Consorzio Leonardo, bando per 14 posti di volontari nel Servizio civile

È uscito il Bando dei volontari per il Servizio civile, che avrà scadenza il 26 gennaio prossimo, con il quale anche quest’anno le cooperative sociali del Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, offrono 14 posti nei settori dell’Assistenza ai disabili e dell’Agricoltura sociale attraverso due progetti, racchiusi nel programma “Fragilmente forti”. Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da molti anni, in cui più di 100 giovani hanno sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono stati estremamente gratificanti. Una media del 30 per cento di giovani ha trovato impiego nelle cooperative una volta finita l’esperienza.
Il progetto “Senza limiti” accoglierà in centri diurni e residenziali 10 ragazze e ragazzi che affiancheranno gli operatori in semplici attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone che frequentano queste strutture. Le sedi si trovano a San Vito al Tagliamento (cooperativa Futura e Il Granello), Casarsa della Delizia (Il Piccolo Principe), Codroipo, Sacile, Montereale Valcellina, Orsago (Fai), Aviano e Cordenons (Acli).
Il progetto “Coltiviamo inclusione” invece cerca 4 ragazze e ragazzi per attività di agricoltura sociale nelle sedi di San Vito al Tagliamento (La Volpe sotto i Gelsi – Piccolo Principe), Chions (Torrate – Piccolo Principe), Fiume Veneto (Il Seme) e Prata di Pordenone (Il Ponte). In questo caso, gli operatori volontari verranno sì coinvolti in attività di agricoltura supportando le persone in stato di fragilità, ma anche in attività di progettazione e di promozione della struttura e dei prodotti.
Per partecipare al Bando i requisiti sono di avere cittadinanza italiana o un regolare permesso di soggiorno e avere, al momento della presentazione della domanda, tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti) e non avere riportato condanne. Per iscriversi occorre avere lo Spid di livello di sicurezza 2 e accedere ala piattaforma Dol all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it
Il Servizio civile dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico di 444,30 euro mensili. L’impegno richiesto è di 25 ore settimanali e all’interno di queste vi è un importante pacchetto formativo di 114 ore.

Volontari del Servizio civile 2021.

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In copertina, ecco la sede della Volpe sotto i Gelsi di San Vito.

Cooperazione allo sviluppo Pordenone-Sarajevo a quasi 30 anni dalla guerra

“Wel.Come” è il nuovo progetto di cooperazione allo sviluppo in Bosnia ed Erzegovina – terra dilaniata dalla guerra e dai contrasti – di Consorzio Leonardo che ha l’obiettivo di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili nell’area di Sarajevo, che a quasi trent’anni dal conflitto ha ancora diverse ferite da rimarginare. Il progetto è stato avviato ad aprile e avrà durata biennale. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, coinvolge più partner: da un parte quelli italiani (la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine) e dall’altra quelli bosniaci (Caritas Bosnia e Erzegovina, Associazione Youth for Peace e Università di Sarajevo).

Un incontro del Progetto.


“Riconoscendo che una crescita economica inclusiva e sostenibile – ha spiegato Nicole Colussi, referente del progetto per Consorzio Leonardo – è fondamentale per la riduzione della povertà, con questo nuovo progetto di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina si vuole rafforzare l’azione in materia di protezione sociale, salute e istruzione, che sono le fondamenta della crescita e ne garantiscono l’inclusività. Allo stesso tempo, il nostro impegno sarà quello di rafforzare il sostegno a quei settori che possono avere un forte impatto sui risultati dello sviluppo, e quei settori che creano condizioni favorevoli per una crescita inclusiva e sostenibile come lo sviluppo del settore privato”.
Vi è già stato un primo incontro ad aprile, in modalità online, tra i partner operativi di progetto (italiani e bosniaci) a cui hanno partecipato anche Francesca Spirito, referente dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia, e l’ambasciatore italiano in Bosnia ed Erzegovina, Nicola Minasi. “Tra gli obiettivi prioritari – aggiunge Colussi – c’è quello di sperimentare azioni di welfare di comunità, partendo dalle buone prassi del Friuli Venezia Giulia, come strumento necessario per ridurre le disuguaglianze e per poter garantire a lungo termine uno sviluppo integrale e inclusivo del territorio”.
Consorzio Leonardo, in passato, è stato già promotore di altri progetti di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina per aiutare le realtà locali che si occupano di minori e formare gli operatori del territorio. Ora l’obiettivo sarà quello di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili. In totale i beneficiari diretti del progetto sono dieci associazioni e organizzazioni non governative dell’area di Sarajevo e dieci persone svantaggiate (giovani disoccupati, donne sole, persone con disabilità, abitanti in zone rurali, minoranze). “Noi crediamo – ha concluso Colussi – che promuovere la cultura dell’economia sociale sia un elemento fondante per una comunità accogliente, attenta alle categorie vulnerabili e quindi proiettata all’inclusione sociale e auspichiamo che, grazie a questo progetto, ci sia una maggior sensibilizzazione della popolazione italiana sul tema e sulla situazione in Bosnia Erzegovina”.

