Codroipo, biciclettata al Mulino Bosa scoprendo un’antica pagina del Friuli

L’inedito, suggestivo progetto “Aghe, Fûc, Tiere, Aiar: Mistîrs”, ciclo di eventi in omaggio alla terra friulana promosso da La Compagnia dei Riservati, con il sostegno del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, fa tappa domani 22 settembre a Codroipo, con la biciclettata “Dai castellieri ai dogi”, inserita nel programma “Mulins: uomo e natura in armonia”: l’iniziativa, che si avvale della collaborazione del Comune, spalancherà un’interessante finestra sul mondo dei mulini, appunto, offrendo la possibilità di ammirare – nel corso dell’itinerario – il Mulino Bosa, per l’occasione eccezionalmente aperto al pubblico.
A cura della Fiab Medio Friuli – Amici del Pedale Aps, la pedalata inizierà alle 9.30 (iscrizioni dalle 9 in piazza Garibaldi, a Codroipo) e prevede come detto una tappa all’antico sito di macinazione, dove alle 11.30 si potrà assistere allo spettacolo de La Compagnia dei Riservati “Omp e nature in armonie”, con Sonia Cossettini e l’arpista Luigina Feruglio e con un intervento del paesaggista Umberto Albertini. La mattinata si concluderà con una pastasciutta, servita dalla Pro loco Passariano; info con mail all’indirizzo amicidelpedalecodroipo@gmail.com o ai numeri 0432.476569 – 348.600843. E’ possibile partecipare anche alla sola proposta de La Compagnia dei Riservati, prenotando su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/e/1010444385357?aff=oddtdtcreator.
Il sipario sulla rassegna calerà poi il 6 ottobre – alle 18, a Casa Lucis di Ribis – con “Gjonde: tradizioni in festa”: protagonisti, assieme a Sonia Cossettini, saranno Marisa Scuntaro, Dj Tubet e il Gruppo Folcloristico di Pasian di Prato. Verranno valorizzati, in particolare, i mestieri legati al canto, alla musica e al folclore, grazie ai quali il Friuli è conosciuto in tutto il mondo.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini del Mulino Bosa nel Codroipese.

“Lidrîs”, riscoperta di antichi mestieri: invito lunedì al Mulino Brussolo di Cortale

S’intitola “Aghe, Fûc, Tiere, Aiar: Mistîrs”, in omaggio alla terra friulana, il nuovo progetto de La Compagnia dei Riservati, ciclo di tre eventi – sostenuti dal contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia – che toccheranno, fra lunedì 26 agosto e domenica 6 ottobre, altrettante location del Friuli, il Mulino Brussolo a Cortale di Reana, il Molino Bosa, a Codroipo, e Casa Lucis, a Ribis, nuovamente in Comune di Reana del Rojale.
“Lidrîs”, “radici” del territorio, è il filo conduttore del primo appuntamento, in calendario appunto per lunedì prossimo, alle 18.30: nel Mulino Brussolo Sonia Cossettini e Angelo Floramo, accompagnati dalla fisarmonica di Paolo Forte, proporranno un evento di stoytelling, accompagnato da musica e dalla rievocazione di antichi mestieri: sono previste diverse postazioni (cartoccio, vimini, telaio e lavoro a maglia), che saranno dislocate – a cura della Pro loco del Rojale – nel cortile del mulino, che per l’occasione sarà visitabile. Prenotazioni al link https://www.eventbrite.it/e/991125702657?aff=oddtdtcreator
La seconda tappa, in programma per domenica 22 settembre (in collaborazione con il Comune di Codroipo), spalancherà una finestra proprio sui mulini: alle 10 prenderà il via una biciclettata – a cura della Fiab Medio Friuli, la Federazione italiana ambiente e bicicletta – che porterà fino al molino Bosa, appena restaurato, dove le parole di Sonia Cossettini si intrecceranno con melodie proposte, all’arpa celtica, da Luigina Feruglio,
Sipario sulla rassegna – il 6 ottobre, alle 18, a Casa Lucis di Ribis – con “Gjonde: tradizioni in festa”: protagonisti, assieme a Sonia Cossettini, saranno Marisa Scuntaro, Dj Tubet e il Gruppo Folcloristico di Pasian di Prato. Verranno valorizzati anche i mestieri legati al canto, alla musica e al folclore, grazie ai quali il Friuli è conosciuto in tutto il mondo.

