Energia elettrica a Lignano, il punto con E-Distribuzione dopo la crisi ferragostana: in arrivo un altro milione di euro per una rete ancora più moderna

La rete elettrica di Lignano Sabbiadoro garantisce già oggi un servizio di elevata qualità e affidabilità, frutto degli interventi realizzati negli ultimi anni e, grazie agli investimenti già programmati per i prossimi mesi, sarà ulteriormente potenziata, allo scopo di migliorarne la resilienza, anche per la gestione di criticità conseguenti a eventi eccezionali come quelli registrati nello scorso mese di agosto. È questo il quadro tracciato dai referenti di E-Distribuzione nel corso di un incontro organizzato – come riferisce un comunicato Enel – in Municipio per fare il punto sullo stato tecnico della rete elettrica locale, alla presenza del sindaco, Laura Giorgi, di Roberto Falcone, presidente di Li.sa.gest., Loris Salatin per l’Ascom mandamentale, Matteo Battiston per Confesercenti e Giorgio Venudo per Confartigianato.

L’incontro con il sindaco Laura Giorgi.


Durante l’incontro, la Società – che gestisce la rete di distribuzione elettrica di media e bassa tensione con un’estensione di oltre 335 km a livello comunale – ha ricordato che, negli ultimi quattro anni, sono stati realizzati interventi per oltre 1,7 milioni di euro, finalizzati al miglioramento e al potenziamento dell’infrastruttura. Tra le opere più significative, la posa di quattro nuove interconnessioni interrate in media tensione: vere e proprie linee di supporto che, in caso di guasto, permettono di rialimentare le utenze da direttrici alternative, riducendo sensibilmente il rischio di disservizi prolungati.
In aggiunta agli interventi strutturali E-Distribuzione ha completato l’adeguamento tecnologico di sette impianti secondari, ora dotati di sistemi di ultima generazione e completamente monitorabili da remoto, tramite il Centro Operativo di Udine. Questa innovazione consente una gestione più efficiente della rete, riducendo la necessità di interventi sul posto e accelerando le operazioni di ripristino in caso di guasto. Tutte queste iniziative si inseriscono in un percorso di attenzione costante alle esigenze del territorio che ha portato e-distribuzione, prima tra tutti i distributori a livello nazionale, a investire costantemente per aumentare la resilienza delle reti, anche per anticipare e gestire il fenomeno, sempre più frequente, delle ondate di calore. «Un impegno che – assicura Enel -proseguirà anche nei prossimi anni: nella località balneare sono previsti ulteriori interventi sulla rete elettrica per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. Le attività saranno orientate a incrementare la resilienza dell’infrastruttura per fronteggiare eventi climatici avversi, con un investimento raddoppiato rispetto alla media degli anni precedenti e il cui completamento è programmato entro la prossima stagione turistica».
In occasione dell’incontro lignanese, e-distribuzione ha espresso rammarico per i disagi sostenuti da parte di cittadini ed esercizi commerciali, che “sono da ricondurre esclusivamente alla riconosciuta eccezionalità degli eventi e alla natura accidentale dei disservizi che hanno impattato la rete elettrica con ben 7 guasti contemporanei su linee MT, nonostante i costanti interventi che l’Azienda dedica all’incremento della sua resilienza per ridurre le conseguenze del cambiamento climatico in corso».
Nel corso della riunione in Municipio il primo cittadino ha ringraziato E-Distribuzione «per l’apertura al confronto e per aver confermato ulteriori investimenti sulla località, fondamentali per garantire un servizio elettrico all’altezza delle esigenze di una località turistica come la nostra, che durante la stagione estiva accoglie centinaia di migliaia di presenze». «L’evento verificatosi a Ferragosto – ha ricordato – ha rappresentato un momento particolarmente critico per cittadini, turisti e operatori economici e, pur comprendendo la natura eccezionale dei guasti, riteniamo fondamentale che si continui a lavorare in modo strutturale per prevenire simili situazioni, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto». «Apprezziamo quindi l’impegno di E-Distribuzione – ha concluso il sindaco Laura Giorgi – nel rafforzare ulteriormente la rete e anticipo già che come Amministrazione continueremo a seguire da vicino l’evolversi degli interventi previsti, nell’interesse della sicurezza, della qualità della vita e della competitività di Lignano. Tra fine ottobre e l’inizio di novembre ci sarà infatti un secondo incontro con e-distribuzione, durante il quale i suoi tecnici ci illustreranno i dettagli degli interventi che saranno effettuati sulla rete nei prossimi mesi e comunque prima della prossima estate».
«L’incontro – ha sottolineato Giovanni Franzone, responsabile e-distribuzione area Centro Nord – ha rappresentato una preziosa occasione di confronto con le Istituzioni e le Associazioni cittadine, alle quali abbiamo riconfermato, senza indugi, il nostro impegno per una sempre migliore qualità del servizio elettrico offerto al territorio».

