A Nimis Gloria Bressani è il nuovo vicesindaco. Nella Giunta Mattiuzza anche Gervasi, Michelizza e Vizzutti

di Giuseppe Longo

Gloria Bressani è il nuovo vicesindaco del Comune di Nimis. L’ha nominata ieri, assieme agli altri tre assessori, il neo-sindaco Fabrizio Mattiuzza eletto, con una larga maggioranza, nelle amministrative del 13 e 14 aprile scorsi quando si era affermata la lista “Obiettivo Nimis”, rispetto alle compagini (“Nimis riparte” e “Chei mancul piês”) che proponevano come primo cittadino Sergio Bonfini.

Il sindaco Fabrizio Mattiuzza


Della nuova Giunta fanno parte anche Lino Gervasi (Urbanistica e Lavori pubblici), Davide Michelizza (Associazioni, Attività sportive e Turismo) e Serenza Vizzutti (Istruzione, Cultura e Pari opportunità). Gloria Bressani, già primo cittadino di Nimis nel mandato che precedeva quello di Giorgio Bertolla, si occuperà invece di Servizio socio-assistenziali e Sanità, mentre il sindaco ha riservato per sé i referati di Attività produttive, Protezione civile, Bilancio, Personale e Affari generali. Nel contempo, l’ingegner Mattiuzza ha attribuito incarichi anche ad alcuni neo-consiglieri: Luca Bressani (Partecipazione e Informazione), Andrea Fant (Innovazione tecnologica e digitalizzazione), Anna Kolaj (Politiche giovanili) e Roberta Tomada (Servizi scolastici).
Completata la compagine amministrativa, ora è conto alla rovescia per la prima seduta del Consiglio comunale che il nuovo primo cittadino ha convocato per mercoledì prossimo, alle 20.30. Nella seduta inaugurale, dopo la convalida degli eletti, i lavori si apriranno con il giuramento del sindaco, l’atto che segnerà l’effettivo avvio della sua nuova esperienza municipale. Mattiuzza, infatti, ha rivestito in passato la carica di assessore e anche Gloria Bressani, come detto, Lino Gervasi e Serena Vizzutti, hanno avuto esperienze amministrative, mentre novello nell’attività della Giunta è il giovane Davide Michelizza, studente universitario e vicepresidente della Pro Nimis, che nelle recenti consultazioni aveva raccolto il maggior numero di preferenze.

Lino Gervasi

Davide Michelizza

Serena Vizzutti

Passate le elezioni amministrative e formata la Giunta, ora ci sono dunque tutte le condizioni per dare avvio al nuovo quinquennio dopo l’anno di gestione commissariale, assicurata dal dottor Giuseppe Mareschi, resosi necessaria in seguito alla caduta della Giunta Bertolla dopo appena un biennio alla guida del Comune, quando vicesindaco era l’ingegner Sergio Bonfini che ora siederà in minoranza assieme a Tiziano Clocchiatti,  Silvia Parisotto e Giovanna Rossetto.

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In copertina, Gloria Bressani è stata scelta come nuovo vicesindaco di Nimis.

Torlano, da domani la secolare sagra pasquale con bella musica e tanto sport. Protagonista anche il dolce Ramandolo

(g.l.) A Pasqua e Pasquetta il tempo, parola di Osmer Fvg, sarà migliore rispetto a questi ultimi giorni, per cui non ci dovrebbero essere intralci meteorologici per i tradizionali festeggiamenti pasquali di Torlano che prenderanno il via domani, domenica di Resurrezione, continueranno Lunedì dell’Angelo e poi avranno una coda all’Ottava di Pasqua o Domenica in Albis, quando i festeggiamenti torlanesi s’incroceranno con un’altra invitante sagra nel Comune di Nimis, quella di San Giorgio a Monteprato. Ma il momento centrale sarà ovviamente quello di Pasquetta, la storica ricorrenza – famosa per la merenda sui prati ai piedi del monte Bernadia – che affonda le sue origini a un secolo fa, anno più anno meno, quando la sagra prendeva il via, come ricordava Eugenio Comelli nel suo Torlan in te memorie, sul “Pra di Ongjarut” località che grosso modo coincide con l’area in cui si fa festa oggi. Ma veniamo, dunque, al programma messo a punto dalla Pro Torlano con il patrocinio del Comune di Nimis.

