Confcooperative Fvg celebra i suoi 50 anni: oggi grande festa a Fagagna dopo la presentazione del nuovo logo Civiform

Per Confcooperative Fvg il 2025 è d’oro. Infatti, oggi 5 luglio festeggerà il cinquantesimo compleanno dalla sua nascita. E lo farà, in occasione dell’assemblea annuale, con un importante momento celebrativo, a Fagagna, nei locali di Cjase Cocèl.

La premiazione di Annamaria Pirvu.

IL LOGO UFFICIALE – Intanto l’altro giorno, al Civiform di Cividale, è avvenuta la presentazione del logo ufficiale che accompagnerà tutte le iniziative, i materiali e le comunicazioni ufficiali legate al cinquantenario di Confcooperative Fvg: il nuovo logo è stato creato da Annamaria Pirvu, studentessa del secondo anno del corso per operatore grafico di Civiform Trieste. Alla breve cerimonia di consegna erano presenti, oltre al presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz e al segretario generale, Nicola Galluà, anche il presidente di Civiform (che quest’anno compie 70 anni), Roberto Molinaro, la direttrice Chiara Franceschini, i coordinatori Davide Carboni ed Emiliano Campo, il docente Giuseppe Rossi e il tutor Alex Imperato.
Il lavoro di Annamaria Pirvu si è distinto per l’approccio professionale e consapevole alla progettazione grafica, basato su una comprensione profonda dell’identità del committente e delle finalità dell’intera operazione comunicativa. Dopo un’attenta fase di ricerca e studio del contesto, Annamaria ha sviluppato un logo essenziale e immediato, capace di rappresentare in modo originale e distintivo l’importante traguardo dell’Associazione. Il logo premiato si distingue infatti per la sua coerenza stilistica con l’identità di Confcooperative Fvg, con una sua cifra originale. «Questo progetto è il frutto di un lavoro accurato, maturo e professionale – ha sottolineato Molinaro -. È un esempio concreto di come la formazione professionale, se ben guidata, possa generare risultati di grande valore per il mondo delle imprese e delle istituzioni.»

L’ASSEMBLEA – Nutrito il programma dei festeggiamenti odierni a Cjase Cocèl a Fagagna: l’assemblea sociale prenderà avvio alle ore 10 con un intervento del presidente regionale, Daniele Castagnaviz, e i saluti istituzionali del direttore del Museo Cjase Cocèl, Elia Tomai, del Sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio, dell’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini. Ci sarà spazio pure per un intervento dell’assessore al Lavoro, Formazione, Istruzione, Ricerca, Università e Famiglia del Fvg, Alessia Rosolen; per la premiazione degli studenti che hanno vinto la 2a edizione del “Premio Regionale Sostenibilità” e per l’assegnazione dello stesso riconoscimento (conferito da Confcooperative Fvg e dall’Associazione delle Bcc del Fvg) a una importante personalità del territorio. Gli intermezzi musicali saranno a cura della cooperativa Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani; la moderazione sarà affidata al giornalista Lorenzo Padovan e le conclusioni al presidente nazionale di Confcooperative, Maurizio Gardini.

Maurizio Gardini

Anche il presidente di Confcooperative Fvg, Castagnaviz, ha espresso apprezzamento per la collaborazione con Civiform: «I 50 anni di Confcooperative rappresentano un traguardo importante che abbiamo voluto celebrare anche grazie alla creatività dei nostri associati, come il Civiform, per valorizzare la nostra identità cooperativa e il rapporto con il territorio che contraddistingue il movimento cooperativo». E in vista dell’Assemblea di sabato, Castagnaviz sottolinea i traguardi raggiunti dalla cooperazione: «In 50 anni la cooperazione è cresciuta costantemente e oggi le 500 cooperative associate a Confcooperative in Fvg contano 155 mila soci con più di 22 mila di lavoratrici e lavoratori».

