Con l’amata “Madonnina del Mare” l’ultimo saluto di Grado ad Arianna Cutti mamma di monsignor Paolo Nutarelli

di Giuseppe Longo

GRADO – Non deve essere facile, neanche per un sacerdote sostenuto da una fede forte e cristallina, pronunciare un’omelia dinanzi al feretro della propria madre. E, invece, monsignor Paolo Nutarelli ieri mattina ha trovato la forza per farlo, nella Basilica di Grado, fra le tantissime persone che hanno voluto rendere omaggio ad Arianna Cutti, molto conosciuta e apprezzata nell’Isola, anche per essere stata a lungo responsabile dell’Ufficio postale, che si è spenta a 88 anni. «L’arcivescovo Carlo – ha confidato all’assemblea – mi ha proposto di parlare in ricordo della mamma, ma inizialmente gli avevo detto che non me la sentivo. Poi ho riflettuto e ho accettato con gratitudine l’invito». E pur con la voce spesso rotta dalla commozione il parroco, gradese fra i suoi gradesi, è riuscito a offrire un’immagine affettuosa e puntuale di una donna che ha speso tutta se stessa per la famiglia – peraltro rimasta vedova in giovane età di Alberto Nutarelli, morto nel 1990 in seguito a un incidente stradale -, il lavoro e la comunità. Il tutto alla luce di un grande amore in Cristo, che non ha mai vacillato ma che si è rinvigorito quando uno dei due figli ha deciso in incamminarsi sulla impegnativa via del sacerdozio, con la guida preziosa di monsignor Silvano Fain. Una fede che don Paolo ha più volte sottolineato, attingendo anche a quelle parole del Vangelo di Luca che ci spronano a tenere sempre «la lampada accesa» per non trovarsi impreparati al momento del distacco dalla vita terrena.

La Messa esequiale è stata celebrata dall’arcivescovo Carlo Redaelli che ha voluto esprimere tutta la vicinanza della Chiesa isontina al parroco di Grado, al fratello Sergio e ai loro familiari. Con lui all’altare di Sant’Eufemia, oltre allo stesso don Nutarelli, il nuovo vicario generale Paolo Zuttion (che è subentrato a monsignor Armando Zorzin, già arciprete isolano), i concittadini monsignor Mauro Belletti e don Gianni Medeot, cappellano militare, oltre a numerosi sacerdoti e religiosi della Diocesi e del vicino Santuario di Barbana. Come detto, tantissimi coloro che hanno gremito – con il sindaco Giuseppe Corbatto e altre autorità cittadine – le storiche navate della Basilica che per Arianna Cutti, arrivata dall’istriana Albona nel lontano 1950, era come una “seconda casa”. Tante le persone giunte per il funerale anche da Cormons, il paese del Collio dove l’anziana è spirata, assistita amorevolmente dalle suore della Divina Provvidenza, e dove aveva seguito, una volta lasciato il lavoro, il figlio sacerdote, parroco per diciassette anni di quella popolosa comunità in cui era nato il citato don Fain. All’uscita del feretro, il coro diretto dal maestro Anello Boemo, dopo il canto con cui la liturgia finale affida l’anima nelle braccia del Padre celeste, ha intonato la suggestiva “Madonnina del Mare”, tanto amata da Arianna come da tutti i gradesi e pure dai tanti turisti che, frequentando l’Isola, si sono avvicinati alle sue bellissime tradizioni.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli pronuncia l’omelia dinanzi al feretro della mamma Arianna Cutti; all’interno, l’arcivescovo Carlo Redaelli mentre incensa la salma e il momento del commiato sul sagrato della Basilica di Sant’Eufemia.

Si è concluso per i ragazzi di Grado e Cormons il campo estivo di Fusine che compie vent’anni. Don Nutarelli: “Grazie ai protagonisti pensando già al 2026”

(g.l.) «Un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva»: è quanto afferma monsignor Paolo Nutarelli a conclusione del campo estivo che ha visto impegnati, a Fusine in Valromana, un centinaio di ragazzi di Grado e Cormons, la cittadina del Collio che ha mantenuto una proficua amicizia con don Paolo, parroco fino alla sua nomina avvenuta pochi anni fa ad arciprete della sua Isola.