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In  copertina, uno scorcio di Sarajevo capitale della Bosnia ed Erzegovina.

 

Pordenone, le cooperative sociali in difficoltà con i grandi appalti comunali

Le cooperative sociali di tipo B si occupano dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate nel manifatturiero, commercio, servizi e agricoltura: un sistema che in Friuli occidentale vede 11 realtà aderenti a Confcooperative Pordenone e Consorzio Leonardo, per un totale di 311 soci dei quali 83 svantaggiati e 65 volontari. Le persone inserite sono seguite nel loro diritto ad avere un lavoro consono alle loro condizioni di fragilità. Un lavoro che oltre a essere fondamentale per la propria realizzazione economica, lo è anche per quella personale e terapeutica, facendo sentire utili per la società le persone svantaggiate.

Luigi Piccoli (Confcooperative Pn)


Ma l’epidemia da Covid-19 ha reso questi ultimi mesi molto ardui per le cooperative, che ora devono anche fare i conti con una tendenza da parte dei Comuni della zona di indire appalti per grandi servizi e con grandi importi, nei quali le realtà locali invece non sono competitive. Però l’emergenza sanitaria ha anche creato delle nuove opportunità, prontamente colte da quelle cooperative che si occupano di sanificazione e cura del verde. Infine, la ripartenza del settore manifatturiero pordenonese ha portato a nuovi ordini conto terzi per grandi aziende del territorio da sempre attente al valore sociale del lavoro, a partire dalla Savio.
Questi gli spunti emersi nella riunione che i rappresentanti delle cooperative L’Acero Rosso, Il Piccolo Principe, Futura, Karpòs e Fvg Servizi hanno avuto con il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, il direttore Marco Bagnariol e Giuliana Colussi, referente provinciale del settore delle cooperative sociali. Riflessioni condivise poi con le altre cooperative del gruppo Il Seme, Arca, Oasi, Solidarietà familiare, La Fenice e Il Ponte.
“Da parte delle nostre associate – spiega Bagnariol – c’è l’apertura a una maggiore sinergia tra di loro per rispondere a queste richieste, ma va sottolineato il rischio di un impoverimento del tessuto imprenditoriale locale se proseguirà da parte del settore pubblico il concentramento dei servizi in soli grandi appalti. Si potrebbe perdere il valore aggiunto che le nostre realtà offrono rispetto ad altre, ovvero la profonda conoscenza dei territori e delle comunità nonché delle relazioni sociali che li contraddistinguono”.
Tanto più che le cooperative sociali di tipo B del Friuli occidentale hanno dimostrato una grande resilienza nell’affrontare la situazione dettata dal Covid-19. “In autunno ci saranno le elezioni in diversi Comuni del territorio – conclude Luigi Piccoli, che è anche presidente del Consorzio Leonardo – e sarà nostra cura presentare ai candidati sindaco il valore che le cooperative sociali producono per le comunità. Con quest’opera di sensibilizzazione proveremo a far capire come in vari settori, dalla cura del verde pubblico alla gestione dei rifiuti fino all’economia circolare nel nuovo quadro della green economy, come per esempio nel riutilizzo degli indumenti, ci sono già delle realtà locali che lavorano bene e con passione. Il riavvio degli ordini da parte del settore privato manifatturiero è un segnale positivo che speriamo si amplifichi nei prossimi mesi”.

