Grado in ottobre, ecco l’Isola che non ti aspetti: a piedi, in bici e in barca nella suggestiva laguna tra curiosità e stupore

Grado, in ottobre, può diventare l’Isola che non ti aspetti. Il momento ideale per vivere con tranquillità il borgo marinaro e apprezzare le tante sorprese nascoste tra calli e laguna.

Le audioguide – Con il tempo e il ritmo che si vuole, a esempio, in completa autonomia si possono scoprire tutte le curiosità e i punti di interesse di Grado scaricando gratuitamente le audioguide dalla homepage del sito del Consorzio Grado Turismo (www.grado.it). Le 20 principali attrazioni isolane, proposte e descritte, sono divise in tre itinerari da percorrere a piedi, in biciletta o in barca. Seguendo il percorso “storico – culturale”, da Porto Mandracchio, passando per il Castrum medievale, è possibile visitare il complesso basilicale, proseguendo poi per le ville liberty e il Parco delle Rose (utile la spiegazione riguardante l’Isola di Barbana). L’itinerario “mare e benessere” si svolge sul lungomare, dalle spiagge rinomate della località, passando per le Terme Marine per le quali, nel 1892, l’Isola venne ufficialmente riconosciuta come Stazione di Cura. E, non ultimo, il percorso “sport, natura ed enogastronomia”, con il quale si scopre il cuore tradizionale dell’Isola, la laguna e le vicine Riserve naturali raggiungibili anche in bicicletta. Le descrizioni sono sintetiche ma puntuali e, per ogni singolo ascolto, richiedono solo 4-5 minuti di tempo. Ovviamente, tra un punto e l’altro, si può sostare a piacere in qualche angolo particolarmente suggestivo, magari sorseggiando un buon calice di vino del Collio o un digestivo e tipico Santonego.

In laguna – Grado e la sua splendida laguna sono un tutt’uno: un “luogo dell’anima” come lo definì il giovane “cronista” Pier paolo Pasolini. Le possibilità di fruizione, offerte dagli operatori locali, sono numerose. A esempio, si possono fare gite in motonave verso Porto Buso o recarsi al Santuario della Beata Vergine Maria sull’Isola di Barbana con il servizio di linea ancora attivo in ottobre con quattro partenze quotidiane. Oppure si può decidere di trascorrere una piacevole giornata in compagnia noleggiando un’imbarcazione presso uno degli operatori dell’Isola o, ancora, ci si può fare accompagnare da Taxi Boat o Ncc tra i casoni e le mote organizzando anche tour personalizzati.

Per tutte le informazioni necessarie si può consultare il sito: www.grado.it

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In copertina, una suggestiva gita in barca nella Laguna di Grado e qui sopra una visita al meraviglioso centro storico con l’antica Basilica patriarcale di Sant’Eufemia.

Sipario sul Festival della Canzone Gradese vinto da Filippo Fabris: i giovani sono ancora attratti dalle tradizioni dell’Isola immortalate anche nelle foto storiche della famiglia Marocco

di Giuseppe Longo

Il giovanissimo Filippo Fabris, con la canzone “Dime de sì”, è il vincitore della 56ª edizione del Festival della Canzone Gradese, manifestazione che ha regalato, sabato sera, al pubblico che gremiva il Palacongressi di Città Giardino, una serata sicuramente indimenticabile perché, come avevamo anticipato annunciandola, non solo ha permesso a tutti di fare un salutare “tuffo” nell’antica tradizione orale della località lagunare, ma anche perché ha dimostrato ancora una volta quanto il concorso canoro – tutto “graisan” – sia amato dalle nuove generazioni che sono attratte dai valori irrinunciabili della “graisanità” e quindi assicurano d’esserne gelosi custodi e interpreti. E questo, per una comunità che crede in se stessa, è veramente bello!

Ecco i tre premiati del 56° Festival.

