Il Trovatore Antonio Tamburo, a Udine va in scena il primo testo teatrale in friulano composto nel 1847 da Pietro Zorutti

Il festival “Dos doi due in uno” fa tappa a Udine, sabato 27 settembre, con lo spettacolo “Il Trovatore Antonio Tamburo” di Pietro Zorutti, che andrà in scena alle 21 al Circolo Arci Nuovi Orizzonti. Finanziato dal Comune di Udine e inserito nella programmazione di Estate in Città, l’evento (che domenica 28 settembre, alla stessa ora, verrà replicato a Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto) rende omaggio al primo vero e proprio testo teatrale in friulano, composto nel 1847: “Il Trovatore Antonio Tamburo” rappresenta la parodia di una “balconata”, nella quale l’innamorato che fa la serenata e la sua bella sono entrambi dei poveracci.
Le musiche di scena – eseguite dall’Orchestra a Plettro Città di Codroipo e da Roberto e Francesco Zeloni, Roberta Stefanutti, Alberto Dalpasso e Cristian Vedovato – sono del maestro Pablo Despeyroux, che intreccia sapientemente tradizioni musicali friulane e uruguaiane, la regia è firmata da Federica Sansevero. Lo spettacolo permetterà di riscoprire l’anima del poeta friulano, esplorando la dicotomia tra l’autore spesso oggetto di critiche – anche da parte di Pasolini – e l’inventore audace di un friulano maccheronico, che sorprende per la sua surreale comicità.
I musicisti dell’Orchestra a Plettro affronteranno una sfida performativa inedita, trasformandosi (dopo una formazione ad hoc, curata da Sansevero e finanziata dalla Regione tramite il bando per le associazioni di promozione sociale) da strumentisti in attori e abbracciando così una duplice espressione artistica. Tra gli esecutori il citato Francesco Zeloni, promettente voce di una generazione emergente. La commediola sarà seguita da un intervento di Valentina del Toso sulla figura di Zorutti e da altri momenti musicali. Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a federicasansevero@gmail.com

—^—

In copertina, ecco una scena del lavoro teatrale diretto da Federica Sansevero.

Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 protagonista Dj Tubet il rapper di Nimis fra i più veloci al mondo

Dj Tubet porta la Pedagogia Hip Hop a UdinEstate 2025 con due appuntamenti per scuole, giovani e famiglie: il suo rap sarà come un “ponte” tra lingue, culture e generazioni. La rassegna “Teatri te Conteee”, organizzata dal Gruppo Teatrale della Loggia col sostegno del Comune di Udine, apre infatti le porte alla musica e all’educazione con la presenza del rapper friulano riconosciuto a livello nazionale e internazionale come pioniere della Pedagogia Hip Hop. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Il primo incontro è previsto domani, 17 settembre, alla Scuola primaria “Boschetti Alberti” con un concerto-lezione rivolto agli alunni delle primarie e secondarie del quartiere. Sarà un laboratorio interattivo tra freestyle, improvvisazione e scrittura musicale, arricchito da momenti di confronto sul valore del plurilinguismo e della cultura urbana. Il secondo appuntamento, aperto al pubblico, si terrà invece il 20 settembre, alle ore 18, nella sala polifunzionale Criscuolo in via Veneto 164, a Cussignacco. Anche in questo caso si tratterà di un concerto-lezione che unisce rap in lingua friulana, dub, reggae e world music, intrecciando sonorità moderne e tradizione. L’evento sarà anche un workshop interattivo per giovani artisti emergenti, con giochi di freestyle e composizione di rime in tempo reale.
Con il suo stile inconfondibile, che fonde villotte friulane, rap e contaminazioni musicali globali, Dj Tubet propone un percorso educativo e artistico capace di avvicinare i giovani alla musica e alla cultura attraverso nuove forme espressive, valorizzare la lingua e l’identità friulana in chiave contemporanea, stimolare la partecipazione attiva e favorire l’inclusione sociale, rafforzando il dialogo tra generazioni e radicando l’offerta culturale nei quartieri di Udine.
Ma chi è Dj Tubet? Rapper, produttore e performer, è un artista unico in Italia per versatilità e visione culturale. Originario di Nimis, laureato in Psicologia socioculturale e Scienze dell’educazione, Mauro Tubetti porta da anni l’hip hop nelle scuole e nelle comunità come strumento educativo. Considerato tra i rapper più veloci d’Italia, si è distinto anche a livello internazionale con risultati che lo collocano tra i 100 rapper più rapidi al mondo. La sua abilità nel freestyle lo rende capace di creare performance irripetibili e personalizzate partendo da parole e temi suggeriti dal pubblico, trasformando i concerti in esperienze immersive e partecipative.
Il suo talento è stato riconosciuto anche sul piano europeo: con i R.esistence in Dub ha vinto il premio del pubblico al Liet International 2010, il festival più importante dedicato alla musica in lingue minoritarie. Il suo ultimo album “Fin Cumò” attraversa 14 lingue in 14 tracce, unendo sonorità, identità e cultura in un progetto che celebra il multilinguismo e l’inclusione. Come dicevamo, entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

—^—

In copertina, Dj Tubet con il suo album “Fin Cumò” sarà in scena a Udine.

