Porcia, alla cooperativa sociale Il Giglio nuovo automezzo per le persone disabili

Un nuovo automezzo per rispondere alle esigenze degli utenti della cooperativa sociale Il Giglio di Porcia (aderente a Confcooperative Pordenone), che si occupa principalmente di persone con disabilità: la solidarietà del territorio ha reso realtà il progetto #GiglioOnTheRoad, con l’acquisto di un Toyota Proace City allestito per trasporto di persone in carrozzina. I fondi sono stati stanziati dalla Fondazione Friuli nell’ambito del Bando Welfare e dall’Organizzazione di volontariato Dipendenti e Pensionati Unicredit Fvg per la Solidarietà.
L’esigenza dell’automobile era divenuta pressante. «Negli ultimi anni – spiega il direttore generale della cooperativa Mattia Galli – il numero di utenti residenti nella nostra “Casa Giglio” (centro residenziale per persone con disabilità, ndr) è aumentato notevolmente. A loro si aggiungono spesso ulteriori utenti per periodi temporanei programmati. La conformazione del servizio che è attivo 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, richiede un’ampia flessibilità per garantire all’utenza tutta l’assistenza e la cura necessarie; ciò è possibile solamente avendo sempre a disposizione mezzi ed attrezzature propri, tanto più ora che, con il passare degli anni, sta aumentando sempre più il numero di utenti che, invecchiando, necessita dell’ausilio della carrozzina per gli spostamenti e di sempre più accompagnamenti a visite mediche e altre uscite».
Non solo: per quattro pomeriggi a settimana la cooperativa fornisce servizi a persone con disabilità esterne al proprio centro. A questo si aggiunge che dalla seconda metà del 2021 Il Giglio ha iniziato anche ad erogare quotidianamente servizi di educativa domiciliare a famiglie e minori in stato di necessità: pure per loro è fondamentale avere a disposizione sufficienti veicoli per poter erogare il servizio.
Il nuovo mezzo non avrà quindi solo un’utilità pratica, ma anche di mission cooperativa favorendo l’inclusione ed incrementando il numero e la qualità dei servizi di utilità sociale che la Cooperativa Il Giglio eroga da ormai 35 anni. «Grazie al sostegno prezioso della Fondazione Friuli e dell’Organizzazione di volontariato Dipendenti e Pensionati Unicredit Fvg per la Solidarietà – sottolinea Galli – potremo incrementare le attività volte a promuovere l’autodeterminazione e l’inclusione sociale delle persone con disabilità (e non solo) uscendo il più possibile dalle nostre strutture. In questo modo, potranno avvenire un’integrazione ed uno scambio reciproco con il territorio e con la comunità». «Ed è proprio questo dialogo con territorio e comunità – gli fa eco Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – che rende ancora più viva l’azione di una cooperativa sociale. Auguriamo tanti viaggi alla scoperta del mondo agli utenti de Il Giglio, visto che anche quello della mobilità è un diritto che va tutelato e promosso».

 

A Pasiano di Pordenone per gli anziani un centro diurno alla coop sociale Acli

Primi passi, in via dei Tigli a Pasiano di Pordenone, per “InConTatto”, centro diurno semiresidenziale per anziani non autosufficienti gestito dalla Cooperativa sociale Acli, aderente a Confcooperative Pordenone. Il centro diurno, che gode del sostegno del Comune e che è stato adeguato con fondi per 200 mila euro, ospiterà fino a un massimo di 15 anziani non autosufficienti e sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, dando così un supporto alle famiglie dei suoi ospiti. Nel quadro del servizio saranno assicurate prestazioni infermieristiche, di natura assistenziale e socio-riabilitative. Sono compresi nella retta anche i servizi di supporto fisioterapico, di cura alla persona, di vitto e animazione, con importanti ricadute sulla socialità venuta meno durante la pandemia di Covid-19.
Il taglio del nastro ha visto presente Agnese Francescato, presidente di Cooperativa Acli, assieme al sindaco Edi Piccinin e ad Angela Di Lorenzo, direttrice del Distretto del Sile dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale. Francescato ha sottolineato nel suo intervento l’importanza del lavoro della cooperativa sul territorio nel rispetto della sua mission, mentre il primo cittadino Piccinin ha sottolineato le difficoltà incontrate e superate per arrivare all’apertura del centro diurno, dovute al Covid ed alla burocrazia. Ha inoltre ringraziato tutti i servizi tecnici e le realtà coinvolte per l’apertura, ricordando i costi sostenuti per adeguare la struttura e l’impegno dell’amministrazione comunale a garantire i servizi per gli anziani. È intervenuto anche il dottor Stefano Franzin, responsabile Ambito Sile-Meduna.
«Il nuovo centro diurno – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – rafforza la presenza della Cooperativa sociale Acli sul territorio, confermandone il valore di attore sociale a supporto delle comunità in questa fase di grandi sfide tra i lasciti dell’emergenza sanitaria e le preoccupazioni economiche».

