“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

Contaminazioni Digitali arriva a Turriaco: Matteo Bordone inaugura un fine settimana all’insegna di performance e Intelligenza Artificiale

Dopo aver aperto a Torviscosa e in Val Rosandra, Contaminazioni digitali fa tappa a Turriaco da oggi a domenica, quando si chiuderà questa settima edizione. Il festival urbano multimediale – progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – arriva dunque nel luogo che da tempo è punto di riferimento per la sua programmazione che, ancora una volta, parlerà a un pubblico ampio attraverso esperienze in cui il piacere del racconto si fonderà con il fascino della visione e con la forza dell’azione performativa.

OGGI – La prima giornata di Contaminazioni Digitali a Turriaco, il 16 maggio, si aprirà alle 19, in piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Consiliare), con “Creatività artificiale? L’AI va in scena. Incontro con Matteo Bordone”. Il noto autore e divulgatore de Il Post (con lunghe esperienze a Radio2 e su LA7) guiderà, con la competente ironia che lo caratterizza, una riflessione su come l’AI sta trasformando il modo in cui pensiamo, produciamo e fruiamo contenuti culturali, produzioni artistiche, esperienze performative. Come si modificano i ruoli di autori, drammaturghi, scenografi, attori e registi? L’estetica e il linguaggio delle opere cambieranno radicalmente, o si adatteranno in modo più sottile? E il pubblico — noi tutti — come vivrà queste trasformazioni? Un’occasione per interrogarsi, senza allarmismi ma con spirito critico e curiosità, su un cambiamento già in corso, che tocca da vicino la nostra immaginazione collettiva. Sul palco, a dialogare con Matteo Bordone, ci saranno Federica Patti, storica dell’arte e curatrice di Digitalive, la rassegna di Romaeuropa Festival dedicata alle arti multimediali performative, e Silvia Galletti, coreografa e danzatrice, che nella sua ultima performance, “Dear chatbot”, fa costruire la partitura coreografica all’intelligenza artificiale. Alle 21, il PalaMarson, ospiterà invece “Il filo del racconto” uno spettacolo di live painting e musica dal vivo in cui i disegni dal vivo di Cosimo Miorelli interagiranno con le sonorità elettroniche prodotte da Vincenzo di Francesco. Un viaggio nel Novecento goriziano, tra storia e pratiche tessili che, in questo territorio, hanno sempre avuto un grande rilievo, sia su scala industriale che artigianale. Una narrazione fantasiosa ma ancorata a vicende reali, in cui l’interazione di musica e pittura digitale dal vivo rievoca in maniera suggestiva le figure femminili che con il loro lavoro di ricamo, tessitura e rammendo hanno costruito, ricucito e in qualche modo tenuto insieme le fila e i fili della storia di Gorizia.

DOMANI – Il cartellone proseguirà domani dalle 18 (in replica alle 18.30) nella sala consiliare con “Estremo Remoto_piccole danze d’archivio”. La Compagnia Arearea e Zerogrammi metteranno in relazione la danza contemporanea con le storie nascoste nell’Archivio di Stato di Trieste, proponendo allo spettatore un punto di osservazione particolare sui registri di accoglimento degli esposti e orfani tra il 1770 e il 1909. La serata proseguirà alla 19 con “Dear Chatbot”. Piazzale Faidutti (in caso di pioggia in sala Regeni, in Municipio) ospiterà Silvia Galletti con un progetto coreografico in cui l’interazione con l’intelligenza artificiale Charlie metterà in moto un meccanismo performativo di volta in volta variabile, di cui lo spettatore sarà testimone e partecipe. La giornata si chiuderà alle 21, al PalaMarson, con “La libertà Riconquistata. Basaglia e la sua comunità”, una lettura scenica (con Aida Talliente, Fabiano Fantin, Giorgio Pacorig) che racconterà con quale forza il pensiero di Basaglia si inserisse nella società di allora, sradicando un sistema di cura oppressivo e violento, teorizzando una via a cui tutta la comunità dovesse partecipare “perché l’altro, il malato, è uno di noi”.