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In copertina e all’interno: le cooperative sociali del Pordenonese sono attive anche nei settori meccanico-manifatturiero e agricolo.

Emergenza Covid e giovani: una proposta dal Servizio civile di “Leonardo”

Darsi uno scopo di vita, scrollandosi di dosso l’apatia che ha generato questa emergenza pandemica, in cui alle giovani generazioni è stato richiesto uno dei sacrifici più grandi: il Servizio Civile Universale proposto dal Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, sta diventando una risposta al periodo difficile che stiamo vivendo per i 10 giovani che attualmente (e fino all’inizio della primavera) sono ancora impegnati nei centri diurni e nelle strutture residenziali per l’assistenza alla disabilità delle cooperative aderenti al progetto. Ora parte il nuovo bando aperto ad altri 13 giovani tra i 18 e i 28 anni che hanno tempo fino al 15 febbraio per presentare le loro candidature. Un’opportunità non solo di crescita personale ma anche professionale: si viene pagati 439,50 euro al mese e dalle statistiche relative agli scorsi anni, sui 100 giovani che negli ultimi 15 anni hanno partecipato al Servizio Civile di Leonardo, uno su quattro è stato poi assunto dalla cooperativa in cui ha prestato servizio.

Luigi Piccoli

UNA RISPOSTA ALLA PANDEMIA
“Le restrizioni legate alla pandemia anche nella sue seconda ondata – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone – hanno prodotto disorientamento, paura per il futuro soprattutto nei giovani. Ma i ragazzi che avevano scelto di impegnarsi nel Servizio Civile Solidale con le nostre cooperative, nonostante qualche stop dovuto alla chiusura dei centri, hanno potuto uscire di casa e, rispettando le misure di sicurezza, riempire quei vuoti con nuove opportunità, dando il proprio aiuto a qualcuno, mettendosi in gioco. Ci auguriamo che altri giovani possano cogliere questa importante opportunità di crescita, particolarmente formativa ora che ci troviamo a fare i conti con le difficoltà che queste privazioni, seppure necessarie, hanno generato nelle nuove generazioni. Per questo invitiamo chi ha un’età compresa tra i 18 a i 28 anni a valutare questa opportunità: una scelta per diventare cittadini attivi, acquisire formazione, crescere come persone, avvicinarsi al mondo del lavoro e anche garantirsi una minima autonomia economica”.

I POSTI E LE SEDI DISPONIBILI
C’è ancora tempo fino al prossimo 15 febbraio (come detto il bando è stato prorogato) per diventare volontari della disabilità. Tredici i posti disponibili nei centri diurni e nelle strutture residenziali di Cordenons, San Vito al Tagliamento, Fiume Veneto, Casarsa della Delizia, Sacile, Aviano, Montereale Valcellina, Codroipo e Orsago che fanno parte del progetto “Calzini Spaiati” promosso dal Consorzio Leonardo.
“Si tratta di un progetto sull’assistenza alla disabilità – ha spiegato Flavia Pecorari, referente del Servizio civile per il Consorzio – Il titolo richiama la giornata del 5 febbraio che vuole omaggiare la bellezza della diversità. Infatti, i calzini anche se spaiati e diversi per forma, colore o lunghezza sempre calzini sono e “funzionano” come gli altri. Ai ragazzi verrà chiesto di affiancare persone disabili nelle attività di socializzazione e di miglioramento dell’autonomia, nelle attività di laboratorio, nelle gite e nelle passeggiate e nelle attività psico-fisiche. sperimentarsi in un modo nuovo e attivo in un’ottica di solidarietà permette di conoscere meglio se stessi e quanto si può dare agli altri, diventare cittadini attivi e apprendere a professionisti del settore, visto garantito il supporto dell’ “operatore locale di progetto” (OLP) in qualità di tutor. Inoltre durante il corso del progetto sono previste 114 ore di formazione sia tecnica sia sulle competenze trasversali e di cittadinanza. Il progetto partirà con la fine di giugno e durerà 12 mesi”
Per avere maggiori informazioni o aiuto nell’iscrizione, è sufficiente inviare una email a leonardo.scu@confcooperative.it oppure telefonare al numero 0434.378726 o al cellulare (anche whatsApp 338 8658916). Tante le testimonianza positive che il Consorzio Leonardo sta raccogliendo in queste settimane da parte dei volontari che sono giunti quasi alla fine del loro percorso.

