“Sottobanco”, a Udine il bar cooperativo dello Stringher tutto gestito da studenti

Nasce a Udine un bar cooperativo tutto gestito da studenti. È stato infatti inaugurato ieri, all’Isis “Bonaldo Stringher”, il “bar didattico”, progettato e gestito dagli stessi allievi della scuola friulana. Un’iniziativa resa possibile dalla collaborazione instauratasi tra l’Istituto e Confcooperative, nell’ambito dei progetti di educazione all’imprenditorialità che l’associazione cooperativistica conduce nelle scuole di tutto il territorio regionale e che vede lo “Stringher” in prima fila. L’esperienza del “bar didattico” pone infatti l’Istituto all’avanguardia a livello regionale: qui l’attività di “simulazione d’impresa” vede gli studenti, in qualità di soci fondatori della “cooperativa scolastica”, gestire il bar interno – “Sottobanco” il suo nome -, che resterà aperto fino a inizio luglio. Soddisfatta la dirigente scolastica dello “Stringher”, Monica Napoli: «Sono particolarmente orgogliosa e soddisfatta di questa iniziativa, che vuole essere precursore di un progetto a più ampio spettro. Si tratta di un’esperienza che permette ai ragazzi di sviluppare le proprie capacità imprenditoriali e, nel contempo, di mettere in pratica le competenze acquisite in un contesto stimolante. In questi mesi abbiamo compreso che la scuola è più che mai luogo di aggregazione e di scambio e questo è il modo di fare scuola più adatto all’era contemporanea». Nel progetto sono stati coinvolti 18 studenti, delle classi 3^ A, 3^ B e 4^ A dell’indirizzo “Servizi di sala e di vendita”.

Ecco la sede dell’Istituto scolastico.

Prima dell’inaugurazione ufficiale del bar interno, gli studenti hanno siglato l’atto costitutivo della cooperativa scolastica, simulando la costituzione di un’impresa vera e propria. A fare le veci di “notaio”, il presidente di Fondosviluppo Fvg (Fondo mutualistico della cooperazione), Giuseppe Graffi Brunoro. Attraverso la simulazione d’impresa, gli studenti dello “Stringher” hanno avuto la possibilità di selezionare la tipologia di servizi e prodotti da offrire, definire il brand del bar, valutarne la sostenibilità economica e impostarne un programma di promozione e marketing. Il tutto è avvenuto attraverso laboratori che hanno visto gli studenti accompagnati in questo percorso da formatori di Confcooperative. Presenti al taglio del nastro numerose autorità, oltre ai rappresentanti della cooperazione: il Commissario dell’Ente di decentramento regionale di Udine, Augusto Viola; l’assessore all’Istruzione del Comune di Udine, Elisabetta Marioni; nonché i rappresentanti di Orocaffè, sponsor e fornitore del bar didattico, e della Brigata alpina Julia, con cui lo “Stringher” ha instaurato una proficua collaborazione.

L’impegno di Confcooperative nelle scuole del Friuli Venezia Giulia è significativo, con 5.000 studenti coinvolti nell’ultimo anno scolastico: «L’attività del nostro settore “Educazione Cooperativa” cresce di anno in anno e testimonia una partnership con il mondo scolastico regionale che, per noi, è fondamentale per dinamismo e la competitività regionale e allo stesso tempo diffondere un modello di fare impresa sostenibile, democratico, e che trova la propria radice nel legame con il territorio e nelle relazioni sociali», ha commentato il segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà. «La collaborazione con lo Stringher è motivo di soddisfazione per Confcooperative: la diffusione dei valori d’impresa cooperativi nelle giovani generazioni rappresenta una parte importante del nostro impegno sul territorio e un modo di contribuire a formare nuove generazioni di cooperatori», è il commento di Paola Benini, presidente di Confcooperative Alpe Adria.

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In copertina e qui sopra due immagini della cerimonia inaugurale allo Stringher.

 

Citycircle, innovativo progetto europeo di “simbiosi industriale” a Udine

Diffondere e applicare i principi dell’economia circolare per rendere le città luoghi migliori in cui vivere e lavorare, garantendo opportunità di sviluppo sostenibile e un sistema economico pianificato, capace di riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi. È l’obiettivo del progetto “Citycircle – Centri di economia circolare nell’Europa centrale”, finanziato dal Programma europeo per la Cooperazione Transnazionale Interreg Central Europe . Tra i dieci partner coinvolti, provenienti da sei diversi Paesi europei, ci sono il Comune di Udine e l’Agenzia per l’Energia Fvg, che nell’evento previsto per il 24 marzo, dalle 16.30 alle 18.30, in sala Ajace (palazzo municipale – Piazza Libertà) presenteranno alla cittadinanza il piano di fattibilità del progetto.

I sopralluoghi al Cafc…


È stata proprio Udine, infatti, a realizzare il progetto pilota nell’ambito di “Citycircle”, che si propone come potenziale “simbiosi industriale” tra un nuovo impianto di cogenerazione alimentato a biogas di proprietà dell’Azienda Net Spa e un impianto esistente di depurazione e trattamento acque di proprietà del Comune e gestito da Cafc Spa. Il progetto si è articolato nell’arco di 36 mesi (1° aprile 2019 – 31 marzo 2022), con un finanziamento complessivo di euro 2.001.705,00 (suddivisi in quote di finanziamento europeo e nazionale) e una quota di finanziamento per il Comune di Udine di euro 186.225 (80% da fondi europei, 20% attraverso il Fondo di Rotazione Nazionale).

«L’obiettivo di quest’ultima iniziativa – precisa l’assessore comunale Giulia Manzan – è studiare la creazione di un sistema energetico intelligente che realizzi un modello rigenerativo di utilizzo dell’energia. Ciò è reso possibile da una visione sistemica, che sviluppa sinergie tra l’impianto di digestione anaerobica dei rifiuti organici, il depuratore delle acque reflue e il mercato agroalimentare». Nell’ambito del progetto europeo Citycircle, nel 2021 e nel 2022 il Comune di Udine ha inoltre organizzato due cicli di eventi formativi online e visite alle aziende in presenza, rivolti ai cittadini, alla pubblica amministrazione e ai professionisti, con circa un migliaio di partecipanti da tutta Italia. Sempre per quanto riguarda le attività locali, Ape Fvg ha redatto un manuale in italiano con i concetti di base per l’economia circolare, mentre il Comune di Udine ha realizzato un manifesto di facile consultazione dal titolo “L’economia circolare in 10 parole”. All’implementazione delle azioni previste dal progetto europeo partecipano molti attori del territorio, tra cui Cafc Spa, Net Spa, Udine Mercati Srl, Federconsumatori FVG e Università di Udine – Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura. «Le numerose persone coinvolte durante gli eventi formativi e le visite alle aziende organizzate da Citycircle – ricorda Bruno Grizzaffi referente del progetto per il Comune di Udine – che con la loro presenza hanno manifestato interesse per questo progetto, sono l’indicatore migliore della sua validità e fattibilità».

… e ai mercati di Udine.

Lo studio di fattibilità del progetto pilota, oggetto di una convenzione tra Comune di Udine, Ape Fvg, Afc Spa, Net Spa, Udine Mercati Srl e Università di Udine, sarà quindi presentato in occasione dell’evento del 24 marzo. Riguarda i cicli dei rifiuti e dell’acqua e la ricerca analizza caratteristiche, costi e possibili esiti per la creazione di una vera “simbiosi” tra due impianti. Con il sindaco Pietro Fontanini, interverranno Roberto Pinton, rettore Università degli Studi di Udine, la stessa Giulia Manzan, assessore alla Pianificazione territoriale e Progetti europei del Comune di Udine, con Bruno Grizzaffi e Nadia Vedova, dell’Ufficio Progetti Europei e Partecipazione, Michele Mion, direttore Divisione Depurazione e Servizio Engineering Cafc Spa, Luisa De Marco, presidente Net Spa, Tommaso Ponti, presidente Udine Mercati Srl , Letizia D’Aronco, consulente legale Federconsumatori Fvg Aps, Paolo Bon, presidente Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Udine, Matteo Mazzolini, direttore Agenzia per l’Energia Fvg, Patrizia Simeoni, referente per l’energia e ambiente del rettore dell’Ateneo friulano- Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura.

Nel corso della mattinata del 24 marzo, si terrà anche l’evento finale del progetto internazionale, in modalità online, al quale prenderanno parte i diversi partner: per la Slovacchia, Tuke-Politecnico di Košice (lead partner) con l’Egct (Gruppo europeo di cooperazione territoriale), per l’Italia l’Ape Fvg e il Comune di Udine, per la Slovenia, la città di Kranj, con E-zavod, Istituto per soluzioni di sviluppo globali, e Bwcon (Baden-Württemberg Connected) per la Germania. Tra i progetti territoriali che verranno illustrati, quello per l’agricoltura e l’industria alimentare di Košice (Slovacchia), la gestione e il riutilizzo dei rifiuti a Varaždin (Croazia), la gestione dei siti industriali del territorio e degli spazi pubblici a Kranj (Slovenia), la produzione avanzata e ICT a Dornbirn (Austria).

«Citycircle – ricorda ancora l’assessore Giulia Manzan – anche in futuro sarà un punto di riferimento per chi vorrà attivare nel pubblico e nel privato, nuove iniziative legate ai principi di sostenibilità, comprese quelle specifiche dell’economia circolare, in quanto al momento non esiste sul territorio cittadino e provinciale un riferimento per chi vuole attivare nuove iniziative di questo tipo».
Molto spesso, infatti, si ha una frammentazione delle competenze specifiche necessarie che accompagnata da una mancanza di coordinamento rende difficile, specie per le Pmi, individuare in modo semplice i professionisti o le organizzazioni, in grado di fornire supporto tecnico e normativo sulle diverse questioni. All’interno di questa strategia, si cerca di rispondere a questo ostacolo concretizzando nuovi strumenti e modalità operative.

Per informazioni: architetto Bruno Grizzaffi, telefono 0432.1272615/1272022 – bruno.grizzaffi@comune.udine.it

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In copertina, lo storico palazzo municipale di Udine con all’interno la sala Ajace.

 

Udine è una Comunità di relazioni: invito a compilare un questionario Artess

Il Comune di Udine in collaborazione con l’Association for Research and Training on Emotional Support Skills, associazione culturale senza fini di lucro nata a Udine a gennaio 2018, ha lanciato nelle scorse settimane il questionario “Comunità di relazioni – I servizi di prossimità e di prevenzione per il benessere sociale”.

L’assessore Giovanni Barillari.

