Il Nip a Maniago approva il bilancio 2022: un anno complicato, ma ricco di progetti

Nonostante gli ultimi strascichi dell’emergenza sanitaria e lo scoppio della guerra in Ucraina, il 2022 è stato un anno ricco di progetti per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: nella sede consortile di Maniago i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’anno appena trascorso, chiuso in sostanziale pareggio economico. Tra i soci oltre al Comune di Maniago anche quelli di Meduno e Montereale Valcellina e le due Comunità di montagna del territorio, la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti friulane Cavallo e Cansiglio e la Comunità di Montana delle Prealpi Friulane Orientali: tutti i soggetti hanno particolarmente apprezzato i risultati ottenuti e il ruolo innovativo del Consorzio anche nello stimolare l’economia locale e il ruolo di Consorzio di Sviluppo Economico Locale.

La zona industriale di Maniago.


“Parole – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – che ci spronano a far ancora meglio nell’anno appena iniziato. Il 2022 è stato un anno complicato, che ci ha lasciato delle criticità come quella dell’inflazione e dei costi energetici, ma noi non ci siamo fermati. Anche il fatto di essere già in grado, a inizio marzo, di portare il bilancio ad approvazione racconta di quanto lavorino alacremente i nostri uffici. Il messaggio che è emerso forte e deciso dai soci è che è necessario, direi quasi obbligatorio, fare squadra e condividere progettualità e obiettivi.”.
Sul fronte degli insediati, nel 2022 si è raggiunta quota 168 aziende nelle zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso), anche se ci sarebbero ulteriori realtà che hanno avanzato richiesta di insediamento. “Sono costanti e frequenti le richieste di insediamento e quelle di ampliamento – ha sottolineato Piazza -, peccato però che sono ormai veramente poche, per non dire quasi nulle, le disponibilità di immobili anche di terzi. Nel 2023 andremo però a concretizzare le richieste di altri Comuni del territorio che hanno manifestato interesse e disponibilità a stipulare accordi di convenzione finalizzati alla gestione delle loro zone industriali da parte del Consorzio Nip andando così ad aumentare l’offerta. Anche questo è un importante segnale di apprezzamento che ci da forza per continuare a migliorare”.
Tanti come detto i progetti portati avanti, dal risparmio energetico all’ambiente, dai collegamenti con piste ciclabili al welfare a favore dei lavoratori, dalla formazione scolastica ed aziendale al recruiting di nuovi lavoratori, utilizzando anche i fondi del Pnrr. Il tutto in un quadro economico che pandemia e guerra stanno facendo mutare con grande velocità.
“Ed è sempre più evidente – ha concluso il presidente ringraziando gli altri membri del consiglio di amministrazione con la vicepresidente Elisa Piccinin, il consigliere Paolo Del Col e il revisore unico Leonardo Soresi – che l’Europa oggi, puntando di più al suo mercato interno, si stia integrando e regionalizzando. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua posizione geografica, alla sua marcata vocazione manufatturiera e alle sue capacità in termini di esportazione, potrà giocare in questo nuovo scenario un ruolo sempre da protagonista, anche in virtù dei flussi commerciali più intensi tra Paesi europei rispetto a quelli con l’Asia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

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In copertina, il presidente Renato Piazza durante il suo intervento.

Nip Maniago, la bolletta della luce torna al 2019 grazie al progetto di ReLamping

Spendere per l’illuminazione pubblica come prima del rincaro dei costi energetici? Possibile, ma solo se si punta sull’innovazione sostenibile: è quanto ha fatto il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che con il suo progetto di ReLamping ha rinnovato l’illuminazione pubblica delle sue 5 zone industriali di competenza (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso). Un impegno che ha portato al dimezzamento dei consumi energetici e di conseguenza al contenimento del costo delle bollette.

