Gli artigiani friulani al sindaco di Udine: “Siamo tutti impegnati per la sicurezza”

«Garantiamo al Comune di Udine e a tutti i soggetti coinvolti la piena collaborazione nostra e degli artigiani friulani per ogni iniziativa volta al miglioramento della sicurezza». Lo ha detto, a palazzo D’Aronco, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, nel corso dell’incontro convocato dal sindaco della città, Pietro Fontanini, a valle della violenta rissa di venerdì scorso. «Occorre garantire a cittadini e imprenditori una città sicura e vivibile, una missione di cui dobbiamo farci carico in modo corale. A questo proposito, chiederemo subito agli artigiani di segnalare all’associazione ogni evento o fenomeno di disagio così da consentire un intervento tempestivo da parte delle forze dell’ordine. Esprimiamo, infine, grande apprezzamento per la decisione di creare un presidio di polizia nella zona della stazione ferroviaria».

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La vicinanza a Fedriga
per la perdita del padre

«A nome del sistema dell’artigianato regionale esprimo al presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, e alla sua famiglia il nostro cordoglio per la grave perdita del papà Maurizio. A loro va tutta la nostra vicinanza». Lo ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine ed Fvg, Graziano Tilatti, appresa la notizia della scomparsa di Maurizio Fedriga, avvenuta ieri pomeriggio a Trieste.

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In copertina, il presidente Graziano Tilatti; qui sopra, il governatore Massimiliano Fedriga.

Nell’euforico clima del Giro d’Italia anche una bella pedalata tra Cormor e Rogge

Nell’euforico clima di attesa delle due tappe friulane del Giro d’Italia, un bel gruppo di ciclisti si è dato appuntamento a Tavagnacco, presso il Bar Cis, per dare vita alla tradizionale Pedalata del Cormor e delle Rogge. Gli organizzatori del Ciclo Assi Friuli erano soliti proporre la manifestazione in primavera nell’ambito della famosa Festa degli Asparagi, ma, a causa del particolare periodo di emergenza Covid, quest’anno si è svolta in “edizione autunnale”.

I pedalatori, dopo i necessari controlli, nel rispetto delle norme di tutela sanitaria, hanno lasciato il centro Tavagnacco per raggiungere dapprima Branco, poi il Parco del Cormor, nonché le frazioni Rizzi e Colugna. Il percorso prevedeva di usufruire di tutti i tracciati ciclabili presenti nel territorio. Così, dalla fitta rete di Feletto, i ciclisti hanno raggiunto Cavalicco ed Adegliacco, addobbati di rosa in attesa del transito del “Giro”, mentre il Parco Binutti è stato l’ideale location per una sosta per fare merenda tra il verde ed i mulini.
Pedalando tra le rogge e i colori dell’autunno, i ciclisti hanno poi raggiunto Reana del Rojale e Tricesimo. Dopo aver attraversato la pittoresca frazione di Laipacco, la pedalata si è conclusa nuovamente a Tavagnacco con un aperitivo in compagnia, durante il quale l’assessore Alessandro Spinelli, oltre a complimentarsi con chi ha pedalato e ha fatto pedalare, ha promesso: “Il prossimo anno pedalerò anch’io!”.
E’ stata, insomma, una bella mattinata di ottobre sulle piste che si intrecciano a nord di Udine, lungo collaudati itinerari della Ciclovia Alpe Adria, dell’Ippovia e della Ciclabile delle Rogge. La pedalata del Cormor e delle Rogge è stata l’ultima delle cinque manifestazioni che l’Asd Ciclo Assi Friuli organizza da diversi anni in varie località della nostra regione: Bici&Turismo lungo i percorsi ciclabili del Friuli Venezia Giulia, iniziativa che, oltre a far conoscere località facilmente raggiungibili in bicicletta, ha lo scopo di creare una “cultura del pedalare” e promuovere il “turismo lento”, una forma di turismo che non è solamente moda, ma anche e soprattutto una esigenza, nel rispetto del risparmio ecologico e del sano movimento, oltre che una bella opportunità per fare amicizia, perché lo slogan del Ciclo Assi Friuli è: “Chi pedala ha tanti amici!”.

La manifestazione si è svolta nel programma “Tavolo a pedali” del Comune di Udine ed è stata patrocinata anche dai Comuni di Tavagnacco, Pagnacco, Reana del Rojale e Tricesimo.