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Sentieri Aperti con Maglianera

E nell’ambito dei festeggiamenti pasquali di Torlano, domenica 27 aprile ci sarà l’apertura ufficiale della stagione 2025 in Bernadia Trail Area. «Come ogni anno – informa Maglianera, la benemerita associazione sportiva guidata da Massimiliano Misdaris -, la data coincide con la giornata conclusiva dei festeggiamenti di Pasqua e Pasquetta organizzati dalla Pro Torlano e insieme alla Marcia di Pasqua (a cura di Atletica Dolce Nord Est) è diventata una data ricorrente nelle attività outdoor. L’anno passato avevamo organizzato una giornata di manutenzione del sentiero di Useunt in vista della RandoBike; l’edizione 2025 sarà ancora diversa e presenterà diverse attività. Per ben svolgere la giornata, oltre alla splendida organizzazione della Pro Torlano, quest’anno saranno presenti 3 (+1) guide di mountain bike professioniste che proporranno 3 diverse attività (condotte da loro), così da poter accontentare tutti i palati».

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Domani, i festeggiamenti saranno aperti alle 11 con l’aperitivo pasquale, mentre dalle 16 intrattenimento con musica e ballo, protagonisti Alvio & Elena, un duo – nella vita è anche coppia – che ormai è una presenza consolidata, proprio perché molto apprezzata, alla sagra. Lunedì, invece, ad animare il ballo pomeridiano ci sarà il complesso Livio & Francesco Group. In esclusiva la proposta di Ramandolo 1409, che consentirà di andare alla scoperta del Ramandolo nella storia appunto dal 1409 ai giorni nostri con degustazione del celebre vino protetto dalla prima Docg del Friuli Venezia Giulia. Come detto, i festeggiamenti poi riprenderanno sabato 26 aprile per concludersi domenica 27, quando ci saranno tre invitanti manifestazioni sportive: “Sentieri aperti” – esperienze in bici nella Bernadia Trail area a cura di Maglianera e la 5a Marcia di Pasqua a cura dell’Asd Dolce Nord Est, camminata ludico-motoria non competitiva a passo libero, oltre al sorvolo del paese da parte degli amici del Centro friulano parapendio che hanno proprio sulla Bernadia il punto più adatto per la loro “uscita” nel cielo sopra Torlano.

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In copertina, scorcio di Torlano con Ponte degli Angeli e Borgo Nieviano.

Due ingegneri (ed ex amministratori) in campo per l’elezione a sindaco di Nimis: sono Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza

di Giuseppe Longo

NIMIS – Due ingegneri ed ex amministratori, come vicesindaco e come assessore: sono i candidati alla carica di sindaco di Nimis nelle elezioni amministrative del 13 aprile prossimo. Ieri è stata infatti presentata la candidatura di Sergio Bonfini, 69 anni, già vice di Giorgio Bertolla nella passata amministrazione, conclusasi bruscamente appena dopo due anni tanto che si era resa necessaria, da parte della Regione Fvg, la nomina di un commissario straordinario – il dottor Giuseppe Mareschi -; Bonfini avrà a suo supporto anche un’altra lista, depositata contestualmente alla propria. Stamane, invece, è stato presentato lo schieramento che propone come candidato sindaco Fabrizio Mattiuzza, 47 anni, in minoranza durante la Giunta Bertolla e assessore nel precedente mandato di Gloria Bressani. Le tre liste, tutte civiche, per essere ufficializzate, e quindi rese note, dovranno passare al vaglio dell’apposita commissione, cosa che – come ha riferito l’ufficiale d’anagrafe Claudio Ceschia – dovrebbe avvenire già nel pomeriggio odierno.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza


Comunque, anche se i nomi delle compagini in corsa non sono ancora pubblicabili, la competizione elettorale ora si presenta in tutta chiarezza, dopo le voci e supposizioni che hanno abbondato in queste settimane, tanto da ipotizzare addirittura la presenza di una quarta lista. I candidati sindaco sono pertanto due – appunto Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza – per cui si profila la classica corsa che quasi sempre ha contraddistinto  il Comune di Nimis. Pertanto, ora può scattare quel mese di campagna elettorale che porterà al voto di Domenica delle Palme. L’amministrazione che uscirà dalle urne avrà l’onere di raccogliere l’eredità dell’Esecutivo guidato dal sindaco Bertolla e di un anno di gestione commissariale, peraltro molto apprezzata, da parte del dottor Mareschi.
Come è noto, Nimis è uno dei quattro Comuni del Friuli Venezia Giulia che partecipano a questa mini-competizione elettorale, per  cui si aggiunge a Monfalcone, Pordenone e San Pier d’Isonzo. Due in provincia di Gorizia, uno in quella della Destra Tagliamento e uno appunto in quella di Udine.

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In copertina, ecco il palazzo municipale di Nimis in piazza 29 Settembre.

Affettuoso grazie a don Rizieri De Tina: festa per la Cittadinanza benemerita attribuitagli dal Comune di Nimis per quasi mezzo secolo di impegno pastorale

di Giuseppe Longo

NIMIS – «La Comunità di Nimis ritiene di esprimere il proprio riconoscimento per l’attività pastorale, la guida e il sostegno spirituale svolti per oltre 40 anni da don Rizieri; e quindi, con i poteri del consiglio comunale, ho conferito a monsignor Rizieri De Tina la Cittadinanza benemerita del Comune di Nimis per il suo servizio pastorale proteso quotidianamente alla guida e sostegno spirituale dei parrocchiani e dell’intera Comunità». Sono le parole con cui il commissario straordinario, Giuseppe Mareschi, ha pronunciato a mezzogiorno nel Duomo di Santo Stefano, quando, appena conclusa la Messa domenicale, ha annunciato l’importante riconoscimento al pievano, a Nimis dal lontano 1978 e che il primo gennaio ha compiuto 80 anni, peraltro portati splendidamente. Un annuncio accolto da tutti con un calorosissimo applauso e con emozione da parte dell’interessato, per il quale si è trattato di un’autentica, e quindi ancora più gradita, sorpresa. Bocche cucite, infatti, da parte di tutti coloro che sapevano dell’iniziativa fino all’ultimo. E la cosa è riuscita perfettamente.
«Avevo avvertito strani movimenti stamattina – ha detto don Rizieri, visibilmente commosso -, ma non mi sarei aspettato questa festa bellissima. Grazie di cuore a tutti voi e in particolare al Comune e al suo commissario. Ho compiuto 80 anni e oltre 46 ne ho passati qui con voi, per cui vorrò rimanere qui anche quando il Signore mi chiamerà. E sulla mia lapide – ha aggiunto – desidero che, sotto nome e cognome, venga scritto “Fêi di Diu, come te”».

Si è trattato di una Messa molto bella e partecipata perché, ricorrendo la festa post-natalizia della “Parola di Dio”, era stata organizzata proprio per oggi la cerimonia con la quale i genitori hanno consegnato ai loro bambini, che quest’anno si accosteranno alla Prima Comunione, una copia del Vangelo. E proprio da una significativa pagina di Luca monsignor De Tina ha attinto per approfondire il tema, sottolineando come ognuno di noi, con la propria sensibilità, possa sintonizzarsi con la Voce del Signore. Al termine del rito, quindi, il conferimento all’arciprete della Cittadinaza benemerita, introdotta da un breve intervento del presidente del consiglio pastorale, Pietro Nocera, il quale – interpretando i sentimenti della popolazione di Nimis, Chialminis, Ramandolo e Torlano -, ha sottolineato quanto sia grato il paese per quanto ha fatto e sta ancora facendo don Rizieri. Ed è proprio questo senso di gratitudine che ha spinto il consiglio stesso a proporre il riconoscimento comunale per il parroco. «Una proposta – ha detto il dottor Mareschi – a cui non potevo e non volevo dire di no. Io, però, sono qui come commissario straordinario e quindi ho un ruolo prettamente tecnico. Ma ci sono questioni che, una volta aperte devono essere risolte, e così ho pensato di chiedere a chi, nel tempo, ha rappresentato l’intera Comunità di Nimis, gli ex sindaci. La risposta è stata immediata, sincera e unanime, e quindi ho ritenuto di poter accogliere la proposta del consiglio pastorale».