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In copertina e all’interno tre immagini della cerimonia inaugurale al centro diurno “InConTatto” di Pasiano.

 

Confcooperative Pordenone in Istria per le collaborazioni su progetti europei

Il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, si è recato a Verteneglio-Brtonigla, centro dell’Istria croata, ad un incontro coordinato da Umberto Ademollo dell’Agenzia di Democrazia Locale – ong di cui sono soci il Consorzio di cooperative sociali Leonardo Pordenone e la Regione Istriana – ospiti del sindaco del Comune istriano, Nes Sinozic. Erano presenti la vicepresidente della Regione Istriana, Jessica Acquavita, l’assessore regionale alla Cultura, Vladimir Torbica, il vice-assessore regionale al Turismo, Davor Dobrila, e il presidente del Consorzio nazionale italiano Idee in rete, Marco Gargiulo.
«È stata un’occasione – ha affermato Piccoli – molto utile a rinsaldare rapporti di collaborazione ormai decennali basati sulle buone pratiche cooperative, anche in vista dell’uscita di nuovi bandi europei, in particolare l’Interreg Italia-Croazia». In precedenza, c’erano stati contatti pure con gli assessorati regionali istriani all’Agricoltura e alla Sanità e Politiche sociali anche in base a rapporti comuni con la Fiera di Pordenone.
L’Agenzia di democrazia locale di Verteneglio-Brtonigla agisce all’interno di Alda, organismo promosso dal Consiglio d’Europa e che è uno stakeholder chiave nel campo della democrazia locale, della cittadinanza attiva e della cooperazione. In essa operano le Agenzie della Democrazia Locale (Adl), che sono Ong auto-sostenibili, registrate a livello locale che agiscono come promotori del buon governo e dell’autogoverno locale.

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In copertina, un’immagine di Verteneglio e qui sopra un momento dell’incontro con la delegazione pordenonese di Confcooperative del presidente Piccoli.

Istituto Il Tagliamento di Spilimbergo: cooperatori e studenti a Piancavallo

Imparare cos’è e quali obiettivi sociali ed economici realizza una cooperativa: questa la lezione speciale a cui hanno partecipato ragazze e ragazzi delle classi IV e V degli indirizzi agrario e turistico dell’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo, accolti a Piancavallo (nella sede della 1265 Società Cooperativa) dal Gruppo giovani imprenditori di Confcooperative Pordenone.
La gita d’istruzione sostenuta dal progetto Psr Pais di rustic amour ha visto gli studenti interagire con Luca Luison (Cooperativa sociale Il Piccolo Principe), Stefano Covre (Cooperativa Nuove Tecniche), Ilaria Miniutti (Cooperativa sociale Futura) e Alessandro Leon (Vivai Cooperativi Rauscedo), membri del Gruppo giovani imprenditori che hanno raccontato loro le proprie esperienze all’interno delle rispettive cooperative nonchè buone pratiche relative ad altre realtà del territorio come La Delizia Viticoltori Friulani, Friulovest Banca e il sistema delle cooperative di consumo.
«Ci auguriamo di poter ripetere questa esperienza – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone intervenuto assieme al direttore Marco Bagnariol -: le porte della cooperazione locale sono aperte al mondo della scuola per intraprendere cammini di formazione che possano raccontare ai giovani come la cooperazione sia un sistema economico antico ma che guarda al futuro, offrendo loro numerose proposte occupazionali».
Durante la lezione, Ilaria Miniutti ha portato la sua esperienza focalizzandosi sul tema dell’inclusione, mentre Luca Luison ha parlato della esperienza di crescita all’interno della sua cooperativa. Stefano Covre ha presentato l’opportunità di vivere la propria passione di fotografo e di trovare nella sua cooperativa un luogo in cui poter esprimere la propria creatività. Alessandro Leon ha raccontato, invece, il percorso che lo ha portato da allievo proprio dell’istituto agrario di Spilimbergo al farsi carico dell’azienda agricola di famiglia a Rauscedo.

