Nicola Losito stasera nel Castello di Udine chiude “SilenzioMusica”, un nuovo successo che prenota la terza edizione

(g.l.) Sarà Nicola Losito, dopo averlo aperto, a chiudere “SilenzioMusica”, il festival che da sabato riempie di note immortali il salone del Parlamento nel Castello di Udine. Stasera, alle 21, si terrà infatti l’ultimo appuntamento con questa bellissima proposta alla seconda edizione. Accanto al giovane pianista udinese, che è anche l’ideatore e il direttore artistico della manifestazione, ci sarà ancora il violino di Lara Boschkor, oltre al violoncello di Erica Piccotti. Il trio eseguirà musiche di Haydn, Mendelssohn e Casella. Come già riferito, il festival, proposto dalla Fondazione Luigi Danieli in collaborazione con il Comune di Udine, si è sviluppato in quattro giornate, offrendo al pubblico friulano – trattandosi di spettacoli tutti a ingresso libero su prenotazione (www.silenziomusicafestival.it) – altrettanti concerti di grande fascino, tutti con inizio alle 21 e nella stessa prestigiosa sede, carica di storia del nostro Friuli. Così, dopo l’apertura sabato scorso, con Nicola Losito, ci saranno la stessa Lara Boschkor, Karolina Errera, viola, e Benjamin Kruithof, violoncello. Domenica sera si era applaudito invece il Quartetto Pegreffi, mentre ieri è stata la volta del duo formato da Dino Sossai, violino, e Michele Bolla, pianoforte.

Regista del festival – come già era avvenuto nella prima edizione – è appunto Nicola Losito, 28 anni, da tempo ormai in evidenza per essere un grande professionista, tanto da aver avuto l’onore, appena ventunenne, della copertina di “Amadeus”, la famosa rivista musicale, con allegato un Cd inedito interamente dedicato a Robert Schumann. «Un festival il cui titolo ne segnala già originalità e lungimiranza», aveva sottolineato il musicologo Marco Maria Tosolini, presentando la prima edizione di una manifestazione che aveva fatto subito centro, registrando sempre il tutto esaurito sempre nel bellissimo Salone del Parlamento friulano. «Un nuovo gioiello della musica – aveva aggiunto il professore – nato in un contesto del tutto mecenatesco, a firma della Fondazione Danieli». Cala, dunque, questa sera il sipario su questa nuova, entusiasmante stagione che “gioca” con i termini silenzio e musica. Presentando l’iniziativa, lo stesso Tosolini aveva infatti posto un quesito interessate: «Può un festival di musica comprendere nel suo titolo la parola “silenzio” senza creare un contrasto in termini? Sì – aveva dedotto -, se si intuisce come spesso solo nell’intimità del silenzio si possa dar vita a quella percezione che rende l’ascolto della musica più godibile, senziente, persino terapeutico». Si avvia, dunque, alla conclusione con un un nuovo, grande successo anche questa seconda edizione di “SilenzioMusica”. Per cui arrivederci alla terza!

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In copertina e all’interno, immagini del concerto inaugurale del festival diretto e interpretato nella prima e nell’ultima serata dal pianista udinese Nicola Losito.

(Foto Daniel Longo)

A Udine Open Dialogues for the Future: l’obiettivo su geopolitica e geoeconomia

Al via Open Dialogues for the Future 2024. Stamane, a Udine, è cominciato l’atteso confronto a più voci sui temi caldi della geopolitica e della geoeconomia, pronto a coinvolgere una trentina fra analisti ed esperti internazionali, autorità, docenti e imprenditori, per capire meglio che cosa sta accadendo nel mondo e quali sono (e saranno) i riflessi sulla realtà italiana e del Fvg il particolare. L’evento è voluto e organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti ed è coordinato dal giornalista e saggista Federico Rampini in qualità di direttore scientifico. «Un forum – sottolinea il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – che si apre alla città e al territorio grazie al sostegno della Regione Fvg, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, e con il patrocinio del Ministero delle imprese e made in Italy e Unioncamere. Tutte istituzioni che ci accompagnano e ci aiutano ad affermare Udine e il Fvg come luogo ideale di dialogo, proiezione internazionale e futuro, riempiendo di significati la strategica posizione in cui si trova la nostra regione e che le conferisce la propensione a un ruolo importante nello scenario europeo e globale».


