Maniago, panettoni solidali del Nip per aiutare a Porcia “Anche noi a cavallo”

Una tradizione dolce e che aiuta il territorio. Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 28 aziende che hanno acquistato mille 200 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 25 mila euro che, detratte le spese sostenute, permetteranno di donare parte della cifra alle attività del centro di riabilitazione equestre “Anche noi a cavallo” di Porcia. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Alessandro Tomba, il vicepresidente Federico Trost e il direttore Saverio Maisto, mentre per l’associazione purliliese, Valli Bomben, Marianna Di Fiore e Giorgio Beltrame

DIECI ANNI – «Siamo giunti alla decima edizione di questa nostra iniziativa solidale – ha sottolineato il presidente Tomba – la quale, a partire dal 2015, ha visto ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. La loro generosità va sottolineata ancora una volta. Abbiamo indicato un importo minimo di donazione per ogni panettone, ma pure in questo Natale 2024 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. L’associazione “Anche noi a cavallo” attraverso le attività assistite con gli animali e in particolare con i cavalli, contribuisce a curare e a migliorare la qualità della vita di molte persone svantaggiate, con disabilità o disturbi di varia natura. Per questo abbiamo scelto di aiutarli concretamente nella loro azione».
«Ringraziamo di cuore il Nip – ha affermato l’avvocato Francesco Longo, presidente dell’associazione Anche noi a cavallo – che ci ha coinvolto in questo progetto di “Panettoni Solidali” e tutte le aziende che hanno generosamente partecipato all’iniziativa. Per “Anche noi a cavallo” è un importante contributo che ci aiuta a svolgere ancora meglio la nostra attività a supporto delle persone fragili che frequentano il nostro centro».

LE AZIENDE – Le aziende che hanno aderito sono: Als Italia Srl; Area Professioni; Ausonia Nanutti Beltrame Spa; Bormec Srl; ByErrebi Srl, C Blade Spa; Coltellerie Maserin Snc; Cluster COMET Scrl; Costantin Innovation Srl; Eutomatik Srl; F.b.c. Snc; Farfalli Srl; Fonderie Pandolfo; Lab Met Srl; Bemar Srl; Modulmec Srl; Mould Solutions Srl; Phebor srl; Rafran Consulenze Srl; Recycla Spa; Roncadin Spa SB; S. Antonino Srl, Sacilese Industriale Vetraria Srl; Stf Snc; Studio Ellegi Servizi; Studio De Mattio; Tsm – Technological Systems By Moro Srl; Termap Snc.

GLI AIUTI – Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022, Fondazione Well Fare Pordenone nel 2023.

IPPOTERAPIA – Anche Noi a Cavallo è un associazione senza scopo di lucro ed è l’unico Centro Specializzato Autorizzato che eroga Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nella regione Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di una struttura sanitaria privata a media complessità che dal 1987 si prende cura di persone e di minori con fragilità, disabilità o a rischio di emarginazione, fornendo servizi e prestazioni volti alla cura e al trattamento di varie patologie al fine di migliorare le aree di funzionamento fisico, neuro, psicomotorio, cognitivo, emotivo e relazionale. Particolare cura è rivolta ai bambini con Disturbi del Neurosviluppo, specialmente con Disturbo dello Spettro Autistico. Gli interventi erogati impiegano tutte e cinque le specie previste dalla normativa nazionale del Ministero della Sanità e cioè cavallo, asino, cane, gatto e coniglio e si suddividono in: – Terapie Assistite con gli Animali (TAA); – Educazione Assistita con gli Animali (EAA); – Attività Assistite con gli Animali (AAA); Oltre a terapie supportive e riabilitative di tipo tradizionale, effettua interventi educativi e ludico-ricreativi rivolti a tutte le persone, con la finalità di migliorare il benessere psico-fisico e di favorire l’inclusione sociale tra persone con diverse abilità.

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In copertina, la consegna dei panettoni solidali nella sede del Nip a Maniago.

