Pomeriggi d’inverno con il Cta, domani a Gorizia arriva “La Piccionaia” di Vicenza

(m.ri.) Nuovo appuntamento, domani, 7 dicembre, con “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro per bambini e famiglie firmata dal Cta di Gorizia: nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Lojze Bratuž, alle 16.30, andrà in scena “La notte dei regali”. Naturalmente, come è tradizione, ci sarà spazio anche per il momento festoso della merenda. Protagonista dello spettacolo sarà la Compagnia La Piccionaia di Vicenza. E allora ecco un’anticipazione di quanto si applaudirà: «Questa pièce combina figure, pittura dal vivo e travestimenti per dar vita ai racconti di Gastaldo, il vecchietto che, nella tradizione popolare veneta, durante l’inverno guida il carretto dei portatori di regali». E ancora: «Gastaldo ha avuto il privilegio di accompagnare per secoli personaggi come Santa Lucia, la Befana, San Nicola, Babbo Natale e perfino i Re Magi. Ora, anziano, condivide con i piccoli spettatori storie e leggende che spaziano dal Nord Europa alla Sicilia, passando per il centro Italia. Tra le sue parole e le immagini in scena, i regali di queste figure fantastiche si trasformano davanti agli occhi meravigliati dei più piccoli, svelando il dono che ogni giorno portano all’umanità: luce, fiducia, gioia e positività».
E come detto, a fine spettacolo, nella sala della merenda, ci sarà un momento di festa e di condivisione con i prodotti del panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda. Va ricordato che questa stagione di Pomeriggi d’inverno, proposta da anni dal Centro Teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è resa possibile grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di
Gorizia e della Fondazione Carigo, in collaborazione con il Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Comunque per saperne di più e per le prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, un’immagine dello spettacolo che sarà presentato domani a Gorizia.

“Pomeriggi d’inverno” sabato al via: assieme al Cta sul palco del Bratuz fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica

di Mariarosa Rigotti

“Pomeriggi d’inverno” al via a Gorizia. Sabato 9 novembre si alzerà, infatti, il sipario sulla 25ma edizione della rassegna di teatro di figura rivolta ai bambini e alle loro famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure; non mancheranno, anche in questa stagione, lo spazio per le librerie goriziane Voltapagina, Faidutti e Cattolica, e le “merende d’inverno”. L’appuntamento è, appunto, nel capoluogo isontino, precisamente al Kulturni center “Lojze Bratuz” e si applaudirà, in doppia recita, alle 15.30 e alle 17.30, “2XGO”. Come anticipano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, andranno in scena fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica. Lo spettacolo, un mix di teatro di figura e musica, ne esplora storie e personaggi. “2XGO” è una coproduzione Cta e Slou Coop e aveva debuttato nella sezione di Gorizia-Nova Gorica dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Come viene anticipato, «in un’esperienza unica, il pubblico sarà invitato direttamente sul palco per una magica passeggiata attraverso le due città. Con strumenti musicali e oggetti di scena realizzati a mano, le musiche e le filastrocche plurilingue, gli artisti Urška Cvetko e Leo Virgili condurranno i loro ospiti alla scoperta dei personaggi e delle curiosità di quella che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura». Ma non è finita qui: infatti, tra una recita e l’altra, la regista Jelena Sitar coinvolgerà i bambini in un laboratorio tematico arricchendo così ulteriormente l’esperienza.
Come detto, anche quest’anno le librerie goriziane partecipano alla rassegna, proponendosi con stand a rotazione nel foyer del teatro. Così, sabato prossimo ci sarà la Libreria Cattolica con una selezione speciale di libri per bambini e ragazzi, disponibile anche in libreria durante tutta la stagione di “Pomeriggi d’inverno”. E, come detto, non mancherà la tradizionale merenda dove ci saranno i prodotti da forno del Panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda, che, assicurano dal Cta, «regaleranno al pubblico un gustoso momento di condivisione».
E riguardo al programma di questa 25ma edizione, dal Cta evidenziano essere «un traguardo importante, arricchito da numerose conferme e alcune novità, come quella degli abbonamenti: uno stagionale, che comprende tutti gli spettacoli e sarà acquistabile fino a domani 8 novembre, e uno a selezione, che permette di scegliere tra quattro spettacoli e sarà disponibile fino al terzo appuntamento in programma» e ancora «il cartellone di questa stagione è stato pensato con particolare attenzione a temi e originalità degli spettacoli: spazio a rappresentazioni che parlano di emozioni e di relazioni fra le persone, di ecologia e di ambiente o che raccontano di storie e personaggi del territorio. Alcuni prendono spunto dal repertorio classico del teatro di figura, rivisitato in chiave moderna; altri esplorano contaminazioni con altre forme d’arte».