LE TESTIMONIANZE DEI GIOVANI
“Tramite questa esperienza – ha spiegato Clarissa, volontaria alla cooperativa Futura – volevo provare a operare in ambito sociale, per capire la strada giusta per me”. Per Annalisa, invece, volontaria alla cooperativa Granello “ora che il mio cammino sta volgendo al termine so che porterò con me l’entusiasmo dei miei compagni di avventura, il loro affetto e i preziosi consigli degli educatori e dei responsabili della cooperativa.” “Dagli utenti non percepivo nessuna forma di giudizio – ha aggiunto Anna, volontaria alla cooperativa Il Ponte -, ho sempre avuto la sicurezza di poter essere al 100 per cento me stessa. Grazie a questa esperienza ho capito alcune cose su me stessa e su quello che mi piacerebbe fare in futuro. Ho preso coscienza delle mie possibilità e delle cose di me che ancora devo migliorare. Questo Servizio Civile mi ha cambiata, mi ha aiutata a risolvere delle incognite e mi ha dato una grandissima opportunità per il futuro!”.

COME CI SI ISCRIVE
Attraverso lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale (per info: www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid), si accede alla piattaforma DOL (Domanda On line) all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it e si sceglie il progetto a cui ci si vuole candidare. Attenzione! La scadenza per iscriversi sono le ore 14.00 del 15 febbraio 2021.

Federsolidarietà Fvg e servizio civile: tanti posti per i giovani volontari

Sono nove i progetti di Servizio Civile Universale proposti da Federsolidarietà Fvg e messi in campo, tra il 2021 e il 2022, da tre Consorzi di cooperative sociali e culturali che offrono la disponibilità di alcune decine di posti nelle quattro ex province della regione. «Tutti i progetti sono reperibili sul portale che abbiamo realizzato appositamente www.serviziocivilefvg.it – spiega Luca Fontana, presidente di Federsolidarietà Fvg -, unitamente ai riferimenti per prendere contatto e informarsi presso i tre Consorzi di cooperative accreditati alla presentazione dei progetti: Consorzio Interland (4 progetti), Consorzio Il Mosaico (3 progetti), Consorzio Leonardo (2 progetti). I giovani volontari, per questa formidabile esperienza formativa, potranno così cimentarsi negli ambiti dei minori in difficoltà, delle disabilità e delle fragilità sociali (alcune di queste acuite dalla pandemia), oltre che della formazione e della sensibilizzazione alla tutela ambientale».
Ogni singolo progetto è parte integrante di un più ampio programma di intervento che risponde a uno o più obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite e riguarda uno specifico ambito di azione individuato tra quelli indicati nel Piano triennale 2020-2022 per la programmazione del Servizio Civile Universale. I progetti hanno la durata di 12 mesi e prevedono un impegno settimanale fisso (25 ore). Il volontario che prenderà servizio stipulerà un contratto con il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile e riceverà, direttamente da questo, un assegno mensile di 439,50 euro. Per presentare la propria candidatura c’è tempo fino alle ore 14 di lunedì 8 febbraio. Gli aspiranti operatori volontari, maschi e femmine, dai 18 ai 28 anni di età, devono presentare la domanda esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, ma i referenti dei tre Consorzi guideranno i richiedenti nella procedura online.
«Il Servizio Civile è indubbiamente un efficace strumento per aiutare gli altri – chiosa Fontana – ma, al contempo, rappresenta un’autentica occasione di crescita personale e professionale per i giovani che vi si dedicano, oltre che una possibile opportunità di impiego futuro».

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In copertina, Luca Fontana presidente di Federsolidarietà Fvg.

 

Sono aperte le iscrizioni per il servizio civile nelle coop del Leonardo

Quest’anno il Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, propone due progetti di Servizio civile, uno nell’area dell’assistenza disabili (Calzini spaiati) e uno nell’area minori (Attenti ai ragazzi).
Nel primo progetto sono previsti tredici volontari, che prenderanno servizio in undici diverse sedi (diurne o residenziali) delle cooperative sociali: Fai (Montereale Valcellina, Sacile, Orsago e Codroipo); Piccolo Principe (Casarsa, e San Vito al Tagliamento); Futura (San Vito al Tagliamento); Il Seme (Fiume Veneto); Il Granello (San Vito al Tagliamento); Acli (Cordenons e Aviano). Il progetto prevede l’affiancamento dei volontari agli operatori in varie attività di socializzazione e di incentivazione all’autonomia, a favore degli utenti dei centri diurni o residenziali.
Il secondo progetto prevede l’inserimento di volontari nella casa mamma-bambini Il Noce a Casarsa della Delizia. In questo progetto si imparerà a organizzare diverse attività sia ludiche che educative o sportive per i bambini e i ragazzi frequentanti la struttura, a rapportarsi con diversi servizi sul territorio e soprattutto a stare assieme ai minori. L’esperienza durerà dodici mesi e avrà avvio probabilmente verso metà del 2021. Il riconoscimento economico, a fronte di un impegno di circa 25 ore settimanali, è di 439,50 euro mensili. I requisiti per poter presentare domanda sono: avere tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della candidatura; non aver riportato condanne penali; essere cittadini italiani o regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi bisogna presentare la domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma Dol (Domanda On Line) a cui è possibile accedervi tramite Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o previa richiesta al Dipartimento di apposite credenziali. Scadenza per la presentazione della domanda: 8 febbraio 2021.
Per maggiori informazioni contattare il Consorzio Leonardo al numero 0434.378726, cellulare 338.8658916 (anche WhatsApp) o inviando mail a leonardo.scu@confcooperative.it
Nel 2019 ha trovato lavoro nelle cooperative sociali del Consorzio Leonardo il 30 per cento dei giovani in Servizio civile.

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In copertina e qui sopra un gruppo di giovani delle cooperative sociali del Consorzio Leonardo nel Pordenonese.

 

 

Ecco “Reintrecci”: coop sociali e Leonardo in un Natale di solidarietà

Natale è nell’aria e mai come quest’anno, segnato dall’emergenza Coronavirus, c’è bisogno di regali che abbiano valore sociale e che aiutino il territorio in cui si vive. A dare concretezza a questo “sentimento” il progetto denominato “Reintrecci” che mette in rete il Consorzio Leonardo con le cooperative sociali Il Colore del Grano Onlus e Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, la fattoria sociale Il Ponte di Prata, la cooperativa sociale Karpòs di Porcia e Laboratorio Scuola Onlus di Pordenone (aderenti come il Consorzio a Confcooperative Pordenone). Una rete incentrata sul fundraising per sostenersi a vicenda e aiutare chi, in questo momento di crisi, ha più bisogno: bambini e ragazzi supportati nei loro percorsi scolastici, persone con disabilità, famiglie con difficoltà economiche e sociali, lavoratori sottoposti a rischio sanitario. Ogni somma donata diventerà un aiuto concreto, passando, solo per fare un esempio, dalle mascherine per proteggersi ai digiquaderni, e-book molto utili per l’insegnamento.

