Il centro di Udine è già “vestito” con le installazioni di Open Dialogues 2026 il forum che indaga sul futuro economico

Una trama di connessioni che attraversa confini e continenti: è quella che Open Dialogues for the Future 2026 porterà di nuovo a Udine il 5 e 6 marzo prossimi e che da questi giorni comincia a prendere forma anche nello spazio urbano. Sono stati installati, infatti, i primi totem con il logo della quarta edizione, corredati di qr code per accedere direttamente al sito ufficiale e al modulo di iscrizione, insieme agli adesivi di direzione che accompagnano cittadini e visitatori verso la sede dell’evento.

Le installazioni sono visibili in piazza Libertà, piazzetta del Lionello e piazza Venerio, proprio accanto alla Chiesa di San Francesco, che quest’anno sarà la sede unica della due-giorni di lavori. Un modo per “allestire la città” e riportare Udine al centro del confronto sui nuovi equilibri globali, con un’iniziativa voluta dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine in collaborazione con The European House – Ambrosetti e con la direzione scientifica di Federico Rampini. Anche le colonne della sede camerale di Udine affacciate sulla piazza sono state allestite con la scenografia dell’evento.
Al fianco della Camera di Commercio, anche per questa edizione, ci sono i partner istituzionali Regione, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Open Dialogues for the Future si conferma una piattaforma di confronto che coinvolgerà anche quest’anno una trentina di analisti, accademici, rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo economico per leggere le trasformazioni in atto: dalle nuove dinamiche politiche negli Stati Uniti ai conflitti ancora aperti in Ucraina e Medio Oriente, fino ai mercati emergenti come quello dell’Arabia saudita e all’impatto dell’Intelligenza artificiale su competitività, sicurezza e innovazione.
I panel sono a ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria (ma facilissima e veloce da fare) tramite modulo online disponibile sul sito ufficiale dell’evento, www.opendialogues.eu, dove è consultabile il programma aggiornato in tempo reale.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Udine “vestita” con i colori del Forum che avrà sede nella Chiesa di San Francesco.

Ritorna Open Dialogues for the Future: anteprima a Udine con Gentiloni e Tremonti in vista del forum di marzo. Bini: qualità, formazione e management saranno gli assi del Friuli Venezia Giulia

(g.l.) «Nel quadro geopolitico complesso in cui ci siamo abituati ad agire, il Friuli Venezia Giulia si sta preparando con quelli che ritengo siano gli assi per affrontare il futuro: qualità, preparazione, formazione, lungimiranza». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, intervenendo ieri, a Udine, all’anteprima della quarta edizione di Open Dialogues for the Future a cui hanno preso parte Paolo Gentiloni, co-chair della task force sulla crisi del debito dell’Onu e già presidente del Consiglio, e Giulio Tremonti, presidente della Commissione affari esteri della Camera dei Deputati.

IL TEMA – “Oltre il disordine: verso la costruzione di nuovi equilibri globali” è il tema su cui si sono confrontati gli ospiti. «Da ottimista guardo all’Europa con fiducia – ha aggiunto l’esponente della Giunta Fedriga -. Finora l’Unione europea mi era sembrata passiva, attendista, poco coraggiosa, ma negli ultimi mesi ha dato segnali importanti. Ne cito due: gli accordi di libero scambio con l’India e l’accordo con il Mercosur dimostrano quanto la nostra Europa sia viva e pronta a giocare un ruolo da player forte». Bini ha offerto il proprio contributo di analisi partendo dai “cigni neri” e constatando come «eventi imprevisti, choc improvvisi, discontinuità radicali non sono più l’eccezione: sono diventati la normalità con cui chi governa, a qualsiasi livello, deve fare i conti quotidianamente. Pandemia, crisi energetica, tensioni geopolitiche, dazi, guerre: il disordine è diventato il contesto permanente entro cui l’amministratore pubblico è chiamato a operare. E proprio per questo la nostra responsabilità non è quella di subire passivamente queste turbolenze, ma di costruire gli strumenti per mettere ordine oltre il disordine, per trasformare l’incertezza in opportunità, per fare della resilienza una capacità sistemica del nostro territorio». Da qui l’analisi sul ruolo del Friuli Venezia Giulia che, secondo Bini «in questo quadro, può e deve essere protagonista. La nostra regione è la porta dell’Europa sul mondo». L’assessore ha richiamato due poli strategici quali il Porto di Trieste e il Valico di Tarvisio. «A partire dal prossimo aprile, il Porto di Trieste ospiterà il nuovo servizio “Dragon”, che partendo da Shangai collegherà con una frequenza settimanale i porti cinesi con quelli americani, attraversando il Mediterraneo e facendo tappa proprio nello scalo regionale. La Regione sta investendo con convinzione su porto e retroporto». «Il Valico di Tarvisio – ha aggiunto Bini – si sta affermando come alternativa competitiva al Brennero, grazie anche alla progressiva riduzione dei tempi di percorrenza verso Vienna e il Centro Europa. Tarvisio è la dimostrazione concreta che investire nella rete degli interporti e nella logistica significa investire in competitività delle imprese». Infine, Bini ha richiamato la programmazione regionale con l’Agenda Fvg Manifattura 2030, un documento che traccia le linee di sviluppo del sistema produttivo nei prossimi anni e gli investimenti sul sistema territoriale e imprenditoriale, che ha determinato un aumento dell’export.