“Pomeriggi d’inverno” è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia e Fondazione Carigo, in collaborazione con kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di uno spettacolo proposto nell’ambito dell’ultimo Alpe Adria Puppet Festival.

(Foto  Luca d’Agostino)

Arti multimediali e partecipative: in scadenza la call per la scuola estiva

Invasioni Creative, in collaborazione con In\Visible Cities Festival e Comune di Gorizia, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Carigo, chiama a raccolta studenti e professionisti del mondo dell’arte, della performance e della multimedialità invitandoli a partecipare alla call per la scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” in programma dal 29 agosto al 1° settembre a Gorizia che, nel 2025, assieme a Nova Gorica, sarà Capitale Europea della Cultura.

LE CANDIDATURE – Per proporre la propria candidatura è necessario inviare, entro giovedì 8 agosto, il proprio curriculum vitae, assieme a un video di presentazione, all’indirizzo mail organizzazione@invasionicreative.it. I candidati dovranno essere residenti in Italia e avere meno di 35 anni. I 10 selezionati (che saranno contattati nel corso della settimana seguente) riceveranno la copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporto.

OBIETTIVI DELLA SCUOLA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” mira a mettere in rete i giovani partecipanti con realtà artistico/performative e comunità locali, favorendo dinamiche di sostenibilità e innovazione. Vuole inoltre offrire un’occasione di alta formazione grazie al confronto con professionisti affermati a livello italiano ed europeo. Non in ultimo, punta a stimolare la produzione artistica e performativa di giovani artisti e artiste dando una chiave di lettura creativa e non convenzionale di storie, memorie e interazioni con il pubblico.

IL PROGRAMMA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative”, durante il suo percorso intensivo, proporrà tre moduli di approfondimento. Ci sarà “Street Cinema” a cura di Tekla Taidelli. Un laboratorio pratico che utilizzerà le tecniche di neorealismo di strada tramite il linguaggio cinematografico. In programma anche “Expanding Theatre” con Caroline Bernaud e Stegan Kaegi di Rimini Protokoll. Il laboratorio sarà l’occasione per comprendere le modalità di creazione di format performativi inediti tra teatro, partecipazione e nuove tecnologie. “Multimedia Experience” sarà invece l’occasione per comprendere come creare esperienze immersive in contesti culturali, al di fuori del teatro e del cinema grazie a Ikon, realtà con sede a Milano e Udine, che utilizza le nuove tecnologie per raccontare realtà culturali. All’interno della scuola estiva saranno inoltre organizzati momenti dedicati in collaborazione con il festival di teatro urbano e multimediale In\Visible Cities che negli stessi giorni realizzerà spettacoli, installazioni e incontri a Gorizia. I partecipanti saranno messi in contatto con realtà nazionali tramite il confronto e l’ascolto di esperienze artistiche non convenzionali.

Per ulteriori informazioni:
info@invasionicreative.it
www.invasionicreative.it
www.invisiblecities.eu

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo del capoluogo isontino.

