Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Il Friuli indimenticabile-dimenticato arriva a Bagnaria Arsa e a Cordovado

Dopo il successo di Latisana e Majano, prosegue la tournée del reading con Paolo Patui, Monica Mosolo ed Elvis Fior: un progetto pensato e promosso dall’Associazione Bottega Errante e possibile grazie al sostegno di Fondazione Friuli e dell’associazione Leggermente.

LE NUOVE DATE – “Il Friuli indimenticabile che abbiamo dimenticato” torna infatti in scena oggi, 1° dicembre, a Bagnaria Arsa (20.45 nella sala parrocchiale) e domani a Cordovado (20.45 nella sala civica di palazzo Cecchini). Un incontro, quest’ultimo, organizzato in collaborazione con la Biblioteca, e tappa conclusiva di “Oltre – Biblioteche Fuori Luogo”, rassegna di Letture sceniche promosse dal Sistema Bibliotecario Tagliamento Sile.
Paolo Patui nel ruolo di narratore (ma anche ispiratore del progetto con due dei suoi volumi “Scusate la polvere” e “Alfabeto friulano delle rimozioni”, entrambi pubblicati dalla casa editrice Bottega Errante), l’attrice Monica Mosolo, lettrice, ed Elvis Fior, che creerà la colonna sonora, daranno nuova vita a sportivi formidabili come Armando Filiput; impresari lungimiranti come Marco Volpe o Carlo Lualdi; donne coraggiose come Virginia Tonelli; e intraprendenti come Cora Slocomb, artisti seducenti come Adriana Ferrarese, architetti innovativi come Ottorino Aloisio o Antonio Berlam, geni eclettici come Luigi Rapuzzi. Figure e personaggi ormai dimenticati, a volte rimossi, che però hanno saputo dare nel tempo e nella storia un contributo fondamentale allo sviluppo e all’evoluzione dell’uomo e della società.

NELLE SCUOLE – Intanto le storie straordinarie e poco note dei friulani sono entrate nelle scuole superiori di secondo grado del territorio, un percorso che coinvolgerà a fine progetto oltre 200 studenti. Paolo Patui ha incontrato gli alunni di Latisana il 24 novembre e incontrerà i ragazzi di Majano (il 12 dicembre), Bagnaria Arsa (il 15) e Cordovado (il 21). Racconterà loro chi sono questi personaggi, focalizzandosi sulle figure che possono calamitare maggiormente l’interesse delle generazioni più giovani.

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In copertina, Paolo Patui ispiratore del progetto dedicato al Friuli.

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.

Coop Casarsa col Banco Alimentare per dare una mano alle famiglie bisognose

Sempre più famiglie in difficoltà, anche a causa della situazione economica determinata dall’emergenza Covid-19, chiedono aiuto: i soci Coop Casarsa, supportati dalla stessa cooperativa, hanno prontamente risposto, donando ancora una volta i proventi della raccolta punti, per un totale di 2 mila euro, all’iniziativa solidale a favore del Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia. Inoltre, come ogni anno, sono stati messi a disposizione da parte di Coop Casarsa gli spazi dei propri punti vendita per i volontari del Banco che oggi, 27 novembre, proporranno la raccolta di cibo per i più bisognosi durante la Giornata nazionale della colletta alimentare (nei punti vendita di Casarsa della Delizia, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, Azzano Decimo, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo). La raccolta si svolgerà anche in maniera virtuale tramite delle gift-card la settimana successiva.
«La donazione dei soci Coop Casarsa – ha spiegato il presidente del Banco regionale, Paolo Olivo – è preziosa per l’acquisto di parte degli scatoloni necessari per la prossima Giornata nazionale della colletta alimentare. L’acquisto degli scatoloni è per noi molto oneroso quest’anno, in quanto il loro costo è aumentato del 40% e ci vede in difficoltà, dovendosi sommare a tutte le spese vive che la Colletta alimentare richiede per la sua organizzazione. Grazie quindi per questa donazione essenziale, che ci permetterà di far arrivare gli aiuti necessari a 317 strutture caritative del territorio che seguono circa 47 mila persone in grave deprivazione materiale».
«Siamo lieti – ha risposto il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – di aver ancora una volta potuto dare il nostro contributo a favore delle persone indigenti, confermando quindi la nostra attenzione al territorio che serviamo. Il grande cuore dei nostri oltre 16 mila soci continua a battere, ricco di solidarietà».