—^—

In copertina, il presidente regionale di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Censis-Confcooperative: donne più esposte ai rischi dell’Intelligenza artificiale. In Fvg sono 130 mila (54%)

Sono le donne la categoria di lavoratori maggiormente esposta al rischio di sostituzione a causa dell’Intelligenza Artificiale. Lo evidenziano i dati del focus Censis-Confcooperative. L’esposizione all’IA conferma un acuirsi del gender gap dal momento che le donne risultano più esposte rispetto agli uomini: rappresentano, infatti, il 54% dei lavoratori ad alto rischio di sostituzione e il 57% di quelli ad alta complementarietà. Da qui al 2035, infatti, l’IA porterà una crescita del Pil fino a 38 miliardi, pari al +1,8%, ma 6 milioni di lavoratori sono a rischio sostituzione – una stima che porta il numero a 130 mila per il Friuli Venezia Giulia -, mentre 9 milioni potrebbero vedere l’IA integrarsi con le loro mansioni, per complessivi 15 milioni di lavoratori sul totale degli esposti agli effetti dell’IA. Le professioni più colpite dalla sostituzione sono quelle intellettuali automatizzabili (ad esempio le professioni contabili). Le professioni ad alta complementarità includono avvocati, magistrati e dirigenti.
«I dati indicano che l’IA pone una nuova sfida all’integrazione delle donne nel mondo del lavoro e che la persona va messa al centro del modello di sviluppo con l’Intelligenza Artificiale al servizio dei lavoratori e non viceversa», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.
Non solo 8 marzo – Sotto il profilo della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, si registra intanto una crescita costante in regione. Sono sempre di più le donne che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 500 associate. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 31% dei componenti dei Consigli d’Amministrazione (erano il 27% dieci anni fa). Inoltre, si segnala che, in Friuli Venezia Giulia, il 32,4% delle cooperative ha una maggioranza di soci donne; il 44,4% dei soci delle cooperative sono donne e il 57,5% degli occupati, tra i migranti extra Ue, sono donne. Secondo le stime dell’Istituto Europeo per la Parità di Genere, se l’Italia riuscisse ad aumentare il tasso di occupazione femminile portandolo al livello di quello maschile entro il 2050, il Pil del Paese crescerebbe del 12%.

—^—

In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale della Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Fvg.

Cooperative sociali Fvg in assemblea domani a Trieste. Il presidente Fontana: il welfare vive cambiamenti epocali

Sono 157 le cooperative sociali aderenti a Federsolidarietà in Friuli Venezia Giulia e, a loro volta, rappresentano il 68% delle 229 imprese iscritte all’Albo delle cooperative sociali tenuto dalla Regione Fvg. Un vasto insieme, afferente alla centrale Confcooperative, che impiega 8.742 addetti e vanta ricavi complessivi per 329 milioni di euro e che, domani 27 giugno, si danno appuntamento a Trieste, dalle ore 10, al Ferdinandeo (sala conferenze della Mib Trieste School of Management, in Largo Caduti di Nassiriya 1), per l’Assemblea regionale del movimento, dal titolo “Welfare 2030: modello e azioni per il welfare regionale”.
Ai lavori, introdotti dal presidente regionale di Federsolidarietà Confcooperative Fvg, Luca Fontana, e dalle portavoci dei gruppi Giovani cooperatori del territorio regionale, Alice Richter e Ilaria Miniutti, interverranno: il direttore di Aiccon Research Center, Paolo Venturi (“Valore Pubblico e innovazione istituzionale: senso e strategia per il welfare del territorio”); l’economista dell’Università di Bologna, Stefano Zamagni (“Cooperazione Sociale e pubblica amministrazione: le ragioni di un’alleanza per una società in trasformazione”); il professore di Filosofia morale presso l’Università degli Studi di Trieste e membro del Comitato Scientifico delle Settimane Sociali dei Cattolici in Italia, Giovanni Grandi (“Al cuore della democrazia. La cooperazione per il Bene Comune”). Concluderà i lavori il presidente nazionale di Federsolidarietà, Stefano Granata.
L’assemblea rappresenterà un importante momento di confronto per un settore che si misura con un crescente bisogno di assistenza. Basti pensare che le stime raccontano di un Friuli Venezia Giulia dove sono presenti circa 25 mila persone over 65 affette da demenza, e 100 mila persone con disabilità di cui 60 mila in età lavorativa. A fronte di questi numeri, in regione si contano più di 800 persone assunte in 71 cooperative sociali di inserimento lavorativo. Le imprese che hanno l’obbligo di assunzione di lavoratori svantaggiati in Fvg sono 12.839: di queste, 11.330 sono imprese private e 1.509 sono enti pubblici.
«La nostra non è una piattaforma puramente rivendicativa: piuttosto, vogliamo metterci in gioco e capire in che modo affrontare cambiamenti epocali che il welfare sta vivendo, visto che già oggi la cooperazione sociale ne è una parte essenziale», spiega Fontana. In questo senso, prosegue, «è fondamentale riuscire a tenere assieme la qualità dei servizi erogati e la gestione economica. La spesa pubblica è stata oggetto di numerosi tagli nel corso degli anni e si fa ancora fatica a considerare il welfare come un investimento che genera risparmi, in quanto minori sono le condizioni di vulnerabilità delle persone sul territorio, maggiore sarà il livello di produttività e benessere di quelle comunità e, dunque, minore la richiesta di assistenza. Oltre a ciò, l’altro aspetto oggi centrale sul quale è necessario rivolgere l’attenzione, è la natura delle risorse destinate al settore, poiché da un lato si osserva una tendenza preoccupante alla privatizzazione dei servizi e dall’altra un’importante disponibilità di risorse che arrivano soprattutto dal livello europeo».

