L’artigianato friulano torna a crescere, ma pesano i costi energetici ormai alle stelle

Artigianato friulano sotto la lente: dopo il biennio pandemico, fatturato e occupazione tornano a crescere, ma perdura l’incertezza sul futuro a causa soprattutto dei costi energetici e delle materie prime ormai alle stelle e alle difficoltà che si incontrano sempre più nel reperimento della manodopera. Riprende, infatti, a espandersi lo stock delle imprese artigiane: al 30 giugno scorso in provincia di Udine si attestano a 13.527 contro le 13.490 di un anno prima. Un segnale incoraggiante per il comparto, che archivia pure il primo semestre dell’anno in positivo, con +9 unità, saldo tra 513 iscrizioni e 504 cancellazioni. A fare il punto sulla consistenza del settore e sul sentiment degli imprenditori è Confartigianato-Imprese Udine che ieri mattina, nella sede di via del Pozzo, ha presentato la 33ma Indagine congiunturale dell’artigianato friulano, realizzata dall’Ufficio studi dell’associazione diretto da Nicola Serio sulla base di 611 interviste, realizzate dall’Irtef di Udine tra il 4 e il 29 luglio, ad altrettante imprese della provincia di Udine. Un campione pari al 4,5% dello stock.

Il tavolo dei relatori ieri a Udine.


Nel primo semestre 2022 prevalgono le imprese artigiane in crescita (49,4%) su quelle in calo (22,3%), con saldo d’opinione (differenza tra % di imprese con fatturato in crescita e % di imprese con fatturato in calo) positivo per il 2° semestre consecutivo (+27,1%) dopo il crollo del 2020 (-59,2%) legato all’esplosione della pandemia. Si tratta del saldo più alto dal 2006, vale a dire dalla prima edizione dell’Indagine a oggi, sull’andamento del fatturato. Una tendenza che prosegue nelle previsioni degli intervistati: nel secondo semestre la stima è di una crescita ulteriore dei ricavi, intorno al +3,5%, positiva ma pari a oltre un punto percentuale in meno rispetto alla prima metà dell’anno. L’Ufficio studi rileva parallelamente un alto tasso d’incertezza: ben un artigiano su tre infatti (33%) non si esprime sull’andamento del business.

«I dati relativi al primo semestre dell’anno mostrano ancora una volta la reattività del settore artigiano che dopo i due anni del Covid ha ripreso la marcia, inanellando come bene mostra l’indagine congiunturale una crescita di diversi indicatori: dal fatturato all’occupazione passando per gli investimenti. Le imprese artigiane dimostrano ancora una volta una spiccata fiducia in sé stesse, ben oltre la sufficienza, a differenza del sistema Paese», commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, che se da un lato loda la resilienza delle botteghe artigiane, dall’altro evidenzia la necessità di un’azione forte delle istituzioni e in particolare del futuro Governo per sostenere l’economia reale oggi alle prese con una nuova emergenza qual è quella dei costi energetici. «Non facciamo in tempo a riprenderci da una batosta -aggiunge il leader degli artigiani Fvg – che se ne presenta un’altra -: oggi il tema più urgente è senza dubbio quello del caro energia. Domani ci incontreremo a Treviso con i nostri omologhi del Veneto e con i vertici del Caem per cercare soluzioni nell’immediato a favore delle nostre imprese. Soluzioni d’emergenza alle quali andranno necessariamente affiancate risposte strutturali dalla Regione, che si è già messa in moto, e dal futuro Governo, affinché le imprese possano investire in energie rinnovabili e sistemi di accumulo. È una transizione non più rimandabile – conclude Tilatti -. Ne va della stessa sopravvivenza delle nostre imprese oltre che della loro redditività».
Assieme al presidente e al responsabile dell’ufficio studi Nicola Serio, hanno partecipato alla presentazione dell’indagine i direttori di Confartigianato-Imprese Udine e di Confartigianato Udine Servizi, Gian Luca Gortani ed Elsa Bigai, oltre al vicepresidente dell’associazione provinciale Giusto Maurig.

