Domani “Concerto per la Pace” a Castelmonte con i GreenTea inFusion

In occasione del 1° maggio, Festa dei Lavoratori, il gruppo musicale GreenTea inFusion terrà il “Concerto per la Pace” sul Piazzale di Castelmonte, sotto il Santuario della Beata Vergine, a partire dalle ore 11. Attivi da anni nel panorama della musica strumentale, con oltre 100 concerti dal vivo e tre album già pubblicati (il quarto è di prossima uscita), i GreenTea inFusion propongono un linguaggio crossover che unisce blues, jazz, progressive e ritmi latini in una fusion travolgente, dove ogni brano nasce come un racconto sonoro, capace di evocare luoghi, memorie e incontri, riflettendo il valore universale della pace come incontro tra le diversità.
Il repertorio propone composizioni originali e arrangiamenti curati dal gruppo ispirati a tradizioni musicali di diverse parti del mondo, per una proposta artistica che inviti a riflettere sul senso della pace in tempi segnati da divisioni e conflitti, in un momento sospeso in cui lasciarsi toccare dalla bellezza e ricordare insieme che la pace è possibile, e che può germogliare anche grazie alla musica. Il gruppo è composto da: Franco Fabris, piano Fender Rhodes, tastiere; Gianni Iardino, sax, flauto traverso, tastiere; Pietro Liut, basso elettrico; Maurizio Fabris, percussioni, batteria, voce.

Pace al tramonto? Un concerto-appello domani all’Ara Pacis Mundi di Medea: si affermi la fratellanza fra i popoli

Oltre una cinquantina tra coristi e musicisti del Friuli Venezia Giulia in un concerto evento per la pace, durante il tramonto di domani 20 luglio, ospitato eccezionalmente nella suggestiva e simbolica cornice dell’Ara Pacis Mundi di Medea. Si tratta del “Concerto per la Pace. Restiamo umani”, ad ingresso gratuito, organizzato dall’associazione Arte della Musica di Zoppola ed inserito nella rassegna “Note sconfinate” che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Medea partner dell’iniziativa. Inoltre, è reso possibile grazie al permesso di utilizzo gentilmente concesso dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa che tutela questo luogo solenne.


“Quando abbiamo deciso di promuovere il concerto per la pace – fa sapere il compositore Nicola Milan – cercavamo un luogo che fosse perfettamente integrato con l’idea del progetto. L’Ara Pacis è molto suggestiva ed evocativa ed esprime già al primo sguardo l’intento di monito contro le guerre e per la pace chiaramente espresso da chi aveva vissuto per anni i drammi del conflitto. Ma l’umanità sembra non imparare dagli errori del passato ed è in questo clima crescente di tensione e di guerra che ci è sembrato doveroso organizzare questo concerto di invocazione alla Pace”.
Appuntamento, dunque, al tramonto (ore 20.15), per l’esibizione di quattro tra i migliori musicisti friulani: il compositore Nicola Milan al pianoforte e fisarmonica, Nicola Mansutti al violino, Alessandro Turchet al contrabbasso e Pietro Sponton alla batteria e percussioni. Il tutto completato dalle splendide voci di due cori: il coro giovanile” Vocinvolo” dell’associazione Ritmea di Udine e il coro Gospel “Seventh note gospel lab”. Le introduzioni dei brani, poetiche e toccanti saranno a cura dell’attore Paolo Mutti.
Un’esibizione simbolica in un luogo significativo perché rappresenta un monito alla pace ed è stato voluto per raccogliere la memoria dei Caduti e dei Dispersi di tutte le guerre. “L’evento inizierà in un orario insolito, alle 20.15, orario del tramonto – ha spiegato Milan -, a simboleggiare che la pace mondiale in questo momento sta tramontando e tutti noi dobbiamo averne coscienza e adoperarci con i mezzi di cui disponiamo per recuperare l’idea di umanità, fratellanza, pace fra i popoli”.
Partendo dalla solenne frase incisa nell’Urna: “Odium parit mortem, vitam progignit amor” «L’odio produce morte, l’amore genera vita» lo spettacolo “Restiamo umani” di grande impatto emotivo, alternerà brani strumentali a brani cantati con testi che parlano di rispetto della madre terra, di attaccamento alle proprie radici e rispetto della diversità e attraverso il linguaggio universale della musica di condivisione, dialogo, fratellanza in un crescendo di emozioni che conduce nel canto finale “Cjantà di pas”. Un canto potente, di grande suggestione, drammatico e mistico che culminerà con l’invocazione di Pace finale, in stile gospel.
Appuntamento imperdibile, quindi, domani alle ore 20.15 all’Ara Pacis di Medea per il “concerto per la Pace- restiamo umani” . In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà al teatro parrocchiale Don Ulian. L’ingresso all’evento è gratuito.
Il monumento Ara Pacis Mundi fu eretto nel 1951, successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, su progetto dell’architetto milanese Mario Baciocchi, con l’intento, di ricordare simbolicamente i Caduti di tutte le guerre. Il Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza decise di erigere questo imponente e solenne edificio, per ricordare il dolore e la distruzione che, in ogni guerra, accomuna vinti e vincitori e per condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina e qui sopra i protagonisti del concerto di domani; all’interno, l’Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia).