Il formulario può essere compilato (entro e non oltre il 6 marzo) da tutti i cittadini del capoluogo friulano che usufruiscono, o meno, dei servizi oggetto di analisi. Il questionario può essere compilato online, accedendo al sito del Comune di Udine, o dal sito di Artess, oppure nel formato cartaceo, in alcune strutture sanitarie della città. «È suddiviso in 5 parti (informazioni generali, percezione della qualità della vita, quesiti sui 3 servizi oggetto dell’indagine), richiede circa 15 minuti di tempo per la compilazione – hanno fatto sapere da Artess – ed è assolutamente anonimo. Tutti i cittadini sono invitati a dare il loro contributo».
“Comunità di relazioni” è una ricerca che punta a raccogliere informazioni sulla conoscenza e l’utilizzo di tre servizi del Comune, in particolare: il servizio di prossimità No alla Solit’Udine, il contributo alle persone con disabilità, il progetto Camminamenti. Nel corso degli ultimi 20 anni il Comune di Udine ha attivato molteplici attività per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini, «in particolare di coloro che sono portatori di una situazione di fragilità nella fascia d’età over 65, quelli con disabilità, e per le loro famiglie, contando sull’apporto di alcune associazioni del territorio – ha spiegato Giovanni Barillari, assessore alla Salute e al Benessere sociale -. Oltre a rispondere ai bisogni diretti dei cittadini, il Comune promuove, attraverso il Progetto Oms “Città Sane”, la conoscenza e la consapevolezza di sane abitudini e stili di vita, e incentiva le attività volte al mantenimento del benessere e della salute in tutte le sue accezioni (fisica, mentale e sociale). Anche in considerazione delle condizioni createsi in seguito alla pandemia da Covid-19, abbiamo ritenuto opportuno approfondire l’efficacia di questi servizi allo scopo di offrire interventi sempre più adeguati e promuovere un maggiore benessere sociale. È stata perciò affidata all’associazione Artess – ha concluso – una ricerca con due obiettivi: verificare il livello di conoscenza di alcuni servizi oltre che il livello di qualità e la soddisfazione di chi ne usufruisce».

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In copertina, un’immagine di Palazzo D’Aronco sede del Comune di Udine.

 

Udine premia il più bel “balcone di Natale”: ancora tre giorni per le foto

Ancora tre giorni per poter partecipare al concorso fotografico “Il balcone di Natale” organizzato dal Comune di Udine. La scadenza già fissata per il 27 dicembre è stata infatti prorogata al 10 gennaio, quando entro le 16 di lunedì prossimo dovranno essere inviate le immagini dell’allestimento natalizio su balconi o finestre del capoluogo friulano con una mail indirizzata a concorsonatale@comune.udine.it. Nel regolamento di partecipazione si precisa che verranno premiati i primi tre allestimenti più suggestivi, ripresi dalla strada con uno scatto fotografico e che riceveranno più preferenze sulla pagina Facebook del Comune di Udine. Sono previsti tre premi da 1000, 500 e 300 euro. L’iniziativa è stata organizzata dall’assessorato al Turismo, Attività produttive e Grandi eventi retto da Maurizio Franz.

Per saperne di più www.comune.udine.it

“Musica e Parole Insieme”, gli auguri virtuali che entrano in casa di riposo

Si chiama “Musica e Parole Insieme” ed è il nuovo progetto con cui l’associazione Voci Fuoricampo entra virtualmente (oggi 22 dicembre, dalle 10.30, sul canale YouTube di Voci Fuoricampo) nelle case di riposo e nei centri diurni per un augurio speciale agli anziani in un periodo particolare qual è quello delle feste natalizie grazie alla collaborazione e al contributo del Comune di Udine – Progetto Oms Città Sane. Protagonisti dell’iniziativa saranno i musicisti e i lettori che hanno collaborato, a partire dallo scorso settembre, alla realizzazione degli audio da compagnia destinati agli ospiti delle sei realtà coinvolte: in un “racconto” di 45 minuti proprio loro porteranno gli spettatori dal Carso a Buenos Aires con musiche e canzoni da ascoltare e cantare insieme.

Giovanni Barillari


«Con Musica e parole insieme – ha precisato Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale, Rapporti con l’Università del Comune di Udine – abbiamo voluto essere vicini alle persone più fragili e sole, soprattutto anziane, che maggiormente hanno subito gli effetti della pandemia. Vogliamo con questo esprimere un messaggio di speranza e di solidarietà, nonché ricordare l’importanza di un invecchiamento in salute, che il Comune di Udine promuove ormai da anni nell’ambito del programma Oms Città Sane. Utilizzando proprio il motto dell’Oms, auspichiamo di poter dare “non solo più anni alla vita, ma soprattutto più vita agli anni”».
«Con questa iniziativa – hanno sottolineato gli organizzatori – vogliamo entrare in ciascuna delle residenze e stare insieme agli ospiti. Si tratta di un modo moderno che abbiamo utilizzato in questo momento così difficile, per portare vicinanza umana viaggiando attraverso la musica e le parole con loro. Questo evento è dedicato alle amiche e agli amici delle residenze e dei centri diurni, a coloro che si prendono cura degli altri e a tutti coloro che vogliono stare vicino a qualcuno». Essendo virtuale sarà infatti fruibile ai familiari e tutti i coloro che vorranno mandare un messaggio o un augurio scrivendo sulla chat che sarà attiva durante la trasmissione.