Renato Piazza


«Dati alla mano – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza -, grazie alla sostituzione di 603 lampade tradizionali con le più efficienti lampade a led, abbiamo ridotto i consumi del 50%. Infatti, se nel 2019, prima del progetto ReLamping, avevamo un consumo di 264 mila kilowattora l’anno, ora nel 2022 appena concluso ne abbiamo consumati 135 mila. Il tutto senza rinunciare alla sicurezza notturna, visto che le nuove lampade garantiscono la stessa illuminazione se non addirittura migliore».
Meno consumi energetici non vuol dire solo minor impatto ambientale, ma anche risparmi economici. «Ricordiamoci – aggiunge il presidente – che nel 2019 i prezzi dell’energia elettrica erano molto più bassi di quelli attuali. Ebbene, in quell’anno avevamo speso 48 mila 202 euro. Nel 2021, in piena “tempesta” dei costi energetici conseguenti anche alla ripresa dopo l’emergenza sanitaria, i costi erano poi saliti a 63 mila euro, pur con consumi già un po’ in calo grazie all’installazione dei primi led».
Ed eccoci al 2022, anno della completa svolta energetica nella pubblica illuminazione dell’ente consortile. «Ebbene – conclude Piazza – lo scorso anno, segnato da consistenti aumenti nel prezzo dell’energia elettrica, siamo riusciti a riportare i costi come nel 2019, grazie alla diminuzione dei consumi energetici con il completamento della sostituzione dei punti luce nelle 5 zone industriali. Se fossimo rimasti con le vecchie lampadine, avremmo avuto una bolletta choc. Si tratta di uno dei vari progetti dagli intenti green che stiamo portando avanti, consci che la tutela dell’ambiente vuol dire anche risparmio dei costi, liberando così risorse per ulteriori progetti». Il progetto ReLamping ha visto un investimento di 118 mila 431 euro, coperti con fondi consortili.

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In copertina, la sostituzione delle lampade nella zona industriale di Maniago.

 

Nip di Maniago, nuove domande entro febbraio: ecco il bilancio di cinque anni

Nuovi insediamenti e riconversione di aree produttive: cresce l’attrattività nei confronti delle imprese delle zone industriali del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago. Un’attrattività che è sostenuta anche da una serie di incentivi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il cui nuovo bando vedrà come limite per la presentazione delle domande il prossimo 28 febbraio. Previsti sostegni che andranno a coprire dal 10 al 35% delle spese sostenute (tutti i dettagli su www.consorzionip.it).


Con l’occasione, il Consorzio ha tracciato un bilancio dell’ultimo quinquennio, con numeri molto positivi: tra il 2017 e il 2022 nelle aree Nip (Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) sono state finanziate 18 domande per 8 milioni 600 mila euro a fronte di progetti per 43 milioni e mezzo di euro.
«Dietro a questi numeri – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – ci sono imprese che hanno innovato i propri prodotti e investito nel futuro, generando occupazione con ricadute effettive per il bene economico del territorio. A loro il plauso per questo impegno e alla Regione per averle sostenute economicamente. Per quanto ci riguarda, con la nostra struttura siamo costantemente al fianco delle aziende nel segnalare le occasioni di finanziamento e nel supportarle nell’insediamento e nei progetti di sviluppo. Un impegno comune che genera un circolo virtuoso, anche sul fronte della tutela ambientale e della condivisione di energia».
Infatti, il nuovo bando contempla non solo investimenti per la creazione di un nuovo stabilimento o per l’ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente, ma anche per la riconversione produttiva di imprese già insediate con investimenti in impianti e progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva ed esclusivamente per autoconsumo (come per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici). Inoltre, accedono ai finanziamenti anche investimenti quali l’acquisto di terreni, impianti, attrezzature e macchinari nuovi, oltre alle nuove assunzioni per un periodo di due anni. Possono parteciparvi piccole, medie e grandi imprese (queste ultime solo per alcune tipologie di investimenti specificati nel bando) che operano nei settori della produzione o dei servizi.

www.consorzionip.it

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In copertina e qui sopra, la zona industriale del Nip a Maniago; all’interno, il presidente del Consorzio Renato Piazza.

