Quasi la metà dei sindaci neoeletti ha giurato anche in lingua friulana: esulta l’Arlef con Eros Cisilino

Quarantuno, tanti sono i sindaci neoeletti, in occasione del recente rinnovo delle Amministrazioni comunali, che hanno scelto di prestare giuramento anche in lingua friulana. Un dato particolarmente rilevante, commentato con entusiasmo dal presidente dell’Arlef, Eros Cisilino: «È un fatto molto significativo che quasi la metà dei sindaci dei Comuni friulanofoni abbiano giurato in friulano. Le Amministrazioni hanno colto l’importanza dell’utilizzo della lingua friulana nella pubblica amministrazione, un elemento che peraltro è contemplato anche dal “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025”. Ritengo che si tratti del positivo risultato di una politica linguistica che pone i diritti identitari dei cittadini al centro della pubblica amministrazione. È un dato che colloca la Regione Friuli Venezia Giulia in una ottima prospettiva europea per la salvaguardia delle lingue minoritarie. Ci tengo a ringraziare le Amministrazioni per la sensibilità dimostrata, che non potrà che crescere nel tempo, trovando nell’Agenzia regionale per la lingua friulana il partner sicuro e qualificato».
Qualche settimana fa, l’Arlef aveva inviato ai primi cittadini una nota contenente la formula del giuramento in lingua friulana per agevolare coloro che desiderassero prestarlo in doppia lingua. L’alto numero di sindaci (pari al 42% dei Comuni friulanofoni soggetti a elezioni amministrative) che hanno scelto di farlo va a unirsi ai ben 20 consiglieri regionali che hanno recitato anche in friulano la formula rituale in occasione della prima seduta della XIII legislatura del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, nell’aprile 2023; ai quali si era unito anche il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che aveva prestato giuramento in tutte e quattro le lingue del territorio: italiano, friulano, sloveno e tedesco.

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In copertina, la fascia tricolore del sindaco; qui sopra, il presidente dell’Arlef Eros Cisilino. (Foto Petrussi)

Udine, la Rai in friulano e in ladino oggi in un convegno a Palazzo Mantica

La Rai in friulano e in ladino oggi a Udine. L’esperienza dei programmi e dei telegiornali in lingua ladina come prospettiva per uno sviluppo simile dell’offerta del sistema radiotelevisivo pubblico anche in lingua friulana: nel capoluogo friulano questo pomeriggio si farà il punto sulla situazione delle due minoranze nel convegno “Rai tal Friûl – Le prospettive per la tutela nel servizio pubblico radiotelevisivo” a Palazzo Mantica (via Manin 18) alle ore 17.30. Organizzazione a cura di Società Filologica Friulana e Assemblea della comunità linguistica friulana.
Dopo i saluti introduttivi di Federico Vicario, presidente Sff, e di Daniele Sergon, presidente Aclif, si entrerà nel vivo dei lavori. Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, tratterà il tema “Rai e minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia: un percorso che parte da lontano”. Mateo Taibon, giornalista ladino, racconterà invece i “Programmi e informazione in lingua ladina: l’esperienza di RAI Ladinia”. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il programma televisivo di Rai Ladinia è di tipo generalista, con il telegiornale TraiL (trasmesso sulle frequenze da RAI 3bis) e con documentari e programmi d’informazione focalizzati sulle vallate ladine. Il programma radiofonico in lingua ladina è ancora più ampio rispetto a quello televisivo: propone infatti due notiziari dal lunedì al sabato, la domenica una sola edizione, e programmi di attualità tutti i giorni della settimana. Ci sono anche un sito web e una pagina Facebook dedicata. Attualmente la programmazione è di 100 ore annuali, mentre l’organico è composto da 10 giornalisti (prossimamente saliranno a 11), 4 programmisti e vari collaboratori. La sede centrale è a Bolzano.
Numeri a cui la programmazione in friulano in Rai dovrebbe arrivare anche secondo la politica regionale: come già reso noto, è infatti dello scorso 1° febbraio l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della mozione sulle convenzioni tra Governo e Rai nel merito della promozione delle trasmissioni radiotelevisive nelle lingue minoritarie, a partire dal friulano. Mozione che i consigli comunali delle 145 realtà aderenti all’Aclif in questi giorni stanno facendo propria con un ordine del giorno.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico farà da sfondo al convegno odierno.