DOMENICA – Il gran finale di Contaminazioni Digitali è previsto per il 18 maggio. Si partirà alle 15 (ritrovo piazza Libertà) con “Just Walking”, un’esperienza di teatro itinerante, immersivo nel paesaggio, durante la quale si affronterà il tema del camminare in tutte le sue declinazioni, dal vagabondare poetico, al pellegrinaggio, dalla pratica del pride a quella della meditazione. La strada come luogo di creatività e come occasione per manifestare. A chiudere sarà, alle 17, Simone di Biagio con “Bamboo”, uno spettacolo dedicato alla riflessione sul cambiamento climatico che usa la giocoleria, l’equilibrismo, la manipolazione e l’acrobatica per creare un legame emotivo con lo spettatore, che a sua volta è invitato a partecipare attivamente. Alla fine dello spettacolo si terrà un momento di discussione tra gli artisti, il movimento Ultima Generazione ed esperti di cambiamento climatico per parlare dei metodi usati – attraverso la disobbedienza civile non violenta – per contrastare la crisi eco-climatica.

Tutti gli eventi in programma nel cartellone di Contaminazioni digitali sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. Per prenotare è sufficiente inviare un messaggio Whatsapp o un sms al numero 3288535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti che si desidera prenotare.
Contaminazioni Digitali è una rassegna multidisciplinare, che propone una programmazione di teatro, danza e performance in piccoli centri del Friuli Venezia Giulia. Un progetto del Comune di Turriaco, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, curato da Quarantasettezeroquattro in partenariato con Comune di Gradisca d’Isonzo, Puntozero, UCI e Associazione Ecopark, in collaborazione con la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze.

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In copertina, Matteo Bordone che oggi apre il fine settimana di Contaminazioni.

“Bici è sostenibilità”, al via a Turriaco nel giorno di San Valentino il progetto Le ciclabili della musica sfogliando una storia lunga 150 anni che ci cambiò la vita

di Mariarosa Rigotti

Al via domani, giorno di San Valentino, il primo appuntamento nell’ambito del festival intitolato “Bici è sostenibilità”, che è promosso dal Comune di Turriaco, con il sostegno del Gect – Euregio, nell’ambito del progetto “Le ciclabili della musica” ed è organizzato e curato dall’associazione Culturaglobale. Da sottolineare che tutti gli eventi sono a ingresso libero e senza prenotazione.
«La bicicletta è il cuore di questa rassegna – anticipa così il direttore artistico Renzo Furlano -. Un mezzo pratico, ecologico e particolarmente significativo per questo territorio, attraversato da una rete di percorsi ciclabili di grande valore naturalistico». E aggiunge: «In sintonia con l’amministrazione comunale, ho ideato un programma che include presentazioni di libri, una mostra fotografica, una lettura scenica e un incontro sui dialoghi con la storia».


Così, l’evento inaugurale di domani vedrà protagonista il libro “Storia sociale della bicicletta” (edizioni Il Mulino), scritto dallo storico e saggista Stefano Pivato, già rettore dell’Università di Urbino. A dialogare con lo scrittore sarà Maurizio Zorba, docente di Scienze motorie e sportive. E, così, citando l’autore del volume: «La bicicletta ha 150 anni e non li dimostra; è stata strumento di svago e di lavoro, simbolo di libertà e cambiamento. Ha accompagnato l’umanità nell’era della modernità industriale, trasformando lo stile di vita di uomini e donne. Ma la sua storia non è stata priva di ostacoli: all’inizio fu vista come una minaccia alla pudicizia femminile, alla dignità dei sacerdoti, ai quali ne fu proibito l’uso, e persino come un incentivo alla criminalità. Ha attraversato le vicende del Novecento, dalla guerra alla Resistenza, dalle imprese di Coppi e Bartali fino ai giorni nostri, affermandosi come icona della mobilità sostenibile e della sensibilità ambientalista». Quanto a Stefano Pivato, va anche evidenziato che è professore emerito Uniurb, direttore del Centro sammarinese di studi storici della Università di San Marino e componente del Comitato scientifico dell’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano; inoltre, collabora con Rai Storia.