“Diva all’opera”, comicità e lirica a Udine: il Teatro della Sete fa il tutto esaurito

Dopo tre serate da tutto esaurito, prosegue con successo la rassegna Passaggi – storie e altri ripari, ideata e curata da Teatro della Sete, che sta trasformando alcuni luoghi simbolici di Udine in spazi di incontro e immaginazione. Si riparte oggi, con il penultimo appuntamento in calendario, all’insegna del teatro comico e musicale. Ingresso gratuito.
Alle ore 21, nella Corte di Palazzo Morpurgo (via Savorgnana), va in scena l’anteprima di Diva all’opera, spettacolo di teatro musicale comico e clown di Valentina Musolino, produzione Le Radiose. Al centro della scena c’è Tea della Tresibonda, un’eccentrica diva dell’opera che sogna il teatro ottocentesco e il pubblico aristocratico. Ma al suo fianco non c’è un pianista: c’è Edoardo Ingranaggi, un grammofono a tromba con cui dar vita a un’esibizione surreale, tra arie liriche, accelerazioni, medley e colpi di scena. Un’esilarante trasformazione tra sogno e realtà, dove il teatro diventa gioco, imprevisto e condivisione. Le Radiose è un progetto clown-vocale che esplora le possibilità comiche nate dalla combinazione di voce, musica e gesto, creando una dimensione ironica e coinvolgente capace di conquistare ogni tipo di pubblico.
La rassegna si concluderà giovedì 21 agosto, sempre alla Corte di Palazzo Morpurgo, con il concerto post folk della one-man band Phill Reynolds, per un gran finale tra parole e musica. Ingresso gratuito. Passaggi – storie e altri ripari è un progetto di Teatro della Sete, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Fondazione Friuli.

Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

—^—

In copertina, l’attrice Valeria Musolino; all”interno, le animatrici del Teatro della Sete e uno degli spettacoli a Udine.

Focus sui giovani che non studiano e non lavorano: domani a Udine il Teatro del Silenzio invita a riflettere sul loro disagio

Un’intensa riflessione sul disagio giovanile, con un focus sull’emergenza dei “Neet”, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione: domani 6 agosto, alle 21, il Teatro del Silenzio propone a Udine, nella corte di palazzo Morpurgo, lo spettacolo “Il Mostro”, che si prefigge di stimolare la riflessione su dinamiche attuali quanto preoccupanti. Inserito nel programma di “Estate in Città” e finanziato dal Comune di Udine, l’evento impegnerà sulla scena l’attrice e autrice Federica Sansevero e la musicista Cristina Spadotto.
«Qualsiasi risposta al fenomeno – commenta Federica Sansevero – risulta inevitabilmente semplicistica, inadeguata a cogliere la complessità di una condizione che attraversa dimensioni psicologiche, sociali ed economiche, intrecciate l’una all’altra. Per dare loro voce abbiamo scelto una forma giocosa, capace di stemperare la tensione. Sul “palco”, così, ci sono una Neet in forma di mima – o meglio, di clown beckettiano -, una moderna piccola fiammiferaia, e una nonna sciamana, una presenza arcaica che porta con sé il richiamo al sacro, alla magia, alla poesia. Questa contrapposizione generazionale non cerca la facile opposizione tra passato e presente, ma esplora la possibilità di un dialogo tra diverse forme di sapere».

Ingresso libero, con prenotazione a federicasansevero@gmail.com

—^—

In copertina, lo spettacolo teatrale di domani in una immagine di Ingrid Wight.

Armonie in Città, stasera a Udine (Paderno) il Duo Tanaka-Del Gobbo

Proseguono gli appuntamenti di Armonie in Città, la rassegna estiva che trasforma Udine in un grande palcoscenico diffuso. Promossa dalla Fondazione Luigi Bon nell’ambito di Udine Estate, l’iniziativa – sostenuta dal Comune di Udine, dalla Regione Fvg, dal Ministero della Cultura e da Fondazione Friuli – mette al centro giovani musicisti emergenti accanto a solisti ed ensemble già affermati.
Questa sera, alle 20.30, la Chiesa di Sant’Andrea Apostolo di Paderno ospita il Duo Tanaka–Del Gobbo con un programma tra musica italiana e giapponese. Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo partiranno con le Antiche Arie e Danze di Respighi, un affascinante mix di brani per pianoforte a quattro mani e pezzi solistici, tra cui il Balletto “Il conte Orlando” e le Gagliarde. La seconda parte della serata sarà dedicata alla musica giapponese, con tre antiche Danze d’Arte di Yamada e le stagioni del Giappone di Nakada, che ci porteranno tra i paesaggi e le tradizioni di un Paese lontano.
Armonie in città proseguirà il 5 agosto, alle 20.30, nella Chiesa di San Pio X con il Duo Mazzon su un repertorio che va da Händel a Ravel. Il duo formato da fratelli di grandissimo talento già vincitori di numerosi concorsi sia singolarmente che nella formazione di duo, ci porterà in un vero e proprio viaggio attraverso diversi stili ed epoche musicali, dall’eleganza barocca alle suggestioni moderne.
Martedì 19 agosto, sempre alle 20.30, nella Chiesa del Sacro Cuore, il Quartetto Rêverie proporrà invece alcune pagine fondamentali per il repertorio del quartetto d’archi tra cui uno dei quattro quartetti commissionati dal mecenate russo Andreas Rasumovskij e quindi il celeberrimo “Americano”. Dodicesimo dei quindici quartetti, è un omaggio di Dvořàk al paese che lo ospitava in quel periodo tramite temi “popolari” inventati dall’autore che però possiedono un carattere evocativo-pittorico in virtù dell’uso della scala pentatonica, elemento caratterizzante del folklore in culture di diverse aree geografiche, dalla musica slava a quella irlandese fino alla musica africo-americana e in particolare agli spirituals.

