei rappresentanti degli sponsor. A rappresentare la Regione Fvg interverrà il consigliere Igor Treleani.

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In copertina, la chiesetta di San Giacomo a Noax di Corno di Rosazzo.

A Corno di Rosazzo nuovo omaggio dedicato a “Chichi dai morars”

Proseguono a Corno di Rosazzo gli omaggi al pittore concittadino Francesco Prestento, scomparso nel 2023. Il Circolo culturale Corno ha annunciato, infatti, il prossimo appuntamento nell’ambito della mostra d’arte “… e non solo Chichi dai morars – Canti e poesie”, con la Corale Fogolar, del luogo, e Lis Tarlupulis di Cormons.
L’appunto è pertanto fissato per giovedì 21 novembre, ore 20, a Villa Nachini Cabassi. L’evento si inquadra nelle iniziative celebrative del pittore Francesco Prestento, detto appunto “Chichi”, a 100 anni dalla nascita e, come detto, a un anno dalla morte, da parte delle associazioni del territorio. Promosse dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, le manifestazioni godono del patrocinio del Comune collinare. Ingresso libero.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento morto un anno fa; qui sopra, un’opera.

Corno di Rosazzo, oggi arriva Floramo e domani una camminata nei luoghi agresti che ispirarono “Chichi dai morars”

(g.l.) Invitanti manifestazioni tra oggi e domani, 4 e 5 ottobre, a Corno di Rosazzo con la cultura e lo sport legato all’arte. Ma ecco, in dettaglio, le due proposte che hanno come “motore” il Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni.

Angelo Floramo

I CONFINI DI DIALOGHI – Questo pomeriggio, alle 18.30, il Festival “Dialoghi – Sconfinamenti & Connessioni”, promosso dall’Associazione Culturaglobale, farà tappa a Corno di Rosazzo per una serata patrocinata dall’Amministrazione comunale e realizzata nella sala consiliare del Municipio, in collaborazione con il Circolo culturale Corno. Come già annunciato, ospite dell’appuntamento sarà Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, con un monologo sul tema Io figlio della frontiera che prende spunto dal suo libro Breve storia sentimentale dei Balcani (edizioni Bottega Errante). Floramo, che ha ricevuto il Premio Risit d’Aur 2024 lo scorso gennaio, ha così commentato il suo sentirsi figlio della frontiera: “Non potrei mai vivere se non in una terra meticcia come questa, che ha saputo dare ricetto ai miei antenati, mossi da disperate profuganze e fughe che sembravano senza redenzione, non dissimili da quelle che oggi un’umanità minore continua a calpestare, lungo gli stessi bordi del mondo percorsi da loro. Ombre rese invisibili dalla nostra indifferenza, incapace di guardare”. Una tematica complessa, quella del confine, che ha permeato la vita e la cultura delle genti del Friuli Venezia Giulia, da sempre a confronto con le diversità.
Mercoledì 9 ottobre, Angelo Floramo sarà poi al Polo liceale di Gorizia per “dialoghi a scuola” e in un incontro riservato agli studenti, moderato dagli stessi ragazzi, presenterà il libro Breve storia sentimentale dei Balcani. La storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni.

IL RICORDO DI PRESTENTO – Intanto, a Corno di Rosazzo proseguono le iniziative di contorno alla mostra personale dedicata al pittore locale Francesco Prestento nel centenario della nascita e a un anno dalla sua scomparsa. Il Circolo culturale Corno per domani propone, infatti, una camminata di 4 chilometri nei luoghi agresti che ispirarono l’artista confidenzialmente chiamato “Chichi dai morars”. Il ritrovo è fissato alle 9.30 a villa Nachini Cabassi, dove è allestita la mostra, per poi dirigersi verso la collina di Gramogliano con visita alla chiesetta di San Leonardo e successivo ristoro nella vicina azienda vinicola Visintini dove sorgono i resti del castello di Gramogliano. Questo evento vede coinvolti anche la Riserva di Caccia e l’Afds di Corno di Rosazzo e si avvale del patrocinio del Comune collinare.

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In copertina e qui sopra paesaggi agresti in due opere di Francesco Prestento.

Scultura rinascimentale in Friuli: a Corno di Rosazzo una mostra dedicata all’artista Carlo da Carona