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In copertina, l’Iis Il Tagliamento e qui il folto gruppo di studenti a Piancavallo con Confcooperative Pordenone.

 

Porcia, Dante ispira ai centri diurni la mostra delle cooperative sociali

Il lavoro delle persone con disabilità in una mostra ispirata dai versi immortali di Dante Alighieri: è quanto accade a Porcia dove il Casello di Guardia ospita fino al 9 ottobre l’esposizione “Donne ch’avete intelletto d’Amore”. Un progetto giunto alla sua seconda edizione e che permette di ammirare i manufatti artistici realizzati da persone con disabilità che frequentano i centri diurni delle cooperative sociali Il Giglio, Airone e la Bottega del Legno – Acli (aderenti a Confcooperative Pordenone). Il tutto con il patrocinio del Comune di Porcia.
«L’esposizione – spiegano le tre cooperative – prevede un percorso di scoperta sia della figura femminile che del sommo poeta. Vogliamo mostrare il nostro viaggio artistico nell’analizzare la figura della donna, dalla Dea Madre alle grandi donne della storia, compresa Gemma Donati, la quasi sconosciuta moglie di Dante». «Fondamentale la collaborazione tra le tre cooperative sociali del territorio – commenta il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – per un progetto che apre idealmente le porte dei centri diurni alle comunità, che possono così conoscere e apprezzare le attività che vi si svolgono dando valore all’impegno delle persone con disabilità».
La mostra è a ingresso libero nei seguenti orari: 7 ottobre 9-12; 8 e 9 ottobre 10-12 e 16-18.30.

La mostra di Porcia.

 

Centri estivi, ottimo bilancio grazie alle proposte di Confcooperative Pordenone

Con il mese di luglio, si è conclusa anche gran parte dei centri estivi nel Friuli occidentale: anche quest’anno quelli proposti dalle cooperative sociali aderenti a Confcooperative Pordenone sono stati un valido supporto alle famiglie con il coinvolgimento di bambini e ragazzi in attività ricreative e formative. Tra punti verdi e corsi musicali, le cooperative Babylandia, Melarancia, Farandola, Marameo e Il Piccolo Principe hanno gestito tramite i propri operatori centinaia di giovanissimi utenti, anche in collaborazione con le amministrazioni comunali.
«Già nell’estate del 2020 e 2021 – ha commentato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – le cooperative sociali con impegno e nonostante le tante difficoltà avevano garantito un servizio di livello rispettoso delle direttive sanitarie anti-contagio. Quest’estate, con il rientro delle emergenze, è stata più serena sotto tale punto di vista, per cui la passione e le proposte dei centri estivi cooperativi non son venute meno».
«Ancora una volta – ha aggiunto Marco Bagnariol, direttore di Confcooperative Pordenone – il tratto che ha contraddistinto la proposta delle nostre cooperative aderenti è stato quello della competenza e serietà, per la serenità delle famiglie».

Luigi Piccoli

 

Cooperative pordenonesi, continuo dialogo con Bosnia ed Erzegovina

La cooperazione pordenonese continua a dialogare con quella della Bosnia ed Erzegovina, per illustrare buone pratiche e consolidare le collaborazioni. Una delegazione del Paese balcanico ha, infatti, visitato il Friuli occidentale e le sue cooperative (non solo sociali, ma anche agricole e di altri settori) grazie al Progetto di cooperazione allo sviluppo “WEL.COME – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali Leonardo di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Un momento fondamentale, questo in presenza: dopo un anno e mezzo di incontri a distanza, i partner italiani hanno incontrato la delegazione bosniaca composta da partner e beneficiari di progetto in occasione della visita studio organizzata in Italia.

