In Fvg la nuova call di “Richiedo asilo artistico” per favorire la sperimentazione con teatro, danza e multimedialità

C’è tempo fino al prossimo 26 gennaio per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artiste, artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.
La call selezionerà progetti che verranno sostenuti attraverso residenze artistiche, restituzioni pubbliche e repliche, tra la regione Friuli Venezia Giulia e Milano, nel corso del 2026. I percorsi di lavoro permetteranno alle artiste e agli artisti di attraversare luoghi e pubblici differenti, sperimentando formati “site specific”, pratiche ibride e relazioni nuove tra scena e platea. “Richiedo Asilo Artistico” si presenta quindi, ancora una volta, come uno spazio di libertà progettuale, in cui l’innovazione performativa potrà dialogare con i linguaggi multimediali, con l’uso creativo di tecnologie leggere e con l’idea di archivio come materia viva, capace di generare narrazioni condivise tra passato e presente.
I progetti selezionati saranno accompagnati da un sostegno economico e logistico che consentirà alle artiste e agli artisti di concentrarsi sulla ricerca, sulla sperimentazione e sull’incontro con le comunità ospitanti. Le residenze prevederanno momenti di apertura al pubblico, studi, prove aperte o debutti, trasformando il processo creativo in un’occasione di confronto e partecipazione attiva. Accanto alle nuove creazioni, la call accoglierà anche lavori già presentati, che potranno essere riproposti e riadattati ai contesti delle realtà partner.
La partecipazione sarà aperta ad artiste e artisti maggiorenni di ogni nazionalità, singoli o in gruppo, residenti in Italia o all’estero. La selezione (a insindacabile giudizio della giuria) guarderà alla qualità e all’originalità delle proposte, alla loro fattibilità e alla capacità di svilupparsi nel tempo, mantenendo una forte attenzione al dialogo con i luoghi e con chi li abita. I risultati verranno comunicati entro il 9 aprile. Alcuni progetti sostenuti dal Festival In\Visible Cities potranno essere successivamente osservati e scelti anche dalla commissione speciale “Visioni Future”, composta da studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, il regolamento completo sono consultabili sul sito www.quarantasettezeroquattro.it. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito, entro e non oltre il 26 gennaio 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una delle iniziative della passata edizione di Invisible/Cities.

Ora a In\Visible Cities si pensa e si balla: le proposte di oggi a Gradisca d’Isonzo

Sono due gli eventi molto diversi fra loro, ma egualmente imperdibili, che animeranno la serata di In\Visible Cities oggi, 5 settembre, a Gradisca d’Isonzo. Vediamo, allora, il programma in dettaglio.

DRAMA SOUND CITY – Alle 21, sul palco del Teatro Nuovo, si accenderanno le luci su “Drama Sound City” di Stalker Teatro: un’esperienza immersiva, un’opera dal vivo che fonde performance art e musica elettronica in un viaggio visionario tra le suggestioni delle periferie urbane (foto di copertina). Sei quadri si susseguiranno, tra luci, azioni e suoni, per costruire e decostruire i paesaggi contemporanei in un flusso dinamico di immagini e sensazioni. Selezionato all’interno del bando “Richiedo Asilo Artistico” da una commissione di giovani under 25, nell’ambito del progetto “Visioni Future”, lo spettacolo rappresenterà l’esito concreto di uno sguardo nuovo, fresco, curioso. Un’opera da vivere con tutti i sensi, adatta a un pubblico ampio e trasversale.

DJ SHOW – Il gran finale della giornata arriverà alle 22.30, nella suggestiva corte Marco d’Aviano, con “DJ Show – Twentysomething Edition” firmato da Sotterraneo. Non sarà un semplice dj set: sarà una festa teatrale, un esperimento ibrido dove musica, testi, pensieri e movimento si mescoleranno in un rito collettivo. La drammaturgia si fonderà con la playlist, la pista da ballo diventerà scena, il pubblico si trasformerà in protagonista. La performance punterà dritto alla domanda che (forse) tutti ci poniamo: si può ballare pensando? Si può pensare ballando? Che la risposta sia sì o no, sarà un’esperienza da vivere fino in fondo – per lasciarsi andare, per riflettere, o semplicemente per divertirsi.

TRASPOSIZIONI – Ma la programmazione del 5 settembre sarà davvero ricca e comincerà già dal pomeriggio. Dalle 17.30 alle 20.30, all’ex Enoteca “La Serenissima”, la “Casa Festival”, si potrà visitare l’installazione “Trasposizioni” (Zero gradi di separazione), un’immersione artistica nella memoria e nella sua rielaborazione visiva e sensoriale.