Passando, invece, a sabato 15 febbraio, va detto che, alle 11, sarà inaugurata la mostra “Bici è poesia”, un’esposizione fotografica di Lucio Ulian. E, allora, ecco un’anticipazione dello stesso autore: «Attraverso la fotografia cerco emozioni, sentimenti, passione o pura bellezza; in questi scatti la bicicletta diventa un simbolo: nata per la locomozione, ha assunto nel tempo molteplici significati. Anche quando si pedala in gruppo, ognuno è solo con la propria fatica, i propri pensieri, la propria gioia e la propria tristezza. Il viaggio si fa così duplice: ci porta verso luoghi fisici, ma anche dentro di noi, nei territori delle emozioni e dello spirito». Va ricordato che la rassegna potrà essere visitata da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 13; inoltre, il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 18.30.
Da aggiungere, infine, che Lucio Ulian è nato a Gorizia e vive a San Dorligo della Valle-Dolina. Viene ricordato che «ha iniziato a fotografare partendo dalle emozioni e dalla ricerca delle più disparate angolazioni per guardare e osservare le cose. Il suo è un vero e proprio desiderio di comunicare e, grazie a questo desiderio, sono tanti gli scatti fatti nel tempo e anche diverse le mostre fotografiche che ha realizzato».

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In copertina e all’interno ecco tre belle illustrazioni di biciclette storiche.

Contaminazioni, quattro giorni intensi invitano da domani a Turriaco

Concluse le prime due giornate, Contaminazioni Digitali torna a Turriaco dal 29 giugno al 2 luglio, per quattro giorni densi di spettacoli, talk, proiezioni, performance itineranti a cielo aperto e multimediali, attraverso cui la rassegna proverà a raccontare e valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio, offrendo nuove modalità di fruizione di spazi urbani, di ambienti naturali. Fra i moltissimi ospiti che la rassegna multidisciplinare – promossa dal Comune di Turriaco e organizzata dall’associazione Quarantasettezeroquattro – ospiterà, ci saranno anche Federico Taddia e Davide Toffolo.

Federico Taddia

FEDERICO TADDIA – Giornalista, scrittore e conduttore radiotelevisivo -, per la rassegna Ars. Arti Relazioni Scienze, accompagnerà il pubblico in ua narrazione che ripercorrerà, in occasione dei 10 anni dalla morte dell’astrofisica triestina Margherita Hack, le tappe e i messaggi fondamentali di una donna che ancora oggi sa parlare a tutte le generazioni. Il suo sarà un racconto appassionante, quello fatto dalla viva voce di un amico e collaboratore. Il talk, intitolato “Margherita Hack. Stella tra le stelle”, sarà ospitato da piazzale Faidutti, a Turriaco, domani, alle 19. A seguire sarà possibile assistere allo spettacolo Donne che cambiano il mondo (in piazza Libertà, alle 21) di Aida Talliente, Elsa Martìn e Giulia Spanghero.

DAVIDE TOFFOLO – Il reading e spettacolo musicale che vedrà per protagonista Toffolo – tra i maggiori autori contemporanei e ha contribuito al rinnovamento della scena fumettistica italiana, oltre che voce e chitarra della band Tre Allegri Ragazzi Morti – è invece in programma il giorno successivo, il 30 giugno, alle 21, in piazza Libertà. Con la curiosità, l’arguzia e il “senso del meraviglioso” di un esploratore ottocentesco, assieme all’ironia pungente e beffarda di una rockstar indie, Toffolo presenterà il suo Bestiario: una galleria di magnifici animali in uno spettacolo diviso in tre parti che unisce immagine a musica. Ad anticipare l’evento (alle 19, in piazzale Faidutti) ci sarà lo spettacolo, parte della rassegna Ars. Arti Relazioni Scienze, Stand Up for Science. Ma cosa ti dice la testa? di Francesco Giorda e Alberto Agliotti, uno show divertente e irriverente teso a smontare i luoghi comuni legati alla scienza.

