Ferrovie, Stazione Carnia senza bagno. Appello di Franz a Regione e Governo

(g.l.) “Pochi passeggeri, Ferrovie chiude i bagni nelle stazioni di Carnia, Cormons, Gemona, San Giorgio, Tarvisio Bosco Verde e Villa Opicina che sono sotto la soglia dei 500 viaggiatori al giorno: niente servizi igienici dal 1° gennaio”. Così Il Piccolo di Trieste titolava un articolo di Elena Placitelli il 9 gennaio 2012. Da oltre undici anni esiste, dunque, una situazione di disagio per i viaggiatori, seppure in numero ridotto, che frequentano queste stazioni, tanto da indurre Emanuele Franz – il filosofo di Moggio Udinese noto per le sue singolari, anche recenti, proteste – ad alzare la voce.
«Voglio denunciare – scrive pertanto Franz in una nota – la seguente situazione, facendo presente che ho mandato due reclami: alla società che gestisce il trasporto pubblico locale e a Trenitalia ottenendo zero risposte. Faccio appello al governatore della Regione e al Ministro dei trasporti. Mi avevano detto tempo fa che i bagni erano chiusi perché costava troppo pagare il personale per la pulizia, però per aumentarsi gli stipendi quello non è un problema, mentre anziani e utenze disagiate rimangono senza alcuna dignità, gente che da Roma e Trieste non sa nemmeno dove si trovi Carnia. Ultimo treno per Carnia per soli due minuti non è in coincidenza con ultima corriera da Carnia a Tarvisio lasciando utenze nel deserto senza alcun servizio essenziale. Una vergogna della società civile. Una stazione dei treni senza servizi igienici in Friuli. Un degrado inconcepibile in Alto Friuli: utenze lasciate nel degrado più assoluto. Mentre il mondo lavora all’intelligenza artificiale e al “biglietto digitale” si sacrifica la dignità umana».

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In copertina, la stazione ferroviaria di Carnia in Comune di Venzone; qui sopra, il filosofo Emanuele Franz di Moggio.

Grado, commosso addio a Paolo Zuliani musicista-ristoratore (morto in mare) tra le note delle sue amate canzoni

di Giuseppe Longo

GRADO – Sono state le sue bellissime canzoni la “colonna sonora” del funerale di Paolo Zuliani, il musicista-ristoratore morto improvvisamente, pochi giorni fa, nel mare che tanto amava. Se ne è andato, infatti, ad appena 62 anni, lasciando nel dolore più profondo la moglie Manuela Di Bert e il figlio Alessio, ma molto turbati anche i tanti parenti, amici e frequentatori del loro lounge bar & restaurant “Duca d’Aosta” – nel centro storico più “in” di Grado – che hanno appreso con sgomento di come una uscita rigeneratrice in barca si fosse trasformata in tragedia per Paolo e la sua famiglia.

Paolo Zuliani


Nella Basilica patriarcale di Santa Eufemia il rito di suffragio è stato celebrato stamane da monsignor Paolo Nutarelli, il sacerdote che da qualche anno da Cormons è tornato nell’Isola per essere parroco della sua gente. Toccanti le parole, essenziali, che, all’omelia, l’arciprete ha pronunciato ricollegandosi alla significativa pagina del Vangelo di Giovanni appena letta. E all’essere artista, conosciuto e apprezzato, del defunto, che «ora – ha detto – è in diretto dialogo con Dio».
Al termine delle esequie, mentre si spegnevano le note di “Madonnina del Mare”, la salma si è avviata per il suo ultimo viaggio, tra le delicate parole delle canzoni di Paolo, diffuse – come al suo arrivo – all’esterno della storica Chiesa, mentre dal campanile dell’Anzolo giungevano i rintocchi di mezzogiorno e del tradizionale richiamo dell’Angelus. Lunghe e sentite le attestazioni di vicinanza e cordoglio che in tantissimi hanno voluto esprimere a Manuela e ad Alessio stringendosi con loro in un affettuoso abbraccio, nel ricordo proprio del caro Paolo che troppo presto li ha lasciati nell’impegnativo lavoro di portare avanti l’attività in quello che è diventato uno dei locali più belli e alla moda di Grado.

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In copertina e all’interno tre immagini dei funerali che stamane hanno richiamato un folta e commossa partecipazione.