 

Al Nip Maniago con i panettoni “solidali” raccolti 13 mila euro per aiutare i disabili

Un panettone non solo buono, ma che fa anche del bene: anche quest’anno il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – ha proposto alle aziende insediate nelle zone industriali da esso gestite (oltre Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso) il progetto dei panettoni “solidali” con lo scopo di donare il ricavato ad un’associazione del territorio. Molto positiva la risposta, con 850 ordini da parte di 38 aziene. Il ricavato di circa 13 mila euro andrà a sostenere la Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese.
«Ancora una volta – ha commentato Saverio Maisto, direttore del Nip – le aziende insediate hanno dimostrato il loro grande cuore e la loro attenzione per la comunità con cui si relazionano. Si tratta della ottava volta che proponiamo questo progetto e il sostegno delle ditte non è mai venuto a mancare. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione per ogni panettone ma le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi fare del bene ancora maggiore».
Per il Natale del 2022 l’attività è stata implementata per e con “La Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese”, associazione nata nel 1989 e che in questi anni ha saputo rappresentare un riferimento sicuro per molte persone con disabilità del territorio, che proprio grazie a questa associazione hanno trovato un modo per stare insieme, socializzare, crescere e rendere consapevole la comunità della loro presenza. Un’importante realtà di volontari che da molto tempo opera con soddisfazione nel territorio e non solo.
«Ci ha fatto molto piacere essere stati coinvolti per questo Natale dal Consorzio Nip nell’iniziativa Panettoni Solidali 2022 – spiega il presidente della Lega Handicap Odv Maniaghese, Gianni Bonavolta -. Volentieri ci siamo impegnati nell’organizzazione, confezionamento e distribuzione di tutti i panettoni grazie al tempo donato da una decina di volontari. Un’occasione importantissima che ha messo insieme il mondo imprenditoriale e quello dell’associazionismo creando una buona sinergia per raggiungere, ognuno nel proprio ruolo, al meglio l’obiettivo finale: quello di promuovere la cultura della solidarietà. Ringrazio, anche a nome di tutta l’associazione, il presidente del Nip Renato Piazza e il direttore Saverio Maisto per averci coinvolto nell’edizione del 2022 e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa».
Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti, hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: Admo nel 2015, Ail nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020 e Voce Donna nel 2021

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In copertina, da sinistra Maisto, Bonavolta e Piazza con i panettoni della solidarietà.

 

Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Mercato del lavoro, a Pordenone e Maniago i “recruiting days” del Nip

Servono addetti, arrivano i “recruiting days”: di fronte alla difficoltà da parte delle aziende di trovare lavoratori, specializzati o meno, il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – in collaborazione con Adecco (nota agenzia per il lavoro) e Cluster Comet (che riunisce le aziende della filiera metalmeccanica regionale) ha organizzato due appuntamenti per far incontrare domanda e offerta di posti di lavoro.

Il direttore Saverio Maisto.


«Abbiamo deciso di organizzare questi appuntamenti – spiega Saverio Maisto, direttore del Nip e del cluster Comet – per favorire, in un unico momento dedicato, il confronto tra lavoratori e aziende, portando all’attenzione di queste imprese delle figure che già rispondono ai profili da esse ricercati. Un progetto, assieme ad Adecco e Cluster Comet, che guarda al futuro visto che potrà essere il primo passo per una serie continua di campagne di reperimento e inserimento di risorse umane provenienti anche da fuori regione e in particolare da zone con un basso tasso di occupabilità. Un modo innovativo di gestire, con sinergie tra i vari attori interessati, i flussi del mercato del lavoro».
Il primo “recruiting day” per l’azienda Siap Spa di Maniago si terrà lunedì 5 dicembre (dalle 9 alle 13) al Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone. Verranno selezionati 20 addetti Cnc (controllo numerico computerizzato) per le lavorazioni meccaniche, 4 addetti al montaggio e 2 addetti controllo qualità.
Il secondo “recruiting day” si terrà martedì 13 dicembre (dalle 9 alle 13) nella sede del Consorzio Nip e vede la collaborazione del Consorzio Coltellinai Maniago con una decina di aziende che operano nelle lavorazioni meccaniche e nella filiera dei coltelli, le quali cercano ognuna uno o due addetti. Le persone selezionate andranno a maturare, anche attraverso corsi di formazione, competenze necessarie ai settori della meccanica di precisione e delle coltellerie.
«Confidiamo – conclude Maisto – che possano essere due occasioni utili per diverse persone in cerca di occupazione: in tempi ricchi di sfide e incertezze come quelli attuali, il lavoro è uno dei diritti di maggiore importanza e con il nostro impegno come Consorzio cerchiamo di contribuire il più possibile nel renderlo realtà».