I DUE PROGETTI – “Musica e Parole Insieme” è la naturale continuazione di un altro progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19: “Musica e Parole”, conclusosi con l’evento in presenza alla Quiete lo scorso 12 giugno. A partire da settembre, grazie alla collaborazione e con il contributo del Comune di Udine e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane, l’associazione Voci Fuoricampo ha proposto l’uso degli audio da compagnia ad altre sei realtà fra case di riposo e centri diurni per anziani con sede in città e non solo: Caris, Pervinca, Sant’Anna, Gruppo Zafiro, Villa Masieri e Villa Nimis.

L’INIZIATIVA – “Musica e Parole Insieme”, originariamente, prevedeva anche la realizzazione di eventi in presenza all’interno delle varie residenze che hanno aderito al progetto, ma a causa della situazione sanitaria, questo non è stato possibile, in quanto l’accesso è consentito ai soli familiari. È nata così l’idea di realizzare un evento virtuale per portare un po’ gioia ai residenti delle case, in tutta sicurezza.

 

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.

Fiera del Lavoro, grande successo a Udine. Farinetti ai giovani: viaggiate!

Ben 2.600 colloqui in presenza al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e 470 colloqui online: la Fiera del Lavoro Fvg organizzata da Alig (Associazione dei Laureati in Ingegneria gestionale) si conferma l’evento di riferimento per far incontrare domanda e offerta occupazionale, l’unico che ha unito modalità online e in presenza. Protagonisti i laureati in qualsiasi disciplina che hanno potuto incontrare, dal vivo o digitalmente, le oltre 70 aziende partecipanti, pronte ad offrire oltre 400 posti di lavoro nelle aree di competenza più diverse: ingegneria, informatica, economia, discipline scientifiche, ma anche aree umanistiche e giuridiche. «Abbiamo deciso di mantenere anche la modalità online – spiega il presidente di Alig, Marco Sartor – sia per venire incontro alle preferenze di alcune imprese sia perché la maggiore riservatezza garantita dal colloquio online è apprezzata da candidati con profili più senior: tra le aziende partecipanti, infatti, c’è chi ha scelto l’opzione online, chi ha scelto la fiera in presenza e chi entrambe le modalità».

I relatori al Giovanni da Udine.

A termine dei colloqui, c’è stato l’atteso momento di partecipazione e confronto per conoscere gli scenari d’impresa e il mondo de lavoro attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti. «Sono molto orgoglioso della Fiera del Lavoro – ha commentato il rettore dell’Università di Udine, Roberto Pinton -, i ragazzi si mettono in gioco con le aziende che a loro volta si mettono a disposizione per dialogare in un contesto diverso, più aperto e stimolante: abbiamo estremo bisogno di interazione e condivisione dopo tutto quello che abbiamo vissuto».
«È bello vedere il teatro pieno di imprenditori e di tanti giovani – ha sottolineato l’assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Maurizio Franz –, questo evento è davvero una grande opportunità di crescita, di lavoro e anche di rinnovata socialità».
Sul palco, il direttore del Messaggero Veneto, Omar Monestier, ha intervistato e premiato come ingegnere dell’anno Maria Stella Guglielmin, laureata in Ingegneria gestionale all’Università di Udine: dal 2000 lavora per il Gruppo Electrolux per cui oggi è senior purchasing executive (responsabile acquisti), a capo di un team di 10 manager nel mondo.

Oscar Farinetti, fondatore di Eataly, ha quindi tenuto una “lectio magistralis”: a partire dal suo libro “Never Quiet, La mia storia (autorizzata malvolentieri)”, Farinetti ha parlato di spirito imprenditoriale, di immaginazione, di formazione e di fiducia, parola che ha ripetuto spesso come «valore fondamentale per poter crescere ed evolvere». Ha parlato di formazione, sottolineando come «l’iperspecializzazione sia un errore: se le strutture aziendali sono governate solo da iper specialisti, nascono conflitti e scarsità di fiducia. Fondamentale è invece avere competenze olistiche, che uniscano la tecnica alla cultura umanistica, proprio come ha insegnato Leonardo da Vinci». Farinetti ha poi spinto i giovani a viaggiare: «Chi, come noi, ha avuto l’enorme fortuna di nascere nel più bel Paese del mondo, deve andare all’estero e allontanarsene per comprendere appieno tutto quello che abbiamo e poi tornare per sfruttare quell’enorme potenziale. È un viaggio fatto di partenza, presa di coscienza, tornanza e restanza».

Il talk show moderato dal vicedirettore del TG5, Giuseppe De Filippi, ha ospitato quattro testimonianze per parlare di resilienza nello sport e nel mondo aziendale, con Marina Collautti di Generali, Alessia Rampino di Coram, Francesco Orlando di Fairplay e Antonio Fantin, nuotatore paralimpico. La consueta intervista condotta dagli studenti ha portato infine sul palco Rudy Zerbi, critico musicale, produttore discografico, conduttore radiofonico e televisivo.

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In copertina, Oscar Farinetti durante la sua “lectio magistralis”.

 

“Compra in bottega a Natale”, a Udine per le feste ora c’è un temporary shop

Nel centro di Udine è stato inaugurato, ieri mattina, il temporary shop “Compra in bottega” allestito in piazzetta Belloni, a un passo dal Duomo, dalla Confartigianato provinciale. Uno spazio unico dove 28 aziende hanno portato una selezione dei propri prodotti per offrire a friulani e turisti la possibilità di scegliere i regali di Natale tra oggetti unici, fatti con la maestria e la passione degli artigiani del Friuli Venezia Giulia. Lo store sarà aperto fino alla vigilia di Natale: nel mese di novembre, dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 19, a dicembre tutti i giorni, sempre dalle 11 alle 19. Vi si possono trovare oggetti dei più vari, dall’artigianato artistico alla moda passando per l’agroalimentare.

«Sono certa – ha esordito la presidente della zona di Udine di Confartigianato-Imprese, Eva Seminara – che ognuno potrà trovare qui il regalo perfetto per il proprio Natale». La rappresentante della categoria si è detta “orgogliosa di rappresentare gli artigiani che ancora una volta, in questo negozio, bello e ben allestito, dimostrano le migliori qualità. I loro sono oggetti fatti con competenza, ma anche con cuore”. Sempre più imitati. «Ma i nostri restano i numeri uno, le “copie” originali», ha rilanciato Gloria De Martin, capocategoria della moda di Confartigianato ringraziando la struttura associativa per l’impegno messo nella realizzazione del temporary. Un negozio sul quale c’è stata grande convergenza, come dimostra la folta partecipazione all’iniziativa, realizzata in collaborazione con Confartigianato-Imprese Gorizia, Confartigianato-Imprese Pordenone, Confartigianato-Imprese Trieste, CNA Fvg, Unione Regionale Economica Slovena (SDGZ-URES) e sostenuto dalla Regione Fvg e dal Cata Artigianato.