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In copertina e qui sopra la movimentazione delle merci a favore del Banco Alimentare Fvg.

Sono ormai oltre un milione i clienti che in 15 negozi scelgono Coop Casarsa

Coop Casarsa è una solida realtà in costante espansione, tanto che il fatturato rasenta i 30 milioni di euro, grazie ai clienti che hanno abbondantemente superato la soglia di un milione. E che quest’anno aumenteranno ancora essendosi aggiunto, recentemente, il punto vendita di Azzano Decimo. Tutti dati che sono risuonati in questi giorni nelle assemblee zona di Faedis (provincia di Udine) e Francenigo (Treviso), ma soprattutto in quella conclusiva, in casa, a Casarsa della Delizia (Pordenone). Domenica, infatti, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia (forte di 15 negozi nelle tre province citate e oltre 16 mila soci), ha approvato all’unanimità il bilancio 2020 chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con un fatturato di oltre 29,5 milioni (+14%).

L’assemblea a Casarsa…


L’atto finale è avvenuto al teatro comunale Pier Paolo Pasolini, appunto a Casarsa, dove la cooperativa è sorta 102 anni fa, nel lontano 1919, mantenendo, da allora, una salda vocazione di offerta per gli acquisti di tutti i giorni nelle comunità che serve. Una tendenza che, come emerso nell’illustrazione del bilancio, è stata rafforzata durante le fasi più acute della pandemia, in cui i punti vendita, che impiegano 119 dipendenti tutti a tempo indeterminato, hanno risposto alle esigenze di beni di prima necessità da parte dei consumatori: un servizio fondamentale, soprattutto nei piccoli paesi. Nel contempo, la cooperativa si è impegnata pure nella solidarietà, donando 30 mila euro (pari all’11% del suo utile in bilancio) alle famiglie in difficoltà economiche a causa del Covid-19.

Durante l’assemblea il presidente Mauro Praturlon – sul palco assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin, al sindaco revisore Antonio Cancellieri e al segretario dell’assemblea Serena Panzarella – ha relazionato sul bilancio cooperativo, mentre Cesarin ha fornito anche dettagli su come siano cambiati i comportamenti di acquisto durante la pandemia. “Il 2020 è stato un anno impegnativo – ha spiegato Praturlon – per tutta la nostra struttura, guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione: a lui e tutti i dipendenti va un ringraziamento per quanto hanno fatto, offrendo un servizio che unito alla nostra qualità e convenienza ha permesso di attrarre clientela anche quando le limitazioni agli spostamenti sono venute meno. Siamo una realtà attenta alle comunità in cui opera, sempre fedele alle proprie radici mutualistiche e con dati economici solidi. Siamo in espansione visto che da inizio 2021 abbiamo aperto ad Azzano Decimo il nostro 15° punto vendita”.
Infatti, oltre ai dati prettamente economici di cui sopra, è aumentata anche la compagine sociale, con 197 nuovi soci lungo il 2020 per un totale di 16 mila 649. Numero che si riflette nella mutualità, ovvero la percentuale di acquisti fatti dagli associati: fatto 100 il loro totale, il 59 è compiuto proprio dai soci che vedono in Coop Casarsa un punto di riferimento. In totale i clienti sono stati 1 milione 222 mila 572 e lo scontrino medio di ogni spesa è stato superiore ai 20 euro.

… a Faedis…

Come detto, l’emergenza sanitaria ha anche cambiato parte dei comportamenti di acquisto dei consumatori. Aumento di oltre il 20% per gli acquisti di latticini, salumi, pesce e surgelati e del 14% per la carne, calo invece del 4% per il pane e la pasticceria. “Una tendenza – ha spiegato il direttore generale Cesarin – determinata dal fatto che le persone hanno puntato su alimenti facilmente conservabili, soprattutto nei periodi di lockdown. Stando invece in casa, come si ricorderà, molti si sono dedicati ai prodotti da forno, da cui il calo nel settore dei pani e affini. Bene anche l’ortofrutta, +13%, con la confermata attenzione del benessere nell’alimentazione che si denota già da alcuni anni”.