Vola il progetto “Welfare territoriale” del Nip Maniago: oltre 270 mila euro a beneficio della zona durante le festività

Brucia le tappe il progetto di Welfare territoriale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a metà marzo compirà il suo primo anno di azione, ma già a inizio febbraio è stato tagliato, con un mese di anticipo, il traguardo delle prime 30 aziende aderenti. A esse si aggiungono 120 realtà commerciali e fornitori di servizi, in cui i dipendenti delle aziende tramite una app possono “spendere” il proprio credito welfare. In questo modo, sono già stati immessi nell’economia locale di Maniago e dintorni oltre 270 mila euro. Ora spazio alla fase due del progetto: prossimamente quattro aziende capofila (Vetreria Sacilese, Mouldsolutions, Signum e Fox, le quali fanno anche parte del progetto Conciliamo) saranno partner di un evento speciale in cui aggiorneranno i propri dipendenti sulle possibilità del progetto.
«Evento – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che abbiamo pensato come momento d’incontro coinvolgente, ma strutturato anche in modo da avere un alto valore informativo. Grazie alle quattro aziende capofila per il supporto e la disponibilità in questa nuova fase del progetto: potremmo illustrare ai loro dipendenti tutte le opportunità del Welfare territoriale».
Come è noto, il progetto innovativo di Welfare territoriale per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – lavora per incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona. I dipendenti delle aziende aderenti al progetto possono, infatti, spendere i propri crediti welfare nei negozi partecipanti tramite l’apposita app Ollipay e la piattaforma WelfareFVG.
Le aziende che hanno aderito al progetto sono 30 e di queste 24 hanno già caricato il credito sulla piattaforma per un totale di 450 mila euro. Di questo, come detto, oltre 270 mila euro sono già stati spesi, principalmente nel periodo natalizio quando il progetto ha fatto parte delle iniziative del Natale Maniaghese.
«Per questo – conclude Piazza – voglio ringraziare, assieme alle aziende aderenti, anche i commercianti che con la loro adesione hanno contribuito a diffondere ancora di più il progetto. Un’iniziativa che unisce lo sviluppo economico a quello sociale, favorendo il giusto rapporto tra settore produttivo e dei servizi nel nostro territorio di riferimento. Inoltre, non dimentichiamo che la dimensione locale contribuisce a diminuire le emissioni e a rendere il progetto sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Tale è il successo che anche altre zone industriali ci hanno chiesto informazioni su come replicarlo nelle loro realtà».

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In copertina, il presidente Renato Piazza; qui sopra, la sede del Nip a Maniago.

Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

Maniago, “panettoni solidali” del Nip (assieme alle aziende del territorio) per la Fondazione Well Fare Pordenone

Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 26 aziende che hanno acquistato 950 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 20 mila euro che sosterranno le attività della Fondazione Well Fare Pordenone. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Renato Piazza, il direttore Saverio Maisto e Barbara Di Bernardo; per la Fondazione Well Fare, il presidente Renato Mascherin assieme a Gloria Salmaso ed Elisabetta Carnelos.


«Dal 2015 – ha sottolineato Piazza – promuoviamo questa iniziativa che vede ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione di ogni panettone, ma pure in questo Natale 2023 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. La Fondazione Well Fare è stata scelta perché nel suo operato tocca alcune delle zone di attività che anche noi con il nostro progetto Welfare territoriale copriamo coinvolgendo aziende, lavoratori e negozianti del territorio».
«La Fondazione si occupa delle “fragilità invisibili” non evidenti ai più – ha affermato Renato Mascherin, presidente della Fondazione Well Fare Pordenone –, beneficiari che non fanno notizia e sono culturalmente soggetti a stigma negativo, ma fanno parte della nostra comunità ed aiutare loro ci permette di vivere meglio tutti. Ricerchiamo continuamente alleanze nel territorio e per questo ringraziamo il Consorzio Nip, e tutte le imprese aderenti, per aver scelto di sostenere la Fondazione e le sue attività a beneficio della nostra comunità pordenonese».
Fondata nel 2016, Fondazione Well Fare Pordenone si adopera per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono alle persone fragili e vulnerabili di vivere una vita soddisfacente. Attraverso percorsi finalizzati al superamento delle difficoltà finanziarie del singolo o delle famiglie del nostro territorio, tramite l’accompagnamento da parte dei nostri tutor di microcredito ed incontri di educazione finanziaria realizzabili anche grazie al sostegno ricevuto attraverso i panettoni solidali del Nip.
Le aziende che hanno aderito sono: Lab Met; Archman Srl; Termap Snc; Studio Demattio; Roncadin Spa; Area Professioni; Stf; Mould Solutions; C Blade Spa; Sacilese Industriale Vetraria Srl; Ausonia; Coltellerie Maserin Snc; Piazza Assicurazioni; Modulmec Srl; Recycla Spa; F.B.C. Snc; Farfalli Srl; Nuova Contec Srl; Cluster Comet; Tsm Srl; Byerrebi; Phebor; Bormec; Pamar; Studio Ellegi Servizi; Artigianato Clautano.
Negli scorsi anni il NIP e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio Provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022.

