Tarcento questa sera torna a teatro per applaudire gli attori di Nimis. E domani spazio al belcanto: in sala Margherita “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini

(g.l.) Terzo appuntamento oggi, 18 ottobre, a Tarcento con la Stagione teatrale 2025. E protagonista della serata sarà la compagnia di Nimis, “La Beorcje”, che presenterà “Cuars n.89”, la brillante commedia in tre atti del cremonese Kramer Moggia, tradotta in lingua friulana e portata in scena per la prima volta, con grande successo, sabato scorso nel vicino Comune pedemontano – tanto che il Teatro Juventus era gremito di pubblico entusiasta -, dal gruppo di attori, molto coeso e appassionato, diretto dalla maestra Carla Monai e presieduto da Anna Maria Fattori. Lo spettacolo si terrà alle 20.45 in Sala Margherita.

La Stagione tarcentina si concluderà, quindi, sabato prossimo, 25 ottobre, quando l’Associazione Pro Loco Pozzo Aps “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone, presenterà “Pochi ma boni”, commedia dialettale di Loredana Cont. Nelle serate precedenti si erano esibite, invece, le compagnie teatrali di Remanzacco e di Nespoledo, frazione del Comune di Lestizza.
E domani pomeriggio, sempre al Teatro di viale Olinto Marinelli, porte aperte alla lirica con “Il canto della farfalla” dalla pucciniana Madama Butterfly, per l’organizzazione della Corale San Pietro Apostolo di Tarcento che salirà pure sul palco per cantare assieme alla Corale Polifonica di Montereale Valcellina, con la direzione artistica di Isabella Comand. Si ascolteranno le belle voci di Maria Giovanna Michelini, Giampaolo Guizzotti, Eugenio Leggiadri Gallani e Andrea Binetti, oltre che della stessa Comand. Mentre Gianluca Macovez, per dialogare con le emozioni dell’opera, sarà il relatore di “Madre, madri: storie di legami, sacrifici e resilianza”. Maestro concertatore e direttore Maurizio Baldin. Lo spettacolo di belcanto è stato organizzato grazie al sostegno di Regione Autonomia Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Comune di Tarcento, nonché con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la presidente Anna Maria Fattori saluta il pubblico al termine dello spettacolo in sala Juventus a Nimis; all’interno, la regista Carla Monai.

Italia, Austria, Slovenia e Cina uniti dalla fisarmonica sabato sera a Tarcento

Fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Cina insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”, sabato 2 novembre con inizio alle ore 20.30, nella Sala Margherita di Tarcento. Un appuntamento ad ingresso libero che ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice, sostenuto dal Comune di Tarcento e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg, promosso dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento che con l’ensemble Flocco Fiori, diretto dal fisarmonicista e compositore Massimo Pividori, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti di sabato prossimo, per una serata condotta da musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

La fisorchestra di Leibnitz.


Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio Tartini di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto patrimonio dell’umanità Unesco. A fare gli onori di casa l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre che brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione di Massimo Pividori dall’“Inverno” di Vivaldi.
Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il lontano oriente, tutti uniti dalla fisarmonica.

I fisarmonicisti di Tarcento.

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In copertina, la giovane fisarmonicista originaria dalla Cina Wei Duan,

Identità della “Patrie” sempre più forte nel corale appello levatosi da Tarcento. Barbara Zilli: la lingua friulana sia ufficiale alle manifestazioni di Go!2025

Un cielo celeste, come la bandiera del Friuli, e un sole dorato, come la sua aquila patriarcale, hanno accompagnato l’affollata 47ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, ospitata ieri da Tarcento. L’evento – organizzato da Comune di Tarcento, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” – è cominciato con la deposizione, da parte delle autorità, di un omaggio floreale al cippo commemorativo dedicato a Chino Ermacora, sul colle di Sant’Eufemia, nella frazione di Segnacco: scrittore e giornalista tarcentino, Ermacora è  stato il fondatore dell’Ente Friuli nel Mondo e della rivista “La Panarie”, nonché promotore del Premio Epifania (prima edizione nel 1956); a lui è dedicato il gruppo folcloristico di Tarcento. Giunte, poi, in piazza Libertà hanno assistito al tradizionale innalzamento della bandiera del Friuli, accompagnato dalla Banda musicale degli alpini di Coia che ha suonato “Incuintri al doman”, l’Inno del Friuli. Il corteo si è quindi mosso verso il Duomo, dove è stata celebrata la Messa in friulano – all’altare, il vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine monsignor Guido Genero, don Moris Tonso e don Italico Gerometta -, accompagnata dal Coro “San Pietro Apostolo”, con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco.