“Crocevie d’Europa”, nuove visite da oggi a Gorizia e a cavallo del confine

Proseguono con successo le escursioni proposte dal Comune di Gorizia nell’ambito del progetto turistico-culturale “Crocevie d’Europa”, ideato per far scoprire la storia e la cultura di Gorizia e del territorio transfrontaliero. In calendario per oggi, 13 aprile, il recupero della seconda tappa dell’itinerario di approfondimento sui luoghi di culto di Gorizia, a cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia. Sotto l’attenta guida del suo direttore Andrea Bellavite, si passerà per la Chiesa dell’Immacolata, la Comunità Metodista di via Diaz, i Giardini pubblici, la Chiesa di San Carlo e il Seminario Teologico, la Chiesa costruita da Valentin Stanic per la scuola dei sordi, la Chiesa di San Giovanni, la Sinagoga, la Chiesa dell’Esaltazione della Croce (Arcivescovado), la Chiesa di Sant’Ignazio e altri luoghi di culto delle comunità religiose insediatesi in città più recentemente.

In programma, invece, per domani la seconda escursione con l’Itinerario in bicicletta Lasciapassare/Prepustnica: Sconfinamenti, organizzato con l’Associazione 47/04 e condotto dalla ricercatrice Alessia Tamer. Un viaggio alla ricerca di testimonianze, voci e narrazioni sulla storia del confine a Gorizia. Con ritrovo alle 10 in Piazza Transalpina, l’itinerario in bicicletta si snoda lungo il confine tra Italia e Slovenia, raggiungendo il valico del Rafut, dove risiedono il museo del Contrabbando e il museo Lasciapassare/ Prepustnica. L’escursione termina all’ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia, simbolo della rivoluzione basagliana, dove si potrà fruire dello spettacolo itinerante in cuffia “Esercizi di Rivoluzione”, sempre a cura di associazione 47/04.
Le visite del mese proseguiranno sabato 20 aprile con il secondo appuntamento della “aziende da vivere” che prevede la visita guidata all’azienda cooperativa “La Casa dell’Ape”, con l’opportunità di scoprire la produzione del miele. Domenica 21 aprile, invece, con replica il 12 maggio e il 16 giugno, in programma la visita naturalistica al Parco pluritematico del Monte Calvario dedicata all’individuazione delle vestigia della Grande Guerra nel sito principale della difesa austro-ungarica di Gorizia.
Viste le numerose richieste per tutte le proposte del cartellone Crocevie d’Europa da qui al mese di luglio, si consiglia di verificare la disponibilità ed eventualmente prenotare già per le date successive così da garantirsi il posto. La partecipazione a tutte le escursioni è gratuita con prenotazione obbligatoria. Per prenotare inviare una mail a crocevie.europa@comune.gorizia.it o un whatsapp al numero 335.7707746. Per info è disponibile il numero del Comune di Gorizia 0481.383420/339 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13).

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In copertina e all’interno immagini delle precedenti escursioni.

 

Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

“Crocevie d’Europa”, alla scoperta dei luoghi di culto di Gorizia. Poi le panchine panoramiche sul Collio di Oslavia

Proseguono le escursioni e le visite guidate con cadenza settimanale nell’ambito di “Crocevie d’Europa”, il progetto turistico-culturale ideato dal Comune di Gorizia per far scoprire la pluralità della storia e della cultura del capoluogo isontino e del territorio transfrontaliero, anche in vista di Go!2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. Il fitto calendario di escursioni urbane e naturalistiche – che hanno riscosso un grande successo tanto da risultare in parte già sold out – prevede per domani 18 febbraio (con seconda uscita il 10 marzo) l’itinerario di approfondimento sui luoghi di culto di Gorizia, a cura della Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia impegnata nell’approfondimento teologico e culturale dei luoghi religiosi e spirituali del territorio. Punto di partenza e di arrivo è il Municipio di Gorizia (avvio alle 14): le due visite sul tema avranno itinerari diversi su percorsi e luoghi di culto delle comunità religiose insediate in città.

Panchine arancioni a Oslavia.