«Fusine 2025 finisce oggi, ma non finisce ciò che ha generato nei cuori», ha detto il sacerdote al termine del soggiorno nella bellissima località tarvisiana, famosa per le sue montagne che si specchiano in due laghi stupendi dalle acque cristalline. E ha aggiunto: «Chi ha partecipato lo sa: un campo non è solo una vacanza, è un frammento di vita vera, fatta di relazioni, domande, sorrisi, fatica condivisa, passi nella stessa direzione. E questo campo, ancora una volta, è stato possibile grazie a una passione educativa concreta, contagiosa, viva. Voglio dire grazie agli animatori, ragazzi e ragazze di età, percorsi e storie diverse, che hanno scelto di donare il loro tempo ai più piccoli. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno deciso di esserci, con serietà e cuore. E grazie anche a chi ha lavorato dietro le quinte, nelle cucine, nella logistica, nel silenzio operoso di chi serve per amore».
Ed ecco la solida amicizia con il centro collinare. «Quest’anno – ha detto, infatti Donpi (per i suoi ragazzi) – celebriamo anche vent’anni di cammino condiviso tra Grado e Cormons. Vent’anni di collaborazione tra due comunità che credono nei giovani, che scommettono sull’educazione, che sanno camminare insieme. Fusine è il segno visibile di questo sogno comune, che si rinnova ogni estate ma vive tutto l’anno, negli oratori, nelle relazioni, nei piccoli gesti. Grazie a tutti. A chi c’era e a chi ha permesso che ci fosse. Fusine finisce oggi… ma da oggi si comincia a sognare Fusine 2026. Con lo zaino pieno di amore, di gratitudine, e di Vangelo».
Con domenica scorsa, si è dunque conclusa l’edizione 2025 dei campi estivi nell’accogliente località immersa nella millenaria Foresta di Tarvisio, che, come detto, ha coinvolto 98 ragazzi provenienti da Grado e Cormons, accompagnati da una ventina di animatori per turno. Un’esperienza intensa, vissuta tra natura, gioco, silenzi, riflessioni e tanto entusiasmo, che ancora una volta ha mostrato quanto sia fecondo il cammino condiviso tra due comunità. Fusine 2025 è stato ispirato dalle avventure di Indiana Jones e dalla ricerca del Sacro Graal, metafora di una vita vissuta come ricerca del senso profondo, della verità, dell’amicizia autentica, della Fede. Ma soprattutto è stato, come accennato, il campo del ventennale: vent’anni di collaborazione tra due comunità e soprattutto tra due oratori il Ric Cormons e lo Spes Grado, una storia di alleanza educativa che ha saputo generare legami, percorsi ed esperienze.
«Settimane intense ed impegnative, rese possibili – ha osservato infine don Paolo Nutarelli – dalla passione educativa delle persone che le hanno costruite e vissute. Animatori diversi per età e percorsi – studenti, laureandi, lavoratori – uniti da una sola passione: educare con il cuore. Con loro, i volontari della cucina, presenza instancabile e silenziosa, che con dedizione e sorrisi hanno reso ogni giornata più leggera e più buona. Nel tempo delle ferie e delle vacanze, hanno scelto di esserci per i ragazzi, di camminare accanto a loro, di accendere domande, ascoltare sogni, asciugare lacrime, condividere sorrisi. Questa è la bellezza del servizio: donarsi senza riserve, perché “c’è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). E se oggi Fusine 2025 finisce, non finisce la strada aperta nei cuori. Perché un campo vissuto così può orientare la vita. Perché ciò che si è vissuto resta, forma, trasforma. Questa è Fusine. Questa è la bellezza dei campi. Vent’anni di passione. Vent’anni di storie. Grazie a tutti. E avanti, sempre… con lo zaino carico di amore. Perché da oggi… si inizia a lavorare a Fusine 2026».

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In copertina, una sera di festa attorno al fuoco a Fusine; all’interno, i due gruppi di giovani di Grado e Cormons partecipanti al campo estivo e don Paolo Nutarelli.