Relatori e autorità si distribuiranno sui quattro “palcoscenici” scelti quest’anno per ospitare il forum, ciascuno contraddistinto da un macrotema e un colore, utile anche come indicazione logistica per muoversi nel centro storico della città. Ecco i luoghi e il programma nel dettaglio.
Come detto, si è partiti stamane nel “blu” di Sala Valduga: dopo i saluti del padrone di casa Da Pozzo, assieme al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, di cui sarà trasmesso un videomessaggio, il dibattito sarà moderato da Filippo Malinverno di The European House Ambrosetti e vedrà confrontarsi Arduino Paniccia (Asce), Germano Dottori (Limes), Serena Giusti (Ispi e Sant’Anna Sssa), Florence Gaub (Nato Defense College) e Hongda Fan (University of California Berkeley) sulle dinamiche del nuovo ordine mondiale, per poi concentrarsi sul ruolo dell’Europa, con l’intervento iniziale del ceo di Enit Ivana Jelinic e il dibattito fra il direttore Rampini e Gilles Gressani (Direttore, Le Grand Continent), con il videomessaggio di Ana Palacio (già ministro degli Esteri della Spagna). Trasferimento quindi in Fondazione Friuli (in “giallo”) per un pomeriggio moderato da Luca Piana, vicedirettore Economia Gruppo Nem, e introdotto dal presidente della Fondazione Morandini e dal videomessaggio del ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso: dalle prospettive per l’economia globale tra tassi e nuove misure protezionistiche – con interventi di Rampini, Nilanjan Ghosh (Observer Research Foundation) e Atanas Pekanov (Austrian Institute of Economic Research) – si passerà al focus sulla Germania. A introdurlo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e quindi Susanne Welter, console tedesco a Milano. Il dialogo sul mercato germanico vedrà come protagonisti Heiner Flassbeck (già segretario di Stato alle finanze) e Marcus Kerber (ex Segretario di Stato agli Interni) e si concentrerà poi sulle esperienze imprenditoriali “di casa”, con Paolo Fantoni (ceo Fantoni) e Renato Mascherin (vicepresidente Brovedani Group).

Federico Rampini


Domani si parte dall’“arancione” in Castello: una mattinata dedicata agli Stati Uniti, con focus sui rapporti economici con il Fvg. Nella prima parte, dopo i saluti di apertura del vicesindaco Alessandro Venanzi e del presidente Unioncamere Andrea Prete, è in programma la lectio magistralis di Rampini seguita da video-contributi di ospiti come David Petraeus (ex direttore Cia) e Dante Roscini (Harvard Business School), intervistati dallo stesso Rampini. A seguire, con gli ospiti internazionali David Gram (ceo di Diplomatic Rebels) e Robert Allegrini (presidente della National Italian American Foundation) interverranno anche Luigino Pozzo (Pmp Industries) e Lydia Alessio-Vernì (Regione Fvg). Pomeriggio dell’8 gran finale, nel “verde” di San Francesco. Il saluto introduttivo spetterà ancora al vicesindaco Venanzi, seguito da un intervento di apertura affidato al videomessaggio del commissario europeo per l’innovazione Iliana Ivanova. Grazie alla presenza di imprenditori innovativi come Alessandro Tommasi (fondatore Will Media) e Virginia Tosti (cofondatrice start2impact University) e, in collegamento, di Serenella Sferza (codirettrice programma MIT-Italy) e Niccolò Calandri (ceo di 3bee), dedica al futuro e ispirazione per chi del futuro sarà protagonista: i giovani. Infine, le conclusioni della manifestazione, che spetteranno all’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, nonché ovviamente a Da Pozzo e a Rampini.

Come partecipare – L’evento è sold out per la partecipazione in presenza, ma tutte le sessioni saranno trasmesse in live streaming (e subito di seguito rivedibili anche in differita) dal canale YouTube della Cciaa Pn-Ud (UP! Economia – YouTube), visualizzabile anche sul sito ufficiale dell’evento, cioè precisamente su www.opendialogues.eu/diretta. Sui canali social della Camera di Commercio e di Ambrosetti sarà inoltre possibile consultare materiale fotografico e video delle giornate: Per la Camera: Instagram, Facebook, e LinkedIn e per Ambrosetti: X e LinkedIn

Media partner – Open dialogues for the Future 2024 ha come media partner la Rai Fvg e Tgr Fvg, Corriere della Sera nonché Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo.