Terminata la funzione religiosa, è stata la volta dell’esibizione all’esterno della Chiesa arcipretale del citato Gruppo folcloristico “Chino Ermacora”. Dato il benvenuto alla delegazione dei cicloturisti della Fiab regionale, tutti hanno quindi raggiunto il Teatro Margherita di viale Marinelli per le celebrazioni civili, con l’esecuzione dell’Inno del Friuli, la lettura della Bolla imperiale del 1077 e il tradizionale scambio della bandiera tra i sindaci. A seguire è stato trasmesso il nuovo video del canale YouTube in lingua friulana, YouPalTubo, “La bandiere furlane tal spazi”, in cui si racconta l’incredibile storia dell’astronauta di origini friulane, Gregory Thomas Linteris, che ha portato il vessillo del Friuli proprio nello Spazio. Per l’occasione era presente anche Desiree Chiappo Debegnach, youtuber che ha raccontato la vicenda, e il protagonista dell’avventura “spaziale” è intervenuto in un video messaggio. A chiudere la mattinata l’esibizione del soprano Maria Giovanna Michelini, accompagnato all’arpa da Serena Vizzutti.
A Tarcento era presente una nutrita delegazione di sindaci e di rappresentanti del territorio friulanofono, accolti dal padrone di casa, il primo cittadino Mauro Steccati. A portare il saluto nel corso della cerimonia civile, assieme a lui, sono stati Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan; Walter Bandelj, presidente di SSO Sveta slovenskih organizacij, e Raimondo Domenig, vicepresidente di KKV Kanaltaler Kulturverein (due presenze, queste ultime, che confermano, ancora una volta, come la Fieste sia un momento importante per celebrare il valore e la ricchezza del plurilinguismo della nostra regione); Claudio Violino, vicepresidente dell’Aclif – Assemblea della comunità linguistica friulana; Dorino Favot, presidente dell’Anci Fvg – Associazione Nazionale Comuni Italiani; Federico Vicario, rappresentante dell’Università degli Studi di Udine e presidente della Società Filologica Friulana; Eros Cisilino, presidente dell’Arlef; l’onorevole Emanuele Loperfido; Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali; Barbara Zilli, assessore regionale alle finanze. Presenti, inoltre, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, con il consigliere delegato Stefania Garlatti Costa; Maurizio Negro, assessore del Comune di Gorizia; Paola De Giorgi, consigliere delegato del Comune di Pordenone.
L’assessore regionale Roberti, impossibilitato a partecipare, è intervenuto in un videomessaggio augurando a tutti una buona Festa della Patria del Friuli. «Questo – ha affermato – è il momento per riflettere su quello che è lo stato di salute delle nostre lingue minoritarie. In questi anni, grazie al supporto decisivo e fondamentale dell’Arlef, l’Amministrazione regionale ha fatto tanto, portando a casa risultati importanti. Penso all’attuale Piano generale di politica linguistica, all’istituzione del Teatro stabile friulano, alla convenzione Rai che ha introdotto per la prima volta i programmi televisivi in lingua friulana. Però è anche il momento per guardare avanti e vedere cosa c’è da fare. Cominciando proprio dalla Rai, che ha un’offerta ancora insufficiente. Fino al prossimo piano di politica linguistica, che dovrà compiere ulteriori passi avanti per trasmettere un messaggio fondamentale: quando parliamo di friulano non parliamo di una lingua che deve essere usata solo in casa, ma di una lingua veicolare da utilizzare dappertutto».

La collega Barbara Zilli ha quindi sottolineato: «La “Fieste de Patrie dal Friûl” rappresenta un momento importante per rinnovare l’impegno a mantenere vivo e alto l’orgoglio di appartenenza alla comunità friulana. Il nostro è un popolo che ha radici profonde e lontane, composte da valori e principi, da cultura e identità che sono arrivate fino a noi con la forza dei nostri padri e che noi, oggi, dobbiamo rendere attuali e forti per guardare al futuro. In questo momento particolare della nostra storia, guardare alle radici e riscoprirle è un modo per non perdere la strada e non farla perdere nemmeno ai giovani. Il popolo friulano è forte della sua storia, è orgoglioso delle sue tradizioni e deve trovare maggiore coraggio dalla sua cultura, dai valori semplici, che nel corso del tempo hanno dato forma a una comunità capace di cadere e di risollevarsi anche nei momenti più bui. Abbiamo uno strumento meraviglioso per raccontare tutto questo e per vivere appieno la nostra friulanità: la nostra marilenghe». «Abbiamo di fronte a noi – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – un appuntamento di grande rilievo: “Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della cultura 2025” e dire che la lingua ufficiale di questa manifestazione sarà la lingua friulana è un impegno che riconosce le radici del nostro territorio, un impegno al quale lavoriamo per dare dignità al grande lavoro che il popolo friulano ha fatto anche a Gorizia».
A parlare anche l’onorevole Loperfido il quale ha riferito che, intervenendo in Parlamento, ha fatto menzione del 3 di aprile e del suo valore. Portando il Friuli come esempio di coesistenza pacifica di differenti identità. In chiusura, si è inoltre fatto portavoce delle istanze del friulano. Il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati aveva aperto i lavori complimentandosi e ringraziando tutti coloro che, a qualsiasi titolo, hanno collaborato per la buona riuscita dell’evento. Si è quindi detto «onorato e orgoglioso di ospitare idealmente tutto il popolo friulano in questo luogo che ha dato i natali a tante altre personalità di rilievo che hanno contribuito, in modo significativo, a costruire la nostra storia. L’auspicio è che questa giornata sia un’occasione per porci delle domande, riflettere sulla nostra realtà e su come vorremmo fosse vissuta la nostra specialità, ragionando in termini contemporanei». In chiusura, ha fatto un passaggio parlando dei giovani: «Dobbiamo trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio».