«L’auspicio è che questi oggetti meravigliosi riportino la gente in città, tra le strade, nelle nostre botteghe – ha detto dal canto suo Graziano Tilatti, presidente di Confartigianato-Imprese Udine, tagliando il nastro assieme al presidente di Cata Fvg, Ariano Medeot, e all’assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Maurizio Franz -. Voglio ancora una volta ricordare e ringraziare la grande famiglia degli artigiani per lo sforzo generoso che ha messo in campo durante il complicatissimo periodo che abbiamo vissuto, andando nelle case, continuando a prestare servizio. Grazie a queste persone la ripartenza non è un auspicio, ma una certezza. Anche perché, come dimostra questo store, i giovani sono tornati a interessarsi dell’artigianato garantendoci quel passaggio generazionale che è essenziale se vogliamo tramandare ai posteri i nostri mestieri».

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In copertina e qui sopra il temporary shop; all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale.

Oltre 300 pratiche (2,3 milioni di euro) con Permicro in Confartigianato Udine

Oltre 300 operazioni realizzate nell’arco di un anno per un totale finanziato pari a 2,3 milioni di euro. E’ il primo, felice bilancio, dell’attività svolta dalla filiale Fvg di Permicro, la finanziaria che si rivolge in particolare alle piccole e micro imprese, ma anche alle famiglie, sbarcata in regione ormai quasi un anno fa grazie all’iniziativa congiunta della Regione Fvg, per il tramite della finanziaria Friulia, di Confartigianato Imprese Fvg e Udine, di Cassa centrale banca e di Confidi Gorizia.

Un momento della cerimonia.


La filiale, già operativa nei locali di Confartigianato-Imprese Udine, in via del Pozzo, è stata formalmente inaugurata ieri pomeriggio, dopo i ripetuti rinvii dettati dall’emergenza pandemica. Un taglio del nastro che ha consentito così di guardare già ai primi risultati: nel primo anno di attività le pratiche finanziate sono state complessivamente 309, di cui 289 di privati, 20 di aziende, con Pordenone che ha fatto la parte del leone con 142 pratiche, seguita da Udine con 104, da Trieste con 37 e da Gorizia con 26. Complessivamente sono stati finanziati progetti per 2,3 milioni di euro di cui ben 2 milioni a favore dei privati. Attualmente le pratiche attive sono 169 per un outstanding di 1 milione.
Numeri di tutto rilievo che dimostrano come l’iniziativa abbia colto nel segno, andando a rispondere alle situazioni di non bancabilità, siano esse di privati o di aziende, «aiutandole – ha spiegato il presidente della finanziaria, Andrea Limone – ad aiutare se stesse, a rendere possibile qualcosa che già esiste, a sprigionare potenzialità». Un aiuto che poi torna indietro con gli interessi. Non solo quelli in senso stretto, dovuti per il prestito, che può arrivare fino a un massimo di 15mila euro per le famiglie e di 25mila euro per le imprese, ma anche in termini di gettito fiscale per le casse pubbliche. Ancora Limone: «Ogni euro che eroghiamo a un microimprenditore ne vale due per lo Stato». «I migliori clienti sono quelli che perdiamo – ha aggiunto l’Ad di Permicro, Benigno Imbriano -. Lavoriamo su soggetti non bancabili, tantissimo sulla persona, sulle sue motivazioni ed esperienze. Per noi il legame con il territorio è un aiuto fondamentale e in Fvg abbiamo trovato una delle situazioni migliori in termini di collaborazione».
Con Confartigianato, con gli istituti di credito – compresa Banca Etica, rappresentata da Anna Fasano, Cassa centrale banca, con l’Ad Mario Sartori, e Fabio Montena di Bnl – e soprattutto con Friulia. «E’ un progetto al quale stiamo lavorando da tempo – ha detto dal canto suo Federica Seganti, presidente di Friulia -. Un progetto con il quale abbiamo allargato la nostra operatività anche alle piccole e micro imprese, arrivando così a garantire alla nostra economia finanza di varia natura, rispondendo a tutte le dimensioni aziendali. Siamo pronti nel caso in cui ce ne fosse necessità a intavolare ragionamenti ulteriori».
Un plauso all’iniziativa è venuto dall’assessore alle attività produttive del Comune di Udine, Maurizio Franz, il quale ha sottolineato l’importanza dello strumento ricordando come il tessuto produttivo e di servizi nel Paese sia costituito soprattutto da piccole e piccolissime realtà, che una volta in più nel corso della pandemia hanno dimostrato grande capacità di resilienza». Per Graziano Tilatti, presidente provinciale e regionale di Confartigianato, la sfida di Permicro però è ancora più ambiziosa. «Guarda naturalmente alle esigenze delle nostre imprese, di quelle micro che non hanno i numeri per accedere al credito ordinario, ma va oltre, abbracciando le esigenze della società, che in questo difficile periodo necessita di essere puntellata, accompagnata ancora di più. Come artigiani abbiamo dunque voluto e vogliamo svolgere questo ruolo che è anche sociale, perché siamo attori di questo territorio e perché le famiglie, oltre che le imprese, sono anche le nostre».