Nel 2020 dal punto di vista commerciale sono state anche svolte diverse promozioni rivolte a soci e clienti; è stato ristrutturato il punto vendita di San Giovanni di Casarsa, compiuto il rifacimento del reparto latticini-salumi a Cordovado e Fiume Veneto, di quello dell’ortofrutta a Francenigo di Gaiarine e impostate le ristrutturazioni dei supermercati di Casarsa e San Martino al Tagliamento, rinviate poi causa situazione sanitaria a quest’anno e ora già completate. Nel 2021 spazio alla ristrutturazione del punto vendita di Lestans (la cui cooperativa, poi fusasi con Coop Casarsa, sorse 100 anni fa) e revisione della comunicazione nei vari punti vendita, sempre più a misura di cliente e attenti al risparmio energetico.

… e a Francenigo.

Lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, la cooperativa ha donato, come detto, 30 mila euro ai Comuni nel cui territorio opera, sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria. Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti, nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

All’assemblea di Casarsa, riservata ai soci della provincia di Pordenone (per quelli della provincia di Udine si era tenuta, come detto, a Faedis e per quelli della provincia di Treviso a Francenigo durante la settimana) ha visto i saluti istituzionali di Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, per Confcooperative Pordenone della vicepresidente Renata Pitton, in rappresentanza del presidente Luigi Piccoli, e Gaetano Zanutti di LegaCoop Fvg in rappresentanza di di Alessio Di Dio, direttore regionale, e del presidente Livio Nanino. A tutti i soci votanti è stato donato un omaggio.
Ricordiamo, infine, che Coop Casarsa è attiva sul territorio pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e in provincia di Treviso a Francenigo.

La sede centrale.

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In copertina, il tavolo della presidenza domenica al Teatro Pier Paolo Pasolini.

Cominciano oggi a Faedis le assemblee di Coop Casarsa realtà in continua crescita

Dati economici in crescita per Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia, forte di 15 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso. Le assemblee annuali dei soci partiranno da Faedis, uno dei punti vendita in provincia di Udine della cooperativa (gli altri sono a Goricizza di Codroipo, Porpetto e Ruda). La presenza a Faedis di Coop Casarsa risale al 2015 quando diede continuità al punto vendita cittadino interessato dalla crisi delle Cooperative carniche, garantendo così il servizio di beni di prima necessità alla comunità.  L’assemblea, rivolta a tutti i soci residenti in provincia di Udine, si riunirà oggi 22 giugno alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis. I soci saranno chiamati ad approvare il bilancio 2021, chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con fatturato di oltre 29 milioni di euro. Ai soci votanti in assemblea sarà consegnato un omaggio.

Il presidente Mauro Praturlon.

«Rispetto al 2019 – spiega il presidente Mauro Praturlon – il fatturato è cresciuto di oltre il 13 per cento. È stato un anno particolare, segnato dalla pandemia e dalle limitazioni alla circolazione legate al Coronavirus, ma va detto che anche quando è tornata la libertà di movimento, i nostri punti vendita hanno continuato ad attrarre la clientela con proposte basate su qualità e convenienza, grazie all’impegno della struttura guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione. Siamo una realtà attiva dal 1919 e con oltre 16 mila soci, da sempre attenta al rapporto con le comunità che serviamo. Per questo lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, abbiamo donato 30 mila euro ai Comuni sul cui territorio operiamo sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria».  Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

L’assemblea per i soci residenti in provincia di Treviso si terrà invece giovedì 24 giugno, alle 19.30, al teatro Damiano Chiesa di Francenigo di Gaiarine. Infine, quella per i soci della provincia di Pordenone domenica 27 giugno alle 10.30 al teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia.Nelle ass emblee il presidente Praturlon – assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin e ai sindaci revisori presieduti da Alberto Sandrin – relazionerà sul bilancio cooperativo. Saranno rispettate le procedure anti-contagio e le distanze di sicurezza.
Ricordiamo che Coop Casarsa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

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In copertina, la sede centrale di Coop Casarsa che oggi a Faedis dà il via alle assemblee delle tre province.