Coop Insieme di Meduno.

Il Consorzio Leonardo e i partner italiani di progetto – la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine – hanno organizzato giornate formative e informative sui temi della cooperazione, dell’economia sociale, dell’agricoltura biologica e sociale, dell’attività agrituristica, fisioterapia, produzione agricola e vitivinicola, servizi per la disabilità e i minori, attività turistica.
Gli incontri sono stati pensati sulla base dell’interesse dei beneficiari di progetto: Ong della Bosnia Erzegovina che stanno sviluppando attività di impresa sociale quali agricoltura biologica e conseguente trasformazione e distribuzione del prodotto, attività commerciali come il “bar bianco” (senza vendita di alcolici), studi di fisioterapia e massaggi con il focus sulla disabilità.
Il programma ha previsto molti incontri con realtà di eccellenza del territorio, tra cui diverse cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone e aziende di agricoltura biologica. I partecipanti hanno potuto conoscere il modello turistico del Comune di Valvasone Arzene e sperimentarsi durante una serie di formazioni sul campo organizzate nei vari servizi della cooperativa sociale Il Piccolo Principe.

Ai Vivai Cooperativi Rauscedo.

«Le ong e i partner bosniaci – ha commentato il presidente di Leonardo e Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – hanno apprezzato e seguito con interesse attivo tutte le formazioni e gli incontri, che sono stati definiti molto utili per lo sviluppo delle proprie attività di impresa e per la conoscenza di tecniche particolari, oltre che per aver potuto sperimentare modalità di inclusione e servizi innovativi rivolti alle persone più fragili. Oltre agli spunti e alla formazione ricevuta, hanno potuto vedere anche come è importante lavorare in rete con gli altri e quanto sia necessario, per un maggior sviluppo della propria impresa, il confronto tra diverse tipologie di aziende e con gli enti pubblici, dinamica lavorativa pressoché assente in Bosnia e Erzegovina».

Dalle varie condivisioni e incontri ora si proseguirà nel progetto, confrontandosi su quanto sia importante lo sviluppo dell’impresa sociale e la collaborazione con gli enti profit e il settore pubblico. «Il valore dell’economia sociale – ha concluso Piccoli – per lo sviluppo del territorio è fondamentale per una maggiore inclusione della popolazione più vulnerabile e per mitigare il rischio di emigrazione, soprattutto dei giovani. Grazie a questo progetto si vuole favorire la crescita di comunità più solide, collaborative e sostenibili e la visita studio ha fornito ad esempio molte buone pratiche regionali che lavorano per questo fine».

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In copertina e qui sopra gli incontri avvenuti al Piccolo Principe di Casarsa della Delizia.

 

 

Servizio civile al via per nove giovani nelle cooperative sociali pordenonesi

Sono nove le ragazze e i ragazzi selezionati dal Consorzio Leonardo per il Servizio civile universale che nei giorni scorsi hanno iniziato le loro attività di assistenza a persone con disabilità e nell’ambito dell’agricoltura sociale. Il progetto che li vede coinvolti si chiama “Fragilmente forti” e prevede che i 9 volontari svolgano dodici mesi di servizio in una delle sei cooperative sociali. Un coinvolgimento di giovani nelle attività del territorio che arriva in concomitanza con la Giornata mondiale della cooperazione di domani 3 luglio.
«Si tratta di una bella esperienza di crescita personale ma anche professionale – ha spiegato il presidente del Consorzio Leonardo e di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli -, un’opportunità per questi nove giovani che potranno sperimentare le proprie competenze e impegnarsi in un progetto utile per il territorio e per il benessere delle persone coinvolte». «La giornata mondiale delle cooperazione – ha aggiunto il direttore di Confcooperative Pordenone, Marco Bagnariol – è un momento di riflessione sui valori della cooperazione che qui in Confcooperative Pordenone e nelle nostre associate portiamo avanti sul territorio del Friuli occidentale, da sempre propenso alla mutualità, ogni giorno».