—^—

In copertina, il presidente di Federsolidarietà Fvg Luca Fontana.

Confcooperative Fvg: impegnati a promuovere le nuove regole sugli appalti pubblici. Domani il punto a Villa Manin

Lo scorso anno in Friuli Venezia Giulia gli appalti pubblici per lavori, servizi o forniture alle pubbliche amministrazioni hanno riguardato 145.978 procedure di importo superiore ai 40 mila euro, per oltre 5,6 miliardi complessivi. Dati che impressionano, diffusi dall’Anac, e che sottolineano l’importanza dei contratti pubblici per l’economia. A fare il punto, a un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici, sarà il convegno promosso da Confcooperative Fvg, con la collaborazione dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Udine, per domani 23 maggio, a Villa Manin di Passariano, a partire dalle ore 9.30.
Sono previste le relazioni di Luigi Carbone, Gabriele Carlotti e Fabio Taormina, presidenti di sezione del Consiglio di Stato. A portare i saluti saranno Raffaella Sartori, presidente del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Udine, Carlo Modica de Mohac, presidente Tar Friuli Venezia Giulia, il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, e l’assessore regionale al Patrimonio, Demanio, Servizi generali e Servizi informativi, Sebastiano Callari.
Il nuovo Codice degli appalti ha fortemente innovato tutto il sistema degli appalti pubblici, con importanti conseguenze per le imprese che si rapportano con la Pubblica amministrazione. Lo sottolinea il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz: «Abbiamo accolto con interesse – spiega – l’inserimento nel nuovo Codice degli appalti del legame tra gare pubbliche e contratti collettivi di lavoro maggiormente rappresentativi. Una scelta che permette al contempo di difendere i salari dei lavoratori e il potere di acquisto delle famiglie; di spingere le imprese a confrontarsi su aspetti diversi dalla mera riduzione del costo del lavoro, spostando il terreno della concorrenza su aspetti legati all’innovazione, alla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. E di eliminare la possibilità che la Pubblica Amministrazione insegua il solo criterio del mero risparmio nella scelta delle imprese affidatarie. Come cooperazione siamo impegnati a promuovere la piena conoscenza e applicazione delle norme del nuovo Codice proprio per tutelare imprese, lavoratori, cittadini». Resta il nodo, cruciale per Confcooperative, della piena applicazione: «Ora è importante che tra le Pubbliche amministrazioni trovi piena diffusione la previsione del Codice per l’adeguamento dei prezzi degli appalti agli aumenti dei contratti di lavoro: solo così si tutelano le professionalità operanti in tanti settori pubblici», chiosa infine Castagnaviz.

—^—

In copertina, il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz.

Confcooperative Fvg, gara europea per le migliori idee imprenditoriali degli studenti di dieci Paesi guidati dal Polo tecnologico di Nova Gorica

