L’intelligenza artificiale? Poco si sa. A Udine aiuterà a conoscerla un incontro di Confartigianato-Imprese

Un incontro per parlare di intelligenza artificiale utilizzando una lente multifocale che consenta di comprendere cosa c’è dietro la sigla IA di cui tanto di parla e di cui ancora poco sì sa, ma che al di là di tutto sta già cambiando la vita quotidiana di ognuno di noi, in casa, in società, fin dentro le imprese e le botteghe artigiane.
Ambiti e prospettive diverse che dialogheranno insieme lunedì 23 ottobre durante l’incontro organizzato, per le 18.30, dalla zona di Udine di Confartigianato-Imprese proprio per parlare di AI. Il titolo del seminario, che sarà ospitato nella sala riunioni dell’associazione in via del Pozzo 8 a Udine, è evocativo: “Ecosistemi per l’innovazione”. A sviscerarli, questi ecosistemi, ci penseranno i relatori: Chiara Albicocco, giornalista e conduttrice di trasmissioni scientifiche per Radio24, Paolo Ermano, docente di Economia all’Università di Udine, e Alessandro Liani, fondatore e Ceo di Video Systems, nonché coordinatore della task force per l’Industrial AI dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers e Presidente del Manufacturing Working Group di Alliance for Internet of Things Innovation-Ue.
«L’intelligenza artificiale entra nella vita di ognuno e nell’attività di ogni impresa artigiana, volenti o nolenti dobbiamo abituarci a conoscerla – afferma la presidente della zona di Udine di Confartigianato, Eva Seminara -. Abbiamo organizzato questo incontro per affrontare il tema da diverse angolature, mettendo insieme l’aspetto della comunicazione, quello economico ma anche quello sociologico etico. L’auspicio è che questo incontro ci aiuti a ragionare attorno all’intelligenza artificiale in modo un po’ meno scontato del solito, cogliendo degli spunti che possano poi essere utili per il nostro lavoro e la nostra vita di tutti i giorni».

In Fvg artigiana un’impresa femminile su quattro: Comune leader è Pasian di Prato

Al 31 dicembre 2022 erano 20.174 le imprese a gestione femminile in Friuli Venezia Giulia, il 23,1% deltotale, una quota che scende al 19,3% per le imprese artigiane e cresce invece al 24,9% per le non artigiane. Le prime contano a livello regionale su 5.261 aziende, di cui 2.518 (il 48%) attive in provincia di Udine. L’incidenza di imprese artigiane sul totale delle imprese femminili in regione è pari al 26%, la stessa percentuale si riscontra anche in provincia di Udine.
A dirlo è il report elaborato dall’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese alla vigilia dell’8 marzo che fotografa lo stato di salute delle imprese artigiane femminili, particolarmente florido in provincia di Udine e soprattutto in alcuni dei suoi Comuni. L’ufficio studi ha infatti stilato una classifica regionale dei comuni (con almeno 10 imprese femminili), 191 in tutti, partendo dalla presenza di realtà artigiane tra le imprese gestite da donne. A guidare la top ten è il comune di Pasian di Prato dove quasi un’impresa femminile su due (il 44,55%) è artigiana, seguono Torviscosa (43,48%) e Villesse (42,86%). Tra i Comuni capoluogo, la posizione migliore in classifica è invece di Udine (29,10% le imprese artigiane tra le femminili), che si piazza al 54° posto.
A commentare i dati è la presidente del Movimento donne impresa di Confartigianato Udine, Filomena Avolio, ricordando che quest’anno “l’anima femminile” dell’associazione taglia i 25 anni di attività, un anniversario che si prepara a celebrare con diversi eventi. Tra questi, la proiezione del docufilm “Libere di Vivere”, il 12 aprile al Visionario di Udine, un progetto della Global Thinking Foundation per diffondere la conoscenza della violenza economica di genere e le sue conseguenze devastanti, attraverso testimonianze reali di donne vittime di questi abusi, e il Convegno dedicato alle storie delle imprese femminili, con testimonianze delle dirette protagoniste negli ambiti di welfare, innovazione, sostenibilità e valore artigiano, che sarà ospitato il 19 maggio nel salone del Parlamento in Castello a Udine.
«Quella dell’8 marzo – commenta la presidente Avolio – è una ricorrenza importante, che ci ricorda sia le conquiste sociali, economiche e politiche sia le discriminazioni di cui le donne sono state e sono ancora vittime. Il Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine ha in programma per il 2023 una serie di eventi e iniziative, in occasione del 25° anniversario dalla sua fondazione, volti alla valorizzazione delle imprese a conduzione femminile, capaci di generare innovazione, occupazione e crescita». Obiettivo degli eventi in programma è quello di «approfondire i temi specifici del Movimento: empowerment femminile, sviluppo dell’imprenditorialità, conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare, oltre a riportare l’attenzione sull’equilibrio di genere nel processo decisionale e politico» continua Avolio. «Vogliamo puntare i riflettori sulla capacità imprenditoriale delle donne – conclude la presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine – per valorizzare e far conoscere le eccellenze aziendali del territorio».