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L’intelligenza artificiale

La Camera di Commercio di Pordenone-Udine ha promosso un nuovo appuntamento di alto profilo dedicato alla sfida tecnologica del momento, l’intelligenza artificiale. Giovedì 12 febbraio, alle 17, la Sala Valduga della sede di Udine in Piazza Venerio ospiterà, infatti, il seminario dedicato all’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese. L’incontro vedrà come protagonista l’economista Marco Martella, figura di spicco già direttore della sede di Trieste della Banca d’Italia, che metterà a disposizione delle aziende la propria esperienza per un approfondimento sulle dinamiche economiche e tecnologiche attuali. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che l’intelligenza artificiale rappresenti già un’opportunità concreta per migliorare l’efficienza operativa, supportare le decisioni manageriali e rafforzare la competitività in contesti di mercato complessi. Attraverso il contributo di Martella, l’ente camerale conferma il suo ruolo di guida nel percorso di trasformazione digitale del tessuto produttivo locale e offre a imprenditori e operatori economici gli strumenti necessari per aggiornarsi e stare al passo con le evoluzioni globali, affrontando il tema con una visione pratica. L’obiettivo centrale è infatti aiutare le imprese a compiere il salto decisivo dalla sperimentazione all’implementazione, trasformando l’Ia in uno strumento tangibile di crescita e controllo. Il sistema camerale italiano si è consolidato nel tempo come un punto di riferimento istituzionale imprescindibile per la digitalizzazione. «In questo solco – commenta il presidente Giovanni Da Pozzo –, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine prosegue nel suo impegno di erogare formazione gratuita ma di alta qualificazione, pensata specificamente per supportare le imprese locali affinché non perdano il “treno” dell’innovazione. Governare l’adozione dell’intelligenza artificiale in modo efficace e sostenibile è oggi il requisito fondamentale per individuare applicazioni ad alto impatto capaci di creare valore nei processi aziendali». Le adesioni per partecipare all’evento devono pervenire entro domani, mercoledì 11 febbraio, attraverso la compilazione del modulo online disponibile al link dedicato e in evidenza su www.pnud.camcom.it, fino al raggiungimento del numero massimo di posti disponibili. Per ulteriori informazioni e supporto organizzativo, le imprese possono rivolgersi alla segreteria dell’incontro chiamando il numero 0432.273266 o via mail a progetti.speciali@pnud.camcom.it

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I CONTENUTI – Pronta al via, dunque, la nuova edizione di Open Dialogues for the Future, il forum internazionale ideato e promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti (Teha) e con la direzione scientifica di Federico Rampini. L’iniziativa si avvale del sostegno dei partner istituzionali Regione Fvg, Comune di Udine e Fondazione Friuli e gode del patrocinio di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Il programma della quarta edizione, che si terrà a Udine giovedì 5 e venerdì 6 marzo, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa ospitata in Sala Valduga. Alla prima parte istituzionale sono intervenuti il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, il sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, il presidente della Fondazione Friuli Bruno Malattia e, come detto, l’assessore regionale Bini. La presentazione dell’edizione 2026, illustrata nel quadro d’insieme e nel dettaglio dal giornalista Rampini, in viedocollegamento, e dal coordinatore dell’evento per Teha Filippo Malinverno, ha preceduto un’importante anteprima di contenuto, con gli interventi in sala degli onorevoli Gentiloni e Tremonti.
Open Dialogues for the Future 2026 nasce e si rinnova da quattro anni per portare Udine al centro del dibattito sulla situazione geopolitica e geo-economica mondiale. Una riflessione che godrà anche quest’anno dell’intervento di una trentina di relatori nazionali e internazionali, per fornire al pubblico preziosi approfondimenti utili a interpretare meglio un contesto complesso, segnato da una moltiplicazione dei fronti di tensione e da un’accelerazione dei cambiamenti. Un quadro problematico, che incide direttamente sulle economie europee e sui sistemi produttivi più aperti ai mercati internazionali. Accanto all’analisi dei grandi equilibri globali, l’edizione 2026 introduce due nuovi focus tematici: uno dedicato all’area dell’Arabia Saudita, zona in forte evoluzione e sempre più rilevante per le imprese italiane e del Fvg; l’altro sull’Intelligenza artificiale, oggi fattore imprescindibile di competitività, innovazione e sicurezza economica.