Confcooperative Fvg è partner di un progetto internazionale che coinvolge 10 Paesi europei in una competizione fra studenti universitari e delle secondarie di II grado per la migliore idea imprenditoriale. Per la prima volta, infatti, l’associazione cooperativistica è partner del progetto Eusair Popri Youth, guidato dal Polo tecnologico di Nova Gorica (Slovenia), che promuove una gara internazionale. Per prendere parte alla competizione, è necessario redigere la propria idea imprenditoriale sotto forma di Business Model Canvas. I concorrenti italiani devono inviare la propria idea entro il 6 aprile all’Ufficio educazione cooperativa di Confcooperative Fvg, scrivendo a educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it: uno solo fra i progetti pervenuti sarà selezionato e potrà rappresentare l’Italia alla finale che si terrà a Sebenico, in Croazia, il 15 e 16 maggio. Alla competizione possono prendere parte gli studenti universitari (fino ai 29 anni di età) e gli studenti delle scuole secondarie di II grado, sia individualmente che in piccoli gruppi di massimo cinque persone.
«Il progetto Eusair Popri Youth permette ai giovani di 10 diversi Paesi di confrontarsi su temi di interesse comune ed è quindi una risposta efficace per la creazione di una società inclusiva e innovativa, nonché un esempio di buona prassi per lo sviluppo delle competenze imprenditoriali giovanili», spiega Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg.
Il progetto è finanziato dall’Ue nell’ambito del programma Adrion e della Strategia europea per l’area adriatico-ionica che, oltre alle Regioni italiane che si affacciano sull’Adriatico e lo Ionio, dal Friuli Venezia Giulia e Veneto fino alla Puglia e Calabria, coinvolge anche Grecia, Albania, Montenegro, Bosnia, Macedonia, Croazia, Slovenia e parte della Serbia. Popri è solo uno dei numerosi progetti che Confcooperative Fvg ha sviluppato per l’educazione delle giovani generazioni alla cultura imprenditoriale: nell’ultimo anno scolastico sono stati 5.519 gli studenti coinvolti, di 98 scuole diverse di tutto il territorio regionale, attraverso le iniziative formative che da oltre 20 anni l’organizzazione cooperativistica propone alle istituzioni scolastiche regionali.

Confcooperative, Castagnaviz resta presidente. Il Premio regionale Sostenibilità ad Andrea Segrè e a quattro scuole superiori del Fvg

L’assemblea di Confcooperative Fvg, riunitasi a Gorizia, ha confermato all’unanimità Daniele Castagnaviz alla presidenza dell’organizzazione per il prossimo quadriennio. «I miei primi quattro anni di presidenza sono stati caratterizzati dalla pandemia e dalle sue gravi conseguenze sociali ed economiche – ha commentato Castagnaviz –. La conferma si inserisce in una situazione geopolitica di drammatici conflitti, perciò, il mio impegno sarà rinnovato nella ricerca di consolidamento e crescita delle nostre imprese cooperative».

Daniele Castagnaviz


Confcooperative, in regione, rappresenta 508 imprese, con 22.242 addetti e 152.480 soci cooperatori. I ricavi aggregati del sistema giungono a 1,27 miliardi di euro. Le cooperative sociali sono 157, seguite dalle cooperative della filiera agroalimentare e pesca (118) e dalle cooperative di lavoro e servizi (106). Crescono, anno dopo anno, le cooperative attive nella cultura e nel turismo (67) mentre sono 40 le cooperative di consumo e dettaglianti e di utenza. Le Bcc, a seguito delle diverse fusioni avvenute, sono oggi 8 (cui si aggiunge l’Associazione regionale delle Bcc), ripartite fra i due Gruppi Bancari Cooperativi nazionali, ma con numeri di soci e raccolta in aumento costante (87.901 i soci: erano meno di 60mila 10 anni fa, con una crescita di quasi il 50%).
«Il viaggio verso la transizione ecologica richiede responsabilità – ha aggiunto il presidente di Confcooperative nazionale, Maurizio Gardini -. Perciò il tema della sostenibilità deve vedere tutti uniti. La crisi climatica è un problema reale come pure la limitazione delle risorse naturali. Serve una necessaria connessione tra ambiente ed economia con il forte sostegno della ricerca e dell’Università».
Al termine dei lavori assembleari, è seguita la cerimonia di assegnazione del Premio Regionale Sostenibilità (prima edizione) che ha visto protagonista il professore dell’Università di Bologna ma di origine triestina, Andrea Segrè, per “il suo impegno ultraventennale sui temi del contrasto allo spreco alimentare e della promozione dell’economia circolare”.
La Giuria presieduta del professore Francesco Marangon, docente all’Università di Udine, ha poi provveduto a selezionare le idee e i progetti di quattro gruppi di studenti tra i 14 partecipanti allo specifico Concorso, che sono i seguenti:

1° Premio – Assegnato a un gruppo del Liceo delle Scienze Applicate “Albert Einstein” di Cervignano, rappresentato dagli studenti Nicola Vernole, Joele Sguassero, Matteo Ranut, Gabriele Puntin e Federico Fabris. Sono stati loro a realizzare il video premiato, sulla cooperativa “D.E.S. Distretto Economia Solidale – Friûl di mieç”, di Mereto di Tomba, un esempio significativo di cooperativa di comunità.