“Crocevie d’Europa”, è al debutto la Special Edition Go!2025: domani mattina il via sarà all’Aeroporto di Gorizia

Dopo il successo delle prime due edizioni, parte con un cartellone ricchissimo di proposte la 3a edizione di Crocevie d’Europa Special Edition Go!2025: il progetto turistico-culturale ideato e promosso dal Comune di Gorizia – con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e la collaborazione dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFvg e numerosi enti ed e associazioni che operano sul territorio – è stato presentato alla presenza del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, dell’assessore alla Promozione turistica Luca Cagliari e della funzionaria del Servizio Cultura, Eventi, Turismo Rossana Puntin, ideatrice e coordinatrice del progetto. La Capitale Europea della Cultura 2025 rafforza ed espande il concetto della consonanza storica e culturale di un’area sfaccettata e plurilingue con un programma che fornisce nuove e diverse angolazioni con cui guardare al territorio e alla sua storia. Quattro le aree tematiche proposte dal progetto – Territorio da scoprire, Prodotti agroalimentari, Treni storici, Itinerari guidati – per un totale di 45 appuntamenti che nei prossimi 9 mesi porteranno i visitatori, a piedi, in treno, in pullman, in mongolfiera e in bici per le strade di Gorizia e Nova Gorica.


I nuclei narrativi di questa edizione esplorano la storia del territorio, soffermandosi sulle vicende della Prima guerra mondiale e le tematiche del confine (entrambi argomenti imprescindibili per comprendere quest’area geografica) la storia della Comunità ebraica della città, l’architettura, l’arte sacra e l’importante e vitale presenza delle diverse comunità religiose, gli spunti letterari che Gorizia ha offerto agli scrittori, gli aspetti naturalistici del territorio transfrontaliero e le eccellenze produttive in ambito agricolo di quest’area per finire con un focus a carattere divulgativo plurilingue, rivolto principalmente ai turisti, per fare conoscenza con le città di Gorizia, Nova Gorica e del Collio.
Le escursioni a carattere storico, ma anche antropologico e sociale – con le visite guidate all’aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”, al Parco della Pace del Monte Sabatino, al Monte Calvario (Podgora), Piazza Transalpina, il valico del Rafut e i due Musei nelle ex casette confinarie, il passaggio transfrontaliero di Villa de Nordis, il colle della Castagnevizza, lo storico tram goriziano, le memorie di Oslavia – porteranno i visitatori a conoscere la storia della città a partire dal periodo precedente lo scoppio della Prima guerra mondiale fino alla divisione del territorio successiva al Trattato di Parigi del 1947 per poi raccontare la nascita di Nova Gorica, per arrivare fino quasi ai nostri giorni con la riapertura del confine e l’abbattimento del muro di frontiera nella piazza della stazione Transalpina, ora piazza Europa. Sul fronte storico culturale, da segnalare le visite nel Ghetto ebraico di Gorizia, tra le Stolpersteine e il cimitero di Valdirose in Slovenia, incentrate sui luoghi e le personalità di quella che fu la comunità ebraica di Gorizia, deportata per intero tra il 1943 e il 1944 e sterminata nei lager nazisti. Gli itinerari naturalistici accompagneranno i visitatori a conoscere La via delle Api, approfondendo la produzione del miele che ha un’antichissima tradizione a Gorizia, a visitare il Parco Coronini recentemente riaperto e a passeggiare nei campi coltivati con le escursioni sui luoghi di coltivazione della Rosa di Gorizia e del Radicchio Canarino.
Per gli appassionati di arte e architettura sacra e della storia religiosa della città di Gorizia, Crocevie d’Europa propone la doppia visita guidata a cura di Andrea Bellavite sulla pluri-religiosità di Gorizia e dei suoi templi, mentre per conoscere gli scrittori che hanno esplorato letterariamente Gorizia c’è la gita in bici guidata dall’autore Alberto Pavan Pedalata letteraria.
Previsto, infine, un peculiare focus di carattere turistico e divulgativo per un’inedita panoramica sulle due città transfrontaliere e del territorio circostante con trasferte e mezzi di trasporto d’eccezione. In programma (ogni mercoledì da giugno a settembre) le gite Hop on Hop off per i turisti in permanenza a Grado verso Gorizia e Nova Gorica. Due grandi novità per questa edizione, a partire dal Volo trattenuto in mongolfiera e l’escursione con il Treno storico “Crocevie d’Europa”, quest’anno in partenza da Treviso con fermate intermedie e arrivo a Gorizia e Nova Gorica.
Il primo appuntamento programmato per questa nuova edizione è in programma domani, 4 maggio, con la doppia visita guidata all’Aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”. Ritrovo in Aeroporto alle 10 e alle 14.30: i partecipanti saranno condotti alla scoperta della storia e della realtà attuale della struttura. Organizzata in collaborazione con la Società Consortile “Amedeo Duca d’Aosta”, la visita offrirà l’occasione per conoscere il complesso aeroportuale e la sua ricca storia: dai fratelli Russian, che si librarono nel cielo con un aereo di legno e tela da loro costruito, per passare al 1911 quando l’impero Austro-Ungarico vi insediò la Scuola di Volo per la nascente aeronautica e giungere, infine, alla Prima Guerra Mondiale, quando l’Italia fece di questo campo d’aviazione uno dei più moderni ed efficienti d’Europa. Si visiteranno, accompagnati da appassionati e cultori del volo, il lapidario 4° Stormo, il monumento in ricordo di Amedeo Duca d’Aosta, la Rosa dei venti, l’Hangar 21 Stormo ricognizione, il magazzino M.S.A., il magazzino officina, l’aerostazione Civilavia, l’hangar Lancini, l’hangar Gleiwitz, e la interessante Collezione/Museo Storico Volante. Tra le due visite guidate, della mattina e del pomeriggio, alle ore 12:30 circa, i partecipanti avranno la possibilità d’assistere all’esibizione di volo di un aereo d’epoca. La visita si svolgerà in italiano e sloveno, con replica il 22 giugno e il 7 settembre.

