A Grado oggi oggi Babbo Natale arriva in batela e accende la festa. E a Santo Stefano tutti alla Marcia del Panettone

Il “Nadal de l’Isola” anche quest’anno ha trasformato Grado in un magnifico borgo colorato e ricco di oltre 50 diverse proposte di intrattenimento, spettacolo e cultura. Ecco un rapido giro d’orizzonte su quanto offre la città turistica da oggi e in tutto il periodo delle feste.

Presepi nelle calli – La rassegna dei presepi coinvolge oltre 150 installazioni artistiche, piccole e grandi, realizzate da privati, scuole, associazioni e artigiani del territorio e di Austria e Slovenia, in gran parte ospitate al Palazzo regionale dei Congressi a Città Giardino. Molti, però, come da tradizione, saranno esposti nelle vie del centro storico, nelle calli, nelle vetrine, lungo il porto mandracchio e nelle frazioni di Fossalon e Boscat, oltre che ad Aquileia e a Terzo di Aquileia. Il tradizionale presepe galleggiante ha lasciato il posto, sempre in porto, all’ammirazione di una suggestiva Natività allestita sull’ammiraglia dell’Associazione Canottieri Ausonia, una proposta che unisce tradizione, identità marinara e creatività locale. La rassegna si svolgerà fino al 1° febbraio. Giornate e orari di apertura: dal 7 gennaio al 1° febbraio, lunedì e mercoledì dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 17; martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.30; dal 24 dicembre al 6 gennio tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30, con orario continuato.

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I solenni riti in Basilica

La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia è pronta per ospitare le celebrazioni per la nascita di Gesù. Oggi, nella Notte santa di Natale, la Messa sarà celebrata alle 22, mentre domani il solenne rito del Giorno si terrà alle 10: in entrambe le occasioni sarà presente la Corale orchestrale “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo. In vista delle celebrazioni natalizie, monsignor Paolo Nutarelli ha diffuso su Insieme un messaggio. «In questi giorni, la liturgia ci invita a contemplare il mistero dell’Incarnazione come un diamante che riflette la sua luce da molteplici angolature. Nella notte e nell’aurora di Natale, lo sguardo si posa sul momento umile e luminoso della nascita del Signore: Dio entra nella nostra storia con la fragilità di un bambino. La Santa Messa del giorno ci conduce già oltre l’evento, per contemplare l’Incarnazione come dimensione permanente della persona di Cristo: il Verbo fatto carne rimane per sempre solidale con l’umanità. È un mistero che tocca il cuore dell’uomo, perché – come ricorda il Prefazio III – se il Figlio ha assunto la nostra natura, noi possiamo partecipare alla sua vita divina. Le feste della Santa Famiglia e della divina maternità di Maria ci permettono, allora, di sostare sul realismo dell’Incarnazione nella vita quotidiana di Nazaret, dove Dio ha condiviso la trama semplice e nascosta dell’esistenza umana. L’intreccio con l’inizio dell’anno civile ci ricorda che la venuta di Cristo non riguarda soltanto la storia d’Israele o la vicenda personale dei credenti, ma si estende all’intero universo. Il Figlio è venuto per rialzare il creato dalla sua caduta e ricondurlo al disegno d’amore del Padre (Prefazio II). È un orizzonte cosmico che abbraccia il tempo, la storia, l’anno che si apre. L’Epifania, infine – conclude l’arciprete -, proclama il desiderio di Dio di farsi conoscere: Egli è luce che chiama, attira, illumina ogni ricerca sincera. In questa festa la liturgia intreccia il cammino dei Magi con la teofania (=manifestazione) al Giordano e con il segno di Cana, come tre lampi che rivelano la manifestazione della gloria del Figlio».

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Winter Season – Sulla Spiaggia Imperiale, fino al 6 gennaio, torna la Winter Season 2025–2026: la spiaggia si trasforma in un bosco incantato tra luci e alberi addobbati. Cuore dell’esperienza è il bar Numero Uno della Git, aperto ogni giorno dalla tarda mattinata al tramonto, con lettini e coperte riscaldanti per ammirare il mare, una vasca idromassaggio riscaldata, una sauna da esterno e una seconda vasca idromassaggio fredda per il “dopo sauna”, piatti alla brace cucinati sullo “spolert” e un programma di eventi per grandi e piccoli. Dal 27 al 29 dicembre sarà possibile salire su una mongolfiera (a pagamento) e alzarsi in volo vincolato sopra la spiaggia. La Winter Season della Git rappresenta un’occasione unica per vivere il mare a Grado anche d’inverno, in un mix perfetto di relax, divertimento e tradizioni natalizie. Un’iniziativa che punta a consolidare l’Isola del Sole come destinazione turistica di eccellenza, capace di incantare in tutte le stagioni.