FRENCH LINE – Alle 18, un appuntamento esclusivo prenderà vita in un appartamento privato del centro cittadino con “French Line”, performance partecipativa a cura di Quarantasettazeroquattro e Trickster-P, che inviterà gli spettatori a vivere l’esperienza in prima persona, tra intimità, narrazione e gioco di ruoli.

DANCEHALL – Alle 18.30, la centralissima piazza Unità sarà invasa dall’energia della danza urbana con “dancehALL” di Lost Movement: un’esplosione di movimento che trasformerà lo spazio pubblico in palcoscenico.

BE ARIELLE F. – Alle 19, alla sala Bergamas, andrà in scena “Be Arielle F.” di Simon Senn: una performance intensa e sorprendente che intreccia tecnologia, identità e gender, mettendo in discussione la relazione tra corpo e immagine nell’era digitale.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di In\Visible Cities a Gradisca d’Isonzo, apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri, un bicchiere di vino o una birra artigianale dei migliori produttori locali. Uno spazio gestito in collaborazione con Arci Skianto e Marilena Delfabro, che proporrà anche dj set ed eventi musicali in seconda serata.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

A In\Visible cities Isonzo protagonista: oggi ultima tappa a Gorizia e Nova Gorica per il Festival che poi andrà a Gradisca

Ultima giornata fra Gorizia e Nova Gorica, per In\Visible Cities, prima di spostarsi a Gradisca d’Isonzo. Quella in programma oggi, 31 agosto, sarà ancora una giornata densa di suggestioni e incontri artistici, immersi nei paesaggi e nelle storie del territorio. Il Festival Urbano Multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà al centro della programmazione di questa giornata la nuova performance di Andrea Colbacchini, “Creature di confine. Isonzo / Bitja ob meji. Soča”, prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej – Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”.

CREATURE DI CONFINE – L’esperienza prenderà il via alle 11, e sarà replicata alle 17, lungo la suggestiva passerella di Salcano, immersa nella natura fluviale che collega Italia e Slovenia. “Creature di confine” sarà un percorso itinerante, che il pubblico percorrerà lasciandosi guidare dalle voci di un audio-documentario costruito con grande cura attraverso interviste a filosofi, antropologi e persone appartenenti alle comunità locali. Una narrazione che offrirà chiavi di lettura inedite per interpretare il paesaggio dell’Isonzo/Soča, fiume e confine, che unisce e al contempo separa culture, mondi visibili e invisibili. La performance sarà arricchita dalle fotografie di Ruben Vuaran, ispirate alla tradizione documentaristica, e dalle azioni performative curate da Roberto Zanini, che condurrà il pubblico lungo il confine. Il viaggio artistico di Colbacchini ha seguito le acque del fiume risalendo dalla foce verso la sorgente, addentrandosi nei boschi e nelle valli slovene, là dove vivono ancora oggi i pust, riti di passaggio stagionale in cui affiora una sapienza antica, selvatica, di quei luoghi. In un tempo in cui la relazione tra essere umano e paesaggio appare sempre più spezzata, “Creature di confine” tenterà di riattivare un contatto autentico e sensoriale con la natura che ci circonda.

EX/NEKDAJ – La serata si concluderà alle 19.30 in via Brigata Cuneo 2 a Piedimonte, davanti al Monumento ai caduti nella lotta di liberazione, con la performance “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi. Anche in questo caso si tratta di una performance itinerante, che si sviluppa attraverso le strade dell’ex zona industriale di Gorizia, spazi segnati dei resti degli impianti produttivi che avevano fatto di Gorizia un importante centro operaio, luoghi carichi di memoria collettiva, alla ricerca di una riflessione intima e condivisa sul tempo e sull’identità. Il 31 agosto sarà quindi una giornata dedicata al camminare, all’ascolto profondo, alla riscoperta dei luoghi del territorio.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, “Creature di confine”. (Colbacchini-Vuaran Isonzo)

Viaggio immersivo nell’industria di Gorizia: dal cotonificio dimenticato alle strade “digitali” di Nova Gorica

In\Visible Cities – il festival promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà in programma oggi, 29 agosto, un evento carico di suggestioni: alle 19, in via Brigata Cuneo 2, a Piedimonte, al monumento ai Caduti nella lotta di liberazione, prenderà il via la performance “Ex/Nekdaj”, con la regia sonora e narrativa di Renato Rinaldi. Una produzione originale di Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica.

EX/NEKDAJ – “Ex/Nekdaj” sarà un’esplorazione poetica e immersiva in una delle aree simbolo della memoria industriale del territorio: l’ex cotonificio di Gorizia. In un paesaggio oggi silenzioso e apparentemente dimenticato, il pubblico – guidato da cuffie wireless – si muoverà attraverso un itinerario carico di narrazioni storiche, echi di vite operaie, ricordi collettivi e memorie personali. Questo spazio, che un tempo fu luogo di lavoro e di conflitto sociale, crocevia di esistenze, ora è relegato a vuoto urbano. In occasione del festival verrà “riempito” da una voce che non conosce la barriera tra dentro e fuori, tra passato e presente. Grazie alla consulenza storica di Anna Di Gianantonio, il lavoro assumerà anche un valore documentale e civile, restituendo dignità a una memoria del lavoro spesso dimentica. La performance, parte del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”, trasformerà il quartiere in una vera e propria installazione, dove le barriere fisiche si dissolveranno in un racconto stratificato. Un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire – o riscoprire – un luogo fondamentale della storia collettiva della città di Gorizia.

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“Oltre la linea” oggi chiude

Con una presenza media giornaliera di svariate decine di visitatori e picchi di partecipazione di pubblico in corrispondenza dei principali eventi collaterali, tra incontri, letture e performance, e l’interesse e l’apprezzamento di numerosi operatori della cultura, artisti e critici di settore, si chiude nella giornata di oggi, 29 agosto, a Gorizia la mostra “𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 / 𝐔̈𝐛𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐞 𝐋𝐢𝐧𝐢𝐞 / 𝐂̌𝐞𝐳 𝐜̌𝐫𝐭𝐨” allestita nello spazio The Circle di via Rastello 91, che ha visto le opere di Manuela Sedmach e Ivan Crico dialogare nel segno dell’integrazione tra linguaggi artistici, visioni poetiche e riflessione culturale. Il progetto espositivo a cura di QuiAltrove ha incarnato lo spirito di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, trasformando la linea di confine in soglia di incontro e l’arte in strumento di relazione. Ha consolidato il legame con artisti, visitatori e cittadini, offrendo uno spazio concreto di confronto attivo e partecipazione nella dimensione dell’arte. “Oltre la linea” si è configurata come un laboratorio simbolico per pensare un’Europa che non teme i propri margini, ma li attraversa e li trasforma in occasioni di dialogo. Un esercizio collettivo di pensiero sul limite e sulla possibilità di oltrepassarlo, insieme. Il finissage è fissato a partire dalle 17 con ingresso libero: per l’occasione sarà presente l’artista Ivan Crico che, tenere una visita guidata alla mostra, proporrà la lettura di alcuni brani tratti dal libro Write Storming”, un esperimento di scrittura collettiva nato dall’incontro creativo tra gli artisti friulani Manuela Sedmach, lo stesso Crico e Fabiano Giovagnoni.

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AUDIOBUS – La giornata odierna si aprirà alle 10.30 (con replica alle 11.45) con “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, una performance itinerante di Zeroidee in partenza dal Polo Intermodale di Gorizia. Un viaggio in autobus dentro e fuori il reale, dove lo sguardo si fa lente d’ingrandimento sul quotidiano e la città diventa spazio poetico.

NOVA GORICA COLD CASE – Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, il pubblico potrà partecipare a Nova Gorica Cold Case, un’investigazione urbana su Telegram firmata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo, con partenza dallo XCenter di Nova Gorica. Tra indizi digitali e memorie da ricostruire, la città si trasformerà in una scena del crimine da esplorare in tempo reale. Un modo originale e coinvolgente per scoprire la storia del centro urbano sorto oltre dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.

BORDERLINE VISIBLE – A concludere la serata, alle 21, a palazzo de Grazia, sarà la performance “Borderline Visible” dell’artista britannico Ant Hampton, una lettura collettiva che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza intima e potente, in cui fotografia, racconto e musica si intrecciano in una narrazione intima e politica che attraversa la storia dell’Europa. Un’esperienza collettiva, in cui gli spettatori sfogliano, capovolgono, esplorano il libro seguendo una traccia audio che guida il loro percorso.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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(Foto Bernard Kalu)

Domani In\Visible Cities aprirà portando il pubblico alla scoperta anche del parco del Rafut un “archivio vivente” a Gorizia

Gorizia, Nova Gorica e il confine che le attraversa saranno al centro delle prime giornate di programmazione dell’11ma edizione di In\Visible Cities, promossa dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Da sempre attento a esplorare i legami tra arte, territorio e nuove tecnologie il Festival Urbano Multimediale, aprirà il suo primo giorno, domani 27 agosto, con una programmazione immersiva e itinerante, capace di trasformare lo spazio urbano e naturale in palcoscenico.

DISTRICARE UN GIARDINO – “Districare un giardino III / Razpletanje vrta III”, una performance site-specific firmata dall’artista slovena Neja Tomšič, consentirà al pubblico di conoscere il suggestivo parco del Rafut, straordinario spazio paesaggistico ai piedi dell’omonimo colle, recentemente riaperto, e ancora poco conosciuto al grande pubblico. La performance – prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti” – andrà in scena in due repliche, alle 17 e alle 18.30. In “Districare un giardino”, una app condurrà il pubblico in una passeggiata sonora in cuffia della durata di circa 30 minuti, svelando i molti livelli – storici, botanici, simbolici – che si intrecciano nel parco. Una narrazione poetica e coinvolgente che fonderà ricerca artistica e memoria collettiva, invitando a osservare il giardino come archivio vivente e spazio di riflessione. Tomšič, artista visiva, narratrice e performer, esplorerà in questo lavoro la storia dimenticata del luogo, restituendola al pubblico con un linguaggio intimo, immersivo e profondamente evocativo.

NOVA GORICA COLD CASE – Il 27 agosto, a In\Visible Cities il pubblico potrà immergersi anche in un caso poliziesco ambientato lungo le strade di Nova Gorica. Dalle 17 alle 19, con partenza da XCenter, andrà in scena “Nova Gorica Cold Case”, performance itinerante su Telegram ideata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo. Un’indagine virtuale e fisica nella storia della città e nei suoi misteri, da scoprire passo dopo passo attraverso il proprio smartphone. Un’esperienza immersiva, in cui i linguaggi del teatro e della narrazione sonora si mescolano con il gioco urbano e la caccia al tesoro (all’assassino, in questo caso). Un modo unico per scoprire la storia di Nova Gorica dalla sua fondazione alla costruzione dei Casinò.

AUDIOBUS – Nel tardo pomeriggio, spazio anche a un’esperienza unica di teatro urbano in movimento: “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, prodotto da Zeroidee APS in collaborazione con APT Gorizia, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. La performance partirà dal polo intermodale di Gorizia alle 18.05 e alle 19.20, trasformando un viaggio in autobus in un racconto onirico e multisensoriale. Mentre le parole e i suoni arriveranno in cuffia, fuori dal mezzo prenderanno forma azioni teatrali e visive. Un’esperienza che lascerà il pubblico sospeso tra reale e immaginario.

In\Visible Cities inaugurerà così il programma dell’11ma edizione con una giornata intensa e ricca, invitando a riscoprire luoghi e storie attraverso gli occhi e le voci dell’arte contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
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In copertina, Nova Gorica Cold Case 15 giugno 2025.

In\Visible Cities, il Festival multimediale al via a Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica tra narrazione e partecipazione

 In un anno che segna profondamente il territorio transfrontaliero grazie alla Capitale europea della cultura 2025, il festival In\Visible Cities – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna ad abitare Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica con un programma ricchissimo, capace di intrecciare ricerca artistica, partecipazione collettiva e riflessione sul contemporaneo.

PAROLA D’ORDINE CONTEMPORANEO – Com’è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’11^ edizione, ospitata dalla sala consigliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, sono in programma 63 eventi, fra cui 11 prime regionali e 9 prime nazionali. «In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno così importante e ricco di cambiamenti con entusiasmo. Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove», hanno spiegato i direttori artistici Alessandro Cattunar, Miriam Paschini e Gioele Peressini. «In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato», hanno ricordato ancora. «Ci è sembrato necessario, in questa edizione un po’ speciale, proporre al pubblico innanzitutto nuove occasioni di conoscere il territorio e la sua storia sotto punti di vista differenti», il risultato è una programmazione articolata, a tratti audace, che mette come sempre al centro l’ibridazione dei linguaggi che per il Festival è elemento imprescindibile.