Il commissario comunale ha quindi proposto un breve profilo del festeggiato. «Don Rizieri De Tina, nativo di Zompicchia di Codroipo e che il primo gennaio scorso ha compiuto 80 anni, è stato ordinato sacerdote – ha ricordato Mareschi – il 26 settembre 1970. E, dopo esperienze pastorali nella vicina Tarcento, in particolare a Coia e Sammardenchia, nel 1978 è giunto in questo paese assieme al nuovo arciprete Luigi Murador, a don Luigi Gloazzo e a don Flaviano Veronesi: negli anni dell’immediato post-terremoto, l’allora arcivescovo Alfredo Battisti aveva infatti voluto dare vita a una nuova esperienza pastorale proprio a Nimis che nel frattempo era rimasto senza parroco. Nel 1984, dopo la prematura scomparsa di monsignor Murador, don Rizieri, che nel frattempo si era occupato anche di Monteaperta, è stato scelto quale nuovo pievano, Da allora ha ininterrottamente svolto il suo servizio pastorale a Nimis, desiderando rimanere a offrire il proprio impegno sacerdotale anche al compimento dei 75 anni, quando ha rinunciato, come prescritto, alla responsabilità materiale della Pieve, che è stata invece affidata al parroco di Faedis che ne è divenuto amministratore». Il dottor Mareschi, annunciata infine la nomina, ha concluso citando una battuta dello stesso don Rizieri che dice di essere «un predi di pais, robe di curtil». «Ma è proprio in questo “curtil” – ha aggiunto – che il parroco ha scritto, assieme a voi e e al Padre Eterno, il libro più bello: quello della vita». E alla fine, in fondo alla Chiesa – visto il maltempo -, non poteva mancare un brindisi con tanti manicaretti preparati da persone generose, sempre pronte a collaborare con la Parrocchia.

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In copertina, monsignor Rizieri De Tina riceve l’attestato di Cittadino benemerito del Comune di Nimis dal dottor Giuseppe Mareschi; all’interno, gli interventi del direttore del consiglio pastorale Pietro Nocera, dello stesso commissario e del parroco che ringrazia per l’importante riconoscimento. Infine, due momenti della cerimonia della consegna del Vangelo da parte dei genitori ai bambini della Prima Comunione e il Duomo pieno di fedeli.

Morte improvvisa di Mario Martinis instancabile cultore del Friuli: domani l’addio nella sua Savorgnano