Prenotazioni al link https://www.eventbrite.it/e/991125702657?aff=oddtdtcreator

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In copertina, il suggestivo Mulino Brussolo alimentato dalla Roggia di Udine a Cortale.

Che bella festa dei De Tina a Zompicchia ricordando i defunti e la storia del paese

(g.l.) De Tina è un cognome storico fra i più noti di Zompicchia, piccola frazione di Codroipo che si attraversa arrivando da Udine prima di raggiungere il capoluogo del Medio Friuli. E, fra i compaesani  chiamati così, c’è anche don Rizieri De Tina, pievano di Nimis da ben 40 anni. «Il 1° giugno – racconta, infatti, il sacerdote – ci siamo trovati, i De Tina, com’è tradizione. Eravamo una cinquantina. Dopo la preghiera per i nostri morti, che sono sepolti attorno alla chiesetta di Zompicchia, siamo andati a Codroipo e, mentre mangiavamo, abbiamo rievocato quanto i nostri vecchi ci raccontavano, per non dimenticare la nostra storia. Infine, abbiamo intonato alcune villotte e siamo tornati a casa tutti contenti».
Insomma, una bella consuetudine quella dei De Tina che rinsalda il senso di appartenenza a una piccola comunità, nella quale tutti ci si conosce e ci si sente uniti e solidali, all’insegna della storia e delle tradizioni, cioè dell’essere “paese”. E, allora, alla prossima!

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In copertina, don Rizieri durante la Messa e qui sopra il folto gruppo dei De Tina per la foto-ricordo davanti alla chiesetta.

Pietro De Marchi è il nuovo presidente delle Pro Loco Fvg: il grazie del volontariato a Valter Pezzarini guida appassionata per dodici anni

Nuova guida per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. L’assemblea ordinaria elettiva del Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia – riunitasi ieri mattina al teatro “Benois De Cecco” di Codroipo – ha visto infatti il passaggio di testimone dal presidente uscente Valter Pezzarini (che ha concluso il suo terzo mandato, durato quindi ben dodici anni) a Pietro De Marchi, eletto all’unanimità dai rappresentanti delle Pro Loco Fvg assieme al nuovo consiglio e altri organi direttivi. Presenti ai lavori il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina, il presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin, l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, l’europarlamentare Elena Lizzi e il sindaco di Codroipo Guido Nardini. Presente anche il segretario generale dell’Unpli nazionale, Ignazio Di Giovanna, nonché in rappresentanza dell’Unpli Trentino la presidente Monica Viola e il vicepresidente Fabio Chiodega.
Pietro De Marchi, 68 anni, è in pensione dopo aver lavorato alla Regione Friuli Venezia Giulia nell’Agenzia Protezione Ambiente. Da sempre attivo nel mondo del volontariato della sua città, Latisana, è dal 1994 presidente della Pro Loco cittadina. In ambito regionale, dopo un primo incarico da consigliere come rappresentante dei consorzi dell’allora Provincia di Udine, è stato di nuovo membro del consiglio dell’Unpli Fvg nel 2012-2016 e di nuovo in questo mandato 2020-2024 durante la presidenza di Valter Pezzarini.


IL SALUTO – «In questi anni da presidente – ha affermato Pezzarini nella relazione conclusiva, augurando buon lavoro al suo successore e ricevendo una standing ovation dall’assemblea – ho sentito un profondo senso di appartenenza grazie ai volontari Pro Loco, che si impegnano per le proprie comunità, tenendo vive le tradizioni in modo concreto e non solo con le parole, le quali lasciano il tempo che trovano. Ho avuto il piacere e l’onere di guidare questa associazione portandola, assieme a tutti loro, a livelli di visibilità e credibilità mai raggiunti prima. Di questo voglio ringraziare tutti, dalle Pro Loco alla regione, fino al resto del mondo associativo e degli enti e aziende che ci continuano a sostenere. Rimarrò sempre a disposizione del mondo Pro Loco, che mi ha dato davvero tanto».
«Proseguiremo – gli ha fatto eco De Marchi ringraziando il suo predecessore – sulla strada tracciata nei precedenti mandati, rafforzandola. Porremo al centro le Pro Loco aderenti e i loro volontari e consolideremo il dialogo con l’Unpli nazionale, la Regione e il resto del mondo associativo, istituzionale e produttivo. Valorizzeremo il lavoro svolto dalla struttura organizzativa dell’Unpli Fvg, sempre più centro di servizi a favore delle Pro Loco aderenti. Puntiamo a unire tradizione e innovazione, partendo dalla storia passata e presente con lo sguardo rivolto al futuro. Tra le novità che segneranno questo nuovo mandato la creazione di gruppi di lavoro focalizzati su varie tematiche istituzionali all’interno del consiglio di Unpli Fvg. Tra i primi impegni che ci attendono l’organizzazione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità a Villa Manin il 18-19 e 24-25-26 maggio».
I lavori, guidati dal segretario dell’Unpli Fvg, Marco Specia, e coordinati dal personale della Segreteria regionale, hanno visto anche l’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2023 oltre alle sopracitate elezioni per il mandato 2024-2028.

GLI INTERVENTI – «Voi delle Pro Loco siete persone che, volontariamente, tengono in vita le comunità della regione togliendo tempo alla propria famiglia, ai propri hobby, al proprio lavoro. Pezzarini ha operato molto bene in questi 12 anni, ne sono stato testimone diretto: in lui c’è sempre stata tanta voglia di fare, tanta passione e impegno che sono il simbolo del volontariato e per tutto ciò che ha fatto lo ringrazio a nome mio personale ma anche dell’intera Assemblea legislativa che rappresento. La sua è un’eredità pensante, ma la mette in mano ad un’altra persona come De Marchi che conosco da anni e che sono sicuro saprà agire facendo squadra, con l’ascolto e in continuità con quanto sino ad oggi creato», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, donando a Pezzarini il sigillo dell’Assemblea di piazza Oberdan a Trieste.
«Il ruolo sociale delle Pro Loco e degli oltre 20mila volontari attivi in Friuli Venezia Giulia è fondamentale: siete garanzia di vitalità nei nostri Comuni, insostituibili presidi di socialità nei piccoli centri. Con gli oltre 1.400 eventi organizzati ogni anno contribuite a un’imprescindibile azione di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, culturali ed enogastronomiche, anche e soprattutto in chiave turistica. Buon lavoro a De Marchi e al nuovo consiglio nominato nel corso dell’assemblea e grazie al presidente uscente Pezzarini, che per 12 anni ha guidato le Pro Loco regionali attraverso grandi difficoltà, su tutte la pandemia, portando l’associazione a raggiungere una visibilità e una credibilità mai ottenute prima», ha sottolineato, poi, l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini.
Il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, in apertura dei lavori aveva invece fatto gli onori di casa, mentre il parlamentare europeo Elena Lizzi – che recentemente ha ospitato a Bruxelles la delegazione Unpli Fvg – ha osservato come, partendo da un ricordo personale, fin da piccoli in Friuli Venezia Giulia siamo abituati a entrare in contatto con il mondo delle Pro Loco, tanto è diffuso e importante.
Il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ricordando la recente premiazione in Senato di due eventi regionali (Sapori Pro Loco e la Sagra dei Osei di Sacile) nel contesto delle Sagre di Qualità e il primo censimento nazionale del Patrimonio culturale immateriale – ha sottolineato come «Pezzarini abbia portato il Comitato Unpli Fvg a essere conosciuto in tutta Italia, lasciando a De Marchi una struttura ben avviata che consentirà di operare serenamente». Da La Spina anche la proposta di dedicare il prossimo anno la tessera nazionale dei soci Unpli a Go!2025, Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura: si lavorerà su questo idea. Toccante, infine, il momento in cui il consiglio uscente, chiamato sul palco dalla vicepresidente Unpli Fvg Anna Lisa Ballandini, ha donato un mazzo di fiori a Pezzarini. Un altro omaggio floreale, dalla Pro Latisana, è stato donato a De Marchi dopo l’elezione.

LE ELEZIONI – Oltre al presidente De Marchi sono stati eletti membri del nuovo consiglio Unpli Fvg Renzo De Prato, Francesco Pattanaro, Marco Bendoni, Anna Lisa Ballandini, Alberto Bevilacqua, Lucia Morandini, Gian Franco Specia, Loris Florean, Flavio Gon, Carlo Menis, Antonio Tesolin, Gianni Londero, Andrea Zuliani, Jacopo Bordignon ed Emanuel Di Giusto.
Matteo Trigatti è stato eletto rappresentante del Fvg al consiglio nazionale Unpli. L’organo di controllo ha visto l’elezione di Angelo Moschetta, Veronica Panigutti e Maurizio Rosa. Sono stati eletti probiviri Paolo Abramo, Umberto Carcò e Cristina Simeoni.
Infine, sono stati eletti come delegati all’assemblea nazionale Anna Lisa Ballandini, Marco Bendoni, Lorena Bin, Pietro De Marchi, Lucia Morandini, Francesco Pattanaro, Valter Pezzarini, Maurizio Rosa, Gian Franco Specia, Matteo Trigatti e Marino Zanchetta.

ALCUNI DATI – Il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) conta 234 Pro Loco associate. In esse operano oltre 20 mila volontari che danno vita a oltre 1400 eventi tra sagre e manifestazioni varie ogni anno. Eventi che promuovono i prodotti tipici locali, tramandano le tradizioni, rinsaldano il senso di appartenenza delle rispettive comunità.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Pezzarini e De Marchi presente il presidente nazionale La Spina; all’interno, il consiglio direttivo uscente, due immagini dei lavori e della sala del Teatro di Codroipo.

Pezzarini e consiglieri Pro Loco Fvg a Bruxelles con l’europarlamentare Lizzi: appello a sostenere il volontariato

Valter Pezzarini, presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, ha compiuto l’annunciata visita istituzionale alla sede del Parlamento Europeo a Bruxelles assieme a una delegazione del consiglio del Comitato, ospiti dell’europarlamentare friulana Elena Lizzi. «L’incontro – ha spiegato Pezzarini, all’ultimo impegno da presidente regionale – ha rappresentato un’opportunità per presentare a livello europeo le iniziative del nostro mondo formato da volontari dediti a comunità e territori. Durante la visita, sono stati discussi temi relativi al ruolo delle Pro Loco nel promuovere il turismo locale e le sue tradizioni e tipicità enogastronomiche, nonché delle sfide e opportunità del settore nel contesto europeo attuale. Temi che ci toccano da vicino essendo il Friuli Venezia Giulia terra transfrontaliera. Grazie all’onorevole Lizzi per l’ospitalità in questa sede così prestigiosa».


«Un incontro qui a Bruxelles – ha commentato Elena Lizzi – utile anche per un futuro di collaborazione che possa coinvolgere le attività del volontariato che le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia rappresentano con grande professionalità e umanità».
La visita di due giorni ha permesso ai rappresentanti delle Pro Loco regionali di conoscere la realtà operativa del Parlamento europeo a poche settimane dal voto per il suo rinnovo previsto per inizio giugno. Con l’europarlamentare Lizzi c’è stato il momento per un confronto sulla situazione non solo delle Pro Loco ma in generale del volontariato regionale, alle prese con il rinnovamento generazionale e le sfide dell’era post-pandemia.
Pezzarini e i consiglieri sono ora attesi dall’Assemblea regionale elettiva, prevista – come già annunciato – per sabato 23 marzo a Codroipo al teatro “Benois De Cecco”, alle 9.30. All’ordine del giorno, oltre alla relazione del presidente uscente, anche la presentazione del bilancio consuntivo d’esercizio.

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In copertina e all’interno due immagini della visita della delegazione Pro Loco Fvg a Bruxelles ospite dell’europarlamentare corregionale Elena Lizzi.

Pro Loco Fvg, dopo dodici anni si chiude l’era di Valter Pezzarini: al mio successore assicuro però piena collaborazione. E a Bruxelles da lunedì ci sarà il suo ultimo impegno

Sarà a Bruxelles – dove il 18 e 19 marzo guiderà una delegazione ospite dell’europarlamentare Elena Lizzi – l’ultimo impegno ufficiale di Valter Pezzarini come presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Scade infatti il suo terzo mandato e nell’assemblea di sabato 23 marzo, a Codroipo, le Pro Loco eleggeranno il suo successore. Pezzarini conclude il suo incarico come presidente regionale, iniziato nel 2012, ma non il suo impegno a favore del mondo delle Pro Loco. «Rimarrò a disposizione del nuovo presidente e del nuovo consiglio nel caso abbiano bisogno della mia esperienza, ma senza ruoli ufficiali. Lascio infatti un’organizzazione che, in questi dodici anni, è cresciuta ed è diventata solida e che quindi può camminare sulle sue gambe anche con nuovi volti alla sua guida, i quali è giusto facciano le loro scelte. Come mi piace ricordare sempre: le persone passano, le Pro Loco restano».
Cosa porterà con sè della sua esperienza da presidente è presto detto: «La passione e il piacere di fare che i volontari delle nostre Pro Loco mettono in campo per il bene delle proprie comunità e dei propri territori. E tutto questo nonostante le sfide che stiamo vivendo: oltre alla fase acuta della pandemia, che abbiamo superato con grande prova di unità, ci sono la crisi del volontariato, con difficoltà a coinvolgere nuove leve, e l’eccessiva burocratizzazione. Ma come abbiamo ricordato nelle recenti celebrazioni per il 40° anniversario del Comitato regionale, siamo un mondo che valorizza il passato, vive il presente ma guarda anche al futuro, senza piangersi addosso».
Pezzarini ricorda anche alcuni dei traguardi raggiunti nei suoi tre mandati. «La crescita delle manifestazioni Sapori Pro Loco e Presepi Fvg – sottolinea – assieme all’attenzione per formazione e informazione delle Pro Loco tramite il Comitato regionale e la collaborazione con l’Unpli nazionale. Preziosa la sinergia con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ci sostiene con convinzione, e con il resto del Terzo settore. Come presidente ho potuto incontrare tante donne e uomini del nostro Friuli Venezia Giulia, instaurando importanti rapporti e confronti: porterò il loro ricordo con me».
Ora, dunque, l’ultimo impegno. «Grazie all’invito dell’onorevole Lizzi – conclude il presidente Pezzarini – saremo a Bruxelles per conoscere da vicino l’Europarlamento e allo stesso tempo far conoscere agli europarlamentari italiani la nostra realtà. Poi sarà tempo di assemblea ed elezioni per le nostre Pro Loco, che avrò modo di salutare a Codroipo».

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In copertina, il presidente uscente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini.

Quando Codroipo nel 1860 fu collegata con la ferrovia: oggi un incontro ricordando l’epoca di Franz Joseph

(g.l.) “Il 21 luglio 1860, sotto l’imperatore asburgico Francesco Giuseppe I, Codroipo fu collegata al mondo contemporaneo attraverso la ferrovia… Un nuovo quartiere sarebbe sorto nelle campagne tra il centro storico e la stazione: vogliamo parlarne?”. E’ la notizia, e al tempo stesso, domanda con cui si apre il testo della locandina che annuncia un interessante incontro in programma proprio oggi, 21 luglio – e quindi nell’esatto anniversario, il 163mo -, che si terrà al Taxi Bar di via Cesare Battisti, 44, alle 18. Si tratta di una commemorazione storica, che farà luce sull’epoca di Franz Joseph, con il conservatore del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, professor Alberto Travain, studioso e promotore di cultura civica oltreché presidente del Fogolar Civic e Academie dal Friul.Seguiranno cenni e riflessioni culturali a cura di Gino Bidini, cultore di storia locale. Le concliusioni saranno affidate alla professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente dell’Arengo e del Club per l’Unesco di Udine.