Il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha ricordato come Tarcento sia uno dei luoghi simbolo dell’identità friulana, avendo dato i natali a Chino Ermacora, abbracciato l’attività di don Duilio Corgnali e che vede suo cittadino Giorgio Jus, tra i fondatori del Movimento Friuli e padre del riadattamento che, negli anni ’70, venne fatto della bandiera, oggi simbolo indiscusso del Friuli e dei friulani in tutto il mondo. Il presidente ha quindi sottolineato l’importanza delle nuove generazioni per la salvaguardia della lingua friulana: «La “Fieste de Patrie dal Friûl” si è distinta, quest’anno, per il suo carattere propositivo, soprattutto nell’ambito di tutte le manifestazioni collaterali (che hanno raggiunto un vero record, in termini numerici). Mi piace sottolineare soprattutto il coinvolgimento dei più giovani. Sono sempre di più i ragazzi e le ragazze che, a vario titolo, si stanno dimostrando coinvolti nella tutela del friulano. Questo è senz’altro il risultato di un’attività di squadra che lavora nel quotidiano e su più livelli. Credo, pertanto, che la strada intrapresa sia quella giusta, anche se gli obiettivi da raggiungere ancora non mancano».
Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, è tornato invece su un argomento che ha particolarmente a cuore: «È necessaria una gestione della scuola più autonoma. Questo consentirebbe di strutturare un piano di studi per insegnare la nostra storia. Non in ultimo, è urgente che il friulano venga insegnato in forma curricolare anche alle scuole medie, dove invece l’insegnamento si svolge per singoli progetti». Gomboso ha rimarcato anche la delusione per la mancata approvazione del Messale romano in lingua friulana. Chiudendo, ha sottolineato l’importanza delle sempre migliori relazioni tra le minoranze linguistiche friulana, slovena e tedesca, che stanno lavorando assieme e facendo squadra: «L’esempio che siamo Europa».
Per l’Aclif è intervenuto, infine, il vicepresidente Claudio Violino ricordando l’importanza della Fieste, ma sottolineando soprattutto la necessità di guardare al futuro. Il presidente, Daniele Sergon, impossibilitato a essere presente, in una nota, ha posto l’accento sull’importanza dell’unità identitaria friulana: «Dobbiamo cogliere, dallo spirito di questa Festa, anche un’unità di intenti. Se restiamo uniti in questo momento, possiamo far valere i nostri diritti su alcune tematiche molto importanti come il friulano in Rai, e in particolare sul tg serale in lingua; ma anche sull’autonomia decisionale scolastica, per salvaguardare e valorizzare il friulano».
Il programma della Fieste è proseguito, nel pomeriggio, dopo il tradizionale pranzo, offrendo a tutti gli ospiti di Tarcento la possibilità di partecipare agli itinerari culturali di Palazzo Frangipane.

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In copertina e qui sopra, l’omaggio al cippo che ricorda Chino Ermacora a Segnacco; all’interno, immagini della festa a Tarcento alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale Barbara Zilli.

“Fieste de Patrie dal Friûl”, Tarcento è pronta ad accogliere la giornata dedicata al ricordo dello Stato patriarcale

Sarà Tarcento a ospitare, il 7 aprile, la 47ma edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”, con cui si celebreranno i 947 anni dalla costituzione dello Stato patriarcale friulano, fondato il 3 aprile 1077. Il ricco programma della festa – organizzata quest’anno da Comune di Tarcento, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Agenzia regionale per la lingua friulana, in collaborazione con l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” – è stato presentato ieri nella sede di Udine della Regione Fvg, alla presenza dell’assessore alle autonomie locali, Pierpaolo Roberti, del presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, del sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, e del presidente dell’Istitût Ladin Furlan, Geremia Gomboso.