Conto alla rovescia per Open Dialogues: Udine già animata con le sue immagini

Blu, giallo, arancione e verde. Le frecce colorate di “Open Dialogues for the future” stanno spuntando nel cuore di Udine sotto forma di grandi totem nelle principali piazze, scritte stampate sul suolo e adesivi con qr per iscriversi in movimento, mentre si fa una passeggiata in centro. È pronto a rendere di nuovo Udine protagonista del dibattito sulla geopolitica e l’economia il forum voluto dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House–Ambrosetti, in programma giovedì 7 e venerdì 8 marzo con la direzione scientifica di Federico Rampini. Ogni colore contrassegnerà una delle quattro sedi (https://opendialogues.eu/contatti/) in cui si terranno i dibattiti quest’anno: alla sede della Camera di Commercio in piazza Venerio e alla Chiesa di San Francesco, dove si è concentrata la prima edizione, si uniscono infatti il Salone del Parlamento del Castello e il prezioso palazzo della Fondazione Friuli in via Gemona. Ogni mezza giornata del forum avrà infatti un tema e un luogo dedicato, grazie alla collaborazione e al sostegno di partner come Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli, e al patrocinio del Ministero delle imprese e Made in Italy e Unioncamere.

L’evento vuole essere una piattaforma di confronto che coinvolge esperti, accademici, leader d’impresa e responsabili istituzionali, per promuovere una migliore comprensione di una serie di eventi che rendono il 2024 un anno cruciale a un livello senza precedenti in tutto il mondo.
Open Dialogues for The Future si articola su due giornate suddivise in diversi panel tematici. Il primo giorno è dedicato ad approfondire gli scenari geopolitici e geoeconomici a livello mondiale, dibattendo su quale ruolo per l’Europa e le possibili evoluzioni del binomio Italia – Germania (mattino in Cciaa e pomeriggio in Fondazione). Il secondo giorno (mattino in Castello e pomeriggio in San Francesco) vede al centro della discussione il “mondo atlantico” con un focus sugli Stati Uniti d’America, sulle dinamiche in atto nella superpotenza e le strategie internazionali, compreso un focus sui rapporti economici fra Usa e Friuli Venezia Giulia. Chiude il forum un momento dedicato al tema Youth Leadership e alla promozione della crescita dei giovani attraverso la possibilità di acquisire conoscenze e competenze per costruire la propria leadership futura.
I panel di Open Dialogues for The Future saranno a ingresso libero su prenotazione, da effettuare tramite modulo online da www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, dove sarà disponibile il programma aggiornato in tempo reale e da dove si potranno anche vedere in streaming le dirette dei dibattiti e seguire le news.

È possibile seguire l’evento sui social network attraverso l’hashtag dedicato #Odff2024 e su questi canali: Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTube, Instagram, Facebook, e LinkedIn; The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn.

Odff2024 ha come media partner la RAI FVG e TGR, il Corriere della Sera, l’Ansa, il Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina e all’interno i segni in città dell’arrivo della manifestazione.

Epifania è la festa dei bambini: per loro un nuovo libro con una storia friulana

(g.l.) Bella notizia per i bambini friulani il giorno dell’Epifania, festa che li riguarda da vicino poiché nella Chiese avviene la loro tradizionale benedizione con il Gesù appena nato. Un incontro inaspettato, un viaggio emozionante che sancisce l’inizio di una lunga e preziosa amicizia tra un bimbo speciale, Jack, nato in una piccola località collinare del Friuli, e un peluche fuori dal comune, Bee, un’apina da lungo tempo abbandonata in una bottega di Birmingham, in Inghilterra è, infatti, la vicenda raccontata nelle pagine di “La storie vere di Jack e Bee”, il volume per bambini in lingua friulana edito da Cartostampa Chiandetti in collaborazione con l’Agenzia regionale per la lingua friulana. Scritto da Alessandra Guadagnin, narra una storia di un’amicizia speciale per ricordare quanto sia importante credere in sé stessi e nei propri sogni. “L’avignî al è di cui che al crôt ae bielece dai siei siums”, ci ricorda la citazione iniziale del libro.
Sabato 13 gennaio, alle 16.30, nella sezione “Moderna” della Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” di Udine (riva Bartolini, 5), grazie alla collaborazione tra Arlef, Comune di Udine e Chiandetti, il testo sarà proposto ai piccoli lettori (età 4-9 anni). Alla lettura animata del volume, che sarà omaggiato ai bimbi presenti, seguirà un laboratorio creativo con l’ape Bee. Invitando tutti a partecipare, l’autrice, che sarà presente all’incontro, ha voluto sottolineare: «Ritengo fondamentale spiegare ai bambini quanto sia importante saper vedere ciò che di bello ci sia in noi e negli altri. Ognuno porta dentro di sé una ricca valigetta di talenti, bisogna solo aprirla, guardarci dentro e usare i propri strumenti per far emergere le proprie forze. Pertanto, voglio invitare i piccoli, ma anche coloro che li educano, a scoprire i propri punti di forza, accettarli, amarli e nutrirli, così come si fa con una pianta per vederla crescere sana e forte (e felice!)».