IL CALENDARIO

Sabato 10 maggio con partenza alle 9.30 il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” propone una visita guidata al Parco della Pace del Monte Sabatino (Sabotin Park Miru). tra Italia e Slovenia Accompagnati da un esperto di carsismo e cavità artificiali e da una guida esperta sui siti della Prima Guerra Mondiale si esplorerà un vero e proprio museo transfrontaliero open air. L’itinerario, molto panoramico (con vista privilegiata su Gorizia – Nova Gorica), è rivolto alla lettura delle vestigia della Grande Guerra, con vista ad alcune delle numerose caverne presenti in loco, caratterizzato dal confine e dalle vestigia della Guerra Fredda. L’escursione si concluderà con un breve ristoro in un agriturismo con degustazione vini. Replica il 16 novembre (data in cui la visita si svolgerà anche in sloveno).

Il giorno seguente, domenica 11 maggio con partenza alle 9:30, sarà la volta dell’itinerario storico e naturalistico sviluppato dall’Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis, Il Monte Calvario (Podgora) – Un parco pluritematico alle porte di Gorizia. L’escursione è dedicata all’individuazione delle vestigia della Grande Guerra nel sito principale della difesa austro-ungarica di Gorizia, ovvero il Monte Calvario. Numerosi sono i monumenti su cui si concentrerà la visita, tra cui quelli dedicati al sottotenente Alberto Balzar, allo scrittore Scipio Slataper e ai Volontari Giuliano-Dalmati. La visita si realizzerà con la guida esperta dei siti della Prima Guerra Mondiale Silvo Stok alla presenza di esperti appartenenti alla Guardia Forestale. Replica il 21 giugno, il 21 settembre e il 12 ottobre. Le visite del 21 giugno e del 12 ottobre saranno disponibili anche in sloveno.

La produzione del miele ha un’antica tradizione a Gorizia ed esprime un prodotto di altissima qualità: se ne andrà alla scoperta domenica 25 maggio (partenza alle 9:00 e alle 10:30) con due tour guidati su La via delle Api, presso l’azienda d’apicoltura Parco dei Principi (Piedimonte/Podgora). Replica il 26 ottobre anche in lingua slovena.