Tutti gli appuntamenti di Armonie in città sono a ingresso libero.

—^—

In copertina, Wakana Marlene Tanaka e Alessandro Del Gobbo.

A 30 anni dal genocidio di Srebrenica: oggi e domani doppio appuntamento a Udine per non dimenticare la tragedia

Nel luglio del 1995, durante la guerra in Bosnia (1992-1995), Srebrenica, enclave musulmana sotto protezione Onu, fu conquistata dalle forze serbo-bosniache. In seguito all’invasione, circa 8 mila uomini musulmani, in appena tre giorni, furono uccisi. E la popolazione civile espulsa. Per ricordare quel dramma che la storia ci ha consegnato, a 30 anni di distanza, nell’ambito di “Connessioni. Dialoghi in giardino” – la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine – sono in programma due importanti appuntamenti: in collaborazione con il Cec di Udine, oggi 18 luglio, alle 21.30, il giardino Loris Fortuna ospiterà la proiezione del film documentario di Ado Hasanović: “I diari di mio padre” (la biglietteria aprirà alle 21. Le prevendite online sono già attive sul sito www.visionario.movie). A seguire incontro con Chiara Cruciatti in dialogo con Serena Prenassi e Giorgia Spadoni dell’associazione Meridiano 13.

“I diari di mio padre”


Domani, 19 luglio, alle 20.30, in Corte Morpurgo a ricordare quei giorni ci sarà uno dei più importanti giornalisti e scrittori croati, per la prima volta in Italia: Ivica Đikić, autore di “Metodo Srebrenica” (Bottega Errante Edizioni), considerato uno dei libri più significativi sull’argomento. A dialogare con l’autore (in un evento a ingresso gratuito e realizzato in collaborazione con vicino/lontano, Anpi Udine, Meridiano13, e l’associazione Impararti attraverso il progetto Isto Nebo) sarà il giornalista Gigi Riva, storico inviato nei Balcani durante le ultime guerre, uno dei massimi esperti di quell’area geografica e cittadino onorario della città di Sarajevo. «Abbiamo deciso di dedicare un focus a questo tema del genocidio, per parlare di responsabilità politica e di quella internazionale, in un momento in cui un altro genocidio in corso è ancora una volta l’Europa si dimostra tiepida nella sua azione – ha spiegato Elisa Copetti, di Bottega Errante -. È per questo che abbiamo voluto invitare Ivica Đikić e Ado Hasanović». Ognuno porterà il suo sguardo sulla tragedia dei Balcani.

METODO SREBRENICA – Nelle librerie dallo scorso 25 giugno, il volume si presenta in una nuova edizione, grazie a diverse modifiche e integrazioni. Đikić stesso ha spiegato così la sua decisione: «Ho deciso di pubblicare una versione rivista e ampliata per correggere alcuni dati, aggiungere fatti importanti che nel frattempo ho appreso, chiarire stilisticamente certi eventi e — nella parte che non esisteva nella prima edizione — raccontare cosa è successo a Ljubiša Beara dopo il luglio del 1995, comprendendo il processo all’Aja, e quale rapporto i serbi hanno sviluppato con Srebrenica. L’immagine è ora più completa, più precisa e più corretta». Questa nuova edizione aggiornata, tradotta da Silvio Ferrari e Marijana Puljić, offre ai lettori ulteriori elementi di riflessione su uno degli eventi più tragici della storia europea degli anni Novanta. Metodo Srebrenica di Ivica Đikić si distingue per la sua capacità di raccontare non il “perché”, ma il “come” di un crimine pianificato e attuato con meticolosa precisione. Attraverso la figura del colonnello Ljubiša Beara, condannato per genocidio dal Tribunale dell’Aja, Đikić ricostruisce ogni fase dell’operazione, offrendo una narrazione che unisce rigore documentaristico e profondità letteraria.