I COMMENTI – «Viviamo una fase storica in cui i fronti di instabilità si moltiplicano e cambiano volto con una rapidità inedita – ha commentato il presidente Da Pozzo –. Dalla nuova stagione politica degli Stati Uniti, con ricadute globali che toccano anche dossier apparentemente lontani come Groenlandia e Iran, ai conflitti ancora aperti in Ucraina e in Medio Oriente, fino alle grandi trasformazioni tecnologiche guidate dall’Intelligenza artificiale. In questo scenario, Open Dialogues vuole offrire alle imprese, alle istituzioni e ai cittadini strumenti di lettura solidi e autorevoli per comprendere il mondo che cambia e orientare scelte consapevoli. È una responsabilità che come Camera di Commercio sentiamo fortemente, soprattutto in un territorio come il nostro, da sempre aperto ai mercati internazionali».
«Il sistema Italia – ha aggiunto il direttore Rampini –, a cominciare dalle imprese esportatrici, ha bisogno di essere illuminato sugli scenari mondiali in questa fase di turbolenza. L’informazione quotidiana troppo spesso è urlata, catastrofista, perché si piega alle ideologie, agli schieramenti di parte, o perché insegue il linguaggio dei social. Il nostro Forum è una rara occasione per ascoltare voci di esperti da tutto il mondo, in un’analisi approfondita, lucida, pacata, che aiuti a capire dove stiamo andando»
«Lo scenario geopolitico attuale – ha quindi precisato il coordinatore del programma Odff, Filippo Malinverno di Teha – è caratterizzato da una forte concentrazione di rischi interconnessi: tensioni militari persistenti, crescente rivalità geoeconomica tra grandi potenze, instabilità nei mercati energetici e una generale perdita di fiducia nell’ordine multilaterale. Il sistema globale sta attraversando una fase di ridefinizione profonda, segnata da un aumento dei conflitti ibridi, dalla competizione tecnologica e dalla pressione sulle catene del valore. Eventi come Open Dialogues creano uno spazio di confronto fondamentale tra istituzioni, imprese, accademia e policy maker, permettendo di interpretare le dinamiche geopolitiche e geoeconomiche con uno sguardo sistemico».

IL LUOGO – L’edizione 2026 di Open Dialogues for the Future sarà ospitata quest’anno interamente nella Chiesa di San Francesco, nel centro storico di Udine. Il programma completo, costantemente aggiornato, è disponibile sul sito ufficiale www.opendialogues.eu, da dove sarà possibile anche iscriversi tramite modulo online: la partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione alle sessioni di incontri è obbligatoria. Tutte le informazioni sono reperibili anche sul sito della Camera di Commercio www.pnud.camcom.it e sui canali social della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

L’edizione 2026 di Odff beneficia delle partnership di Sky, Corriere della Sera, Gruppo Nem e Ansa Fvg.

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In copertina, il tavolo dei relatori con in videocollegamento Federico Rampini; all’interno, foto di gruppo degli intervenuti che hanno parlato di fronte a una sala affollata; Paolo Gentiloni e Giulio Tremonti.

Natale in Carnia, le sue musiche con il Trio Trival questa sera a Udine Paderno per la rassegna friulana “Unvier”

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà la rassegna “Unvier” nel programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di Unvier – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.
Oggi, 3 gennaio, alle 20.45, negli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82) è in programma “Lusive la lune”. Saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, il Trio Trival che sarà protagonista questa sera a Paderno.

Udine, Asu prima associazione sportiva in Friuli Venezia Giulia a redigere un bilancio sociale integrato di sostenibilità

La prima Associazione Sportiva in Friuli Venezia Giulia (e una delle prime in Italia) a guardare con attenzione a sostenibilità, ambiente e inclusione è di casa a Udine. L’Associazione Sportiva Udinese ha presentato, infatti, il suo progetto di Bilancio sociale integrato di sostenibilità. Una novità importante che è arrivata nell’anno in cui la polisportiva festeggia l’importante traguardo dei 150 dalla sua fondazione. Una scelta lungimirante sostenuta anche da numerosi partner che concorreranno alla realizzazione della stesso nei prossimi mesi. Alla presentazione, ospitata dal PalaPrexta, hanno partecipato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil; Chiara Dazzan, assessore allo sport del Comune di Udine; il presidente del Coni Fvg, Andrea Marcon; il vicepresidente di Net, Giandavide D’Andreis; Fiorenza Campion, responsabile comunicazione e brand identity di Cafc Spa; e il professor Andrea Garlatti, ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine. Presenti anche Filippo Pesce, vicepresidente di Asu e Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu e project manager dell’iniziativa.