Inoltre, come è noto, il 56° Festival della Canzone Gradese è stato anche un incontro tra la tradizione fotografica dell’Isola e, appunto, quella canterina con le immagini storiche collezionate e conservate negli archivi della famiglia Marocco, che ha consentito a tutti di compiere un nostalgico viaggio nel passato della bellissima festa in musica. «Grazie a tutti coloro – ha scritto Laura in un post – che hanno apprezzato il libretto di sala con i testi delle canzoni a cui ho abbinato fotografie mie, di mio nonno Domenico, di papà Mauro e della mamma Alba». Oltre a questo, c’è stato anche l’applauditissimo ritorno della “Conchiglia d’Oro” dedicata ai più piccoli, proposta accolta subito con vero entusiasmo e che, ovviamente, ha tutti i numeri per essere ripetuta fin dalla prossima edizione. Perché, logicamente, anche questo è un modo per tenere ancorati i più giovani alla storia e alle tradizioni di una comunità culturalmente molto ricca e che aveva trovato nella “vose” di Biagio Marin la sua espressione più alta e genuina.
Ma torniamo ai risultati del Festival, ricordando che la vittoria è andata, appunto, al giovane Filippo Fabris con la canzone “Dime de sì” di cui è anche autore assieme a Mattia Troian per la parte musicale; secondo classificato, invece, Mattia Marchesan con “‘L tènpo no pol fermasse” su musica del compianto Sebastiano Corbatto e parole di Gian Marchesan; infine, la terza posizione per Cinzia Borsatti che ha cantato “Sans Soucis” di Marta Chiusso sia per il testo che per la musica.

La “Conchiglia d’Oro”.

Oltre alla fotografia del manifesto di Laura Marocco, premi speciali sono stati alcuni pannelli fotografici dell’Archivio Marocco rispettivamente di Alba Marchettot Marocco per la sezione “mamuli” (Coro “Conchiglia d’Oro” diretto da Violetta Gratton) a Luciano Cicogna, autore di parole e musica de “‘L carachì” premiato da monsignor Paolo Nutarelli; di Domenico Marocco per il Premio Cooperativa Pescatori consegnato da Luca Corbatto agli autori di Trampulin: Stefano Dovier e Alessandro Marchesan. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha premiato, invece, Gian e Mattia Marchesan (canzone già seconda classificata ) con la fotografia su tela di Mauro Marocco come Premio Giuria di Qualità intitolato a Luciano Facchinetti (“Siego”), alla cui memoria è stato tributato un sentito omaggio: è stato presentato il video di una sua canzone interpretata da Simone Zentilin , che però non è potuto essere presente perché in volo alla volta del Brasile (partito dal palco del Festival, ora si esibisce sulle navi da crociera!). Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin, che ha consegnato il riconoscimento alla terza classificata, Cinzia Borsatti. Grado Turismo ha rivolto, infine, «un grazie a Quelli del Festival: Fabio Marchesini, presidente, ed a Leonardo Tognon, che ha presentato la serata con professionalità e coinvolgimento. Grazie agli animatori del Ricreatorio Spes Grado che hanno collaborato per la raccolta e lo spoglio dei voti, all’orchestra e a tutte le maestranze coinvolte senza dimenticare gli sponsor». Ricordiamo, altresì, che durante una pausa dello spettacolo è stato proiettato un docufilm di Christian Natoli dedicato all’Isola di Grado su commissione della Regione Friuli Venezia Giulia.
E così anche questa edizione del Festival della Canzone Gradese è andata felicemente in archivio. Ma il pensiero dei suoi organizzatori è fin d’ora rivolta alla prossima. Perché questa manifestazione che, come abbiamo visto, ha superato ben cinquantasei anni di storia dimostra tutta la sua freschezza e il suo saldo attacamento nella comunità “graisana”. Insomma, una di quelle tradizioni da difendere, valorizzare e rinnovare nel tempo. E Grado dimostra costantemente in tutte le occasioni che scandiscono la vita isolana, a cominciare da quelle religiose, di saperle conservare gelosamente. Perché qualcuno ha detto, giustamente, che chi non conosce il proprio passato non può sapere neanche come sarà il suo futuro. E sicuramente anche “Biaseto” la pensava così.

Infine le altre premiazioni.