Sei volontari svolgeranno il servizio alla cooperativa Futura e Il Granello a San Vito al Tagliamento, al Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, alla cooperativa Fai di Sacile e alla cooperativa Acli di Cordenons. Questo progetto si chiama “Senza limiti” e prevede che i sei volontari siano impegnati nei centri diurni e residenziali affiancando gli operatori in attività di socializzazione e di aumento dell’autonomia a favore delle persone con disabilità fisica e sofferenza psichiatrica.
Tre volontari saranno invece impegnati a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale del Piccolo Principe a San Vito al Tagliamento, agli orti sociali di Torrate del Piccolo Principe a Chions e alla cooperativa Il Seme di Fiume Veneto. Questo progetto denominato “Coltiviamo inclusione” prevede che i tre giovani svolgano sia attività di agricoltura supportando le persone in stato di fragilità sia attività di progettazione e di promozione della struttura e dei prodotti. Il servizio dura 12 mesi ed è retribuito con un riconoscimento economico ministeriale di 444,30 euro mensili. I volontari svolgeranno circa 25 ore settimanali e all’interno di queste vi sono un importante pacchetto formativo di 114 ore e un tutoraggio finale orientato alla ricerca del lavoro di 27 ore ciascuno.

«Il Consorzio ormai opera nel Servizio civile da oltre 15 anni – ha concluso Piccoli -, più di 100 giovani hanno già sperimentato quest’opportunità e i riscontri ricevuti sono estremamente gratificanti. Infatti, una media del 30% di ragazzi/e hanno trovato impiego nelle cooperative in cui hanno svolto il Servizio civile una volta finita l’esperienza».

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In copertina, i giovani volontari con il presidente Piccoli e il direttore Bagnariol.

 

All’Airone di Porcia un ascensore contro le barriere architettoniche

Giornata importante a Porcia, nella sede della cooperativa sociale di solidarietà familiare, realtà aderente a Confcooperative Pordenone. È stato infatti inaugurato il montapersone che, abbattendo le barriere architettoniche, agevolerà gli spostamenti nel Centro Educativo Occupazionale Diurno Airone alle persone con disabilità che ne frequentano i servizi. Una piccola cerimonia ha coinvolto gli 14 ospiti del centro diurno che, dopo il taglio del nastro alla presenza del sindaco Marco Sartini, e dell’assessore alle Politiche sociali Fiorella Geretto, dell’assessore alla Opere pubbliche Michela Cancian, dell’assistente sociale Carlo Gardenal e del parroco don Lino di Sant’Agnese, hanno partecipato ad un momento privato conviviale nel giardino della sede della cooperativa insieme a tutto lo staff della cooperativa, consiglieri e soci.
«Ringraziamo l’amministrazione comunale – ha affermato Roberta Varuzza, la presidente della cooperativa – per il sostegno che sempre ci dimostra e per averci sostenuto nella costruzione di questo montapersone che aiuterà nell’autonomia e agevolerà gli spostamenti dei nostri utenti, in particolare di quelli con difficoltà motorie. Siamo felici di aver potuto festeggiare questa piccola conquista per la mobilità delle persone con disabilità – ha aggiunto – con un momento di festa, purtroppo ancora in forma privata a causa delle misure anti pandemiche che dobbiamo ancora rispettare per la tutela dei nostri utenti. Ma ci auguriamo che presto, tutta la comunità di Porcia che sempre ci è vicina e ci sostiene, possa festeggiare insieme a noi, in una ritrovata socialità».