Carlo da Carona fu il maggiore degli artisti lombardi che operarono in Friuli nel ‘500: una tradizione che affonda le radici in epoca patriarcale e che successivamente fu favorita anche dalla Serenissima. Protagonista assoluto di questa lunga stagione friulana dei maestri cosiddetti “comacini”, l’opera di Carlo da Carona è ancora conservata in tanti luoghi di culto delle diocesi di Udine, Gorizia e Pordenone. Proprio in uno di questi luoghi, la Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Sant’Andrat del Judrio, a Corno di Rosazzo, venerdì 27 settembre, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra fotografica che la Società Filologica friulana ha realizzato sull’opera dello scultore lombardo unitamente ad un ponderoso catalogo (“Carlo da Carona in Friuli. Guida alle opere”, 312 pagine), in collaborazione con la Regione Fvg e la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Sarà proprio uno degli autori della pubblicazione, Vieri Dei Rossi, ad illustrare la figura e il patrimonio artistico attribuito allo scultore lombardo nella chiesetta che conserva una sua opera, la statua di San Michele, proprio a ridosso della festa liturgica dedicata all’Arcangelo che sarà celebrata nello stesso tempietto domenica 29 settembre dalla Parrocchia di Corno di Rosazzo.
La mostra sarà visitabile nei pomeriggi del 28 e 29 settembre, dalle 15 alle 18, sotto la guida del volontari del gruppo Fai di Cividale. La statua di San Michele di Visinale risale al 1545 ed è un manufatto emblematico dell’opera del Carona in Friuli. La Basilica di Aquileia, le Pievi di Moggio e Rosazzo, il Duomo di Udine e la Chiesa di Fiumicello sono alcuni dei tanti luoghi di culto che conservano importanti testimonianze dell’artista lombardo. L’iniziativa è promossa dal Circolo culturale Corno e dalla stessa Filologica Friulana con il patrocinio del Comune e della Parrocchia di Corno di Rosazzo.

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In copertina, la statua di San Michele Arcangelo a Sant’Andrat del Judrio.

Ciclo Juniores, una volata spettacolare a Corno di Rosazzo: Stefano Sacchet conquista la Coppa Fratelli Granzotto

Avvincente finale di gara, a Corno di Rosazzo, per la 52ma Coppa Fratelli Granzotto con una spettacolare volata che ha coinvolto una decina di ciclisti sui quali si è imposto Stefano Sacchet.
Partita da piazza Divisione Julia con 90 iscritti di formazioni giunte da tutto il Nordest e da oltre confine, con il meglio del ciclismo juniores, la corsa ha attraversato un suggestivo circuito che ha coinvolto i territori dei Comuni di Cividale, Prepotto, Dolegna del Collio e la stessa Corno di Rosazzo, con il selettivo Gran premio della Montagna a Ruttars. Un percorso ripetuto per sei volte per un totale di 109,6 chilometri che ha visto progressivamente sfoltire il plotone dei giovani ciclisti fino a giungere ad un manipolo di nove atleti giunti sul traguardo di Corno, appunto, con una bellissima volata in cui ha, appunto, avuto la meglio Stefano Sacchet della società Gottardo giochi Caneva, seguito da Filippo Cettolin, della Borgo Molino Vigna Fiorita di Ormelle, e da David Zanutta, del Team Tiepolo Udine. Da segnalare che la veneta Borgo Molino ha piazzato ben cinque atleti nei primi dieci posti.
Grande soddisfazione per la riuscita della competizione è stata espressa dal patron Giovanni Cappanera nel corso della cerimonia di premiazione a nome dei sodalizi organizzativi Asd Ciclistica Forum Iulii, Asd Corno sezione Ciclismo e Gs Giro Ciclistico Fvg, oltre che degli sponsor. La corsa era sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune collinare. Le prossime gare juniores sono in programma il 29 settembre con il Gp Valli del Natsone – Coppa Civibank e il 13 ottobre con la Coppa Sportivi Tricesimo.

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In copertina, ecco lo spettacolare arrivo in volata a Corno di Rosazzo.

Giro Ciclistico Fvg, si comincia domani a Corno di Rosazzo col Premio Granzotto

Un programma non indifferente attende il Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, l’associazione sportiva dilettantistica Stella di Bronzo al merito sportivo Coni per l’anno 2013. Un trittico di gare, particolarmente impegnativo, dedicato alla categoria Juniores della Federazione Ciclistica Italiana, verrà infatti allestito tra settembre e ottobre e coordinato dal patron Giovanni Cappanera. Gli appuntamenti del Friuli Orientale iniziano con la 52ma Coppa Fratelli Granzotto a Corno di Rosazzo, domani 14 settembre. Si continua, poi, con l’11° Gran Premio Valli del Natisone – 21° Trofeo Civibank a San Pietro al Natisone il 29 settembre. Per poi finire il 13 ottobre con la Coppa Sportivi Tricesimo. Collaborano alla realizzazione di questa articolata iniziativa sportiva la Asd Ciclistica Forum Iulii e la Asd Corno sezione Ciclismo.
L’evento più ravvicinato è, dunque, la 52ma Coppa Fratelli Granzotto che vedrà schierato il meglio del ciclismo agonistico triveneto, con la partecipazione di team della Slovenia, della Croazia e della Carinzia, cimentarsi per l’ambito traguardo di Corno di Rosazzo. Traguardo che nel 2018 ha visto prevalere quel fuoriclasse di Jonathan Milan, il buiese che, passato professionista si sta facendo valere, da qualche anno ormai, a livello internazionale e olimpionico sia su strada che sulle gare su pista. La categoria Juniores, infatti, è l’anticamera del professionismo e da qui emergono i futuri campioni delle due ruote.
Il percorso della gara di Corno prevede un anello che che tocca le località di Spessa di Cividale, Craoretto, Dolegna del Collio con le frazioni di Vencò, ponte Trussio e Ruttars, dove è collocato il Gran premio della Montagna, Sant’Andrea del Judrio e arrivo in piazza Divisione Julia, a Corno di Rosazzo. Un anello che verrà percorso sei volte per un totale di 109,6 km. Inizio della gara alle ore 10. Nel 2023, la 51ma Coppa Fratelli Granzotto era stata vinta per distacco da David Zanutta, del Team Tiepolo di Udine.