Altre proposte – Mercatini di Natale e Luna Park – Fino al 6 gennaio, in Largo San Grisogono, Giardini Oransz e Viale Regina Elena.
Oggi 24 dicembre – In porto mandracchio, alle ore 17, Babbo Natale arriva in batela, la tipica imbarcazione dei pescatori lagunari.
Venerdì 26 dicembre – La mattina di Santo Stefano, dalle 8.30 (con partenza ufficiale alle ore 10), da piazza Biagio Marin, si potrà partecipare alla nona edizione della Marcia del Panettone.
Mercoledì 31 dicembre – In piazza Biagio Marin, a partire dalle ore 22, Capodanno con Radio Gioconda e Dancemania Live Band. Tanta musica, divertimento e animazione.
Giovedì 1° gennaio – Al bar Numero Uno della Git, dalle 11, letture gratuite dei tarocchi, lotteria a premi e brindisi di Capodanno. Alle ore 17.30, al Palazzo dei Congressi, Concerto di Capodanno, con ingresso gratuito, fino a esaurimento posti.
Domenica 4 gennaio – Alle ore 16, nella Basilica di Santa Eufemia, a cura della Parrocchia arcipretale di Grado, concerto gratuito del coro “Overtwelve” di Monfalcone. In Porto mandracchio, dalle ore 18, spettacolo piromusicale: fuochi d’artificio a tempo di musica.Alle ore 19, in piazza Biagio Marin, concerto live gratuito di musica folk e celtica con il gruppo friulano “Corte di Lunas”.
Lunedì 5 gennaio – L’evento più atteso: “Arrivano le Varvuole”, rievocazione dell’antica leggenda delle streghe del mare, al calar della notte (dalle ore 17.45), al porto mandracchio con corteo itinerante e festa finale in piazza Biagio Marin. L’appuntamento è imperdibile perché unico nel suo genere, peculiare e proprio della sola Grado.

Ospitalità e Terme – Nell’Isola, molti i negozi e i ristoranti aperti durante le festività con la novità della riapertura delle nuove Terme marine, dopo un completo risanamento conservativo, a partire dalla seconda decade di dicembre.

Per informazioni e aggiornamenti su tutte le manifestazioni del “Nadal de l’Isola”, si consiglia di consultare il sito: www.grado.it

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In copertina, la Basilica di Sant’Eufemia a Grado è al centro delle festività natalizie.

A Grado Giornata del Ringraziamento e Benedizione del Mare con una preoccupata riflessione di monsignor Nutarelli: rischiamo di diventare un’isola di “seconde case”, una città che purtroppo invecchia senza giovani

di Giuseppe Longo

La comunità cristiana di Grado ha vissuto una importante settimana, cominciata domenica scorsa con la solennità della Beata Vergine del Rosario e culminata ieri pomeriggio con la grande festa delle Cresime amministrate a venticinque ragazzi dall’arcivescovo Carlo Redaelli, oltre alla celebrazione di due Battesimi. Ma tornando, alla ricorrenza di otto giorni fa – che ha visto anche lo snodarsi della processione pomeridiana con la tradizionale “Benedizione del Mare”, dopo la Supplica alla Madonna di Pompei -, meritano d’essere ricordate le preoccupate riflessioni che monsignor Paolo Nutarelli ha fatto nell’omelia pronunciata durante la Messa solenne celebrata in latino nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, rito accomunato all’annuale festa che conclude la stagione estiva e che è stato reso ancora più festoso e partecipato dalla presenza della Corale orchestrale “Santa Cecilia”, diretta da Anello Boemo. Mentre alla processione pomeridiana ha suonato, come al solito, la Banda cittadina di Grado, guidata da Nevio Lestuzzi.