FATTURATO – Tornando ai dati, tra il primo semestre 2021 e 2022 è cresciuto in media del 4,4%. In forte espansione l’edilizia (+14,4%) e sopra la media anche il manifatturiero (4,9%). Crescita molto ridotta nei servizi (+2,4% quelli alla persona, commerciali e per asporto, +1,8% alle imprese), in calo l’automotive (aggregato ai trasporti, segna un -1,3%).

OCCUPAZIONE – Il dato è anche in questo caso positivo. Tra le imprese artigiane intervistate cresce il numero di dipendenti, in lieve crescita anche il numero di titolari, soci e collaboratori. Complessivamente l’occupazione segna un +1,8% al 30 giugno 2022 rispetto alla stessa data dell’anno precedente: +2,5% la variazione percentuale dei dipendenti, +0,9% quella degli indipendenti. Il segno più si deve in particolare alla crescita dell’occupazione nei settori di servizi alla persona, benessere, ristorazione per asporto (complessivamente +7,7%) e manifatturiero (+6,1%), frena invece il settore delle autoriparazioni (-3,9%).

FIDUCIA -In lieve flessione, rispetto ai semestri precedenti, la fiducia nella propria impresa degli artigiani friulani: il voto medio è di 7,4 – inferiore ai tre semestri precedenti – ma superiore al 7,3 medio degli ultimi 7 anni. Ancora insufficiente e in calo la fiducia degli artigiani nel Sistema Paese (voto medio 4,4) dopo il massimo assoluto di luglio 2021 (5,1), a zavorrarla ulteriormente sono state, a luglio, anche le dimissioni del premier Mario Draghi.

INVESTIMENTI ED EXPORT – Nel primo semestre del 2022 il 17,3% delle imprese artigiane ha fatto investimenti di rilievo, quote maggiori per trasporti e impianti, zero nelle autoriparazioni. Nel primo semestre del 2022 solo il 7,7 delle imprese artigiane ha esportato i propri prodotti o servizi, il6,4% come esportatrice diretta, 1,3% come azienda di subfornitura con export indiretto.

TOP TEN DELLE CRITICITÀ – Al 1° posto si conferma la difficoltà di trovare personale da assumere che interessa l’81,8% degli intervistati,
segue il problema dei costi energetici (71,4%), che supera quello delle materie prime (64,3%).

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine Graziano Tilatti durante il suo intervento.

 

Fisco leggero, meno burocrazia e lavoro nelle richieste degli artigiani friulani

Un fisco semplice e leggero. È ancora una volta questa la richiesta principe che gli artigiani rivolgono alle forze politiche che si candidano a guidare il Paese. Il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, fa suo il manifesto lanciato dall’associazione nazionale calandolo sul Friuli, terra in cui la presenza dell’artigianato e della piccola impresa è molto forte. Gli ultimi dati disponibili dicono che sono 16.807 a Udine, il 49,1% dell’intero Fvg che ne conta 34.222. «Ai candidati – afferma Tilatti – chiediamo di mettere artigianato e micro e piccole imprese al centro degli interventi per il rilancio della competitività riorientando l’attenzione su coloro che hanno dimostrato assieme alla grande resilienza la capacità di creare occupazione, benessere economico e coesione sociale. Una volta in più durante la pandemia».

Il presidente Graziano Tilatti.