 

 

 

 

“Dialoghi” oggi al via a Cormons ricordando San Luigi Scrosoppi

di Mariarosa Rigotti

“Ricordando San Luigi Scrosoppi” darà il via, oggi 10 giugno, a “Dialoghi”, il festival internazionale itinerante giunto alla VIII edizione. L’appuntamento è alle 18.30 al Santuario Rosa Mistica di Cormons. Sarà una serata dedicata «al sacerdote dei più poveri e al ricordo delle sue opere che vive attraverso le numerose attività delle suore e delle tante persone civili impegnate nella carità». Annunciata la partecipazione di Adriano Coco (educatore, musicoterapista, violinista e cantante) che interverrà con delle letture, dei Sacri Cantores Theresiani sotto la direzione del maestro Vanni Feresìn; dei cori Suore della Provvidenza del Myanmar e dei Bambini della locale Scuola materna Rosa Mistica. Quindi, ci sarà l’inaugurazione del Giardino dedicato alla Madonna.
Un incontro di spessore nell’ambito di un festival che tra questo mese e il successivo toccherà quattro nazioni e sedici territori comunali. Va ricordato che questa ottava edizione è stata illustrata, nella biblioteca slovena “Damir Feigel” di Gorizia, da Renzo Furlano, direttore artistico di Culturaglobale. Intervenuti: l’assessore al patrimonio, demanio, servizi generali e informativi Sebastiano Callari; Michela Vogrig, presidente di Legacoop del Fvg, Giancarlo Velliscig, presidente di Euritmica, e numerosi rappresentanti delle realtà istituzionali e associative che collaborano alla realizzazione della kermesse.
Da sottolineare anche il significato del sottotitolo della manifestazione: “Resistenze e Bellezza” questo significa che questa «andrà a centrare ancora una volta l’attenzione sull’essere umano, destinato ad affrontare numerose sfide nella vita, fra relazioni sociali e lavoro; a incontrare ostacoli quali disuguaglianze, violenze, guerre e pandemie. In questo contesto, gli appuntamenti di “dialoghi” vogliono essere uno sprone per il pubblico a scoprire l’aspetto positivo delle cose, a cogliere le diversità come opportunità e a ricercare la bellezza, andando oltre le difficoltà che la vita presenta ciclicamente».
Va infine ricordato che il Festival “Dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg, Coop Alleanza 3.0; inoltre si caratterizza «per la capacità di saper abbinare eventi culturali che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi del Friuli Venezia Giulia particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico». E non va dimenticato che tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta su Fb e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi ; per scoprire gli appuntamenti e i loro siti c’è l’app dialoghi.com-my.app

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In copertina, un’immagine di San Luigi Scrosoppi (Udine 1804-1884).

Capsule del tempo, protagonisti 150 ragazzi di sei Comuni friulani

Le hanno chiamate Imperfetto, Star, Capsula 22, Piper, Gerry e Rita. Sono le “capsule del tempo”, chiuse e sigillate, che i circa 150 ragazzi coinvolti nel progetto educativo e didattico “Il filo e le tracce” hanno consegnato agli amministratori dei Comuni friulani partner (Cormons, Fagagna, Latisana, Nimis, Palmanova e Cervignano), strappando loro una promessa: custodirle e renderle visibili solo ai posteri in precise date, a partire dal 2035 e fino al 2072. Quelle piccole “casseforti” – contenenti il video realizzato a conclusione dell’attività laboratoriale e alcuni messaggi al futuro lasciati dagli studenti – sono custoditi all’interno di biblioteche o sale consiliari, sotterrati in giardini, o in piazza.
«È stato bello vedere la partecipazione attiva dei ragazzi, che si sono messi in gioco portando dei pezzetti importanti della loro vita sotto forma di fotografie, scritti, racconti, registrazioni audio. Ma è stato altrettanto piacevole vedere l’attenzione e la sensibilità delle amministrazioni coinvolte – ha fatto sapere Simone Ciprian, presidente dell’associazione culturale Bottega Errante, che ha ideato il progetto in collaborazione con le cooperative Damatrà e Itaca, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia -. Grazie a questo progetto crediamo di aver fatto capire agli studenti che la storia studiata sui libri e talvolta tacciata come “noiosa”, in realtà è tutt’altro che noiosa. Perché è fatta di persone, esattamente come loro».
“Il filo e le tracce” è infatti un’iniziativa destinata alle scuole secondarie di primo e secondo grado che si è fondata sull’idea che le opere d’arte, compresa la letteratura, siano rappresentazione della realtà. A partire da questa considerazione l’obiettivo principale del progetto è stato quello di far incontrare gli studenti con gli autori, i libri, le storie e la Storia. Grazie all’incontro (anche solo virtuale) con gli autori friulani Antonella Sbuelz, Chiara Carminati e Paolo Patui, gli studenti hanno potuto moltiplicare i propri punti di vista e comprendere le motivazioni che portano a decidere di scrivere di Storia. Ma soprattutto hanno potuto far tesoro dell’approccio umano che ha condizionato le singole scelte autoriali, elemento, questo, difficile da ricavare dai manuali e che invece ha permesso loro di aprire gli orizzonti temporali e spaziali conducendoli nella fase 2 del progetto, durante la quale hanno potuto fare altre esperienze attraverso le letture proposte da una più ampia bibliografia di scrittori nazionali e non solo, nelle quali rintracciare e analizzare il contenuto storico, il metodo e la documentazione che ha generato i testi. Non solo: è stato proposto loro di far tesoro dei modelli analizzati provando a collocare le proprie esperienze di vita nel flusso della storia. Gli studenti sono stati quindi chiamati a raccontare i “tempi interessanti” – ovvero quelli che potranno far parte, un domani, della storia – vissuti in prima persona, cercando nella letteratura le suggestioni e gli strumenti per narrare gli accadimenti a partire da un punto di vista particolare e personale.