 

Giorno dell’Unità nazionale, l’Apo ricorda il sacrificio delle Brigate Osoppo

In questi giorni in cui si rende onore alle Forze armate e si festeggia il Giorno dell’Unità nazionale: l’Apo ricorderà i tanti uomini e donne delle Brigate Osoppo che hanno dimostrato con il proprio sacrificio personale di aver amato la Patria, per cui varie delegazioni si recheranno nei tanti luoghi dove sono sepolti coloro che hanno combattuto per la difesa dei propri “Fogolars” come dice il motto osovano. Saranno ricordati e onorati uomini e donne straordinari cui è toccato vivere momenti tragici della nostra storia, ma che hanno saputo affrontare con coraggio situazioni drammatiche.

Roberto Volpetti


«Renderemo omaggio – afferma il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – alle tombe dei nostri uomini: alle tante medaglie d’oro fra i quali ricordiamo Francesco De Gregori, Renato Del Din, Giovanni Battista Berghinz, Aldo Zamorani e Giuseppe De Monte, ai comandanti osovani come Candido Grassi, Manlio Cencig e Marino Silvestri, altri come Giorgio Zardi, Giovanni Battista Carron, Pietro Pascoli, Federico Tacoli e Cesare Marzona che per lunghi anni sono stati presidenti dell’Apo. Non abbiamo dimenticato le grandi figure di sacerdoti che ci hanno accompagnato come don Emilio de Roia, don Redento Bello e don Ascanio de Luca. Un ringraziamento al Comune di Udine che provvede a ricordare Gastone Valente, osovano ucciso alle Malghe di Porzus, e cittadino benemerito della nostra città. Un fiore – continua Volpetti – verrà portato ai monumenti funebri ove sono sepolti assieme partigiani della Osoppo: quelli di Udine, di Attimis, di Gemona del Friuli e quello di Casarsa della Delizia dove è sepolto anche Guido Pasolini».
«Quest’anno la commemorazione dei defunti e il Giorno dell’Unità nazionale – conclude il presidente Volpetti – coincidono con la ricorrenza del 100° anniversario del viaggio del Milite Ignoto: nel 1921 infatti partì da Aquileia il treno che portò l’urna con il Soldato Ignoto all’Altare della Patria. Come è stato ricordato in questi giorni dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, quel viaggio ha formato l’identità del Paese, un viaggio che fu compiuto fra due ali di folla, con una partecipazione popolare rilevantissima e lanci di fiori a ogni passaggio. Il ministro poi ha invitato al silenzio, senza retorica, per una celebrazione che unisca ancora una volta l’Italia e possa dargli forza per il futuro. L’Apo si riconosce e condivide pienamente le parole del ministro Guerini».

Il monumento che ricorda Guido Pasolini nel cimitero di Casarsa.


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In copertina, ecco le Malghe di Porzus teatro dell’eccidio del 1945.