Dopo il maltempo della scorsa settimana, sarà recuperata, invece, sabato 24 febbraio l’escursione sul “Percorso delle panchine arancioni di Oslavia”, un itinerario a zig-zag di circa 7 km con 7 panchine panoramiche, da percorrere a piedi, sconfinando con la sguardo sul Collio tra Italia e Slovenia, in compagnia dalla guida naturalistica Sabrina Pellizon. Ritrovo alle 9 nel quartiere di Oslavia. Atteso, per domenica 25 febbraio – con replica il 14 aprile e il 9 giugno – l’Itinerario in bicicletta Lasciapassare/Prepustnica: Sconfinamenti, organizzato con l’Associazione 47/04 e condotto dalla ricercatrice Alessia Tamer: un viaggio alla ricerca di testimonianze, voci e narrazioni sulla storia del confine a Gorizia. Con ritrovo alle 10.00 in Piazza Transalpina, l’itinerario in bicicletta si snoda lungo il confine tra Italia e Slovenia, raggiungendo il valico del Rafut, dove risiedono il museo del Contrabbando e il museo Lasciapassare/ Prepustnica. L’escursione termina presso l’ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia, simbolo della rivoluzione basagliana. Viste le numerose richieste, si consiglia di verificare la disponibilità ed eventualmente prenotare già per le date successive così da garantirsi il posto.

Lasciapassare – Prepustnica.


La partecipazione a tutte le escursioni è gratuita con prenotazione obbligatoria. Per prenotare inviare una mail a crocevie.europa@comune.gorizia.it o un whatsapp al numero 335.7707746. Per info è disponibile il numero del Comune di Gorizia 0481.383420/339 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13).

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In copertina, una bellissima Chiesa di Gorizia inserite nel circuito dei luoghi di culto.

“Il Bambino e la Formica” a Gorizia con il Cta: un no allo sfruttamento dei minori

di Mariarosa Rigotti

Nuovo appuntamento, domani 10 febbraio, con Pomeriggi d’Inverno, la stagione per bambini e famiglie centrata sul teatro di figura e ideata dal Cta di Gorizia. Lo spettacolo andrà in scena alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž dove si applaudirà “Il Bambino e la Formica” con Fontemaggiore Teatro.
Come anticipano dal Centro teatro animazione e figure, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, l’appuntamento è dedicato a tutte le fasce d’età, e «questa volta punta l’attenzione sui temi della felicità e del diritto di essere bambini». Ma non va dimenticato che, oltre allo spettacolo, ci sarà dell’altro: infatti, come le volte precedenti, ci sono anche gli appuntamenti collaterali che, viene evidenziato, sono «tanto amati dal pubblico». Come dire che nel foyer del teatro ci sarà un’esposizione delle ultime novità editoriali dedicate a bambini e ragazzi, che questa settimana sarà proposta dalla libreria Faidutti, mentre dopo lo spettacolo, appuntamento nella “saletta della merenda” dove si potranno trovare le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat e le dolci specialità del panificio Iordan.
Quindi, un’anticipazione sulla trama di questo spettacolo proposto, appunto, da Fontemaggiore Teatro; si tratta di una favola dal significato profondo, in cui si narra la storia di Ayo, un bambino che non ha mai visto il sole perché lavora in una miniera del Congo chiamata “Formicaio”. Un giorno durante il lavoro, il bambino viene bloccato sottoterra da una frana improvvisa e, mentre aspetta i soccorsi, fa un incontro incredibile e imprevedibile con Undici, una formica burbera ma dal cuore gentile che, superata la sua diffidenza verso i bambini, decide di aiutare Ayo a tornare in superficie. Per Ayo e Undici inizia così un viaggio verso l’alto, durante il quale imparando l’una dall’altro acquisiscono consapevolezza del loro posto nel mondo e Ayo finalmente impara il significato della parola felicità.
La morale di questa favola, viene rimarcato, «è che il lavoro non è una peculiarità dei bambini, che lo sfruttamento è un reato e che il sistema globale di reperimento delle risorse minerarie, per l’avanzamento tecnologico e l’iper-produttività ai fini del profitto, non porta a risvolti positivi. I bambini devono sognare e giocare, devono poter immaginare il mondo reale e anche quello che non c’è».
Va infine ricordato che la stagione “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va aggiunto, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

Info: 0481.537280 e 335.1753049
o su andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, una scena del bellissimo spettacolo in programma domani a Gorizia.