IL 1° LUGLIO – Contaminazioni Digitali proseguirà poi sabato con una giornata dedicata al fiume Isonzo, in collaborazione con Aeson Festival, e realizzata al Parco dell’Isonzo di Turriaco. Dalle 17.30 si comincerà con una visita naturalistica e la presentazione dell’opera di Land Art di Simone Paulin. Seguiranno allegorie (bisiache), riletture di ritualità della danza popolare. Dalle 19, spazio alla nuova produzione di Irene Ferrara e Marco Pericoli della Compagnia Arearea: Fioriture autoritratte, spettacolo di danza contemporanea di Irene Ferrara e marco Pericoli (compagnia Arearea) dedicato ai paesaggi e alle produzioni vitivinicole del Collio-Isonzo. Chiuderà la giornata, alle 20.30, il concerto allegro e frenetico della band slovena Pantaloones.

IL 2 LUGLIO – La rassegna chiuderà domenica 2 luglio, con l’originalissima performance Atlante Isontino di Giulia Bean, Chiara Nadalutti e Giovanna Rovedo, in cui il pubblico, dotato di cuffie wi-fi seguirà i danzatori alla scoperta dei paesaggi dell’Isonzo (alle 17 al parco dell’Isonzo); e la proiezione del documentario Paesaggio Sottile di Andrea Colbacchini (dalle 18.30 al Parco dell’Isonzo, con ritrovo al Chiosco Pojana) che poi dialogherà con Andrea Bellavite in merito al ruolo storico e sociale ricoperto dall’Isonzo.

PRENOTAZIONI – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. La prenotazione è gradita. Per prenotare inviare un messaggio Whatsapp o sms al numero 328.8535125 indicando “nome, cognome, spettacolo, numero biglietti”. In caso di pioggia o eventuali spostamenti di orari saranno comunicati attraverso sito web e canali social.

 

IL PROGETTO – Contaminazioni digitali, spin-off di In\Visible Cities, è un progetto a cura del Comune di Turriaco, organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato da Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Io sono Friuli Venezia Giulia. Il progetto è in partenariato con CSS, Puntozero società cooperativa, Aeson – Arti nella Natura e Associazione Fedora. Il progetto è organizzato in collaborazione con Ars. Arti, relazioni, scienze, un progetto a cura del Comune di Gradisca D’Isonzo, in partenariato con Kaleidoscienza, l’Università degli Studi di Udine (progetto COMUNICare H2O del Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura), l’OGS Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geografia Sperimentale, WWF AMP Miramare; e in rete con Intersezioni, rete di festival di arte e spettacolo dal vivo in spazi urbani e non convenzionali.
Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

Contaminazioni digitali a Duino e Turriaco tra Note di costituzione

Tre giorni di performance e spettacoli che indagheranno i temi della politica, della partecipazione, dell’impegno, in ambito civile e ambientale. È così che si chiuderà la sesta edizione del festival urbano multimediale Contaminazioni digitali: progetto del Comune di Turriaco a cura di Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Ars. Arti, relazioni, scienze e in partenariato con i Comuni di Gradisca d’Isonzo e Udine, Css Teatro stabile d’Innovazione del Fvg, a.ArtistiAssociati, Mittelfest, Circo all’Incirca, Benkadì, Zeroidee, Acquasumarte; anche parte della rete culturale Intersezioni.