I DIARI DI MIO PADRE – Così come fa il libro, Hasanović – regista bosniaco-italiano, classe 1986 – cerca di ricostruire l’incredibile storia del padre, sopravvissuto alla guerra e alla Marcia della Morte, immergendosi nei suoi diari e nei filmati di quegli anni. È così che nasce “I diari di mio padre”: un racconto fatto di immagini e ricordi che comincia tre decenni dopo quel dramma umano e che si snoda tra i ricordi fatti testo e i videotape del padre Bekir Hasanović. Bekir era un videoamatore bosniaco, che nell’agosto ’93, scambiò una moneta d’oro per la videocamera con cui, da quel momento, filmò la vita di ogni giorno a Srebrenica. Nel docu-film il pubblico “incontrerà” da un lato lui, sopravvissuto (uno dei pochi) alla strage, dall’altro Ado, il figlio regista. Il primo farà di tutto per dimenticare, il secondo lotterà per ricostruirne la storia, cercando di intervistare il genitore. «I diari di mio padre è per metà un documentario, che indirettamente racconta la mia grande difficoltà nel cercare di parlare di mio padre. Per questo motivo le immagini sono grezze, graffianti. Il racconto è in prima persona, come un diario: dalla difficoltà nel trovare un canale di comunicazione con mio padre, passando per i suoi tremendi ricordi, per finire con l’apprezzare di essere sopravvissuti», ha spiegato il regista.

“Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino Lontano; Anpi Sezione di Udine; Legambiente FVG; Meridiano 13 APS; Associazione Impararti; Cec, Caffetteria al Vecchio Tram; Bottega Errante Edizioni srl.

—^—

In copertina, Ivica Đikić autore del libro Metodo Srebrenica.

Teatro della Sete, al via oggi a Udine la rassegna Passaggi con teatro, musica e storie per “sentirsi al riparo”

Con il tema “storie e altri ripari”, torna a Udine la rassegna Passaggi, giunta alla sua quarta edizione, ideata e realizzata da Teatro della Sete con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Udine nell’ambito del programma di UdinEstate. Ben cinque appuntamenti estivi, nei luoghi simbolo della città, tutti a ingresso gratuito e senza prenotazione. «”Passaggi” è una rassegna in cui ciascun evento è pensato come occasione per sentirsi al riparo sotto la cura che l’esperienza artistica sa portare, in modo umano e profondo, alla persona e alla comunità», spiega Caterina Di Fant, attrice e autrice fondatrice del Teatro della Sete.
Il primo appuntamento è fissato per oggi, 10 luglio, alle 21 al Parco Sant’Osvaldo con la prima regionale di Umanità Nova – cronaca di una mancata rivoluzione, monologo finalista al Premio Dante Cappelletti 2023. In scena Giuseppe Carullo, con la regia di Cristiana Minasi e drammaturgia di Fabio Pisano, per una produzione Carullo-Minasi e Sciara Progetti Teatro. Lo spettacolo riporta alla memoria i Moti di Reggio del 1970-71 e i destini di cinque giovani anarchici travolti da una storia che forse li ha dimenticati, ma che ancora interroga il presente. Il titolo richiama il celebre settimanale anarchico e diventa occasione per riflettere sull’importanza della memoria come atto di resistenza, come ricorda la citazione di Luis Sepúlveda: «Narrare è resistere». In caso di pioggia lo spettacolo si terrà alla Comuità Nove, all’interno del Parco.
La rassegna prosegue, poi, giovedì 17 luglio alle 21 all’Accademia Nico Pepe con Distinti saluti, in anteprima, spettacolo vincitore al Premio Nazionale Giovani Realtà del Teatro 2024. Prodotto da Teatro della Caduta, interpretato da Sara Baldassarre e diretto da Letizia Buchini con tutoraggio artistico di Niccolò Fettarappa, lo spettacolo indaga la spirale del burnout e della dipendenza da lavoro, per poi aprirsi a un respiro liberatorio e necessario, tra le contraddizioni della società della performance.
Si continua giovedì 31 luglio, ancora al Parco Sant’Osvaldo, con La vita resistente, tragicommedia di e con Andrea Collavino e Marcela Serli; martedì 5 agosto nella Corte di Palazzo Morpurgo con Diva all’opera, teatro musicale comico e clown di e con Valentina Musolino; e si conclude giovedì 21 agosto, sempre nella Corte di Palazzo Morpurgo, con il concerto post folk della one-man band Phill Reynolds. Anche quest’anno Passaggi invita il pubblico a ritrovarsi in alcuni dei luoghi più simbolici della città, per serate che intrecciano teatro, musica e narrazione come strumento per favorire momenti di coesione collettiva.
Per maggiori informazioni sugli eventi e per restare aggiornati, è possibile consultare il sito web e i canali social di Teatro della Sete.