Per partecipare all’iniziativa è gradita la prenotazione entro mercoledì 10 gennaio telefonando allo 0432.1743400 o scrivendo una e-mail a info@sportelfurlan.eu

Debutta questa sera a Udine “Il Mostro”: un’anteprima sul disagio giovanile

Un anno di indagine e di studio del fenomeno dei “Neet” – in italiano “Né-né”, ovvero persone che non studiano, non lavorano e non cercano una formazione – è sfociato nello spettacolo “Il mostro”, accurata e inquietante fotografia del disagio giovanile “scattata” dal Teatro del Silenzio Aps, che proporrà l’evento scenico in anteprima oggi, alle 20.30, al Palamostre di Udine.
Scritto e interpretato dall’attrice Federica Sansevero, affiancata sul palco dalla musicista Cristina Spadotto, “Il mostro” – progetto finanziato dalla Fondazione Friuli e patrocinato dal Comune di Udine – spalanca dunque una finestra, attraverso il teatro di maschera e l’arte del clown, su un tema di stretta attualità e di alto interesse.
«In Italia – spiega Sansevero, che ha costruito molti dei suoi spettacoli partendo da casi di cronaca e dall’analisi di varie tensioni sociali – secondo fonti Istat i Neet (“Not engaged in education, employment or training”) sono un giovane su 5, nella fascia di età compresa fra i 15 ed i 29 anni; ci sono inoltre circa 70.000 hikikomori, termine giapponese che designa i giovani che decidono di vivere in disparte, reclusi, per bullismo subito o per paura del giudizio altrui. I due fenomeni, pur indipendenti, si sono acuiti con l’emergenza sanitaria, tanto che i dati – sul mero piano quantitativo – appaiono appunto “mostruosi”». “Il mostro” (sinonimo di solitudine, ansia, depressione, perdita di senso) si configura come una sorta di rituale per indurre gli adulti a maturare un pensiero non giudicante verso la parte oscura della gioventù, «che durante la crisi Covid – ribadisce l’autrice e attrice – ha subito un carico di ansia e di negatività che noi non possiamo immaginare».

Prenotazioni all’indirizzo mail federicasansevero@gmail.com

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà presentato stasera al Palamostre.

 

Artigianato e violenza economica, a Udine domani un convegno e poi l’apertura di uno sportello dedicato

“Violenza economica, questa sconosciuta”. Un incontro per smascherare una delle forme più insidiose e silenti della violenza di genere. A organizzarlo, domani 12 dicembre, alle 18, nel salone del Popolo del Comune di Udine, è il Movimento Donne Impresa di Confartigianato-Imprese Udine con l’intento di far conoscere meglio questo fenomeno sommerso e poco indagato e per offrire alle donne degli strumenti concreti a loro supporto. Tra questi uno sportello dedicato che vedrà la luce a breve, nella sede di Confartigianato Persone in via Ronchi 20, a Udine, grazie alla firma di un protocollo d’intesa tra il Movimento Donne Impresa di Udine e l’Associazione “IDI Iotunoivoi Donne Insieme” che sarà siglato al termine dell’evento informativo.
«La violenza economica si basa su atti di controllo nei confronti delle donne con l’obiettivo di limitare l’accesso all’indipendenza economica impedendone l’emancipazione, la crescita personale e culturale – spiega la presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine, Filomena Avolio -. Si tratta di una forma subdola e potente di sopraffazione che le porta a dipendere economicamente dagli altri».
Ai saluti dell’assessore alle Pari opportunità del Comune di Udine, Arianna Facchin, e della stessa Avolio, seguiranno gli interventi di Roberta Nunin, docente di Diritto del lavoro all’Università di Trieste e presidente della commissione Pari opportunità del Comune di Udine, e di Gianluca Loffredo, responsabile della filiale di Udine di PerMicro, per poi finire con le conclusioni affidate al presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti.
Durante la serata verrà presentato il progetto pilota di educazione finanziaria, empowerment e accompagnamento all’imprenditoria per donne vittime di violenza intitolato “Women to be free”. E come detto verrà siglato un protocollo d’intesa per l’apertura di uno sportello espressamente dedicato alla violenza economica. «Obiettivo dello sportello – spiega Filomena Avolio – è quello di accogliere e sostenere donne che subiscono o hanno subito ogni forma di violenza, avviando percorsi di orientamento al lavoro e incoraggiandole a realizzarsi libere dalla violenza, in un’autonomia economica e lavorativa e in percorsi di empowerment che le aiutino a rafforzare la loro posizione sia nel mondo del lavoro che nella vita privata».
«Io come presidente, con le mie collaboratrici e volontarie del Centro Antiviolenza di Udine siamo molto soddisfatte di questa nuova collaborazione propositiva – commenta dal canto suo la presidente dell’associazione I “IDI Iotunoivoi Donne Insieme”, Alice Boeri -: un segnale concreto che il territorio è attento, sensibile e soprattutto pronto a fare rete e agire per affrontare, gestire ed eliminare la violenza di genere. Il primo passo fondamentale per conseguire la libertà femminile è sicuramente l’ascolto e la prossima apertura dello sportello con Confartigianato va in questa direzione».