LA REGIONE FVG – «Un plauso all’Asu, prima polisportiva del Friuli Venezia Giulia ad aver intrapreso la strada del Bilancio sociale integrato di sostenibilità, strumento che renderà chiare le intenzioni, i risultati e gli impatti, e rafforzerà il rapporto con istituzioni, cittadini e investitori. L’Amministrazione regionale sostiene con convinzione questo progetto e metterà a disposizione del Coni le risorse economiche necessarie al fine di divulgare a tecnici e dirigenti sportivi questa innovativa impostazione gestionale e manageriale delle realtà sportive, anche attraverso l’avvio di un corso di formazione dedicato alle buone pratiche per una gestione sostenibile e responsabile di società ed eventi», ha affermato il vicepresidente e assessore regionale allo sport, Mario Anzil.
«Il Comune di Udine ha accolto con entusiasmo il progetto, sin dall’inizio, e sta già mettendo in campo azioni concrete per sostenerlo: dalla riqualificazione dell’illuminazione all’ingresso, alla messa in sicurezza del vialetto ciclopedonale di accesso alla struttura – ha precisato Chiara Dazzan, assessore allo sport -. Iniziative come questa sono di assoluto interesse pubblico e possono diventare un modello da seguire per tante altre realtà sportive. Asu rappresenta infatti un presidio fondamentale sul territorio. Un esempio virtuoso di come un’associazione sportiva possa contribuire al benessere collettivo sotto diversi punti di vista. Ha la capacità di di operare a 360 gradi nel mondo dello sport, non limitandosi a raggiungere risultati di rilievo o a vantare un prestigio agonistico, ma riescendo a restituire molto alla comunità, come ad esempio fa con le attività per la disabilità, ultimo in ordine di tempo il progetto EISI. Questa nuova iniziativa rappresenta un ulteriore passo in questa direzione».

UNA DUPLICE SFIDA – Nel contesto attuale, le organizzazioni sportive si trovano ad affrontare una doppia sfida: da un lato, generare un impatto positivo sul piano sociale e ambientale restando fedeli alla propria missione; dall’altro, comunicare, in modo chiaro e trasparente, i risultati raggiunti, ai diversi interlocutori – cittadini, famiglie, imprese, associazioni e istituzioni, pubbliche e private. È in questo contesto che l’ASU, su idea del suo dg, Nicola Di Benedetto, ha deciso di redigere il primo bilancio integrato di sostenibilità di un’associazione sportiva in FVG, fra le prime in Italia. «Nell’anno in cui ASU festeggia i 150 di storia, mi piace sottolineare come abbia utilizzato il proprio tempo (una delle poche cose certe è proprio il suo scorrere) promuovendo i propri valori con coraggio e innovazione, guardando sempre al futuro. Oggi lo fa ancora una volta con questa nuova sfida, continuando a promuovere i principi e la pratica sportiva, generando un impatto positivo non solo a vantaggio dei tesserati, ma anche della società e della comunità in cui opera – ha sottolineato Filippo Pesce, vicepresidente di Asu -. Il mondo dello sport è infatti uno dei principali veicoli di valori positivi nella società. Se a ciò aggiungiamo valori come sostenibilità, rispetto per l’ambiente e inclusività, allora lo sport può diventare il miglior testimonial possibile per una società più giusta e consapevole. Desideriamo quindi generare valore reale, rafforzare il legame con chi ci sostiene e creare nuove opportunità, condividendo e promuovendo un modello sportivo sostenibile, attento e inclusivo. Nel farlo saremo accompagnati da numerosi partner, che non possiamo che ringraziare».

IL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ – Il Bilancio sociale integrato di sostenibilità è infatti uno strumento chiave per comunicare con trasparenza intenzioni, risultati e impatti, migliorando la gestione delle relazioni con gli stakeholder, la reputazione aziendale e le decisioni di investimento. La reportistica di sostenibilità fornisce dati e analisi essenziali per valutare le performance e aumentare la trasparenza su rischi e opportunità. Dal punto di vista tecnico, implica misurazione, comunicazione e accountability (responsabilità) rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile. La predisposizione del Bilancio sociale integrato di sostenibilità di Asu seguirà le indicazioni di metodo generale fornite dall’International Integrated Reporting Framework e beneficerà del supporto metodologico del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università degli Studi di Udine. Come ha sottolineato Andrea Garlatti, professore ordinario di economia aziendale dell’Università degli Studi di Udine: «Viviamo da tempo in un mondo in cui tendiamo a calcolare il costo di tutto senza comprenderne il reale valore — umano, sociale, ambientale – di ciò che facciamo o produciamo. Il contesto si sta però rapidamente evolvendo verso una richiesta di esplicitare e comprendere il valore che le istituzioni realizzano per le persone ai vari livelli e profili: ritengo quindi che questa iniziativa di ASU sia non solo innovativa, ma anche di grande rilevanza come esempio».