“REALTÀ AUMENTATE” – Sarà un fine settimana speciale, all’insegna di una serie di eventi realizzati in collaborazione con “Note di costituzione”: esperienze, visioni, racconti che porteranno il pubblico a esplorare il territorio, a immergersi negli spazi della quotidianità e a percorrere sentieri urbani e naturali, proponendo sguardi alternativi, occasioni di indagine, suggestioni poetiche, tentativi di far emergere “realtà altre”. Quelle “Realtà Aumentate” a cui è dedicata questa edizione cominciata nell’estate del 2022. Il pubblico, ancora una volta, sarà invitato a espandere il proprio immaginario, a trasfigurare gli spazi attuali per far riemergere storie dal passato (come la Resistenza), per rievocare personaggi più o meno conosciuti (come Dante o Tina Modotti), per lasciarsi guidare da suggestioni poetiche e da istanze politiche, di ieri e di oggi.

IL PROGRAMMA – Domani 5 maggio, alle 18, il primo appuntamento in programma è sul Sentiero Rilke (partenza dal parcheggio lato Duino) con la performance itinerante audioguidata “Canto di Virgilio e di Beatrice” che sarà fruibile sia in italiano che in sloveno. Sabato 6 maggio, alle 16.30 e alle 18.30, Contaminazioni digitali dà appuntamento a Turriaco con lo spettacolo itinerante, con ascolto in cuffia, del Teatro della Sete, “Sfiorire nemmeno un istante” (partenza da piazzale Faidutti, retro del Municipio). Alle 21, al Palamarson (piazzale Atleti Azzurri d’ Italia 14) è invece in programma lo spettacolo teatrale, di e con Marta Riservato e Anna Givani, Corretto_Žganje.
La giornata conclusiva, domenica 7 maggio, comincerà con i Cartocci Sonori e la loro performance itinerante con cuffie wi-fi, “La corrente verticale” (alle 16.30 e alle 18.30 con partenza da piazza Libertà, a Turriaco) dedicata al vento e al suo rapporto con le persone e il paesaggio. A chiudere l’edizione saranno invece Nicoletta Oscuro e Matteo Sgobino che, alla sala consiliare, in piazza Libertà alle 21, metteranno in scena il loro viaggio per due voci e una chitarra: “Tina Modotti, gli occhi e le mani”.

INFO – Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. La prenotazione è raccomandata. Eventuali spostamenti d’orario saranno comunicati anche via mail alle persone iscritte. Info e prenotazioni: WhatsApp o sms al 328.8535125 www.invisiblecities.eu/contaminazionidigitali

Contaminazioni, Piante pioniere a Venzone tra le “macerie” di sisma e virus

E ora Contaminazioni Digitali arriva a Venzone per mettere a fuoco quel parallelo che esiste tra le macerie del terremoto di 45 anni fa e quelle che sta lasciando nelle nostre vite il Coronavirus. È ricominciato, infatti, lo scorso 30 giugno ad Aquileia, il viaggio alla scoperta degli spazi urbani dei piccoli centri, grazie alla nuova edizione, la quinta, del Festival multidisciplinare, itinerante e diffuso, che pone al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti performative, i linguaggi digitali e gli spazi urbani, promosso dal Comune di Turriaco e organizzato dell’associazione Quarantasettezeroquattro. Dopo l’apertura sulle note della Dante Symphonie, Contaminazioni Digitali è proseguito nelle piazze del Comune capofila dell’iniziativa, Turriaco, il primo e il 2 luglio.