———

Teatro della Sete dal 2000 produce spettacoli teatrali di drammaturgia sia contemporanea sia originale, prediligendo per soggetto le tematiche sociale e per stile un linguaggio ironico, al contempo poetico. Realizza letture con musica dal vivo, contenuti multimediali, organizza rassegne ed eventi, cura l’allestimento di mostre e scenografie. Propone progetti culturali rivolgendosi al pubblico di tutte le età, con particolare attenzione al territorio, al patrimonio storico, etnografico e linguistico.

—^—

In copertina, il team del Teatro della Sete che ripropone “Passaggi”.

Connessioni, dialoghi in giardino: a Udine l’estate si accende tra libri e grandi ospiti. Il via oggi con Angelo Floramo e Armando Mucchino (Vita nei campi)

Sette appuntamenti in tre location della città di Udine (corte Morpurgo, giardini del Torso, e giardino Loris Fortuna) con ospiti di caratura nazionale e internazionale, per offrire alla cittadinanza punti di vista “diversi” e “lontani” sui più disparati temi dell’attualità. Torna “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine. Il cartellone della terza edizione è stato presentato alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, Mauro Daltin ed Elisa Copetti dell’associazione culturale Bottega Errante.
«In un tempo in cui l’attualità ci sollecita continuamente a riflettere, iniziative come questa assumono un valore ancora più profondo. Offrire alla comunità spazi dove dialogare insieme è un atto particolarmente significativo. La cultura, quando si radica nel presente, diventa uno strumento potente per comprendere il mondo e costruire relazioni. Pertanto vogliamo esprimere un sincero ringraziamento a Bottega Errante per aver saputo creare un vero e proprio palcoscenico di opportunità: per pensare, per incontrarsi e per crescere insieme», ha sottolineato Federico Pirone, assessore alla cultura del Comune di Udine.
«Connessioni punta a essere un percorso culturale che consente di porre l’attenzione e di ragionare su diverse tematiche di grande attualità. Lo ha fatto nelle passate edizioni e lo farà anche in questa, attraverso l’incontro con giornalisti, scrittori ed esperti», hanno spiegato Mauro Daltin ed Elisa Copetti, di Bottega Errante. Entrando nel dettaglio, hanno ricordato il dialogo tra il giornalista Rai Armando Mucchino e Angelo Floramo, i quali esploreranno il legame profondo tra uomo e natura, parlando di terra, lavoro, riti e credenze popolari del Friuli. Il giornalista Gigi Riva e lo scrittore e giornalista croato Ivica Đikić affronteranno, invece, il drammatico tema del genocidio di Srebrenica, in un confronto intenso e necessario. Le questioni ambientali saranno al centro dell’incontro con Alessandro Tasinato, mentre Paolo Pasi, giornalista e volto noto del TG3, guiderà il pubblico in un viaggio nella complessa Italia degli anni Settanta e Ottanta. Le storie delle terre alte e della montagna animeranno gli incontri con lo scrittore Michele Marziani e il filosofo Paolo Costa, in un intreccio di riflessioni e racconti. Sempre in memoria del 30° anniversario del genocidio di Srebrenica, sarà proiettato il film documentario “My Father’s Diaries” del regista Ado Hasanović, seguito da un incontro con Chiara Cruciatti.

CORTE MORPURGO – La terza edizione di “Connessioni. Dialoghi in giardino” si aprirà nella splendida corte di palazzo Morpurgo, oggi 2 luglio, alle 20.30, con il lancio nazionale del nuovo libro di Angelo Floramo, uno dei principali scrittori e intellettuali friulani. “Vita nei campi” (Bottega Errante Edizioni) racconta il lavoro della terra, i riti, le credenze popolari, la campagna friulana. Un progetto editoriale che nasce dall’omonima e fortunata trasmissione di Radio Rai Regionale. Sarà, infatti, il giornalista Rai Armando Mucchino a dialogare con Floramo sulle tematiche trattate nel libro.

SECONDO APPUNTAMENTO – Corte Morpurgo farà da cornice anche all’evento in programma il 19 luglio, alle 20.30, e realizzato in collaborazione con vicino/lontano, Anpi Udine, Meridiano13, e l’associazione Impararti attraverso il progetto Isto Nebo. Un appuntamento dal respiro internazionale che intende costruire un ponte fra la città di Udine e quella di Srebrenica, triste teatro, 30 anni fa, del genocidio consumato in tre giorni di 8.000 bosgnacchi. A ricordare quei giorni ci sarà uno dei più importanti giornalisti e scrittori croati, per la prima volta in Italia: Ivica Đikić, autore di “Metodo Srebrenica” (Bottega Errante Edizioni), considerato uno dei libri più significativi sull’argomento. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Gigi Riva, storico inviato nei Balcani durante le ultime guerre, uno dei massimi esperti di quell’area geografica e cittadino onorario della città di Sarajevo.