Pordenone, Teatro Verdi e Croce Rossa insieme per aiutare i giovani ucraini

A seguito dell’emergenza umanitaria verificatasi in Ucraina, il Teatro Verdi di Pordenone aveva organizzato lo scorso 25 luglio il prestigioso “Concerto per la Pace” con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Oksana Lyniv, nota bacchetta di origini ucraine. Nell’occasione, il Verdi aveva attivato una raccolta fondi per mettere a disposizione dei giovani rifugiati di quel Paese opportunità di formazione culturale attraverso specifiche borse di studio. Presentati nel corso di una conferenza stampa gli esiti della benefica iniziativa che nelle scorse settimane aveva consentito di raccogliere 8 mila euro e che proseguirà fino al 31 gennaio prossimo.

«Abbiamo voluto intraprendere un gesto concreto di Umanità, la prima cosa che viene smarrita durante una guerra», ricorda il presidente del Verdi Giovanni Lessio. «Quello della scorsa estate è stato un importante evento artistico, ma ha segnato anche un impegno fattivo per dare un aiuto ai giovani che stanno patendo sulla loro vita e sul loro futuro le conseguenze di questa assurda e spietata guerra: il tutto grazie alla sinergia con Croce Rossa italiana, Comitato di Pordenone e del Friuli Venezia Giulia».
La Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone, attraverso il suo presidente Giovanni Antonaglia, sottolinea l’adesione al progetto che vede anche la partecipazione del Comitato regionale Fvg e il patrocinio del vicepresidente Cri nazionale Rosario Valastro. «La Croce Rossa pone al centro delle proprie attenzioni le persone e in particolare le persone più vulnerabili e maggiormente in difficoltà – spiega Antonaglia -. Questo progetto vuole essere un importante segnale di sviluppo e di crescita per i giovani ucraini che, a causa del conflitto in atto, vedono le loro aspettative di crescita culturale e/o artistica diventare ancora più difficoltose. La cultura, oltre a rappresentare un motore di crescita, è un potente conduttore di cambiamento e di sviluppo dignitoso per le persone e le comunità: un pensiero che condividiamo con il Teatro Verdi con cui possiamo adesso costruire concrete e significative occasioni formative rivolte a questi giovani che hanno dovuto lasciare il loro Paese d’origine».
Si unisce al plauso per l’iniziativa lo stesso Valastro: «Oltre alla gratitudine per l’obiettivo raggiunto, mi complimento per quanto organizzato, e per l’apporto che il Teatro Verdi ha dato in termini di cultura, collaborazione, ed umanità».