In cima all’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca la richiesta di un fisco semplice e leggero, «più che mai urgente per garantire la competitività delle nostre aziende – rivendica Tilatti – considerato che oggi, assieme ai cittadini, pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona». L’elenco di richieste è poco meno che un copia e incolla di quello proposto la scorsa campagna elettorale. Segno che i nodi sui quali il Paese continua ad inciampare non sono cambiati. Dopo il fisco c’è infatti la burocrazia. Dopo la burocrazia il lavoro.
“La macchina burocratica va riformata, spingendo sulla semplificazione delle pratiche, sulla qualità dei servizi pubblici, sulla loro gestione online – sottolinea ancora il numero uno degli artigiani nella provincia di Udine -. Quanto all’occupazione, diciamo no al salario minimo legale, sì lavoro di cittadinanza, chiediamo di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, un macigno che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, di potenziare la formazione tecnica e professionale e l’apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese».
Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato Udine sollecita anche la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, l’associazione chiede il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di migliaia.
In ultimo, l’associazione punta il faro sull’accesso al credito, affinché sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, sul Pnrr, che va attuato speditamente con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, e sulle transizioni green e digitale, da sostenere con incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi.

Tir senza autisti, Confartigianato Udine e Ranstad lanciano un corso formativo

La sirena d’allarme suona già da mesi. A livello nazionale mancano 30mila autisti. Carenza che rischia di frenare la ripresa e che non risparmia il Friuli Venezia Giulia. Tantomeno Udine, la più manifatturiera delle sue province, dove a farsi carico del problema e cercare una soluzione è Confartigianato-Imprese Udine con Ranstad, società leader, a livello mondiale, nei servizi per le risorse umane. Insieme, l’associazione di categoria e la società, si preparano a formare nuovi autisti grazie a un progetto molto articolato il cui obiettivo è appunto quello di riuscire a colmare il pesante gap che oggi esiste tra domanda di addetti alla guida di camion e mezzi pesanti e offerta.
Nel corso di un incontro tenutosi nella sede di Confartigianato, il capo categoria del settore trasporti Stefano Adami, ha infatti rimarcato quanto sia sentito tra gli imprenditori il problema di formare nuovi autisti. «In un quadro economico non certamente facile dove bisogna superare anche ostacoli contingenti quali il caro gasolio, la concorrenza sleale, oltre ai fattori geopolitici conseguenti alla guerra in Ucraina – ha detto Adami – quello della difficoltà di reperimento degli autisti è un fattore di difficoltà ulteriore che dobbiamo cercare di risolvere». Per farlo, Michael Jvanchich, Area Manager Randstad Italia, ha rimarcato l’impegno della società ad investire nel progetto, «sia in termini di organizzativi che finanziari», per reclutare i candidati ed animare la formazione.
I candidati non dovranno sostenere alcuna spesa. Anche per questo l’appello di Confartigianato e Randstad è di farsi avanti subito, contattando gli organizzatori per beneficiare di questa opportunità che garantirà il conseguimento delle patenti per i mezzi pesanti (C – CQC – E). Una qualifica – sottolinea Adami – non facile da ottenere, ma di cui il sistema logistico regionale ha grande necessità. Si tratta, chiosa Jvanchich, «di una prima, ma significativa risposta a questa necessità», anteprima a una futura quanto auspicabile «scuola stabile per la formazione di autisti».

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In copertina, Stefano Adami capocategoria del settore trasporti di Confartigianato.

 

A Vicentini nuovo sindaco di Tolmezzo gli auguri di Confartigianato-Imprese Udine

Confartigianato-Imprese Udine saluta con entusiasmo l’elezione di Roberto Vicentini a sindaco di Tolmezzo. «C’è grande soddisfazione per questo riconoscimento ottenuto da Roberto», ha infatti affermato il presidente dell’associazione, sia in provincia di Udine che a livello regionale, Graziano Tilatti, che a Vicentini ha espresso i suoi migliori auguri di buon lavoro, assicurando la vicinanza e il supporto degli artigiani friulani.
«Sono certo – ha aggiunto Tilatti – che Vicentini, come anche gli altri artigiani eletti consiglieri in vari Comuni, sapranno ascoltare e rispondere alle esigenze dei cittadini ed essere al contempo punti di riferimento soprattutto per gli imprenditori del territorio».
Vicentini, ricordiamolo, è il presidente della zona dell’Alto Friuli di Confartigianato Udine. «Anche per questo – ha detto ancora Tilatti – saprà essere un interlocutore attento e proattivo nei confronti delle imprese, non solo artigiane che come bene sa il neosindaco sono un attore fondamentale dell’economia montana, un argine essenziale al suo spopolamento, dobbiamo fare quindi tutto il possibile per agevolare chi fa e vuol fare impresa in montagna». «Sono sicuro – ha concluso il presidente di Confartigianato-Imprese Udine – che con Vicentini primo cittadino del più importante centro della Carnia potremo lavorare in questo senso con grande profitto e sintonia d’intenti».