I Comuni friulanofoni dell’Aclif alla radio protagonisti in un programma della Rai

In occasione della Giornata Internazionale Unesco della Lingua Madre, è stata presentata ieri a Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, la nuova trasmissione radiofonica Rai – con relativo podcast – intitolata “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Un programma in lingua friulana che presenterà, puntata dopo puntata, i Comuni friulanofoni che aderiscono all’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana (che conta attualmente 144 Comuni). A presentare il programma il presidente dell’Aclif, Daniele Sergon, sindaco di Capriva del Friuli, assieme al direttore della sede Rai di Trieste Guido Corso, alla vicedirettrice nazionale di Relazioni Istituzionali Rai Donatella Pace e a Mario Mirasola, responsabile di struttura dei programmi Rai di Trieste. A entrare nel dettaglio programma Arianna Zani, Giacomo Plozner e Marco Fornasin. Presente il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e anche i consiglieri regionali Diego Bernardis e Markus Maurmair nonché il presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario.


“Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori” sarà caratterizzato da un ritmo snello e ritmato, con puntate che oltre alla scheda tecnica del Comune protagonista vedranno l’intervista ai sindaci, schede su peculiarità ed eventi della cittadina, una testimonianza di chi ci vive e opera (come per esempio esponenti del volontariato o curatori di progetti di particolare interesse) e in conclusione una riflessione sull’utilizzo della lingua friulana in loco. Il primo ciclo di sette puntate andrà in onda da sabato 2 marzo a sabato 13 aprile su RadioRaiUno, a partire dalle ore 14 per un totale di circa 20 minuti ciascuna.
«Un primo passo – ha commentato il presidente dell’Aclif, Sergon – verso una sempre maggiore presenza della lingua friulana nella programmazione Rai. Da qui auspichiamo che possa partire una nuova stagione di programmi fino a raggiungere una programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva quotidiana in lingua friulana, come avviene nel resto d’Italia per altre lingue minoritarie quale il ladino ad esempio. In tal senso facendo riferimento alla mozione bipartisan approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia lo scorso 1 febbraio per l’istituzione di una commissione paritetica Stato-Regione sul contratto di convenzione con la Rai per la lingua friulana, andremo ora a chiedere a tutti i nostri Comuni aderenti di approvare un ordine del giorno, sulla falsa riga di quello approvato già in alcuni Comuni come Tolmezzo ad esempio, e soprattutto a supporto della citata mozione regionale. D’altronde il friulano è parlato e capito quotidianamente da oltre 600 mila persone, senza contare il grande bacino di corregionali che vivono all’estero. Questo gruppo di cittadini ha diritto di veder riconosciuta l’importanza del proprio idioma nella programmazione radiotelevisiva dell’emittente di Stato: grazie quindi alla sede Rai di Trieste e al direttore Corso per la sensibilità dimostrata e per l’impegno profuso nella nascita di “Friûl in Comun. Vôs e iniziativis dal teritori”. Per questo programma la collaborazione dell’Aclif e dei 144 Comuni aderenti è pronta e fattiva e lo sarà anche per tutte le future iniziative che, lo speriamo, verranno messe in essere a breve per la lingua friulana».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione dell’importante iniziativa.

Lingua friulana, premiati 7 progetti dei Consigli comunali dei Ragazzi nella festa dell’Aclif alla Regione Fvg a Udine

Sono stati oltre 200 – tra giovani studenti, insegnanti e accompagnatori, alcuni giunti addirittura da Paularo nell’Alta Carnia pur di non perdersi questo momento così importante – i protagonisti della seconda edizione della “Giornata dei Consigli comunali dei Ragazzi del Friuli”, organizzata dall’Assemblea di Comunità Linguistica Friulana (Aclif, che conta 141 Comuni aderenti) nell’auditorium Comelli della sede udinese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


L’occasione ha visto anche le premiazioni del concorso per progetti di promozione dell’identità friulana: ad aggiudicarsi il premio – un contributo economico per realizzare il progetto – i Consigli comunali dei Ragazzi di Gemona, Mereto di Tomba, San Daniele, Artegna, Muzzana del Turgnano, San Vito di Fagagna e Valvasone Arzene-San Martino al Tagliamento (Consiglio comunale dei Ragazzi unico per questi due Comuni). Interventi del presidente dell’Assemblea Daniele Sergon, sindaco di Capriva, di Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, e dell’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli. L’evento è stato condotto dall’attore Claudio Moretti.
La giuria composta dall’Aclif, anche con i suoi ex presidenti, assieme ad Arlef e Società Filologica Friulana ha lavorato intensamente nel valutare i progetti. In tutto hanno partecipato al concorso 14 Consigli comunali dei Ragazzi. Oltre ai 7 citati che hanno ricevuto il contributo, segnalazioni per Carlino, Paularo, Porpetto, Ruda, Talmassons, Tavagnacco e Tricesimo.