Gli intervenuti alla presentazione.

LA BANDIERA NELLO SPAZIO – La presentazione della Fieste nella “Perla del Friuli” è stata anche l’occasione per lanciare il nuovo video del canale YouTube in lingua friulana, “YouPalTubo”, La bandiere furlane tal spazi in cui si racconta l’incredibile storia dell’astronauta di origini friulane Gregory Thomas Linteris, che ha portato la bandiera del Friuli nello Spazio. Linteris, oggi ingegnere meccanico all’Istituto per gli standard e la tecnologia degli Stati Uniti, informato dell’iniziativa, ha accettato di intervenire alla presentazione inviando un video in cui ha raccontato di come, nel 1997, è riuscito a portare in orbita sullo Shuttle l’aquila friulana, sottolineando il suo grande legame col Friuli.

LA REGIONE FVG – «Sono particolarmente soddisfatto – ha sottolineato l’assessore Pierpaolo Roberti, ringraziando l’Arlef per l’importante lavoro che sta svolgendo -. La Regione ha investito molto in questi ultimi anni nella promozione della lingua friulana e per il rafforzamento dell’identità friulana lungo tutto l’arco dell’anno: oggi veniamo a premiati anche dal territorio che ha scelto di portare avanti numerose iniziative di valorizzazione proprio in concomitanza con la nascita dello Stato Patriarcale, il 3 aprile del 1077. Sono 70 i Comuni del Friuli Venezia Giulia che ospiteranno gli eventi calendarizzati per il 2024 con ben 122 appuntamenti. Un’edizione da record, quindi, che si preannuncia già molto partecipata e apprezzata. Se il Friuli Venezia Giulia è una ragione così ricca e poliedrica dal punto di vista culturale e delle tradizioni – ha proseguito – lo è anche grazie alle sue peculiarità linguistiche, partendo dal friulano per arrivare fino allo sloveno e al tedesco». L’esponente dell’Esecutivo Fedriga si è soffermato anche sull’importanza di mantenere l’asticella alta sulla qualità: «Solo due anni fa abbiamo presentato con l’Arlef il nuovo canale YouTube dedicato ai giovani e alla lingua friulana. Oggi quel canale ha raggiunto quasi 2 milioni di visualizzazioni, raggiungendo e unendo friulani che risiedono non solamente nella nostra regione, ma anche nel resto del mondo. Un canale che parla alle nuove generazioni, nella loro lingua madre e attraverso la loro modalità di espressione: un ulteriore successo, un passo avanti importante per il rafforzamento della nostra identità con uno sguardo imprescindibile al futuro».

L’ARLEF – Ringraziando tutti i presenti il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, ha sottolineato come quest’anno «il cuore delle celebrazioni per i 947 anni dalla nascita della Patria del Friuli sarà proprio Tarcento, uno dei luoghi simbolo dell’identità friulana, avendo dato natali al geniale Chino Ermacora e avendo abbracciato la lodevole attività di don Duilio Corgnali: saranno in molti a celebrare assieme a noi i valori culturali e linguistici in cui il popolo friulano si riconosce pienamente». Cisilino ha inoltre ricordato, con soddisfazione la varietà di eventi in programma in tutto il Friuli: «Superare quota 100 eventi collaterali è un grande successo e testimonia il forte interesse delle amministrazioni comunali, con le associazioni, verso la cultura friulana celebrata nella Fieste. Si tratta di un dato significativo, tanto quanto il fatto che siano omogeneamente distribuiti su tutto il territorio friulano, sia nella nostra Regione che in Veneto, dove i Comuni del mandamento di Portogruaro hanno impreziosito il calendario con interessanti attività. Elemento altrettanto indicativo è che tutti questi eventi sono connotati da una grande freschezza e da uno sguardo rivolto verso il futuro. Ciò è ben percepibile nella tipologia delle iniziative, spesso attente al coinvolgimento e alla partecipazione attiva delle nuove generazioni».

L’ISTITUT LADIN FURLAN – «Siamo onorati e orgogliosi di ospitare a Tarcento questa edizione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Anche la nostra “Perla del Friuli” sarà finalmente, per un giorno, la capitale del Friuli, accogliendo, il prossimo sette aprile, il popolo friulano per ricordare i 947 anni dalla nascita della Patria nei cui principi e valori anche la nostra comunità si riconosce tutt’oggi», ha ricordato il sindaco Steccati. Geremia Gomboso, presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” ha ricordato, invece, che «assistiamo a un recupero delle relazioni tra le minoranze linguistiche friulana, slovena e tedesca, che stanno lavorando assieme e facendo squadra. Ritengo che questo sia un dato significativo e da sottolineare proprio in questo frangente di celebrazioni. Una nota sicuramente positiva, a fronte di altre che lo sono meno. Come la mancata approvazione del messale romano in una lingua friulana. Ma anche il molto lavoro, ancora da fare, nelle scuole e all’Università, luoghi deputati a insegnare la nostra storia ai giovani. Senza ciò le ragazze e i ragazzi non sapranno mai il ruolo che abbiamo avuto e abbiamo in Europa, sia dal punto di vista politico che religioso».