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In copertina, Roberto Vicentini, nuovo sindaco di Tolmezzo, con il presidente Graziano Tilatti.

 

“Caro bollette”, a Udine c’è un’intesa fra Confartigianato e UniCredit

Aiutare le piccole e medie imprese a fronteggiare i recenti, rilevanti, rincari energetici supportandone le esigenze di liquidità, soprattutto per quei settori maggiormente colpiti dai rincari e che rischiano un’ulteriore compressione del proprio capitale circolante. Con questo obiettivo UniCredit e Confartigianato-Imprese Udine hanno siglato un accordo finalizzato al sostegno concreto delle ditte associate: più nel dettaglio, la banca metterà a disposizione una nuova linea di finanziamenti, con importo minimo di 10 mila euro e durata dodici mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a sei mesi, a condizioni agevolate.

Graziano Tilatti


L’intervento rientra nella più ampia strategia di UniCredit che ha portato allo stanziamento di un plafond di 3 miliardi di euro per dare supporto alle aziende del Paese impattate dal “caro bollette” e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate all’attuale situazione dei mercati internazionali.
«Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle realtà artigiane del Friuli rispetto a un problema non differibile, con una logica di attenzione e presenza attiva rivolta alle nostre comunità – afferma Luisella Altare, regional manager Nord Est di UniCredit -. In particolare, grazie all’accordo siglato con Confartigianato Udine, le imprese associate potranno beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia». «L’intesa con gli istituti bancari – aggiunge Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine – testimonia la volontà dell’associazione di individuare soluzioni congiunte che consentano agli artigiani e ai piccoli imprenditori di far fronte al vertiginoso aumento dei costi dell’energia e di operare una graduale transizione energetica verso modelli di produzione a ridotto impatto ambientale, economico e sociale». Le filiali di UniCredit restano a disposizione per maggiori dettagli.

 

Confartigianato Udine, a Battistutta il testimone dei Giovani imprenditori

Cambio al vertice del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine. Il testimone passa dalle mani di Enrico Todesco a quelle di Marco Battistutta, eletto presidente dei giovani artigiani per acclamazione dall’assemblea del movimento che si è riunita per il rinnovo del consiglio direttivo. Pasticcere di 32 anni, Battistutta ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform -racconta – ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti e accosto pasticceria e gelateria». Una testimonianza, la sua, che promette di fare proseliti nel cuore e nelle aspirazioni dei più giovani, convincendoli che non c’è solo il lavoro dipendente, ma che il loro futuro possono costruirselo e ottenerne grandi soddisfazioni.

Il passaggio di consegne.