La crescita economica ora è in affanno: Fvg costretto a rallentare la sua corsa

È un Friuli Venezia Giulia con ombre e luci quello si è svelato ai ricercatori di MutaMenti 2022, coordinati da Daniele Marini, professore di Sociologia dei processi economici dell’Università di Padova, caratterizzato da un costante rallentamento delle performance, seppur tendenzialmente positive. La struttura demografica è in sofferenza e, dicono i ricercatori, per mantenere costante il numero di lavoratori del Nord Est, il saldo migratorio, ogni anno, dovrà essere positivo per almeno 50 mila unità. Una questione collegata è quella del mercato del lavoro che è in crescita, ma segnala anche un assottigliamento del bacino delle forze lavoro locali e una contrazione dei flussi migratori che ha lasciato scoperte intere filiere produttive: agricoltura, costruzioni, turismo. Le esportazioni sono cresciute del 17,1 per cento rispetto al 2019 e l’aumento del Pil regionale, nel 2023, dovrebbe attestarsi sul +1,6 per cento. Nei settori produttivi inizia a farsi sentire il peso delle multinazionali sulle economie locali che, per il Friuli Venezia Giulia, creano il 12,7 per cento del valore aggiunto (-1,1 per cento) e il 15,4 per cento dei fatturati, con il tema della “bassa capacità attrattiva degli investimenti” sempre all’ordine del giorno.


Sono alcuni dei numeri e degli indicatori contenuti nel rapporto: “Friuli Venezia Giulia e Veneto, la sindrome del piano inclinato”, presentato a Codroipo, nella sala della Cantina di Rauscedo, durante un’affollata assemblea, da Confcooperative Fvg, in collaborazione con Bcc Pordenonese e Monsile e Fondosviluppo Fvg.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – ha spiegato Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».
«Questa ricerca che Bcc Pordenonese e Monsile promuove per il secondo anno consecutivo sarà uno strumento di analisi utile e anticipatore di strategie future – ha affermato il presidente della Bcc, Antonio Zamberlan -. Abbiamo valutato interessante l’opportunità di conoscere a fondo le due regioni nelle quali la Banca opera, per focalizzarci sulle prospettive dello sviluppo e del cambiamento. In questo scenario, quindi, un’attenta e profonda analisi socio-economica può aiutarci nelle scelte che saremo chiamati a fare in ottica di assistenza alle famiglie, alle imprese e più in generale al tessuto economico e sociale del Nord Est: un territorio ricco di idee, di professionalità, ma anche di criticità prospettiche su cui intervenire».