2° Premio – Assegnato alla classe 4a, sempre del Liceo “Albert Einstein”, di Cervignano, che ha realizzato una campagna Instagram raccontando la cooperativa “Go Bike Tour” e il tema della mobilità sostenibile. “Go Bike Tour” è una cooperativa di Monfalcone guidata in maniera dinamica da un gruppo di giovani che sviluppano percorsi di cicloturismo.

3° Premio – Vengono conferiti, a pari merito, due premi: alla classe 5a dell’indirizzo “Relazioni internazionali per il marketing” dell’Isis Brignoli-Einaudi-Marconi di Staranzano che ha visitato la cooperativa “Albergo diffuso di Sauris”, e agli studenti della classe 5a CE del Liceo “Caterina Percoto” di Udine, che hanno proposto un elaborato sulla cooperativa “Pavees” di Udine la quale gestisce, fra gli altri, la Riserva naturale del Lago di Cornino, valorizzandone l’impegno per la tutela della biodiversità.

Gli studenti premiati a Gorizia.


Oltre all’ospite d’onore Borut Florjančič, presidente dell’Unione Cooperative Slovene, all’Assemblea hanno partecipato 120 delegati e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; l’assessore al Lavoro, Formazione, Ricerca, Università e Famiglia del Fvg, Alessia Rosolen; la senatrice Francesca Tubetti; i consiglieri regionali Massimiliano Moretuzzo, Serena Pellegrino e Massimiliano Pozzo; il vicesindaco di Gorizia, Chiara Gatta; Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg; Adino Cisilino, presidente dell’Agci Fvg, e Roberto Benvenuto, direttore della Pastorale Sociale Goriziana.

—^—

In copertina, la premiazione del professor Segrè (a destra, il confermato presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz).

Cooperative, record di presenza femminile in Fvg: oggi a Udine ci sarà la coordinatrice nazionale Anna Manca

Oggi, 20 ottobre, sarà a Udine la coordinatrice nazionale della Commissione Dirigenti Cooperatrici, Anna Manca. L’occasione sarà la riunione regionale della Commissione, organismo istituito nel 2016 da Confcooperative Fvg per promuovere le pari opportunità nel mondo del lavoro cooperativo.

Anna Manca

E ieri Confcooperative Fvg ha diffuso i dati sulla presenza femminile nelle 518 cooperative aderenti all’associazione in regione e i numeri sono da record. Rappresentano il 59% del totale, infatti, le lavoratrici: «È un dato molto significativo: in questi anni il mondo cooperativo ha dato un contributo notevole alla crescita dell’occupazione femminile», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici di Confcooperative, che aprirà l’incontro alla presenza anche del presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, e del segretario generale Nicola Galluà. Importante, pure, il numero delle donne che, nella nostra regione, sono presidenti di cooperative: a oggi rappresentano il 28% del totale dei presidenti di associate a Confcooperative.
Forti di questi numeri, le delegate delle cooperative del Fvg si ritroveranno alle ore 10 nella sede di Confcooperative Fvg, per fare il punto sulla presenza femminile nel mondo delle associazioni d’impresa e nel mondo cooperativo in particolare: «L’obiettivo è di formare le dirigenti cooperatrici del futuro. La presenza delle donne nel mondo cooperativo è alta, ma ancora insufficiente nei ruoli di vertice: investire nella formazione è essenziale», spiega ancora Mirella Berdini. Confcooperative, infatti, vuole formare le dirigenti cooperative ad assumere ruoli di crescente responsabilità e lo farà anche con modalità originali: un “discussion game”, organizzato dalle formatrici dell’Immaginario Scientifico di Trieste concluderà, difatti, i lavori della giornata proprio per allenare le dirigenti nell’attività di rappresentanza d’impresa.

—^—

In copertina, Mirella Berdini coordinatrice regionale delle Donne cooperatrici.

Transizione ecologica alla Pittini di Osoppo: il sostegno di PrimaCassa Fvg con un finanziamento di 7 milioni

Per il Gruppo Pittini, realtà regionale di primaria rilevanza anche sul mercato internazionale, operante nel settore della produzione di acciai lunghi per l’edilizia e l’industria meccanica, la sostenibilità ambientale costituisce un aspetto centrale e leva strategica per lo sviluppo e la crescita aziendale. Un impegno che, negli ultimi anni, ha visto un’intensificazione attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie sempre meno impattanti a livello ecologico. Queste le premesse che hanno portato alla collaborazione con PrimaCassa Fvg, al fine di sostenere, con l’erogazione di un finanziamento da 7 milioni di euro della durata di 12 anni, l’ulteriore efficientamento dei processi di produzione, in un’ottica di consolidamento dei parametri Esg del Gruppo.