Il Duomo è rinato…

L’EVENTO – Oggi invece 4 luglio, alle 11, 17 e 19, la carovana del Festival farà nuova tappa in Friuli con “Piante pioniere: Venzone” (partenza dalla loggia del Municipio per gruppi di massimo 20 persone): una narrazione a cielo aperto con cuffie wireless, che si propone a piantare il seme della riflessione grazie a un parallelo fra le macerie causate dal terremoto e quelle generate dalla pandemia, oggi. Un progetto del Collettivo Wundertruppe (accompagnato, fra le altre, dalla voce di Natalie Norma Fella, che ne è anche autrice), promosso all’interno della rassegna “Tracce. I linguaggi del contemporaneo raccontano il passato”, in cui il pubblico sarà accompagnato in luoghi simbolo della cittadina. «Visiteremo Venzone – ha spiegato Natalie Norma Fella -, in particolare il centro storico, e andremo alla scoperta di tre diversi luoghi simbolo del post terremoto, tra cui: il Duomo, ricostruito com’era, dov’era; la scuola, riedificata da zero; la Chiesa di San Giovanni, con le sue rovine a cielo aperto, ancora immobili”, dopo il 6 maggio 1976». Un luogo, quest’ultimo, che è diventato casa di quelle Piante pioniere” che danno il nome al progetto: «Loro nascono fra i sassi e ricreano un habitat nuovamente vivibile anche ad altre piante. Qui sono cresciute fra le ferite di una catastrofe e sono state capaci di nascere e colonizzare uno spazio, all’apparenza inospitale, in cui anche altre piante potranno ora crescere e vivere. Partendo da questa metafora, rifletteremo insieme al pubblico su quale sarà il futuro per la generazione post Covid: Dovremo ricostruire tutto daccapo? Partire da dove eravamo rimasti? Ricominciare in maniera diversa? Quella a cui stiamo assistendo è un’altra ricostruzione, impalpabile, ma necessaria, dopo una catastrofe altrettanto dolorosa e che ci ha posto davanti a fragilità che non credevamo di avere».

… ma non San Giovanni.

DUINO AURISINA – Il Festival multimediale proseguirà il suo viaggio artistico mercoledì 7 luglio, arrivando a Duino Aurisina, dove, alle 20, si terrà il primo spettacolo site specific, risultato di una residenza artistica di due settimane nell’ambito del progetto Per-Forma, promosso da Quarantasettezeroquattro e finanziato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia (bando creatività), in collaborazione con il Comune di Duino Aurisina, Casa Cave, Karsiart, Cave Romane. Le Cave di marmo diventeranno lo strabiliante palcoscenico in cui una danzatrice, una scultrice, un videomaker e un sound designer, che racconteranno una terra, una comunità e l’imprenditoria del territorio.

TURRIACO – Gran finale a Turriaco, dove la carovana di Contaminazioni Digitali si tornerà a spostare, dal 9 all’11 luglio, con moltissimi appuntamenti fra cui – solo per citarne alcuni – “A come Srebrenica”, spettacolo di e con Roberta Biagiarelli (anteprima del Dedica festival 2021 a Paolo Rumiz), in programma il 9 luglio alle 21.30 in piazza Libertà; la lectio “L’amore e la conoscenza di sé. Un confronto con Platone”, di Pietro Del Soldà, conduttore di “Tutta la città ne parla”, il programma di Rai Radio3, e penna della Domenica del Sole24Ore, il 10 alle 21, in piazza Libertà; e l’evento che vedrà per protagonista Pino Roveredo (alle 19 di domenica 11 luglio) che affronterà, a suo modo, il racconto degli amori ideali a partire dai testi di alcuni grandi cantautori italiani, da Fabrizio de Andrè a Giorgio Gaber e che chiuderà la quinta edizione di Contaminazioni digitali.

FESTIVAL URBANO – Contaminazioni digitali, spin-off di I In\visible Cities, è un progetto a cura del Comune di Turriaco, organizzato dall’associazione 4704, co-finanziato da Regione Friuli-Venezia Giulia, Camera di Commercio della Venezia Giulia e da Scena Unita – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo, un fondo privato gestito da Fondazione Cesvi – organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, fondata a Bergamo nel 1985 – in collaborazione con La Musica Che Gira e Music Innovation Hub. È in rete con Intersezioni e Bando Open Creazione Urbana contemporanea. Il progetto è organizzato in collaborazione con ARS. Arti, relazioni, scienze. Il progetto Ars. Arti Relazioni Scienze e promosso dal comune di Gradisca d’Isonzo con il finanziamento della Regione Friuli-Venezia Giulia.

Info: contaminazionidigitali | Facebook | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina e qui sopra due immagini di Piante pioniere per  Contaminazioni Digitali a Venzone.