«L’inaugurazione dell’ascensore di Airone – ha commentato il sindaco di Porcia, Marco Sartini – è un elemento di grande importanza per tutta questa realtà che offre con dedizione e passione un servizio a persone fragili e disabili. Da oggi potranno finalmente accedere ai servizi di tutti i piani con una libertà più ampia rispetto a prima. Per la nostra Amministrazione questo è il risultato e il frutto di un grande lavoro, prima di ricerca di contributi e poi nella parte realizzativa per un continuo miglioramento delle strutture esistenti, che vogliamo portare all’interno del nostro Comune».  «La realizzazione di questo ascensore – ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali Fiorella Geretto – è un grande traguardo per tutta la nostra comunità e un importante obiettivo che siamo riusciti a realizzare come Amministrazione. Un servizio necessario per una struttura dedicata a persone con disabilità che da oggi hanno sicuramente un aiuto e un grande supporto per facilitare la loro vita».
«Una giornata – ha sottolineato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone che ha inviato le sue congratulazioni – che ci aiuta a guardare al futuro, dopo le sfide della pandemia che tanto hanno segnato l’attività delle cooperative sociali. All’interno di un progetto di rinnovamento, che coinvolge anche la sua immagine, il centro Airone della cooperativa Solidarietà familiare grazie a questo miglioramento rappresentato dal montapersone pone le basi per un’azione sempre più a vantaggio delle comunità e del territorio. Come dimostra la vicinanza dell’Amministrazione comunale, questo rapporto è già forte».

Dal 1983, la cooperativa è attiva sul territorio di Porcia con servizi socio-educativi e familiari per promuovere l’autonomia, l’integrazione ed il benessere di persone con disabilità e dare sollievo concreto e prospettive alle famiglie. Recentemente la Onlus ha scelto di rinnovarsi, cambiando la propria immagine (inserendovi un airone che spicca il volo) e rinnovando il sito internet. «Ci sono cose che cambiano ed altre che restano immutate nel tempo. Noi della Cooperativa Sociale di Solidarietà Familiare Onlus – cooperativa Airone – abbiamo deciso di cambiare – conclude Varuzza -: un marchio più semplice ed immediato e un sito moderno ed aggiornato, destinato a diventare il punto di contatto e relazione con il mondo che ci circonda».
La cooperativa sociale ha lanciato anche la sua campagna per il 5×1000 a sostegno dei suoi progetti a favore dell’integrazione di persone con disabilità e minori fragili. Per devolvere il cinque per mille alla cooperativa di Porcia è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 00593910938.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia inaugurale al Centro Airone.

Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli a Brescia su quanto fatto nel lockdown

Vetrina nazionale per la cooperazione del Friuli occidentale: il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli partecipa, infatti, a Brescia alla Biennale della Prossimità (www.biennaleprossimita.it), il festival che giunge proprio oggi al termine e nel quale si parla di questa particolare dimensione sociale, sospesa tra il sistema di welfare formale e organizzato e l’azione personale e privata, come l’aiuto dato ad un amico.
Piccoli presenterà una buona pratica di intersettorialità cooperativa nei servizi di prossimità realizzatasi in occasione del primo lockdown della primavera 2020 e che ora potrà essere proposta all’interno dei Distretti del Commercio previsti dalla legge regionale Sviluppimpresa.
«Un progetto di intersettorialità tra nostre cooperative aderenti – ha spiegato il presidente – quella sociale de Il Piccolo Principe, tramite la sua Fattoria La Volpe sotto i Gelsi, e quella di consumo con Coop Casarsa, con i prodotti di quest’ultima distribuiti alle famiglie, che non potevano uscire di casa, da parte de Il Piccolo Principe insieme alla frutta e agli ortaggi delle proprie serre». Un servizio di prossimità che tramite delle forniture a domicilio denominate kit AntiCovid19 hanno permesso a 500 famiglie del territorio di superare il periodo più duro della prima fase dell’emergenza sanitaria. Le famiglie potevano prenotare il proprio kit anche attraverso un’apposita app.
«Una partnership – ha concluso il presidente di Confcooperative Pordenone – nel segno delle buone pratiche di intercooperazione, che proprio per rispondere alle sfide poste dal Covid-19 nel Friuli occidentale si son fatte più frequenti». Piccoli ha ricordato questa buona pratica anche nella recente assemblea soci di Coop Casarsa.

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In copertina, il presidente Luigi Piccoli alla Biennale di Brescia (anche qui sopra) che si conclude oggi.