 

Coop Casarsa, il timone a Stefano Cesarin. Un grazie all’uscente Franzon

Passaggio di consegne alla direzione generale di Coop Casarsa, gruppo che nella cooperazione di consumo è il più grande tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia: da ieri 1° giugno il direttore generale Piergiorgio Franzon è andato in pensione e al suo posto il consiglio d’amministrazione ha nominato Stefano Cesarin. Franzon ha lavorato per lunghi anni nel mondo della cooperazione di consumo regionale, approdando nel 2012 in Coop Casarsa. Durante la sua direzione il gruppo si è consolidato e allargato, arrivando a 15 punti vendita con l’ultimo aperto lo scorso gennaio ad Azzano Decimo e avviando anche la ristrutturazione di tutti gli altri supermercati. Cesarin, 53 anni, lavora invece dal 1990 in Coop Casarsa, iniziando in negozio per poi passare poco dopo agli uffici centrali, dove è stato responsabile amministrativo lavorando a stretto contatto con lo stesso Franzon. «Una scelta – ha afferma il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – all’insegna della continuità e allo stesso tempo orientata al futuro nel progetto di espansione del gruppo, che ormai ha oltre 16 mila soci. Ringraziamo Piergiorgio Franzon per il tanto lavoro svolto insieme in questi anni, tutto per il bene della nostra cooperativa. Cesarin ne saprà continuare l’opera e anche portare allo stesso tempo nuove idee, con il sostegno del resto degli uffici e dei dipendenti: ha una profonda conoscenza della nostra realtà, con una grande esperienza maturata sul campo nei vari settori. Gli auguriamo buon lavoro». La cooperativa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e in provincia di Treviso a Francenigo.

Cesarin con Praturlon.

Concluso il restyling
nella sede storica

Un punto vendita con 102 anni di storia, ma capace di guardare con ottime prospettive al futuro: al centro di un restyling il supermercato di Coop Casarsa. Dopo una tre giorni di offerte sui prodotti prima della chiusura, in questi giorni il punto vendita è stato riaperto con una serie di novità che rendono il negozio ancora più a misura di cliente, con un potenziamento dell’area prodotti freschi, un miglioramento dell’assortimento e soluzioni volte al risparmio energetico. «Stiamo vivendo una fase di espansione – spiega il presidente Praturlon – visto che, oltre ad aver inaugurato a inizio anno ad Azzano Decimo il nostro 15° negozio, abbiamo appena rinnovato il supermercato di San Giovanni nel 2020 e quello di San Martino al Tagliamento poche settimane fa. Ora è toccato al nostro punto vendita storico, quello che diede il via alla nostra realtà nel 1919 e che era un semplice spaccio all’epoca. Nell’allestimento del supermercato, insieme al vicepresidente Cesare Giavi e al resto del consiglio d’amministrazione, abbiamo voluto omaggiare l’eredità dei fondatori con una straordinaria foto d’epoca, in cui è ritratto proprio quel primo spaccio, realizzata dal maestro Elio Ciol. Inoltre, ci sono alcune altre fotografie che racconteranno il territorio casarsese».

Il consiglio di amministrazione.