“I consiglieri dei Consigli comunali del Ragazzi – ha sottolineato Sergon – ricoprono un incarico di interesse pubblico, comparabile a quello dei colleghi adulti che siedono nei Consigli comunali: anche la loro voce va ascoltata insieme alle altre del territorio friulano. Abbiamo deciso di farlo in maniera concreta organizzando la Giornata e il concorso, che a Udine ci ha permesso di ringraziarli per il loro impegno e accompagnarli verso il futuro. Abbiamo scelto 7 dei progetti inviatici per il concorso, ma va detto che tutti quelli partecipanti avevano una caratteristica in comune: l’amore e la passione per la cultura e lingua friulana insieme all’impegno per promuoverla. Ai giovani consiglieri dico di sentirsi orgogliosamente “furlans simpri”, sempre friulani”.
“Vedere tutti questi ragazzi entusiasti e pieni di voglia di fare per aiutare le proprie scuole e comunità con un atteggiamento propositivo e partecipativo rispetto a quello che avviene sul proprio territorio – ha aggiunto Bordin – costituisce una fantastica iniezione di energia per chi, come me, ricopre una carica politica e si impegna quotidianamente per il bene del Friuli Venezia Giulia”.


“Il futuro della politica della nostra regione fa ben sperare. A testimoniarlo i ragazzi presenti oggi all’evento promosso dall’Assemblea – ha commentato Zilli – visibilmente emozionati. Questa ampia e sentita partecipazione ci dà ancora maggiore responsabilità nel lavorare al meglio per il bene del nostro Friuli Venezia Giulia e, in questo caso, ancor più per il Friuli, considerando che l’iniziativa è dedicata alla comunità friulana, alla sua lingua e alla sua identità. Elementi di cui dobbiamo essere sempre fieri”. Sergon ha, quindi, donato a Bordin e Zilli la spilla dell’Aclif.
Presenti anche i rappresentanti dei Consigli comunali dei ragazzi di Codroipo e Ragogna. Saluti istituzionali da parte del presidente della Società Filologica Friulana Federico Vicario, di Stefania Garlatti Costa, consigliere delegato al friulano e multilinguismo del Comune di Udine, mentre a rappresentare l’Arlef e il suo presidente Eros Cisilino la delegata Vania Petoello, che ha anche fatto parte della giuria del concorso assieme al presidente Sergon e ai due suoi predecessori Diego Navarria e il consigliere regionale Markus Maurmair, presenti anch’essi. In rappresentanza del Consiglio Aclif sono intervenute Ornella Comuzzo (Comune di Tavagnacco), Alessandra Vanone (Tricesimo ) ed Ester Filipuzzi (Spilimbergo). Presenti pure tanti altri sindaci e amministratori ad accompagnare i rispettivi Consigli comunali dei Ragazzi. Coordinamento della Giornata da parte del segretario Aclif, Claudio Romanzin.

E ora la traduzione dello stesso testo in lingua friulana.