Come detto, Battistutta succede a Todesco alla presidenza del movimento e sarà affiancato da due vicepresidenti, Elena Buttazzoni della Blifase srl di Corno di Rosazzo (vicaria) ed Elisa Stella, della Tipografia Marioni di Udine.
«Il Movimento – assicura Battistutta – continuerà a sostenere l’avvio di impresa, vogliamo aiutare chi desidera aprire l’attività anche in un momento così difficile per l’aumento dei prezzi delle materie prime e dei costi dell’energia. E vogliamo investire nella formazione e potenziare i rapporti con il mondo scolastico per l’orientamento all’imprenditorialità».
A lui il presidente provinciale di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, ha rivolto i suoi migliori auguri rivolgendo al contempo un ringraziamento a Todesco: «Grazie a chi ha passato il testimone e auguri di buon lavoro a chi lo raccoglie».
Un lavoro che sarà orientato soprattutto a incentivare i giovani ad avvicinarsi al mondo dell’autoimprenditorialità e a incrementare così l’incidenza delle imprese giovanili sul totale: in provincia di Udine, al 31 dicembre 2021, pesavano infatti solo il 7,1%, 3.043 sulle quasi 43mila complessive. A dirlo è l’ufficio studi di Confartigianato Imprese Udine che rileva pure l’incidenza significativa delle imprese giovanili artigiane della provincia di Udine che sono ben 1.139. Significa che più di un’impresa “under” su tre (37,4%) è artigiana.
Fortunatamente, rispetto al dato pre-pandemia (2019), in provincia le perdite tra le file delle giovani imprese nel biennio Covid si sono “fermate” a una media di 50 l’anno, meno di quelle registrate tra 2018 e 2019 (-119).

Il gruppo Giovani imprenditori.

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In copertina, Marco Battistutta riceve gli auguri del presidente Graziano Tilatti.

(Foto Petrussi)

Confartigianato Udine e SardexPay: intesa per la moneta complementare

Scambiare beni e servizi senza muovere un euro? Oggi è possibile grazie a Sardex, Pmi innovativa che attraverso la piattaforma SardexPay consente a imprese, liberi professionisti e associazioni di vendere e acquistare beni e servizi usando moneta complementare.
Da qualche giorno anche in provincia di Udine grazie alla convenzione siglata tra SardexPay e Confartigianato-Imprese Udine, un patto di collaborazione tra la principale associazione di categoria del territorio e la più grande community italiana nel mondo delle monete complementari. Ripresa, territorio e sostenibilità: queste le parole chiave intorno a cui è nata e si è sviluppata questa partnership che punta a fornire strumenti innovativi di accesso al credito per le Pmi.
«L’intesa firmata con SardexPay – afferma Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine – si inserisce all’interno di una visione che pone le esigenze di mercato e liquidità delle imprese come prioritarie per la nostra associazione. La crescita del nostro tessuto imprenditoriale in un’ottica di economia collaborativa sta diventando una necessità assoluta per le nostre aziende soprattutto all’interno di questi scenari economici internazionali così incerti».
«Oggi più che mai – aggiunge Franco Contu, direttore commerciale e co-founder Sardex Spa – il rilancio economico passa dalle Pmi e dalle imprese artigiane, che hanno bisogno di liquidità per investire e scommettere sul futuro. I modelli di economia collaborativa tra imprese come SardexPay possono essere uno strumento importante per rispondere a questo bisogno e sostenere le Pmi del nostro Paese».
La community nazionale di SardexPay è la più rilevante realtà italiana del settore e la seconda in Europa, con 10.000 imprese in rete e un volume di transazioni che nel 2021 ha superato un controvalore in euro di 200 milioni, di cui 125 regolati in “moneta complementare”, senza dunque intaccare la liquidità euro delle imprese. Nel corso degli ultimi anni SardexPay ha stretto partnership con Banca Etica, PerMicro e altre realtà del settore, l’obiettivo dell’accordo con Confartigianato-Imprese Udine è quello di sviluppare la presenza sul territorio friulano offrendo alle aziende aderenti a Confartigianato la possibilità di aderire ad un prezzo vantaggioso alla community, beneficiando dello scambio di beni e servizi attraverso la piattaforma nazionale e acquisendo nuovi clienti e fornitori.

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In copertina, Graziano Tilatti e Franco Contu mentre firmano l’accordo a Udine.