di Giuseppe Longo

Il racconto degli 80 anni dell’Asilio parrocchiale “Maria Immacolatata”, di Savorgnano del Torre, è l’ultimo frutto della grande passione per la storia e le tradizioni del Friuli di Mario Martinis, fecondo e instancabile studioso e scrittore che se ne è andato improvvisamente, a 72 anni, creando un vuoto incolmabile nella cultura della nostra terra. Un vuoto che si somma a quello lasciatoci da Tarcisio Venuti, lo storico del Rojale, morto la scorsa estate. Quanti l’hanno conosciuto e stimato, e sono tantissimi, si raccoglieranno per dargli l’ultimo saluto domani pomeriggio, alle 14.30, nella frazione di Povoletto, in quella Chiesa di San Michele Arcangelo della quale sapeva proprio tutto.
Mario Martinis, cavaliere della Repubblica, è stato, infatti, uno dei maggiori conoscitori della cultura friulana, oltre che autore di decine di apprezzate pubblicazioni, tanto da essere quasi sempre presente la sua firma nelle vetrine delle nostre librerie. Giornalista – e lo ricordiamo proprio oggi nella ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono di tutti gli operatori della comunicazione – e appassionato dei temi ambientali, aveva ideato anche una collana editoriale sui fiumi e sulle acque della regione, scrivendo molti libri di successo, non solo per la ricchezza dei testi ma anche perché gli stessi erano corredati di splendide immagini. Primo fra tutti l’amatissimo torrente di casa, il Torre, che gli ricordava anche la sua infanzia – con le rogge di Udine e di Palma che alimenta -, e dai corsi d’acqua del contiguo Comune di Nimis, con il Cornappo grande protagonista. Ricordo che proprio io ebbi l’onore di presentare nel 2007 il suo libro dal titolo “Le acque di Nimis. Aspetti idrologici, storici, economici, ambientali e naturalistici” (Ribis Editore).
Ma la passione che maggiormente avvinceva Mario Martinis era quella per la storia e le tradizioni del Friuli – a cominciare da quel che resta dell’antico Castello della Motta sopra la sua Savorgnano -, trattate in tanti libri e in numerosi articoli su giornali e riviste specializzate. Mi tornano in mente, in particolare, quelli che puntualmente scriveva per le pagine culturali del Messaggero Veneto – ed è proprio in quella redazione che l’ho conosciuto, oltre quarant’anni fa, quando portava personalmente i suoi contributi letterari prima che le nuove tecnologie causassero una rarefazione, se non addirittura una cancellazione, dei contatti umani -, “radiografando” di volta in volta le varie celebrazioni religiose che scandiscono lo scorrere del tempo, sempre con dotti e documentati approfondimenti. Tanto da farne riferimento anche nelle “Usanze del Lunario friulano” sconfinando poi in storie in cui il sacro s’intreccia con la superstizione e la magia, in un mondo ammantato di leggenda. Ma, nel contempo, Mario Martinis era anche un cultore scrupoloso e appassionato della lingua di queste contrade, tanto da scrivere un “Vademecum de lenghe furlane” e un “Abecedari dai proverbis furlans”, approdando poi a “Peraulis tasudis, peraulis dismenteadis” nel quale ha fatto rivivere tanti vocaboli della “marilenghe” caduti purtroppo nell’oblio. E si potrebbe continuare perché gli argomenti che ha trattato sono veramente tanti, e tutti di notevole interesse e portata. Mario Martinis era, infatti, tutto questo e ci mancherà: merita la riconoscenza del Friuli. E un affettuoso “Mandi!”.

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In copertina, il dottor Mario Martinis morto improvvisamente a 72 anni.

Concerto per il nuovo Anno domani a Nimis con i giovani fiati dell’Euritmia

(g.l.) “Concerto per il Nuovo Anno” domani sera, a Nimis. Protagonista sarà l’Orchestra di fiati giovanile “Euritmia” diretta dal maestro Franco Brusini. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà nella sala oratorio – conosciuta da sempre anche come “Teatro Juventus” -, con inizio alle 20.30: molto ricco e invitante il programma. La serata, organizzata dal Comune di Nimis con la collaborazione di Anbima Fvg e della stessa “Euritmia”, segue il bellissimo concerto gospel che si era tenuto l’antivigilia di Natale, però in Duomo, e che aveva richiamato un folto pubblico.

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E a Cergneu si risveglia il Pust

Conto alla rovescia per il “Risveglio del Pust”, il mitico personaggio che a Cergneu annuncia il Carnevale. L’appuntamento nella frazione di Nimis è fissato per domenica, alle 19, al termine della Messa epifanica. Dopo la liberazione del Pust, prigionero nel Cantun, sarà acceso il tradizionale Palavin. La bella manifestazione è curata dall’Associazione culturale Cernedum.

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Ricordiamo che Euritmia è un’Associazione culturale musicale con sede nella vicina Povoletto ed è una delle più antiche e prestigiose realtà bandistiche del Friuli Venezia Giulia: la sua fondazione risale, infatti, al lontano 1875. «L’associazione – informa una breve nota – ha sempre svolto una funzione di divulgazione della musica in tutte le sue forme, generi ed espressioni, seguendo nella evoluzione le linee della scuola bandistica italiana ed europea. Collabora con diverse istituzioni sia pubbliche che private per lo sviluppo e la divulgazione della musica bandistica». L’associazione organizza anche la Scuola di musica e l’annuale Concorso internazionale per giovani strumentisti.

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In copertina, il maestro Franco Brusini e qui sopra l’intera orchestra di fiati “Euritmia”.