___________________________________________

Anche “Le Vie di Carta”

Arriva a Udine, nell’ambito della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival – ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del MiC, del Comune di Udine, che lo ha inserito in UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università di Udine -, “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”, un progetto che unisce gesti antichi e coreografie contemporanee, tradizione e sperimentazione, artigianato e linguaggio performativo e vincitore del bando Creatività della Regione FVG nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività. Un invito a percorrere la città non solo con lo sguardo, ma con il corpo e con l’immaginazione, lasciandosi guidare dal movimento tra le pagine vive del territorio. Sono due gli appuntamenti da segnare in agenda. Prima di tutto, oggi 2 luglio, alle 18.30, è in programma la presentazione del progetto, promosso e organizzato dalla Compagnia Arearea – in collaborazione con Twain Physical Dance Theater (Lazio), PuntoZero, Massmedia di Stefano Bergomas e Pro Loco pro Venzone – e sostenuto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!” si sviluppa in itinerari performativi che coinvolgono librerie, legatorie, stamperie, biblioteche ed edicole nei comuni di Udine e Venzone, mettendo in rete imprese editoriali e artigianali del territorio e in particolare la Libreria Moderna Udinese, la Libreria Friuli, la Legatoria Moderna, le Grafiche Filacorda. Durante il Talking Area saranno anche proiettati i video bilingue (italiano e inglese) realizzati nell’ambito del progetto da Massmedia. Seguirà un incontro con i partner delle edizioni 2024 e 2025: protagonisti, rispettivamente il mondo dell’artigianato e del commercio locale, e il settore dell’editoria. Quanto sarà raccontato in quell’occasione troverà sostanza nelle performance che invaderanno letteralmente la città di Udine e che saranno il risultato della rielaborazione creativa e performativa dell’incontro fra Arearea e le realtà del mondo dell’editoria di Udine e Venzone. Una camminata itinerante tra arte, artigianato e impresa per riscoprire le eccellenze imprenditoriali del territorio attraverso micro-performance di danza urbana. L’itinerario partirà alle 10 dalla Loggia del Lionello per proseguire in via Mercatovecchio, piazza Guglielmo Marconi (10.15), e ancora via Paolo Sarpi, corte del Giglio (10.30), largo dei Pecile, via Antonio Zanon (10.45), piazza Giacomo Matteotti, via Paolo Canciani, via Cavour (11), per chiudere in via Nicolò Lionello. Durante l’itinerario si attraverseranno la Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; la Libreria Friuli; la Legatoria Moderna; la Libreria Moderna; le edicole del centro storico.

___________________________________________

GIARDINI DEL TORSO – Saranno invece quattro gli eventi in programma ai giardini del Torso, a partire dal 5 luglio: due verranno co-condotti dagli studenti del Liceo Caterina Percoto di Udine e gli altri da quelli del Corso di laurea in Lettere curriculum editoria. Inoltre, gli incontri saranno preceduti, come da tradizione, da una colazione offerta ai partecipanti dalla caffetteria “Al vecchio Tram” in una formula molto apprezzata dai partecipanti.

IL 5 LUGLIO – Michele Marziani, scrittore, narratore della vita nelle terre alte, vive in un piccolo borgo delle Alpi Piemontesi e ha all’attivo una trentina di pubblicazioni. Sarà lui l’ospite di Connessioni sabato 5 luglio, alle 9.30, ai giardini del Torso dove, assieme a Mauro Daltin, presenterà il libro “Il bandito” (Bottega Errante Edizioni): una storia ambientata in montagna, nelle Alpi Occidentali, a inizio Novecento, poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale. Un gruppo anomalo di banditi scuote le vite tranquille degli abitanti della Valsesia. Si tratta di qualche giovane raccolto tra i monti, un pellerossa licenziatosi dal circo di Buffalo Bill, una fotografa e un giornalista socialista.

IL 12 LUGLIO – Sempre i giardini del Torso ospiteranno, sabato 12 luglio, alle 9.30, l’incontro (in collaborazione con Legambiente Fvg, sezione Udine) con Alessandro Tasinato che presenterà il suo romanzo “Il funerale dell’esperto ambientale” (Bottega Errante Edizioni), in dialogo con Elisa Copetti. Un romanzo che narra la “vita perfetta” di un esperto ambientale e di una comunità che combatte. Una storia ambientata di fronte a un impianto che brucia tonnellate di rifiuti. Una tematica di cui l’autore si occupa da tempo assieme a quelle legate ai grandi impianti industriali, di energia, fonti rinnovabili e cambiamenti climatici. Nel 2017 Tasinato ha fondato I.D.E.A., associazione senza scopo di lucro per la divulgazione dell’etica ambientale. È anche autore del volume “Il fiume sono io” (Bottega Errante Edizioni), la storia vera del fiume Rabiosa che scompare tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona.

IL 19 LUGLIO – Perché andare in montagna ci fa sentire più vivi? Che cosa c’è nel paesaggio che ci rende migliori? Come mai tra i monti l’esperienza del vuoto è tanto importante quanto il senso di pienezza? E perché non c’è nulla di male nel sentirsi inadeguati nelle Terre Alte? Partendo da queste domande e prendendo spunto dalla sua esperienza personale, sabato 19 luglio, alle 9.30, il filosofo Paolo Costa in dialogo con Paolo Bon, ancora una volta nella cornice dei giardini del Torso, presenterà il suo libro “L’arte dell’essenziale” (Bottega Errante Edizioni) e guiderà il pubblico in un’escursione filosofica tra i prati, le vette, i ghiaioni e i boschi delle nostre montagne. Paolo Costa, filosofo e saggista, è ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento.