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In copertina, Filippo Fabris mentre canta la sua “Dime de sì” che ha vinto il Festival.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

A Grado un “video show” sulle mura della Basilica che dopo Perosi e tradizione sacra martedì ospita altra musica corale

(g.l.) A Grado la splendida Basilica di Sant’Eufemia, oltre che con i consueti riti settimanali propri del calendario liturgico, è sempre al centro dell’attenzione, con importanti concerti e incontri culturali, suscitando l’interesse e l’ammirazione anche dei tanti turisti che affollano l’Isola d’oro in queste settimane di mezza estate. E nei prossimi giorni sarà protagonista anche di una bellissima esperienza di videomapping che non mancherà di calamitare l’attenzione di quanti passano per il Campo Patriarca Elia.

«Da giovedì 8 a domenica 11 agosto, dalle ore 21.30 ed ogni 30 minuti fino a mezzanotte, grazie alla collaborazione tra il Consorzio Grado Turismo e la Parrocchia – come informa “Insieme”, il settimanale in distribuzione proprio oggi -, la Basilica di Sant’Eufemia farà da sfondo ad un videomapping architetturale ideato e realizzato da Sara Caliumi visual art designer per celebrare la vocazione turistica di Grado».
Ma cos’è il video projection mapping? Si tratta – si legge ancora – di «una tecnica di proiezione evoluta che trasforma qualsiasi superficie in un display dinamico sul quale visualizzare animazioni, immagini, video e giochi di luce che, entrando in rapporto con l’architettura sulla quale sono proiettati, creano effetti di grande impatto visivo. Attraverso il videomapping, le proiezioni animate riescono ad ingannare la percezione visiva dello spettatore al punto da non fargli più distinguere la realtà dalla finzione: le immagini coinvolgono totalmente chi guarda in un’esperienza immersiva, che trasforma ciò che si proietta in una sorta di illusione». «Un vero e proprio video show – commenta a conclusione della bella notizia il foglio parrocchiale redatto da monsignor Paolo Nutarelli – che darà vita e movimento alla bellezza della nostra Basilica fondendo, in un unico linguaggio, immagini in movimento, animazione, effetti speciali e grafica 3D».
Tornando ai concerti, ricordiamo che martedì 6 agosto, alle 21, sempre nella storica Chiesa patriarcale, ci sarà una nuova serata musicale, questa volta in collaborazione con l’Associazione Corale “Città di Grado”. Una proposta che giunge dopo quella dell’altra sera, molto apprezzata, durante la quale la Corale orchestrale Santa Cecilia, diretta dal maestro Boemo, ha eseguito la bellissima “Missa Eucharistica” di Lorenzo Perosi oltre ad alcuni canti sacri dell’antica tradizione isolana.

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In  copertina e all’interno il concerto della Corale orchestrale Santa Cecilia in tre immagini di Laura Marocco; qui sopra, la Basilica con il videomapping.

 

Grado, non solo spiaggia: anche un invito ai turisti a conoscere laguna e dintorni

Dopo i successi delle passate stagioni, il Consorzio Grado Turismo concede la replica a molte sue iniziative estive e rilancia con nuove proposte. L’ottica è sempre la stessa: far stare bene il turista e il visitatore sia sulle lunghissime (10 km) e attrezzate spiagge: sia offrendo tante opportunità per conoscere meglio la città, lo splendido scenario della laguna (16mila ettari) e i suggestivi e interessanti dintorni. Tutte le escursioni sono prenotabili online dal sito www.grado.it sul quale è anche possibile usufruire del nuovo servizio di audioguide gratuite, con le audio descrizioni delle 20 principali attrazioni dell’Isola.

Il casone di Pasolini a Mota Safon.

DA GIUGNO

Bus Natura e aperitivo in Riserva – Per ammirare le bellezze naturalistiche nei dintorni dell’isola di Grado, tutti i martedì pomeriggio, dal 27 giugno al 5 settembre (escluso 15 agosto), il Bus Natura porta i visitatori alla Riserva naturale regionale Foce dell’Isonzo e li coccola con un aperitivo al tramonto, nella tranquillità dell’oasi. L’escursione prevede la partenza da diverse zone di Grado, la visita guidata all’Isola della Cona e l’aperitivo al bar/ristorante della riserva “il Pettirosso”.

Aperitour Cocambo – Tutti i mercoledì, fino al 20 settembre, dalle 11 alle 12.15, il noto locale di Aquileia apre le sue porte ai turisti per la visita a una vera fabbrica di cioccolato e caffè, in compagnia del mastro cioccolatiere. L’esperienza è arricchita da un aperitivo legato al territorio con un calice di vino abbinato a dei prodotti salati.