LE ATTIVITÀ – L’ambizioso programma dell’Asu, denominato “Un futuro di sport responsabile”, si concluderà il 31 dicembre in collaborazione con numerose istituzioni del territorio attraverso diversi progetti innovativi, che si aggiungeranno al lavoro quotidiano dell’Associazione. Tra gli obiettivi principali c’è quello di promuovere una maggiore attenzione alle tematiche ambientali, anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli. In quest’ottica, c’era la previsione di acquistare contenitori ecologici per la raccolta differenziata, il cui utilizzo sarà accompagnato da attività formative interattive rivolte ai giovani atleti, realizzate attraverso Edugame e grazie alla partnership con Net Spa; relativamente all’importante sostegno della partecipata udinese Giandavide D’Andreis, vicepresidente di Net Spa ha affermato: «Siamo orgogliosi di affiancare Asu in questo importante percorso verso uno sport sempre più sostenibile, inclusivo e attento al territorio. Insieme a partner istituzionali di grande valore come Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e Cafc, vogliamo contribuire a rendere la cultura della sostenibilità una componente naturale della vita sportiva quotidiana. Lo sport può e deve essere un alleato strategico nella transizione ecologica: Net è pronta a fare la sua parte con competenza, passione e spirito di servizio».
Un altro passo concreto verso la sostenibilità sarà rappresentato dalla distribuzione di borracce in alluminio, donate da Cafc, con l’obiettivo di ridurre l’uso della plastica monouso all’interno delle strutture sportive. Ma l’iniziativa non si ferma qui. Durante l’estate, CAFC promuoverà anche attività formative e interattive rivolte ai giovani atleti, attraverso Edugame, un gioco virtuale che insegna in modo coinvolgente da dove proviene l’acqua e come prendersene cura. «Nella mission di Cafc – ha spiegato Fiorenza Campion, responsabile della comunicazione – c’è una forte attenzione all’educazione ambientale. Che si tratti di scuole o di ambienti sportivi, vogliamo sensibilizzare le nuove generazioni sul valore dell’acqua, bene prezioso e insostituibile. Donare una borraccia è per noi un gesto simbolico: rappresenta l’impegno concreto a offrire ciò che è autentico, vero, sostenibile».

LA FORMAZIONE – Il programma guarda anche alla formazione dei dirigenti sportivi, sostenendo la realizzazione di un corso, primo in Italia (intitolato: “ESG Sportplan: fondamenti per una guida etica e sostenibile delle Asd”), nell’ambito della Scuola dello Sport del Coni Fvg, grazie alla sponsorizzazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. «Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso di crescita delle società sportive, in linea con quanto richiesto anche dalla recente riforma dello sport. Il mondo sportivo è in continua evoluzione e oggi è fondamentale cambiare approccio rispetto al passato. Iniziative come questa favoriscono una gestione più moderna ed efficiente delle società, portando benefici all’intero movimento. Siamo felici di essere partner di questa iniziativa di ASU che potrà essere messa a disposizione di tutte le realtà sportive del territorio, perché crediamo davvero che fare rete sia determinante per il futuro dello sport», ha detto Andrea Marcon, presidente del Coni Fvg. Al centro dell’iniziativa c’è, inoltre, la promozione della mobilità sostenibile: in collaborazione con il Comune di Udine erano previste campagne di sensibilizzazione rivolte ad atleti e famiglie per incentivare il car sharing e l’utilizzo dei mezzi pubblici negli spostamenti legati alle attività sportive.

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In copertina e all’interno gli intervenuti alla presentazione con il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.

Lego Serious Play, la storia dell’Angelo del Castello di Udine. E poi anche un bel viaggio alla scoperta della Natività

Prosegue il festival Dos Doi Due in Uno, promosso dal Teatro del Silenzio – con il finanziamento del Comune di Udine – e imperniato in questa edizione sul tema Nascita/Morte: domani, 19 dicembre, dalle 15 alle 19, lo Spazio Oblò ospiterà un “Lego Serious Play”, innovativo laboratorio sui confini invisibili, condotto dal professor Sergio Pratali Maffei, facilitatore certificato. La metodologia Lego il muSerious Play migliora la risoluzione di problemi in gruppo attraverso il gioco e aiuta a visualizzare e superare barriere creative: il processo di condivisione abbatterà quelle comunicative tra i partecipanti, trasformando pensieri astratti in forme concrete.