Giuseppe Graffi Brunoro

Gruppo Pittini opera perseguendo i principi dell’economia circolare, mirando a ridurre gli sprechi e l’impiego d’acqua, azzerando i rifiuti e gestendo con attenzione i consumi di energia: la produzione dell’acciaio parte da materiali ferrosi riciclati e si svolge nel pieno rispetto dell’ambiente. PrimaCassa è particolarmente attenta al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, consapevole che gli standard ESG – Environmental, Social and Governance, in italiano rispettivamente Ambientale, Sociale e Governance aziendale – rappresentano un importante indicatore al fine di determinare la qualità e l’affidabilità delle aziende sul mercato. La Cassa può inoltre fregiarsi di un primato a livello nazionale, in quanto prima banca italiana a ottenere la certificazione “NeXt Index ESG -Impresa Sostenibile”, rilasciata da “NeXt-Nuova Economia per Tutti” e riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
«L’operazione con il Gruppo Pittini rappresenta una tappa importante e coerente con le nostre strategie – afferma Giuseppe Graffi Brunoro, presidente di PrimaCassa -. Affianchiamo una realtà industriale fortemente radicata sul Territorio, contribuendo parallelamente al raggiungimento dei piani di sostenibilità a lungo termine e al miglioramento continuo delle produzioni con un occhio di riguardo alla salute dell’ambiente e delle persone».
«La collaborazione con PrimaCassa rappresenta un atto rilevante nel nostro impegno per la sostenibilità – commenta Federico Pittini, presidente dell’omonimo Gruppo -. Il Gruppo Pittini si impegna da tempo per operare in armonia con l’ambiente, coniugando gli obiettivi di business con il rispetto degli standard Esg. Questo finanziamento consentirà al Gruppo di proseguire nello sviluppo di tecnologie sempre più sostenibili, a supporto della transizione ecologica del settore siderurgico».
Il Gruppo Pittini, con sede principale ad Osoppo, è leader nella produzione di acciai lunghi destinati all’edilizia e all’industria meccanica. Con una produzione annua di oltre 3 milioni di tonnellate di acciaio, un fatturato consolidato nel 2021 di 2.290 milioni di euro, 21 strutture produttive e di servizio logistico e 2 mila collaboratori, Pittini è una solida realtà industriale orientata ad una costante crescita, guidata da investimenti ad alto contenuto tecnologico, dall’innovazione di prodotto e da un’attenta politica di sostenibilità ambientale.

Un momento dell’incontro a Udine.

PrimaCassa Fvg è la prima banca italiana a ottenere il rating NeXt Index Esg – Impresa Sostenibile, primo marchio di certificazione a essere approvato e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che è in grado di valutare le strategie e l’impegno verso la sostenibilità integrale di imprese e banche. L’istituto di credito cooperativo ha dimostrato di avere realizzato politiche di sviluppo sostenibile in grado non solo di promuovere progetti attenti all’ambiente e alle persone, ma anche un contributo importante per il rafforzamento delle reti locali e della comunità. Il percorso di formazione e accompagnamento, realizzato da NeXt Economia e PrimaCassa Fvg, è stato co-progettato coinvolgendo direttamente le lavoratrici e i lavoratori. Il progetto ha visto la sperimentazione anche dell’indagine sul benessere organizzativo promossa da NeXt per rafforzare il pilastro della “S” (Social) che, spesso, è uno dei temi meno misurati e affrontati dalle aziende nelle proprie politiche di miglioramento.
«Abbiamo dato forma ed evidenza oggettiva al fatto che, da oltre 100 anni, lo sviluppo sostenibile è l’elemento fondante del nostro agire a favore delle Comunità di riferimento – sottolinea il presidente Graffi Brunoro -. Ora abbiamo acquisito maggior consapevolezza che possiamo e dobbiamo essere ancora più proattivi nell’affiancare le imprese per agevolare la loro transizione energetica, ecologica, digitale e sociale. Gli impatti che i fattori Esg avranno sul posizionamento strategico prospettico delle piccole e medie imprese sono una sfida che raccogliamo e vogliamo vincere insieme a loro. Siamo una Cooperativa di Credito vicina agli imprenditori, pronti ad ascoltare (anche il non detto) e ad agire in ragione delle nuove attese».
«Siamo orgogliosi di aver realizzato la prima certificazione ESG di una banca con un Istituto di Credito Cooperativo e aver contestualmente creato la prima piattaforma di certificazione (esg.nexteconomia.org) a disposizione di tutte le banche e imprese che stanno già facendo un percorso di sostenibilità integrale o che vogliono riconvertire le loro strategie dal punto di vista economico, sociale e ambientale – aggiunge Leonardo Becchetti, co-fondatore di NeXt Economia e professore ordinario dell’Università di Roma Tor Vergata -. Ora è il momento di agire e di coinvolgere tutte le buone pratiche sostenibili presenti in Italia che rischiano di cadere nella trappola della consulenza senza un percorso di crescita e coinvolgimento degli stakeholder che è necessario realizzare sul e con il proprio territorio».
Un traguardo importante per PrimaCassa Fvg, dunque, e un tema di riflessione che, oltre a Graffi Brunoro e Becchetti, all’hotel Là di Moret, a Udine, ha coinvolto pure Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Economia, Lorenzo Semplici, responsabile del Centro Studi e Valutazioni di NeXt Economia, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz, Lorenzo Kasperkovitz, responsabile delle Relazioni esterne e sostenibilità del Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca, oltre che alcuni funzionari di PrimaCassa Fvg che si stanno dedicando ad applicare il percorso della sostenibilità alle imprese regionali.