«Questa domenica – ha detto, infatti, l’arciprete – coincide con la nostra Giornata del Ringraziamento. Ringraziamo per l’estate vissuta, per il lavoro che tanti hanno svolto, per le famiglie che hanno trovato qui riposo e serenità, per i volontari e per gli operatori turistici che con impegno e sacrificio hanno reso possibile un’accoglienza degna della nostra tradizione. È bello ricordare che la vocazione di Grado è l’accoglienza: il turismo non è solo un settore economico, ma diventa per noi una vera vocazione pastorale. Accogliere chi viene in vacanza, per noi Parrocchia, significa annunciare con gesti concreti la bellezza del Vangelo. Ma con il “grazie” – ha proseguito don Paolo – è giusto anche tentare di capire la nostra storia e dove stiamo andando, quale direzione stiamo percorrendo. Come ho ricordato recentemente alla presentazione di un libro su Grado e la sua storia, rischiamo di diventare una comunità di sole “seconde case”, una città svuotata della sua identità, che invecchia senza giovani». E ancora: «In questi anni ho potuto conoscere tante giovani coppie che vorrebbero “fare famiglia qui”, ma non ne hanno la possibilità. Senza nuove famiglie, senza ragazzi che crescono, senza la presenza viva di chi abita stabilmente l’isola, il nostro tessuto comunitario si impoverisce. Questo grande problema deve essere affrontato. Non so come… ma sarebbe bello — e lo auspico — se potessimo insieme iniziare una riflessione concreta. Abbiamo bisogno di visioni, e soprattutto del coraggio di fare scelte che sappiano mettere insieme sia l’aspetto economico che quello sociale, per tentare così di invertire la rotta. Credo, proprio, che sia urgente andare a scuola dalla Vergine Maria: per imparare sempre più a custodire e contemplare i misteri della nostra storia… a custodire il passato, a vivere con gratitudine il presente, ed a progettare il futuro con fiducia». Monsignor Nutarelli aveva, invece, esordito facendo riferimento anche «alle tragedie della nostra storia contemporanea – penso all’Ucraina, a Gaza e a tutti i luoghi del mondo dove si combatte – sembra che la violenza spenga la speranza, e non ci sia mai una fine: violenza chiama violenza, vendetta chiama vendetta… e la brutalità della guerra sembra non finire mai». Ma per fortuna, proprio durante questa settimana, è stata raggiunta una importante intesa quale solida premessa affinché il Medio Oriente, come tutti auspichiamo, possa ritrovare la pace. «Maria – ha poi aggiunto il celebrante – ci indica una strada: la preghiera. Una preghiera che forse non cambia la storia, ma cambia il nostro cuore con cui ci confrontiamo con essa. È da un cuore credente e rinnovato che può nascere anche un mondo nuovo. Ed è proprio da questa Fede, piccola ma vera, che può nascere anche il nostro ringraziamento. Solo chi crede riesce a dire “grazie”. Solo chi riconosce tutto come dono riesce a guardare con gratitudine alla vita. Ed a ciò che ha vissuto».
Nel pomeriggio, come dicevamo, l’arciprete Nutarelli, accompagnato dal vicario Mauro Belletti e da don Gianni Medeot, ha guidato la solenne processione con l’antica statua della Madonna degli Angeli – non quella che viene portata annualmente al Pellegrinaggio di Barbana, ma quella che è conservata tutto l’anno nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino e che viene portata in Basilica soltanto per la festa del Rosario -, attraversando diverse vie cittadine fino a raggiungere la diga Nazario Sauro dove si è ripetuto il suggestivo rito della “Benedizione del Mare”, invocando protezione sulla prossima stagione turistica. Come dire che la Giornata del Ringraziamento per la Stagione 2025 s’intreccia con un auspicio di positività per quella che verrà, nell’estate 2026.

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In copertina e all’interno alcune belle immagini della processione mariana e della “Benedizione del Mare” rito che era cominciato in Basilica con la Supplica alla Madonna di Pompei.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Grado, sicurezza dello storico campanile della Basilica: imminente il responso delle verifiche riguardanti la sua stabilità

di Giuseppe Longo

GRADO – Transennato da otto giorni, per motivi di sicurezza, il maestoso campanile della Basilica di Grado. Ma la settimana entrante si conoscerà l’esito delle verifiche sulla stabilità della vetusta torre per cui se la risposta dei tecnici sarà positiva, come tutti ovviamente auspicano, potrà essere riaperto il passaggio pedonale e dei mezzi autorizzati sul sagrato di Sant’Eufemia. Così potrà essere nuovamente attraversato anche il portale principale della Chiesa patriarcale, tanto che i fedeli e i visitatori non saranno più costretti a passare con disagio, in entrata e in uscita, per la porta piccola. «Come quella del Paradiso», ha detto stamane, con una simpatica battuta, monsignor Paolo Nutarelli annunciando, al termine della Messa solenne – quella “internazionale” celebrata in latino, dopo la quale si è recato a rendere omaggio alla Madonna degli Angeli -, che i prossimi giorni saranno appunto quelli decisivi.

Monsignor Nutarelli rende omaggio alla Madonna degli Angeli in Basilica.

La chiusura della piazza era avvenuta, proprio, una settimana fa, quando chi si era recato a Messa in Basilica o semplicemente si trovava a passare per Campo dei Patriarchi e Campo Patriarca Elia aveva trovato transennato lo storico campanile dell’Anzolo segnavento, in seguito a un immediato intervento dei Vigili del Fuoco. A darne notizia era stata la stessa Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, attraverso un comunicato di don Nutarelli. «Nella serata di sabato 30 agosto – si leggeva infatti nella nota – i Vigili del Fuoco sono intervenuti a seguito del ricevimento di una Pec, il cui mittente non ci è stato reso noto, con la quale veniva segnalata la possibilità di caduta di mattoni e altro materiale costitutivo delle pareti del campanile». I pompieri hanno quindi «provveduto ad un primo esame visivo non rilevando presenza di materiale; ma, in via cautelativa, hanno dovuto provvedere a transennare l’area per sicurezza fino alle prossime azioni di verifica da parte di una ditta specializzata». Quello che, cioè, è avvenuto in questi giorni e che a breve giungerà a conclusione.
Nella nota si ricordava che «sia la Parrocchia sia il Comune, già nei mesi scorsi, avevano provveduto a segnalare alla competente Soprintendenza la situazione del campanile, pur nella certezza che non vi fossero pericoli di imminente caduta», per cui concludeva assicurando che la «comunità sarà tempestivamente aggiornata sugli sviluppi». Ed è quanto il parroco ha fatto proprio stamane.
Sempre al termine della Messa, conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”, monsignor Nutarelli, ricordando come settembre sia un mese ricco di feste mariane – domani, 8 settembre, Natività della Madonna, venerdì 12 Santissimo Nome di Maria e lunedì 15 Beata Vergine Addolorata – la Corale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Anello Boemo, dedicherà una serie di canti alla Madre di Cristo, attingendo dal prezioso repertorio liturgico gradese. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà proprio il 12 settembre alle 21. Dopodomani, martedì, alla stessa ora, e sempre in Basilica, ci sarà un concerto di musica sacra del Tergeste Vocal Ensemble, organo e direzione di Riccardo Cossi. Saranno proposte musiche di Mendelsshon, Hassler e De Grassi. Con questi nuovi appuntamenti si avvia, dunque, a conclusione la ricca estate musicale che ha avuto quale meravigliosa cornice proprio la Chiesa di Sant’Eufemia che ha ospitato anche numerosi concerti della sempre bellissima stagione di Musica a 4 Stelle.