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In copertina, una panoramica della zona industriale di Maniago dove ha sede il Nip.

 

Nip di Maniago: basta consumo di suolo per il nuovo centro logistico e doganale

Riutilizzare strutture industriali dismesse per ridurre il consumo di suolo e tramite esse favorire la condivisione della logistica da parte delle aziende, contrastando le emissioni di C02: innovativo progetto da parte del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che sta progettando un nuovo centro logistico e doganale da insediarsi in uno dei capannoni dismessi della zona industriale maniaghese. Un progetto che ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro da parte dell’assessorato alle infrastrutture e territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in quanto riconducibile alle missioni previste nel Pnrr.
«In questo nuova piattaforma – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza – le aziende insediate che vorranno entrare nel progetto potranno condividere spazi e gestione dei traffici, realizzando delle economie di scala logistiche che, oltre a far risparmiare, potranno far bene anche all’ambiente. Un vantaggio per tutto il tessuto socio-economico servito dal Consorzio, visto che al posto di un capannone dismesso avremmo un centro innovativo senza per questo cementificare una nuova parte di territorio e potendo anche utilizzare la viabilità già esistente».
Attualmente il Nip si sta concentrando sulle attività preliminari alla progettazione, tra rilievi e indagini, e raccogliendo le prime manifestazioni di interesse delle aziende. Si sta lavorando su un’ipotesi d’estensione di circa 30 mila metri quadri capaci di ospitare non meno di 7 mila posti per i pallet.
«Percepisco – conclude Piazza – un grande interesse per questo progetto che potrà fornire molte soluzioni a realtà insediate nella nostra area produttiva le quali hanno interesse a condividere le operazioni logistiche. Il tutto senza dimenticare che aprendo un ufficio doganale in loco con operatore offriremmo un ulteriore servizio all’avanguardia. Con questi progetto il Nip si pone ancora una volta al fianco delle aziende in questo periodo di grandi sfide tra pandemia e tensioni internazionali. In tal senso, il Pnrr rappresenta una grande opportunità assolutamente da cogliere: ci stiamo attivando anche con altri progetti strategici a beneficio delle nostre realtà produttive».

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In copertina, il presidente del Nip Renato Piazza; qui sopra, ecco come sarà il nuovo centro logistico e doganale a Maniago.

Industria pordenonese, oltre 10 milioni investiti a favore delle aziende del Nip

L’industria che crea valore per il territorio su cui opera: questa in sintesi la “fotografia” dell’azione del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – tra il 2017 e il 2022. «Un quinquennio – – spiega il presidente Renato Piazza – in cui abbiamo ottenuto, grazie alla qualità dei nostri progetti di sviluppo, oltre 5 milioni di euro di contributi pubblici, i quali sono stati reinvestiti per migliorare e rendere sempre più efficienti le zone industriali di Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinedo ed Erto e Casso. Il tutto a vantaggio delle aziende locali, le quali nello stesso periodo di tempo hanno ottenuto altri 5 milioni di euro di contributi in un’ottica di sistema grazie alla progettualità condivisa tra insediati e Consorzio. Cifre a cui andranno ad aggiungersi presto i contributi per il bando d’insediamento di quest’anno». Numeri estremamente positivi che saranno analizzati nell’assemblea dei soci del Nip convocata in seconda convocazione martedì 27 settembre, alle 9, nella sede consortile di Maniago per l’approvazione del piano triennale.