PrimaCassa-Credito Cooperativo Fvg fa parte del Gruppo Cassa Centrale – Credito Cooperativo italiano che annovera 67 Bcc – Casse Rurali – Raiffeisenkassen e 1.478 sportelli in tutta Italia, più di 11.900 collaboratori e oltre 470 mila Soci Cooperatori. Con un attivo di bilancio di 91,1 miliardi, al 30.06.2023 il Gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.

—^—

In copertina, un’immagine della palazzina delle Ferriere Nord del Gruppo Pittini.

CoopsDay 2023 dà voce alla sostenibilità sono già coinvolti tanti studenti del Fvg

Oggi è la “Giornata Internazionale delle Cooperative”, che si celebra dal 1994 ogni primo sabato di luglio. Una giornata che è l’occasione per fare il punto dell’impegno sul tema della sostenibilità, scelto come slogan del “CoopsDay” di quest’anno: “Cooperative per lo sviluppo sostenibile”. Per Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg (519 cooperative associate a livello regionale, con 20.309 addetti e 145.747 soci cooperatori): «Proprio quest’anno abbiamo lanciato la prima edizione del Premio Regionale Sostenibilità, la cui risposta da parte delle scuole, con già 16 classi partecipanti, è il segno di un interesse tangibile delle nuove generazioni e del mondo della scuola verso questa tematica».
Sono 16, infatti, i gruppi di studenti da tutta la regione che sono stati selezionati per partecipare alla prima edizione del Premio Regionale Sostenibilità, organizzato in collaborazione con l’Associazione delle Bcc del Fvg. Il premio vedrà i ragazzi collaborare con le cooperative per “raccontare” il tema dell’economia sostenibile, a 360 gradi.
A valutare i lavori dei giovani sarà una Giuria qualificata composta da: Francesco Marangon (UniUd, presidente), Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Fvg del Ministero dell’Istruzione e del Merito; Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile; Nicola Galluà; Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse; Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste; Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG; Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto, e Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.
L’impegno sul tema della sostenibilità ha visto Confcooperative Fvg realizzare, nel corso dell’anno scolastico 2022-2023, appena conclusosi, 45 interventi formativi in altrettante classi di 13 diverse scuole della nostra regione, e ulteriori 8 visite didattiche, coinvolgendo 598 studenti. Altri 1.925 studenti sono stati coinvolti nel progetto “Cittadinanza economica”, in collaborazione con l’Associazione regionale delle Bcc. Un percorso che ha inserito, al proprio interno, anche un approfondimento dedicato all’economia sostenibile.
«Sono numeri che confermano il forte impegno che la nostra Organizzazione cooperativistica e le cooperative associate stanno dedicando alla promozione di una cultura della sostenibilità, specie fra i più giovani, perché è parte del Dna delle nostre imprese e del loro sguardo verso il futuro», conclude Galluà.