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Le celebrazioni partiranno da piazza Libertà, alle 9.30, dove è previsto il ritrovo dei partecipanti e il tradizionale alzabandiera della bandiera del Friuli, che per l’occasione sarà accompagnato dalla Banda musicale ex alpini di Coia. Alle 9.45 il corteo si muoverà verso il Duomo (attraverso via Roma) dove alle 10 avrà inizio la Messa in friulano, celebrata dai rappresentanti delle tre diocesi del Friuli e con letture e preghiere anche in sloveno e tedesco. La funzione sarà accompagnata dal Coro San Pietro Apostolo di Tarcento. Proprio dalle 10 andrà in onda lo speciale “Fieste de Patrie” su Telefriuli (canale 11) che trasmetterà in diretta la liturgia e, a seguire, la cerimonia civile nella trasmissione “Il campanile della domenica”. Terminato il rito, alle 11, in piazza Roma, ci sarà l’esibizione del gruppo folcloristico “Chino Ermacora”. Alle 11.30, in sala Margherita (viale Olinto Marinelli), prenderanno avvio le celebrazioni civili: sarà eseguito l’Inno del Friuli e data lettura della Bolla imperiale. Dopo il tradizionale scambio della bandiera tra il sindaco del Comune che ha ospitato la manifestazione l’anno precedente (Capriva del Friuli) e quello ospitante, seguiranno i saluti delle molte autorità partecipanti. Nel pomeriggio, dalle 15.30, palazzo Frangipane si aprirà agli itinerari culturali: sono previste le visite guidate alla mostra e laboratorio permanente dei Mascarârs; al Museo del Gruppo Folcloristico “Chino Ermacora”; alla Mostra “Universo Donna”, del Circolo Fotografico Grandangolo. Chi vorrà pranzare a Tarcento, potrà farlo con menu a prezzo concordato e previa prenotazione, al Ristorante “Costantini” (a Collalto, 0432.792372), alla pizzeria ristorante “Al Sole 2” (a Tarcento, 0432.785056), e al ristorante pizzeria “Al Tarcentino” (a Tarcento, 0432.785354).

Steccati e Persello ricordano  don Corgnali.

GLI EVENTI COLLATERALI – Ad anticipare le celebrazioni del 7 aprile, il Comune di Tarcento ha programmato una serie di eventi collaterali. Ieri, nella sala Diamante di Palazzo Frangipane, si è tenuto l’interessante convegno “Fantats, infants e zovinutis. Teatro per nuove generazioni e lingue minorizzate”, organizzato in collaborazione con Teatri Stabil Furlan. Mentre, in serata, nella sala Margherita, è andato in scena con grande successo lo spettacolo teatrale e musicale di e con Dino Persello: “Il trio nus vuardi”, dedicato a Otmar Muzzolini (“Meni Ucel”), Aurelio Cantoni (“Lelo Cjanton”) e Riedo Puppo (“Il Pup”). La serata è cominciata con un omaggio a monsignor Duilio Corgnali, mancato nello scorso gennaio, che molto si impegnò per la difesa e la valorizzazione della linga friulana, della cultura, della storia e delle tradizioni di questa terra. Domani, alle 11, l’auditorium della scuola primaria “Olinto Marinelli” ospiterà un incontro con gli allievi delle classi quarte, a cura dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, con la presentazione del fumetto “3 di Avrîl 1077”. Sempre domani, alle 18, alla Biblioteca Civica “Pierluigi Cappello” è invece in programma la presentazione del libro “Quando le montagne si colorano di rosso”, di Stefania P. Nosnan.

Come ogni anno, la celebrazione della Festa della Patria del Friuli sarà arricchita, su tutto il territorio friulano, da un nutrito calendario di eventi culturali collaterali, quali spettacoli teatrali, eventi musicali, presentazione di libri, etc. Saranno più di cento gli eventi promossi da oltre 60 Comuni che hanno aderito al bando per il sostegno delle manifestazioni che accompagnano la ricorrenza, promosso dall’Arlef in attuazione alla Legge n. 6/2015.

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In copertina, uno scorcio di Tarcento che accoglierà la grande manifestazione.

“Fantats, Infants e Zovinutis”: a Tarcento oggi convegno del Teatri Stabil Furlan che sarà dedicato alle nuove generazioni

In occasione della 47ma “Fieste de Patrie dal Friûl”, ospitata quest’anno dal Comune di Tarcento, il Teatri Stabil Furlan, forte del successo del convegno organizzato lo scorso anno e del quale saranno presentati gli atti, ha organizza per oggi, 3 aprile, nella sala Diamante di palazzo Frangipane, un nuovo incontro intitolato “Fantats, Infants e Zovinutis – Teatri pes gnovis gjenerazions e lenghis minorizadis”, in collaborazione con l’Agenzia regionale per la lingua friulana e Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”. «Fra i molti compiti che una struttura come il Tsf si deve assumere rientra senz’altro quello di monitorare i vari settori che innervano il “fare teatro”, e che artisticamente sono in continua comunicazione fra loro e in continua trasformazione, e che compongono l’insieme dell’identità teatrale e artistica di una cultura e di una lingua, al fine di scoprire e se possibile attivare strategie utili a sostenere il friulano fra le nuove generazioni anche attraverso lo strumento del teatro», ha sottolineato Massimo Somaglino, direttore artistico di Tsf.

Massimo Somaglino


Questo nuovo confronto fra addetti ai lavori ha l’obiettivo di analizzare lo stato dell’arte del teatro per l’infanzia in friulano e nelle altre lingue minorizzate, ma anche individuare strategie comuni per lavorare con i più piccoli nel prossimo futuro, partendo dall’analisi di tre macroaree: Inventare, Produrre e Distribuire. Quella in programma, dalle 15 alle 18, sarà dunque una tavola rotonda ricca di interventi dalla quale senza dubbio emergeranno spunti interessanti e confronti proficui. Si comincerà con i saluti del presidente di Tsf, Lorenzo Zanon, del sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, e del presidente dell’Arlef, Eros Cisilino. Quindi prenderà il via la tavola rotonda condotta da Michele Polo, coordinatore dell’evento e attore che facendo riferimento al tema trattato ha ricordato: «Lavorare con i bambini e il friulano oggi significa continuare un lavoro iniziato circa mille anni fa». A portare il loro contributo ci saranno Massimo Somaglino, direttore artistico di Tsf; Alberto Bevilacqua, direttore dell’Ente Regionale Teatrale Fvg; Elisa Braun, project manager del progetto europeo Phōnē ; Silvia Colle, curatrice e formatrice progetti per l’infanzia ed il teatro; Serena Fogolini, di Docuscuele della Societât Filologjiche Furlane; Anna Gubiani, dramaturg, associazione Matearium; Rita Maffei e Francesca Puppo, del Css Teatro Stabile d’innovazione Fvg – Contatto Tig; Danijel Malalan, direttore del Teatro Stabile Sloveno-Slovensko Stalno Gledališče; Claudio Mariotti, della compagnia Teatroalquadrato; Giorgio Parisi della Compagnia Teatro della Sete; Mario Mirasola, responsabile dei programmi italiani e friulani per la sede Rai Fvg, e Arianna Zani programmista regista della sede Rai Fvg.

TEATRI STABIL FURLAN – Fondato nel 2019 su iniziativa del Comune di Udine, il Teatri Stabil Furlan è un’Associazione Culturale, riconosciuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha come soci fondatori il Comune di Udine, l’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, la Società Filologica Friulana, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Css Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe, l’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, e come scopo statutario l’attività di produzione e circuitazione di spettacoli teatrali professionali che valorizzino la lingua e la cultura friulane utilizzando la lingua friulana o altre minoranze linguistiche e che abbiano caratteristiche di professionalità in tutte le loro componenti artistiche, tecniche ed organizzative.

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In copertina e all’interno immagini di uno spettacolo del Tsf. (Foto Glauco Comoretto)

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L’Aquila in mosaico di Peressini

Per la ricorrenza del 3 aprile, che celebra la nascita della Patria del Friuli nel 1077, l’artista Nello Peressini, socio del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco, ha realizzato in mosaico un’originale immagine della bandiera con l’aquila patriarcale.

Una nuova Guida turistica dedicata a Tarcento e al monte Bernadia con attività ed eventi di richiamo

(g.l.) «Nella bellezza dei suoi territori e del suo ambiente naturale, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni e mantiene una forte identità anche grazie alla volontà delle sue genti di tramandare i valori che animano le comunità: popolazioni coese e unite che hanno la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e quindi delle proprie radici. Ben vengano quindi pubblicazioni e scritti che raccontano storie e itinerari, a favore non solamente delle persone che vogliono scoprire la nostra regione ma anche a vantaggio di chi la abita e vuole scoprire qualcosa in più del suo territorio». Così, l’altro pomeriggio, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Tarcento in sala Margherita, alla presentazione della guida turistica “Tarcento”, della collana “Terre da raccontare”, volume edito da ZeL Edizioni e curato da Francesco Antonini. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Steccati, presenti anche il consigliere regionale Edy Morandini e sindaci della zona pedemontana.