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In copertina, Filomena Avolio presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Udine.

Udine, i 40 anni del Comitato Pro Loco Fvg raccontati in un libro protagonisti i volontari che credono nel loro impegno

Celebrazioni per i 40 anni del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia al culmine con la presentazione, nella sala teatrale Madrassi a Udine, del volume “Volontari perché – Quarant’anni di impegno e passione”, pubblicazione che oltre a raccontare la storia del Comitato apre una finestra su presente e futuro del mondo delle Pro Loco. Cuore del volume le fotografie in bianco e nero che ritraggono volti e mani dei volontari delle Pro Loco regionali, unite ai resoconti delle presidenze succedutesi (Luciano Vale, Franco Molinari, Flavio Barbina e Valter Pezzarini) e ai loghi di tutte le Pro Fvg.

La pubblicazione è stata presentata – davanti agli stessi volontari protagonisti del progetto con le intense foto in bianco e nero seduti in platea – dal presidente del Comitato regionale Unpli, Valter Pezzarini, assieme al presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e al vicesindaco del Comune di Udine, Alessandro Venanzi. A moderare la serata la direttrice di Telefriuli Alessandra Salvatori. Sul palco hanno illustrato il progetto – che hanno realizzato supportati nel lavoro dalla Segreteria del Comitato regionale – la grafica Silvia Toneatto, il fotografo Elia Falaschi e Davide Francescutti che ha curato i testi. Sono state lette anche alcune delle toccanti frasi che i volontari hanno detto in sede di lavorazione del progetto per spiegare la motivazione del loro impegno: “Perché la Pro Loco dove mi impegno è una grande famiglia che mi ha accolto” o anche “Per vivere bene il proprio tempo e perché è gratificante metterlo a disposizione degli altri”, solo per citarne due.
Sono intervenuti anche il consigliere della Fondazione Friuli Francesca Venuto, Ranieri Fioritto, direttore della filiale di Codroipo della Banca 360 FVG, Andrea Piscopo, direttore del Csv Fvg, e Giacomo Trevisan, vicesindaco di Codroipo. In rappresentanza del Consiglio regionale era presente Massimiliano Pozzo. A curare la giornata la Segreteria del Comitato guidata dal segretario Marco Specia con Barbara Battaia e Cinzia Tessitori, presenti a Udine.
Il libro beneficia del patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Friuli. Il tutto con il contributo della Banca 360 FVG. Stampa Tipografia Menini.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini della presentazione del volume.

(Foto Daniele Modesto)

Artigiani Fvg, da oggi a Udine c’è “Compra in bottega” il temporary store per le feste di Natale

Il Natale si avvicina e si rinnova l’appuntamento in centro a Udine con i prodotti delle botteghe artigiane. Un appuntamento, quello con “Compra in bottega“, divenuto un must nella rosa di iniziative che accompagna la marcia verso il 25 dicembre in centro a Udine, e che si prepara ad aprire i battenti a palazzo Eden, in piazza Belloni 15, da oggi 18 novembre al 7 gennaio.
Giunta alla sua quarta edizione l’iniziativa, promossa da Confartigianato Udine e Cna del Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Cata Fvg e della Regione Fvg, si propone di diffondere il “saper fare” friulano e di promuovere la creatività delle imprese del nostro territorio.
All’inaugurazione, stamane alle ore 11.30, taglieranno il nastro i presidenti delle due associazioni di categoria, Graziano Tilatti e Maurizio Meletti, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al presidente della Cciaa di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e al consigliere del Comune di Udine, Paolo Ermano, aprendo ufficialmente le porte del negozio al pubblico. All’interno dello spazio cittadini e turisti troveranno una ricca selezione dei migliori prodotti artigiani – tra cui abbigliamento, calzature, bijoux, ceramiche, birre artigianali, biscotti, cioccolatini e molto altro – realizzati da 25 imprese dei settori agroalimentare, moda e artigianato artistico.
Come detto, il punto vendita resterà aperto fino al 7 gennaio con i seguenti orari: novembre sabato e domenica, dalle 10 alle 19; dicembre tutti i giorni, dalle 10 alle 19 (chiuso 25 e 26); gennaio dal 2 al 7, dalle 10 alle 19. Ecco, pertanto, le aziende che animeranno lo store: Adelaide 1931, Azumabukuro Srl, Bolina Sail, Carolina Gutierrez, Crimosh®, Eredi Masolini Raimondo, Friûlpoint®, Wool Style, Adelia Di Fant, Apicoltura F.lli Comaro, Birrificio Campestre, Pasticceria Charlotte, Quintessenza Friuli, Arte Bellaminutti, Asperitas, Bottega di Restauro e Decorazione, Bottoni e non Solo, Labò Ceramica, L’Oca Bianca ed Altre Storie, Matungo Design, Mosaiclife, Myfolia, Saponidea, The Officinal, VO Creative Design.