Il campanile dell’Anzolo.

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In copertina, Campo dei Patriarchi transennato dinanzi alla Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

L’Ascensione accende anche a Grado le festività post-pasquali. Il parroco invia il calendario agli operatori turistici rinnovando gli auguri di buon lavoro

(g.l.) Con l’Ascensione, che si celebra oggi, inizia il ciclo delle importanti festività mobili post-pasquali legate anche alle tradizioni di Grado. La solennità odierna sarà seguita, infatti, dalla domenica di Pentecoste dell’8 giugno (animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia” e celebrata in lingua lingua latina, visto l’aumento delle presenze straniere) e del Corpus Domini (22), ma in mezzo ci sarà anche la ricorrenza di Sant’Antonio di Padova (13). Poi in luglio seguiranno il plurisecolare “Perdòn di Barbana” (dove il 16 giugno si terrà il pellegrinaggio notturno), con la suggestiva processione di barche, e la festa dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato, con la Messa solenne e la tanto gettonata “Sardelada”.
E proprio in vista della “Sensa”, monsignor Paolo Nutarelli ha scritto una nuova lettera agli operatori turistici dell’Isola nella quale la stagione calda comincia a palpitare. Proprio oggi, infatti, comincia l’estate secondo il calendario meteorologico, mentre con il solstizio del 21 giugno seguirà il tradizionale avvio astronomico. L’arciprete ha inviato, pertanto, a quanti si occupano dell’ospitalità gli orari liturgici rinnovando loro
«l’augurio di un proficuo lavoro». Nel contempo, ha segnalato che sul portale chiesagrado.org è possibile trovare la brochure degli appuntamenti che la Parrocchia coordina in Basilica. Tra questi, dopo il recente concerto della Musica Medica, giovedì 5 giugno l’ensemble Dramsam con il gruppo vocale Komel – Ars Atelier proporrà brani medievali.

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Costituzione ai neo-diciottenni

E domani, 2 giugno, anche l’Isola del Sole celebrerà la Festa della Repubblica, che vedrà come suo momento culminante la consegna della Costituzione, da parte del sindaco Giuseppe Corbatto, ai cittadini neo-diciottenni. Dopo il ritrovo, alle 11, in piazza Biagio Marin (di fronte al Municipio), sarà formato un corteo che, sfilando lungo viale Dante Alighieri, raggiungerà i Giardini Marchesan, dove seguirà l’alzabandiera con il saluto delle autorità. La cerimonia sarà conclusa dal concerto della Banda civica Città di Grado.

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Monsignor Nutarelli ricorda poi la grande Festa di Avvenire che si terrà dal 27 giugno al 1° luglio. Il primo incontro, 27 giugno, vedrà come ospite don Alberto Ravagnani in dialogo con Matteo Liut, giornalista del quotidiano edito dalla Conferenza episcopale italiana, per parlare di Fede nell’era del digitale e come le sfide tecnologiche possano trasformarsi in occasioni di evangelizzazione ed incontro autentico. «Oggi più che mai – sottolinea, al riguardo, don Paolo – c’è bisogno di parole che incoraggiano, di racconti che ispirano, di messaggi che aprono strade nuove. Per le nuove generazioni, i social rappresentano un modo per costruirsi un’identità, ecco perché la Chiesa può avvicinare i giovani proprio sui social, a patto che si parli il loro linguaggio. Ed i numeri sembrano dare ragione a don Alberto con quasi 250 mila follower su Instagram».
La festa di martedì 1° luglio ospiterà, invece, il maestro Peppe Vessicchio. “Più papaveri che papere” il titolo del dialogo tra lui ed il giornalista del giornale cattolico Massimiliano Castellani: presenza costante sul podio come direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo, per oltre trent’anni, bacchetta alla mano, a ipnotizzare la platea dell’Ariston. Sarà un momento di spettacolo e storia appassionata, dove non mancheranno racconti inediti. «La presenza di Avvenire a Grado, per il quarto anno consecutivo – aggiunge il parroco Nutarelli -, conferma ancora una volta l’importanza, per il quotidiano, di essere presente nella nostra Comunità coinvolgendo i fedeli in momenti che ci invitano a riflettere ed allo stesso tempo a stare insieme. La Festa di Avvenire è una collaborazione tra Promoturismo, Parrocchia ed Amministrazione comunale di Grado».