Le donazioni hanno raggiunto ad oggi una cifra considerevole che verrà ripartita – assieme a quanto si sommerà a fine gennaio – in Borse di Studio a favore di bambini e bambine, ragazzi e ragazze ucraini/e rifugiati, domiciliati in Italia. Numerose le persone che hanno donato a titolo personale alla campagna, mentre anche Cinemazero, Pordenonelegge e Spk Teatro hanno promosso la raccolta fondi durante la loro programmazione dei mesi estivi.
Per le Borse di studio sono state individuate due fasce d’età: dai 6 ai 18 anni per il sostegno di percorsi culturali (quali, ad esempio, iscrizioni a corsi di scuole di musica o di danza o teatro e, più in generale, di attività culturale), per un importo complessivo di 3 mila euro. Dai 18 ai 26 anni saranno, invece, istituite due borse di studio del valore di 2.500 euro ciascuna per il sostegno di percorsi artistico-culturali.
I candidati potranno ottenere supporto a percorsi formativi o di approfondimento presso Enti o Istituzioni Italiane accreditate nella formazione in materie musicali, tersicoree, teatrali e in generale in ambito artistico-culturale. Le candidature potranno essere inviate entro il 31 gennaio 2023 a borsestudio@cripordenone.it, indirizzo a cui potranno anche essere richieste informazioni e approfondimenti. Le domande potranno pervenire in lingua italiana, inglese o ucraina. Per la valutazione delle candidature sarà incaricata una commissione nominata da Croce Rossa Italiana Comitato di Pordenone. I componenti della Commissione saranno resi noti dopo la scadenza del termine della presentazione delle domande mediante affissione alla bacheca del sito web www.cripordenone.it
L’entità dei fondi erogati varia nei due Bandi, a seconda che si tratti di quello rivolto ai minori (l’importo assegnato non potrà superare gli 800 euro e l’assegnazione avverrà secondo i termini di arrivo delle domande e fino ad esaurimento dei fondi disponibili) o quello per richiedenti fino ai 26 anni (due borse di studio del valore di euro 2.500 ciascuna).
L’esito della valutazione della domanda sarà notificato via mail ai richiedenti entro il 10 febbraio 2023. I candidati beneficiari dovranno accettare la borsa di studio rispondendo alla comunicazione entro 10 giorni dalla ricezione. La borsa per i richiedenti over 18 sarà erogata in cinque rate dell’importo di 500 euro, in base alla durata del percorso formativo complessivo, e comunque previa verifica del buon esito dell’andamento del percorso formativo intrapreso.

borsestudio@cripordenone.it
www.cripordenone.it

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In copertina e all’interno immagini della consegna dei primi 8 mila euro raccolti con l’iniziativa pro giovani ucraini.

“Concerto per la pace” all’Ara Pacis Mundi di Medea

E’ stato dedicato alla memoria ed in ricordo del Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Ettore Romoli – eminente politico Goriziano recentemente scomparso – il ” Concerto per la Pace nel Mondo” che si è tenuto presso l’ Ara Pacis Mundi sul Colle di Medea ieri giovedì 19 luglio.

Si sono esibiti la Fanfara della Brigata Alpina Julia ed il Coro Ardito Desio della Sezione ANA di Palmanova.

Oltre alla scenografia curata con un’ illuminazione particolarmente suggestiva e che ha esaltato la maestosità architettonica  dell’ Ara Pacis ,  per ricreare un’ atmosfera celebrativa ancora più toccante dell’epopea del Corpo degli Alpini e di tutti i combattenti partecipanti alla I Guerra Mondiale , due gruppi di associazioni rievocative storiche –  in abiti dell’epoca della Grande Guerra 1915-1918 – hanno presenziato allo spettacolo affiancando gli artisti;    ovvero  l’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi  composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane ed il Gruppo storico culturale “I Grigioverdi del Carso”, di Ronchi dei Legionari.

L’evento si è svolto  alla presenza di un folto numero di rappresentanti delle istituzioni, delle Forze Armate , ecclesiastici e numerosi sindaci della regione..

il Vicario Generale dell’Arcidiocesi Goriziana monsignor Armando Zorzin conversa con il
Vicepresidente e assessore alla salute, politiche sociali e disabilità, delegato alla protezione civile della regione FVG Riccardo Riccardi

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Due consiglieri nazionali dell’ A.N.A., Renato Romano (a Sinistra nella foto )

 e Romano Bottosso (a destra) sono appositamente giunti da Roma.