Endometriosi, domani a Gorizia incontro dedicato alla salute della donna

L’Associazione Endometriosi Fvg Odv propone a Gorizia, domani 17 novembre, il convegno scientifico “La salute della donna: le patologie in-visibili. Rendere sostenibile l’inform-azione”, che si terrà in sala Dora Bassi, a partire dalle 18.30, con ingresso libero.
Voluto dall’Associazione Gorizia Attiva, nelle figure della dottoressa Lucia Samero e del dottor Pierpaolo Martina, e organizzato dalla presidente dell’Associazione Endometriosi, Sonia Manente, l’evento – patrocinato da Consiglio regionale Fvg, Ordine de Medici di Gorizia, Comune di Gorizia, Eventi Federsanità Fvg e Federsanità Anci – sarà focalizzato sull’importanza della sensibilizzazione e appunto dell’informazione e formazione su patologie – endometriosi, adenomiosi, vulvodinia – fortemente invalidanti ma non ancora supportate dall’attenzione e dai provvedimenti istituzionali e sociali di cui necessiterebbero.
I lavori si apriranno alle 18.30, con i saluti delle autorità. Moderate dalla dottoressa Roberta Chersevani, presidente dell’Ordine dei Medici di Gorizia, interverranno poi la presidente Manente e la vicepresidente dell’Associazione Gorizia Attiva Aps, Lucia Samero, le quali presenteranno una partnership instaurata fra le due realtà con l’obiettivo di unire le forze per rendere sempre più efficaci e produttive le rispettive attività di divulgazione e approfondimento. Seguirà un focus su un’ulteriore collaborazione, avviata dall’Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica, tramite Eva Trinca, con l’Associazione Endometriosi Fvg Odv. Parteciperanno al panel Manente, Trinca e Cinzia Bottò (referenti della sezione di Trieste dell’Aisf, nonché dello sportello Fvg della stessa).
Gli interventi successivi, che offriranno un’ampia panoramica, saranno a cura dei dottori Pierino Boschian Bailo, direttore S.C. Ostetricia e Ginecologia degli ospedali di Gorizia e Monfalcone, Lara Sancin, in forza alla stessa realtà ospedaliera, Matteo Ceccarello, dirigente medico di primo livello della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Sacro Cuore” di Negrar di Valpolicella, e Cristina Delneri, dirigente medico presso la S.C. Riabilitazione degli ospedali di Gorizia, Monfalcone e Trieste. In chiusura, spazio alle domande del pubblico.

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In copertina, Sonia Manente presidente dell’Associazione Endometriosi Fvg.