 

Udine, l’artigianato ora è finalmente in ripresa ma la manodopera è introvabile

(g.l.) Il Covid finalmente pare giunto alle sue ultime battute, la ripresa è in atto – anche se, purtroppo, incombono le gravi inceretezze innescate dalla guerra in Ucraina -, ma per assecondarla servono braccia. Sono però proprio queste che un settore produttivo importante, anzi strategico come quello dell’artigianato stenta a trovare, tanto che quello della manodopera è il problema che oggi “zavorra” più di tutti la rimessa in moto dopo due anni di emergenza sanitaria.

Tilatti con Nicola Serio.


Il titolo dato alla 32a Indagine congiunturale sull’artigianato in provincia di Udine lascia, dunque, ben poco all’immaginazione: “Artigiani Cercasi”. Il dato più eclatante tra quelli che emergono dalle interviste realizzate da Irtef tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio a 601 artigiani della provincia di Udine (il 4,4% della relativa popolazione) che occupano 2.267 addetti di cui 1.360 dipendenti, è proprio quello che attiene alla mancanza di lavoratori di assumere, in particolare di giovani che abbiano voglia di fare gli artigiani.
L’indagine, presentata ieri dal responsabile dell’ufficio studi dell’associazione, Nicola Serio, assieme al presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, evidenzia come il problema stia al primo posto, in una scala da 1 a 10, dei problemi che hanno pesato e pesano sull’attività degli intervistati. L’83%, vale a dire 8 intervistati tra quelli che stanno cercando manodopera su 10, afferma di aver avuto problemi ad assumere i profili cercati legando questa difficoltà alla scarsa predisposizione dei giovani verso le attività manuali. Su 204 imprese (sempre tra quelle intervistate) che stanno cercando personale, i profili più difficili da trovare risultano nell’ordine: l’operaio specializzato (39), l’operaio generico (25), l’autista (10), il meccatronico (8), il muratore (8), l’informatico (7), l’operatore audio video (6), il maestro d’ascia e il velaio (6), l’elettricista (5) e il falegname (5). Mancano, del resto, anche tappezzieri, carpentieri, parrucchieri, operatori Cnc, fornai, grafici, levigatori, serramentisti e boscaioli.

Falegnami

«Quest’ultima indagine contiene molti dati positivi – commenta il presidente Tilatti -, che sono parzialmente oscurati dai venti di guerra che stanno mettendo in ulteriore difficoltà l’approvvigionamento delle materie prime e i costi dell’energia. Questo si unisce al fatto che, purtroppo, la pandemia per il settore artigiano non è ancora alle spalle. I dati tuttavia ci dimostrano ancora una volta la resilienza delle nostre imprese, la capacità di rispondere con maggiore flessibilità ai momenti di criticità. Rileviamo, infine, segnali strutturali importanti che non vanno sottovalutati: la transizione digitale, grazie proprio alla pandemia, è finalmente stata imboccata e nell’arco di questi due anni ha compiuto passi da gigante”.

Tornando ai dati, al 31 dicembre 2021 le imprese artigiane attive in provincia di Udine sono 13.520, uno stock simile a quello di 50 anni fa (1972), in sostanziale tenuta nell’ultimo anno (+2). Ma la pandemia non è ancora un ricordo: 6 artigiani su 10 stanno affrontando una situazione uguale o peggiore dell’inverno precedente. Manifatture (74%), servizi alla persona (69%), autoriparazioni (67%) e servizi alle imprese (61%) contano un numero di artigiani che denunciano una situazione di gravità maggiore o uguale a un anno fa. Il 40% delle imprese artigiane ha introdotto dei cambiamenti organizzativi in azienda a seguito della crisi Covid.
Cambiamenti organizzativi non temporanei hanno interessato in modo particolare i servizi alla persona (67%) e i servizi commerciali per asporto (67%). Tra le novità introdotte in tempo pandemico che sono entrate a far parte della nuova “quotidianità” delle imprese ci sono gli strumenti Ict in genere. Il 30% delle imprese ha sviluppato contatti online per promuovere e distribuire i propri servizi, il 29% ha incrementato le proprie competenze di utilizzo dei nuovi strumenti messi in campo dalla Pubblica amministrazione.