Sostenibilità, un Premio per le scuole promosso da Confcooperative Fvg e Bcc

L’85 per cento delle cooperative del Friuli Venezia Giulia ritiene rilevante per la propria attività la crisi climatica. D’altra parte, però, solo il 9 per cento delle imprese, ha già avviato progetti per valorizzare le opportunità connesse con la transizione ecologica, mentre il 65 per cento delle cooperative mostra un atteggiamento positivo per il tema e vuole approfondirne l’impatto. Preoccupazione per la crescita dei costi e degli adempimenti, infine, dal 13 per cento delle imprese cooperative. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca appena conclusa coinvolgendo un campione significativo di 76 cooperative regionali.
«Di converso – spiega il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz -, il 29 per cento delle imprese ha già attivato iniziative per l’utilizzo efficiente e rinnovabile dell’energia e il 25 per cento per le materie prime e i materiali. Tra i rischi ambientali più significativi, paventati dalle imprese, al primo posto c’è l’aumento delle temperature (per il 49,3 per cento delle imprese), seguiti dalla scarsità di risorse idriche (38,7 per cento) e dalla perdita di biodiversità (34,7 per cento)».
«Sono questi alcuni dei motivi per i quali abbiamo voluto fortemente dare corso al progetto del Premio Regionale Sostenibilità, assieme all’Associazione regionale delle Bcc, Casse rurali e artigiane, Zadružne banke del Fvg – aggiunge il Segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – e s’inserisce nell’ambito del percorso che le due Associazioni hanno assunto per promuovere i temi dell’Agenda 2030 e diffondere nel territorio regionale la cultura della sostenibilità».
«L’autorevole Giuria, composta da 9 membri e presieduta dall’economista friulano Francesco Marangon, rappresenta la conferma dell’importanza del progetto e dell’impegno che il mondo della cooperazione vuole dedicare alla promozione del valore della sostenibilità, un principio che guida l’attività di migliaia di cooperatrici e cooperatori nel loro lavoro quotidiano – sottolinea Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc -. Il Premio, inoltre, si avvale della collaborazione di NEXT – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale nata nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: civile, partecipata e sostenibile».
«Sono onorato per questo incarico sulla sostenibilità che proviene dalla cooperazione – è il pensiero di Marangon – che ha pure ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile alla quale aderisce la rete delle 80 Università per lo Sviluppo Sostenibile, quella di Udine compresa».
Alla conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi a Udine, ha partecipato anche l’economista Leonardo Becchetti, docente all’Università di Roma Tor Vergata e presidente di Next. Il Premio si articola in un concorso per le scuole e le imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, e in un Premio a una personalità che si sarà particolarmente distinta per l’impegno sul tema della sostenibilità. L’evento conclusivo con la cerimonia della premiazione è previsto per dicembre, mentre una serie di iniziative accompagneranno, nei prossimi mesi, l’avvicinamento al Premio, rafforzando ulteriormente la diffusione della cultura della sostenibilità. Il logo identificativo, che sarà concesso in uso alle imprese cooperative e alle Bcc, caratterizzerà tutte le iniziative collaterali.
Il concorso è rivolto al triennio delle scuole superiori di II grado. In particolare, in questa prima edizione, alle oltre 40 classi, per più di 1.000 studenti coinvolti che, dal 2021 a oggi, hanno partecipato al percorso didattico “Economia sostenibile”, proposto nell’ambito del progetto di educazione economico-finanziaria “Cittadinanza economica” promosso da Confcooperative Fvg e Associazione regionale delle Bcc. Il concorso prevede la partecipazione di gruppi di 5 studenti ai quali verrà richiesto di individuare sul loro territorio una cooperativa, insieme alla quale realizzeranno un elaborato (video, foto o testo) che racconti l’impegno della cooperativa stessa sui temi della sostenibilità. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2023, mentre le scuole interessate a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse entro il 31 maggio prossimo all’Area Formazione e Cultura cooperativa di Confcooperative Fvg. Tutte le informazioni potranno essere richieste scrivendo a: educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it
Alle scuole e agli studenti classificati nelle prime tre posizioni saranno riconosciuti dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, informatico e libri, descritti nel Regolamento del Concorso.

La presentazione del Premio Sostenibilità.

La Giuria del Premio Sostenibilità

Francesco Marangon (presidente), economista agrario, docente di Economia dello Sviluppo Sostenibile, Economia ed Estimo Ambientale ed Economia e Marketing presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine;
Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli VG del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) e Referente per i Gruppi di lavoro sul Goal 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di Qualità) e trasversali Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale e Organizzazioni giovanili;
Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg;
Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse;
Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste;
Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG;
Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto;
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.