E a San Martino negozio
ancora più moderno

Taglio del nastro, appunto, a San Martino al Tagliamento per il rinnovato supermercato di Coop Casarsa, ora reso più moderno e a misura di cliente, attento al risparmio energetico e alla sostenibilità: in via delle Pozze, Mauro Praturlon ha accolto assieme al vicepresidente Cesare Giavi il vicesindaco sanmartinese Fulvio Truant e Markus Maurmair, primo cittadino di Valvasone Arzene, altro Comune i cui residenti fanno riferimento al punto vendita. Ed è stato anche un modo per celebrare i 102 anni di attività del punto vendita sanmartinese dando così un messaggio di speranza per il futuro. Dopo il saluto del presidente Praturlon, Truant, a nome anche di Maurmair e del sindaco di Sequals (altro Comune dove Coop Casarsa è presente con un supermercato a Lestans), Enrico Odorico, ha ricordato l’importanza per le comunità dei punti vendita di paese per la spesa quotidiana. Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone, ha rimarcato il ruolo di Coop Casarsa e del resto della cooperazione di consumo durante la pandemia nell’offrire beni e servizi di prima necessità (presente pure la vicepresidente dell’ente Renata Pitton, nonché lo stesso Giavi che fa parte del consiglio provinciale). Parole di elogio pure dall’ex presidente di Coop Casarsa Maurizio Tantin, che ha ricordato la fusione tra Coop Casarsa e Coop San Martino avvenuta a inizio anni Ottanta, e l’ex vicepresidente ed ex direttore di Coop Casarsa Natale Liva. Presenti gli architetti autori del progetto Domenico Cecco e Giuseppe Cesco oltre ai rappresentati delle imprese che hanno eseguito i lavori. Il supermercato è ora ancora più a misura di cliente, con un ampliamento dell’assortimento con prodotti di qualità e convenienti e un’ampia offerta di alimenti freschi. Luci al led e nuovi frigoriferi permettono ora una maggiore efficienza energetica e rispetto dell’ambiente. I lavori hanno riguardato anche l’esterno, con un nuovo layout arricchito da una splendida fotografia del maestro Elio Ciol e delle rappresentazioni di immagini che valorizzano il territorio scattate da fotografi amatoriali, con ampio spazio ai borghi di San Martino e Valvasone Arzene.

La cerimonia inaugurale.

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In copertina, la sede centrale a Casarsa della Delizia: una quindicina le filiali in Fvg e Veneto.

Da Stoccarda filo diretto con Stefano Dri manager finanziario di Cordovado

Sarà il manager finanziario Stefano Dri, originario di Cordovado e operativo in Germania, a Stoccarda, ad aprire il ciclo d’incontri di febbraio per il progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi determinate dalla situazione sanitaria continua attraverso queste interviste in streaming a mantenere vivo il legame con i corregionali all’Estero. Appuntamento, dunque, lunedì 1 febbraio, alle 18, sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube. Dri dialogherà in diretta con Michele Morassut, della segreteria Efasce, e il presidente dell’Ente, Gino Gregoris.
Dopo il diploma di maturità scientifica conseguito nel 2002 al liceo Le Filandiere, Stefano Dri si è laureato nel 2005 in Economia dei Mercati finanziari all’Università Bocconi, seguendo poi un master nello stesso Ateneo milanese. Ha quindi maturato un’esperienza di oltre dieci anni nei servizi finanziari prima lavorando nel settore bancario a Londra e successivamente in Germania. Vive appunto a Stoccarda – Stuttgart, la capitale del Baden-Württemberg – da oltre dieci anni, dove lavora come Investment manager in una delle più importanti società finanziarie europee.
“Il progetto “4 Chiacchiere con…” – ha commentato il presidente Gregoris – si sta rivelando molto utile per approfondire e rendere fattiva la rete di relazioni tra i nostri corregionali all’Estero e il Friuli Venezia Giulia. Ci stanno così arrivando tanti spunti per reimmaginare il mondo e la nostra regione quando la ripartenza, grazie ai vaccini, sarà effettiva: elementi che andremo a sviluppare in nuove visioni per il futuro nel nostro consueto Incontro in programma a luglio e in altri progetti a cui stiamo lavorando assieme ai nostri giovani corregionali”.

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In copertina, il centro di Stoccarda e qui sopra il manager finanziario friulano Stefano Dri.

Coop Casarsa oggi sbarca ad Azzano Decimo: ora i negozi sono quindici

Si amplia la rete vendita di Coop Casarsa, realtà tra le più antiche e strutturate nella cooperazione di consumo del Friuli Venezia Giulia (è attiva dal 1919): da oggi 7 gennaio gestirà infatti un nuovo supermercato ad Azzano Decimo, in via Verdi 33. La cooperativa casarsese subentra nella gestione a Coop Alleanza 3.0, garantendo così la continuità di servizio per la base sociale proponendo la sua offerta basata sulla spesa quotidiana di prossimità, che tanto è risultata fondamentale in questo 2020 segnato dall’emergenza Coronavirus. Si tratta del 15° punto vendita di Coop Casarsa.