“Nel 2020 le persone all’interno e all’esterno delle nostre organizzazioni cooperative – spiegano la vicepresidente del Consorzio Leonardo, Federica Barabas, assieme a Nicole Colussi, responsabile del progetto “Reintrecci” – hanno sperimentato una situazione di difficoltà diffusa che ha portato alla luce gli aspetti più fragili delle loro esistenze. Questa esperienza ha segnato profondamente le vite di ognuno. Per questo il progetto è rivolto alle persone di cui ci prendiamo cura quotidianamente e che incrociamo sia durante il nostro lavoro che nella vita di tutti i giorni. Con una donazione potremo sentirci tutti parte di un naturale percorso di comunità”
Le realtà promotrici sono impegnate in diversi ambiti sociali per i quali sono previste diverse forme di sostegno, tutte improntate sulle concretezza. Chi vorrà contribuire, potrà scegliere, per esempio, di sostenere il percorso denominato “socializzare in sicurezza” e fare una donazione finalizzata all’acquisto di dispositivi per la sicurezza (mascherine, termoscanner) e alla sanificazione (gel e prodotti disinfettanti, lavapavimenti, macchine per la sanificazione). Un’altra forma di sostegno è dedicata agli strumenti tecnologici. “Le persone con disabilità e i minori delle famiglie più svantaggiate – specificano Barabas e Colussi – hanno subito pesanti conseguenze durante e dopo il lockdown soprattutto per mancanza di relazioni e difficoltà di apprendimento”. Si potrà donare denaro per l’acquisto di pc, tablet, stampanti e digiquaderni.

Un altro tipo di donazione è quello per corsi e laboratori per famiglie in difficoltà nell’utilizzo di strumenti tecnologici, nella didattica a distanza e nel disbrigo di pratiche burocratiche online, seminari informativi per le comunità sui rischi dell’utilizzo di tecnologie e accompagnamento all’utilizzo delle tecnologie alle persone con disabilità, incontri di alfabetizzazione informatica per genitori con svantaggio e corsi su igiene personale e uso dispositivi di protezione e sanificazione.  È possibile fare una donazione online tramite carta di credito o paypal sul sito www.reintrecci.it nella sezione “dona ora” oppure attraverso bonifico bancario all’iban IT85I0835612500000000066424 – Banca BCC Pordenonese Monsile, causale Donazione per Reintrecci Leonardo Consorzio di Cooperative Sociali onlus. “Ricordiamo che si possono ottenere benefici fiscali per le donazioni – hanno concluso le due responsabili – quindi donare fa bene non solo agli altri, ma anche a chi dona”.
Il progetto è stato presentato a livello nazionale come esempio di progetti capaci di andare incontro alle comunità e ai bisogni emergenti all’interno del workshop sull’impresa sociale organizzato da Iris Network Istituti di Ricerca sull’Impresa sociale che potete vedere a questo link https://www.youtube.com/watch?v=uGoiw5c_QNM. Inoltre, il Consorzio Leonardo è attualmente impegnato nella presentazione di Reintrecci anche alle pubbliche amministrazioni per aumentarne la condivisione.

Un incontro per “Reintrecci”.

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In copertina, il logo della bella iniziativa in programma a Pordenone.

Coop pordenonesi a fianco delle famiglie con disabili

Con la chiusura dei centri diurni per disabili, l’assistenza non si ferma sul territorio del Friuli Occidentale e, se le misure precauzionali messe in campo per prevenire e ridurre il contagio da Coronavirus portano a un carico maggiore di impegno le famiglie in cui vivono persone con disabilità, al loro fianco continua, seppur a distanza, il lavoro degli educatori delle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà: Piccolo principe, Granello, Futura, Ponte, Solidarietà familiare, Giglio, Acli. Educatori che non si sono mai fermati, rinnovando con grande creatività e senso di responsabilità il proprio lavoro.
Sono un centinaio le persone disabili coinvolte. La sospensione o la riduzione di servizi di supporto, in presenza di gravi disabilità, rischia di gravare sulla spalle di chi ogni giorno si prende cura di queste persone, ovvero i familiari e per questo cooperative sociali non si sono affatto fermate cercando di fronteggiare lo straordinario carico assistenziale delle famiglie con la proposta di nuovi servizi anche a distanza, con grande attenzione e sensibilità.

“In questo momento così delicato di emergenza, ci teniamo a far sapere che tutte le realtà del nostro territorio stanno cercando di tenere monitorate le situazioni di famiglie con a carico una persona con disabilità via telefono, con chiamate più volte alla settimana della durata di oltre 30 minuti – afferma Giuliana Colussi, referente provinciale cooperative sociali Confcooperative Pordenone – Federsolidarietà -, con diversa intensità a seconda dell’organizzazione e a seconda delle singole situazioni degli utenti. Si sta mettendo in campo una assistenza a distanza con molta creatività e grande disponibilità da parte degli educatori professionali: c’è chi tiene i contatti con videochiamate e cerca di coinvolgere gli utenti a casa, chi con brevi videoclip ha strutturato un’attività al mattino e una al pomeriggio, chi si è organizzato o si sta organizzando per una consulenza psicologica a distanza. Tutto questo per supportare le famiglie e in linea con i protocolli in atto con l’Azienda sanitaria Friuli occidentale”.