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In copertina, un gruppo  di pedalatori e all’interno i controlli prima della partenza a Tavagnacco e la sosta rigenerante al Parco Binutti.

Meno controlli nel lockdown: preoccupa il rischio di un aumento dei tumori

Allarme tumori femminili al tempo di Coronavirus, per cui bisogna fare di tutto pur di scongiurarne il rischio. E allora “Il Covid-19 non ferma la prevenzione” potrebbe essere lo slogan – caso mai ne servisse uno – per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women” che, dal 1992, ritorna puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione. La necessità di prestare se possibile ancora più attenzione a questo tema è stato ribadito, con toni accorati, dal presidente nazionale, professor Francesco Schittulli, il quale ha segnalato al ministro della Salute, Roberto Speranza, la preoccupante possibilità di un aumento del numero di casi correlato alla drastica riduzione delle visite senologiche e degli screening mammografici nei mesi del lockdown e in quelli successivi. Un tema più volte ribadito, in questo periodo, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, i nostri medici volontari sono a disposizione; la prevenzione del Covid non deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili».

Il tavolo dei relatori.


Questo, dunque, il leit motiv delle iniziative in programma per il 2020, con un ottobre “lungo”, iniziato già a… settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà, il 7 novembre, con il tradizionale convegno in sala Ajace, nel capoluogo friulano. “Non solo rosa: Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori”: questo il tema di quella che, più che un convegno, sarà una mattinata di studio rivolta a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione. Il focus sarà molteplice, passando dai fattori di rischio, agli aspetti psico-sociali fino ad analizzare le prospettive, ma anche le insidie attuali, sui tumori maschili-femminili, inquadrate pure nei rapporti interpersonali nell’ambito familiare.
Le iniziative del programma “Ottobre rosa… e piccante” sono state presentate ieri mattina, nel Palazzo della Regione a Udine, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale, architetto Piero Mauro Zanin. Per la Lilt, con Giorgio Arpino, leader dell’Associazione friulana intitolata a Elio ed Enrico Morpurgo, hanno parlato il vicepresidente dottor Luigi Di Caccamo ed il consigliere dottor Pierpaolo Janes.

Giorgio Arpino

Continuando una bella tradizione, anche quest’anno il Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ha provveduto ad illuminare “in rosa” via Mercatovecchio. Inoltre, raccogliendo l’invito congiunto rivolto da Lilt e Anci, anche altri Comuni hanno illuminato le facciate di municipi e monumenti. Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato infatti inserito nel programma il “Peperoncino Day”. Così, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre (il 12 è la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America, Cristoforo Colombo, senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazzetta Lionello e all’esterno di numerose parrocchiali cittadine, nonché della provincia, verrà proposto in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare la pasta aglio, olio e peperoncino, piatto simbolo della “dieta mediterranea”, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori.

I peperoncini piccanti.


Quella del 2020 è la 18ª edizione del “Peperoncino Day” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Nelle precedenti edizioni erano stati raccolti complessivamente quasi 80 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori o per andare incontro a specifiche esigenze di strutture sanitarie pubbliche.
L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario Lilt 2021, altra storica iniziativa dell’associazione friulana. Quest’anno il calendario, dedicato particolarmente ai tumori femminili, avrà come protagoniste/testimonial proprio loro, le donne che hanno affrontato e, sempre più spesso, superato prove difficili.

Piero Mauro Zanin

Le conclusioni sono state tratte dal presidente Zanin. «I tumori – ha detto – sono la seconda causa di morte in Italia dopo i problemi cardiocircolatori. Ecco perché la prevenzione è fondamentale e non può arrestarsi nemmeno quando l’attenzione di tutti noi è concentrata sul Covid. A questo proposito, il contributo della Lilt garantisce quella sussidiarietà integrale della salute che, fondata su principi solidali, rende più forte la società affiancando e supportando nel modo corretto l’attività dei soggetti istituzionali». Zanin ha, inoltre, annunciato che pure il Consiglio regionale si illuminerà di rosa e azzurro all’inizio di novembre, in contemporanea con lo svolgimento del convegno “Non solo rosa. Generi diversi, obiettivi in comune nella prevenzione e nella lotta ai tumori” in programma nel capoluogo friulano il 7 novembre. «Lo stile di vita legato all’alimentazione – ha aggiunto commentando l’autunno della Lilt caratterizzato anche dal “Peperoncino Day” di questo fine settimana – è un punto cardine nell’attività di prevenzione e di valorizzazione del “ben-essere”. Può non essere un caso – ha infatti evidenziato, – che in una regione come la nostra, dove la cultura agroalimentare è ampia e diffusa al pari di quella sportiva, la percentuale di sopravvissuti ai tumori è superiore alla media nazionale. Dobbiamo sempre ricordare – ha concluso il presidente Zanin – che 1 euro pubblico investito nella diffusione della prevenzione nell’ambito della salute genera un beneficio economico e sociale pari a 10 volte tanto».

Il centro Nella Arteni di Udine.

Il programma “ottobre rosa” della LILT si svolge con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della ASUIUD, di Federsanità-Anci e della Confcommercio di Udine. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile dal generoso contributo del Gruppo Despar e di Udine Mercati.

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In copertina, il logo della campagna di ottobre promossa dalla Lilt.

Udine, a Terminal doppio appuntamento con Città domestica

A “Terminal – Festival dell’arte in strada” – organizzato da Circo all’inCirca e Puntozero grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, l’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, PromoturismoFvg e Fondazione Friuli e parte della rete culturale Intersezioni – arriva un doppio appuntamento con A+AUD Architetti Alumni Udine: oggi è in programma un’esplorazione urbana (alle 17, poi alle 18, sarà necessario presentarsi 15 minuti prima all’info point di piazza Venerio) dal titolo “Città domestica”; domani un’omonima tavola rotonda alle 18. L’ingresso sarà gratuito ma la prenotazione obbligatoria su https://www.terminal-festival.com . In caso di maltempo gli appuntamenti saranno annullati. Per aggiornamenti si consiglia di visitare la pagina Facebook o scrivere una mail a terminal@circoallincirca.it .

Il programma:

SABATO 29 AGOSTO – Ricchissima di appuntamenti la giornata di oggi. Si comincia alle 15.50 con Audiobus Linea 2 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione). Una seconda corsa è in programma alle 16.50. Dalle 17 alle 20 ci sarà poi Terminal³ e sempre dalle 17 alle 20 è in programma un tour guidato (con partenza alle 17 e poi alle 18) della città con A+AUD, dal tema “caduta del Patriarcato di Aquileia per mano della Serenissima Repubblica di Venezia” e intitolato “Città domestica/esplorazione urbana”.
Alle 19.30, ancora in piazza Venerio, il pubblico si potrà confrontare con la malinconica risata zingara degli spagnoli Davaii Sasha y Agranov. Questo spettacolo teatrale di circo è per tutte le età, le razze e i sessi. Due amici d’infanzia gitani invitano il pubblico ad aiutarli a sistemare la propria casa viaggiante e i propri cuori sulla strada. Un invito a partecipare ad un assurdo mix di umorismo, circo acrobatico e poesie visive.
Alle 20 e alle 21 torna Audiobus Linea 4 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione). Mentre alle 21.30, in piazza Venerio, andrà in scena “Facchin Show” con Alessandro di Pauli e Tommaso Pecile.

DOMENICA 30 AGOSTO – La giornata conclusiva, domani, aprirà alle 16.25 con Audiobus Linea 2 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione) e con Terminal³. Dalle 17.25 nuova tappa per Audiobus Linea 2. Alle 18 nuovo appuntamento in piazza Venerio con “Città domestica/tavola rotonda” (conferenza pubblica sul tema della città con A+AUD). Alle 21gran finale con gli artisti di Circo all’inCirca che in piazza Venerio, alle 21, proporranno “0quadro32”, uno spettacolo di cabaret ammiccante e comico, basato sul rischio e sulla voglia di stare insieme, cercando di curare le ferite invisibili che il lungo periodo di distanziamento sociale ha causato nel modo di stare in compagnia. Il cabaret è un omaggio ai circensi italiani ed esteri che scelgono il Friuli come punto di riferimento per la propria crescita umana e artistica. L’edizione 2020 di Terminal ha scelto di privilegiare i lavoratori dello spettacolo locali e questi artisti di conseguenza hanno deciso di omaggiare la scelta costruendo insieme uno spettacolo ad hoc per l’occasione. Gli artisti porteranno in scena le discipline e i numeri su cui stanno lavorando con uno stile leggero.