Dal 4 giugno al 17 settembre, ogni mercoledì, Crocevie d’Europa proporrà 15 escursioni Hop On Hop Off da Grado a Gorizia e Nova Gorica. Accompagnati da guide turistiche del FVG i turisti in vacanza a Grado potranno visitare la Capitale Europea della cultura Nova Gorica e Gorizia, l’Isonzo e il Collio/Brda. Oltre al nucleo più antico della città di Gorizia (Borgo Castello, via Rastello, piazza Vittoria, il Duomo e la chiesa di Sant’Ignazio) i partecipanti potranno immergersi nell’esperienza del confine e conoscerne la storia visitando la mostra multimediale Lasciapassare/Prepustnica e la iconica piazza Transalpina, simbolo della frontiera e del suo superamento. La visita proseguirà a Dobrovo, centro della regione vitivinicola della Brda, con sosta a San Martino / Šmartno, nel suggestivo borgo fortificato e abbracciato dalle mura di cint,a e poi visita a Nova Gorica, a Valdirose con sosta al Cimitero Ebraico e rientro a Grado. Il tour guidato è disponibile in italiano, tedesco e inglese.

Per la prima volta la manifestazione si estende anche al vicino Veneto: domenica 8 giugno è prevista la partenza da Treviso del Treno Storico Crocevie d’Europa. Il programma dei Treni storici 2025, organizzato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia Assessorato alle Infrastrutture e Territorio, in collaborazione con Promoturismo Fvg in occasione di Go! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della cultura 2025 si arricchisce di questo nuovo percorso. Giunti alla stazione di Gorizia i partecipanti potranno salire sui bus navetta e raggiungere il centro. Accompagnati da guide turistiche autorizzate del Fvg visiteranno i luoghi più significativi della città. Non mancherà poi una visita alla mostra multimediale del Rafut e a piazza Transalpina. La visita si svolgerà in italiano.

Domenica 15 giugno in programma l’escursione in bici legata alla comunità ebraica di Gorizia, tra le Stolpersteine, il ghetto ebraico di Gorizia e il cimitero di Valdirose. A partire dal 2016, l’Associazione Amici di Israele ha promosso assieme al Comune di Gorizia la collocazione delle Stolpersteine, le pietre d’inciampo ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, lungo un itinerario della memoria che ha ridato luce ai luoghi e alle personalità della comunità ebraica goriziana. Guiderà la visita il presidente dell’associazione Lorenzo Drascek. Replica il 19 ottobre. Entrambe le visite si svolgeranno in italiano e sloveno.

Sabato 5 luglio e sabato 12 luglio alle 18, alle 19 e alle 20 ci sarà l’occasione di scoprire il territorio da un punto di vista assolutamente inedito per Crocevie d’Europa: dall’alto! Allo Stadio comunale “Rosario Vizzari” (via Baiamonti, 15) si potrà vivere l’esperienza del volo vincolato in mongolfiera. La mongolfiera è un mezzo spettacolare, di grande impatto emotivo che evoca esplorazioni fantastiche, terre ignote e panorami mozzafiato. Il coinvolgimento dei partecipanti sarà totale, avverrà già nella fase di preparazione e gonfiaggio. L’esperienza è realizzata in collaborazione con l’Aeropubblicità Vicenza.

Domenica 6 luglio l’escursione di qua e di là della Transalpina: camminata e conferenza itinerante tra il valico del Rafut, il passaggio transfrontaliero di villa de Nordis e il colle della Castagnevizza.

Doppio appuntamento sabato 23 e sabato 30 agosto con gli approfondimenti teologici e culturali sui luoghi di culto di Gorizia mentre il 13 settembre ritorna un tema caro e significativo di Crocevie d’Europa, il confine, con la doppia visita guidata, in italiano e sloveno sulle due ex casette confinarie al valico Italo-Sloveno del Rafut. Domenica 14 settembre l’Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV, propone una conferenza itinerante, in italiano e sloveno, dal titolo Tra vigne e trincee. Oslavia e le memorie della Grande Guerra mentre il 18 ottobre la manifestazione offrirà l’occasione di scoprire Parco Coronini, che ha riaperto i propri cancelli dopo un importante intervento di restauro e riqualificazione. Durante la passeggiata, condotta dal personale della Fondazione, tra alberi secolari e sentieri silenziosi, verrà raccontata la storia di questo giardino romantico, voluto dal conte Alfredo Coronini nel XIX secolo.