Prevenzione senza confini, a Udine tutto esaurito per il Calendario 2024 della Lilt

Tutto esaurito l’altra sera a Udine, nel Salone del Popolo a Palazzo d’Aronco, per la presentazione del Calendario 2024 della Lilt friulana, dal titolo “La prevenzione non ha confini”. Un’iniziativa che – come ha sottolineato in apertura il presidente dell’Associazione, ingegner Giorgio Arpino – è alla sua dodicesima edizione, ed ha il duplice scopo di diffondere la cultura della prevenzione e di raccogliere fondi per sostenere le attività della Lilt (nell’ultimo anno sono state effettuate gratuitamente, nel centro medico di Prevenzione e Ascolto intitolato a “ Nella Arteni”, oltre mille visite).


Il titolo del calendario è spiegato dalle immagini che accompagnano i mesi dell’anno: le “modelle” sono cittadine italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq) ed erano quasi tutte presenti, per testimoniare con il sorriso la loro appartenenza ad una comunità sempre più aperta, multietnica e multiculturale. A presentarle, le due fotografe – Simonetta Menta e Daniela Romanini – che hanno realizzato il calendario con la collaborazione di Felice Sibilia.
L’ingegner Arpino, ricordando i quasi 100 anni di vita della Lilt friulana, ha sottolineato come anche la prevenzione – come la scienza – sia cambiata profondamente; non è cambiato, invece, il rapporto di collaborazione con il Comune di Udine. Una sintonia che è stata confermata da Stefano Gasparin, assessore comunale alla salute, che ha definito quello della Lilt “un servizio importante e insostituibile”. Entrambi hanno evidenziato anche il positivo ruolo di coordinamento sviluppato nell’ambito del progetto “città Sane”.


La vicepresidente della Lilt, professoressa Sandra Dri, ha ringraziato i volontari che da qui in avanti saranno impegnati a distribuire il calendario (a fronte di un’offerta minima di cinque euro), mentre il presidente Arpino ha sottolineato il contributo degli sponsor storici che hanno reso possibile la del calendario: Banca di Udine e Corpo Vigili Notturni. Per il Comune di Udine, con l’assessore Gasparin, erano presenti anche il vicesindaco Alessandro Venanzi e l’assessore alle pari opportunità, Arianna Facchini. Il vicepresidente della Regione Fvg, Mario Anzil, ha inviato un videomessaggio di plauso all’iniziativa e di apprezzamento e sostegno all’attività della Lilt friulana per promuovere la cultura della prevenzione.

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In copertina e all’interno immagini della presentazione del Calendario Lilt friulana.

Kenia pigliatutto alla Maratonina di Udine che ha regalato al Friuli un grande fine settimana sportivo