Renato Piazza

Scendendo nel dettaglio, sono 5 milioni 112 mila euro i contributi ottenuti per una ventina di progetti, che non solo hanno puntato a migliorare reti viarie, gestione delle acque e tutela dell’ambiente, ma anche a intervenire sul welfare e buone pratiche aziendali. «Dal progetto bike to work – aggiunge Piazza – per favorire il percorso casa-lavoro in bicicletta al marketing legato alla produzione coltellinaia, dal welfare territoriale allo sviluppo dell’asilo nido consortile con relativi contributi per contenere le rette a vantaggio delle famiglie: siamo attenti non solo alle aziende ma anche ai lavoratori che vi operano, convinti che il progresso, per essere tale, deve essere condiviso tra tutti gli attori economici del territorio».
Sono invece 5 milioni 724 mila euro i contributi concessi, grazie a pratiche burocratiche gestite in sinergia con il Consorzio, a una dozzina di aziende insediate nel corso degli ultimi cinque anni. «Una cifra – sottolinea il presidente – che evidenzia come il lavoro unitario svolto tra Nip e aziende in questi anni favorisca gli investimenti esterni, vista la lungimiranza e la modernità delle nostre zone produttive».

L’assemblea permetterà anche di fare il punto sullo stato attuale del Consorzio – che vanta 162 imprese insediate su 2,82 chilometri quadrati per un totale di 4 mila 450 occupati – e sulle prossime sfide a cominciare da quella d’estrema attualità dei costi energetici. «Sfida – anticipa il presidente Piazza – alla quale stiamo per dare una prima risposta attraverso l’attuazione di un progetto di Comunità energetica tra Consorzio e aziende insediate, al quale seguirà un successivo intervento insieme a Confindustria Alto Adriatico per dare ulteriori risposte contro il caro bollette».

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In copertina, una panoramica della sede del Consorzio industriale Nip a Maniago

 

 

Aree non sfalciate al Nip di Maniago, così con i loro fiori aiuteranno api e ambiente

Erba lasciata un po’ alta in alcune aree della zona industriale di Maniago: non un segno di incuria e di mancato sfalcio, ma una scelta precisa del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Infatti, tra l’erba crescono anche fiori spontanei, preziosi per sostenere una delle ultime “imprese” a essersi insediate nella zona produttiva: si tratta delle sei arnie del progetto Bee Nip (bee in inglese significa infatti ape), con il quale il Consorzio ha dato ospitalità ai preziosi insetti a partire dalla scorsa primavera.

Renato Piazza presidente del Nip.


Al termine della stagione estiva proprio dalle api i potranno trarre degli utili dati sulla qualità dell’ambiente locale, utilizzandoli come bioindicatori grazie a un’iniziativa realizzata in collaborazione anche con il Comune di Maniago. Per sensibilizzare le aziende insediate e la cittadinanza inizierà nei prossimi giorni una campagna comunicativa sui social network che grazie a utili infografiche permetterà di conoscere i dettagli del progetto.
«Cogliamo l’occasione – ha affermato il presidente del Nip, Renato Piazza – per ringraziare tutti coloro che stanno collaborando a Bee Nip e ricordare che proprio in queste settimane estive le api stanno “lavorando” per produrre il miele. Ogni fiore a loro disposizione, soprattutto in questo contesto di straordinaria siccità, è fondamentale. Da qui la scelta di non sfalciare con la consueta frequenza alcune zone selezionate, consci anche del fatto che ogni singola ape può volare per un raggio di un km e mezzo dal proprio alveare per cercare piante da cui trarre il polline. Questo ci permetterà di aiutarle nel loro impegno quotidiano e di monitorare a livello ambientale ampie aree della zona industriale maniaghese».
Da ricordare, infine, come al Nip ci sia una forte sensibilità ambientale: il Consorzio ha infatti ricevuto la conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e della Registrazione Emas.