Il 25 ottobre, il 23 novembre e il 7 dicembre in programma, invece, le tre tappe della passeggiata Ti racconto Gorizia come appariva dai finestrini del suo storico tram – Linea 1, 2 e 3. Ciascuna escursione partirà alle 10 e alle 14 e si svolgerà in italiano, tedesco e inglese. Gli appassionati di letteratura non potranno mancare domenica 2 novembre alla Pedalata letteraria. Pagine d’Europa in terra friulana con l’autore Alberto Pavan: un itinerario in bici accessibile a tutti tra le strade della città attraverso il punto di vista dei letterati che hanno scritto di Gorizia. La Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino saranno i protagonisti delle escursioni naturalistiche di sabato 3 e domenica 4 gennaio: nei 4 km del percorso con la guida naturalistica Sabrina Pellizzon si andrà alla scoperta dei due prodotti agricoli più profondamente radicati nella tradizione goriziana.

Le visite guidate saranno proposte più possibile in più lingue, principalmente italiano e sloveno, ma anche in inglese e tedesco per i turisti stranieri, e una visita sarà dedicata anche alla lingua dei segni.

La partecipazione agli eventi è gratuita con prenotazione obbligatoria alla e-mail.: crocevie.europa@comune.gorizia.it, su Whatsapp: 335.7707746; Le prenotazioni si chiudono alle 13.00 del venerdì precedente l’escursione ed è possibile prenotare per le visite del mese in corso e per quello successivo. Per Info: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 allo 0481 383 420 / 33

Crocevie d’Europa è un progetto del Comune di Gorizia realizzato in collaborazione con: Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFVG, e con: Società Consortile R.L. “Amedeo Duca d’Aosta”; Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS; Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis; Associazione Amici di Israele; Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV; Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia; Arcidiocesi di Gorizia; Goriški Muzej; Associazione 47/04; Fondazione Palazzo Coronini Cronberg; Aeropubblicità Vicenza s.r.l.; Azienda Parco dei Principi; APT

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In copertina, uno dei gruppi partecipanti a una escursione del 2024; all’interno, la presentazione del programma a Gorizia e immagini delle precedenti edizioni.

La tappa del Giro d’Italia a Cormons sarà dedicata al ricordo di Bruno Pizzul

«Un grande evento che celebra il Friuli Venezia Giulia, il Collio e la Capitale europea della Cultura ma soprattutto, oggi, celebra la figura di un gigante della nostra terra, Bruno Pizzul, nel giorno del suo compleanno e all’indomani delle sue esequie che hanno dimostrato il grande affetto per la sua persona e la sua professionalità». Questo il pensiero con cui l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, è intervenuta al Teatro comunale di Cormons per la presentazione della 14ma tappa del Giro d’Italia del 24 maggio prossimo. Il percorso, con partenza da Treviso e arrivo a Nova Gorica-Gorizia, si snoderà lungo 186 chilometri e attraverserà Cormons, unendo le colline del Collio italiano e del Brda sloveno. «Quella del 24 maggio sarà una tappa importante che ci carica di responsabilità, nella consapevolezza che tutto il mondo ci guarda e nel dovere morale di fare onore alla memoria e alla passione sportiva di due grandi friulani, Bruno Pizzul ed Enzo Cainero, che ha legato il Friuli Venezia Giulia alla corsa rosa».


L’esponente della Giunta Fedriga ha poi voluto ringraziare Paolo Urbani, coordinatore della tappa friulana, con tutto il comitato tappa, e, tra gli altri, le amministrazioni comunali, FvgStrade, Protezione Civile e tutti i volontari «per aver realizzato anche quest’anno qualcosa di speciale per il nostro Friuli, con un grande gioco di squadra». Un grazie particolare è stato rivolto anche a Giuseppe Saronni, presente in sala, che «in sella alla sua bicicletta ha fatto volare e vincere intere generazioni di appassionati». Barbara Zilli ha poi ricordato il campione di ciclismo Jonathan Milan ed Elena D’Agnese, definendoli «due esempi, per i ragazzi e le ragazze presenti questa sera e per coloro che ci seguono da casa, di come lo sport e i suoi valori rappresentino solide radici su cui crescere forti. Per questo faccio appello alle famiglie a portare i propri figli a seguire la tappa del giro».