STORYTELLING A CIELO APERTO – Dal 27 al 31 agosto a Gorizia e Nova Gorica e dal 3 al 7 settembre a Gradisca d’Isonzo, il Festival Urbano Multimediale trasformerà le tre location in un laboratorio di narrazione a cielo aperto, dove ogni angolo diventerà teatro, installazione, spazio narrativo. In\Visible Cities, anche quest’anno, sarà un percorso esperienziale capace di superare confini, epoche e linguaggi. Come di consueto la sua programmazione si snoderà fra diverse rassegne tematiche che ne rappresentano i molti volti. Confermato “Ars. arti relazioni scienze” con cui si sonderanno nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica. Ancora una volta ci sarà “Zero gradi di separazione” dedicato all’accessibilità in ambito culturale per le persone con diverse forme di disabilità. Ma non mancheranno anche le sezioni dedicate alla danza, alle performance multimediali e a quelle urbane e partecipative, a cui si uniranno i progetti della rassegna “Realtà Aumentate”.
Il programma dettagliato è stato raccontato dai direttori artistici alla presenza di Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo; Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo; Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Presenti anche Giada Rossi e Mattia Cuttini, dell’associazione Kaleidoscienza, che curano la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze; Marilena Delfabro, curatrice di CasaFestival e Kristina Furlan di Goriški Muzej con cui 4704 collabora per “Realtà aumentate / Obogatene resničnosti”.

LA REGIONE FVG – Impossibilitato a essere presente, Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha fatto sapere in una nota come «questa edizione assume un significato ancora più rilevante: ci troviamo infatti in un anno cruciale per il nostro territorio transfrontaliero, che sta vivendo la straordinaria esperienza della Capitale europea della cultura 2025. In questo contesto, In\Visible Cities si conferma non solo come festival artistico, ma come spazio di dialogo e di costruzione culturale comune, capace di unire Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo in un unico laboratorio creativo a cielo aperto». Il vicepresidente ha anche espresso «un plauso ai direttori artistici e a tutta l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro svolto con dedizione, creatività e visione. In particolare, ringrazio per aver dato forma a un cartellone ricchissimo capace sicuramente di coinvolgere un pubblico variegato e di promuovere un’autentica cultura di frontiera. La Regione Friuli Venezia Giulia è quindi pronta a sostenere questo progetto, che interpreta il ruolo della cultura come motore di crescita, di coesione e di innovazione sociale».

IL SINDACO DI GRADISCA – «Accogliamo con entusiasmo l’11^ edizione di In\Visible Cities, che torna a rendere Gradisca d’Isonzo protagonista, assieme a Gorizia e Nova Gorica, di un percorso culturale unico nel suo genere – ha sottolineato Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire luoghi e spazi della nostra città con occhi nuovi, attraverso la forza della sperimentazione artistica e la bellezza delle performance. In questo anno così speciale, segnato dalla Capitale europea della cultura, il festival contribuisce a dare al nostro territorio una visibilità internazionale e a rafforzarne l’identità contemporanea, mostrando quanto la cultura possa essere motore di rigenerazione, di dialogo e di comunità. Un valore aggiunto che apprezziamo molto è l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione: In\Visible Cities dimostra che l’arte non ha barriere e può davvero aprirsi a pubblici diversi, creando occasioni di incontro e partecipazione. Ringrazio l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro che porta avanti con competenza e passione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Carigo per il sostegno a un progetto che arricchisce tutto il nostro territorio. Gradisca d’Isonzo si conferma così città dell’arte contemporanea e laboratorio di innovazione culturale, pronta a dare il proprio contributo al grande racconto di GO!2025».

E L’ASSESSORE ALLA CULTURA – «Nel 2025, con In\Visible Cities, celebriamo l’undicesimo anno di programmazione a Gradisca d’Isonzo, sempre dedicato all’arte contemporanea. In questa edizione, la collaborazione con Gorizia e Nova Gorica si è intensificata ulteriormente, estendendosi attraverso In\Visible Cities XL e culminando con la programmazione in questa ultima fase dell’anno della Capitale Europea della Cultura. Il programma a Gradisca è particolarmente ricco, con oltre 49 eventi che spaziano tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, coinvolgendo realtà artistiche italiane, europee e internazionali», ha dichiarato Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, congratulandosi con gli organizzatori per la programmazione.

FONDAZIONE CARIGO – Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha portato i saluti della presidente Roberta Demartin che in una nota ha voluto sottolineare come In\Visible Cities sia «un festival che porta nuova energia e visione al nostro territorio. In questo straordinario 2025, che vede Nova Gorica e Gorizia condividere il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, il festival si conferma un luogo di narrazione e partecipazione, capace di unire comunità e linguaggi diversi. La Fondazione è onorata di sostenerlo, certa che la cultura alimenti il cuore di una comunità viva e proiettata verso un futuro condiviso e ricco di opportunità».