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In copertina, tecnici di E-Distribuzione al lavoro sulla rete elettrica di Lignano.

“Compra in bottega a Natale”, a Udine per le feste ora c’è un temporary shop

Nel centro di Udine è stato inaugurato, ieri mattina, il temporary shop “Compra in bottega” allestito in piazzetta Belloni, a un passo dal Duomo, dalla Confartigianato provinciale. Uno spazio unico dove 28 aziende hanno portato una selezione dei propri prodotti per offrire a friulani e turisti la possibilità di scegliere i regali di Natale tra oggetti unici, fatti con la maestria e la passione degli artigiani del Friuli Venezia Giulia. Lo store sarà aperto fino alla vigilia di Natale: nel mese di novembre, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19, a dicembre tutti i giorni, sempre dalle 11 alle 19. Vi si possono trovare oggetti dei più vari, dall’artigianato artistico alla moda passando per l’agroalimentare.

«Sono certa – ha esordito la presidente della zona di Udine di Confartigianato-Imprese, Eva Seminara – che ognuno potrà trovare qui il regalo perfetto per il proprio Natale». La rappresentante della categoria si è detta “orgogliosa di rappresentare gli artigiani che ancora una volta, in questo negozio, bello e ben allestito, dimostrano le migliori qualità. I loro sono oggetti fatti con competenza, ma anche con cuore”. Sempre più imitati. «Ma i nostri restano i numeri uno, le “copie” originali», ha rilanciato Gloria De Martin, capocategoria della moda di Confartigianato ringraziando la struttura associativa per l’impegno messo nella realizzazione del temporary. Un negozio sul quale c’è stata grande convergenza, come dimostra la folta partecipazione all’iniziativa, realizzata in collaborazione con Confartigianato-Imprese Gorizia, Confartigianato-Imprese Pordenone, Confartigianato-Imprese Trieste, CNA Fvg, Unione Regionale Economica Slovena (SDGZ-URES) e sostenuto dalla Regione Fvg e dal Cata Artigianato.

«L’auspicio è che questi oggetti meravigliosi riportino la gente in città, tra le strade, nelle nostre botteghe – ha detto dal canto suo Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine, tagliando il nastro assieme al presidente di Cata Fvg, Ariano Medeot, e all’assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Maurizio Franz -. Voglio ancora una volta ricordare e ringraziare la grande famiglia degli artigiani per lo sforzo generoso che ha messo in campo durante il complicatissimo periodo che abbiamo vissuto, andando nelle case, continuando a prestare servizio. Grazie a queste persone la ripartenza non è un auspicio, ma una certezza. Anche perché, come dimostra questo store, i giovani sono tornati a interessarsi dell’artigianato garantendoci quel passaggio generazionale che è essenziale se vogliamo tramandare ai posteri i nostri mestieri».

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In copertina e qui sopra il temporary shop; all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale.

Malignani superstar con due startup (green e tecnologica)

Malignani superstar. Al termine di una finale per la prima volta interamente digitale e interregionale, che ha coinvolto Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, ben due su tre dei progetti vincitori sono stati quelli dell’Istituto di Udine: i vincitori del premio regionale Migliore Impresa JA di Impresa in azione sono andati a LeafLife e Comphouse, due startup a vocazione green e tecnologica create nell’ambito del programma di educazione all’imprenditorialità di Junior Achievement Italia. Che, nonostante l’emergenza Covid-19, non si è mai fermato, come la collaborazione con Cciaa di Pordenone-Udine, che ne condivide i valori, sostenendo i programmi di JA Italia, assieme alle associazioni territoriali di Confcommercio, Confindustria e Confartigianato.
Gli studenti dei due percorsi d’impresa ideati dal Malignani di Udine hanno convinto la giuria, formata da rappresentanti di aziende e professionisti (per la nostra regione c’erano il presidente del Comitato Giovani Imprenditori della Cciaa, Fabio Passon, il professor Emanuele Bertoni, delegato dell’ufficio scolastico regionale, e il responsabile del Centro Studi della Cciaa Pn-Ud, Mario Passon), suddivisa in tre panel e chiamata a valutare le idee presentate da 10 gruppi di studenti dell’Emilia Romagna, tre del Veneto e quattro del Fvg (di cui tre del Malignani e una del Ceconi). Altro vincitore il progetto Techvision dell’Istituto Luzzatti di Venezia.

«Siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi – ha commentato il presidente della Cciaa di Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo -. Nonostante questo momento complesso e tutte le conseguenze che proprio su di loro sono ricadute, con l’isolamento, la chiusura delle scuole e la formazione a distanza, hanno saputo comunque impegnarsi nel progetto Ja realizzando interessantissimi percorsi d’impresa. Il loro impegno è per noi anche un forte simbolo di rinascita e speranza per il futuro. I dati sull’iniziativa imprenditoriale, in questo bimestre, non sono affatto incoraggianti, qui in Fvg, dunque confidiamo in questi giovani, nel loro entusiasmo, nelle loro idee e nella loro voglia e determinazione di fare impresa. Un’impresa che saprà sicuramente tener conto di quanto questa emergenza ci ha insegnato, mettendo insieme sviluppo, rispetto, sostenibilità e innovazione».

Giovanni Da Pozzo

Grazie a questi progetti innovativi, i “nostri” studenti parteciperanno alla prima storica finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno prossimo, attraverso un evento digitale in cui affronteranno virtualmente le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020.
Attenzione all’ambiente e alle persone, come detto, al centro di tutti i migliori progetti d’impresa presentati dai ragazzi. «La nostra impresa, chiamata LeafLife-JA – spiegano gli studenti del Malignani valutati dal Panel A sul sito di Impresa in Azione, rinviando al sito https://leaflifecoinfo.wixsite.com/website –, realizza un sistema integrato che monitora la quantità di acqua delle piante in vaso, realizzato in bioplastica ecosostenibile. Ci rivolgiamo a tutte le persone che desiderano ottimizzare la cura delle proprie piante, limitando gli inutili sprechi di acqua, rendendo possibile la convivenza tra natura e tecnologia». Per quanto riguarda CompHouse, il progetto ha anche un nome simpatico, in friulano: Ledanâr 2.0 (in sostanza, la versione moderna e smart del compost più tradizionale). Si tratta di «una compostiera – spiegano gli studenti rinviando per dettagli al sito https://aziendacomphouse.wixsite.com/home – progettata per garantire la risoluzione di disagevoli problematiche rilevate nei composter attualmente sul mercato, quali l’emanazione di cattivi odori, la lentezza del processo di decomposizione e la scarsa praticità che si può riscontrare sia nell’estrazione del compost che nella pulizia della compostiera stessa». Più di 250 studenti dal Fvg hanno partecipato al programma senza farsi fermare dall’emergenza di questi mesi. Insegnanti e Dream Coach, per cui si ringraziano l’impegno e l’entusiasmo dei manager d’azienda volontari delle associazioni del territorio – Confcommercio, Confindustria, Confartigianato –, hanno potuto guidare i ragazzi nello sviluppo del loro progetto anche a distanza grazie alla forte expertise maturata negli anni da Junior Achievement nell’ambito della didattica digitale. Attraverso la tecnologia hanno potuto dar vita a vere e proprie Startup creandone il relativo prodotto o servizio, che hanno presentato, a una giuria qualificata alla Fiera regionale, la finale locale di Impresa in azione.
Grazie a questi progetti innovativi, gli studenti parteciperanno come detto alla prima finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno affrontando le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020. La classe vincitrice avrà, inoltre, l’opportunità di percorrere il ponte verso l’Europa che questa iniziativa offre e avrà l’onore di rappresentare l’Italia a livello europeo nella JA Europe Company of the Year Competition in una stimolante esperienza virtuale internazionale in Portogallo.

IMPRESA IN AZIONE è il più diffuso programma di educazione imprenditoriale per tutte le tipologie di scuola superiore, riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) come “Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)”. In 17 anni ha coinvolto oltre 100 mila studenti italiani, 400 mila all’anno in tutta Europa e, in Italia, ha generato nell’anno scolastico 2018/2019 oltre 750 mini-imprese di studenti, ognuna delle quali ha realizzato un prodotto o un servizio con un buon potenziale di mercato. In Friuli – Venezia Giulia Impresa in Azione è sviluppato grazie al prezioso contributo di Accenture, BNY mellon, BTMU, Campari, EY, HSBC, Italia Camp, Tim, Zurich, Unioncamere.
Riconosciuto dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani”, nell’anno scolastico 2018/2019 ha visto la partecipazione di oltre 14.000 studenti, con l’aiuto di oltre 400 volontari aziendali.

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In copertina e qui sopra ecco due immagini dell’edificio d’ingresso dell’Istituto Malignani a Udine.

Cerca, prenota, accedi: ecco Eilo startup anti-assembramenti

Cerca, prenota, accedi. Ad accompagnare il nome della nuova app Eilo (www.eilo.it), disponibile dal 1° giugno, c’è una promessa di semplicità per poter aiutare i cittadini, ma soprattutto ristoratori, baristi, parrucchieri, estetisti, operatori del turismo a gestire le prenotazioni e gli accessi, evitando sovrapposizioni e assembramenti, in questa Fase 2 che li vedrà presto tornare al lavoro dopo due pesantissimi mesi di lockdown. A presentarla, a supportarne l’avvio e a promuoverne l’utilizzo gratuito è la Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con Confcommercio e Confartigianato. A realizzarla, il team friulano di Eilo, startup che con il suo amministratore delegato Pietro Antonini ha presentato alla stampa le funzionalità della nuova applicazione, assieme al presidente camerale Giovanni Da Pozzo.