«Bruno Pizzul è stata la voce che ha raccontato lo sport del nostro Paese: è stato un esempio anche per come ha saputo comunicare l’anima di questa terra. Le istituzioni non potevano non essere presenti oggi per ringraziarlo e per onorarlo», aveva affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine della cerimonia funebre per rendere l’ultimo saluto all’amato giornalista friulano che proprio sabato scorso avrebbe compiuto 87 anni. Il governatore, assieme all’assessore Barbara Zilli – alla presenza, tra gli altri, del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani – ha preso parte al rito celebrato dall’arcivescovo emerito di Vigevano, Vincenzo Di Mauro, nel gremito Duomo di Cormons. Fedriga ha reso noto che la prima iniziativa che in regione verrà dedicata alla memoria del giornalista scomparso sarà la tappa del Giro d’Italia perchè «la sua figura rimarrà e vogliamo legarla al grande sport». Non un episodio particolare ma il ricordo del «racconto che ha accompagnato gli italiani» è ciò che Fedriga affida alla memoria.
«Credo – ha detto Fedriga – che ogni italiano abbia un ricordo personale di Bruno Pizzul o per un suo commento straordinario o per una sua frase che è rimasta nel vocabolario della nostra lingua. Poi Pizzul era legatissimo a questa terra ed è stato un uomo che dal punto di vista professionale ed umano, sempre con un tratto di umiltà a fronte del suo ruolo di spicco e visibilità nazionale, ha mostrato e raccontato il Friuli Venezia Giulia in modo straordinario». Per l’assessore Zilli Pizzul è stato «un alfiere della comunità friulana, che ha saputo portarne alti valori e qualità. Oggi il Friuli – ha commentato l’esponente della Giunta Fedriga – e la regione intera piangono un uomo e un professionista dall’alta caratura morale, orgoglioso delle proprie radici e capace di trasmettere con passione e amore le emozioni più vere».

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In copertina, un ritratto del giornalista Bruno Pizzul scomparso a 86 anni; all’interno, alcune immagini dei funerali celebrati nella sua Cormons.

Gorizia, i bambini e il lavoro delle api. Una domenica di primavera sul Collio

Per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, sabato 20 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 10.30 alle 11.30, al Mercato coperto di Campagna Amica a Gorizia, in via IX Agosto, “Quante cosa sa fare un’ape operaia!”: un laboratorio-gioco gratuito, per bambini, sulle api e il miele.
Come può una piccola ape compiere i tanti lavori che servono a far funzionare l’alveare (come costruire e pulire le celle, trovare i fiori, raccogliere polline e nettare, produrre il miele, cera e propoli)? Sarà questo il tema del laboratorio didattico e creativo sulle api e il miele che si produce nei nostri territori. In collaborazione con Coldiretti – Campagna Amica di Gorizia.
Disponibile anche in sloveno, è rivolto a bambini dai 7 anni in su, e ai loro genitori. Partecipazione gratuita; prenotazioni a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374.

E sempre per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 21 aprile la cooperativa Curiosi di natura propone dalle 9.30 alle 17 l’escursione a passo lento “In primavera sul Collio”, con la naturalista Enrica Turus e la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, che llustrerà i suoi studi. Si parlerà dell’ambiente e del panorama circostante, di biodiversità e di come questa viene influenzata dai cambiamenti ambientali.
Ritrovo alle 9.10 alla stazione ferroviaria di Cormons, in Via Alcide de Gasperi. In programma un’escursione nel cuore del Collio goriziano, per dolci saliscendi tra vigne, boschi e sentieri, con un panorama che spazia dalle Alpi alla pianura sottostante fino al mare. Il percorso, in un incantevole paesaggio, è interessante sia per gli aspetti naturalistici e storici sia per la presenza di un geosito: un’eccezionale testimonianza dell’ambiente di epoche passate, affiorante tra i vigneti.
All’uscita parteciperà la ricercatrice universitaria Azzurra Di Bonaventura, la cui tesi di laurea sugli effetti delle alterazioni ambientali sugli esseri viventi ha vinto il Premio “Daribor Zupan”, per i laureati in Ecologia dei Cambiamenti Globali all’Università di Trieste, assegnato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e finanziato dal circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste.
Pranzo al sacco, o spuntino veloce (su prenotazione) in un locale tipico del Collio. Costi di partecipazione: interi 15 €; 8 € i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, valido fino a 16 giugno, per un pasto presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Torna in Fvg il gatto selvatico europeo: sabato il punto alla Riserva di Cornino