Il 21 dicembre, invece, appuntamento al Museo etnografico, alle 16.15: in scena lo spettacolo per bambini “Gabriele e Maria in castello”, che racconta la straordinaria storia dell’angelo del castello di Udine, simbolo di resilienza, caduto e rinato più volte dalle proprie ceneri. Sul palco Federica Sansevero, Mariano Bulligan, al violoncello, e giovani talenti del Palio teatrale studentesco.
Il 27 dicembre, infine, la chiesa della Beata Vergine della Purità accoglierà – alle 16 – “Vivere la speranza”, un “viaggio” attraverso le immagini della natività nell’arte. L’esperta Susi Del Pin guiderà un percorso affascinante, esplorando il tema della speranza attraverso le rappresentazioni sacre della nascita di Gesù. Un’occasione per riscoprire il patrimonio iconografico natalizio e i suoi significati simbolici nel contesto della tradizione artistica locale e universale. L’evento sarà impreziosito da contributi musicali di Francesco Zeloni, promettente giovane mandolinista, e del chitarrista Luca Zurini. Tutti e tre gli eventi sono su prenotazione, effettuabile con mail all’indirizzo federicasansevero@gmail.com

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In copertina, il musicista Francesco Zeloni; all’interno, i protagonisti dello spettacolo l’Angelo del Castello di Udine.

E ora il Presepe lagunare di San Pietro (visto da tutto il mondo) Grado lo riproporrà a Gorizia. Un grande lavoro di tanti volontari lodati dalla Parrocchia: Associazioni “motore” della comunità

(g.l.) Il successo ottenuto dal bellissimo e grandioso Preseoe allestito da Grado un anno fa nella Città del Vaticano, ai piedi dell’obelisco di Piazza San Pietro, non poteva avere una storia finita con quelle festività natalizie. Anzi, al termine della mostra romana, i volontari che l’avevano realizzato con la guida di Antonio Boemo, proponendo un suggestivo scorcio della Laguna di un secolo fa, avevano annunciato che sarebbe stato proposto anche altrove. Troppo bello e importante, infatti, per non assicurarne una continuità. E dove poteva essere se non a Gorizia, il capoluogo provinciale giunto al termine di un anno straordinario da tutti conosciuto come Go!2025 Nova Gorica Gorizia Citta europea della cultura?
E così è avvenuto, tanto che sabato prossimo, 20 dicembre, a pochi giorni dal Natale, alle ore 17 verrà inaugurato il “Presepe lagunare di San Pietro”. «Per l’occasione – annuncia Insieme, il bollettino settimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, in distribuzione proprio oggi – abbiamo organizzato il pullman con partenza alle ore 15.30 dal Piazzale Carpaccio. Informazioni in Ufficio Parrocchiale fino ad esaurimento posti».
Il maxi-presepe inaugurato dall’indimenticabile Papa Francesco e ammirato, tramite gli schermi televisivi e la rete di Internet, da tutto il mondo, è il frutto il un grande, immenso lavoro del volontariato, un “motore” indispensabile espresso da sodalizi e associazioni che in una comunità lavora silenziosamente a beneficio di tutti a fianco delle pubbliche Istituzioni. Una espressione lodata sullo stesso foglio informativo da monsignor Paolo Nutarelli, il quale scrive: «Nei giorni che precedono il Natale, come da bella tradizione gradese, le Associazioni della nostra cittadina aprono le porte delle loro sedi per scambiarsi gli auguri. Sono momenti semplici, ma preziosi, in cui ci si ritrova, ci si guarda negli occhi e si riscopre quanto il volontariato sia davvero il tessuto vivo della nostra Comunità. Ogni associazione, con il proprio stile ed il proprio impegno, tiene insieme ciò che spesso rischia di sfilacciarsi: relazioni, attenzione ai più fragili, cura del territorio, passione per lo sport, la cultura, la solidarietà. Le Associazioni costruiscono ponti, generano appartenenza, fanno sì che la nostra città non sia solo un luogo dove vivere, ma una casa».

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Oggi il “Concerto di Natale”

«La musica eleva lo spirito», sottolinea ancora Insieme ricordando il “Concerto di Natale” in programma questo pomeriggio, alle 16, nella Basilica di Sant’Eufemia. Come già annunciato, sarà protagonista il Jess Trio Wien affiancato dalla flautista Luisa Sello, la cui presenza è costante a Grado, che proporrà pagine di Dvorak e Beethoven. Il concerto sarà a ingresso libero, grazie al supporto del Ministero della Cultura, della Regione Fvg e del Comune di Udine.