Tapogliano, omaggio ad Arturo Zardini con la Corale Fogolâr e Lis Tarlupulis

«Se tu vens ca su tas cretis…». Sono le prime parole di “Stelutis alpinis”, il brano più noto e commovente della tradizione friulana, oltre che della ricca produzione del suo stesso autore. Tutti lo conoscono e moltissimi sono coloro che lo sanno cantare. Ma non tutti sanno chi l’ha scritto. L’aveva messo sul pentagramma la penna del pontebbano Arturo Zardini pochi anni prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1923, quando il musicista aveva appena 54 anni.

Corale Fogolâr


La Corale Fogolâr di Corno di Rosazzo propone un concerto in onore del compositore la sera di domenica 8 settembre, alle ore 20, nella suggestiva cornice della seicentesca Villa Pace di Tapogliano, in via 24 maggio. Lo spettacolo si intitola “Turo – Istorie reâl di Arturo Zardini” e prevede, oltre alla parte musicale curata dal direttore della Corale Andrea Boscutti, la recita di alcuni brani a cura del Gruppo Lis Tarlupulis di Cormons, autore dei contenuti proposti. A patrocinare l’evento sono il Comune di Tapogliano e il Circolo Culturale Corno.
Arturo Zardini nacque a Pontebba il 9 novembre del 1869. La madre – ricorda Franco Colussi nel Dizionario biografico dei friulani – era nativa di Malborghetto, mentre la famiglia paterna, originaria di Pozzo di Codroipo, si era trapiantata dapprima a Cormons e in seguito nel capoluogo del Canal del Ferro. Il ragazzo iniziò la sua formazione culturale, sotto la guida del cappellano e maestro nelle scuole primarie comunali, e quella musicale con il direttore della banda cittadina, il quale lo avviò allo studio della cornetta. Adolescente, a causa delle difficoltà economiche, dovette per quattro o cinque stagioni (da marzo a novembre) risalire la Valcanale e attraversare il confine per recarsi nella vicina Carinzia a lavorare come apprendista muratore. Arruolatosi nel 1888, venne assegnato quale allievo cornettista alla banda del 36° Reggimento di fanteria Pistoia, di stanza a Modena. Durante i quattordici anni di permanenza sotto le armi, ebbe modo di maturare una buona e regolare formazione musicale: dal 1894 al 1898 fu mandato dall’autorità militare all’Istituto musicale di Alessandria per studiare armonia e contrappunto; quindi, rientrato al suo Corpo, venne iscritto ad un corso annuale di perfezionamento al Liceo musicale Rossini di Pesaro dove, il 15 agosto del 1899, conseguì il diploma di direttore di banda; quindi, la nomina a capo musica di banda militare presso il suo 36° Pistoia. Congedatosi nel 1902 col grado di maresciallo maggiore, rientrò a Pontebba, ove costituì un gruppo corale e fu assunto in Comune quale applicato di concetto all’anagrafe e maestro della banda. In quel periodo iniziò la composizione dei suoi canti friulani.
L’intervento in guerra dell’Italia nel maggio del 1915 – scrive ancora Franco Colussi – lo costrinse ad abbandonare nuovamente il paese natale. Profugo dapprima a Moggio, poi a Udine ed infine a Firenze, poté rientrare nel suo devastato e martoriato paese solamente nel 1919, e lentamente riprendere le attività che aveva svolto prima del conflitto. Ricostituì anche il coro di Pontebba, che divenne sicuro riferimento per molte altre formazioni, e dal 1920 lo diresse in numerosi centri del Friuli, intensificando anche l’opera di composizione in “marilenghe”. Nominato nel 1922 cavaliere della Corona d’Italia per la sua meritoria attività, già nell’autunno ebbe i primi sintomi del male che purtroppo lo condusse alla morte a Udine il 4 gennaio 1923. Riposa nel cimitero di San Rocco, nella sua Pontebba.

Lis Tarlupulis

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In copertina, Arturo Zardini (Pontebba, 9 novembre 1869-Udine, 4 gennaio 1923).