A son stâts passe 200 – tra zovins students, insegnants e compagnadôrs, cualchidun rivât fin di Paulâr intal cûr da la Cjargne pûr di no pierdi chest moment cussì impuartant – i protagoniscj da la seconde edizion da la “Zornade dai Conseis Comunâi dai Fruts dal Friûl”, organizade da l’Assemblee di Comunitât Linguistiche Furlane (ACLiF, ch’e à 141 Comuns aderents) a Udin intal auditorium Comelli da la sede da la Regjone Autonome Friûl Vignesie Julie. Par l’ocasion a son stadis fatis ancje lis premiazions dal concors par progjets di promozion da l’identitât furlane: a vinci il premi – un contribût economic par realizâ il progjet – i Conseis Comunâi dai Fruts di Glemone, Merêt di Tombe, San Denêl, Dartigne, Muçane, San Vît di Feagne e Voleson Darzin cun San Martin dal Tiliment (Consei comunâl dai Fruts ugnul par chei doi Comuns). Intervents dal president da l’Assemblee Daniele Sergon, sindic di Caprive, di Mauro Bordin president dal Consei regjonâl dal Friûl Vignesie Julie e da l’assessôr regjonâl a lis financis Barbara Zilli. L’event al è stât condot dal atôr Claudio Moretti. La jurie formade da l’ACLiF, cun ancje i siei vecjos presidents e adun cun ARLeF e Societât Filologjiche Furlane, e à lavorât fis par valutâ i progjets. In dut a àn partecipât al concors 14 Conseis Comunâi dai Fruts. Parsore dai 7 nomenâts ch’a àn vût il contribût, segnalazions ancje par Cjarlins, Paulâr, Porpêt, Rude, Talmassons, Tavagnà e Tresesin.
“I conseîrs dai Conseis Comunâi dai Fruts – al à marcât Sergon – a àn une incarghe di interès public, paragonabil a chel dai coleghis grancj ch’a son sentâts intai Conseis Comunâi: ancje la lôr vôs e va scoltade insiemi a chês altris dal teritori furlan. O vin decidût fâlu in maniere concrete organizant la Zornade e il concors, che a Udin nus à permetût di ringraziâju pal lôr impegn e compagnâju viers l’avignî. O vin sielt 7 dai progjets ch’a àn mandât pal concors, ma al è di dî che ducj chei partecipants a vevin une carataristiche in comun: l’amôr e la passion par la culture e lenghe furlane e l’impegn par puartâle indenant. Ai zovins conseîrs o dîs di sintîsi furlans braurôs simpri, simpri furlans”.
“Viodi ducj chei fruts entusiascj e plens di voie di fâ par judâ lis lôr scuelis e comunitâts cuntune disposizion propositive e partecipative rispiet a chel ch’al sucêt sul lôr teritori – al à zontât Bordin – e je une fantastiche iniezion di energjie par cui che, come me, al à une incarghe politiche e si impegne ogni dì pal ben dal Friûl Vignesie Julie”. L’avignî da la politiche da la nestre regjon e fâs ben sperâ. A testimoniâlu a son i fruts presints vuê al event organizât da l’Assemblee – e à dit Zilli – che si viôt ch’a son emozionâts. Cheste largje e sentide partecipazion nus da ancjemò plui responsabilitât par lavorâ inta la maniere miôr pal ben dal nestri Friûl Vignesie Julie e, in chest câs, ancjemò di plui pal Friûl, considerât che l’iniziative e je dedicade a la comunitât furlane, a la sô lenghe e a la sô identitât. Elements che o vin di jessi simpri braurôs”.Sergon al à regalât a Bordin e a Zilli la spilute da l’ACLiF.  Presints ancje i rapresentants dai Conseis Comunâi dai Fruts di Codroip e Ruvigne. Salûts istituzionâi di bande dal president da la Societât Filologjiche Furlane Federico Vicario, di Stefania
Garlatti Costa conseìre delegade al furlan e multilinguisim dal Comun di Udin, invezit a rapresentâ l’ARLeF e il so president Eros Cisilino e je stade la delegade Vania Petoello, ch’e à fat ancje part da la jurie dal concors adun cul president Sergon e i siei doi predecessôrs Diego Navarria e il conseîr regjonâl Markus Maurmair, ch’a jerin presints ancje lôr. In rapresentance dal Consei da l’ACLiF a àn fevelât Ornella Comuzzo (Comun di Tavagnà),  Alessandra Vanone (Tresesin) e Ester Filippuzzi (Spilimberc). Presints ancje tancj altris sindics e aministradôrs a compagnâ i lôr Conseis Comunâi dai Fruts. Coordenament da la Zornade dal segretari ACLiF Claudio Romanzin.

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In copertina, il presidente Sergon con Barbara Zilli e Mauro Bordin; all’interno, i ragazzi premiati a Udine, la consegna delle spille ai due rappresentanti della Regione Fvg, l’intervento del leader Aclif e una veduta dell’auditorium Comelli.