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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia nel centro storico di Grado.

Notte di Natale, Grado in Mondovisione con il suo Presepe mentre il Papa aprirà la Porta Santa. E domani nell’Isola la Messa solenne sarà celebrata in latino

(g.l.) Grado con il suo Presepe in Mondovisione! Questa sera il Papa darà il via al Giubileo 2025 con la solenne apertura della Porta Santa nella Basilica vaticana, rinnovando un gesto simbolico che si ripete puntualmente ogni venticinque anni. E su questo importantissimo evento della Notte di Natale saranno puntati gli obiettivi delle Tv di tutto il pianeta per rilanciare il messaggio della Luce che torna a risplendere. E non mancheranno di fare degli “zoom” anche su Piazza San Pietro e sul meraviglioso Presepe allestito quest’anno proprio da Grado sotto l’obelisco più famoso del mondo. Una grande soddisfazione, dunque, per l’Isola d’oro che ripaga del lungo e impegnativo lavoro fatto da una quarantina di volontari per ricreare nella Capitale del Cattolicesimo l’ambiente lagunare di un secolo fa con al centro il “casòn” all’interno del quale questa sera verrà deposto il Bambino Gesù.
Nell’Isola, invece, entrano nel vivo le celebrazioni natalizie che sono state precedute dalla tradizionale Novena. I riti principali si terranno, ovviamente, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia dove questa sera, alle 22, ci sarà la Messa della Notte Santa, mentre domani alle 10 sarà celebrata, in lingua latina, quella solenne del Giorno: entrambe le celebrazioni saranno accompagnate dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia” che eseguirà la bellissima “Messa Pastorale” di Luigi Ricci.

Monsignor Paolo Nutarelli


«Martedì 24 dicembre, alle ore 19, Papa Francesco aprirà la Porta Santa di San Pietro in Roma: inizierà, così, il Giubileo del 2025 che si concluderà nell’Epifania del 2026. Il Papa, quindi, oltrepasserà per primo la soglia della Porta ed inviterà a seguire il suo esempio a quanti giungeranno a Roma nel corso dell’Anno, per esprimere la gioia dell’incontro con Cristo Gesù, nostra speranza. Il Giubileo sarà, quindi, un momento di rinnovamento spirituale, di conversione e di riconciliazione; si potrà ottenere l’indulgenza plenaria», ha scritto su “Insieme” – il notiziario settimanale della Parrocchia arcipretale – monsignor Paolo Nutarelli, che ha aggiunto: «L’indulgenza plenaria è una grazia speciale, concessa dalla Chiesa cattolica, che permette ai fedeli di ottenere la remissione totale delle pene temporali dovute ai peccati. In altre parole, l’indulgenza plenaria cancella completamente le conseguenze terrene dei peccati, offrendo una sorta di “reset” spirituale. È importante sottolineare che l’indulgenza non è un perdono dei peccati in sé, ma piuttosto un atto di misericordia che libera dalle pene associate ai peccati». Don Paolo ha ricordato, infine, che per l’apertura del Giubileo in Diocesi, l’arcivescovo Carlo ha invitato tutte le Comunità a ritrovarsi a Gorizia (domenica 29 dicembre), alle ore 15.30, nella Chiesa dei Cappuccini. Seguirà la processione in Cattedrale, con la sosta all’esterno del carcere.
Ma questo avverrà nel capoluogo isontino – dove appunto anche i “graisani” sono invitati – a fine settimana. Oggi, invece, l’attenzione dei credenti sarà tutta focalizzata sui riti del Natale e, attraverso gli schermi televisivi, su quanto accadrà a Roma, a due passi da quel meraviglioso Presepe che Grado ha donato al Papa, ma anche al mondo cristiano intero. Presepe che, in scala ridotta, può essere ammirato anche al Palacongressi di Città Giardino e che quest’anno, logicamente, è anche quello che suscita il maggior interesse fra quelli, numerosissimi, che l’Isola allestisce ogni anno facendone un importante motivo di attrazione durante le festività.

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In copertina, il “casòn” del Presepe allestito da Grado in Piazza San Pietro che aspetta l’arrivo del Bambinello.

Che bella festa a Grado al compleanno della Basilica. Con monsignor Nicola Ban protagonista il volontariato isolano

(g.l.) Doveva essere soltanto la festa della Basilica patriarcale di Grado, con le celebrazioni per ricordare il 1445° anniversario della sua dedicazione a Sant’Eufemia di Calcedonia. Ma oltre a uno sguardo, doveroso, al passato – è sempre bello e importante sapere da dove siamo arrivati! -, la giornata rievocativa si è rivelata anche un tributo al presente, con un segno di riconoscenza alle espressioni di volontariato che costantemente, e senza stancarsi mai, animano l’Isola.