IL 26 LUGLIO – L’ultimo appuntamento ai giardini del Torso è in programma per sabato 26 luglio, alle 9.30. Lo scrittore, giornalista Rai e conduttore del TG3, Paolo Pasi, in dialogo con Anna Piuzzi, presenterà la sua ultima fatica editoriale: “L’albergo del tempo sospeso” (Bottega Errante Edizioni). Un racconto corale in cui le trentuno stanze della pensione Heaven a Riccione parlano attraverso i loro ospiti, personaggi eccentrici e strambi, che diventano specchio delle trasformazioni culturali e sociali che hanno attraversato l’Italia dai primi anni Settanta in poi: la stagione dei dancing soppiantati delle discoteche, l’eco degli anni di piombo, l’avvento delle radio e dei topless, l’ultima ribalta di musicisti in declino come Rocky Roberts.

GIARDINO LORIS FORTUNA – In collaborazione con il CEC di Udine, il 18 luglio, alle 21.30, al giardino Loris Fortuna, ospiterà la proiezione del film documentario “My Father’s Diaries” di Ado Hasanović. A seguire incontro con Chiara Cruciatti in dialogo con Serena Prenassi e Giorgia Spadoni dell’associazione Meridiano 13.

Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino Lontano; Anpi Sezione di Udine; Legambiente FVG; Meridiano 13 APS; Associazione Impararti; Cec, Caffetteria al Vecchio Tram; Bottega Errante Edizioni srl.

—^—

In copertina, il professor Angelo Floramo; all’interno, Le Vie di Carta in una foto di Alice Durigatto.

Udine da oggi diventa palcoscenico con AreaDanza_urban dance festival: riscoprire la città con corpo e movimento

Dal 1° al 5 luglio, Udine si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere la programmazione della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Loco Pro Venzone. Sarà un’occasione unica per vivere la città attraverso la danza contemporanea, tra suggestivi spazi architettonici e aree verdi, nel segno dell’arte coreutica e performativa.

TALKING AREA – Si comincerà oggi, alle 18.30, con l’apertura della Talking Area a cura di Alessandro Maione, che sarà opitato dalla Galleria Tina Modotti in via Paolo Sarpi. Nell’occasione sarà presentata l’intera programmazione del festival e inaugurata “5500”: mostra personale di Alice Durigatto (aperta fino al 5 luglio), con una selezione di scatti fotografici realizzati nell’ultimo anno per Arearea. L’appuntamento con Talking Area sarà replicato anche domani (con la presentazione del progetto “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”) e giovedì (con un momento di approfondimento dedicato a Arearea Dance Library e al progetto Dance Machine), alla stessa ora e nello stesso luogo, proponendo uno spazio in cui il festival si racconta. Un momento di incontro e condivisione per scoprire l’arte dal vivo, conoscere chi la crea e svelare cosa succede dietro le quinte di un evento urbano innovativo e unico in regione. Venerdì 4 e sabato 5 luglio, invece, Talking Area si sposterà e diventerà Tandem Area, postazione mobile itinerante, un salotto aperto che dialogherà con artisti, organizzatori, spettatori e ospiti. Un’occasione per raccontare e commentare insieme il programma, le performance e le emozioni della giornata.

DANCE MACHINE – La serata di giovedì vedrà protagonista la Compagnia Arearea con uno nuovo appuntamento con “Dance Machine”, che andrà in scena alle 19.30 ancora alla Galleria Tina Modotti, portando il pubblico dentro una dimensione coreografica sorprendente e immersiva. Dopo il successo invernale, torna dunque il dispositivo d’improvvisazione interattivo, la roulette artistica di temi e danzatori di Arearea che verranno casualmente chiamati a danzare, davanti a un pubblico attivamente coinvolto nella messa in scena.