Alzheimer, malati modelli d’arte per dare avvio a Trieste a un mese tinto di viola

Prendono il via le iniziative messe in campo dall’Associazione De Banfield per il Mese mondiale dell’Alzheimer: un pieno di attività per tutto settembre nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione verso le persone con demenza e Alzheimer, i loro caregiver e le loro famiglie. Si è aperto infatti questo pomeriggio nella sede di CasaViola (via Filzi 21/1) l’allestimento “Ogni vita è un capolavoro”, ideato dall’Israa di Treviso ed esposta adesso a Trieste grazie al patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In mostra 33 opere fotografiche che riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno della casa di cura che ha realizzato il progetto e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. Si tratta di fotografie molto suggestive, curate nei minimi dettagli, che hanno lo scopo di mostrare come la vita, anche quando insorge una malattia come quella di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole.

Altri tre pazienti in posa.

*In tutto il mondo il mese di settembre è, dunque, dedicato a “chi dimentica”. Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In Italia, si contano circa un milione di casi, e nel Friuli Venezia Giulia se ne stimano circa 20 mila, anche se si tratta certamente di un calcolo per difetto. L’incidenza della demenza aumenta, infatti, esponenzialmente negli anni, anche come conseguenza dell’allungamento dell’età media di vita.
Sono davvero tantissime le iniziative che l’Associazione De Banfield onlus di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – organizza quest’anno per sensibilizzare la popolazione su una malattia come l’Alzheimer che colpisce un alto numero di persone e incide sulla vita di tantissime famiglie e caregiver.
Spicca tra le iniziative l’Autobus dei Ricordi, il Bus Viola, un mezzo di linea colorato di viola che girerà per le strade di Trieste e provincia per tutto il mese di settembre. Per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre, farà tre corse speciali (11.30, alle 18.00 e alle 19.00) con ospite la presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia Francesca Pitacco che accompagnerà i passeggeri in un tour nei luoghi più caratteristici della città. A bordo si potranno ascoltare, in cuffia, anche i dialoghi di una madre e una figlia, a loro volta passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna.

Il Bus Viola.


Ritorna poi anche quest’anno, moltiplicato in numerosi bar, caffè storici e locali di Trieste, lo Spritz Viola. Il tipico aperitivo incontra la solidarietà: grazie al supporto di tutti gli esercenti aderenti, tra caffè storici, bar e ristoranti. Il cocktail di colore viola, proposto in versione alcolica e analcolica, sarà affiancato da un materiale informativo e gli avventori potranno facilmente scegliere di fare una donazione a favore della De Banfield per supportare i caregiver di persone con Alzheimer. Il prossimo 13 settembre, inoltre, sarà presentato ufficialmente il libro “La Nonna sul Pianeta blu – Ancore di Salvezza”, esito dell’omonimo Concorso letterario nazionale organizzato dalla De Banfield. Alla presentazione (Libreria Minerva ore 17.30) saranno presenti l’attrice, scrittrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, vincitrice della scorsa edizione che quest’anno firma l’introduzione al volume. Il libro raccoglie i migliori 30 racconti scritti da caregiver di persone con Alzheimer o altra forma di demenza che sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla filosofa, docente e scrittrice Michela Marzano.
È, intanto, aperta al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia – Comune e Museo sono entrambi già riconosciuti Dementia Friendly – la mostra “Il mio Carso. Si tratta di una rassegna che ha per fil rouge “Il mio Carso” di Scipio Slataper in cui il Carso è visto come luogo dell’anima, territorio poetico e problematicamente identitario. Saranno organizzate una serie di visite guidate espressamente costruite per accompagnare le persone con demenza. Sempre a Muggia prevista una serie di incontri e conferenze sulla Dementia Friendly Community. Poi, davanti al Duomo ci sarà un’installazione emotiva: 9 giochi di breve durata permetteranno ai passanti di mettersi nei panni di una persona con Alzheimer. Sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di mostrare la propria vicinanza alle persone che convivono con l’Alzheimer o altra forma di demenza illuminando di viola la facciata del palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan. La stessa cosa farà il Comune di Muggia: con l’illuminazione della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”.