Bella panoramica di Tarcento…

… e l’assessore Barbara Zilli.

La pubblicazione, in formato tascabile, è stata realizzata con il supporto del Comune di Tarcento e di PromoturismoFvg. La Guida aggiorna la visita del territorio municipale dopo l’ultimo volume di questo tipo, edito 24 anni fa: suddivisa in quattro sezioni, affronta con un ricco repertorio fotografico storia e personaggi, cose da vedere e cose da fare; racconta agilmente la cittadina di oggi, soffermandosi anche su eventi di richiamo, attività economiche e luoghi caratteristici. Uno sguardo particolare è riservato alla zona del monte Bernadia, larga parte del quale ricade nel territorio comunale di Tarcento oltre in quello contiguo di Nimis. A tale proposito, un valido contributo è stato assicurato dall’associazione Maglianera del vicino Comune i cui aderenti, coordinati da Massimiliano Misdaris, sono appassionati conoscitori della zona e curatori dei suoi sentieri.
«Pubblicazioni come quella presentata oggi rappresentano utili strumenti da portare con sé come compagni di viaggio, come supporto per esplorare memorie e storie, vecchie e nuove, del nostro Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di tradizioni importanti come quella del “pignarûl grant” e degli altri fuochi del 6 gennaio, e del Premio Epifania che viene consegnato ogni anno a Tarcento a personalità che si sono distinte facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia anche al di fuori dei suoi confini», ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga.

Due immagini della Guida.

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In copertina, i ruderi del Castello di Coja il simbolo storico di Tarcento.

Tra terra e cielo, Tarcento rivive ascesa e caduta del Patriarcato di Aquileia

“Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”: questo il titolo dell’innovatico libro illustrato che sarà presentato durante l’invitante incontro storico-culturale che si terrà oggi, 26 maggio, alle 18, nella sede della Biblioteca civica di Tarcento. E’ annunciata una interessante videolettura a cura dell’autore Lucio Pertoldi, oltre a una piccola mostra di modellini storici a cura di Nicola Zaramella, Alessandro Concina, Elena Galesso e Riccardo Benco. Interverrà Domenico Pittino e al termine dell’incontro ci sarà una degustazione di vini aquileiesi.
La manifestazione rientra nel ricco programma della Setemane de culture furlane organizzata dalla Società Filologica Friulana e oltre al patrocinio del Comune di Tarcento beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Nuova sede per il Comune di Tarcento: dalla Regione Fvg 500 mila euro per l’acquisto di un immobile in centro

“L’Amministrazione regionale è accanto ai Comuni che si impegnano a garantire servizi sempre più a misura di cittadino e a rivitalizzare i propri centri abitati. Il sostegno finanziario che la Giunta ha concesso in questi anni anche al Comune di Tarcento va in questa direzione”. E’ il commento dell’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, dopo il sopralluogo nella cittadina con il sindaco Mauro Steccati, il vicesindaco Luca Toso e gli assessori ai Lavori pubblici, Roberto Beltrame, e al Bilancio, Marco Falciglia. Un incontro che ha permesso all’assessore regionale di verificare l’immobile acquistato dal Comune grazie ad un finanziamento regionale di 500 mila euro, futura sede degli uffici comunali, e di fare il punto su progettualità e investimenti nell’area del Tarcentino.
“La Giunta regionale ha accolto l’anno scorso la richiesta di contributo del Comune di Tarcento per l’acquisto di un immobile, nel centro del paese, necessario per dare una sede unica a tutti gli uffici comunali che oggi sono in parte inseriti all’interno di un condominio, in una situazione oggettiva di difficoltà logistica. Grazie, quindi, al finanziamento regionale di 500 mila euro il Comune ha acquistato un immobile adiacente a piazza libertà che sarà ora oggetto di ristrutturazione e garantirà una migliore fruizione dei servizi comunali per i cittadini”.
“L’incontro odierno è stato utile anche per fare il punto sullo stato degli investimenti e dei progetti a beneficio della comunità Tarcentina, ma la cui valenza è sovraccomunale – ha sottolineato Barbara Zilli -; pensiamo ad esempio ai finanziamenti a favore del Distretto sociosanitario ma anche a quelli per la riqualificazione di
piazza Libertà a Tarcento, il cui primo lotto funzionale vale 1 milione e 700 mila euro”. “L’Amministrazione comunale di Tarcento dimostra la forte volontà per favorire la crescita e lo sviluppo economico del Tarcentino attraverso investimenti strutturali”, ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga ricordando come “in questi
cinque anni non è mai mancato il sostegno della Regione”.

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In copertina, uno scorcio della piazza centrale e all’interno tre immagini del sopralluogo degli amministratori di Tarcento con l’assessore Barbara Zilli.

“Patrie”, dopo i bambini di Nimis domani Dj Tubet incontra i coetanei di Tarcento

di Mariarosa Rigotti

Dj Tubet protagonista “in casa” a Nimis, suo paese di origine, una manciata di giorni fa, quando ha incontrato gli alunni della scuola primaria, mentre domani, 30 maggio, sarà a Tarcento sempre fra i bambini delle elementari. Si tratta di un nuovo appuntamento nell’ambito della Festa della Patria del Friuli. Infatti, grazie al finanziamento ottenuto dal Comune capofila di Nimis in partenariato con quello di Tarcento, e concesso dall’Agenzia regionale per la lingua friulana, è stata realizzata una serie di concerti-lezione con Mauro Tubetti, appunto dedicati al giovanissimo pubblico degli istituti scolastici proprio in occasione della ricorrenza del 3 aprile che ricorda la nascita della “Patrie”.
Così, Dj Tubet, dopo essersi esibito nel cortile del plesso scolastico di Nimis, per una lezione musicale “en plein air”, farà altrettanto in quello di Tarcento. Per cui anche gli alunni del capoluogo pedemontano, hanno spiegato gli organizzatori, «avranno la possibilità di ascoltare e dialogare cantando all’unisono con il rapper friulano in un concerto che coinvolgerà tutte le classi, suddivise però in due gruppi, in base all’età, creando così programmi diversificati in grado di aderire perfettamente alle esigenze degli scolari».
Anche lo spettacolo di Tarcento, viene anticipato, «partirà dai temi consueti delle canzoni in “marilenghe” di Dj Tubet ai quali si aggiungeranno temi provenienti dalle richieste del pubblico dei bambini, che daranno spunto all’improvvisazione, il freestyle». Inoltre, la narrazione «sarà ampliata da collegamenti dell’autore di carattere storico, sociologico e musicale riguardanti la storia e la cultura friulana. Verranno presentati e utilizzati i i materiali realizzati per l’Arlef “Dj Tubet feat Milly – No sta a contâmi dome chê storie” al fine dare un input propositivo al loro utilizzo da parte del corpo docenti. Per i bimbi più piccoli è previsto un approfondimento speciale sul patrimonio delle filastrocche della tradizione orale friulana che verranno interpretate dall’artista nello stile “Sacheburache”, il recente format creato da Belka Media, col sostegno della stessa Arlef, in cui il rapper ne dà una nuova lettura in chiave “millennial” che ormai spopola sui social come Youtube». Tubet canterà infine alcune villotte riadattate in chiave rap chiudendo così il cerchio sulla musica popolare riattualizzandone la forma e rendendo fruibile ai ragazzi questo antico bagaglio culturale.
Questo, dunque, quanto previsto domani a Tarcento, mentre, pensando alla giornata nel suo paese di origine, Mauro Tubetti ricorda con entusiasmo: «È stato fantastico potermi esibire nel plesso scolastico che io stesso da bambino ho frequentato! La mia scelta di cantare in friulano è molto legata alle mie radici paesane e alla cultura del tempo che non permetteva altra lingua ufficiale oltre all’italiano nelle istituzioni. Così ora posso gioire con gli allievi della nostra lingua sdoganata e insegnata anche nelle nostre scuole e posso con un senso di rivalsa giocare con loro, con il rap e con la storia della nostra gente». E aggiunge: «L’accoglienza dei bambini è stata a dir poco mitica. Mi aspettavano entusiasti e sapevano a memoria alcuni brani e filastrocche del progetto Sacheburache che anche nelle nostre riprese coinvolge il nostro amato Nimis nel freestyle con riferimenti al Cornappo, alla Bernadia, al vino, argomenti molto belli e insoliti provenienti dalle richieste dei ragazzini».
«Un grazie – continua l’artista di Nimis – all’amministrazione comunale per aver organizzato questi cicli di concerti lezione e per aver trovato anche il tempo per passare a salutare gli alunni, donando il senso della festa della Patria del Friuli dal punto di vista istituzionale. Infine, alunni e maestre hanno gioito con me di una extra selezione musicale durante la ricreazione, ballando assieme cartoni animati, musica rap, reggae, jungle dance dei nostri e dei loro anni». Infine, Mauro Tubetti si congeda con un saluto: «Ci vediamo a Tarcento domani».

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In copertina, Dj Tubet con la bandiera storica del Friuli: il rapper di Nimis domani sarà alle elementari di Tarcento