Il Festival del Coraggio oggi al via a Cervignano: sotto la lente d’ingrandimento le nostre fragilità

Saranno le Fragilità dell’oggi a finire sotto la lente d’ingrandimento del Festival del Coraggio. Quelle di un presente in cui tutto pare sgretolarsi, come il castello di carte raffigurato nell’illustrazione di Federica Moro, icona di questa ottava edizione, che ancora una volta sarà ospitata a Cervignano, dal 15 al 19 ottobre. Una cinque giorni – realizzata dal Comune di Cervignano del Friuli e con la direzione artistica e co-organizzazione dell’Associazione culturale Bottega Errante, grazie al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Associazione culturale Teatro Pasolini – che è stata anticipata da una serie di anteprime.

Don Luigi Ciotti

SENZA CERTEZZE – Incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e concerti saranno ospitati dal Teatro Pasolini alla Casa della musica, dal “Giardino dei diritti” alla biblioteca civica “Giuseppe Zigaina”. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento posti tranne dove diversamente indicato. Eventuali variazioni e aggiornamenti del programma saranno comunicati sul sito www.festivaldelcoraggio.it, sui social e tramite l’app “Municipium” del Comune di Cervignano del Friuli. «L’ottava edizione vuole entrare nelle fragilità del nostro tempo, dal conflitto in Palestina al rapporto dell’uomo con la natura, dai valori dello sport all’eredità di Pier Paolo Pasolini, dalle migrazioni alla violenza di genere – hanno spiegato Mauro Daltin e Simone Ciprian di Bottega Errante. Vuole entrare in terreni che franano, e farlo attraverso la filosofia, la letteratura, la musica, il cinema, perché crediamo che se la cultura non cambierà forse il mondo può ancora provare a interpretarlo, a comprenderlo, a indossare altri punti di vista, a farci stupire e riflettere. Perché – hanno concluso – di questi tempi, quando dirigiamo il nostro sguardo al mondo, alla nostra comunità, alle nostre famiglie, verso noi stessi, spesso ci accorgiamo che tutto si sbriciola, nel segno delle dinamiche che contraddistinguono questa epoca».
«Mai come quest’anno, partendo dal significato etimologico della parola coraggio, vi è la necessità di un evento caratterizzato dal cuore. Troppi sono i muri che oggi impediscono alle persone di comunicare ed esprimersi, causa l’avanzare incontrollato della tecnologia che fa venir meno, a volte, il vero contatto con il mondo reale. Con questo evento culturale, divenuto un’importante realtà nel capoluogo della Bassa friulana – un unicum con il nostro territorio anche grazie al coinvolgimento di associazioni e scuole –, puntiamo a instaurare un dialogo, a scuotere le menti e far riflettere, nella speranza di arrivare soprattutto ai giovani, con un’attenzione all’attualità che ci racconta strazianti eventi che dovrebbero toccare i cuori e, invece, dividono» ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli, Cristian Zanfabro.

OSPITI CORAGGIOSI – A raccontare e raccontarsi – con le loro storie di coraggio, piccole o grandi che siano – saranno grandi nomi del giornalismo, della filosofia, della musica, dello sport e della letteratura. Ognuno di loro sarà capace di offrire prospettive diverse sui temi cruciali della contemporaneità, quelli che il Festival ha deciso di affrontare quest’anno. A inaugurare l’ottava edizione ci sarà un video della giornalista e scrittrice israeliana Manuela Dviri, voce della piazza a Tel Aviv, sempre impegnata a costruire ponti e trovare vie di pace. A seguire l’inaugurazione in presenza di don Luigi Ciotti in dialogo con la giornalista Marina Lalović. Don Luigi Ciotti ha da poco celebrato i suoi 80 anni, un’occasione che coincide con i 30 anni dell’associazione Libera, da lui fondata. Un prete in prima linea, sempre contro le ingiustizie e dalla parte degli ultimi, un uomo di fede e coraggio con una visione sempre lucida dei complessi tempi presenti. Matteo Saudino (BarbaSophia) mostrerà come la filosofia antica possa aiutare ad affrontare le fragilità del presente. Massimo Zamboni porterà in scena P.P.P. Profezia è Predire il Presente, un reading concerto dedicato a Pier Paolo Pasolini. Lucia Goracci, inviata di guerra, con Walter Skerk, farà luce sulle sfide del suo mestiere, nei teatri di conflitto. Alberto Pellai rifletterà sull’emergenza educativa nell’era digitale, mentre Daniel Zaccaro, ex bullo ed ex detenuto, condividerà la sua esperienza di riscatto grazie alla lettura e all’educazione, in un incontro rivolto anche a studenti e studentesse. Mara Navarria, infine, aprirà una finestra sul mondo dello sport fatto di determinazione, sacrificio, passione.