Oggi a Nimis Dj Tubet conclude il programma natalizio del Comune

(g.l.) E oggi Dj Tubet gioca in casa. Il rapper di Nimis sarà, infatti, il protagonista della parte conclusiva dello spettacolo in programma alle 17.30 nella sala dell’Oratorio parrocchiale, il Teatro Juventus, dove la Compagnia dei Riservati presenterà “Il Natale di Rebecca” con Sonia Cossettini ed Elena Genio. Lo spettacolo corona il bel programma natalizio proposto dal Comune di Nimis, con il sostegno della Regione Fvg, che si era aperto con l’accensione dell’Albero in piazza 29 Settembre proponendo poi, tra le altre iniziative, il riuscitissimo concerto gospel di sabato scorso che aveva riempito il Duomo di Santo Stefano.
Quello di oggi è, dunqe, il quarto appuntamento con “Il Natale di Rebecca”, il magico spettacolo proposto dalla Compagnia dei Riservati che accompagna il pubblico in una bellissima avventura a tema natalizio che piace a grandi e piccoli: Rebecca è, infatti, una bambina che la notte di Natale viaggia in un mondo fantastico popolato da creature colorate e divertenti. Tre gli allestimenti in provincia di Udine, dopo il via a Fanna nel Pordenonese, e cioè a Feletto Umberto, a Venzone e ora, appunto, a Nimis. Dove ci sarà il gran finale, con sorpresa, assieme al Dj Tubet e al suo rap reggae friulano.
Lo spettacolo della Compagnia dei Riservati beneficia di varie collaborazioni, tra le quali ricordiamo quella del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, il Dj Tubet che oggi sarà protagonista al Teatro Juventus a Nimis.

Domani il Comune di Nimis ricorderà le vittime del rastrellamento di Nongruella

(g.l.) Molto conosciuto è l’Eccidio di Torlano del 25 agosto 1944. Pochi sanno, invece, che pure a Nongruella, una manciata di case sulle montagne sopra Cergneu, nove mesi prima, era il 12 dicembre 1943, ci fu un rastrellamento nazista, scattato tre mesi dopo l’Armistizio dell’8 settembre, nel quale caddero anche otto persone del luogo (assieme ad altre dei paesi vicini), del tutto estranee – come quelle di Torlano, dove furono uccisi anche bambini – a quanto stava accadendo anche in Friuli durante quei drammatici momenti della Seconda guerra mondiale.
Ai Caduti di Nongruella sarà reso omaggio domani, alle 11, quando si ricorderà quel gravissimo fatto di sangue il cui 81° anniversario ricorreva giovedì. Il Comune di Nimis ha, infatti, indetto l’annuale cerimonia commemorativa durante la quale, come annuncia il programma diramato dal commissario Giuseppe Mareschi, dopo la liturgia della parola con la benedizione del semplice monumento che ricorda le otto vittime sulla piazzetta della borgata, sarà deposta una corona d’alloro con le autorità civili. Al termine una bicchierata assieme alla sempre gustosa pastasciutta offerta dal Gruppo Alpini Nimis-Val Cornappo.
Stamane, dunque, sarà rievocata una pagina, appunto, poco conosciuta, ma certamente fra le più dolorose dell’ultimo conflitto. Un feroce fatto di sangue che si rivelò una tremenda premessa di quanto sarebbe accaduto neanche un anno più tardi proprio a Torlano e alla fine di settembre a Nimis, quando l’intero paese fu dato alle fiamme e molti compaesani furono condotti nei campi di concentramento. Un doveroso ricordo affinché sia un monito contro le violenze che continuano a insanguinare questo povero mondo, a cominciare dalle guerre in Ucraina e in Medio Oriente.

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In copertina, la lapide che ricorda le vittime del rastrellamento di Nongruella.