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L’evento è stato inserito nelle  celebrazioni nel Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale ed è stato espressamente dedicato come già detto, in ricordo del compianto Presidente del Consiglio Regionale del FVG Ettore Romoli,  da poco scomparso…

La figlia del compianto Romoli a cui a fine serata 

gli organizzatori hanno fatto omaggio di un cadeau floreale

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La serata è stata organizzata dalla Sezione ANA di Gorizia in collaborazione con il Comune di Medea e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini, del Consiglio Regionale del F.V.G., del Comune di Gorizia e della Fondazione Carigo  ottenuto un grande apprezzamento dal pubblico .

Io c’ ero…   e posso confermarvi che lo spettacolo – assente alcunché di mondano – ha avuto  l’ encomiabile  carattere di una cerimonia rievocativa  estremamente toccante, evocando il ricordo delle sofferenze del Popolo Italiano ed onorando la memoria delle innumerevoli  vittime coinvolte negli eventi bellici che hanno segnato la nostra storia.
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la sacralità del monumento all’interno del quale, il coro, si è raccolto all’ inizio dei canti 

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E’ stato un vero successo di pubblico …

Ha diretto l’orchestra mirabilmente  il Maestro Lorenzo Sebastianutto​.
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Il coro è stato diretto dal attuale titolare  del sodalizio palmarino il Maestro  Nazario Modesti 
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I due maestri durante le prove finali nell’imminenza dell’evento.

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il Maestro  Nazario Modesti durante il concerto ha ceduto temporaneamente “la bacchetta” – se così si può dire – ad un giovane talento,  monfalconese di nascita e palmarino di adozione:
il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni, che di fatto ha debuttato alla direzione di un coro così prestigioso.   Un fuori programma che ha deliziato i presenti poiché la direzione – seppur breve – si è rivelata impeccabile,
seppure l’emozione  per il giovane maestro deve essere stata grande.
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il Maestro  Gabriele Mastrogiovanni

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Conclusasi  la parte musicale la presentatrice e madrina della serata Sabrina Vidoni assieme al Sindaco di Medea Igor Godeas ed al Presidente della Sezione ANA di Gorizia Paolo Verdoliva – indubbio motore dell’organizzazione –  hanno premiato i Maestri con dei doni della Cantina Sociale di Cormons, le ormai famose bottiglie da collezione del “Vino della Pace”
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da sinistra nella foto:

Il sindaco di Medea Igor Godeas, Bruno Pizzul , Paolo Verdoliva e Sabrina Vidoni 

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Alla fine – fuori programma – gli organizzatori hanno invitato dalla platea a salire sul palco un ospite di eccezione, il mio concittadino Bruno Pizzul , leggenda vivente del giornalismo sportivo nazionale ed alpino DOC , che ha ringraziato con la sua proverbiale simpatia….

Vi invito a partecipare a questo evento, ormai entrato nel novero degli avvenimenti irrinunciabili per la nostra regione, alla prossima edizione che si terrà nell’estate 2019.
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in copertina: il Maestro  Lorenzo Sebastianutto​  ed  il Maestro  Nazario Modesti (all’estrema destra) durante l’esecuzione in comune di uno dei tanti brani in repertorio.
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 Salvatore Casale Presidente nazionale  dell’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia con 
Paolo Verdoliva (Presidente Sezione ANA Gorizia) a destra nella foto,
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Gruppo storico culturale rievocativo “I Grigioverdi del Carso”, Ronchi dei Legionari.

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L’Associazione Culturale “Reparto Storico Alpino Fiamme Verdi” è composta da un gruppo di alpini in congedo iscritti a vari gruppi A.N.A. delle Sezioni friulane.

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uno degli orchestrali durante il concerto

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ancora durante le prove

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