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In copertina, la confezione dei “panettoni solidali”; all’interno, il presidente Piazza con Di Bernardo, Salmaso, Carnelos, Mascherin e Maisto.

Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Welfare territoriale al Nip di Maniago con un kit comunicativo ai commercianti

Un kit completo di tutti gli strumenti per effettuare un’ottima comunicazione dell’offerta di Welfare destinato ai cittadini di Maniago e dintorni che lavorano nelle zone industriali seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Questo l’intento dell’evento “Welfare Kick off” che si è tenuto all’Eurohotel Palace di Maniago.


Presenti una cinquantina di commercianti ai quali è stato consegnato in una borsa il kit (comprendente espositore, adesivi e grafiche pronte da personalizzare per comunicazione su web e social) dedicato a tutte le attività di “Welfare e valori per il territorio”, il progetto promosso dal Nip con il sostegno di Comune di Maniago, Confcommercio, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e 360 banca Fvg (ex Friulovest). Partenza ufficiale a settembre, ma già ora le aziende aderenti hanno “caricato” 200 mila euro di potenziali acquisti dei propri dipendenti a favore dei negozi locali (e 25 commercianti hanno già ricevute i primi pagamenti con il credito welfare). Presenti insieme a Renato Piazza, presidente del Nip, il sindaco di Maniago Umberto Scarabello e Flavio Rosolen, presidente Ascom mandamento Maniago, nonché i consiglieri regionali Andrea Carli e Markus Maurmair.
“Con questo evento – commenta Saverio Maisto, direttore del Nip – abbiamo voluto dare seguito al progetto dopo la prima fase dedicata alle aziende. In ogni passaggio progettuale cercheremo infatti di coinvolgere, pensando anche a delle offerte dedicate. Questo è l’anno zero, i veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, tanto più che mancano ancora i premi produzioni che si quantificheranno tra qualche mese. Siamo convinti che il welfare sia un elemento che coinvolga tutto il territorio, creando unione nella comunità: non solo aziende e loro dipendenti, ma anche gli esponenti del commercio locale, per il quale è stata pensata tale sezione specifica del progetto in modo da ravvivarlo e renderlo pronto nel rispondere alle moderne sfide del mercato“.
Nel concreto, i dipendenti delle aziende ricevono dei buoni digitali che possono essere spesi nei negozi. “Le aziende aderenti – aggiunge Maisto -, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero territorio maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale”.
Il progetto di Welfare territoriale – primo in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona.

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In copertina, Flavio Rosolen, Umberto Scarabello e Renato Piazza; all’interno, i commercianti intervenuti.

Progetto di riqualificazione a Maniago: vecchio stabile offrirà alloggi a quanti desiderano lavorare nelle aziende locali