Vent’anni di teatro a Nimis, parte la nuova stagione della “Beorcje” che questa sera ospiterà gli attori di Sevegliano

(g.l.) Il tempo stamattina, finalmente, è migliorato e anche le previsioni per la serata sembrano abbastanza favorevoli: quello che ci vuole per incoraggiare la gente a uscire di casa per andare, per esempio, a teatro. Come avverrà a Nimis dove proprio oggi prende il via la ventesima rassegna teatrale “I Amis de Beorcje”, organizzata dalla omonima compagnia di casa diretta da Carla Monai e presieduta da Anna Maria Fattori.
La manifestazione, che beneficia del patrocinio del Comune di Nimis, si svilupperà in quattro serate, appunto da oggi al 30 novembre prossimo, con la partecipazione di tre compagnie ospiti, mentre l’ultimo appuntamento rivedrà sulla scena, dopo il grande successo della scorsa primavera, proprio “La Beorcje” che riproporrà, sicura di fare cosa gradita al suo affezionato pubblico, “Il malato immaginario”. Gli spettacoli, tutti con ingresso libero, si terranno alle ore 20.45 nella sala dell’Oratorio parrocchiale del capoluogo, quella che per molti di una certa età continua a essere chiamata Teatro Juventus.
A inaugurare la stagione autunnale questa sera sarà la compagnia teatrale “Lis Anforis” di Sevegliano di Bagnaria Arsa – che a fine primavera aveva ospitato proprio la rappresentazione nimense del lavoro di Molière – che porterà in scena “No si salve nancje un”, mentre sabato prossimo, 26 ottobre, sarà la volta del “Teatri di pais” di Buja che presenterà “O sin dal gjat”. Quindi il 23 novembre, sarà ospite il pordenonese Eta Beta Teatro con “Money, la felicità non fa i soldi”, mentre il 30 l’onore della chiusura spetterà alla compagnia di casa che ripresenterà per la seconda volta, appunto, “Il malato immaginario”.

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In copertina, Carla Monai che dirige la compagnia teatrale di Nimis.

Nimis il 6 ottobre andrà a Lannach per i 35 anni del gemellaggio: una gita in Stiria

(g.l.) Dopo la bella festa dell’8 settembre alla Madonna delle Pianelle, il gemellaggio Nimis-Lannach vivrà un’altra importante giornata nella cittadina stiriana per ricordare, come è appunto avvenuto in Friuli, i 35 anni della firma di quel patto di amicizia nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli.
Come aveva infatti annunciato durante la cerimonia sotto il pronao del Santuario il commissario straordinario, il Comune di Nimis ha organizzato una gita in pullman per la prima domenica di ottobre, quando Lannach vivrà la sua festa annuale come aveva fatto Nimis proprio nei primi giorni di settembre, al fine di «confermare e consolidare i legami di amicizia tra le due comunità», ha scritto il dottor Giuseppe Mareschi in una lettera rivolta alla popolazione. La partenza avverrà alle 7 del 6 ottobre da piazza 29 Settembre. Alle 11 è previsto l’arrivo a Lannach – località che si trova a pochi chilometri da Graz, la città capoluogo della Stiria -; quindi il ritrovo con le autorità locali guidate dal borgomastro Josef Niggas. A seguire il pranzo in piazza, la partecipazione ai festeggiamenti e la visita al tradizionale mercatino. Quindi, alle 16, partenza da Lannach per il ritorno a Nimis dove l’arrivo è previsto alle 20. La quota di partecipazione è di 15 euro, per cui chi è interessato a partecipare dovrà iscriversi entro venerdì 27 settembre alla Segreteria o al Protocollo del Comune di Nimis, telefonando allo 0432.790045. «L’iscrizione – si precisa nell’avviso municipale – è a numero chiuso e le prenotazioni potranno essere annullate in caso non si raggiungesse un numero minimo di adesioni».
«Vi aspettiamo numerosi», conclude la lettera del commissario. Quella di domenica 6 ottobre sarà infatti una nuova, bellissima occasione per rinnovare, e appunto consolidare, i rapporti di amicizia e di collaborazione fra le due comunità che in questi 35 anni hanno sempre dimostrato grande vicinanza e simpatia, ottenendo anche importanti obiettivi internazionali che, come aveva ricordato lo stesso Mareschi, sono il Diploma e la Bandiera dell’Europa Unita.

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In copertina, un momento della cerimonia dell’8 settembre avvenuta a Nimis.