Verso la Fase 2: scatta il sostegno Civibank alle imprese del Nordest

Da domani, lunedì, anche in Friuli Venezia Giulia saranno allentate alcune delle tante misure di sicurezza adottate per il contenimento del Coronavirus. Ma quella che ormai viene definita ripartenza scatterà dal 4 maggio prossimo: infatti, dovrebbe essere imminente l’annuncio dei provvedimenti da parte del Governo. E, proprio in vista dell’avvio di quella che ormai tutti conoscono come Fase 2 dell’emergenza Covid-19, ricordiamo che il cda di Civibank presieduto da Michela Del Piero ha stanziato un primo plafond di 20 milioni di euro per sostenere i comparti produttivi del Nordest messi a dura prova dalle restrizioni adottate a livello nazionale per fronteggiare la pandemia.
Alle misure di sospensione previste dal DL 18/2020 e dall’Accordo Abi per il Credito si affianca, dunque, un primo plafond a cui potranno accedere le aziende appartenenti a tutti i settori economici allo scopo di consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire prima possibile.
CiviBank, in costante contatto con i Consorzi di Garanzia Fidi territoriali e con le istituzioni pubbliche, ha inoltre allestito una squadra di specialisti con l’obiettivo di supportare le Filiali nel trasmettere e veicolare in maniera efficace alla clientela privata, alle imprese e alle categorie datoriali tutte le misure di sostegno che Regione, Stato ed UE stanno predisponendo.
Il plafond stanziato rientra nell’ambito più ampio degli strumenti di sostegno all’economia locale che Civibank ha adottato anche in coordinamento con le iniziative di Sistema, in particolare le nuove linee di garanzia previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dai Confidi.
Le 64 filiali della banca operative in Friuli Venezia Giulia e Veneto restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito internet dell’Istituto sono stati resi disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

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In copertina, Michela Del Piero, presidente della Banca di Cividale.

 

Coronavirus, via libera ai primi 400 mila euro per le imprese friulane

Prima importante risposta economica per far fronte in Friuli ai grossi problemi causati dalla pandemia di Coronavirus. La giunta della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, presieduta da Giovanni Da Pozzo, ha infatti varato il “Bando credito straordinario Covid”. Per sostenere le imprese favorendo l’accesso al credito, in collaborazione con i Consorzi Garanzia Fidi, l’ente ha dunque dato il via libera, nella seduta di questo pomeriggio, a un primo stanziamento di urgenza di 400 mila euro. L’intervento economico viene garantito tramite l’abbattimento delle commissioni di garanzia rilasciate da Confidi o fondi pubblici di garanzia che le aziende richiedano per ottenere un credito straordinario necessario ad affrontare l’emergenza.
L’agevolazione concedibile per ciascuna impresa consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale nella percentuale del 100%, delle spese sostenute. Il contributo massimo è pari a mille euro per richiedente. Le domande saranno presentabili a partire dal 31 marzo e fino al 31 luglio.
“Si tratta di piccoli contributi, ma sono subito a disposizione delle imprese e speriamo possano essere d’aiuto – ha spiegato Da Pozzo –. Ci siamo adoperati, assieme agli uffici, per rendere più agevole possibile la presentazione delle domande da parte delle imprese, semplificando al massimo il carico burocratico”. Le aziende dovranno infatti presentare solo le delibere di ottenimento del finanziamento e della garanzia, con l’attestazione del pagamento. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni e il plafond è stato ricavato in via d’urgenza grazie alla revisione di alcune poste del bilancio camerale e a risparmi di spesa.
“In giunta abbiamo fatto questo primo passo, ma sicuramente ne seguiranno altri nelle prossime settimane – ha confermato il presidente Da Pozzo –: siamo di fronte a una situazione eccezionale e di grandissima complessità, ma saremo in prima linea. Siamo tutti impegnati, assieme al nostro personale, per riorganizzare il lavoro in modo da essere di maggior servizio possibile alle imprese che si rivolgeranno a noi, anche rendendo rapide tutte le liquidazioni”.

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In copertina, il presidente della Camera di commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo.