L’assistenza sanitaria a chi è in difficolà con DonK e Rotary Trieste Nord

È dedicato alle cure diffuse nei luoghi estremi, e per le persone in difficoltà sprovviste di tessera sanitaria – perché provenienti per esempio da Paesi al di fuori dell’Unione europea, lungo la rotta balcanica –, il primo service del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit. «Linee guida essenziali improntano il mandato di questo anno rotariano – spiega la presidente – nel segno di valori come la prevenzione e la sostenibilità sociale. Per questo abbiamo subito deciso di appoggiare l’azione dell’Associazione di Volontariato Don Kisciotte, dallo scorso marzo ribattezzata Donk Humanitarian Medicine, attiva a Trieste dal 2012 per offrire assistenza sanitaria gratuita a chiunque ne abbia necessità, in particolare agli indigenti, ai senza fissa dimora ed ai migranti che non riescono ad avere accesso alle cure mediche nella città di Trieste.

L’associazione copre quelle zone in cui la Sanità pubblica non riesce ad agire ed è composta da medici, studenti neo-laureati, infermieri e operatori sanitari. L’obiettivo è dotarla di un pulmino attrezzato per visite e prima emergenza, in modo che DonK possa operare anche nei punti più difficili ed estremi di Trieste, incluso il Carso. Quest’anno, anche a seguito dell’irrompere della pandemia Covid-19, consideriamo una priorità importante garantire l’assistenza e la prevenzione sanitaria alle persone che attraversano il confine o che si trovano in attesa di completare il processo di registrazione al Servizio Sanitario Regionale (Ssr): persone spesso in condizioni di estrema povertà che non beneficiano di alcun tipo di accoglienza strutturata e sono senza fissa dimora. Ed è questa azione anche un’iniezione di tranquillità per chi, come noi triestini, si trova in una zona di passaggio di persone provenienti da Paesi meno controllati sul versante Covid-19 ripetto all’Italia».

Il Rotary Trieste Nord si pone dunque come capofila di un progetto sostenuto anche da Fondazione Casali, Beneficentia Stiftung e Fondazione CRTrieste. Ogni anno DonK visita più di 2.000 persone, fornendo loro assistenza medica sia nei primi momenti di accoglienza, sia continuativamente quando è necessario: lo ha ricordato il cardiologo Stefano Bardari, fondatore dell’associazione, in occasione della conviviale Rotary Trieste Nord alla quale ha preso parte, per avviare il progetto in vista dell’acquisto del pulmino attrezzato per assistenza sanitaria sul campo. Nel 2019 DonK ha stipulato una convenzione gratuita con l’Asugi per la cura dei richiedenti asilo a Trieste. Attualmente DonK è impegnata con i suoi medici quotidianamente nell’assistenza sanitaria e psicologica per indigenti, con piccoli punti di visita presso Casa Malala, Campo Scout di Prosecco, Villa Nazareth, Hotel Transilvania in stretta collaborazione con ICS, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, Comunità di San Martino al Campo e Fondazione Luchetta.

Informazioni e sostegno all’iniziativa presso DonK – Seminario Vescovile di via Besenghi – info: www.donkisciotte.org – cell 349.2904431.

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In copertina il cardiologo Stefano Bardari e qui sopra una riunione di sanitari di DonK.

 

Trieste, solidarietà socio-sanitaria: via al bando Opi

Al via l’edizione 2019 del Bando che nel Triestino promuove le buone pratiche socio-sanitarie sul territorio: l’iniziativa è promossa ancora una volta dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, ed è rivolta ad Enti, Associazioni o altre realtà promotrici di progetti di supporto ai cittadini della provincia giuliana, in ambito sanitario, socio-sanitario o sociale. È il cittadino, infatti, al centro dell’azione di sensibilizzazione di Opi in tema di prevenzione e sostegno alla salute: una priorità che scandisce l’azione dell’Ordine, a Trieste, nel triennio in corso.

Il Bando nasce come progetto di crowdfunding e supporto socio-sanitario del valore di 1000 euro: è stato avviato nel luglio scorso attraverso l’annuale Serata di solidarietà che ha permesso di raccogliere i fondi utili. I progetti sottoposti alla Commissione Opi avranno come motivo ispiratore le politiche di tutela della salute e potranno consistere in azioni educative, attività di tutela civica, di prevenzione e di pubblica utilità, progetti di sviluppo e approfondimento di contenuti di promozione sociale e culturale, promozione e sviluppo delle economie locali con ricadute in termini di salute, ed altre iniziative accomunate da analoghe finalità.

«L’indizione del bando conferma gli obiettivi che Opi si è dato nell’ottica di una sensibilizzazione condotta a vasto raggio, internamente fra i colleghi ed esternamente nel dialogo costante con i cittadini – ha spiegato il presidente Opi Trieste, Flavio Paoletti, presentando l’iniziativa -. Vogliamo consolidare il ruolo del cittadino quale interlocutore fondamentale, motore di un circolo virtuoso legato alle necessità socio-sanitario del nostro tempo. In questi anni abbiamo sostenuto i progetti della onlus Scricciolo per le famiglie e i bambini nati prematuri (2013), dell’associazione Stelle sulla Terra (2014), a sostegno dei bambini con dislessia e disturbi specifici dell’apprendimento; dell’associazione I Girasoli onlus per il reinserimento sociale delle persone disabili (2015) e dell’associazione Il Buon Pastore per le persone con disagio psichico e le loro famiglie (2016). Nel 2017 è stata premiata la Comunità di Sant’Egidio per il progetto di supporto ai cittadini e alle famiglie in difficoltà economica e nel 2018 la onlus triestina “Oltre quella sedia”, di sostegno ai disabili e di sensibilizzazione culturale intorno alla disabilità fisica e intellettiva».

La domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 13 dicembre prossimo nella sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste. Tutte le informazioni e le modalità per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito www.opitrieste.it, segreteria@opitresite.it. Info, telefono 040370122.

La onlus “Oltre quella sedia”.

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In copertina, nel 2017 è stata premiata da Opi Trieste la Comunità di Sant’Egidio.