BIBLIOTECA E VETRINE – Anche nel 2025 sarà presente la “Biblioteca del coraggio”, costantemente aggiornata sugli scaffali della biblioteca Zigaina, insieme all’appuntamento con le “Vetrine coraggiose” dei negozi della città, realizzate in collaborazione con VARI ed Eventuali. I commercianti che hanno aderito all’iniziativa esporranno le gigantografie degli ospiti delle passate edizioni del Festival e dedicheranno una parte della loro vetrina ai lavori delle bambine e dei bambini delle scuole primarie, tutti incentrati sul tema del coraggio. Inoltre, proporranno eventi originali, con date e orari consultabili online.

STUDENTI CORAGGIOSI – Saranno poi di nuovo protagonisti anche gli studenti del progetto PCTO delle Scuole secondarie di secondo grado dell’Isis Bassa Friulana. Come da tradizione affiancheranno il Festival indossando l’inconfondibile maglietta arancione: saranno in tutte le sedi e a tutti gli incontri, pronti a offrire informazioni, accogliere il pubblico, collaborare nell’organizzazione, presentare, documentare e raccontare.

L’ottava edizione del Festival del Coraggio è nata con il sostegno e il coordinamento del Comune di Cervignano del Friuli – Città che legge, ed è stata realizzata con la direzione artistica e co-organizzazione dell’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Associazione culturale Teatro Pasolini e il supporto di Gruppo Altair, Cooperativa sociale onlus Itaca, Coop Alleanza 3.0, Cassa Rurale FVG, LegaCoop Fvg, ristorante pizzeria Chichibio, trattoria pizzeria Capello, Distretto del commercio delle terre e delle acque. Partner del progetto sono: Associazione culturale Bottega Errante, Associazione culturale Teatro Pasolini, Fondazione Pordenonelegge.it, ISIS – Istituto Statale Istruzione Superiore della Bassa Friulana, Ordine dei giornalisti FVG. In collaborazione con: Biblioteca Civica “Giuseppe Zigaina”, Casa della Musica, Teatro Pasolini, Associazione Agm Accademia di Musica, Associazione Culturale Corima, Associazione Culturale Euritmica, Associazione Gente Que Sì, Associazione Italiana Biblioteche Sezione Fvg – Aib, Bill – Biblioteca della Legalità del Friuli Venezia Giulia, A.S.D. Sci Club Cervignano, Aspic Fvg, Auser Insieme Bassa Friulana Aps, Circolo Arci Cervignano Aps, Club Alpino Italiano – Sezione di Cervignano del Friuli “G. Gervasutti”, Club Tileggounastoria, Comune di Aquileia, Cooperativa Bonawentura Trieste, Cooperativa Sociale Hanna House, CPIA – Centro provinciale Istruzione adulti di Udine, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, Damatrà Onlus, Leggiamo 0-18, Parrocchia San Michele Arcangelo, Pro Loco Amici di Strassoldo Aps, Pro Loco Cervignano del Friuli Aps, Ricreatorio San Michele Arcangelo Aps, Scuola di Danza Avenal Asd, Scuole IC Cervignano del Friuli, Scuole ISIS della Bassa Friulana, Università per la Terza Età Città di Cervignano e Bassa Friulana, VARI ed Eventuali.

Info: www.festivaldelcoraggio.it | info@festivaldelcoraggio.it | Facebook | Instagram

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In copertina, la significativa illustrazione di Federica Moro dedicata al festival.