L’arciprete Paolo Nutarelli – all’altare con il cervignanese monisgnor Nicola Ban, ritornato fra gli amici “graisani” per ricordare i suoi 25 anni di sacerdozio – ha sottolineato, infatti, come la Basilica richiami la bellezza di essere Comunità ed ha ringraziato tutte le Associazioni presenti in presbiterio che, appunto, testimoniano l’importanza del volontariato. «Mettendo i propri talenti al servizio del prossimo e con sentimento di appartenenza – ha osservato don Paolo -, ognuno può essere mattone per edificare la Comunità che in questo luogo loda il Signore». Tutti i sodalizi isolani erano intervenuti con i loro labari e gonfaloni offrendo un’immagine suggestiva nella sobria solennità del massimo tempio cittadino. A far festa con loro anche il sindaco Giuseppe Corbatto con altre autorità dell’Isola e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto.
Intenso e molto partecipato il rito, reso ancora più bello dai canti della Corale orchestrale “Santa Cecilia” che, con la direzione del maestro Anello Boemo, ha eseguito la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi: ospite graditissimo il Coro “In Dulci Jubilo” di Reana del Rojale e Paluzza. Come detto, la Messa è stata presieduta da monsignor Nicola Ban, presbitero da un quarto di secolo e che proprio a Grado si impegnò molto come seminarista. «È bello pensare che il suo fruttuoso cammino pastorale è iniziato proprio nella nostra Comunità», ha osservato don Nutarelli. Tanti i gradesi che hanno voluto fare festa con monsignor Ban, il quale era accompagnato anche dai genitori che sempre gli sono stati vicini nel suo cammino di fede al servizio della Chiesa e del prossimo. Alla fine, quella di domenica scorsa si è trasformata in una bellissima, triplice festa: della Basilica e del volontariato isolano, appunto, ma anche di un sacerdote che proprio a Grado ha sperimentato, fruttuosamente, il suo mettersi a disposizione di una comunità.

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In copertina e all’interno tre bellissime immagini della celebrazione in Basilica.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

A Grado oggi solennità dell’Assunzione e Festa dell’Ospite dopo l’omaggio della vigilia in laguna alla Madonnina del Mare

di Giuseppe Longo

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo per i credenti, Ferragosto per tutti, Festa dell’Estate per Grado dedicata in particolar modo ai tanti turisti che in queste settimane popolano l’Isola del Sole. La ricorrenza religiosa è stata anticipata ieri dal tradizionale omaggio alla statua della Madonnina del Mare posta su una bricola in mezzo alla laguna, in località Pampagnola. «Una preghiera per coloro che sono morti in mare… Una preghiera per coloro che in questi giorni di festa sono a lavorare per rendere accogliente e sicura la nostra Isola ed il nostro mare», ha detto monsignor Paolo Nutarelli che ha partecipato al rito della Vigilia dell’Assunta assieme alla Guardia Costiera di Grado con il comandante Domenico Castro e a una delegazione dei Portatori della Madonna.

E stamane la tradizionale Festa dell’Ospite avrà particolare risonanza nella Messa solenne delle 10.30 che l’arciprete celebrerà nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. Si tratta, soprattutto durante il periodo turistico dell’estate della cosiddetta Messa internazionale, tanto che viene detta e cantata per gran parte in latino, l’antica lingua ufficiale della Chiesa che supera ogni confine e quindi va bene per tutti. Nell’occasione, la Corale orchestrale Santa Cecilia – che sotto la direzione del maestro Anello Boemo era stata applaudita durante un recente concerto di musica sacra – eseguirà la “Missa Jubilaris” di Franco Vittadini che sarà conclusa dalla tanto amata “Madonnina del Mare”.
Sulla solennità dell’Assunzione, dogma proclamato da Papa Pio XII nel 1950, si è soffermato proprio monsignor Nutarelli nell’ultimo numero di Insieme, il foglio di informazione settimanale della Parrocchia. «In Maria – scrive don Paolo – si anticipa ciò che è stato promesso a noi credenti alla fine dei tempi: anche il nostro corpo risorgerà. Maria è il più chiaro esempio e la dimostrazione della verità della Parola della Scrittura: “Se partecipiamo alle sue sofferenze, parteciperemo anche alla sua gloria” (Rm 8,17)». La solennità, inoltre,  «ci ricorda le grandi cose che il Signore ha compiuto in Maria. Proprio per il fatto che Maria è una di noi, è una del nostro popolo, anche noi – conclude il sacerdote “graisano” – siamo colmati di queste grandi meraviglie. La Festa dell’Assunta sia veramente un “rendimento di grazie” per la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Per la Città di Grado sarà la festa dell’Estate!».
Una Festa dell’Estate che, dopo i riti mariani, avrà un corollario di proposte per tutta la giornata e che avranno il loro culmine con il tanto atteso spettacolo pirotecnico di stanotte in riva al mare che accompagnerà alla conclusione del Ferragosto che da molti è ormai chiamato “Capodanno d’estate”, tanto che siamo abituati a fare grande festa e a scambiarci gli auguri di Buon Ferragosto come avviene da sempre al nascere di un nuovo anno.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli ieri in preghiera davanti alla Madonnina del Mare in Pampagnola; all’interno, la Basilica di Sant’Eufemia durante lo straordinario spettacolo di videomapping dei giorni scorsi e i fuochi d’artificio in riva al mare che stasera coroneranno il Ferragosto 2024.