Il problema autismo: Gregoris in cammino da Grado al  Lussari

Un cammino di 220 chilometri, dal mare Adriatico alle Alpi Giulie, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle sfide che, ogni giorno, affrontano le persone autistiche e le loro famiglie: Valentino Gregoris, artigiano di San Vito al Tagliamento, partirà lunedì 29 luglio dal santuario dell’isola di Barbana a Grado per raggiungere, lungo il Cammino celeste che unisce luoghi di fede del Friuli Venezia Giulia, l’8 agosto il santuario sul Monte Lussari a Tarvisio. Al suo fianco, con un aiuto concreto al progetto, Friulovest Banca e Confartigianato Pordenone, oltre a una serie di altre aziende e Comuni che hanno dato il loro patrocinio al progetto “Autismo Percorso di Vita”

Nella sede della banca, a San Giorgio della Richinvelda, si è tenuto un momento informativo prima della partenza, con la consegna da parte di Gregoris a Lino Mian, presidente di Friulovest Banca e a Silvano Pascolo, presidente di Confartigianato Pordenone, di un gagliardetto in mosaico realizzato dagli utenti dei laboratori curati dalla Fondazione Bambini Autismo. “Realtà – ha spiegato Gregoris – con la quale vorremo creare a Pordenone un centro per gestire le emergenze al quale le famiglie con figli autistici possano rivolgersi, come anche il nostro sogno è quello che ogni Comune si doti di uno Sportello autismo per aiutare le famiglie su come affrontare la situazione già dai primi tempi dopo la diagnosi”.
Diagnosi che, se realizzata in tempi rapidi, può essere fondamentale per gestire nel miglior modo possibile l’autismo. “Stiamo parlando – ha aggiunto Gregoris, anch’egli genitore di un bambino autistico –, secondo le più recenti statistiche, di 1 caso ogni 58 nuovi nati e di questi casi 3 su 4 sono maschi. Tra i 6 mesi e i 2 anni di vita si può già capire da alcuni segnali se si è di fronte a un caso di autismo. Ma spesso le famiglie non sanno cosa fare e a chi rivolgersi: questo racconterò nel corso di ogni tappa del cammino nei paesi che toccherò. Grazie a Friulovest Banca e a Confartigianato che hanno capito l’importanza del progetto”.

Assieme a degli accompagnatori e con una diretta social sulla pagina Facebook chiamata anch’essa “Autismo Percorso di Vita”, affronterà un dislivello positivo di 7 mila metri durante il cammino per una media di 20-30 km al giorno dandosi così anche il tempo di incontrare le persone lungo il viaggio per sensibilizzarle. “Siamo convinti – ha dichiarato Mian – nel sostenere questo progetto così importante, testimoniando ancora una volta come la nostra sia una banca attenta alle esigenze del territorio. L’approccio alle malattie sta cambiando: più informazione fa bene, per aiutare malati e loro famiglie nell’approccio con gli altri nella vita quotidiana”. “Gregoris è un nostro associato – ha aggiunto Pascolo – ma il nostro sostegno va oltre questo fatto, è un’attenzione a un problema rilevante per le famiglie coinvolte e che meritano per questo la massima sensibilizzazione”.
L’anno scorso Valentino Gregoris camminò per le stesse finalità ad Assisi. Queste le tappe del viaggio suo e degli amici che lo accompagneraranno: 29 luglio prologo in canoa da Belvedere a Barbana e da lì a Grado; 30 luglio Aquileia-Aiello; 31 luglio Aiello-Cormòns; 1 agosto Cormòns-Castelmonte; 2 agosto Castelmonte-Masarolis; 3 agosto Masarolis-Montemaggiore; 4 agosto Montemaggiore-Rifugio Ana; 5 agosto Rifugio Ana-Prato di Resia; 6 agosto Prato di Resia-Dogna; 7 agosto Dogna-Valbruna; 8 agosto Valbruna-Monte Lussari.

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Da sinistra, Pascolo, Mian e Valentino Gregoris, pronto alla partenza.