«Nessuno si salva da solo, hanno ribadito i ricercatori e, dunque, anche se la cooperazione non è esente dalla situazione d’instabilità che si prolunga nel tempo, l’agire cooperativo può far parte della soluzione in una visione del necessario lavoro in rete», ha aggiunto Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.
«Dire che nei momenti di cambiamento esistono difficoltà, ma pure molte opportunità, non è una banalità – ha sottolineato nelle sue conclusioni, Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative -. Per quanto riguarda le nostre imprese, penso alle cooperative energetiche, alle cooperative di comunità che possono rappresentare un contributo allo spopolamento della collina e della montagna, a quelle che si occupano del welfare (in affiancamento al pubblico) e all’agroalimentare di qualità».
Alla presentazione della ricerca (pubblicata da Marsilio), sono anche intervenuti: Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). Alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, hanno partecipato anche Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine).
«L’emergenza demografica e il fenomeno migratorio sono stati spesso gestiti e circoscritti alle campagne elettorali e per anni si è assistito ad un’inerzia politica. Si tratta di temi che devono essere affrontati con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse: una sfida che richiede iniziative trasversali da mettere in campo su tutti i settori e con la collaborazione di tutti gli attori del territorio che vada oltre le prossime annualità», ha detto Alessia Rosolen. «L’emergenza demografica incide su molti aspetti della nostra vita – ha aggiunto -: dal punto di vista previdenziale, scolastico, occupazionale e dei servizi alla persona. Accanto a questo tema vi è quello migratorio dove è mancata una politica capace di controllare e gestire arrivi e permanenza collegandoli alla collaborazione e alla crescita del territorio come avviene in Germania, ad esempio. È necessario puntare su chi arriva nel nostro Paese per vivere, lavorare e formarsi».
«Si tratta di una sfida – ha osservato ancora l’esponente della Giunta Fedriga – che l’Amministrazione regionale considera centrale per il nostro territorio. I cosiddetti Paesi giovani, in espansione, che presentano livelli di preparazione e formazione alti sono quelli dell’Est Europa: dobbiamo osservarli con attenzione non solo per l’esigenza di manodopera di cui abbiamo bisogno ma per rendere sempre più attrattivo un sistema regionale che deve essere in grado di mantenere sul territorio i giovani».
Rosolen ha poi evidenziato rispetto ai molti dati presentati, come il Friuli Venezia Giulia sia una delle poche regioni in cui è migliorato il gap tra occupazione femminile e maschile, frutto anche delle importanti risorse immesse dalla Regione nel sistema e incrementate rispetto al 2018 per favorire famiglia, istruzione, occupazione. «In questi anni abbiamo voluto dare un’impostazione – ha concluso l’assessore – costruendo una rete integrata rispetto ai servizi legati al lavoro, ai percorsi di formazione, al sistema dell’istruzione, alla famiglia, incentrata sulla consapevolezza che senza l’uno l’altro non c’è. Un patto rilevante per crescita e sviluppo riguarda quello con il tessuto economico e produttivo: l’alleanza con le aziende non deve venire meno anche sul fronte formativo». Da un lato Rosolen ha quindi ricordato il superamento di una metodologia praticata nel passato con cui venivano attivati percorsi di formazione all’interno di politiche attive sul lavoro senza un monitoraggio a monte delle reali possibilità di impiegare chi usciva da quei percorsi formativi, dall’altro la necessità delle aziende di investire sul capitale umano, «un patto importante su cui basare l’alleanza tra la politica e i portatori di interesse per un coordinamento costante fra politiche e territorio».

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini del convegno tenutosi a Codroipo.

 

Confcooperative e instabilità, a Codroipo domani la sindrome del “piano inclinato”

S’intitola “MutaMenti 2022. Friuli Venezia Giulia e Veneto: la sindrome del piano inclinato”, la seconda edizione del progetto di ricerca voluto da Bcc Pordenonese e Monsile, con il supporto di FondoSviluppo Fvg. Daniele Marini (professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova) ha coordinato una trentina di ricercatori, professionisti, imprenditori e giornalisti per produrre una fotografia dell’evoluzione delle prospettive delle due regioni, comparate con l’Italia. Un’analisi completa (dall’economia alla demografia; dall’occupazione alla crescita; dall’istruzione ai flussi migratori) che intende essere uno strumento utile a quanti il territorio lo vivono e contribuiscono a farlo vivere.
Su iniziativa di Confcooperative Fvg, i risultati del lavoro di ricerca (edito da Marsilio) verranno illustrati nella mattinata di domani 2 febbraio, a partire dalle ore 10,, nella sala convegni della Cantina di Rauscedo, a Codroipo (via Zompicchia 10). Dopo i saluti di Antonio Zamberlan, presidente della Bcc Pordenonese e Monsile, e un’introduzione di Marini, sono in programma gli interventi di Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). A seguire, una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, con Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Daniele Castagnaviz (presidente regionale di Confcooperative), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine). In conclusione sono previsti gli interventi del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – spiega Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma che può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità, ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».

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In copertina, Daniele Marini  professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova.

 

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.