RICCHISSIMA GIORNATA – Venerdì 4 luglio la giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Lionello, con le “Danze yoga” guidate da Marco Pericoli, un momento per risvegliare corpo e mente in armonia con la città. Dalle 11 alle 12.30, sempre alla Loggia, è invece in programma l’esito performativo dei Laboratori per la Comunità di Arearea Dance Library, con tre progetti che hanno coinvolto partecipanti di diverse età e sensibilità: Dance Park con la cura di Luisa Amprimo, TeenDance condotto da Anna Savanelli e Dancing over 50 guidato da Marta Bevilacqua. A seguire, alle 12.30, sarà il momento di “Bach to Dance”, una danza d’insieme partecipata, aperta a chi vorrà vivere l’energia del movimento collettivo. Il pomeriggio proseguirà con una serie di performance che si alterneranno nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco. Alle 16.30 Manfredi Perego, con il Balletto Teatro di Torino, presenterà “White Pages – Dedica al Dinamismo”. Subito dopo, alle 17, sarà la volta di “Chora_variazione nomade sul vuoto”, creazione firmata da Chiara Ameglio per Fattoria Vittadini. Alle 18.30, nel Parco di palazzo Antonini (con ingresso da via Petracco), Marta Bevilacqua e la Compagnia Arearea porteranno in scena Oz, una rilettura immaginifica e intensa di uno dei racconti più amati di sempre. La serata si concluderà nuovamente nella chiesa di San Francesco con una sequenza di spettacoli: alle 20.45 “The Trip” di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per Company Blu; alle 21.30 “Healing Together” di Daniele Ninarello per Codeduomo; e alle 22.30 l’estratto di “Dancing Four Peace”, firmato ancora da Marta Bevilacqua per Arearea.

VIE DI CARTA – Sabato 5 luglio, l’esperienza danzata si sposterà lungo le vie del centro storico con “Le Vie di Carta_Creative, Local, Dance!” – progetto vincitore del bando Creatività della Regione Fvg nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività -, a cura della Compagnia Arearea: dalle 10 alle 11.30, il pubblico potrà seguire un itinerario performativo inedito e coinvolgente che inviterà a riscoprire la città con occhi nuovi. Udine si aprirà così alla danza come spazio di ascolto, riflessione e comunità, proponendo un programma che parlerà alla città intera e a ogni suo abitante.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro. Ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). Sono inoltre previste delle promozioni valide il 4 luglio (Udine) con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Chi acquisterà 3 o più spettacoli nella giornata del 4 luglio, avrà diritto a un biglietto scontato a 10 euro per lo spettacolo “Le Vie di Carta” di sabato 5 luglio. Solo per “Dance Machine” e “Dancing Four Peace” è previsto un biglietto unico a 5 euro. Invece “La Danza del risveglio”, “Danze yoga del mattino”, “Arearea Dance Library” e “Bach to Dance” saranno a ingresso gratuito.
Per chi non potesse procedere all’acquisto online, dall’1 al 3 luglio, dalle 11 alle 18.30, alla Galleria Tina Modotti, sarà attivo un Info Point per le prevendite. Nelle giornate del 4 e 5 luglio, la biglietteria sarà attiva negli spazi di spettacolo.

Per informazioni: (+39) 345 7680258 oppure lostudio@arearea.it

—^—

In copertina, ecco una scena dello spettacolo “Dancing Four Peace”.

Fuori dalle narrazioni, con Ruzzier domani a Udine inedito laboratorio di fotografia. E oggi il Teatro del Silenzio

S’intitola “Quello che resta fuori dalle narrazioni – azioni per parole e immagini”: è un inedito laboratorio di fotografia e scrittura che Alessandro Ruzzier proporrà a Udine, domani 28 giugno (dalle 9.30 alle 17.30), alla Legatoria Moderna, in via Zanon 16/A. Il workshop è organizzato dall’associazione Teatro del Silenzio nell’ambito della rassegna Udine Estate e grazie al contributo del Comune di Udine.
«L’arte, ha scritto il filosofo Giorgio Agamben – commenta Ruzzier, artista visivo e sonoro -, non serve per rendere visibile l’invisibile ma per rendere visibile il visibile. E’ un’affermazione nella quale credo sinceramente. L’idea di questo piccolo cantiere in equilibrio precario tra scrittura e immagine è quella di smontare la struttura della visione. Per farlo basta invertire alcuni atteggiamenti, modificare il modo o la velocità di certi comportamenti. E se questo nel quale viviamo è il mondo delle certezze, delle risposte ad ogni quesito, della previsione di un esito attendibile per ogni nostro passo, allora la proposta è quella di rendere unico ed equivocabile il nostro atlante, anziché universale e assolutamente certo. Nel laboratorio vedremo come costruire dei racconti minimi con immagini e parole. Faremo delle foto e le accompagneremo con quello che resta fuori dalla narrazione visiva». L’attrezzatura necessaria per partecipare è una macchina fotografica o anche un semplice cellulare. L’adesione al workshop è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria a federicasansevero@gmail.com: saranno ammesse al massimo 10 persone.
Il lavoro di Ruzzier indaga le correlazioni tra l’uomo e il paesaggio e le diverse forme sociali, politiche e ambientali che tali relazioni assumono. Utilizzando metodologie che includono sia fonti documentaristiche che narrative combina il lavoro sul campo e la ricerca d’archivio con l’intento di ridefinire l’ordine apparente delle cose in una nuova sintesi poetica ed esperienziale.
Per oggi va, invece, segnalato un altro appuntamento con protagonista il Teatro del Silenzio: al Caffè Caucigh di Udine (in via Gemona 36) la giornalista Marta Rizzi ne intervisterà – alle 18 – la direzione artistica.

—^—

In copertina, l’artista Alessandro Ruzzier atteso domani a Udine.