“AlienAzioni”, stasera a Gorizia l’infettivologo Matteo Bassetti

Prosegue con uno degli appuntamenti più attesi del cartellone di quest’anno la quinta edizione di “AlienAzioni” il festival multidisciplinare organizzato dall’associazione Gorizia Spettacoli che esplora anche quest’anno i molteplici aspetti della follia e del disagio declinato in molte forme e narrato attraverso incontri, dibattiti, eventi di prosa e musica.
In programma oggi, 27 ottobre, al Teatro Verdi di Gorizia (inizio 20.45) l’incontro pubblico con l’infettivologo Matteo Bassetti, ospite della manifestazione per presentare il suo libro “Il mondo è dei microbi”, scritto con Martina Maltagliati (edizioni Piemme). Bassetti, volto notissimo della televisione (e ancora sotto scorta per le minacce dei no-vax), oltre che scienziato di fama internazionale, ci porta dentro a una prossima, possibile, emergenza sanitaria. Alternando vicende autobiografiche e riflessioni con numeri alla mano, “Il mondo è dei microbi” è una guida chiara e accessibile, capace di spiegare in forma semplice le complessità di una materia con cui tutti stiamo facendo i conti.
«Sarò brutale – scrive l’autore nell’introduzione al libro -, il Covid ce lo siamo, in parte, andati a cercare. Evitare una futura pandemia sta solo a noi, alla nostra volontà e al nostro senso di responsabilità». «Siamo ancora dentro la pandemia, eppure nuove e importanti sfide aspettano la scienza e la medicina in particolare. Il Covid-19 non è il nostro unico problema. In questi anni i batteri, i virus, i funghi, i protozoi, che fanno meno paura di un tumore o una gamba rotta, sono diventati sempre più potenti. Sono loro i veri padroni del mondo, ci precedono e a noi sopravvivono. Sono con noi anche dove pensiamo di essere al sicuro, perfino nei luoghi sterili. E siamo stati noi a renderli più pericolosi con le nostre abitudini. Con un uso (o un abuso) sconsiderato degli antibiotici, anche solo per un banale mal di gola o qualche lineetta di temperatura. Questi farmaci, che hanno contribuito a portare l’aspettativa di vita media oltre gli ottant’anni, rischiano di non funzionare più. Come si può, allora, convivere con questi nemici invisibili? Quali rimedi o accortezze ci offre la medicina? Bisogna capire cosa fare, cambiare il presente per salvare il futuro, perché le nostre scelte condizioneranno in maniera irreversibile la vita delle prossime generazioni».
L’incontro ad ingresso libero, organizzato con la collaborazione del Comune di Gorizia, sarà moderato da Roberta Chersevani, già presidente dell’ordine nazionale dei medici e attuale presidente dell’ordine provinciale. AlienAzioni Festival prosegue fino alla fine di novembre con ospiti, omaggi ed eventi spettacolari. Attesa nelle prossime settimane la partecipazione di altri esperti e volti noti di numerosi programmi televisivi, come l’economista Giulio Sapelli, il filosofo Marcello Veneziani e la criminologa Roberta Bruzzone.

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In copertina, l’infettivologo Matteo Bassetti che questa sera è atteso a Gorizia.

 

“Contea 2021”, Gorizia multiculturale in due incontri con Arlef a Gusti Off

È confermata anche quest’anno la collaborazione fra l’Agenzia regionale per la lingua friulana e il Comune di Gorizia nell’ambito di “Gusti Off”, come è stata chiamata l’edizione 2021 di Gusti di Frontiera. Si rinnova così la pluriennale presenza dell’Arlef nel capoluogo isontino. L’Agenzia sarà presente, con due iniziative, nel calendario di “Contea”, il ricco contenitore di incontri e iniziative letterarie, per parlare del territorio e delle sue specificità. Gorizia è infatti un crocevia di lingue, e non solo, fra i più significativi della regione e per questo senz’altro luogo ideale per discutere di plurilinguismo, storia e cultura.
Il primo appuntamento è in programma oggi, alle 16, al ridotto “Macedonio” del Teatro Giuseppe Verdi. Nell’occasione, partendo dal volume che dà il titolo all’incontro, “Il Friûl Vie pai secui” (Corvino Edizioni, 2021), gli autori Walter Tomada e Fausto Zof, moderati da William Cisilino, direttore dell’Arlef, assieme a Michele Calligaris dello Sportello regionale per la lingua friulana, cercheranno di far conoscere al pubblico quella porzione di storia del capoluogo isontino che non è mai stata letta sui libri di scuola. L’incontro è infatti sottotitolato: “Gurize, là che il Friûl si vierç a la Europe”.
Spetterà sempre a Calligaris, domani 25 settembre, alle 16.30, in sala Dora Bassi, raccontare “Gurize: une storie, tantis lenghis. Pluralisim linguistic e culturâl di une impuartante crosere de Europe”. Sarà l’occasione per ricordare l’unicità di Gorizia, dove si incontrano e incrociano molti idiomi, in cui il plurilinguismo è appunto realtà da sempre, una città teatro di una storia che ha dato un nuovo volto all’Europa intera e che per il Paese tutto è una vera e propria porta a Est. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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In copertina, il Castello di Gorizia è il simbolo storico e culturale del capoluogo isontino.