Kenya pigliatutto. E’ stato ancora una volta il Paese africano, fucina di campioni della corsa, a dominare la classifica della 23ma Maratonina Internazionale Città di Udine, aggiudicandosi l’intero podio maschile e femminile. A trionfare nell’edizione 2023 della competizione promossa dall’Associazione Maratonina Udinese, svoltasi nella mattina di ieri, è stato Ishmael Chelanga Kalele, impostosi sui più forti dei circa mille concorrenti con l’ottimo tempo di 1h 01’07”.
Pochi istanti dopo di lui ha tagliato il traguardo Bernard Musau Wambua, che ha fermato il cronometro a 1h 01’33”. Terza posizione per Erik Leon Ndiema, che ha percorso il velocissimo itinerario di gara – apertosi in via della Vittoria e chiusosi in via Vittorio Veneto – in 1h 01’35”.
Tra le donne, la miglior performance è stata quella di Purity Gitonga, che ha divorato i 21.097 chilometri della mezza udinese in 1h 08’58”. Medaglia d’argento per la sua gemella Caroline Gitonga (1h 10′ 13″), bronzo per Cavaline Nahimana, che ha chiuso con il tempo di 1h 12’33”.
Ottima prestazione anche per i friulani Steve Bibalo, classificatosi 14° (1h 12’28”), e Chiara Fantini (1h 27’06”). Per entrambi il Premio Faustino Anzil, medaglia d’oro introdotta per onorare la memoria del compianto professore, figura di primo piano dello sport regionale e nazionale – nel suo ruolo di decano dei preparatori atletici del Friuli Venezia Giulia – nonché assessore, proprio con le deleghe all’istruzione e allo sport, al Comune di Udine: Anzil fu, tra l’altro, uno dei più convinti sostenitori del “progetto Maratonina di Udine”.
Allo start anche due atleti dell’Associazione Maratonina Udinese che hanno partecipato a tutte e 23 le edizioni, Antonella Parrella e Massimo De Bellis.

Le gemelle Gitonga…

… e Ishmael Chelanga Kalele.

IL MESSAGGIO DELLO SCIENZIATO MAURO FERRARI. Fra i corridori – partiti da piazza I Maggio e arrivati in via Vittorio Veneto – pure lo scienziato udinese Mauro Ferrari, alla sua quarta partecipazione alla mezza udinese: «Ogni volta che posso – ha affermato – ritorno in Friuli: e quando la Maratonina chiama rispondo, cercando di esserci. Il mio messaggio? E’ importante che ognuno di noi dia il massimo, il meglio che può. Chi ha il fisico e le capacità del campione arriverà primo al traguardo; gli altri devono essere felici di prendere parte a questo grande evento, che dà lustro e porta benefici alla città di Udine, veicolando il messaggio dell’importanza dello sport per la salute».
Il corridore più anziano aveva 77 anni, il più giovane 20.
Presenti alla partenza anche l’atleta Silvia Pillin, autrice del libro “Un miglio al giorno” e alla sua prima mezza («Sono qui – ha detto – per trasmettere un messaggio di forza al femminile»), la testimonial della Maratonina, l’atleta Sintayehu Vissa, e l’assessore allo sport del Comune di Udine, Chiara Dazzan: «Bellissimo – ha affermato – rivedere Udine così gremita, dopo gli anni difficili del Covid». Speaker, come sempre, Paolo Mutton, che ha raccontato tutta la gara.

LA SALITA DEL CASTELLO. L’intenso weekend della Maratonina si è aperto con lo spettacolo di grande impatto della cronoscalata a invito maschile e femminile “Salita del Castello”: a segnare il record di velocità sulla rampa che porta in cima al colle è stato Lorenzo Brugnizza (Gps San Marino), con il tempo di un minuto e 9 secondi; seconda posizione per Alessandro De Marco (Atletica 2000 Codroipo), arrivato in un minuto e 10 secondi, terza per Davide De Faveri (1 minuto e 11 secondi), sempre in forza all’Atletica 2000 Codroipo. Prima fra le donne Francesca Gariup (Malignani Libertas, tempo 1 minuto e 29 secondi). Argento per Chiara Fantini, della Maratonina Udinese (un minuto e 32), bronzo per Chiara Benelli (Aldo Moro Paluzza), con un minuto e 39.

La foltissima partenza.

MINIRUN DESPAR E CORSA CON IL CANE. Il pomeriggio di sabato, svoltosi alla presenza di un folto pubblico, ha regalato al pubblico udinese lo spettacolo della Minirun Despar (350 i giovanissimi che si sono dati battaglia su un percorso di 1 km, in parte accompagnati dai genitori) e della Corsa con il Cane Città Flora (90 gli iscritti, impegnati sullo stesso itinerario di gara della Minirun), entrambe partite da piazza Libertà; nella Minirun il gruppo più numeroso, con 59 bambini, è stato quello del Montessori Garzoni – Atletica Malignani di Udine; secondo gruppo più nutrito gli Scatenati Keep Moving, terzo i Ripuliamoci Challenge, che per onorare l’impegno a una Maratonina green, pienamente ecosostenibile, sono scattati al seguito della Minirun, per occuparsi della raccolta di eventuali rifiuti sparsi lungo l’itinerario di gara.
La bimba arrivata da più lontano era di Salt Lake City, Utah.
Nella sfida con gli amici a quattro zampe si è classificato in prima posizione Massimo Cantarutti, con lo splendido accompagnatore; seconda Sandra Candelotto, terza Giulia Manzone. Premio simpatia sdoppiato, quest’anno: sul podio sia Eco che Bono, con i loro giovanissimi padroni. Il premio per il gruppo più numeroso è invece andato al team Nâs par aiar, con sei cani.