“Siamo felici – spiega il presidente Mauro Praturlon – di partire con questa nuova esperienza ad Azzano Decimo, realtà dinamica di oltre 15 mila abitanti. In queste ultime settimane, assieme al nostro direttore Piergiorgio Franzon, ci siamo raccordati con Coop Alleanza 3.0 per il passaggio di consegne, per iniziare un primo restyling del punto vendita e per presentarci ai soci azzanesi, per i quali abbiamo previsto l’omaggio di buoni spesa pari alla quota associativa, invitandoli così ad associarsi a Coop Casarsa. Siamo un gruppo attento alla qualità e convenienza nella spesa quotidiana, mantenendo sempre una dimensione sociale rivolta al benessere delle comunità che serviamo”.
Il punto vendita di Azzano Decimo, che si trova sia vicino alla importante arteria della strada regionale 251 che a poca distanza dal centro cittadino, è strategico per i piani commerciali della cooperativa casarsese. “Abbiamo già – aggiunge Praturlon – un punto vendita nelle vicine Pravisdomini e Fiume Veneto, nonché poco oltre il confine regionale a Francenigo di Gaiarine: con Azzano Decimo andiamo così a potenziare la nostra presenza nella fascia sud del Friuli occidentale. In più, a Fiume Veneto è attivo il nostro Distretto soci, che realizza diverse attività sul consumo consapevole e nelle scuole: progetti che potranno trovare spazio anche nella realtà azzanese”.
Gli orari del nuovo punto vendita di Azzano Decimo si possono trovare nel rinnovato sito internet www.coopcasarsa.it. Non ci saranno inaugurazioni ufficiali, visto il periodo di limitazioni dettato dalla situazione sanitaria, ma Coop Casarsa, non appena si potrà, organizzerà un momento per celebrare questo suo arrivo ad Azzano Decimo. La cooperativa, che ha oltre 16 mila soci e un fatturato di 26 milioni di euro, è inoltre attiva sul territorio provinciale pordenonese, oltre che a Casarsa e a San Giovanni, a Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e a in provincia di Treviso nella citata Francenigo.

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In copertina, la sede della Coop Casarsa; all’interno, il presidente Mauro Praturlon.

 

Coop Casarsa, una storia nata in tempi difficili e che oggi invita alla speranza

Al termine di un anno segnato dall’epidemia da Covid-19, in cui tramite i propri negozi ha garantito i beni di prima necessità nonché donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà, Coop Casarsa ha deciso di fare un altro dono: in vista del Natale sono stati infatti spediti a ognuno dei Comuni in cui la cooperativa ha i propri punti vendita il libro sulla propria storia, iniziata oltre 100 anni fa nel 1919. “Un dono – ha spiegato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – che speriamo sia gradito, anche in questi tempi così complicati a causa dell’emergenza sanitaria: proprio la storia di Coop Casarsa, capace di resistere alle guerre e alle crisi economiche del Novecento, ci offre un esempio di resilienza per guardare con fiducia al futuro”.

Il presidente Mauro Praturlon.


Sorta in un paese segnato dalla Prima guerra mondiale appena conclusa, capace di resistere al regime fascista e alle bombe del Secondo conflitto, la Cooperativa dal proprio Comune di origine, Casarsa della Delizia appunto, si è in seguito allargata a Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Sequals (con il negozio di Lestans), Aviano (Marsure), San Quirino, Pravisdomini, Codroipo (Goricizza), Ruda, Porpetto, Faedis e in Veneto a Francenigo di Gaiarine, raggiungendo la quota di oltre 16 mila soci. A ognuno dei sindaci di queste realtà è stato regalato il libro, unitamente a due copie per le biblioteche dei rispettivi Comuni in modo che possano essere consultati da tutta la cittadinanza. “Infatti, vi è raccontata la storia di ognuno dei punti vendita – ha concluso Praturlon – e tutto lo sviluppo di questi decenni, dal primo spaccio fino ai moderni supermercati, sempre però rimanendo, attraverso lo sviluppo della rete commerciale, al servizio delle comunità per la loro spesa quotidiana, offrendo quantità e qualità allo stesso tempo”.

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In copertina il libro del centenario e qui sopra la storica sede della Cooperativa a Casarsa della Delizia.