Previsto, sempre mercoledì 21 settembre, anche un appuntamento cinematografico per trattare i temi della demenza attraverso il cinema, realizzato con la Cappella Underground al Cinema Ariston di Trieste: il primo Cinema Dementia Friendly d’Italia. In programma alle 20.30 il film “Sanremo” di Miroslav Mandić che evoca dolci ricordi di gioventù dei due protagonisti, Bruno e Duša, entrambi affetti da Alzherimer e ospiti della stessa casa di riposo.
A suggello delle attività per il Mese Mondiale dell’Alzheimer – venerdì 30 settembre alle 11.30 – al Museo Sartorio sarà presentata la “Mappa Viola” di Trieste. Si tratta di una vera e propria mappa della città in cui sono indicati tutti i luoghi “Dementia Friendly” di Trieste, ovvero quelle realtà che hanno affrontato un percorso di formazione per imparare a conoscere la demenza e che hanno avviato, o stanno avviando, dei progetti pensati per supportare le persone con Alzheimer e i loro familiari. Dopo il riconoscimento Dementia Friendly Community di Muggia, il primo luogo dichiarato Dementia Friendly a Trieste è stato il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel 2021. Da allora sempre più realtà hanno aderito ai progetti formativi dell’Associazione de Banfield. Nel marzo scorso tutti i supermercati Coop Allenza 3.0 di Trieste sono stati riconosciuti “Dementia Friendly”. Quest’estate ha risposto all’appello anche La Cappella Underground. È così che la Mediateca di via Roma ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Alzheimer Italia, ma non solo: il Cinema Ariston è diventato il primo cinema Dementia Friendly del Paese. Alla presentazione della “Mappa Viola” parteciperanno non solo tutte le realtà che hanno avuto finora il riconoscimento, ma anche coloro che hanno già un progetto formativo in avvio, come il Centro Commerciale Torri d’Europa.

Tutte le informazioni
su www.debanfield.it

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In copertina, due malati di demenza che imitano volti famosi della storia dell’arte.

L’Alta Val Torre con Daniele Paroni ricorda la tragedia di Nadia Orlando

(g.l.) Poco meno di cinque anni fa, era esattamente il 31 luglio 2017, il Friuli venne scosso da un orribile fatto di sangue: l’uccisione della ventunenne Nadia Orlando di Vidulis, piccola frazione di Dignano in riva al Tagliamento, da parte dell’ex fidanzato, Francesco Mazzega, 37 anni, di Muzzana del Turgnano: si era così spento improvvisamente il sorriso di una giovane che aveva tanta gioia e voglia di vivere, di farsi una famiglia, di guardare giustamente al suo futuro, fatto di serenità e certezze. Poi, condannato in Appello a 30 anni di reclusione, l’uomo si è suicidato, portando con sé tanti interrogativi, quegli stessi che molti altri uomini non hanno sciolto dopo aver ucciso le loro compagne.

Daniele Paroni


Al femminicidio, uno dei tanti purtroppo che si verificano in tutta Italia, il giornalista Daniele Paroni, dopo aver seguito in maniera approfondita la tragedia, ha scritto un libro dedicato “a tutte le donne che non ce l’hanno fatta, a coloro che non hanno atteso il secondo schiaffo e a tutti gli uomini che hanno capito la grandezza delle donne”. Il libro, intitolato “Ultimo appuntamento sul Tagliamento”, sarà presentato domani, 24 marzo, al centro Lemgo di Pradielis, con inizio alle 20.30. All’incontro, organizzato dal Comune di Lusevera, attraverso Carla Lesa – che, come consigliere, si occupa dei problemi sociali della località valligiana -, è annunciata anche la partecipazione dei genitori di Nadia, Antonella Zuccolo e Andrea Orlando, unitamente al vicequestore aggiunto e dirigente della squadra mobile di Udine Massimiliano Ortolan. L’opera di Paroni è stata patrocinata dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia proprio perché rievoca una delle vicende più dolorose che hanno turbato il nostro Friuli, lanciando un monito pressante: basta con questi efferati atti di violenza! Il femminicidio, che purtroppo, come detto, continua a insanguinare l’Italia a ritmi vertiginosi, è una piaga terribile che deve scomparire. Per cui va combattuta con tutte le forze che abbiamo a disposizione. Anche quella rappresentata da un libro rievocativo come questo e che la comunità dell’Alta Val Torre conoscerà appunto domani sera.


Per fortuna, di tutt’altro argomento, invece, il libro che sarà presentato venerdì 22 aprile, la settimana dopo Pasqua, sempre nello stesso luogo, ma alle 18.30. Si tratta di “Gran Tempo valica le Alpi Giulie alla ricerca di Sfregola”, di Vittoria Casamassima con illustrazioni di Rita Zamarian (Chiandetti Editore). Allieterà l’incontro la musica di Andrea Del Favero. Ma di questo ne riferiremo più in dettaglio a suo tempo.