Diversi gli esempi positivi delle azioni intraprese. Ecco alcuni esempi: da Opera Sacra Famiglia il progetto “Specialmente a casa” con l’elaborazione di videoclip per fare attività da casa e quindi occupare le giornate degli utenti oppure quello di supporto per le famiglie in via di elaborazione da parte della cooperativa Acli per sei utenti del centro diurno e l’attività di supporto psicologico gratuito proposto dalla cooperativa Futura di San Vito al Tagliamento, in via di attivazione. Tutte le cooperative inoltre hanno avviato un sistema di chiamate telefoniche, anche più di una volta al giorno, per sentire esigenze e problematiche delle persone e delle famiglie.
“Le cooperative sociali – ha concluso Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone e del Consorzio Leonardo – sono sempre al fianco delle famiglie anche in questo momento così difficile, segno di come i valori cooperativi non vengono meno neanche nelle situazioni di emergenza. Come Confcooperative Pordenone stiamo anche inserendo tutte queste buone pratiche nell’Operazione “Solidarietà Cooperativa”, con la quale puntiamo a fornire strumenti utili per il presente e per il futuro”.

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In copertina, Giuliana Colussi  referente di Confcooperative Pordenone-Federsolidarietà.

Il Consorzio Leonardo cerca 19 giovani per il servizio civile

Quest’anno il Consorzio Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, propone due progetti di Servizio civile, uno nell’area dell’assistenza disabili (“Pordenone…Crescere aiutando”) e uno nell’area minori (“Diventare grandi insieme”) per un totale di 19 posizioni riservate a giovani tra i 18 e i 28 anni di età. Un’esperienza che prepara al futuro: basti pensare che lo scorso anno han trovato lavoro nelle cooperative sociali del Leonardo il 30% dei giovani che hanno svolto il Servizio civile. Domande entro il 10 ottobre.

Nel primo progetto sono previsti 15 volontari, che prenderanno servizio in dodici diverse sedi (diurne o residenziali) delle cooperative: Fai (Montereale Valcellina, Sacile, Orsago e Codroipo); Piccolo Principe (Casarsa, Fiume Veneto, San Vito al Tagliamento); Futura (San Vito al Tagliamento); Il Ponte (Ghirano di Prata); Il Granello (San Vito al Tagliamento); Acli (Cordenons e Aviano). Il progetto prevede l’affiancamento dei volontari agli operatori in varie attività di socializzazione e di incentivazione all’autonomia, a favore degli utenti dei centri diurni o residenziali.

Il secondo progetto prevede l’inserimento dei volontari in due strutture, una comunità per minori a Pordenone e un centro diurno a Maniago, gestiti dalla cooperativa sociale Laboratorio Scuola.
In questo progetto si imparerà a organizzare diverse attività sia ludiche che educative o sportive per i bambini e i ragazzi frequentanti le strutture, a rapportarsi con diversi servizi sul territorio e soprattutto a stare assieme ai minori. Per quanto riguarda questo progetto i volontari richiesti sono 4: due per il centro di Maniago e due per la comunità di Pordenone.

L’esperienza durerà dodici mesi e avrà avvio a inizio 2020. Il riconoscimento economico, a fronte di un impegno di circa 25 ore settimanali, è di € 439,50 mensili. I requisiti per poter presentare domanda sono: avere tra i 18 e i 29 anni non compiuti al momento della presentazione della candidatura; non aver riportato condanne penali; essere cittadini italiani o regolarmente soggiornanti in Italia.
Per candidarsi bisogna effettuare la presentazione della domanda di partecipazione esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) a cui è possibile accedervi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o previa richiesta al Dipartimento di apposite credenziali. Scadenza per la presentazione della domanda il 10 ottobre.