KALEIDOSCIENZA – «Il quinto anno della rassegna propone sette eventi scelti per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti e appagare tutti i “palati”, con teatro, danza, musica, talk e performance itineranti. La rassegna dà spazio anche alle restituzioni delle residenze artistiche come “Noctiluca scintillans” di Marta Bellu e il collettivo Trifoglio e “Upcall” di Cosimo Miorelli e Antonio Della Marina, spettacoli nati dalla collaborazione tra artisti e ricercatori che hanno potuto dialogare e ampliare il proprio sguardo, arricchendo nello scambio di esperienze la propria visione» hanno precisato Giada Rossi e Mattia Cuttini di Kaleidoscienza.

RISCOPERTA DEL TERRITORIO – L’11ma edizione del festival si concentrerà sulla riscoperta del territorio attraverso performance site-specific e itineranti che coinvolgeranno attivamente il pubblico. Si percorreranno parchi, confini e spazi urbani, trasformati per l’occasione in palcoscenici da vivere. Non mancherà un intreccio tra arte, memoria e partecipazione: si camminerà dentro misteri da risolvere, si ascolteranno voci del passato, si abiteranno luoghi dimenticati che torneranno a mostrarsi. Il pubblico avrà modo di esplorare gli ex spazi industriali del Cotonificio di Piedimonte, il bellissimo parco del Rafut, subito oltreconfine, le rive dell’Isonzo sotto il ponte di Salcano, gli spazi di transizione del valico di Casa Rossa e il centro di Nova Gorica, fra l’antica fornace e i nuovi casinò. Il programma affronterà temi come identità, corpi e confini, e lo farà con linguaggi diversi che spazieranno dalla scienza alla danza, dalla musica alla performance. E poi ci saranno le immancabili esperienze multimediali, i concerti narrativi e i momenti di ironia intelligente. Si renderà omaggio alla tradizione e si apriranno nuovi sguardi sul presente, grazie a un Festival che, ancora una volta, saprà unire persone, storie e territori sotto il segno del contemporaneo. Ma In\Visible Cities 2025 sarà più di un festival: sarà un attraversamento collettivo, una mappa da riscrivere insieme, una celebrazione della cultura come spazio di incontro, sperimentazione e libertà.

GRANDI NOMI E ARTISTI EMERGENTI – Oltre a proporre grandi nomi a livello nazionale e locale, come Cristina Donà, Teho Teardo e Marta Cuscunà, In\Visible Cities è sempre più connesso alle principali realtà italiane attive nell’ambito del teatro di ricerca, proponendo una programmazione di altissimo livello, attenta alla scena contemporanea e alle nuove proposte in ambito performativo, coreografico e multimediale. Alessandro Sciarroni, con un affascinante progetto dedicato alla riscoperta della polka chinata; Stalker Teatro con “Drama sound city”, uno spettacolo ibrido, tra teatro e musica elettronica; il duo Panzetti-Ticoni e la compagnia Lost Movement, con le loro coinvolgenti coreografie in spazi pubblici; Sotterraneo e il loro irrefrenabile Dj Show, con cui celebrano i vent’anni di attività; Simon Senn e la sua riflessione affascinante e provocatoria sull’identità, tra dismorfia di genere e potenzialità legate alle nuove tecnologie.
Grande spazio anche a performer e dramaturg emergenti, capaci di proporre linguaggi scenici innovativi, tra cui: Diana Anselmo e Sara Pranovi, con “Je Vous Aime”, una lecture-performance multimediale che si dipana fra storytelling verbale, slides, videotestimonianze in lingua Italiana dei Segni (LIS) e Visual Sign, la forma poetica delle lingue dei segni; Camilla Parini e il collettivo Treppenwitz, con una performance per singolo spettatore, sui temi dell’identità personale e collettiva, nei suggestivi spazi dell’ex Enoteca la Serenissima.
Due format particolari saranno proposti anche da: trickster-P, con “French line”, performance ludica che chiamerà a raccolta dieci partecipanti in un appartamento privato, dove saranno coinvolti in un gioco narrativo dedicato alla storia del confine goriziano; e da Ant Hamton, con “Borderline visible”, una performance di lettura collettiva e immersiva.