GRADUATORIA REGIONALE

1 PASIAN DI PRATO 44,55%
2 TORVISCOSA 43,48%
3 VILLESSE 42,86%
4 FORNI DI SOPRA 42,11%
5 MUZZANA DEL TURGNANO 38,71%
6 SAN LORENZO ISONTINO 38,46%
7 SAN PIETRO AL NATISONE 38,24%
8 CAMPOLONGO TAPOGLIANO 37,50%
9 BUJA 37,39%
10 CORDENONS 37,35%

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In copertina, la presidente del Movimento donne impresa di Confartigianato Udine, Filomena Avolio.

Confartigianato-Imprese, il Basso Friuli sceglie il lignanese Giorgio Venudo

Giorgio Venudo è il nuovo presidente della zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese. Gelatiere di Lignano Sabbiadoro, già vicepresidente zonale e componente del consiglio nazionale di categoria, Venudo prende le redini della zona dopo 8 anni di presidenza di Loredana Ponta.
L’artigiano è stato eletto durante l’assemblea di zona per acclamazione, alla presenza del presidente provinciale di Confartigianato-Imprese, Graziano Tilatti, che gli augura buon lavoro. «A Giorgio e alla sua squadra – ha detto Tilatti – vanno il mio personale augurio di buon lavoro e un grazie per aver accolto con spirito di squadra questo nuovo impegno. Il periodo – ha aggiunto il presidente – non è facile, ma sono convinto che in Venudo la zona abbia trovato la guida giusta, grazie a quel mix di esperienza, passione ed entusiasmo che caratterizzano da sempre Giorgio sia nella vita professionale che associativa». Ad affiancarlo, oltre alla vicepresidente zonale Serena Moras di Palmanova, anche l’impiantista di Castions di Strada, Giacomo Passon, pure lui eletto per acclamazione nella stessa assemblea.
Venudo, come detto, ha accolto con emozione il nuovo incarico. «Ringrazio i presenti – ha detto – per la fiducia che mi hanno accordato. Sarò il presidente di tutti e mi impegno fin d’ora a farmi portavoce delle istanze che verranno dalla base associativa tanto nei confronti del nostro vertice provinciale quanto delle istituzioni e di ogni interlocutore che possa esser utile a risolvere i problemi degli artigiani e far crescere la categoria».
Una famiglia, quella della zona del Basso Friuli, che a fine 2021 contava – stando ai dati elaborati per l’occasione dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine – su 2.788 imprese artigiane (il 31% di quelle complessivamente attive) e 6.137 occupati. L’incidenza sociale dell’artigianato è di 26 imprese per mille abitanti, superiore alla media regionale che si ferma a 23.
Rispetto a dieci anni fa, il numero degli artigiani si è contratto di 361 unità (-11%), una decrescita che nell’ultimo anno ha visto una lieve inversione di marcia, con un recupero di 18 imprese dopo molti anni in calo. Tra le imprese artigiane prevalgono quelle del comparto costruzioni (42%), seguite dai servizi (38%) e manifatture (20%). Nel “distretto” della nautica sono attive 121 aziende (con tendenza in crescita) e 563 addetti.

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In copertina, il gelatiere lignanese Giorgio Venudo nuovo presidente della zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese.

Artigianato artistico: oggi ad Aquileia la firma della Carta internazionale

In occasione delle Giornate europee del patrimonio e nell’ultimo weekend della Mostra di artigianato artistico “Otium et Negotium”, oggi il Comune di Aquileia e la Scuola Mosaicisti del Friuli sottoscriveranno la Carta Internazionale dell’Artigianato artistico. L’appuntamento è per le 11.30 a palazzo Meizlik: firmeranno la Carta il sindaco di Aquileia, Emanuele Zorino, e il presidente della Scuola Mosaicisti, Stefano Lovison, alla presenza di Elisa Guidi, direttrice di Artex-Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana. Interverranno anche il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e la capocategoria dell’artigianato artistico, Eva Seminara. La Carta è un documento che serve da base condivisa per la messa a punto di strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela e la promozione dell’artigianato artistico a livello internazionale e nazionale. Si articola in vari punti: definizioni di artigianato artistico e di artigianato tradizionale, valori del settore, proposte studiate a partire da una prima analisi dei punti di forza e di debolezza del settore.

I tre principali promotori – Cna, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France – l’hanno sottoscritta ufficialmente il 22 gennaio 2010 a Parigi. Da quel momento, la rete dei soggetti – nazionali e internazionali – che si ritrovano nei principi della Carta si è costantemente allargata, andando a costituire un network di realtà – associative, amministrative, politiche e tecniche – che sostengono e promuovono il settore dell’artigianato artistico e tradizionale.
A oggi la Carta é stata sottoscritta, a vario titolo, da 15 Regioni italiane, compreso il Friuli Venezia Giulia, e da 3 Regioni francesi, oltre a 6 Comuni e 15 soggetti tecnici, nazionali e internazionali. La firma in programma stamane rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nella costituzione di questa rete che condivide i valori e le strategie per il sostegno e la promozione di un settore da sempre fiore all’occhiello delle produzioni italiane, ambasciatore privilegiato del Made in ltaly. A valle della firma, seguirà una visita guidata a palazzo Meizlik e alla mostra Otium et Negotium.

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In copertina, la mostra Otium et Negotium; all’interno, prodotti dell’artigianato artistico.