Wine&Craft Tour – I mercoledì pomeriggio, invece, fino al 13 settembre, c’è il Wine&Craft Tour. La possibilità di assaggiare, nelle osterie del centro storico di Grado, gli ottimi vini friulani accompagnati da gustosi crostini. Novità di quest’anno, tra una tappa e l’altra, sarà possibile visitare anche alcune botteghe artigiane locali: dal laboratorio orafo alla bottega di calzature “Made in Italy”, passando per il negozietto di ceramiche artigianali.

Incontrare Pasolini a Mota Safon – Questo è possibile farlo, in collaborazione con l’Associazione “Graisani de palù”, nelle mattinate di domani 22 giugno; 6 e 20 luglio; 3, 17 e 31 agosto; 7 e 21 settembre, visitando il casone di Mota Safon che fu la “residenza” di Pier Paolo Pasolini, il grande regista e scrittore, in occasione della realizzazione di alcune scene, girate nella laguna di Grado, del film “Medea”, con Maria Callas, 53 anni fa.

Giro in Pupparin – Sarà possibile salire sulla barca tipica della laguna (il Pupparin) e fare un breve giro nei pomeriggi di giovedì 29 giugno; sabato 8 e giovedì 20 luglio; giovedì 10 e sabato 26 agosto; giovedì 14 settembre. Una nuova esperienza resa possibile dalla collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Grado Voga”. Il Pupparin è lungo 10 metri ed è asimmetrico, come la gondola. La vogata tradizionale è cosiddetta “alla gradese”, cioè in piedi.

Il Decumano nell’antica Aquileia.

DA LUGLIO

Tintarella di luna – Nelle notti di plenilunio (2, 3, 4, 5 luglio; 1, 2, 3, 4, 31 agosto; 1, 2, 28, 29, 30 settembre), un suggestivo tour panoramico dell’Isola, in barca, con partenza prima del tramonto e sosta al chiaro di luna. Durante il tour, si potrà fare il bagno e sorseggiare un aperitivo al calar del sole per poi ammirare lo spettacolare scenario della laguna di notte, alla fascinosa luce della luna piena.

Di barche e navi – Tutti i venerdì mattina, dal 7 luglio al 25 agosto, viene offerta la possibilità di scoprire l’affascinante Museo della Cantieristica di Monfalcone, l’unico in Italia dedicato alla cantieristica, che illustra oltre un secolo di storia. Inoltre, si visiterà il Cantiere Alto Adriatico Custom di Monfalcone dove si potrà ammirare l’antico mestiere del “maestro d’ascia” e respirare la passione per il mare e l’ossessione per i dettagli che caratterizzano tutte le lavorazioni artigianali di questa azienda.

Archeobus al tramonto – Per godere di tutto il fascino dell’antica Aquileia, si potrà salire sull’Archeobus tutti i venerdì sera dal 7 luglio al 1° settembre. È previsto l’accompagnamento di una guida messa a disposizione dalla Fondazione Aquileia. Sarà possibile ammirare il Foro Romano e il Decumano di Aratria Galla da via Giulia Augusta, visitare la Basilica e, a settimane alterne, il Museo Archeologico Nazionale o la Domus di Tito Macro, dopo una gustosa pausa alla pasticceria Mosaico.

Laguna segreta – Due sole mattinate speciali per questo vero e proprio evento: giovedì 10 e il 24 agosto. Una delle novità dell’edizione 2023 ideata dal Consorzio per portare i partecipanti alla scoperta di alcuni canali poco conosciuti della Laguna di Grado. Durante il tragitto verso la destinazione segreta, si attraverserà il meraviglioso paesaggio lagunare ammirando la natura circostante. Si andrà in direzione Marina de Macia alla ricerca di alcuni casoni nascosti e di un’antica strada romana. Da qui si proseguirà verso il luogo di sosta per un piacevole pic-nic a tutto mare.

Uno scorcio della Laguna di Grado.

Per tutti i dettagli e le prenotazioni https://grado.it/it/eventi/

Per contatti: experience@grado.it; telefono 0431.80383.

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In copertina, quattro vogatori sul “Pupparin” la tipica imbarcazione gradese.