A Grado un “video show” sulle mura della Basilica che dopo Perosi e tradizione sacra martedì ospita altra musica corale

(g.l.) A Grado la splendida Basilica di Sant’Eufemia, oltre che con i consueti riti settimanali propri del calendario liturgico, è sempre al centro dell’attenzione, con importanti concerti e incontri culturali, suscitando l’interesse e l’ammirazione anche dei tanti turisti che affollano l’Isola d’oro in queste settimane di mezza estate. E nei prossimi giorni sarà protagonista anche di una bellissima esperienza di videomapping che non mancherà di calamitare l’attenzione di quanti passano per il Campo Patriarca Elia.

«Da giovedì 8 a domenica 11 agosto, dalle ore 21.30 ed ogni 30 minuti fino a mezzanotte, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Grado Turismo e la Parrocchia – come informa “Insieme”, il settimanale in distribuzione proprio oggi -, la Basilica di Sant’Eufemia farà da sfondo ad un videomapping architetturale ideato e realizzato da Sara Caliumi visual art designer per celebrare la vocazione turistica di Grado».
Ma cos’è il video projection mapping? Si tratta – si legge ancora – di «una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie in un display dinamico sul quale visualizzare animazioni, immagini, video e giochi di luce che, entrando in rapporto con l’architettura sulla quale sono proiettati, creano effetti di grande impatto visivo. Attraverso il videomapping, le proiezioni animate riescono ad ingannare la percezione visiva dello spettatore al punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione: le immagini coinvolgono totalmente chi guarda in un’esperienza immersiva, che trasforma ciò che si proietta in una sorta di illusione». «Un vero e proprio video show – commenta a conclusione della bella notizia il foglio parrocchiale redatto da monsignor Paolo Nutarelli – che darà vita e movimento alla bellezza della nostra Basilica fondendo, in un unico linguaggio, immagini in movimento, animazione, effetti speciali e grafica 3D».
Tornando ai concerti, ricordiamo che martedì 6 agosto, alle 21, sempre nella storica Chiesa patriarcale, ci sarà una nuova serata musicale, questa volta in collaborazione con l’Associazione Corale “Città di Grado”. Una proposta che giunge dopo quella dell’altra sera, molto apprezzata, durante la quale la Corale orchestrale Santa Cecilia, diretta dal maestro Boemo, ha eseguito la bellissima “Missa Eucharistica” di Lorenzo Perosi oltre ad alcuni canti sacri dell’antica tradizione isolana.

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In  copertina e all’interno il concerto della Corale orchestrale Santa Cecilia in tre immagini di Laura Marocco; qui sopra, la Basilica con il videomapping.

 

Grado, la Basilica di Sant’Eufemia fulcro di una ricca estate tra spiritualità e “bellezza” storica e culturale dell’isola

(g.l.) Invitante appuntamento musicale sabato prossimo, a Grado, nell’antica Basilica di Sant’Eufemia. Alle ore 20.30, inserita nel Festival  Udine Castello con tema conduttore “Angeli e Segrete”, l’Orchestra d’archi Naonis Donatello regalerà al pubblico, che sicuramente gremirà la bellissima Chiesa patriarcale dominata dal campanile con l’Anzolo, una serata di musica classica con brani, tra gli altri, di Antonio Vivaldi, il “prete rosso”: direttore Nurhan Arman, solista al flauto Luisa Sello, presidente degli Amici della musica di Udine che organizzano la importante rassegna.