IL SUCCESSO DELLA STRAUDINE. Grande riscontro per la StraUdine Mega InterSport, che ha ricalcato, su un circuito di 8.5 km, l’itinerario di gara della Maratonina (con start e traguardo negli stessi punti della mezza): 520 i partecipanti cimentatisi, con varie andature, sul percorso della non competitiva. Tra loro, anche un “veterano”, il 90enne Vittorio Uliana, perfetto testimonial – con il suo stile di vita all’insegna del movimento quotidiano – del messaggio sociale sull’importanza del movimento che la Maratonina si propone di veicolare. «Mens sana in corpore sano: fare moto quotidianamente aiuta a stare bene e a liberare la mente dai brutti pensieri, in particolar modo a una certa età», ha assicurato alla partenza.
Hanno gareggiato anche due neozelandesi e un brasiliano. Menzione dovuta anche per il più giovane iscritto, 1 anno (con i genitori), la “mascotte” dell’edizione 2023.

IL COMMENTO DEL VICEPRESIDENTE DELLA MARATONINA. Nelle parole del vicepresidente dell’Associazione Maratonina Udinese, il campione Venanzio Ortis, il compiacimento per l’esito di una manifestazione che continua a rivelarsi attrattiva e che anche quest’anno ha regalato a Udine un frizzante weekend all’insegna dell’aggregazione. «Siamo ripartiti in grande, dopo il complesso riavvio della manifestazione post-Covid. Apertasi al meglio, con la scenografica Salita del Castello, l’edizione numero 23 è proseguita sabato all’insegna del pienone in centro storico (ottima la partecipazione alle non competitive, cospicua la presenza di pubblico): abbiamo raggiunto numeri confortanti, che premiano il forte lavoro dei tantissimi volontari che si dedicano all’organizzazione dell’evento», ha concluso, rivolgendo un sentito ringraziamento anche alle forze dell’ordine e del soccorso, impegnate lungo tutto il tracciato di gara per garantire massimi standard di sicurezza.

I top runners al via a Udine.

I PRIMI 10 UOMINI. Ishmael Chelanga Kalale (1h 01’07”), Bernard Musau Wambua (1h 01’33”), Erik Leon Ndiema (1h 01’35”), Joseph Kimutai Kimeli (1h 01’46’), Maiyo Rodgers (1h 03’42”), Eric Riungu (1h 06′ 10″), Fredrick Kitpoo (1h 07’11”), Abdoullah Bamoussa (1h 07’17”), Tobia Beltrame (1h 07′ 32″), Francesco Nardone (1h 08’19”).

LE PRIME 10 DONNE. Purity Gitonga (1h 08′ 58″), Caroline Gitonga (1h 10’13”), Cavaline Nahimana (1h 12’33”), Deyene Debela Dibase (1h 12’57”), Andualem Tadesse Betselot (1h 14’39”), Bekele Wolkeba Asmerawork (1h 15’54”), Maria Gorette Subano (1h 16’47”), Claudia Andrighettoni (1h 23’13”), Chiara Fantini (1h 27’06”), Berta Baucells (1h 27’07”).

QUALCHE NUMERO. Circa 300 persone, tra volontari e forze dell’ordine, hanno prestato servizio lungo il percorso; il Lions Club Udine Duomo ha messo a disposizione uno staff medico coordinato dal dottor Giovanni Castaldo, e tanti operatori della Croce Rossa Italiana hanno vigilato sulla sicurezza della tre giorni di sport. Sull’itinerario della Maratonina sono state posizionate, a cura dei volontari dell’Amu, oltre 1000 transenne. Sei bancali di acqua erano a disposizione degli atleti lungo il tragitto e al ristoro finale.
Ad ogni partecipante è stato consegnato il pacco gara con i prodotti degli sponsor: le sacche, quest’anno, erano all’insegna del green, in cotone, per dare un segnale tangibile di sostenibilità. La stessa logica ha guidato la scelta dei bicchieri e del materiale (inclusi piattini e posate) utilizzato nei punti ristoro: tutto compostabile.

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In copertina, un nutrito gruppo di atleti in gara sulle strade cittadine.