Per maggiori informazioni contattare il Consorzio Leonardo al n. 0434/378726 o inviando mail a leonardo.pordenone@confcooperative.it

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In copertina e qui sopra un gruppo di giovani che partecipano al servizio civile 2019.

La cooperazione sociale unisce Pordenone con Bosnia Erzegovina

Seconda fase nel territorio del Friuli Occidentale per il progetto di cooperazione allo sviluppo intitolato “Rischio Minore – Tutela dell’infanzia in Bosnia Erzegovina” che favorisce il dialogo e lo scambio di buone pratiche nei percorsi educativi.
Dopo la trasferta avvenuta a marzo di alcuni rappresentanti del Consorzio di cooperative sociali Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, e della cooperativa sociale Laboratorio Scuola a Sarajevo – con l’obiettivo di aiutare 60 minori a rischio ed insegnare agli operatori sociali locali come costruire percorsi educativi per i minori -, questa volta è toccato ai cinque rappresentanti dell’Associazione giovanile Youth for Peace di Sarajevo, ad un rappresentante di Caritas Bosne i Hercegovine e a un rappresentante dei Servizi Sociali di una delle municipalità di Sarajevo arrivare a Pordenone. “Per loro – ha sottolineato Luigi Piccoli, presidente del Consorzio Leonardo e di Confcooperative Pordenone – è stata l’occasione per visitare le realtà locali che si occupano di minori nell’ottica di condividere buone pratiche e vivere un’esperienza formativa volta ad acquisire competenze specifiche nella tutela dei minori. Siamo lieti di poter dare il nostro contributo e condividere i valori della cooperazione sociale”.
Durante il viaggio studio, inizialmente c’è stato un incontro di presentazione e scambio rispetto alla tematica della tutela dell’infanzia a rischio nella sede del del Consorzio Leonardo. Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e che vede coinvolti due partner Caritas Bosnia ed Erzegovina e l’associazione Youth for Peace, ha poi visto diversi momenti sul territorio pordenonese.

“Li abbiamo accompagnati in visita alla Caritas Pordenone – ha spiegato Nicole Colussi, responsabile di Consorzio Leonardo -, nella cui sede abbiamo presentato il progetto in un incontro aperto al pubblico”. La trasferta è continuata poi con la visita alla cooperativa Laboratorio Scuola a Pordenone (comunità minori e adolescenti) dove i rappresentanti hanno potuto conoscere da vicino il metodo di lavoro grazie a un confronto con gli operatori della comunità per minori e della comunità adolescenti.
Nell’occasione, la Cooperativa Laboratorio Scuola ha anche fornito un momento psicologico di formazione specifico rispetto al post-trauma infantile, visto la storia di questa terra (la Bosnia ed Erzegovina) dilaniata dalla guerra e dai contrasti. Poi la formazione è continuata incontrando nella sede di Leonardo la cooperativa Il colore del Grano e l’associazione casarsese Il Noce, con un confronto rispetto ad altri tipi di attività a favore di minori a rischio: l’accoglienza mamma-bambino, l’adozione e l’affido.

“Nella stessa mattinata, inoltre, due referenti dei servizi sociali del Comune di Pordenone – ha aggiunto Colussi – hanno fornito informazioni sul loro servizio e le sperimentazioni che portano avanti per poter rispondere in maniera adeguata ai bisogni delle famiglie. Hanno inoltre raccontato come hanno sviluppato l’affido familiare nel territorio e come hanno costruito una rete solida di famiglie affidatarie”.
La visita è continuata al centro diurno per minori gestito della cooperativa Laboratorio Scuola a Maniago e poi anche spazio per un momento di conoscenza del territorio con visita al lago di Barcis e ad Andreis. “È stata un’importante occasione di scambio tra le due realtà – ha concluso Nicole Colussi – e i partecipanti sono stati molto felici di poter toccare con mano alcune esperienze locali in tema di minori a rischio. Hanno infatti avuto modo di acquisire nuove competenze specifiche nella tutela dei minori da applicare poi nella loro attività quotidiana con bambini e ragazzi in Bosnia ed Erzegovina”.

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In copertina e qui sopra gli ospiti giunti dalla Bosnia Erzegovina.