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«Anche la Parrocchia – prosegue l’arciprete, gradese fra i suoi gradesi – desidera dire il suo grazie: grazie per la vicinanza, per la collaborazione, per il sostegno reciproco che durante l’anno si traduce in progetti, iniziative, attenzioni condivise. Natale ci ricorda che Dio si fa vicino e nasce dentro la storia concreta delle persone: questo accade ogni volta che, insieme, scegliamo di mettere al centro il bene comune. Questi giorni siano, allora, un’occasione per rinsaldare legami, valorizzare il servizio discreto di tanti volontari e riconoscere che, nella trama quotidiana della città, siamo tutti fili della stessa tela. Buon cammino verso il Natale!».
E a proposito di presepi, l’odierno foglio parrocchiale di Grado invita tutti alla loro realizzazione. «Piccolo o grande non importa: ciò che conta è il segno! Costruire il presepe – si sottolinea – è un gesto semplice, quasi disarmante, che però ogni anno apre uno spazio di luce nelle nostre case e nei nostri cuori. San Francesco, a Greccio, non voleva “fare una scenografia” ma, vedere con gli occhi del corpo, l’umiltà del Dio che si fa bambino. Il suo presepe fu un atto d’amore, un invito a lasciarsi toccare dalla tenerezza di Dio. Insieme all’albero, regaliamoci, quindi, lo spazio per il presepe nelle nostre case. È un invito a ritrovare, accanto alle luci ed ai colori della festa, quel piccolo angolo che ricorda l’essenziale».
Infine, a tal riguardo, si ricorda che nelle celebrazioni eucaristiche di domenica prossima, 21 dicembre (ore 8.30 e 10 in Basilica e ore 11.30 a San Crisogono) – ed ovviamente nella Messa prefestiva di sabato – le famiglie, che costruiscono il Presepe sono invitate a portare la piccola “statuina” del Gesù Bambino. «Vivremo il gesto della benedizione – annuncia monsignor Nutarelli – e verrà consegnata una piccola preghiera da fare nelle proprie case». Infine, sempre per restare nel clima delle festività imminenti, si ricorda che con martedì 16 dicembre inizierà la tradizionale Novena di Natale durante la Messa vespertina delle ore 18.

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In copertina, un’immagine del grandioso presepe lagunare di Grado allestito in Piazza San Pietro lo scorso Natale.

“Unvier”, le eccellenze musicali friulane da oggi nella rassegna invernale di Udine: a Paderno ecco il primo appuntamento

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà due interessanti serate (oggi, 11 dicembre, e il 3 gennaio), a ingresso libero, all’interno del programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di “Unvier” – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.

OGGI – Il primo dei due eventi in programma è quello di oggi, 11 dicembre, alle 20.45 agli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82). A esibirsi saranno Paolo Forte e Leo Virgili e il loro duo Bumbuie. Reduci dalla fortunata performance artistica “Natisa” – che li ha visti esibirsi in una settimana di concerti tematici su e giù per il Natisone – Leo e Paolo daranno nuovamente prova delle loro doti strumentali in questo progetto capace di gettare coraggiosamente le melodie della tradizione all’interno di un flusso improvvisativo continuo, sempre al bivio fra tradizione e modernità, filologia ed innovazione.

SABATO 3 GENNAIO – Stesso posto e stesso orario anche per il secondo dei due eventi, intitolato “Lusive la lune”. Il 3 gennaio saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, Paolo Forte e Leo Virgili in Natisa; all’interno, Alvise Nodale, Veronica Urban e Luca Boschetti.

Big Data e Intelligenza Artificiale alla portata di tutti: domani a Udine una lezione aperta di Gian Luca Foresti

Viviamo circondati da dati e informazioni che non vediamo, ma che influenzano la salute, la sicurezza, i servizi e le scelte di ogni giorno. “Il potere invisibile dei dati: Big Data e Intelligenza Artificiale” è il titolo della lezione gratuita organizzata da “FVG Comunità digitale”, il progetto che ha lo scopo di portare il digitale nella vita del cittadino comune in modo facile e ben assistito, senza lasciare indietro nessuno.
Appuntamento, pertanto, a Udine nel Salone del Popolo del Comune di Udine (via Lionello 1) domani, 22 novembre, alle 10 con la lectio di Gian Luca Foresti, professore ordinario di Informatica all’Università di Udine e direttore del Master in Intelligence e Tecnologie Emergenti. Foresti illustrerà con linguaggio divulgativo come i Big Data e l’intelligenza artificiale servano a leggere questi dati “nascosti” e trasformarli in strumenti utili per migliorare la vita delle persone. Interverranno anche Gea Arcella, assessore all’innovazione del Comune di Udine, e Antonio Piva, presidente di Aica, l’associazione in cui professionisti dell’informatica, docenti, studenti, enti pubblici e privati si confrontano sul sapere, il lavoro e le prospettive della società sui temi del digitale.
«In un momento storico in cui la trasformazione digitale attraversa ogni ambito della nostra vita, iniziative come FVG Comunità digitale rappresentano un passo fondamentale per accompagnare i cittadini in questo cambiamento con consapevolezza e competenza. – evidenzia l’assessore. – La lezione del professor Foresti ci aiuterà a comprendere meglio il “potere invisibile” dei dati e dell’intelligenza artificiale, tecnologie che possono migliorare in modo concreto la qualità dei servizi, la sicurezza e il benessere delle persone, purché siano conosciute e utilizzate in modo responsabile. Come Comune di Udine crediamo fermamente che nessuno debba essere lasciato indietro nel percorso verso la digitalizzazione e puntiamo ad offrire ai cittadini strumenti, corsi gratuiti e occasioni di formazione accessibili a tutte le età».
Il progetto “FVG Comunità digitale”, in collaborazione con il Comune di Udine, consiste in webinar ed eventi divulgativi per conoscere le nuove tecnologie e anche nell’erogazione di micro-corsi formativi gratuiti. Per conoscere le proprie carenze e il proprio fabbisogno formativo in tema di digitale, il progetto “FVG Comunità digitale” mette a disposizione online anche il servizio di auto-valutazione delle competenze digitali (http://laprora.micertificoicdl.it/). Il progetto è stato proposto dall’ATS – Associazione Temporanea di Scopo formata dall’Associazione La Prora A.P.S. ETS e dall’AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e l’ALSI – Associazione dei Laureati in Scienze dell’Informazione e Informatica.
L’ATS La Prora/AICA/ALSI ha stipulato con il Comune di Udine una convenzione per avviare, organizzare e gestire il progetto “FVG Comunità digitale” con lo scopo di garantire nell’ambito del proprio territorio l’erogazione a titolo gratuito di attività di facilitazione digitale tramite la promozione di corsi di formazione, seminari, webinar, corsi online e altri interventi compatibili con la Misura Pnrr 1.7.2.

Per le iscrizioni: https://www.associazionelaprora.it/event/big-data/

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In copertina, il professor Gian Luca Foresti dell’Università di Udine.

Limès, superare il limite: da oggi a Udine una mostra dell’Isis Malignani. Quando l’arte ci aiuta a esplorare il “confine”

(g.l.) “Un viaggio riflessivo ed artistico che esplora il concetto di confine”: è con queste parole che si presenta la mostra “Limès – Superare il limite” allestita da oggi, 12 novembre, dall’Isis “Arturo Malignani” di Udine negli spazi espositivi della Fondazione Friuli, nella centralissima in via Gemona 3. La rassegna è stata realizzata dagli studenti del Liceo scienze applicate con apertura riservata agli stessi della storica scuola udinese da oggi al 15 novembre, con orario dalle 10 alle 12.45. La mostra sarà invece aperta anche al pubblico nelle giornate di sabato e domenica, 15 e 16 novembre, rispettivamente dalle 15 alle 18, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per l’allestimento della interessantissima esposizione hanno assicurato il loro sostegno Centro Friulano Arti Plastiche, Comune di Udine, Mic, Perchicrea, Siae e Furclap, oltre ovviamente alla Fondazione Friuli che ha messo a disposizione la prestigiosa sede e all’Isis Malignani stesso.

A Udine domani nello studio Celiberti innovativo evento dedicato a Pasolini

Il prestigioso studio udinese del maestro Giorgio Celiberti, gloria dell’arte regionale – e non solo – contemporanea, diventa palcoscenico di un appassionante e innovativo evento su Pier Paolo Pasolini, “PPP: doppia prospettiva”: l’appuntamento è per domani 31 ottobre, alle 18, con ingresso libero (ma previa prenotazione a federicasansevero@gmail.com: 70 i posti disponibili). Lo spettacolo chiude il progetto “Dos Doi Due in Uno”, proposto nell’ambito della rassegna udinese “Estate in città” e finanziato dal Comune di Udine; “PPP: doppia prospettiva” sarà poi replicato a Pasian di Prato il 4 novembre (alle ore 21, in auditorium), con il finanziamento del Comune, e a Remanzacco il 6 novembre (alle 21, nell’auditorium De Cesare), nel caso nell’ambito del progetto “Avamposto – We are standing on the edge”, finanziato dal bando regionale per le iniziative culturali dei giovani 2025 e finalizzato a reinventare il modo di raccontare la storia del Friuli Venezia Giulia nel secondo dopoguerra, trasformando eventi complessi come l’eccidio di Porzûs e la strage di Peteano in un’esperienza teatrale immersiva e interattiva. Allo scopo è stato reclutato un gruppo di ragazzi che seguiranno una formazione storica e teatrale su argomenti che collocano il Friuli al centro della storia nazionale e internazionale.

LO SPETTACOLO. C’è la questione irrisolta della morte di uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento al centro dello spettacolo-conferenza con musica dal vivo firmato da Federica Sansevero (sul palco insieme alla musicista Cristina Spadotto) e Valentina del Toso, che mettono a confronto due ipotesi nettamente diverse ma complementari: quella espressa dal pittore Giuseppe Zigaina nel saggio “Pasolini e la morte” (dove si sostiene che il letterato avrebbe pianificato la propria fine, “costruendola” come il suo ultimo capolavoro e lasciando, nelle proprie opere, indizi al riguardo, da interpretare) e quella, invece, di un omicidio legato a questioni politiche. La prima – tesi quasi esoterica, significativa anche perché immerge nel mondo sperimentale e simbolico di Pier Paolo Pasolini, documentando nel contempo come soffrisse per molteplici traumi subiti – sarà appoggiata e sviluppata da Sansevero, la seconda da Valentina del Toso.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo in programma domani.