Monsignor Paolo Nutarelli


Sarà questo, praticamente, l’appuntamento che inaugurerà il programma estivo della Parrocchia isolana che era stato definito durante la recente riunione del consiglio pastorale, convocata da monsignor Paolo Nutarelli, che aveva appunto preso in esame proprio l’imminente cartellone di eventi spirituali e culturali. «Sacramenti, accoglienza, condivisione – afferma don Paolo – sono quanto la Chiesa deve assicurare ad ogni persona che percorre il cammino della vita. La Fede non va mai in vacanza e la riflessione non può permettersi pause. Per tal motivo, occorre mantenere alto il livello delle opportunità, segno della nostra sensibilità cristiana. Il tempo delle vacanze può diventare il luogo dell’Annuncio della Fede». E ancora: «In particolare, la bellezza artistica delle nostre Basiliche ci invita ad alzare lo sguardo. Paolo VI, rivolgendosi agli artisti, dichiarava: “Questo mondo, nel quale viviamo, ha bisogno di bellezza per non affondare nella disperazione. La bellezza, come la verità, è ciò che mette gioia nel cuore, è quel frutto prezioso che resiste all’usura del tempo, che unisce le generazioni e le congiunge nell’ammirazione”. La bellezza – aggiunge l’arciprete di Grado – ci mette in comunione con qualcosa che è più grande di noi: è legata all’infinito e ci apre al mistero del mondo, per cui dà la voglia di essere migliore e quindi fa sentire migliore. Allora, c’è proprio da augurarsi che, nel nuovo millennio, si avveri quanto lo scrittore-profeta Dostoevskij affermava: “Il mondo sarà salvato dalla bellezza”».
Ma come si svilupperà l’estate nell’Isola d’oro, che richiama sempre una larga partecipazione anche da parte dei turisti? Indicativamente, partendo dal mese di giugno, verranno vissuti numerosi appuntamenti: il lunedì pellegrinaggi notturni al Santuario mariano di Barbana, incontri alla Cattedra di Elia e sulla Storia di Grado. Il martedì e il giovedì eventi culturali in Basilica. Il mercoledì, invece, spazio alla spiritualità con l’adorazione Eucaristica (dalle ore 20.30 alle 22.30), mentre dalle 21 alle 21.30 ci sarà una Lectio Divina). Quindi il sabato e la domenica le consuete celebrazioni parrocchiali, fra le quali emergono le varie solennità come la odierna Festa di Pentecoste e la ricorrenza del Corpus Domini, con la tradizionale processione con il Santissimo, del 2 giugno prossimo. Fra gli appuntamenti speciali si segnala il 21 giugno, giorno del Solstizio d’estate, la Messa che sarà celebrata alle 5, vale a dire al sorgere del sole, sul Lungomare Nazario Sauro. Il 28 giugno seguirà invece la già annunciata Festa di Avvenire, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, mentre il 2 agosto e il 6 settembre ci sarà una Liturgia gradese alla Cattedra di Elia con l’accompagnamento della della Corale-Orchestrale “Santa Cecilia”.

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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia a Grado fulcro della spiritualità e della cultura isolana; qui sopra, il meraviglioso interno.

Grado oggi in festa con l’antica Basilica per la sua dedicazione a Sant’Eufemia: Messa solenne con tutte le Associazioni

(g.l.) Festa grande oggi per la comunità parrocchiale di Grado, storica e famosa città turistica del Friuli Venezia Giulia che purtroppo ancora una volta si trova a fare i conti con i gravi danni causati da mareggiate e acqua alta, in questa nuova ondata di maltempo che sembra proprio non voler finire. Come già annunciato, si festeggia, infatti, la dedicazione della Basilica patriarcale a Sant’Eufemia con una solenne celebrazione che si terrà alle 10, accompagnata per la particolare circostanza dalla Corale orchestrale Santa Cecilia.

L’interno della storica Chiesa.


«Sono state invitate – ha scritto monsignor Paolo Nutarelli nel foglio informativo settimanale “Insieme” – le Associazioni che operano nel campo della cultura e del volontariato sociale della nostra Grado». E l’arciprete ha poi aggiunto: «La Festa di oggi ci ricorda che ciascuno di noi è chiamato ad essere mattone per edificare la Comunità, anzitutto, con il sentimento dell’appartenenza e poi mettendo i propri carismi a servizio del prossimo».
La ricorrenza della Dedicazione cadeva, per l’esattezza, venerdì 3 novembre, ma trattandosi di giorno feriale a ridosso della festività di Tutti i Santi e della commemorazione dei Defunti, viene celebrata proprio oggi, appunto con la dovuta solennità. Già Cattedrale dell’antico Patriarcato di Grado, la Basilica paleocristiana in stilo romanico risale al sesto secolo dopo Cristo essendo stata consacrata nel 580. Come detto, è dedicata alla giovane martire Eufemia di Calcedonia, località dell’odierna Turchia. La Basilica è il massimo edificio religioso dell’Isola e nel Campo dei Patriarchi “convive” con l’altrettanto antica Chiesa di Santa Maria delle Grazie, altro bellissimo esempio dell’arte paleocristiana e romanica. Entrambi sono i gioielli storici di Grado maggiormente visitati, ma i riti vengono praticamente tutti celebrati proprio in Sant’Eufemia, la cui ottima acustica consente anche l’organizzazione di stupendi concerti di musica classica e sacra. L’ultimo dei quali ha offerto in settembre una splendida esecuzione del monumentale “Requiem” di Mozart dedicata a monsignor Silvano Fain, nel venticinquesimo anniversario della scomparsa.
Ricordiamo, infine, che Grado con le sue storiche Basiliche appartiene alla giurisdizione ecclesiastica dell’Arcidiocesi di Gorizia, creata assieme a quella di Udine in seguito alla soppressione del glorioso Patriarcato di Aquileia, le cui tradizioni sono ancora molto sentite nella vita religiosa delle comunità friulane.

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In copertina, un’immagine della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia con il campanile dell’Anzolo simbolo di Grado.