IL FESTIVAL Arte e spazio pubblico, grazie a Terminal, si contamineranno, il dialogo fra le diverse espressioni che vanno dal circo contemporaneo alle arti visive, dall’arte urbana fino a quella performativa, consentirà di percorrere strade inedite, anche grazie alle performance itineranti di Audiobus. Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno della Regione Fvg, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, di PromoturismoFVG e della Fondazione Friuli. Per la SUA realizzazione hanno collaborano: associazione Brocante, associazione Magdaclan, Lés Décomposés, Cefd Centro Edile, associions architetti Alunni Udine, Cirqueon ops, asp Arsmotus, Comune di Buttrio, Muja Buskers Festival, rete culturale Intersezioni.

A+AUD – L’associazione A+AUD nasce con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura architettonica intervenendo con approccio multidisciplinare, senso critico, stimolando connessioni tra il mondo della professione, della ricerca, dell’arte e la società. Lo facciamo tramite due azioni che segnano le diverse, ma fra loro interconnesse, direzioni che percorriamo. DIRE è dibattere, è mostrare, è imparare. Ci occupiamo dell’organizzazione di eventi culturali e di formazione, di mostre e di concorsi di idee. FARE è un laboratorio creativo, è un’officina di idee per la città, è fare con le mani, è fare con le persone, è una FAbbrica di RElazioni.

Ingresso gratuito con prenotazioni obbligatoria su https://www.terminal-festival.com

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In copertina e qui sopra ecco due immagini degli spettacoli.

 

La partita più difficile

di Giuseppe Longo
Macché vacanze di Pasqua! Per la politica italiana questa sarà una settimana di intenso lavoro per cercare un’intesa in vista dell’avvio delle consultazioni che il capo dello Stato sembra intenzionato ad aprire il 3 aprile, appena passate le festività.
Concluse rapidamente – di certo prima di quanto ci si potesse aspettare – le operazioni per la elezione di vertici istituzionali di Camera e Senato, con l’assegnazione delle cariche, come da copione, rispettivamente a Cinque stelle e a Forza Italia, ma con nomi diversi da quelli inizialmente messi in campo, comincia ora la partita più difficile, quella per il governo sostenuto da una solida maggioranza parlamentare.
Vista l’intesa tra Salvini e Di Maio, con il primo che ha praticamente imposto a Berlusconi – con una spaccatura nel Centrodestra ricucitasi con i tempi di un temporale estivo – il ritiro di Romani sul quale pesava il veto dei grillini per la nota vicenda del telefonino di tanti anni fa, adesso il dialogo tra le due forze uscite vittoriose dalle consultazioni del 4 marzo, ma senza i numeri per governare, si farà più serrato al fine di poter proporre al presidente Mattarella una soluzione per dare vita al nuovo esecutivo. Le indicazioni finora emerse lasciano intravvedere la ricerca di un’intesa appunto fra Lega e M5S, anche se non sarà facile.
Matteo Salvini, nella sua veste di pigliatutto come stanno a dimostrare anche i blitz in Friuli Venezia Giulia con Massimiliano Fedriga candidato alla Regione e Pietro Fontanini al Comune di Udine (facendo fare un passo indietro a Renzo Tondo e a Enrico Bertossi), si è già prenotato per il posto di premier, al quale però è fortemente interessato anche Di Maio, visto che il suo è il primo partito. Tanto che quest’ultimo si è affrettato a dire che l’intesa raggiunta per le due Camere non è automaticamente trasferibile sul piano delle trattative per il governo. Poi c’è la questione dei programmi non sempre convergenti, tutt’altro, sebbene i due partiti fossero entrambi all’opposizione dei governi espressi dal Centrosinistra.
Una partita quindi a due, considerato che il Pd pesantemente sconfitto ha deciso di stare fuori dai giochi rimanendo alla finestra e mettendo alla prova delle responsabilità governative le forze premiate dagli elettori.
Ed è probabilmente quello che a Maurizio Martina in questa fase conviene di più.
Questo è dunque lo scenario che si apre in questa settimana cruciale, di passione non solo per i credenti.
Cosa troveremo domenica nell’uovo di Pasqua? Chissà, è presto per dirlo. Probabilmente una situazione più chiara tra le forze e i soggetti in campo, che eviterà di presentarsi da Mattarella a mani vuote.
Ma spetterà soltanto all’uomo del Colle valutare le proposte e designare il premier incaricato: Salvini o Di Maio? Vedremo, forse anche nessuno dei due.
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana (Foto tratta da quirinale.it)