Sta riconquistando i boschi del Friuli Venezia Giulia: il gatto selvatico europeo è tornato e popola nuovamente, ormai, la fascia prealpina, con particolare diffusione nelle Valli del Natisone e del Collio. Ad oggi in regione si conta un numero di esemplari che oscilla fra 250 e 400 unità, variazione dovuta alla quantità stagionale di preda, che ovviamente incide sul proliferare e sulla “resistenza” della specie.
Un ampio focus sul ritorno del felino verrà proposto sabato 1 luglio al Centro Visite della Riserva naturale regionale del lago di Cornino, che ospiterà – a partire dalle ore 10 – un interessante evento scientifico-divulgativo, adatto tanto ad un pubblico di esperti e appassionati quanto di curiosi. La conferenza (“Il gatto selvatico europeo: dal rischio estinzione alla ricolonizzazione dell’arco alpino orientale”) sarà a cura dell’esperto Tiziano Fiorenza, che guiderà il pubblico alla scoperta di una specie sconosciuta ai più, preziosa componente del tessuto faunistico del Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dell’incontro, che durerà circa due ore e che avrà accesso gratuito, sarà anche presentato il libro “Il fantasma dei boschi. Alla scoperta del misterioso gatto selvatico europeo”, frutto del lavoro dello stesso Fiorenza, di Lucio Tolar e Nicola Tomasi. Non è necessaria la prenotazione. Chi desiderasse ricevere informazioni più dettagliate può contattare la Riserva al numero 0427.808526.
«Una nuova, preziosa occasione di approfondimento», commenta il vicesindaco di Forgaria Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva del lago di Cornino, ponendo l’accento sulla «trasversalità delle proposte della stagione 2023, studiate per coinvolgere una platea ampia e diversificata» (obiettivo, sottolinea infatti, è accrescere ulteriormente il già alto numero dei visitatori che fanno tappa in Riserva) e sull’alto valore della divulgazione scientifica.
Un altro interessante appuntamento è poi in calendario al Centro Visite per sabato 15 luglio: protagonisti, nel caso, saranno i rettili e gli anfibi. “Vipere, squame e carapaci” il titolo dell’incontro, in programma per le ore 16 e nuovamente a cura di Tiziano Fiorenza, che prima di accompagnare i partecipanti in un’appassionante escursione tematica (che avrà inizio alle 17), illustrerà gli esiti delle più recenti ricerche erpetologiche eseguite sul territorio regionale. Gradita la prenotazione, a centrovisite@riservacornino.it

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In copertina, ecco un esemplare di gatto selvatico europeo presente in Fvg.

Golf, Valdemarin domina al Trofeo Civibank sul green del Castello di Spessa

Sono giunti da tutto il Nordest gli 80 iscritti alla gara di golf Trofeo Civibank disputatasi sul green del Castello di Spessa, a Capriva, in una giornata limpida e assolata che ha reso ancora più suggestiva la cornice paesaggistica del Collio. Il torneo è stato dominato da Stefano Valdemarin, che giocava in casa, mentre ha ben figurato Ermis Romanello, del golf club Faula di Povoletto.
Si è trattato di una delle gare promosse dal sodalizio che, riunendo i campi pratica del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, ha un grande seguito fra gli appassionati. La prossima tappa sarà sul green di Lignano.
Alla festosa cerimonia di premiazione è intervenuto il vicepresidente di Civibank, Andrea Stedile – accompagnato dal direttore della filiale di Cormons, Alberto Petri -, il quale ha sottolineato l’importante contributo per la ripresa turistica che iniziative come questa apportano dopo la lunga fase emergenziale che ha bloccato tanti settori di attività.

Il green del Castello di Spessa.

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In copertina, un momento delle premiazioni al termine delle gare.