Un secolo fa nasceva Giuseppe Zigaina: presto la Regione Fvg acquisterà la casa-atelier dell’artista a Cervignano

«Il ricordo dei cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina, nel 2024, celebrato con un ricco cartellone di eventi che tocca diverse località del Friuli Venezia Giulia e che si articola in più proposte e appuntamenti, è solo il primo passo verso la creazione di una rete, di una costellazione di luoghi ideali, del cuore e dell’arte della nostra terra. Vogliamo che cultura e arte diventino sempre più le bandiere del Friuli Venezia Giulia in Italia e in Europa. Per farlo riscopriamo e disveliamo i suoi figli più illustri, interpreti della sua anima più autentica, senza timore di mostrare anche le contraddizioni e gli aspetti più ruvidi: per far conoscere quello che siamo stati col nostro passato, quello che cerchiamo di essere ora e quello che vorremmo in futuro tentare di testimoniare». Sono le parole del vicegovernatore e assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenuto nella sede di Udine della Regione Fvg, alla presentazione di “Zigaina 100/Anatomia di un’immagine”, un contenitore di eventi, mostre, conferenze, dibattiti e incontri organizzati per i cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina che si terranno tra Cervignano, Treppo Ligosullo, Trieste, Udine, Roma e Gradisca d’Isonzo. L’evento nasce dalla collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Ente regionale patrimonio culturale Fvg (ErPacFvg) e il Comune di Cervignano del Friuli.


Presenti tra gli altri all’illustrazione del programma di eventi – che prendono avvio il 23 marzo con le Giornate del Fai di primavera (visite guidate alla casa dell’artista) per concludersi a dicembre 2024 a Gradisca d’Isonzo -, le due curatrici del progetto, Francesca Agostinelli e Vanja Strukelj, il sindaco di Cervignano, Andrea Balducci, e la figlia del maestro, Alessandra Zigaina.
«La Regione ha voluto fin da subito sostenere questo progetto, facendolo peraltro con una norma specifica e puntuale, per ricordare il centenario della nascita di Zigaina, a testimoniare l’importanza che vogliamo rivestano gli appuntamenti calendarizzati, lunghi un anno – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga -. Una scelta dettata pure in relazione all’intenzione, ormai pressoché concretizzata da parte nostra, di acquisire la casa dell’artista a Cervignano del Friuli, in una funzione e in una visione soprattutto future, dei decenni che verranno, non limitata al solo periodo che stiamo vivendo. Parliamo di un luogo suggestivo, straordinario, per certi aspetti addirittura magico: abbiamo ritenuto importante portare avanti le azioni necessarie a evitare la modifica delle sue unicità e autenticità, per il mantenimento della sua poesia, proteggendolo dagli aspetti del tempo che avrebbe potuto mutarlo, fin anche a cancellare le sue cronache e il periodo storico che ha rappresentato», ha aggiunto il vicegovernatore.

«Quando ci siamo immersi per la prima volta nella dimensione della dimora-atelier di Zigaina, abbiamo percepito subito il suo grande fascino: ci ha trasmesso una forte carica artistica. Sono sensazioni che solo alcuni luoghi sono in grado di suscitare nei confronti di chi li vede e li vive: raccontano di stagioni ed esperienze che hanno segnato il territorio e i modi del fare, che hanno influenzato e fatto pensare. È stato così per casa Zigaina a Cervignano del Friuli, come lo è stato a Casarsa della Delizia per la casa di Pier Paolo Pasolini: un legame, tra questi due artisti, che li vede legati anche nel loro poliedrico percorso di ricerca. Con questo progetto raccogliamo una sfida importante che siamo certi vinceremo se avremo con noi il sostegno della comunità locale, lavorando insieme con una visione unitaria: questi sono luoghi dell’anima e, per tale motivo, necessitano della forte presenza dell’anima delle persone che li amano, che per prime sanno come meglio valorizzarli e comunicarli, con passione e nella loro essenza più viva», ha concluso Anzil.

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In copertina, Giuseppe Zigaina nella sua casa-atelier di Cervignano; all’interno, l’artista con Pier Paolo Pasolini e immagini della presentazione del progetto a Udine.