IMMAGINI E MUSICHE DALLA GROENLANDIA – Il clou sarà raggiunto giovedì 4 settembre alle 21 al Teatro nuovo di Gradisca, con “Lo sciamano di ghiaccio”, una sorta di “opera d’arte totale”, ideata da Guido Barbieri, Fabio Cherstich, Oscar Pizzo e Piergiorgio Casotti, che racconta la metamorfosi rapida, impetuosa, a volte crudele che la Groenlandia e il popolo inuit hanno subito negli ultimi cinquant’anni. Un racconto che si dipana tra cinema e musica live: le immagini girate per l’occasione in Groenlandia dialogheranno con le musiche originali di Massimo Pupillo e con i canti tradizionali di Karina Moeller, cantante inuit che vive in Danimarca.

CASA FESTIVAL ALL’EXENOTECA – Durante le giornate di Festival, a Gradisca d’Isonzo, aprirà anche CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventerà il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri ed esperienze, mentre si sorseggia una birra. Uno spazio in cui sarà possibile rilassarsi, fare un aperitivo assistendo ad un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospiterà installazioni multimediali e darà vita a esperienze intime e partecipative, come la mostra “Trasposizioni”, curata da Altrememorie e frutto di un percorso di ricerca e di dialogo con persone cieche e ipovedenti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, Gradisca d’Isonzo sarà il punto di riferimento della manifestazione.

Sipario su Alpe Adria Puppet Festival: Grado invita agli ultimi appuntamenti

Oggi a Grado ultima giornata di Alpe Adria Puppet Festival e ultima opportunità, per genitori e bambini, di partecipare al laboratorio curato dall’artista Claudio Milani, La Nuvola/The Thundercoud. L’appuntamento è su prenotazione e si tiene nella Biblioteca civica Falco Marin, dalle 10 alle 12. E’ un’iniziativa gratuita, ma su prenotazione al numero 0431.82630. In circa due ore, i partecipanti – sotto la guida esperta di Milani – prepareranno elementi fondamentali per l’installazione “Flash Art” che si terrà in serata.


Gli eventi teatrali dell’ultima giornata nell’Isola prenderanno il via alle 17 in Largo San Grisogono, con la Compagnia Dromosofista che propone Antipodi. In questo spettacolo, il pubblico viene invitato a salire su un Camion Teatro per un viaggio surreale su un cavallo in miniatura, tra personaggi stralunati e minuscoli uomini d’ombra in corsa; fra teatro di figura, ombre cinesi e teatro fisico. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione obbligatoria (al cell. 335.1753049). Sono previsti altri due turni, alle 18.15 e alle 19.30.
Alle 18.30, ancora nella Biblioteca civica Falco Marin, andrà in scena Qui e Là, una nuova produzione Cta; un viaggio immaginario in cui i bambini vengono accompagnati dal canto “a cappella” dell’attrice Adriana Vasquez, mentre pian piano gli oggetti presenti sulla strada prendono vita, raccontando piccole storie o componendo e suggerendo immagini e spunti di riflessione su aspetti che fanno parte della nostra vita, ma che a volte non riusciamo a guardare veramente. L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria al 335.1753049.
Alle 21 all’auditorium Biagio Marin, Teatro Gioco Vita porterà in scena Moun, uno spettacolo delicato che racconta di una bimba “adottata” da una nuova vita, a causa della guerra. La forza di questa produzione sta nell’equilibrio tra la gravità degli argomenti affrontati e la “leggerezza poetica” con cui vengono narrati. Così, nonostante si parli di abbandono, adozione, di nostalgia e della costruzione di sé, guardarlo trasmette un senso di grande serenità e di speranza nel futuro. Alle 22, in Calle Tognon, si terrà invec il Flash Art performativo, aperto a tutti, a conclusione del laboratorio La Nuvola/The Thundercloud.

Per le “Vetrine” del Festival, il Teatro Silfo (Spagna) con Chatungla sarà di scena in Corte Marco d’Aviano a Gradisca d’Isonzo, alle 20.30. Lo spettacolo è una vera e propria giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali, ognuna con la sua storia e il suo modo di fare, tutte nate da oggetti e materiali recuperati o ritrovati chissà dove. Un teatro basato principalmente sul linguaggio visivo e senza parole, capace di coinvolgere sia bambini che adulti.


Info e approfondimenti su
www.puppetfestival.it

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In copertina, il Teatro Silfo; all’interno Moun e Dromosofista:  le ultime proposte di Alpe Adria Puppet Festival a Grado.

