Camera di commercio Pn-Ud: uffici aperti, ma non corsi e convegni

Sulla scorta delle disposizioni contenute nell’ordinanza urgente della Regione Friuli Venezia Giulia in materia di contenimento dell’emergenza da Coronavirus e restando in costante contatto con le autorità sanitarie regionali, la Camera di commercio di Pordeone-Udine ha informato che garantisce la normale operatività degli uffici (anche delle società I.Ter, Promos Italia e azienda speciale Concentro) e che resterà aperta nelle due sedi territoriali per i servizi al pubblico, ma che sospenderà fino al 1° marzo – e fatte salve ulteriori indicazioni – alcune attività. In particolare, sono sospesi corsi di formazione, convegni, seminari, riunioni ed eventi vari, nonché le sedute di media-conciliazione.
Restano, invece, aperti con i soliti orari gli altri servizi al pubblico, Registro Imprese, Ufficio carburanti, Nuova Impresa, Proprietà intellettuale, Contributi (…), con le normali modalità di accesso – e previo appuntamento dove previsto abitualmente.
La situazione, in evoluzione, sarà costantemente aggiornata sui siti delle due sedi camerali di Pordenone e Udine, che si invita a controllare preventivamente. Per informazioni è a disposizione anche l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) ai contatti indicati per ciascuna sede e in particolare urp@ud.camcom.it e urp@pn.camcom.it

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo.

A Grado finanziamenti per il recupero del patrimonio lagunare

di Gi Elle

A Grado sono disponibili contributi a fondo perduto per il recupero del patrimonio lagunare. Dal 19 agosto e fino alle ore 12 del 30 settembre prossimo sarà possibile, infatti, presentare le domande al Comune isolano per l’assegnazione degli speciali finanziamenti. Dal municipio si fa sapere che in favore dei concessionari di mote e casoni sono stati stanziati 200 mila euro: la selezione darà luogo ad una graduatoria a scorrimento fino ad esaurimento delle domande, con eventuali nuovi stanziamenti. L’idea – secondo la giunta – è quella di finanziare in futuro questo capitolo anche con i proventi derivanti dalle licenze della pesca nella laguna di Grado, che oggi ammontano a oltre 240 contro le 4 dell’anno scorso.
“Con questo bando – dichiara il sindaco Dario Raugna –  ci poniamo l’obiettivo di realizzare un pozzo artesiano per ogni mota. L’acqua prima di tutto quale condizione indispensabile per giungere ad un progressivo recupero del patrimonio lagunare. Anche il secondo bando per l’assegnazione di mote e casoni è andato a buon fine, tutte le concessioni infatti sono state assegnate. È un grande risultato considerato che con le precedenti amministrazioni i bandi di assegnazione erano andati deserti e anche quelli per i contributi, come ottimi risultati sta dando il nuovo regolamento con l’ereditarietà in vita della concessione che ha portato a diverse domande in tal senso, segno che era un’esigenza molto sentita”.
Tra gli interventi ammessi a contributo – precisa infine la nota del Comune – vi sono, ad esempio, la escavazione di un pozzo artesiano, l’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici; la realizzazione di tettoie, il trasporto di materiali con chiatta; l’eliminazione di barriere architettoniche (pontili, passerelle, attraversamenti, ecc); il rifacimento copertura materiale tradizionale e così via. Sono ammesse richieste di contributo presentate da un unico concessionario/assegnatario anche per più interventi, in ogni caso il limite massimo del contributo non potrà comunque superare la misura complessiva di 15 mila euro.

Il palazzo municipale di Grado.

https://www.comunegrado.it/119-news/1730-avviso-assegnazione-contributi-per-recupero,-riqualificazione-e-valorizzazione-mote-e-casoni-di-proprieta-comunale

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In copertina, un casone nella laguna visto dall’obiettivo di Nico Gaddi.