 

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In copertina, il sorriso di Nadia Orlando la giovane di Vidulis uccisa nel 2017.

 

Diffondere il friulano con la musica: le proposte del Dj Tubet per la “marilenghe”

di Mariarosa Rigotti

«Sostenere la musica in “marilenghe” che è un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni» e «creare nuove opere musicali in friulano». Sono soltanto alcune delle idee del ricco contributo che il Dj Tubet ha inviato in occasione della terza Conferenza regionale di verifica e proposta per la lingua friulana, la “Conference regionâl su la lenghe furlane” svoltasi all’auditorium Antonio Comelli nella sede della Regione Fvg a Udine. Nell’occasione – come è noto -, era stato presentato il nuovo Piano generale di politica linguistica 2021-2025, assieme alle strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, amministrazione pubblica, istruzione, nuove tecnologie, massmedia e promozione sociale. Un appuntamento che si rifà alla legge regionale 29/ 2007 (norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana).
Come si ricorderà, la Conferenza – che era stata convocata dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – aveva il compito di valutare le attività di tutela e promozione svolte negli ultimi cinque anni e, appunto, proporre nuove azioni utili allo sviluppo della lingua friulana. Ad organizzarla l’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e la Segreteria generale del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Così, tra i contributi arrivati nell’occasione, va segnalato, appunto, quello che riguarda la musica. A farsene promotore proprio il rapper di Nimis che ha inviato una proposta significativa per questo settore. Mentre a dare voce e illustrare le idee di Mauro Tubetti, nel corso dell’incontro, è stato il dottor Marco Torresin dell’Arlef.
Nella fattispecie, il cantautore friulano ha posto l’attenzione sul settore dei massmedia e della promozione sociale. Va ricordato che il Dj Tubet, da oltre vent’anni, utilizza la lingua friulana nelle sue composizioni e, appunto, il suggerimento che dà è quello di «sostenere la musica in “marilenghe” essendo un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni». Inoltre, l’artista propone «la possibilità di attuare una serie di sostegni volti a incoraggiare il sistema musicale friulano che, negli ultimi decenni, ha subito un forte calo sia per la riduzione evidente di parlanti la lingua friulana sia per la scarsità di presenza della musica in lingua madre nelle grosse manifestazioni, nei concorsi, nei festival e nelle programmazioni radiofoniche e televisive».
«Sarebbe auspicabile – questo secondo Tubet – sostenere in primo luogo, con degli incentivi, le manifestazioni pubbliche che scelgono di inserire nel proprio calendario degli spettacoli musicali in lingua friulana. Anche gli istituti scolastici potrebbero essere toccati da un provvedimento simile nel caso fossero interessati a offrire ai loro alunni degli spettacoli musicali a valenza didattica in friulano».
Ma non è finita qui. Il rapper di Nimis ha suggerito pure una serie di interventi, realizzabili, a sostegno del comparto musicale. Così, le attività utili alla diffusione della lingua friulana proprio tramite la musica, Dj Tubet suggerisce: «Ipotizzare una serie di aiuti regionali volti a sostenere: la creazione di nuove opere musicali in friulano; videoclip musicali in friulano: opere attualmente non implementate in nessuna legge regionale che ne preveda lo sviluppo; diffusione della musica friulana nei massmedia con programmi di rotazione musicale e approfondimento». E sarebbero da sostenere anche «i giovani che scelgono di fare una tesi di ricerca sulla musica friulana; i produttori discografici regionali che intendono realizzare dischi in friulano; gli organizzatori di concerti che intendono realizzare tour di concerti per gli spettacoli che possano far conoscere il friulano anche fuori dai confini regionali».
Un contributo significativo, dunque, quello dell’artista friulano, arrivato per questa Conferenza che, ricordiamo, aveva alle spalle una cabina di regia (presieduta dal consigliere regionale Emanuele Zanon, su mandato dell’ufficio di presidenza) che ha seguito le fasi di ideazione e coordinamento necessarie per realizzare la Conferenza stessa. Da ricordare che la “cabina” era composta da: Consiglio regionale, Arlef, Assessorato regionale alle autonomie locali, Assemblea di comunità linguistica friulana, Università di Udine, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, Direzione centrale lavoro e Servizio istruzione, Ufficio scolastico regionale.

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In copertina, Mauro Tubetti, in arte Dj Tubet, il famoso rapper di Nimis.