“In\Visible Cities”, l’esplorazione di Gradisca d’Isonzo aiutando la Cri

Sarà una giornata dedicata all’esplorazione di Gradisca d’Isonzo, attraverso i linguaggi del teato e della musica contemporanea quella in programma domani, 8 settembre, a In\Visible Cities. Alle 21, il teatro comunale ospiterà “12 motivi”, un concerto multimediale di e con Francesco Leineri, che unisce musica classica, sonorità elettroniche e videoproiezioni. L’incasso dell’evento, organizzato in collaborazione con a.ArtistiAssociati, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana (ingresso 5 euro). Unico appuntamento a pagamento della rassegna, “12 motivi” ha debuttato al Roma Europa Festival ed è stato poi riadattato nel corso di una residenza artistica nella città della Fortezza. Una composizione che si articola appunto in dodici motivi, ognuno dei quali associato a un particolare spazio, video proiettato su un cerchio al centro del palco. Dodici luoghi che, collocati su una mappa, configurano un cerchio attorno al Teatro comunale della città. Le dodici melodie pre-composte, fulcro del lavoro originale, sono state quindi rielaborate in modalità site specific sulla base del materiale visivo e sonoro raccolto nei luoghi individuati. Se in terminologia musicale il “motivo” è melodia, è auspicabile pensare che nell’ambito della performance il termine possa congiungersi col suo significato letterale: dodici motivazioni per stare, per affrontare il circostante.

GRADISCA HOSTING – Un altro modo per esplorare la città e conoscere la molteplicità delle suggestioni urbane e naturali sarà le performance itinerante “Gradisca hosting”, del collettivo lunAzione. Una passeggiata teatrale (partenza alle 19.30 da piazza Unità), durante la quale i visitatori, muniti di cuffie wireless, saranno virtualmente accolti dai cittadini gradiscani che hanno contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni nel corso di una serie di interviste, poi riversate in una drammaturgia corale.

ALTRI APPUNTAMENTI – La giornata di In\Visible Cities comincerà già nel pomeriggio con “Abitare l’arte. Ricucire il tempo” (alle 17 nel cortile di palazzo Torriani), un confronto, coordinato dalla cooperativa Damatrà, e destinato a docenti, educatori e operatori culturali interessati alle pratiche di “mediazione artistica”: “Come ricucire tempo e relazioni grazie all’esperienza artistica? Come immaginare i luoghi dell’arte e l’esperienza artistica come spazi d’incontro per le comunità̀ locali?” saranno alcune delle questioni al centro del dibattito, che vedrà la partecipazione di Gioia Parmeggiani, illustratrice per Topipittori, Lorenzo Michelli, direttore della Galleria Spazzapan, i rappresentanti della Stazione dell’Arte di Ulassai e Marie-Hélène Massy Emond artista del Quebec e membro del collettivo Wundertruppe.
A seguire, alle 18.30, nello Spazio IoDeposito, è invece prevista l’inaugurazione delle installazioni “Cam-on-city” e “Ascoltami” con le quali Gradisca conferma la sua vocazione verso i linguaggi del contemporaneo e al contempo la sua attenzione ai progetti educativi. Le due installazioni multimediali curate dall’Associazione IoDeposito saranno fruibili durante tutta la durata del festival.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito (eccetto, come si diceva, 12 motivi, il cui incasso sarà devoluto alla Cri), ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

IL CALENDARIO
A GRADISCA D’ISONZO

Giovedì 8 settembre2

Alle 17.00
Cortile palazzo Torriani
Abitare l’arte

Alle 18.30
Spazio IoDeposito
Cam-on-city e Ascoltami

Alle 19.30
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 21.00
Teatro Comunale
12 motivi (incasso per la Cri)

Venerdì 9 settembre

Alle 17.00
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 18.30
Viale Regina Elena 3
Il paese delle facce gonfie

Alle 19.30
Viale Regina Elena 3
A tutti i costi

Alle 21.30
Mura di Porta Nuova
About Punk

Sabato 10 settembre

Alle 06.30
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 18.00
Sala Bergamas
Tramă

Alle 18.45
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 20.30
Teatro Comunale
Augmented Me

Alle 21.30
Parco del castello
Come un acrobata sull’acqua

Domenica 11 settembre

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 17.30
 Sala Bergamas
Fire Charmers L’Ammaliafuoco

Alle 19.00
Cortile del Baricentro
Homo ludens

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it 

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In copertina e all’interno ecco due spettacoli di “In\Visible Cities” a Gradisca.