Muratori

Sul fronte dell’occupazione, nel corso del 2021 si è registrato un lieve calo del numero di dipendenti, al contrario degli indipendenti, questi in lieve crescita. Complessivamente gli addetti sono cresciuti del +0,2%: +1,1% gli indipendenti, -0,4% i dipendenti. L’87% dei lavoratori artigiani ha un contratto a tempo indeterminato. Tra il 2020 e il 2021, il fatturato è cresciuto del 12% trainato dalla forte espansione dei settori industriali. Bene anche autotrasporti, asporto e autoriparazione, mentre si confermano in calo i servizi alla persona. Nel primo anno di pandemia le perdite di fatturato avevano riguardato tre artigiani su quattro (74,1%). Nel 2021 siamo scesi a uno su quattro (24,8%)
Resta insufficiente e in lieve calo (4,9), la fiducia degli artigiani nel sistema Paese. In ogni caso, gli ultimi due semestri fanno segnare i livelli più alti di fiducia degli ultimi 8 anni. Un dato sul quale certamente incidono l’inflazione, i rincari delle materie prime e delle commotidies, con prezzi mai arrivati tanto in alto. Il gas ad esempio: a dicembre 2021 costava il 709% in più che a dicembre 2019. E difatti, dopo i problemi a reperire manodopera, nella classifica delle difficoltà segnalate dalle imprese si contano, appunto, la crescita dei prezzi praticati dai fornitori (lo segnala il 73% degli intervistati) e quella dei costi energetici (69%).

Parrucchieri 

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In copertina, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Tilatti. 

 

Crisi energetica, Coronavirus e Ucraina: Magri online con gli artigiani di Udine

La crisi energetica, i rincari delle materie prime, l’inflazione crescente, l’emergenza sanitaria che ancora non è archiviata e non ultima la delicata situazione in Ucraina sono alcune delle variabili che stanno ipotecando la ripartenza dell’economia nel nostro Paese. Un puzzle di grande complessità sul quale Confartigianato-Imprese Udine ha invitato a riflettere il professor Paolo Magri, vicepresidente esecutivo dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, docente di Relazioni internazionali all’Università Bocconi. Magri, che è anche giornalista, spesso ospite di salotti televisivi e radiofonici in qualità di commentatore di politica estera e scenari globali, sarà protagonista di un incontro online in programma per domani 10 febbraio, alle 18. Per iscriversi e ricevere il link utile ad accedere alla diretta è necessario compilare il form on-line sul sito www.confartigianatoudine.com

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Oggi, invece, si terrà l’annunciato incontro sulla sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine, infatti, se ne occuperà nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8 a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 17.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.

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In copertina, il professor Paolo Magri vicepresidente dell’Ispi.

Confartigianato Imprese Udine, domani incontro sulla sicurezza informatica

Tema: sicurezza informatica. Confartigianato Imprese Udine se ne occuperà domani, mercoledì 9 febbraio, nel corso di un incontro promosso dalla sezione Pmi che si terrà in modalità mista, sia in presenza (in via del Pozzo 8, a Udine) che online in diretta streaming, a partire dalle 18.30 (l’ingresso è libero, previa compilazione del form sul sito Internet dell’associazione www.confartigianatoudine.com). A introdurre il delicato tema della cybersecurity sarà l’avvocato Antonella Fiaschi, che oltre a fare il punto sulla normativa europea e nazionale, spiegherà anche i motivi del forte interesse dell’Europa per la sicurezza informatica. A seguire, Sergio Guarneri, Key Account Large Enterprise Division di Fastweb, illustrerà i rischi e la facilità per le aziende e le reti di essere soggette ad attacchi informatici e si soffermerà sui processi e sulle tecnologie innovative per difendersi.