Un vecchio stabile da riqualificare con le più moderne tecnologie edilizie, improntate alla sostenibilità, per realizzare nuove unità abitative e commerciali a Maniago, puntando a rigenerare il tessuto urbano, consolidare lo sviluppo economico e contrastare il calo demografico. Nuovi alloggi per nuove famiglie residenti che vogliono lavorare nelle aziende del territorio.
Il progetto è stato scelto da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) tra i top 10 del Nordest (e unico riguardante una cittadina di meno di 15 mila abitanti) ed è stato presentato ufficialmente a Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana che si è tenuto a Padova. Partner del progetto insieme al Comune di Maniago (che sul tema della rigenerazione urbana è impegnato da molti anni), il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e l’impresa Del Mistro Giacobbe srl (proprietaria dell’area).
L’edificio in questione si trova in piazza Italia, all’estremo lembo destro, all’incrocio con via Castello, del lato dirimpetto la fontana dando le spalle al Duomo. Si tratta di un rifacimento in ambito centro storico successivo ai danneggiamenti del terremoto del 1976. In più è coinvolta la parte retrostante, per una superficie complessiva di 3 mila metri quadri e un volume esistente di 10 metri cubi.Il progetto prevede la creazione di 44 unità residenziali e di 3 unità commerciali, senza che i volumi (e il conseguenti consumo di suolo) vengano aumentati. La superficie coperta sarà di mille 600 metri quadri e quella a verde, vero e proprio polmone naturale in centro città, sarà di mille 400.
“Con questo progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – puntiamo a eliminare una fonte di degrado in centro storico, aumentando così la vivibilità e la socialità della zona. In questo modo andremo a riutilizzare un’area già densamente edificata, ripristinando allo stesso tempo la sicurezza statica degli edifici rispettando la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e anche quella idrica, elemento da considerare in questa epoca in cui risparmiare acqua è fondamentale”.
Il Nip ha deciso di sostenere il progetto innovativo. “Con queste nuove unità abitative e commerciali – sottolinea il direttore Saverio Maisto – vogliamo offrire soluzioni a supporto dei piani di sviluppo industriale dell’aziende locali. Anche in tempi recenti è balzato alle cronache il problema dell’offerta abitativa in un mercato immobiliare per certi versi bloccato. Per questo ci siamo interessati al progetto in questione, visto che ha pure un’ulteriore finalità: nuovi residenti che vengono a Maniago per lavorare significa un’azione concreta contro il calo demografico della zona montana e contro l’aumento dell’indice di vecchiaia, che in questa zona superano le medie regionali. Nuovi alloggi per nuove famiglie che vogliono lavorare a Maniago”.
Alla manifestazione padovana l’iniziativa è stata molto apprezzata, risultando uno dei progetti più innovativi dell’intero Nordest per quando riguarda la rigenerazione urbana nonché l’unico in una cittadina di medie e piccole dimensioni. Ora si passerà alla fase progettuale vera e propria, in modo da avviare rapidamente il cantiere. Si punta ad ottenere finanziamenti pubblici oltre che a valutare eventuali interessamenti di aziende private che credono nel progetto.

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In copertina, l’area del centro storico di Maniago interessata dal progetto.

Più le domande che i posti liberi all’asilo nido del Nip di Maniago: una graduatoria

Tutto esaurito all’asilo nido aziendale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a fronte di 15 posti disponibili sono giunte più di 50 richieste da parte di famiglie del territorio, Maniago e dintorni. Per chi non è riuscito ad accedere è stata preparata una graduatoria in modo che possa usufruire di eventuali posti che venissero a liberarsi. “Numeri – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che testimoniano quanto sia riconosciuto e apprezzato dalle famiglie il valore di questo servizio. Ci spiace ovviamente per le famiglie che rimarranno fuori dal nido con i propri bimbi, ma gli spazi sono quelli definiti per la struttura”.

Per la formazione della graduatoria vengono attribuiti dei punti a chi lavora in una delle aziende insediate nel Consorzio nelle cinque zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) e nelle zone artigianali comunali convenzionate con il Consorzio stesso. Il nido è attivo dall’ottobre 2006 e accoglie 29 bimbi in totale (dai tre mesi ai tre anni) dal 1° settembre al 31 luglio, con mensa interna. È accreditato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per cui le famiglie che lo frequentano possono fare richiesta del beneficio di abbattimento rette. Inoltre, sono possibili ulteriori abbattimenti di retta per i residenti dei Comuni convenzionati: Maniago e Montereale Valcellina.
“Un servizio – aggiunge la responsabile del Consorzio Nip, Paola Centazzo – che aggiunge ulteriore valore alla nostra politica di welfare consortile: siamo sempre convinti che le persone debbano poter usufruire del più ampio sostegno per conciliare i tempi di vita familiare e quelli del lavoro. In tal senso, l’asilo nido del Nip è un’eccellenza che da quasi 17 anni dà il suo aiuto ai lavoratori delle nostre zone industriali, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Sempre a proposito di sostegno nei tempi lavoro-famiglia, stanno proseguendo le presentazioni alle aziende del progetto di Welfare Territoriale – primo in Italia – che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile. A oggi, il progetto è rivolto a circa 2 mila dipendenti e a una ventina di aziende. Tra le prime ad aderire Sacilese Industriale Vetraria, Signum Cartotecnica, Mould solutions, Oreste Frati.
Il progetto mette in relazione le persone e il loro sistema valoriale con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per gli attori economici coinvolti. Le aziende aderenti, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una App di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale.

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In copertina, un’immagine dell’asilo nido del Nucleo industriale pordenonese.