«Dapprima il necessario “fermo” è stato subìto praticamente da tutta l’economia. Ora, nella Fase 2, tante misure di sicurezza e distanziamento sociale vanno a pesare ulteriormente su alcune categorie di imprenditori in particolare. Con questa app speriamo di dare loro una mano a gestire almeno le difficoltà aggiuntive di questo momento, che non sappiamo quanto durerà, e confidiamo di poter alleviare almeno in parte il carico che devono sopportare, immaginando possa essere utile anche nel lungo periodo per organizzare al meglio il lavoro». Commenta così il presidente Da Pozzo l’idea di sostenere l’avvio, fino alla fine dell’anno, di quest’applicazione tramite la Camera di Commercio e le categorie, in modo da rendere la prima sperimentazione priva di aggravi a carico delle imprese.
Per ottenere Eilo è sufficiente scaricare l’app sul proprio smartphone (a partire da giugno, conclusa la fase di test – ora tutte le info su eilo.it). L’utente può scoprire rapidamente quali sono le attività vicine, usando anche filtri per cercare fra le diverse categorie o ricercare l’attività che interessa per nome. Quindi può selezionare il servizio che vuole prenotare, scegliere data e ora e indicare per quante persone effettuare la presentazione. Al momento dell’appuntamento, è sufficiente presentarsi e scansionare il Qr Code all’ingresso del locale per accedere. In questo modo l’imprenditore visualizzerà subito la prenotazione e sarà quindi agevolato nel gestire gli ingressi e le permanenze di persone nel locale, evitando assembramenti. Dalla parte dell’impresa, basta registrarsi sull’app e compilare i dati della propria attività e dell’organizzazione degli appuntamenti, quindi stampare il Qr ed esporlo sull’ingresso.

La potenziale platea di Eilo, dal lato imprenditoriale, è piuttosto ampia e fa riferimento a tantissime attività, bar e ristoranti, parrucchieri ed estetisti, operatori del turismo, uffici di professionisti e negozi in genere. Solo tra bar e ristoranti sono oltre 6.800 le imprese nei territori delle province di Pordenone e Udine potenziali fruitrici, mentre di acconciatori ce n’è quasi 3 mila, iscritti nel Registro imprese dell’ente camerale. Ma la app può interessare come detto un’utenza aziendale più che varia e senza limite di settore.
A spiegare com’è nata Eilo è l’ad Antonini. «La nostra app nasce con l’intento di agevolare imprenditori e cittadini durante la Fase 2 della pandemia. Abbiamo deciso di mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre tecnologie per fornire uno strumento semplice ed efficace che sia di aiuto concreto per rispettare le normative e semplificare la vita di tutti coloro che la utilizzeranno». Eilo è una startup innovativa costituita da un team che già da tempo opera nel settore dello sviluppo tecnologico e della digitalizzazione dei processi. La squadra di Eilo è tutta Made in Friuli e ha lavorato intensamente in queste ultime settimane per mettere a punto questa nuova applicazione.

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In copertina e all’interno la videoconferenza alla Cciaa Pn-Ud.

Prevenzione tumori dagli acconciatori: un Progetto a Udine

I saloni degli acconciatori sono luoghi dove è possibile fare qualcosa per la prevenzione dei tumori? Assolutamente sì, secondo la sezione di Udine della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e gli artigiani delle categorie del “Settore benessere” di Confartigianato-Imprese Udine. Insieme hanno messo a punto un progetto sperimentale, dal titolo “Prevenzione in salone: Bellezza e salute”, che verrà presentato domani pomeriggio, alle 16.30,  nella sede udinese di Confartigianato,in via del Pozzo.
Ad esporre agli associati le linee guida del progetto sarà il presidente della Lilt friulana, ingegner Giorgio Arpino, che avrà al suo fianco la responsabile del settore benessere di Confartigianato, Loredana Ponta.
In chiusura dell’incontro, il presidente Lilt ed il presidente di Confartigianato-Imprese di   Udine, dottor Graziano Tilatti, firmeranno un protocollo d’intesa, che comprende, oltre all’attività formativa dedicata agli acconciatori, l’accesso preferenziale degli artigiani e dei loro familiari alle attività di prevenzione (visite mediche e screening) svolte gratuitamente dalla Lilt nei suoi ambulatori di via Francesco di Manzano.

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In copertina, la sede della  Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.